Giocatore anonimo Warriors: “Nessuna chance che Kevin Durant resti l’anno prossimo”

Un giocatore dei Golden State Warriors, rimasto naturalmente anonimo, avrebbe confessato a Marcus Thompson di The Athletic come “non ci sia alcuna possibilità che Kevin Durant rimanga l’anno prossimo“.

L’alterco tra Durant e Draymond Green sorto al termine dei regolamentari della sfida tra LA Clippers e Golden State Warriors continua a far discutere.

Gli Warriors hanno sospeso Green per una partita, per “condotta dannosa nei confronti della squadra”.

Ripreso dai suoi compagni al termine della partita, Draymond non avrebbe fatto alcun passo indietro, non assumendosi la sua parte di colpa per l’accaduto, e – probabilmente – sfoderando la ben nota lingua lunga, rivolgendo la classica “parolina di troppo” a Kevin Durant.

Ora, l’anonima gola profonda di casa Warriors dichiara come questo episodio potrebbe contribuire a sancire la partenza di KD35 durante la prossima free agency.

La fonte: “Nessuna chance che Kevin Durant rimanga”

Thompson riporta le parole che la fonte anonima gli avrebbe rilasciato:

Dopo quello che (Draymond, ndr) gli ha detto, non c’è ormai davvero alcuna chance che Kevin possa rimanere quest’estate. L’unica possibilità che (il front office, ndr) ha è prendere decisamente le parti di KD, dire: ‘Ok, Kevin, siamo con te, ti abbiamo difeso contro Draymond’

– Giocatore anonimo degli Warriors su Kevin Durant –

E’ quindi ormai chiaro come Draymond Green abbia davvero esagerato, questa volta.

La sospensione senza paga comminatagli dagli Warriors – una sanzione piuttosto grave, considerato il contesto ed il momento della stagione – è senza dubbio significativa, in tal senso.

Il reporter di The athletic sostiene come l’ex Defensive Player of the Year abbia più volte apostrofato Durant, chiamandolo “b***h” (a voi lettori la traduzione che più aggrada), durante l’alterco, facendo inoltre insinuazioni circa la prossima free agency dell’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder.

Durant potrà esercitare l’opzione sul suo biennale da circa 60 milioni di dollari complessivi a partite dal prossimo 1 luglio, e sondare il mercato.

Draymond Green a Kevin Durant: “Sai con chi stai parlando?”

“Lei non sa chi sono io”. Noi italiani ironizziamo spesso su tale frase fatta, antipatica e maleducata.

Ricostruzioni, labiali e rumors sulla lite Durant-Green si sono ovviamente sprecati nelle ultime ore. Dopo l’ultimo possesso e relativa palla persa Warriors sul finale della partita dello Staples Center, Durant avrebbe pesantemente rimproverato Green di non avergli affidato il pallone per l’ultimo tiro.

L’orgoglioso Draymond avrebbe a sua volta ovviamente male accolto le parole ed il tono di Durant, replicando con un secco: “Sai con chi c***o stai parlando?.

I Golden State Warriors e Durant stesso hanno deciso per questa stagione di optare per una tattica “evasiva”, per quanto riguarda le continue domande circa il futuro e la decisione dell’ex MVP.

La vicenda di lunedì non farà altro che alimentare le voci di dissidi insanabili tra le mura dello spogliatoio dei bi-campioni NBA in carica, incrinando l’immagine di una corazzata inaffondabile, condotta da superstar al servizio del bene superiore, al di là della gloria personale.

Klay Thompson, come Durant chiamato a decisioni importanti di qui a pochi mesi, ha fatto da paciere tra i due contendenti in campo, e detto la sua a riguardo, a mente fredda.

Thompson ha affermato di “non volersi imbarcare in un ‘ti prego, Kevin, resta qui’ tour”, augurandosi che d’ora in avanti Durant possa fare riferimenti più accorti e diplomatici circa la sua prossima free agency.

“Qui si gioca per il titolo NBA” Philadelphia, ti presento Jimmy Butler

Conferenza stampa di presentazione per Jimmy Butler, alla presenza del General Manager dei Sixers Elton Brand.

Il 4 volte All-Star ed il lungo ex Creighton Justin Patton sono arrivati a Philadelphia a seguito di una trade che ha spedito Dario Saric, Robert Covington e Jerryd Bayless a Minneapolis.

L’obiettivo conclamato ed immediato dei Philadelphia 76ers è la caccia alla finale NBA, che manca nella Città dell’Amore Fraterno dal 2001, dai tempi di Allen Iverson.

Le prossime settimane saranno decisive per capire quanto e come Butler saprà inserirsi in quella che coach Brett Brown ha definito “una cultura di pallacanestro incentrata su difesa e durezza mentale“.

L’ex Twolves si giocherà da qui a – perlomeno – maggio le proprie chance di ottenere l’agognato “supermax contract” da 190 milioni di dollari in 5 anni. Cifra che i 76ers potranno offrirgli a partire dal prossimo 1 luglio.

Ci siamo guadagnati una ‘finestra’ per tentare l’assalto al titolo. Ed è fondamentale per noi fare tutto ciò che è in nostro potere per capitalizzarla. Avevamo la necessità di portare un’altra stella in squadra (…) per fare l’ultimo passo e riportare il titolo NBA in città. Gli obiettivi di Jimmy coincidono con i nostri

– Elton Brand su Jimmy Butler –

Jimmy Butler esordirà stanotte alla Amway Arena di Orlando, per la sfida tra 76ers e Magic.

