Nba Paris Game 2020, ora è ufficiale: sarà Charlotte vs Milwaukee

Nba Paris Game 2020, ora è ufficiale: sarà Charlotte vs Milwaukee

Nba Paris Game 2020 ufficializzata in queste ultime ore dalla Nba. Dopo Londra la nuova casa della Nba in Europa dal prossimo anno sarà in Francia.

Nba Paris Game 2020: le parole dei protagonisti

Dopo il successo del Mexico City del recente passato e dell’iniziativa europea svoltasi a Londra fino allo scorso gennaio, l’Nba ha deciso di “traslocare” per la partita che si svolgerà nel Vecchio Continente come già si vociferava da tempo.

Stando a quanto riportato in queste ultime ore, l’ Nba ha deciso come nuova sede l’affascinante ‘Ville Lumiére‘ come sede del match di regular season da svolgersi in Europa.

A tutto ciò si aggiunge anche la decisione delle due squadre che nel prossimo gennaio 2020 si sfideranno a Parigi: saranno i Milwaukee Bucks guidati da Giannis Antetokounmpo e soci a sfidarsi contro gli Charlotte Hornets del patron Micheal Jordan.

Il primo ad esprimere grande gioia sullo spostamento della sede europea è proprio Mr. Micheal Jordan, che ai microfoni diTheScore.com’, ha comunicato il grande entusiasmo del front-office di Charlotte intorno all’evento del prossimo anno:

Ho disputato molte partite di pre-season nella mia carriera in Francia e sono contento dell’entusiasmo che si respira qui. Noi abbiamo anche due stelle della pallacanestro francese come Nicolas Batum e Tony Parker, pronte a portar maggior supporto al nostro team in una giornata davvero speciale”.

D’altro canto, anche il leader tecnico del team del Wisconsin Giannis Antetokounmpo, ha espresso la sua felicità riguardo la scelta dei Milwaukee Bucks come avversario dei sovracitati Charlotte Hornets di coach Steve Clifford:

“L’opportunità nel disputare il primo storico match di regular season in quel di Parigi rappresenta un grande onore per noi. A Londra c’è stato grande spettacolo lo scorso gennaio, quindi toccherà a noi rendere speciale anche questa prima storica partita per la fan base presente a Parigi”.

Post Heat-Thunder, Spoelstra: “Abbiamo bisogno di punti dalla panca”

Post Heat-Thunder, Spoelstra: "Abbiamo bisogno di punti dalla panca"

Post Heat-Thunder penserioso in casa Miami. Coach Spoelstra contento della vittoria contro Oklahoma City ma con delle lamentele nei confronti della sua squadra.

Post Heat-Thunder, Spoelstra: “Dobbiamo migliorare collettivamente”

Dopo un inizio di stagione decisamente non facile, i Miami Heat sono tornati sotto nella corsa Playoff nel deserto dell’Eastern Conference.

In una Conference letteralmente dominata da Milwaukee, Toronto e Philadelphia con i Boston Celtics leggermente indietro rispetto ai pronostici iniziali; la lotta ai Playoff si è accesa definitivamente.

Con i Detroit Pistons lanciatissimi insieme agli Indiana Pacers ad una qualificazione importante alla post-season; lottano per un posto tra le prime otto forze dell’Est anche i Miami Heat.

Il team guidato da coach Spoelstra, continua a farsi notare insieme a Nets e Magic per uno dei due posti rimanenti alla post-season, ottenendo la scorsa notte un successo fondamentale contro i Thunder privi della stella Russell Westbrook.

Al termine del match proprio contro il team dell’Oklahoma, lo stesso coach degli Heat Eric Spoelstra ha voluto parlare della sostanziale differenza del suo roster con gli altri dal punto di vista delle rotazioni, punzecchiando i suoi giocatori a dare il massimo in uscita dalla panchina.

Ecco le parole rilasciate da coach Spoelstra in conferenza stampa:

La realtà è che abbiamo bisogno di maggiori bocche da fuoco dalla panchina. Servono tanti punti nelle situazioni importanti della partita e non possiamo chiedere sempre al nostro starting-five di fare gli straordinari specie in un momento così delicato della stagione. Va bene la vittoria, ma bisogna migliorare necessariamente questo aspetto se vogliamo dire la nostra in post-season”.

 

 

Mavericks-Pelicans: la notte dei sogni per Doncic e Nowitzki

Mavericks-Pelicans: la notte dei sogni per Doncic e Nowitzki

Mavericks-Pelicans regala qualche soddisfazione oltre la sconfitta per la squadra di coach Carlisle. I due protagonisti? Ovviamente il tandem europeo Luka Doncic-Dirk Nowitzki.

