Post Thunder-Warriors, Kerr: “La sconfitta con i Suns ci ha aperto gli occhi”

Post Thunder-Warriors, Kerr: "La sconfitta con i Suns ci ha aperto gli occhi"

Post Thunder-Warriors soddisfacente per il team della Baia. I bi-campioni Nba, la scorsa notte sono tornati ad incidere il proprio ritmo in vista dei Playoff.

Post Thunder-Warriors, coach Kerr: “I miei ragazzi stanno migliorando a vista d’occhio”

I Golden State Warriors stanno tornando ai livelli d’eccellenza. I bi-campioni Nba guidati in panchina da coach Steve Kerr hanno ottenuto uno dei successi più importanti della loro stagione.

Il team della Baia, infatti, è uscita vittoriosa dalla battaglia intensa contro gli Oklahoma City Thunder guidati da Russell Westbrook e soci, apparsi incapaci di contrastare il super quintetto della Baia.

Lo strapotere fisico e tecnico messo in mostra dai Warriors ha colpito molto lo stesso head coach Steve Kerr, che al termine del match ha elogiato la sua squadra dopo la grande prova offerta alla Chasepeake Energy Arena di Oklahoma City.

Ecco le parole rilasciate da Kerr ai microfoni di ‘Espn.com‘:

I miei ragazzi stanno giocando bene e sono contento del loro apporto in questo incontro. Abbiamo difeso bene e abbiamo dato un grande apporto in difesa specie nei momenti più importanti del match. Sicuramente la sconfitta incassata in casa con i Suns ci ha aperto gli occhi. Stiamo giocando meglio e i miglioramenti si stanno vedendo. Sono ottimi presupposti per partire con il piede giusto per i Playoff”.

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: progetto iniziato male nel corso di questa stagione. Eppure le parti erano in rottura secondo una storia molto particolare riportata in queste ultime ore da Bleacher Report.

Lakers-LeBron: uno dei motivi del possibile scambio è Rich Paul

La stagione dei Los Angeles Lakers in questo momento è un vero e proprio fallimento viste le forti aspettative avute in estate su un loro papabile ritorno tra le prime otto forze della Western Conference.

Oltre agli infortuni e le crisi tecniche e di spogliatoio avvenute nel corso della seconda parte di stagione, uno dei principali imputati del progetto Lakers creato da Pelinka e Magic è senza dubbio LeBron James.

Il Prescelto‘, reduce in questa stagione alla sua più lunga assenza sul parquet a causa di un infortunio dopo 15 stagioni di attività, sembrava essere pronto a riportare i Lakers con qualsiasi mezzo nelle posizioni nobili della classifica.

Tutto ciò, invece, non si è avverato per tanti motivi tecnici ma sopratutto mediatici; tra cui la famosa settimana della trade deadline che avrebbe avvicinato sempre più Anthony Davis al progetto giallo-viola.

In queste ultime settimane, movimentate anche dalla provocazione di un possibile scambio di James mossa da Jeff Van Gundy, arriva proprio una storia molto particolare riguardo un possibile scambio provato proprio da Jeanie Buss per LBJ.

Ecco le parole rilasciate da Ric Bucher di ‘Bleacher Report‘:

La provocazione delle scorse ore riguardo un possibile scambio di James dai Lakers, non è così remota. Una fonte vicina all’organizzazione giallo-viola mi ha parlato di un possibile scambio causato proprio dall’atteggiamento sbagliato di Rich Paul nei confronti dell’organizzazione Lakers. La proprietaria Jeanie Buss, infastidita dall’atteggiamento assunto dall’agente di Davis e LeBron, ha pensato seriamente di cedere quest’ultimo. Lo stesso Paul era consapevole delle azioni della Buss e alla fine in un modo o nell’altro non si è riusciti più a far evolvere la situazione”.

Infortunio Zion Williamson: pronto il rientro stanotte contro Syracuse

Infortunio Zion Williamson: pronto il rientro stanotte contro Syracuse

Infortunio Zion Williamson ormai alle spalle per la stella del prossimo Draft Nba. Duke riabbraccia in vista del Torneo ACC la sua stella per il match di stanotte contro Syracuse.

Infortunio Zion Williamson: le ultime sulle condizioni della stella di Duke

In attesa di capire il suo destino, si spera in Nba nella prossima stagione, Duke ora ha una ragione per poter sorridere in vista del momento più importante della sua stagione cestistica.

Stando a quanto riportato in queste ore da ‘TheScore.com‘, la stella dei Blue Devils allenata dal leggendario coach K, potrà fare il suo ritorno in campo questa notte per il match contro Syracuse valido per il Naismith Trophy.