Jimmy Butler: “Tutti i pezzi andranno al loro posto, si gioca per il titolo”

Un Jimmy Butler al solito sicuro di sè, al limite della spavalderia, ha parlato dei suoi obiettivi, delle sue impressioni sulla sua nuova squadra, e del suo ruolo nei Philadelphia 76ers che verranno:

Quando giochi con ragazzi che conoscono la pallacanestro, come qui a Philadelphia, tutto si incastra alla perfezione. Non finiremo per pestarci i piedi, gli ruoli per tutti qui non cambiano, ciascuno dovrà continuare a svolgere il proprio lavoro, ad essere lo stesso giocatore di sempre. Sarà un successo (…) sono entusiasta all’idea di giocare con Ben (Simmons, ndr) e Joel (Embiid, ndr). Suona proprio bene. L’obiettivo è vincere il titolo. Si gioca per quello, e per nient’altro

– Jimmy Butler si presenta a Philadelphia –

Butler ha aggiunto: “Condividere il campo con Simmons ed Embiid? Non credo sarà un problema, sono molto bravo nel distribuire il pallone e giocare lontano dalla palla. Troveremo presto il modo di convivere

Towns-Butler
Andrew Wiggins e Jimmy Butler

La nuova situazione in cui Jimmy Butler si trova a doversi muovere oggi ricorda per alcuni aspetti la situazione che l’ex Chicago Bulls trovò al suo arrivo a Minneapolis, poco più di 12 mesi fa.

Una squadra giovane, reduce da anni di paziente e difficile lavoro di ricostruzione, ed imperniata su un tandem di giovani talenti (Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins).

La vulgata vuole che Butler avesse mal accolto la – a suo dire – scarsa etica lavorativa e dedizione dei due. Cosa che ha presto reso impossibile per il prodotto di Marquette considerare una permanenza a lungo termine a Minnesota, nonostante la presenza del suo amato coach Tom Thibodeau.

Non penso di essere un cattivo compagno di squadra, ma la gente legge queste cose e finisce per crederci. Ritengo di essere un meraviglioso (‘incredible’ è la parola usata da Jimmy, ndr) essere umano e compagno di squadra, e tutti qui avranno modo di scoprirlo (…) credo che se un mio compagno dovesse avere un problema con me, verrebbe a dirmelo. Quindi, a meno che in tutti gli spogliatoi in cui sono stato finora tutti fossero incredibilmente falsi, non credo di aver mai avuto un singolo problema con nessuno

Elton Brand: “Trade facile, il nostro un ambiente vincente”

Elton Brand è consapevole di aver portato a Philadelpha un giocatore estremamente competitivo ed esigente, con se stesso e con gli altri:

Jimmy si fa voler bene nello spogliatoio, ed in campo è estremamente esigente, vuole solo vincere. Io non ho alcun problema con ciò, la nostra franchigia non ha alcun problema con ciò, i nostri giocatori meno che mai, perché sono loro i primi a voler vincere, sopra ogni altra cosa. E’ stata una trade facile da architettare, con tali premesse

Brand ha poi proiettato la permanenza di Butler oltre il termine della stagione 2018\19. L’ex Twolves ha intenzione di non esercitare l’opzione sull’ultimo anno di contratto (circa 19 milioni di dollari), per negoziare con il front office dei 76ers un’estensione al massimo salariale.

Spero che Jimmy possa trovarsi bene, qui. Spero che si possa vedere sin da subito una buona intesa, sappiamo che tipo di talento sia Butler. Jimmy è una superstar, non vediamo l’ora di poter avviare i colloqui per trattenerlo qui a lungo, ma per adesso non è ancora il momento

Jimmy Butler: “A Minnesota non ha funzionato”

Butler ha dedicato un passaggio della sua conferenza stampa ai Minnesota Timberwolves ed al suo ex coach Tom Thibodeau:

Tom è il mio ‘socio’, non è un segreto. Mi è dispiaciuto vederlo coinvolto in tutto quello che è successo. Lui sa come sono andate veramente le cose. Io ho un gran rispetto per lui, per i Minnesota Timberwolves e per tutti i giocatori. Le cose non hanno funzionato, semplicemente. Fa parte del gioco, fa parte della vita. Gli auguro comunque il meglio, e con loro ci sarà sempre un rapporto

– Jimmy Butler su Tom Thibodeau –

La trade ha lasciato i Philadelpha 76ers con un posto ancora disponibile a roster per coach Brett Brown.

Elton Brand cercherà di riempire l’ultima casella portando a Phila – qualora ve ne fosse la possibilità – un giocatore che possa fornire pericolosità da dietro l’arco dei tre punti: “Valuteremo senz’altro ciò che il mercato avrà da offrire. Riceviamo un sacco di chiamate, dovremo essere bravi a giocarci bene la possibilità di aggiungere un nuovo giocatore al nostro roster“.

Il mercato degli svincolati portò l’anno scorso a Philadelphia Marco Belinelli ed Ersan Ilyasova (via Atlanta). I due veterani si dimostrarono poi fondamentali per la corsa ai playoffs dei Sixers.

Tutti i fari sono ora puntati sul tiratore di Cleveland Kyle Korver, possibile oggetto di trade (o boyout) da parte dei Cavs nelle prossime settimane.

 

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Nets, meno grave del previsto l’infortunio di Caris Levert: “In campo già questa stagione”

Meno grave del previsto, e di quanto temuto, l’infortunio di Caris LeVert dei Brooklyn nets.

Gli esami radiografici a cui è stato sottoposto il giocatore dopo lo spaventoso incidente di gioco di stanotte non hanno evidenziato fratture ossee, e la presenza di “moderate” lesioni ai legamenti ed una lussazione del piede destro.

Una notizia positiva per LeVert e per i Brooklyn Nets.

L’infortunio era parso di una gravità tale da far temere – quantomeno – la frattura composta di tibia e caviglia, vista la dinamica simile a quella dell’infortunio di 13 mesi occorso a Gordon Hayward dei Boston Celtics.

Scongiurato il peggio, esiste dunque la possibilità che Caris LeVert possa tornare in campo prima del termine della stagione.

In 14 partite disputate, LeVert ha sinora tenuto una media di 18.4 punti, 4.3 rimbalzi, 3.7 assist e 1,2 recuperi difensivi a gara, tirando col 47.3% dal campo, in 29.7 minuti a partita.

L’infortunio non richiederà intervento chirurgico. I Nets hanno annunciato che Caris LeVert inizierà quanto prima la rieducazione e riabilitazione, con l’obiettivo di ritornare in campo durante la stagione in corso.

