Wade su Doncic: “Riesce a passare la palla come LeBron James”

Tra le tante partite disputate stanotte, una degna di nota era quella tra i Dallas Mavericks e i Miami Heat. Quella tra il nuovo che avanza, Luka Doncic, e il meno giovane alla sua ultima stagione in NBA, Dwayne Wade. Il primo, alla sua prima stagione nella lega, sta stupendo tutti. Per talento, maturità e solidità. Il secondo, vincitore di anelli e partecipante per 13 volte all’All Star Game, che si appresta al ritiro realizzando le ultime prodezze della sua carriera. La partita è finita 112-101 per la franchigia della Florida, ma non sono mancati i complimenti del numero 3 per lo sloveno.

 

Le parole al miele di Wade su Doncic

Ecco le dichiarazioni di Wade al termine della partita contro i Mavs:

Posso assicurarvi che, dal punto di vista di come riesce a passare la palla ai tiratori negli angoli, è come LeBron James. Non ci sono molti ragazzi in grado di farlo. Doncic lo fa davvero bene. 

E se lo dice uno che tantissime volte ha ricevuto l’assist sull’angolo da LeBron, allora c’è da credergli. Doncic sta sorprendendo tutti per il suo modo di passare la palla, ma anche per come prende in mano la propria squadra e la trascina. Ed è davvero notevole per un ragazzo che non ha neanche 20 anni, alla sua prima stagione NBA. Ha una media di 20.8 punti, 7.1 rimbalzi e 5.5 assist. E’ il favorito per il Rookie of the year, e non solo per le statistiche.

Jayson Tatum: “Sono grato di essere rimasto qui a Boston”

Davis-Celtics: Jayson Tatum possibile pedina di scambio in estate?

I Boston Celtics hanno lavorato molto bene negli ultimi anni sul mercato. Hanno fatto scambi intelligenti e pescato bene al draft, e ora sono pronti a competere di nuovo per le finali di Conference e per il titolo NBA. Danny Ainge aspetta soltanto un’occasione favorevole per completare la squadra con un ultimo tassello. Un altro All Star, importante per potersi sentire alla pari dei Golden State Warriors. E nelle discussioni per favorire questa trade, Jayson Tatum è spesso menzionato.

Il gioiello di Brad Stevens è ovviamente un talento riconosciuto da tutti, ed è un asset molto importante a disposizione dei Celtics. Con la richiesta di trade da parte di Anthony Davis alla dirigenza dei Pelicans, Ainge ha cominciato a pensare come convincere New Orleans in estate. E sicuramente Tatum sarà richiesto, se questo non è già avvenuto, dalla franchigia della Louisiana.

 

Tatum sul rimanere a Boston

Per il momento, però, Tatum rimane nel Massachusetts. Ecco le sue parole a riguardo, rilasciate dopo la sconfitta casalinga contro i Los Angeles Lakers:

Sono grato di essere ancora parte di questa squadra. Sono contento che, almeno per il momento, il mercato sia finito. Qui sto bene, tutti sono contenti di rimanere qui e ci divertiamo a giocare l’uno con l’altro. Sentire il mio nome all’interno di molti rumors di mercato è strano. Ma mi concentro soltanto su ciò che posso controllare, cioè scendere in campo e giocare a basket.

Ricordiamo che, in ogni caso, i Celtics non potevano arrivare a Davis già ora, per via della Rose rule.

Boston adesso è sicuramente una tra i favoriti per arrivare ad AD e, se veramente riuscirà ad aggiudicarsi le sue prestazioni, è molto probabile che Tatum sia inserito nel pacchetto da scambiare a New Orleans. Solo il tempo ci dirà se sarà la scelta giusta per portare i Celtics di nuovo alla vittoria del titolo NBA.

L’importanza di Al Horford per i Celtics: i numeri

Celtics-Sixers.

L’importanza di Al Horford per i Boston Celtics non può essere giudicata solo dalle statistiche. Il centro biancoverde, oltre ad essere un leader della squadra di Stevens, è fondamentale a livello tattico e realizza giocate fondamentali, sopratutto in difesa. Nonostante i numeri non rendano giustizia all’ex Atlanta Hawks, è opportuno notare come le sue ultime prestazioni siano state davvero degne di nota. Anche grazie a queste i Boston Celtics hanno raggiunto il 4° posto in classifica nella Eastern Conference, trovandosi a una sola partita di distanza dai 76ers che occupano la 3° posizione.