Duke, che in assenza dello stesso Zion ha vinto 3 partite e perse 3, ritrova il suo numero 1 dal lontano 20 febbraio; giorno del suo infortunio al ginocchio incassato nel corso del match contro North Carolina.

Ritorno importante dunque per il prospetto più importante della stagione 2018/19 Ncaa, che prima del suo infortunio di quasi un mese fa ha messo a segno circa 23 punti, 9 rimbalzi, 2 rubate, 2 assist e 1 stoppata di media a partita, che è valso a Duke University un bilancio complessivo davvero positivo (23 vittorie e 2 sconfitte in questa stagione).

Harris-76ers, è già amore per ‘The Process’: “Motivato da questa sfida”

Harris-76ers, è già amore per 'The Process': "Sono motivato da questa sfida"

Harris-76ers: ormai il progetto piace al giocatore ex Clippers. L’ultimo grande acquisto della trade deadline di Philadelphia ha espresso amore per organizzazione e tifosi.

Harris sul suo approdo ai 76ers: “Posso giocare con chiunque e per amore di questo gioco”

The Process‘ sta vivendo il momento più importante dopo gli anni passati a costruirsi un futuro tra le contender per il trono di squadra regina dell’Eastern Conference.

La squadra allenata da coach Brett Brown questa notte e nelle scorse ultime settimane ha legittimato la propria volontà nell’essere la squadra che in futuro vorrà essere il regno post-LeBron James e i suoi Cleveland Cavaliers.

Dopo l’inizio non esaltante e l’arrivo importante di Jimmy Butler da Minnesota, i 76ers hanno piazzato il colpo Tobias Harris, che con il rientro anche di un Joel Embiid dominante, ora ha messo la freccia verso il terzo posto nell’Eastern Conference.

L’ex ala dei Los Angeles Clippers, in scadenza contrattuale al termine della stagione, ha parlato in queste ultime ore delle sue aspettative con Philadelphia e del suo gioco in questa stagione.

Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di Shams Charania di ‘The Athletic‘:

Sono motivato da questa sfida. Sono contentissimo dell’affetto della gente qui e dell’ambientamento nel gioco che mi ha dato coach Brown. Posso giocare con chiunque, gioco per amore di questo gioco e per mettermi a confronto con i più forti e per lavorare intensamente per obiettivi importanti”.

Andre Ingram-Lakers, la storia si ripete: firmato contratto da 10 giorni

Andre Ingram all'esordio con la maglia dei Los Angeles Lakers

Andre Ingram-Lakers: ufficiale il ritorno del giocatore dei South Bay Lakers. Dopo l’esordio dello scorso anno, Ingram torna nel roster di coach Walton in vista del finale di stagione.

Andre Ingram-Lakers: le ultime da Shams Charania

La stagione perdente dei Los Angeles Lakers di coach Walton resta l’argomento più discusso in queste ultime settimane di regular season.

La compagine losangelina, dopo essere stata ufficialmente tagliata fuori dalla post-season della Western Conference a dispetto della squadra costruita in estate; ha subito anche numerose defezioni per questo rush finale della stagione.

Gli infortuni di Lonzo Ball e Brandon Ingram fino allfine della stagione e la decisione del minutaggio limitato nei confronti di LeBron James, i Lakers sono accorsi al mercato della G-League per rimpolpare il proprio roster.

Stando a quanto riportato da Shams Charania in queste ultime ore, il front-office dei Los Angeles Lakers hanno ufficializzato il ritorno con un 10-day contract di Andre Ingram.

Il famossissimo veterano in forza ai South Bay Lakers in G-League, dopo l’esordio dello scorso anno tra le fila proprio del team purple and gold avrà la possibilità di poter mettere in mostra nel migliore dei modi il suo talento molto probabilmente fino al termine della stagione.

Rondo-Celtics amore non dimenticato: “Esperienza indimenticabile”

Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at TD Garden

Rondo-Celtics esperienza che per il giocatore non sarà dimenticata. Nonostante sia avvenuto il suo passaggio ai Lakers in estate, lo stesso playmaker ex Boston ha voluto rispondere alle critiche mosse dai tifosi dei Celtics.

Rajon Rondo sui Celtics: “Era arrivato il momento di cambiare strada”

L’ennesimo incrocio pericoloso in casa Los Angeles Lakers contro Kyrie Irving e i suoi Celtics si è concluso con un’altra pesante sconfitta casalinga per il team purple and gold guidato da coach Luke Walton.