 

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76ers, Markelle Fultz licenzia il suo “dottore” per il tiro dopo le recenti nuove difficoltà

caso Markelle Fultz Fultz con la sua nuoova divisa

Markelle Fultz saluta il suo preparatore atletico Drew Hanlen. Come riportato da Alex Kennedy di hoopshype.com, il rapporto di lavoro tra la guardia dei Philadelphia 76ers e Hanlen sarebbe giunto al termine.

Nessuna dichiarazione sulle motivazioni è stata diramata dai diretti interessati.

Hanlen è l’uomo che in estate ha ricostruito da zero il movimento di tiro di Markelle Fultz, dopo una stagione da rookie passata quasi interamente ai box per un “misterioso” infortunio alla spalla destra.

Infortunio che i 76ers definirono un “problema di disequilibrio nella struttura muscolare della spalla“, patologia nota come “discinesia scapolare“.

Fermatosi dopo appena 4 partite di stagione regolare, l’ex scelta numero 1 al draft NBA 2017 dovette imbarcarsi in un lungo percorso di terapia e riabilitazione.

La separazione tra i due potrebbe essere legata alle recenti difficoltà di Fultz al tiro, dopo un esordio di stagione dai segnali incoraggianti. In ottobre, il prodotto di Washington ha tentato 13 tiri da tre punti (4 segnati), mostrando coraggio e mancanza di esitazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=WYVyvau9eOc

Da novembre però, percentuali e fiducia di Markelle sono tornate a crollare. In 7 partite disputate, Fultz non ha ancora tentato un solo tiro da tre punti, e la percentuale ai tiri liberi non ha mai superato il 60% complessivo in stagione.

Il problema di Fultz appare di natura prevalentemente psico-motoria. In sole 17 partite da professionista, l’ex Washington Huskies ha variato più volte tecnica di esecuzione, soprattutto dalla lunetta. L’ultima “versione” prevede una curiosa finta di tiro, effettuata dopo aver portato la palla al di sopra delle spalle, e prima di lasciare andare il pallone.

Fultza sembra invece decisamente più a suo agio nei movimenti di arresto e tiro da 3-5 metri. Conclusione che prende come seconda opzione, quando la via al ferro è chiusa, ma che esegue con discreta naturalezza.

https://youtu.be/UBgKz_eCToE

Markelle Fultz e la vita dopo Jimmy Butler

La mancanza di fiducia nel proprio tiro può essere devastante per un cestista. La pallacanestro è sport letale per mettere a nudo le carenze tecniche di un giocatore, e nel caso di Markelle Fultz, ad un occhio esterno – vale la pena sempre sottolinearlo – tale mancanza di fiducia pare essersi trasformata in terrore di andare in lunetta ed esporsi al pubblico ludibrio.

Il tam-tam sul web, iper-cinico bar sport del duemila, non aiuta di certo. Il paragone col suo collega di draft Jayson Tatum neppure.

Finora i 76ers hanno tenuto Fultz al riparo, schierandolo in quintetto e cercando di valorizzare le doti di “slasher”, di creatore di gioco e di grande difensore (dormite a parte, che qua e là fanno ancora capolino) del prodotto di Washington.

https://www.instagram.com/p/Bn8sawZAVz5/?utm_source=ig_web_copy_link

L’arrivo di Jimmy Butler (scelta logica e corretta del front office Sixers), a sua volta tiratore non eccelso (33.9% in carriera) e trattatore della palla, pone delle questioni offensive per coach Brett Brown.

Redick a parte, T.J. McConnell (a propria volta non un cecchino), Wilson Chandler e Mike Muscala (che sarebbe un centro) sono di fatto i migliori tiratori oggi a roster per i 76ers. La partenza di Covington e Saric darà più minuti al duo Furkan Korkmaz-Landry Shamet.

Il turco è potenzialmente un ottimo tiratore (3 su 6 da tre e 16 punti nella vittoria Sixers lunedì notte a Miami), seppure ancora acerbo. Shamet si è dimostrato più pronto, ed almeno inizialmente sarà favorito nella lotta agli ultimi minuti disponibili dalla panchina nelle nuove rotazioni di coach Brown.

Markelle Fultz continuerà a partire in quintetto.

Una “linea difensiva” Embiid-Butler-Simmons-Fultz può rivaleggiare con i pari-ruolo di Toronto Leonard-Anunoby-Siakam-Ibaka.

In attacco, la presenza simultanea di Simmons-Fultz-Simmons potrebbe tendere a far ristagnare l’attacco, restringere il campo ed invitare gli avversari a scagliarsi contro Embiid.

I nuovi 76ers dovranno cercare di far valere la presenza fisica, l’atletismo e la (potenzialmente) super difesa del quartetto di cui sopra, e sperare che la panchina – guidata dal sinora candidato numero uno quale Miglior Sesto Uomo dell’Anno J.J.Redick – possa fornire la necessaria dose di pericolosità da dietro l’arco dei tre punti.

 

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Butler a Philadelphia, coach Brown: “Difesa e durezza mentale, Jimmy riflette lo spirito della città”

Magic-76ers

Il passaggio di Jimmy Butler a Philadelphia è finalmente ufficiale. La NBA ha approvato la trade nella giornata di lunedì, permettendo dunque ai diretti interessati di incontrare la stampa e parlare liberamente dell’affare appena concluso.

Coach Brett Brown, capo allenatore dei 76ers, è tra i primi a rispondere alle domande sull’arrivo di Butler a Philadelphia, prima della palla a due tra 76ers e Miami Heat (partita poi vinta da Philadelphia per 124-114).

Credo che difensivamente, e per l’impatto fisico del suo stile di gioco, Jimmy Butler rispecchi in pieno lo spirito di Philadelphia. Butler è estremamente competitivo, un giocatore tosto, capace di essere nominato più volte nei migliori quintetti difensivi. Un’addizione perfetta per la città e per la squadra, soprattutto per la sua mentalità difensiva

– Brett Brown su Jimmy Butler a Philadelphia –

Brown ha potuto parlare via telefono con Jimmy Butler prima della partita, una volta ricevuto l’ok della NBA, per una ventina di minuti.