I numeri di Al

Non considerando la partita di venerdì contro i New York Knicks, Horford nelle ultime 7 partite ha segnato 17.3 punti, raccolto 8.9 rimbalzi ed effettuato 2.4 stoppate a partita. Al Madison Square Garden, con 14 punti, 9 rimbalzi e 4 assist in 27 minuti ha guidato la sua squadra alla vittoria. E nelle ultime 8, i Celtics sono 7-1, con l’unica sconfitta maturata al Garden contro i Warriors per 4 punti.

Al è un giocatore completo, forte in entrambi i lati del campo. Lunedì scorso, contro i Brooklyn Nets, ha effettuato 6 stoppate nei primi due quarti. Contro i Knicks, i 10 punti segnati da lui nel solo 3° quarto hanno aiutato Boston a maturare il vantaggio decisivo.

E’ utile anche sottolineare come i Celtics sono 8-2 quando Horford segna 16 o più punti; quando raccoglie 8 o più rimbalzi, sono 11-5.

Da questa analisi sembra proprio che quando il n°42 è in forma, anche i Celtics lo sono.

Se i biancoverdi vogliono arrivare a giocare le NBA Finals quest’anno molto dipenderà da Horford, probabilmente vero ago della bilancia della squadra di Brad Stevens.

Mavs colpo Porzingis: fatta la Trade con i Knicks

NBA London Game 2019

I fan della NBA in questi ultimi giorni stanno vivendo giorni infuocati di mercato, secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, infatti, i New York Knicks avrebbero chiuso un accordo con Dallas per finalizzare la Trade che porterà Porzingis alla corte dei Mavs.

I dettagli del colpo Porzingis

Lo scambio porta in Texas Kristaps, Courtney Lee e Tim Hardaway Jr., e in cambio i Knicks ricevono DeAndre Jordan, Wesley Matthews e Dennis Smith Jr.

Lo scambio si sta perfezionando in questi minuti. All’interno dell’accordo potrebbero essere inserite anche delle scelte al Draft e il contratto di Trey Burke.

E’ opportuno ricordare che Porzingis, secondo le ultime notizie, dovrebbe tornare a giocare intorno alla fine di febbraio. Ma non c’è certezza sulle sue condizioni fisiche, pertanto non è da escludere il suo ritorno direttamente per la stagione 2019-2020.

Con l’addio di Porzingis, i Knicks avrebbero spazio salariale disponibile per firmare al massimo 2 importanti contratti, per una cifra complessiva di 74,6 milioni di dollari. Nei prossimi tempi si capiranno meglio le intenzioni del giocatore lettone; è probabile che voglia diventare free agent nell’estate del 2020.

Ora non resta che capire se anche Anthony Davis riceverà quello che vorrà ovvero uno scambio in tempi brevi, prima della trade deadline in arrivo tra qualche giorno. Ce la farà? Al momento si tratta sull’asse Lakers-Pelicans per il grande colpo di mercato che regalerebbe a LeBron il giocatore giusto per diventare contender nel giro di un paio di stagioni…

 

Rozier: “Irving mi prepara mentalmente ogni volta che non può giocare”

Terry-Rozier-kyrie-irving-parlano

Questa notte è arrivata la 30esima vittoria stagionale dei Boston Celtics griffata Terry Rozier. Al TD Garden i Cleveland Cavaliers sono stati sconfitti dai biancoverdi per 123-103. La vittoria è stata importante anche perché è avvenuta senza Kyrie Irving e Al Horford, due elementi fondamentali nello scacchiere di Brad Stevens. Certamente l’avversario era abbordabile, però è capitato già più di una volta che Boston inciampasse in casa contro avversari alla sua portata.

Dopo un primo quarto equilibrato, i Celtics hanno dato lo strappo nel 2° quarto, realizzando un parziale di 38-20. Per i biancoverdi si tratta della quinta vittoria consecutiva, e ora saranno i Golden State Warriors i prossimi avversari.

Rozier e il suo mentore: Kyrie

Terry Rozier è stato l’MVP della serata. 26 punti, 8 rimbalzi e 6 assist per la guardia di Brad Stevens. Proprio Scary Terry ha rilasciato una intervista in cui ha rivelato un curioso fatto che avviene ogni volta che dovrà partite titolare:

Kyrie Irving mi scrive ogni volta che è costretto a saltare una partita. Lo fa per prepararmi mentalmente, ed è davvero bravo. Lo fa da quando giochiamo insieme: riesce a trasmettermi la giusta fiducia, a farmi sentire pronto per la partita che dovrò disputare.