Maverick-Pelicans: altro record per la stagione sontuosa di Luka Doncic

I Dallas Mavericks, ormai fuori dai Playoff della Western Conference; hanno davvero un motivo per sorridere in una linea temporale che negli ultimi vent’anni.

Se Dirk Nowitzki nella partita della scorsa notte ha superato nella classifica marcatori un mostro sacro come Wilt ‘The Great’ Chamberlain, piazzandosi al sesto posto in classifica, il team texano con lo sloveno Luka Doncic si sta gustando un futuro che si preannuncia roseo.

La stagione da rookie formidabile messa in scena al fenomeno di Lubiana, insidiato solo dal talento degli Hawks Trae Young per la corsa al ROTY, si è infarcita di un altro prestigioso record alla sua prima stagione oltreoceano.

Il numero 77 dei Mavericks fa registrare il record di franchigia per il numero di triple doppie realizzate da un rookie, diventando così anche il sesto giocatore nella storia della Nba a realizzare almeno 5 triple doppie nell’anno da matricola.

Luka Doncic, dunque, in una stagione che lo vede viaggiare ad una media di 21 punti, 8 rimbalzi e 6 assist ad allacciata di scarpe; entra in un élite particolare che vede anche i nomi di Ben Simmons, Oscar Robertson, Magic Johnson, Alvan Adams e Tom Gola.

Post Thunder-Warriors, Kerr: “La sconfitta con i Suns ci ha aperto gli occhi”

Post Thunder-Warriors, Kerr: "La sconfitta con i Suns ci ha aperto gli occhi"

Post Thunder-Warriors soddisfacente per il team della Baia. I bi-campioni Nba, la scorsa notte sono tornati ad incidere il proprio ritmo in vista dei Playoff.

Post Thunder-Warriors, coach Kerr: “I miei ragazzi stanno migliorando a vista d’occhio”

I Golden State Warriors stanno tornando ai livelli d’eccellenza. I bi-campioni Nba guidati in panchina da coach Steve Kerr hanno ottenuto uno dei successi più importanti della loro stagione.

Il team della Baia, infatti, è uscita vittoriosa dalla battaglia intensa contro gli Oklahoma City Thunder guidati da Russell Westbrook e soci, apparsi incapaci di contrastare il super quintetto della Baia.

Lo strapotere fisico e tecnico messo in mostra dai Warriors ha colpito molto lo stesso head coach Steve Kerr, che al termine del match ha elogiato la sua squadra dopo la grande prova offerta alla Chasepeake Energy Arena di Oklahoma City.

Ecco le parole rilasciate da Kerr ai microfoni di ‘Espn.com‘:

I miei ragazzi stanno giocando bene e sono contento del loro apporto in questo incontro. Abbiamo difeso bene e abbiamo dato un grande apporto in difesa specie nei momenti più importanti del match. Sicuramente la sconfitta incassata in casa con i Suns ci ha aperto gli occhi. Stiamo giocando meglio e i miglioramenti si stanno vedendo. Sono ottimi presupposti per partire con il piede giusto per i Playoff”.

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: progetto iniziato male nel corso di questa stagione. Eppure le parti erano in rottura secondo una storia molto particolare riportata in queste ultime ore da Bleacher Report.

Lakers-LeBron: uno dei motivi del possibile scambio è Rich Paul

La stagione dei Los Angeles Lakers in questo momento è un vero e proprio fallimento viste le forti aspettative avute in estate su un loro papabile ritorno tra le prime otto forze della Western Conference.

Oltre agli infortuni e le crisi tecniche e di spogliatoio avvenute nel corso della seconda parte di stagione, uno dei principali imputati del progetto Lakers creato da Pelinka e Magic è senza dubbio LeBron James.

Il Prescelto‘, reduce in questa stagione alla sua più lunga assenza sul parquet a causa di un infortunio dopo 15 stagioni di attività, sembrava essere pronto a riportare i Lakers con qualsiasi mezzo nelle posizioni nobili della classifica.

Tutto ciò, invece, non si è avverato per tanti motivi tecnici ma sopratutto mediatici; tra cui la famosa settimana della trade deadline che avrebbe avvicinato sempre più Anthony Davis al progetto giallo-viola.

In queste ultime settimane, movimentate anche dalla provocazione di un possibile scambio di James mossa da Jeff Van Gundy, arriva proprio una storia molto particolare riguardo un possibile scambio provato proprio da Jeanie Buss per LBJ.