Brett non si dice preoccupato del carattere “fumantino” e competitivo di Butler, e confida nella solidità dell’ambiente che accoglierà a Philadelphia l’ex Chicago Bulls:

Abbiamo fatto una bella chiacchierata (…) è il mio lavoro far sì che Jimmy possa integrarsi in una cultura di pallacanestro particolarmente forte. SIamo al sesto anno del nostro programma, abbiamo un modo di fare le cose e di comportarci, che è di dominio pubblico. Non mi preoccupa il processo di integrazione di Jimmy nel nostro spogliatoio e nel nostro programma, anzi non vedo l’ora. Io so che Jimmy è una persona che prende sul serio e crede in ciò che fa, e che è un giocatore competitivo. queste sono le qualità che vogliamo. Il resto? Avremo modo di imparare a conoscerlo (…) lui aiuterà noi e noi aiuteremo lui

Jimmy Butler a Philadelphia, Joel Embiid e Ben Simmons: “Butler vuole vincere”

Ben Simmons e Joel Embiid accolgono a braccia aperte il loro nuovo compagno di squadra, il pezzo mancante di un big three che – nelle ambizioni del GM dei Sixers Elton Brand – potra condurre i 76ers fino alla Finale NBA.

Simmons si dice “pronto a mettersi al lavoro. Ho parlato brevemente con (Butler, ndr), lui vuole vincere. Ed è quello di cui abbiamo bisogno, un giocatore che ci aiuti a fare il prossimo passo e a salire di livello“.

Per Joel Embiid:

Butler farà benissimo. E’ un All-Star, uno dei migliori difensori in circolazione, ed il nostro sistema di pallacanestro è incentrato sulla difesa. Butler si troverà benissimo, qui. Jimmy si adatterà al nostro sistema ed alla nostra mentalità, ci darà una grande mano, e noi dovremo essere bravi nel farlo sentire a suo agio. Abbiamo tutti un solo obiettivo in testa: vincere il titolo NBA. E con il suo arrivo, abbiamo questa possibilità

– Joel Embiid sull’arrivo di Jimmy Butler a Philadelphia –

Jimmy Butler a Philadelphia, come cambierà il quintetto Sixers?

Per coach Brown ed i 76ers si apre ora la delicata questione degli equilibri in campo. Presumibilmente, Brown continuerà a schierare Markelle Fultz in quintetto base, per permettere a J.J. Redick di continuare ad uscire dalla panchina (ruolo in cui l’ex Clippers è stato finora perfetto).

Butler prenderà ovviamente il posto di Robert Covington nello spot di ala piccola nello starting five dei Sixers. La partenza di Dario saric ha però aperto un buco nella posizione di ala forte.

Nelle due partite disputate senza Saric e Covington, in volo verso Minneapolis, Brown ha schierato Wilson Chandler nello spot (nominale) di ala grande.

La presenza di una guardia “over size” come Ben Simmons permetterà all’ex allenatore della nazionale australiana di continuare a schierare uno tra Chandler e lo stesso Simmons quale “4” ufficiale, al fianco di Butler e Markelle Fultz negli spot di guardia e point-guard.

Di certo, l’inserimento di un altro trattatore di palla primario come Jimmy Butler porterà a restringere gli spazi di manovra per Simmons (Embiid è e rimane la prima opzione ed il perno del gioco di Phila) e soprattutto per Markelle Fultz.

L’altro “pezzo” della trade in arrivo a Philadelphia, il lungo Justin Patton, è attualmente fermo ai box per un infortunio al piede destro.

Sarà interessante capire se i Sixers decideranno di puntare sul prodotto di Creighton, ex scelta numero 16 al draft NBA 2017, l’anno scorso in G-League con la maglia degli Iowa Wolves.

Quale sarà l’impatto offensivo dell’ex Twolves sul gioco dei Sixers?

 

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Brooklyn Nets, grave infortunio per Caris LeVert, le reazioni del mondo NBA

Infortunio Caris LeVert, la guardia dei Brooklyn Nets ha subito un bruttissimo infortunio alla gamba destra durante la partita tra i suoi Nets ed i Minnesota Timberwolves.

LeVert è caduto malamente sulla gamba destra, a seguito di un recupero difensivo, atterrando sul corpo del rookie dei Twolves Josh Okogie, lanciato a canestro e terminato a terra a propria volta.

L’infortunio è apparso subito serio per la guardia dei Brooklyn Nets. LeVert è rimasto a terra per diversi minuti, per permettere allo staff medico di stabilizzare e mettere in sicurezza l’arto offeso.

Il prodotto di Michigan è stato poi condotto fuori dal campo in barella. I Brooklyn Nets hanno comunicato che lo sfortunato giocatore è stato trasportato in ospedale per esami e successivo intervento chirurgico.

“Un colpo durissimo per noi, per l’organizzazione… Caris è stato finora il motore della squadra, la sua anima. Quest’anno Caris è cresciuto tantissimo, so che se c’è qualcuno in grado di tornare più forte dopo un infortunio del genere, quello è lui. A livello umano, di carattere, e come giocatore, tornerà più forte di prima. La partita oggi non conta, non importa

– Coach Kenny Atkinson sull’infortunio di Caris Levert –

Infortunio Caris LeVert, le reazioni della lega:

Derrick Rose, presente in campo e, suo malgrado, “esperto” di infortuni seri e lunghe riabilitazioni, è stato tra i primi colleghi di Caris LeVert a fare il propio in bocca al lupo alla guardia dei Nets, dopo la gara: “E’ sempre bruttisimo vedere qualcuno di noi subire un infortunio del genere, terribile“.

In 14 partite disputate, LeVert ha sinora tenuto una media di 18.4 punti, 4.3 rimbalzi, 3.7 assist e 1,2 recuperi difensivi a gara, tirando col 47.3% dal campo, in 29.7 minuti a partita.