Queste dichiarazioni sono molto importanti, poiché fanno capire come Irving sta provando in tutti i modi ad essere il leader di questa squadra. Dalle sue azioni sul campo e fuori dipendono le sorti dei Boston Celtics.

Miami Heat-Washington Wizards vista dal vivo. Un vero e proprio spettacolo!

La sera del 4 gennaio mi trovavo a Miami,FL per un viaggio di piacere. Ho avuto la fortuna di assistere direttamente dall’American Airlines Arena alla partita degli Heat, che quella sera ospitavano i Washington Wizards. Indipendentemente dalla bellezza della partita, giocata punto a punto fino ai secondi finali e vinta dagli Heat per 115-109, vorrei parlarvi di quanto bello sia assistere alle partite NBA dal vivo, direttamente nei palazzetti sportivi americani. Proprio in questi giorni in cui continuiamo ad assistere a problemi negli stadi italiani (riferendomi sopratutto al calcio), la testimonianza di un evento americano vissuto dal vivo probabilmente potrà aiutare a capire il gap che ancora c’è con loro.

E’ sport, ma anche spettacolo

Innanzitutto è necessario sottolineare l’organizzazione perfetta che ho trovato all’American Airlines Arena. Il biglietto era elettronico, fila di 5 minuti, controlli efficienti e veloci ed ero subito dentro. All’interno del palazzetto si trova di tutto: cibo e bevande, ruota della fortuna dove vinci premi, store degli Heat con un capo in omaggio solo per la sera della partita (in quel caso era una felpa degli Heat a soli 20 dollari), addetti presenti ovunque a cui rivolgersi in caso di necessità.

Sono arrivato 45 minuti prima dell’inizio della partita, ma annoiarsi è impossibile. Il dj coinvolge tutti con la musica, e sono subito pronti a inquadrarti nello schermo presente al centro del palazzetto in alto, quindi c’è la gara a chi viene ripreso prima.

Dopo il riscaldamento, inno americano e presentazione dei giocatori. Spettacolare ovviamente quella della squadra di casa, con il fuoco che veniva provocato ogni volta che veniva presentato un giocatore degli Heat. Fantastici anche i giochi di luce e il video della presentazione pre-partita.

Poi inizia la partita, ma già ti sei divertito tantissimo. Vedere i giocatori e ciò che fanno dal vivo è tutta un’altra cosa. A ogni timeout si inventano qualche competizione tra gli spettatori per vincere soldi in beneficienza, ci sono le ragazze pon-pon e si balla. Durante la partita alcuni ragazzi si mettono in ogni settore dello stadio per animare gli spettatori e regalano gadget a chi tifa di più.

La vera differenza tra la nostra mentalità e la loro

Come scritto sopra, è stata una partita giocata punto a punto, in bilico fino alla fine grazie alla solita grande prestazione di Beal e a un dominante Whiteside. Nonostante questo, nessuna offesa per avversari o arbitri, nessun problema tra i tifosi, clima allegro e sereno. Probabilmente, anche se Miami Heat-Washington Wizards fosse finita con una vittoria degli ospiti, la gente sarebbe uscita fuori dal palazzetto comunque divertita e contenta di aver passato una bella serata. E’ proprio un’altra mentalità.

Rajon Rondo dovrà operarsi: starà fuori un mese

Una brutta notizia colpisce i Los Angeles Lakers e i suoi tifosi: Rajon Rondo è costretto a fermarsi di nuovo ai box. Dovrà operarsi all’anulare della mano destra e starà fuori un mese. L’infortunio subito durante la partita contro i Golden State Warriors quindi terrà di nuovo lontano Rondo dai campi di gioco. E’ stato molto sfortunato finora il playmaker: ha già saltato 17 gare per la frattura del terzo metacarpo, sempre della mano destra.

Rajon Rondo quest’anno ha giocato soltanto 14 partite, segnano 8.4 punti, 4.4 rimbalzi e 6.7 assist in 24.4 minuti.

Out anche LeBron James

Non ci sono comunicati ufficiali, ma anche LeBron James quasi sicuramente salterà il match di stanotte. Secondo ESPN i gialloviola dovranno fare a meno del numero 23 per “diverse partite“, e la situazione verrà valutata giorno dopo giorno.

I Lakers pertanto dovranno affidarsi a Lonzo Ball e Brandon Ingram anche per il derby di Los Angeles, penultima partita dell’anno, che si disputerà questa notte.