Ecco le parole rilasciate da Ric Bucher di ‘Bleacher Report‘:

La provocazione delle scorse ore riguardo un possibile scambio di James dai Lakers, non è così remota. Una fonte vicina all’organizzazione giallo-viola mi ha parlato di un possibile scambio causato proprio dall’atteggiamento sbagliato di Rich Paul nei confronti dell’organizzazione Lakers. La proprietaria Jeanie Buss, infastidita dall’atteggiamento assunto dall’agente di Davis e LeBron, ha pensato seriamente di cedere quest’ultimo. Lo stesso Paul era consapevole delle azioni della Buss e alla fine in un modo o nell’altro non si è riusciti più a far evolvere la situazione”.

Infortunio Zion Williamson: pronto il rientro stanotte contro Syracuse

Infortunio Zion Williamson: pronto il rientro stanotte contro Syracuse

Infortunio Zion Williamson ormai alle spalle per la stella del prossimo Draft Nba. Duke riabbraccia in vista del Torneo ACC la sua stella per il match di stanotte contro Syracuse.

Infortunio Zion Williamson: le ultime sulle condizioni della stella di Duke

In attesa di capire il suo destino, si spera in Nba nella prossima stagione, Duke ora ha una ragione per poter sorridere in vista del momento più importante della sua stagione cestistica.

Stando a quanto riportato in queste ore da ‘TheScore.com‘, la stella dei Blue Devils allenata dal leggendario coach K, potrà fare il suo ritorno in campo questa notte per il match contro Syracuse valido per il Naismith Trophy.

Duke, che in assenza dello stesso Zion ha vinto 3 partite e perse 3, ritrova il suo numero 1 dal lontano 20 febbraio; giorno del suo infortunio al ginocchio incassato nel corso del match contro North Carolina.

Ritorno importante dunque per il prospetto più importante della stagione 2018/19 Ncaa, che prima del suo infortunio di quasi un mese fa ha messo a segno circa 23 punti, 9 rimbalzi, 2 rubate, 2 assist e 1 stoppata di media a partita, che è valso a Duke University un bilancio complessivo davvero positivo (23 vittorie e 2 sconfitte in questa stagione).

Harris-76ers, è già amore per ‘The Process’: “Motivato da questa sfida”

Harris-76ers, è già amore per 'The Process': "Sono motivato da questa sfida"

Harris-76ers: ormai il progetto piace al giocatore ex Clippers. L’ultimo grande acquisto della trade deadline di Philadelphia ha espresso amore per organizzazione e tifosi.

Harris sul suo approdo ai 76ers: “Posso giocare con chiunque e per amore di questo gioco”

The Process‘ sta vivendo il momento più importante dopo gli anni passati a costruirsi un futuro tra le contender per il trono di squadra regina dell’Eastern Conference.

La squadra allenata da coach Brett Brown questa notte e nelle scorse ultime settimane ha legittimato la propria volontà nell’essere la squadra che in futuro vorrà essere il regno post-LeBron James e i suoi Cleveland Cavaliers.

Dopo l’inizio non esaltante e l’arrivo importante di Jimmy Butler da Minnesota, i 76ers hanno piazzato il colpo Tobias Harris, che con il rientro anche di un Joel Embiid dominante, ora ha messo la freccia verso il terzo posto nell’Eastern Conference.

L’ex ala dei Los Angeles Clippers, in scadenza contrattuale al termine della stagione, ha parlato in queste ultime ore delle sue aspettative con Philadelphia e del suo gioco in questa stagione.

Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di Shams Charania di ‘The Athletic‘:

Sono motivato da questa sfida. Sono contentissimo dell’affetto della gente qui e dell’ambientamento nel gioco che mi ha dato coach Brown. Posso giocare con chiunque, gioco per amore di questo gioco e per mettermi a confronto con i più forti e per lavorare intensamente per obiettivi importanti”.

Andre Ingram-Lakers, la storia si ripete: firmato contratto da 10 giorni

Andre Ingram all'esordio con la maglia dei Los Angeles Lakers

Andre Ingram-Lakers: ufficiale il ritorno del giocatore dei South Bay Lakers. Dopo l’esordio dello scorso anno, Ingram torna nel roster di coach Walton in vista del finale di stagione.

Andre Ingram-Lakers: le ultime da Shams Charania

La stagione perdente dei Los Angeles Lakers di coach Walton resta l’argomento più discusso in queste ultime settimane di regular season.

La compagine losangelina, dopo essere stata ufficialmente tagliata fuori dalla post-season della Western Conference a dispetto della squadra costruita in estate; ha subito anche numerose defezioni per questo rush finale della stagione.