Caris LeVert non è purtroppo nuovo ad infortuni seri. Tra 2014 e 2016, l’ex Michigan Spartans riportò un doppio infortunio al piede sinistro, una frattuta da stress che risultò in molte partite saltate durante le stagioni NCAA 2014\15 e 2015\16.

La star degli Houston Rockets Chris Paul ha rivolto le proprie preghiere a LeVert via Twitter:

La dinamica dell’infortunio di Caris LeVert ha ricordato quanto successo a Paul George nell’estate 2014. La stella dei Thunder – all’epoca agli Indiana Pacers – riportò una frattura scomposta di tibia e perone dopo essere ricaduto pesantemente sulla sua gamba destra dopo un recupero difensivo.

Nel 2007, la point guard dei Golden State Warriors (all’epoca ai Los Angeles Clippers) Shaun Livingston riportò un gravissimo infortunio al ginocchio sinistro dopo essere atterrato a seguito di un layup.

Più recentemente, Gordon Hayward dei Boston celtics riportò durante il season opener della stagione 2017\18 una frattura di tibia e caviglia della gamba sinistra, dopo essere ricaduto a seguito di un tentativo di alley-oop.

Rockets, Carmelo Anthony fuori dalle rotazioni e scontento: “Mike D’Antoni preferisce Gary Clark”

rissa Paul-Rondo-Nuggets-Rockets

L’opinione diffusa tra i giocatori degli Houston Rockets è che Carmelo Anthony non tornerà a vestire la maglia della franchigia texana.

L’avventura di Melo alla corte di James Harden sarebbe quindi durata la bellezza di sole 11 partite, come riportato da Tim MacMahon di ESPN.

Anthony ha saltato le ultime due uscite dei Rockets, a causa di un non meglio precisato “stato influenzale”. Nelle ore precedenti la palla a due tra Houston Rockets e Indiana Pacers nella serata di domenica, si è diffusa la voce che Carmelo ed il front office stessero valutando una risoluzione del contratto annuale che lega l’ex NY Knicks ai Rockets.

Daryl Morey: “Su Carmelo Anthony solo voci, valutiamo”

GM Daryl MoreyNel tentativo di frenare le speculazioni, il GM di Houston Daryl Morey è intervenuto per smentire la notizia che la franchigia stesse – di fatto – scaricando Anthony.

Morey ha dichiarato di voler “valutare ogni opzione disponibile per migliorare la squadra”, ed ha aggiunto che si aspetta che Melo torni a disposizioni di coach Mike D’Antoni quanto prima, come riportato da NBAPassion.com.

Dopo la sconfitta subita dagli Houston Rockets sul campo dei San Antonio Spurs nella serata di sabato, Carmelo Anthony ed il front office avrebbero avuto un colloquio incentrato sull’attuale posizione e ruolo dell’ex OKC Thunder all’interno delle rotazioni e dei piani di D’Antoni.

Le voci su Anthony sono ingiuste. Oggi sono qui a parlare con voi perché ci sono stati rumors ed indiscrezioni su Melo che non corrispondono a verità, nelle ultime ore e soprattutto perché siamo appena alla decima partita, o poco più. L’approccio e la professionalità di Anthony sono stati fin qui perfetti, nei confronti della squadra e dello staff tecnico. Melo ha accettato qualsiasi ruolo gli venisse affidato, che fosse uscire dalla panchina o altro. La squadra sta faticando, ora, ed il mio lavoro consiste nel porre rimedio a tale situazione. Nessuno di noi, dal primo al’ultimo, sta facendo bene, ora come ora. Valuteremo qualsiasi opzione disponibile

– Daryl Morey su Carmelo Anthony –

Morey ha poi aggunto: “Carmelo ci ha confermato in questi due mesi tutte le buone intenzioni con cui abbiamo proceduto all’accordo quest’estate. E’ semplicemente ingiusto buttare tutta la colpa su un giocatore solo. Posso capirlo, visto che stiamo parlando di un futuro hall-of-famer, ma rimane una cosa ingiusta“.

Carmelo Anthony, Chris Paul: “Melo è un fratello per me”

La star dei Rockets Chris Paul, grande amico e sponsor in estate di Carmelo Anthony, ha appoggiato pubblicamente il suo compagno dopo la partita tra Houston e Indiana:

Melo è stato perfetto sin qui” Racconta Paul “Lui è come un fratello per me, sai cosa intendo? Non m’importa cosa la gente dica di lui ora, Melo è stato perfetto dal primo giorno. Vedremo cosa accadrà“.

Fonti vicine agli Houston Rockets – e riportate da MacMahon – svelano come i Rockets stiano lavorando ad un accordo di buonuscita con Carmelo Anthony, che potrebbe concretizzarsi forse già nella giornata di lunedì.

In 10 partite disputate con la maglia degli Houston Rockets, Carmelo Anthony ha tenuto una media di 13.4 punti e 5.4 rimbalzi a partita, col 40.5% al tiro, prevalentemente in uscita dalla panchina.

Daryl Morey ha confermato che Anthony tornerà in campo “una volta rimessosi e tornato in forma”.

Carmelo Anthony sarebbe dunque scontento del suo ruolo a Houston, ed avrebbe percepito l’intenzione di Mike D’Antoni e Morey di affidarsi – almeno per il momento – ad altri giocatori per tentare di invertire la rotta per gli Houston Rockets.

L’undrafted rookie Gary Clark da Cincinnati ha giocato 32 minuti nella vittoria Rockets di domenica contro gli Indiana pacers. Per Houston, oltre a Anthony, out anche Green, Carter-Williams e Nenè. “DNP” per Marquese Chriss.

 

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LeBron James celebra Tyson Chandler: “Ecco il mio uomo!”

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Atlanta Hawks at Staples Center

LeBron James su Tyson Chandler: “Questo è il mio uomo!”

I Lakers vincono la terza partita consecutiva (prima volta in stagione), battendo gli atlanta Hawks allo Staples Center di Los Angeles solo negli ultimi secondi (qui il recap di NBAPassion.com a cura di Giovanni Rossi).