Dopo le pessime notizie riguardo gli infortuni fino al termine della stagione per Brandon Ingram e Lonzo Ball, i Lakers purtroppo non sono riusciti ad alzare la testa contro una delle squadre che si sta attrezzando per vincere i Playoff dell’Eastern Conference.

Uno dei protagonisti più attesi dell’incrocio oltre all’incontro tra Uncle Drew e The Chosen One è stato sicuramente il grande ex dell’incontro Rajon Rondo.

L’ex campione Nba con i Celtics, con un passato anche a Dallas, Sacramento e New Orleans al termine dell’ennesima sconfitta stagionale con i suoi Lakers, ha voluto spiegare il suo rapporto e la sua esperienza con l’organizzazione Celtics.

Ecco le parole rilasciate da Rajon Rondo ai microfoni del ‘The Boston Herald‘:

Non molti giocatori sono rimasti in una stessa franchigia per l’intera carriera. La mia esperienza a Boston è qualcosa di indimenticabile e meraviglioso ma siccome so che molto spesso tutto avviene per business, purtroppo devi fare delle scelte che siano il meglio per la tua carriera. Non sono più stato contattato dal front office dei Celtics dal momento in cui sono stato scambiato a Dallas e purtroppo il progetto doveva andare così dopo l’infortunio al ginocchio di Paul Pierce. Era arrivato il momento di cambiare strada e come ogni finale di stagione ancora non so la mia futura destinazione, ma so per certo che darò il massimo per il roster in cui militerò”.

 

Kobe-Coach K rapporto speciale: “Mi chiamava sempre, rapporto speciale”

Kobe-Coach K, retroscena da college: "Per il reclutamento al college ha insistito tantissimo su di me"

Kobe-Coach K poteva essere un rapporto di lavoro cestistico al college. Lo stesso Black Mamba, in queste ultime ore, ha raccontato un retroscena molto particolare con il leggendario head coach di Duke.

Kobe-81-punti

Kobe su coach K: “Per sua sfortuna non sono mai stato fan di Duke”

Si avvicina in Ncaa il mese più folle della stagione. La “March Madness” è ormai alle porte e gli appassionati del college basket americano impazzano per la composizione del tabellone principale del torneo più folle del basket mondiale.

In questa stagione tutti gli occhi sono puntati ovviamente su Duke. I Blue Devils allenati dal leggendario coach Mike Krzyzewski, che in attesa di recuperare quel Zion Williamson insieme a R.J. Barrett e Cameron Reddish tanto attesi al prossimo Draft Nba, sono i favoriti sulla carta per conquistare il titolo NCAA dopo le ultime stagioni non certamente esaltanti.

Alla vigilia del tanto atteso inizio della March Madness, in queste ultime ore il leggendario Laker Kobe Bryant ha voluto raccontare in una recente intervista, il suo particolare rapporto lavorativo avuto con coach K con la nazionale USA e non solo.

Ecco le parole rilasciate dal Black Mamba ai microfoni di ‘Sports Illustrated‘:

Coach K è una persona speciale. Lo è sempre stata per me dall’esperienza con la nazionale USA, ma anche prima che decisi di entrare direttamente in Nba. Lui per il reclutamento ha insistito tantissimo su di me. Ero fan di Michigan e per sua sfortuna non di Duke. Nonostante ciò è stato al mio fianco e mi ha chiamato in continuazione per qualsiasi mia decisione futura. Coach K è stata una delle persone più importanti per la mia carriera”.

Post Magic-76ers, coach Clifford: “Per entrare nei Playoff devi vincere con squadre forti”

Orlando Magic

Post Magic-76ers deludente in casa Orlando. Per il team della Florida nella notte è arrivata una pesante sconfitta in chiave Playoffs per mano dei Philadelphia 76ers di coach Brett Brown.

114-106 il risultato finale per J.J. Redick e compagni. L’ex giocatore dei Los Angeles Clippers si scrolla di dosso le difficoltà delle ultime partite e chiude la sua gara con 26 punti e 6 tiri da tre punti mandati a bersaglio (su 9 tentativi). Ben Simmons sfiora la tripla-doppia e chiude con 16 punti, 13 rimbalzi e 8 assist.

Per gli Orlando Magic di un Evan Fournier da 26 punti (5 su 10 da dietro l’arco) e di un Jonathan Isaac in crescita (16 punti e 5 rimbalzi, con 4 triple a bersaglio), una sconfitta che complica le cose nella corsa all’ottavo ed ultimo posto disponibile nella Eastern Conference.

I Magic cadono a 30-36, a mezza partita di distanza dagli Charlotte Hornets, al momento ottavi, e dai Miami Heat.