Gli infortuni di Lonzo Ball e Brandon Ingram fino allfine della stagione e la decisione del minutaggio limitato nei confronti di LeBron James, i Lakers sono accorsi al mercato della G-League per rimpolpare il proprio roster.

Stando a quanto riportato da Shams Charania in queste ultime ore, il front-office dei Los Angeles Lakers hanno ufficializzato il ritorno con un 10-day contract di Andre Ingram.

Il famossissimo veterano in forza ai South Bay Lakers in G-League, dopo l’esordio dello scorso anno tra le fila proprio del team purple and gold avrà la possibilità di poter mettere in mostra nel migliore dei modi il suo talento molto probabilmente fino al termine della stagione.

Rondo-Celtics amore non dimenticato: “Esperienza indimenticabile”

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at TD Garden

Rondo-Celtics esperienza che per il giocatore non sarà dimenticata. Nonostante sia avvenuto il suo passaggio ai Lakers in estate, lo stesso playmaker ex Boston ha voluto rispondere alle critiche mosse dai tifosi dei Celtics.

Rajon Rondo sui Celtics: “Era arrivato il momento di cambiare strada”

L’ennesimo incrocio pericoloso in casa Los Angeles Lakers contro Kyrie Irving e i suoi Celtics si è concluso con un’altra pesante sconfitta casalinga per il team purple and gold guidato da coach Luke Walton.

Dopo le pessime notizie riguardo gli infortuni fino al termine della stagione per Brandon Ingram e Lonzo Ball, i Lakers purtroppo non sono riusciti ad alzare la testa contro una delle squadre che si sta attrezzando per vincere i Playoff dell’Eastern Conference.

Uno dei protagonisti più attesi dell’incrocio oltre all’incontro tra Uncle Drew e The Chosen One è stato sicuramente il grande ex dell’incontro Rajon Rondo.

L’ex campione Nba con i Celtics, con un passato anche a Dallas, Sacramento e New Orleans al termine dell’ennesima sconfitta stagionale con i suoi Lakers, ha voluto spiegare il suo rapporto e la sua esperienza con l’organizzazione Celtics.

Ecco le parole rilasciate da Rajon Rondo ai microfoni del ‘The Boston Herald‘:

Non molti giocatori sono rimasti in una stessa franchigia per l’intera carriera. La mia esperienza a Boston è qualcosa di indimenticabile e meraviglioso ma siccome so che molto spesso tutto avviene per business, purtroppo devi fare delle scelte che siano il meglio per la tua carriera. Non sono più stato contattato dal front office dei Celtics dal momento in cui sono stato scambiato a Dallas e purtroppo il progetto doveva andare così dopo l’infortunio al ginocchio di Paul Pierce. Era arrivato il momento di cambiare strada e come ogni finale di stagione ancora non so la mia futura destinazione, ma so per certo che darò il massimo per il roster in cui militerò”.

 

Kobe-Coach K rapporto speciale: “Mi chiamava sempre, rapporto speciale”

Kobe-Coach K, retroscena da college: "Per il reclutamento al college ha insistito tantissimo su di me"

Kobe-Coach K poteva essere un rapporto di lavoro cestistico al college. Lo stesso Black Mamba, in queste ultime ore, ha raccontato un retroscena molto particolare con il leggendario head coach di Duke.

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Kobe su coach K: “Per sua sfortuna non sono mai stato fan di Duke”

Si avvicina in Ncaa il mese più folle della stagione. La “March Madness” è ormai alle porte e gli appassionati del college basket americano impazzano per la composizione del tabellone principale del torneo più folle del basket mondiale.

In questa stagione tutti gli occhi sono puntati ovviamente su Duke. I Blue Devils allenati dal leggendario coach Mike Krzyzewski, che in attesa di recuperare quel Zion Williamson insieme a R.J. Barrett e Cameron Reddish tanto attesi al prossimo Draft Nba, sono i favoriti sulla carta per conquistare il titolo NCAA dopo le ultime stagioni non certamente esaltanti.

Alla vigilia del tanto atteso inizio della March Madness, in queste ultime ore il leggendario Laker Kobe Bryant ha voluto raccontare in una recente intervista, il suo particolare rapporto lavorativo avuto con coach K con la nazionale USA e non solo.

Ecco le parole rilasciate dal Black Mamba ai microfoni di ‘Sports Illustrated‘:

Coach K è una persona speciale. Lo è sempre stata per me dall’esperienza con la nazionale USA, ma anche prima che decisi di entrare direttamente in Nba. Lui per il reclutamento ha insistito tantissimo su di me. Ero fan di Michigan e per sua sfortuna non di Duke. Nonostante ciò è stato al mio fianco e mi ha chiamato in continuazione per qualsiasi mia decisione futura. Coach K è stata una delle persone più importanti per la mia carriera”.