Per L.A. è la terza vittoria dall’arrivo di Tyson Chandler. Il lungo ex Mavs è arrivato da Phoenix per dare manforte a JaVale McGee nel reparto lunghi dei Lakers, è si è subito distinto per attività a rimbalzo offensivo, leadership e giocate decisive nei finali di partita.

Domenica sera allo Staples, Tyson Chandler ha regalato la vittoria ai giallo-viola, deviando il tentativo di (facile) layup del rookie di Atlanta Trae Young all’ultimo secondo, sul 107-106 Lakers:

LeBron James su Tyson Chandler: “Ecco il mio uomo!”

Per giocare nella squadra di LeBron James, occorrono talento, esperienza e guts, coraggio e voglia di vincere.

L’abbraccio riservato da James a Tyson Chandler a fine partita è il benvenuto ufficiale del campione NBA 2011 alla corte del Re, in qualità di nuovo favorito, e soprattutto di “cane da guardia”.

A fine partita, James ha parlato della giocata di Chandler, e del contributo che l’ex Suns ha portato alla causa giallo-viola sin da subito:

L’abbraccio a fine gara? Una giusta reazione alla grande giocata di Tyson, da parte di tutti. Credo che sia una gran cosa per lui la possibilità di tornare a giocare per vincere. La sua reazione a fine partita racconta questo. Una stoppata vincente, sulla sirena, non è una cosa che si veda tante volte, in questa lega

– LeBron James su Tyson Chandler –

James ha confermato l’ingresso tra i “buoni” di Chandler con un post sul proprio profilo Instagram:

 

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James Harden: “Rockets, bella vittoria, la palla prima o poi sarebbe entrata. Melo? Non so nulla”

Chris Paul su Harden-Houston Rockets

Gli Houston Rockets raccolgono la loro prima vittoria casalinga stagionale, battendo gli Indiana Pacers al Toyota Center di Houston grazie ai 40 punti di James Harden.

Rockets-Pacers è finita 115-103

Prima della palla a due, è deflagrato in casa Rockets il “caso Carmelo Anthony”.

L’ex stella dei New York Knicks sarebbe – come riportato da fonti mutliple – ad un passo da un prematuro quanto sorprendente addio alla franchigia texana, dopo appena 11 partite disputate.

Prima della partita, il GM Daryl Morey ha parlato con i media, smentendo la notizia che i Rockets avrebbero già provveduto al taglio del giocatore.

Per Morey, Carmelo Anthony rimane ad oggi un giocatore degli Houston Rockets, ed il front office si riserva di “valutare qualsiasi opzione” per migliorare la squadra e condurla fuori dalle difficoltà attuali.

Anthony ha saltato la sfida di stanotte a causa di uno “stato influenzale”.

Rockets-Pacers, la partita

Gli Hoston Rockets (5-7) avevano perso le prime tre partite sinora disputate al Toyota Center. Per gli uomini di Mike D’Antoni, out Anthony, Gerald Green (caviglia), Nenè e Marquese Chriss. Rientra invece Eric Gordon.

Spazio dunque per i rookie Gary Clark ed Isaiah Hartenstein nelle rotazioni ristrettissime di coach D’Antoni, che utilizza solo otto uomini.

Houston parte forte, issandosi sul +10 già a metà primo quarto. Indiana riesce ad impattare in chiusura di quarto grazie all’apporto della sua panchina, nonostante i due falli di Victor Oladipo.

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Nel secondo quarto, i Rockets ritrovano per un attimo loro stessi. 44 punti segnati in 12 minuti, che portano Houston all’intervallo sul +22 (76-54). 19 punti nella sola seconda frazione per Harden (24 in totale), che ritrova fiducia nei suoi letali step-back threes e trova con continuità Clint Capela a centro area.

Capela, PJ Tucker, Gary Clark ed anche Chris Paul traggono energia dai tiri pesanti dell’MVP e l’attacco Rockets si accende.

Oladipo sbaglia invece tutte le conclusioni prese nel quarto, ed il distacco tra le due squadre si allarga.

Il terzo quarto si apre con un parziale di 11-0 che riporta i Pacers sul 76-65. Houston non segna per i primi 2.30 della terza frazione. Indiana tocca il -10, prima che due triple consecutive di Harden riportino i Rockets a distanza di sicurezza (102-81 a fine terzo quarto). I punti di James Harden sono 31, 24 quelli di Paul.

Victor Oladipo (22, 10 rimbalzi e 7 assist a fine partita, ma 7 su 24 al tiro) commette a fine frazione il quarto fallo della sua partita, e si procura un fallo tecnico per proteste.

Rockets-Pacers, James Harden: “Finalmente un po’ di ritmo. Anthony? No so nulla”

James Harden chiude la sua gara con 40 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, con 8 su 18 da tre punti e 14 su 15 dalla lunetta.

Nel post partita, l’MVP predica calma e fiducia nel sistema Rockets, e si dice soddisfatto della prova offensiva dei suoi, dopo tante difficoltà:

Nelle ultime partite la nostra difesa è stata all’altezza, molto buona. In attacco invece abbiamo creato buoni tiri, che però non entravano mai. Dovevamo solo continuare a creare buoni tiri e spingere, il pallone sarebbe entrato prima o poi (…) la convinzione in ciò che facciamo non è mai mancata, è solo che non riuscivamo a fare canestro. Oggi abbiamo giocato con la stessa convinzione, abbiamo difeso bene e messo tanti tiri (…) il ritmo offensivo arriverà, io e Chris dobbiamo essere sempre aggressivi in campo, giocare come sappiamo

– James Harden dopo Rockets Pacers –

Scontata la domanda sulla situazione Anthony. Harden risponde diplomaticamente: “Carmelo Anthony? Non ho sentito nulla. Se se ne andrà? Dovete parlare con il front office per quste cose, io non posso essere di grande aiuto“.

Rockets-Pacers, Mike D’Antoni: “Bene Clark, Harden e Paul ci hanno trascinato”

Mike D’Antoni fa i complimenti al rookie Gary Clark. Il prodotto di Cincinnati ha giocato 31 minuti e messo a referto 6 punti, 8 rimbalzi, 1 assist ed un recupero difensivo, assieme ad una buona reattività in difesa.