Post Magic-76ers, Clifford: “Abbiamo sbagliato tiri importantissimi”

Deluso coach Steve Clifford dopo la partita. Sotto di 12 lunghezze dopo tre quarti (94-82) gli Orlando Magic raggiungono i padroni di casa sul 101-99 grazie ad un canestro di Nikola Vucevic con 4:38 ancora da giocare sul cronometro della partita.

Un parziale di 7-0 chiude però i conti per i Philadelphia 76ers, sigillato dalla tripla a 47 secondi dal termine di Mike Scott.

Bisogna essere in grado di chiudere partite del genere, di ottenere vittorie in trasferta contro squadre così. Ora dobbiamo recuperare, archiviare la sconfitta e reagire, altrimenti non diventeremo mai una squadra da playoffs

Il calendario proporrà nelle prossime sfide agli Orlando Magic avversarie abbordabili come Dallas Mavericks, Memphis Grizzlies e Cleveland Cavaliers. Prevista per martedì 26 marzo una possibile sfida-playoffs alla Amway Arena di orlano contro i Miami Heat.

Brown-Harris, l’head coach di Philadelphia: “Ha grandissimo talento”

Brown-Harris, l'head coach di Philadelphia: "Ha grandissimo talento"

Brown-Harris: rapporto molto felice tra le parti. L’head coach dei 76ers spera in un rinnovo del nuovo acquisto ex Los Angeles Clippers.

Brown-Harris, l’head coach di Phila: “Con lui, tutta la squadra ha acquisito maggior capacità decisionale”

In un’ Eastern Conference che all’inizio della stagione doveva necessariamente essere dominata dai Boston Celtics guidati da coach Brad Stevens, una delle realtà sicuramente più pericolose in vista della prossima post-season sono senza dubbio i Philadelphia 76ers.

La squadra guidata da coach Brett Brown, nonostante i tanti infortuni accorsi in questo ultimo periodo alla stella Joel Embiid, sta proseguendo nel suo processo di crescita e con il mercato messo in mostra in questa regular season, ha lanciato un forte segnale a tutte le dirette concorrenti.

Oltre all’impatto iniziale messo in scena da Jimmy Butler, l’approdo del sorprendente Tobias Harris dai Los Angeles Clippers, ha cambiato ancora una volta le carte in tavola per la post-season dell’Est, ma la situazione che preoccupa leggermente la proprietà è quella legata alla sua situazione contrattuale in scadenza al termine di questa stagione.

Ad intervenire sulla crescita della compagine della Pennsylvania è stato lo stesso coach Brett Brown, che è intervenuto anche sulla vicenda riguardante l’ approdo di Harris in quel di Philadelphia.

Ecco le parole rilasciate dall’head coach dei 76ers ai microfoni del ‘Philadelphia Inquirer‘:

Io spero che Tobias Harris sia un giocatore dei 76ers per molto tempo. Mi piace molto il suo stile di gioco e ha fatto smepre molto bene da quando è arrivato qui a Philadelphia. Ha grandissimo potenziale e talento e tutto ciò che sta facendo in questo momento è sicuramente mettersi in gioco e mettersi a servizio di squadra e organizzazione. Spero molto che nella prossima stagione sia parte integrante del nostro processo”.

Kyrie Irving risponde alle critiche: “Ora voglio solo pensare al basket giocato”

Kyrie Irving risponde alle critiche: "Ora voglio solo pensare al basket giocato"

Kyrie Irving risponde alla numerose critiche arrivate nelle scorse settimane. La stella dei Celtics in questo momento è alla sua sfida più difficile da leader in quel di Boston.

Kyrie Irving: “Voglio solo essere un esempio per i giovani”

L’asse delle delusioni fra le squadre di Big Market non tarda a fare notizia in questo concitante finale di regular season. Se a New York la stagione fosse già finita prima di iniziare, a Los Angeles sponda Lakers la scorsa notte si è legittimata la quasi certa esclusione dalla griglia Playoff della Western Conference, e che in quel di Boston le acque non sono tranquille.

La squadra allenata da coach Brad Stevens è apparsa completamente involuta rispetto alla creatura ammirata nella scorsa stagione, che se pur priva delle stelle Irving ed Hayward , ora si trova a lottare tra problemi di spogliatoio e di campo per poter risalire le gerarchie di una Eastern Conference ora nelle mani dei Bucks di Antetokounmpo e soci.

Alla vigilia del big match di questa notte alle 4.30 ora italiana contro i Golden State Warriors campioni in carica, il discusso Kyrie Irving ha voluto rispondere alle critiche e ai mugugni visti in queste ultime settimane da parte dei tifosi dei Celtics.