Post Magic-76ers, coach Clifford: “Per entrare nei Playoff devi vincere con squadre forti”

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa

Post Magic-76ers deludente in casa Orlando. Per il team della Florida nella notte è arrivata una pesante sconfitta in chiave Playoffs per mano dei Philadelphia 76ers di coach Brett Brown.

114-106 il risultato finale per J.J. Redick e compagni. L’ex giocatore dei Los Angeles Clippers si scrolla di dosso le difficoltà delle ultime partite e chiude la sua gara con 26 punti e 6 tiri da tre punti mandati a bersaglio (su 9 tentativi). Ben Simmons sfiora la tripla-doppia e chiude con 16 punti, 13 rimbalzi e 8 assist.

Per gli Orlando Magic di un Evan Fournier da 26 punti (5 su 10 da dietro l’arco) e di un Jonathan Isaac in crescita (16 punti e 5 rimbalzi, con 4 triple a bersaglio), una sconfitta che complica le cose nella corsa all’ottavo ed ultimo posto disponibile nella Eastern Conference.

I Magic cadono a 30-36, a mezza partita di distanza dagli Charlotte Hornets, al momento ottavi, e dai Miami Heat.

Post Magic-76ers, Clifford: “Abbiamo sbagliato tiri importantissimi”

Deluso coach Steve Clifford dopo la partita. Sotto di 12 lunghezze dopo tre quarti (94-82) gli Orlando Magic raggiungono i padroni di casa sul 101-99 grazie ad un canestro di Nikola Vucevic con 4:38 ancora da giocare sul cronometro della partita.

Un parziale di 7-0 chiude però i conti per i Philadelphia 76ers, sigillato dalla tripla a 47 secondi dal termine di Mike Scott.

Bisogna essere in grado di chiudere partite del genere, di ottenere vittorie in trasferta contro squadre così. Ora dobbiamo recuperare, archiviare la sconfitta e reagire, altrimenti non diventeremo mai una squadra da playoffs

Il calendario proporrà nelle prossime sfide agli Orlando Magic avversarie abbordabili come Dallas Mavericks, Memphis Grizzlies e Cleveland Cavaliers. Prevista per martedì 26 marzo una possibile sfida-playoffs alla Amway Arena di orlano contro i Miami Heat.

Brown-Harris, l’head coach di Philadelphia: “Ha grandissimo talento”

Brown-Harris, l'head coach di Philadelphia: "Ha grandissimo talento"

Brown-Harris: rapporto molto felice tra le parti. L’head coach dei 76ers spera in un rinnovo del nuovo acquisto ex Los Angeles Clippers.

Brown-Harris, l’head coach di Phila: “Con lui, tutta la squadra ha acquisito maggior capacità decisionale”

In un’ Eastern Conference che all’inizio della stagione doveva necessariamente essere dominata dai Boston Celtics guidati da coach Brad Stevens, una delle realtà sicuramente più pericolose in vista della prossima post-season sono senza dubbio i Philadelphia 76ers.

La squadra guidata da coach Brett Brown, nonostante i tanti infortuni accorsi in questo ultimo periodo alla stella Joel Embiid, sta proseguendo nel suo processo di crescita e con il mercato messo in mostra in questa regular season, ha lanciato un forte segnale a tutte le dirette concorrenti.

Oltre all’impatto iniziale messo in scena da Jimmy Butler, l’approdo del sorprendente Tobias Harris dai Los Angeles Clippers, ha cambiato ancora una volta le carte in tavola per la post-season dell’Est, ma la situazione che preoccupa leggermente la proprietà è quella legata alla sua situazione contrattuale in scadenza al termine di questa stagione.

Ad intervenire sulla crescita della compagine della Pennsylvania è stato lo stesso coach Brett Brown, che è intervenuto anche sulla vicenda riguardante l’ approdo di Harris in quel di Philadelphia.

Ecco le parole rilasciate dall’head coach dei 76ers ai microfoni del ‘Philadelphia Inquirer‘:

Io spero che Tobias Harris sia un giocatore dei 76ers per molto tempo. Mi piace molto il suo stile di gioco e ha fatto smepre molto bene da quando è arrivato qui a Philadelphia. Ha grandissimo potenziale e talento e tutto ciò che sta facendo in questo momento è sicuramente mettersi in gioco e mettersi a servizio di squadra e organizzazione. Spero molto che nella prossima stagione sia parte integrante del nostro processo”.