Rumors Lakers: Kawhi Leonard ed Anthony Davis i due colpi per l’estate

Rumors Lakers: Adrian Wojnarowski ha fornito importanti aggiornamenti nella giornata di oggi. Secondo il famoso giornalista, i Los Angeles Lakers hanno l’intenzione di rafforzare la propria rosa in estate con 2 grandissimi colpi. Si tratta dell’attuale ala dei Toronto Raptors, Kawhi Leonard, e del centro dei New Orleans Pelicans, Anthony Davis.

Ecco le parole del noto giornalista:

Finora si è sempre discusso della possibilità di prendere Leonard da free agent o Anthony Davis via trade. Lo scenario a cui lavorano i Lakers, però, riguarda la presenza di entrambi nel roster del prossimo anno. I gialloviola non cederanno le proprie scelte e i propri giocatori giovani di talento durante questa stagione perché vogliono usare questi assets per Anthony Davis. L’obiettivo è portare a termine una trade, prima o dopo la free agency. 

Rumors Lakers, anche Leonard è un obiettivo primario

I Los Angeles Lakers seguono anche Kawhi Leonard. Qui la situazione è diversa perché il numero 2 diventerà free agent in estate. Non ha mai nascosto la sua voglia di tornare a casa, appunto la California. E Wojnarowski ha confermato che per il giocatore dei Raptors l’obiettivo principale è quello di andare a giocare a Los Angeles. Non è chiaro se il giocatore preferisca i Lakers o i Clippers, ma i gialloviola certamente proveranno in tutti i modi a convincere Leonard a sposare la loro causa.

 

Con Leonard e Davis, i Lakers si contendono il titolo NBA

Aggiungere due giocatori di questo calibro a LeBron James farebbe dei Lakers una squadra pronta alla conquista del titolo NBA. Ovviamente bisognerebbe capire di che livello sarebbe il supporting cast, ma senza dubbio tre giocatori del genere farebbero la differenza contro qualsiasi squadra.

Ancora non è chiaro cosa succederà, ma si prospetta un’estate di fuoco per i tifosi gialloviola.

Cousins vede il ritorno in campo: oggi si allena con i Santa Cruz Warriors

Chi è DeMarcus Cousins

DeMarcus Cousins è sempre più vicino al suo ritorno in campo, dopo il grave infortunio subito con la casacca dei New Orleans Pelicans nel corso della passata stagione. Dopo diversi mesi di assenza dal parquet, proprio oggi Boogie si allenerà con la squadra di G-League affiliata ai Golden State Warriors, i Santa Cruz Warriors. La rottura del tendine d’Achille subita il 26 gennaio, quindi, sembra ormai un lontano ricordo.

E’ opportuno ricordare che in estate DeMarcus ha firmato un contratto annuale con i Warriors per 5,4 milioni di dollari. L’acquisizione del centro ha fatto molto scalpore proprio per il fatto che parliamo di un giocatore che, se sta bene, è devastante, e va ad aggiungersi a una squadra già di per sé dominante.

La scorsa stagione, Cousins ha segnato 25,2 punti, 12,9 rimbalzi e 5,4 assist di media in 48 presenze in regular season.

L’ottimo stato di forma dei Warriors

I Golden State Warriors, con 6 vittorie nelle ultime 8 partite giocate, si sono ripresi il primo posto nella Western Conference. Dopo le 4 sconfitte consecutive che avevano allarmato coach Kerr, i Warriors sono tornati quelli che conoscevamo, e ora hanno un record di 18-9. E ora possono gustarsi il ritorno in campo sempre più vicino di Boogie.

I Celtics tornano alla vittoria: 111-82 in casa contro i Chicago Bulls

Jaylen Brown-terza giornata Dunkest NBA

I Boston Celtics tornano a casa dopo un viaggio all’Ovest andato male (1-4) e ritorna la vittoria. Il successo contro i Chicago Bulls rilancia i biancoverdi che ora sono 8-6. 111-82 il risultato finale. Vittoria mai in discussione per la squadra di Brad Stevens, che hanno dato lo strappo decisivo nel secondo quarto della gara, con un parziale di 31-12. Nel quarto quarto sono entrati gli uomini della panchina che hanno aumentato il vantaggio (parziale di 34-23).

Ottime le prestazioni di Irving e Brown, autori di 17 e 18 punti rispettivamente. Nel frattempo, Hayward continua a mettere ritmo partita nelle gambe. Stevens sta pian piano aumentando i minuti da lui giocati, e questa notte è stato il giocatore più usato dello starting five (28 minuti e 44 secondi in campo per lui).