Ecco le parole rilasciate da ‘Uncle Drew‘ ai microfoni di ‘TheScore‘:

“Io non sono qui per avere tutto il tempo fotocamere e videocamere in faccia.  Essere famoso, essere stressato è davvero difficile e duro da sopportare specie in una stagione dove tutti ti vedono protagonista. Il mio sfogo apparso su tutti i social network era riferito proprio a questo, perchè in questo momento della mia carriera voglio solamente pensare al basket giocato. Voglio essere un esempio per i giovani, non distrarmi da tutti questi riflettori e giocare solamente a basket con l’intento di aiutare nel miglior modo possibile i miei compagni”.

 

Post Lakers-Clippers, LeBron James ci crede: “Ci giochiamo tutto fino alla fine”

Post Lakers-Clippers, LeBron James ci crede: "Ci giochiamo tutto fino alla fine"

Post Lakers-Clippers infuocato in casa giallo-viola. Dopo le tante critiche accorse nelle ultime settimane per il team di coach Walton, ora arriva la certezza di non poter più perdere da qui alla fine della stagione.

Post Lakers-Clippers, LeBron: “Dobbiamo necessariamente crescere”

L’occasione per i Los Angeles Lakers di mettere in discussione ancora una volta la lotta Playoff della Western Conference è andata in frantumi. Il team di coach Luke Walton, dopo l’ incredibile sconfitta incassata in quel di Phoenix, ha confermato il suo punto di non ritorno per la rincorsa ad un posto nella prossima post-season.

La scorsa notte allo Staples Center contro i Clippers di coach Doc Rivers è arrivata la terza sconfitta in fila per i Los Angeles Lakers, che con un record di 30 successi e 34 sconfitte all’attivo, rischia seriamente di non poter essere tra le protagoniste della post-season della Western Conference insieme al più grande investimento della storia recente del team purple and gold: Mr. LeBron James.

The Chosen One‘, però, al termine della sconfitta nel derby contro Danilo Gallinari e soci crede ancora nella possibilità di qualificazione alla post-season anche con l’ottavo posto occupato attualmente dai San Antonio Spurs di coach Gregg Popovich.

Ecco le parole rilasciate dallo stesso LeBron James al termine del match Lakers-Clippers:

In questo momento della stagione chiunque parla della post-season. È vero, è un obiettivo importantissimo e necessario per la nostra organizzazione. Per noi Lakers deve essere importante l’approccio alle gare. Dobbiamo essere preoccupati e dobbiamo preoccuparci d’ora in avanti di tutte le sfide che ci attenderanno da qui fino al termine della stagione, continuando a credere giorno dopo giorno al nostro progetto. Sono sicuro che ci giocheremo tutto fino alla fine, ma dobbiamo necessariamente crescere tutti e alla svelta se dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi prefissati”.

 

Post Clippers-Knicks, parla Fizdale: “Stanno costruendo qualcosa di importante per il prossimo anno”

Post Clippers-Knicks, parla Fizdale: "Stanno costruendo qualcosa di importante per il prossimo anno"

Post Clippers-Knicks importante per la franchigia losangelina in chiave Playoff e free agency. A confermarlo l’head coach dei Knicks subito dopo il match dello Staples Center.

Post Clippers-Knicks, Fizdale: “Se sono anche loro in corsa per Durant, sicuramente faranno di tutto”

Tra free agency e lotta Playoff i Los Angeles Clippers sono una delle squadre più chiacchierate della Western Conference.

Dall’altro lato di L.A., la squadra di coach Doc Rivers sta dimostrando di essere una delle squadre più in palla insieme ai Kings per l’ottavo posto Playoff, dimostrando il loro strapotere anche nella scorsa serata Nba.

I Clippers, infatti, in attesa del derby di questa notte contro i criticatissimi Lakers, hanno asfaltato la resistenza dei New York Knicks di coach David Fizdale, attesi anche loro da un back-to-back importante contro i Kings.

Al termine del match dello Staples Center, proprio l’head coach del team della Grande Mela ha elogiato non solo il lavoro del front-office dei Clippers, bensì le grandi chance di qualficazione della squadra losangelina ai Playoff.

Ecco le parole di coach Fizdale rilasciate nel post-match fra Clippers e Knicks:

“Ovviamente tutti i front-office hanno un piano e tutte le franchigie si mettono in moto per eseguirlo nel migliore dei modi. Loro hanno costruito molto bene una squadra dove tutti hanno un proprio ruolo. I Clippers sono avvantaggiati su Durant? Come detto prima, anche per Leonard si parla di un trasferimento ad L.A. ma chi ha un piano migliore e riesce ad eseguirlo tempestivamente bene riesce a costruire per vincere”.