Per D’Antoni, la grande partita del duo Harden-James ha reso le cose più facili in attacco per i Rockets, nonostante le tante assenze:

Gary Clark? E’ un buon giocatore. Difesa, rimbalzi, è un giocatore intelligente, sa fare tante cose (…) eravamo alla terza partita in quattro giorni, alcuni giocatori erano fuori ed altri oggi hanno giocato un po’ troppi minuti, ma avete visto James e Chris… mi piacerebbe molto allenarli, quei due! (…) la nostra difesa è solida, abbiamo alcuni problemi e tanto lavoro da fare, come tutte le squadre, ma quando Harden e Paul giocano così rimaniamo una grande squadra. Ovvio, non possono sempre giocare così, quindi abbiamo bisogno che altri ragazzi possano rendere al meglio. Oggi, Eric (Gordon, ndr) e PJ (Tucker, ndr) hanno giocato benissimo (…) il ritmo e la velocità con cui giochiamo sono buoni, i tiri che creiamo sono buoni, abbiamo invece commeso ancora troppi falli inutili, cerchiamo troppo il pallone in difesa (…) il nostro attacco ha girato bene oggi, abbiamo preso 47 tiri da te punti, e segnato 76 punti nel primo tempo, grazie al lavoro di Harden e Paul, ed alle attenzioni che generano”

– Mike D’Antoni dopo Rockets-Pacers –

 

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I Rockets scaricano Carmelo Anthony? “Giocatore già informato”

Houston Rockets 2018/2019

Gli Houston Rockets scaricano Carmelo Anthony?

Secondo Marc Stein del NY Times, che cita fonti vicine alla franchigia texana, gli Houston Rockets avrebbero informato Anthony “che la sua esperienza a Houston potrebbe finire presto”.

Carmelo Anthony non giocherà stanotte nella sfida tra Rockets e Pacers a Houston, ufficialmente per “malessere generale”.

Carmelo Anthony ha raggiunto un accordo annuale con Houston quest’estate, dopo essere stato scambiato da Oklahoma City in direzione Atlanta Hawks, e quindi rilasciato tramite buyout da Atlanta.

Daryl Morey, GM degli Houston Rockets (4-7), ha per ora negato di aver tagliato Anthony, riservandosi di “vagliare ogni soluzione possibile”, come riportato da bleacherreport.com.

Se Anthony vuole ancora essere un Rockets? State chiedendo al tipo sbagliato” Così ha commentato Morey, come riportato da Tim MacMahon di ESPN “Per me la risposta è si. Carmelo è davvero ammalato, stasera. Sono qui per dare un freno a rumors e speculazioni. Melo è stato fin qui perfetto e disponibile con tutti, coach e compagni

Continua Morey: “La squadra sta facendo fatica, in questo periodo. E’ compito mio e di Mike (D’Antoni, ndr) capire perché e porre rimedio. Carmelo giocherà quando sarà di nuovo in forma“.

Nel tentativo di migliorare le sorti dei Rockets, e correggere la rotta dopo una partenza semi-disastrosa dei vice-campioni della Western Conference, Daryl Morey starebbe valutando diverse opzioni, che potrebbero coinvolgere diversi giocatori ad oggi a roster per Houston.

I Rockets erano considerati tra le squadre in pole per arrivare a Jimmy Butler. I Minnesota Timberwolves avrebbero nelle scorse settimane rifiutato offerte incentrate su PJ Tucker e fino a 4 future prime scelte da parte di Houston.

Morey si sarebbe rifiutato di inserire Eric Gordon nell’affare. Butler è stato ceduto nella serata di sabato ai Philadelphia 76ers, in cambio di Robert Convington e Dario Saric.

A seguire, tutti gli aggiornamenti sulla vicenda Anthony-Rockets.

 

Leggi anche: “Carmelo Anthony: Rapporto già ai minimi con Houston?

LeBron James sulla trade Butler: “Un bene sia per i Twolves che per i 76ers”

Jimmy Butler and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at Staples Center

LeBron James dice la sua sulla trade che ha spedito Jimmy Butler a Philadelphia, in cambio di Robert Covington, Dario Saric e Jerryd Bayless.

Intervistato prima del match (poi vinto) dei Los Angeles Lakers sul campo dei Sacramento Kings (qui il recap di NBAPassion.com), LeBron ha parlato brevemente dell’affare chiuso dai Philadelphia 76ers.

Secondo James, l’arrivo del 4 volte All-Star Jimmy Butler a Philadelphia renderà i Sixers ancora più competitivi e pericolosi per la lotta al vertice della Eastern Conference.

La trade? La situazione tra Minnesota e Jimmy era nota da un bel po’. Credo che sia stata la soluzione migliore per entrambe le parti… Jimmy non era contento ai Twolves, loro non erano contenti della situazione che si era creata (…) ora, con Ben (Simmons, ndr), Joel (Embiid, ndr) ed ora Jimmy, i Sixers sono davvero una bella squadra

– LeBron James su Jimmy Butler –

I Lakers hanno affrontato i Minnesota Timberwolves lo scorso mercoledì 7 novembre, allo Staples Center di Los Angeles. Nella vittoria dei padroni di casa, Jimmy Butler ha fatto segnare a referto 24 punti, 5 rimbalzi e 5 assist in 43 minuti di gioco.

LeBron James su Jimmy Butler: “Non ho notato tensioni in campo”

Alla domanda se avesse notato in campo i dissapori all’interno dello spogliatoio wolves tra Butler e – soprattutto – Andrew Wiggins e Karl-Anthony Towns, o comunque percepito della tensione tra i giocatori di Minnesota, LeBron ha così risposto:

Li abbiamo incontrati due volte quest’anno, una volta ci hanno battuto a Minneapolis, poi tre giorni fa abbiamo vinto noi a LA… hanno giocato due buone partite. Io non sono in quello spogliatoio, non ho percepito particolare tensione tra loro sul campo, ovviamente ero più concentrato a vincere le partite… sappiamo tutti che ci sono stati problemi tra loro all’inizio della stagione, in ogni caso non è il mio ruolo commentare queste cose

– LeBron James su Jimmy Butler ed i Twolves –

Secondo James, la risoluzione del caso Butler è una buona cosa per la NBA?