Le parole dei protagonisti

Kyrie Irving ha parlato ai microfoni subito dopo la partita. Ecco le sue parole:

Una delle cose più complicate da fare in questa lega è tornare da una serie di partite in trasferta, bene o male che siano andate, e giocare bene di fronte ai propri tifosi. Abbiamo provato ad essere più aggressivi stanotte

Dall’altra parte Chicago attraversa un momento molto complicato. Il record lo testimonia: 4-11. Ecco le dichiarazioni di coach Fred Hoiberg dopo la sconfitta con i Celtics:

Nella NBA è importante trovare il modo di affrontare e combattere le avversità e i momenti negativi.  Mi sembra evidente che non ci siamo riusciti questa sera.

 

I Boston Celtics perdono contro Portland: in cosa bisogna migliorare?

Boston Celtics

Il viaggio a Ovest dei Boston Celtics non è stato affatto soddisfacente. Le 4 sconfitte subite nelle ultime 5 partite la dicono tutta sul brutto momento che i Celtics stanno attraversando. I biancoverdi non convincono, non hanno continuità di prestazione e sono lontani dal livello fornito lo scorso anno. Una squadra che alterna alti e bassi, che può giocarsela con tutti se vuole, ma può perdere anche contro qualsiasi avversario se incappa in una giornata no. Il record di 7-6 non è chiaramente quello che ci si aspetta dalla favorita della Eastern Conference, e Brad Stevens è chiamato ai ripari.

E’ necessario vedere sempre quello spirito combattivo in fase difensiva che contraddistingue da molto tempo i Boston Celtics. E in fase offensiva non ci si aspettano tutte le difficoltà riscontrate nel finale della scorsa stagione: i due uomini in più rispetto a maggio, Irving e Hayward, non sono riusciti a risolvere i problemi in attacco. Il primo è incappato in molte partite negative, l’ex Utah Jazz non riesce ad essere ancora molto incisivo.

La sconfitta contro Portland

Il ritorno in campo proprio di Irving non è bastato per vincere in casa dei Blazers. Infatti, anche contro Portland questa notte si sono visti dei Celtics discontinui: tanta fatica nel primo tempo (il vantaggio di Lillard e compagni ha toccato i 21 punti di vantaggio), grande prestazione nel secondo, sfiorando la vittoria in un campo molto ostico e difficile.

Ecco le parole di coach Brad Stevens riguardo la partita di questa notte:

Abbiamo avuto l’opportunità di vincere la partita. Dobbiamo fare i complimenti ad Aminu: era 1 su 5 da 3 e poi ha segnato quelle 2 triple, una delle quali da quasi 9 metri. 

Anche Al Horford ha commentato così il match:

Abbiamo avuto le nostre chances ma loro hanno realizzato delle giocate fondamentali e segnato dei tiri importanti, tra cui le 2 grandi triple di Aminu. 

Ora Boston tornerà in campo nella notte tra il 14 e il 15 novembre, giocando al TD Garden contro i Chicago Bulls.

 

Raggi X negativi per Draymond Green: sospiro di sollievo per i Warriors

infortunio green

I Golden State Warriors stanno vivendo un gran momento di forma. Si sapeva che la squadra di coach Kerr fosse la più forte, però certe partite impressionano per la superiorità mostrata. Adesso sono 8 le vittorie consecutive dei Warriors, e il record complessivo è di 10-1.

La scorsa notte però, nella vittoria contro i Memphis Grizzlies, è suonato un campanello d’allarme. Draymond Green è uscito per un infortunio al piede destro. Green si è infortunato nel primo quarto, ed è tornato comunque in campo nel secondo. Dopo i primi controlli dei medici, però, è stato ritenuto opportuno non far giocare l’ala nel secondo tempo.

Le parole di Kerr e Durant sull’infortunio

Ecco le parole di Steve Kerr dopo la partita:

Hanno sottoposto Draymond ai raggi X che hanno dato esito negativo. Non aveva senso rischiare e farlo giocare nel secondo tempo. Tutti insieme abbiamo deciso di non farlo rientrare. Vedremo cosa accadrà. Per fortuna abbiamo un paio di giorni prima della prossima gara. 

Queste, invece, le parole di Kevin Durant:

Spero che stia bene. Penso non sia nulla di grave. E’ tornato in campo nel secondo quarto, ma poi non ha giocato nel secondo tempo. Speriamo bene. Non ho avuto l’opportunità di parlare con lui.

La scorsa notte Green ha giocato 14 minuti in totale, recuperando 4 rimbalzi e distribuendo 2 assist.