La nostra lega è già messa bene così… si gioca una grande pallacanestro, cose così succedono tutti gli anni, le trade, giocatori o squadre scontente della loro situazione… niente di nuovo

James ha poi parlato del “problema fumo” creatosi a Sacramento a causa di un incendio scoppiato nelle ore scorse nei dintorni della città californiana.

Il fumo ha investito il centro cittadino e l’area attorno al Golden 1 Center, ed è stato fortemente percepito dai presenti prima e durante la partita:

Si, l’abbiamo sentito, abbiamo visto l’incendio atterando con l’aereo (…) dà fastidio, naturalmente. Non solo ai giocatori, ma a tutti i presenti

Dopo la partita James ha dichiarato di aver sofferto di un leggero mal di testa causato probabilmente proprio dal fumo, e dall’aria poco salubre presente a Sacramento in queste ore: “Ho avuto un po’ di mal di testa prima della gara, immagino causato dal fumo. Poi mi è passato durante la partita, con un po’ di riposo andrà tutto a posto“.

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Jimmy Butler, Ben Simmons e Markelle Fultz, le implicazioni salariali per i 76ers

Houston Rockets-Jimmy Butler-Minnesota Timberwolves 2018/2019

Jimmy Butler-Sixers, le implicazioni salariali della mossa di mercato per i Philadelphia 76ers.

Minnesota Timberwolves e Sixers hanno raggiunto l’accordo nella giornata di sabato per spedire Jimmy Butler e Justin Patton in Pennsylvania. A Minneapolis finiscono Dario Saric, Robert Convington, Jerryd Bayless ed una seconda scelta al draft 2022.

NBAPassion.com aveva riportato già la scorsa settimana di un interesse dei 76ers per il 4 volte All-Star, ed aveva indicato i Sixers quali pronti a rendere disponibile sul mercato proprio l’ala croata Dario Saric, come parziale contropartita.

Jimmy Butler è stato finalmente accontentato. A fine settembre, l’ex Chicago Bulls aveva reso nota la sua intenzione di non rifirmare l’estate prossima con Minnesota, e chiesto ufficialmente una trade.

Una delle motivazioni di Butler è stata di natura economica. Il 29enne prodotto di Marquette sarà eleggibile in estate per un contratto da cinque anni e circa 190 milioni di dollari con la squadra di provenienza, che ne detiene quindi i Bird rights.

Altre squadre decise a mettere sotto contratto Butler tramite free agency avrebbero potuto offrire al neo-giocatore dei Philadelphia 76ers un contratto da quattro anni e circa 140 milioni di dollari complessivi.

Jimmy Butler-Sixers, cosa comporta la trade per Phila

I Sixers cedono a Minnesota il contratto quadriennale da 55 milioni di dollari complessivi di Robert Covington. Accordo firmato la stagione scorsa ed attivo a partire dalla stagione 2018\19. Dario Saric è al terzo anno del proprio contratto da rookie, siglato nell’estate del 2016. Il croato guadagnerà rispettivamente 2.5 e 3.4 milioni di dollari a stagione per i prossimi due anni.

Embiid Ben Simmons: giocatori-cardine-Philadelphia 76ers
Ben Simmons Robert Covington e Joel Embiid insieme (fonte Nba.com/Stats on Twitter)

Ottenendo Butler, i Sixers ne ottengono automaticamente i Bird rights, che permetteranno al neo-GM Elton Brand – a partire dal 1 luglio prossimo – di offire all’ex Twolves il “max contract” da cinque anni e 190 milioni di dollari complessivi.

A partire dalla stagione 2019\20, i Sixers avranno soli sei giocatori sotto contratto.

Di questi, Joel Embiid, oggi al primo anno di un’estensione quinquennale al massimo salariale da 148 milioni di dollari complessivi.

L’ex scelta numero 1 al draft NBA 2017 Markelle Fultz è sotto contratto per altre tre stagioni e circa 30 milioni di dollari complessivi (team option sull’ultimo anno).

Jimmy Butler-Sixers, l’ex Bulls resterà? E a che prezzo?

Ben Simmons sarà eleggibile a partire dalla prossima stagione per la “rookie scale exception”, estensione (al massimo) quinquennale del proprio contratto da rookie.

Quest’anno, Karl-Anthony Towns dei Minnesota Timberwolves ha firmato un’estensione per cinque anni e 190 milioni di dollari complessivi con i Twolves.

Sixers-Heat streaming -Ben Simmons riceve il supporto di Iverson: Boston però è sul 3-0
Ben Simmons.

E’ probabile che Simmons, visto l’alto rendimento del giocatore australiano anche in questo inizio di stagione, possa a fine anno raggiungere i requisiti per un’estensione al massimo salariale su cifre simili a quelle concordate da Towns.

Tale scenario, in caso di eventuale firma di Jimmy Butler in estate, porterebbe i Sixers ad impegnare circa l’80% del proprio spazio salariale (circa 90 milioni di dollari stimati) su soli tre giocatori, a partite dalla stagione 2020\21.

Per allora, Jimmy Butler avrà 32 anni. Un’eventuale firma a luglio di Butler porrebbe con ogni probabilità fine all’esperimento Markelle Fultz a Philadelphia, per motivi sia tecnici che salariali. I Sixers vorrano in tal caso sondare il valore sul mercato della loro ex prima scelta.

Le intenzioni del front office dei 76ers sono dunque chiare: tentare da subito la scalata alla Eastern Conference, inserendo in corsa un giocatore ad alto rendimento sui due lati del campo come Butler.

Philadelphia avrà circa sei mesi per valutare le condizioni fisiche dell’ex Bulls, e decidere se legarsi a lungo termine col prodotto di Marquette, o rinunciare e perdere Butler dopo solo mezza stagione.

La corsa al trono della Eastern Conference è appena diventata ancor più interessante.

 

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