Kareem Abdul-Jabaar sul dibattito Jordan-LeBron: “Può esserci più di un G.O.A.T”

Jordan-Lebron

Il dibattito Jordan-Lebron continua a coinvolgere tutti gli appassionati e sportivi Nba. Nelle ultime ore anche Kareem Abdul-Jabaar ha detto la sua su chi sia il migliore di sempre fra MJ e LBJ.

Kareem Abdul-Jabaar: “Il dibattito Jordan-LeBron è un argomento divertente al bar con gli amici”

Nel corso del finale della passata stagione, il dibattito Jordan-Lebron ha avuto il suo apice proprio grazie ai Playoff messi in scena dal numero 23 di Akron; che hanno scomodato il 23 di North Carolina. 

La discussione nata negli States su chi sia il G.O.A.T. del basket mondiale tra Michael Jordan e LeBron James è diventata di dominio pubblico anche tra le leggende dello sport americano. 

Tra queste vi è l’ex centro dei Bucks e Lakers Kareem Abdul-Jabaar, che in una recente intervista ha espresso la sua opinione riguardo il dibattito Jordan-LeBron.

Ecco le parole rilasciate dal miglior marcatore di sempre della Nba a Marc J.Spears insider di ‘The Undefeated‘:

La discussione su chi sia il G.O.A.T è un argomento divertente di cui si può discutere al bar con gli amici, ma che non avrà una vera risposta. È come se qualcuno un giorno mi venisse a chiedere che super-potere preferisco fra volare e l’invisibilità. Sono due concezioni diverse di gioco, due ruoli completamente differenti anche in età diverse del gioco, con un unico fattore in comune: hanno sempre dato tutto alle squadre in cui hanno militato. Non soltanto per sé stessi, ma anche per migliorare in maniera esponenziale l’apporto dei propri compagni. Per quanto mi riguarda può esserci più di un G.O.A.T. nella storia del basket, perché entrambi si sono definiti eccellenza per questo sport in tutto il mondo”.

 

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Charles Barkley smonta le speranze dei Lakers: “Non sono un top team, LeBron ha scelto Hollywood”

Charles Barkley

Charles Barkley non poteva certo esimersi. Nelle ore e giorni immediatamente successivi il passaggio di LeBron James ai Lakers, sostanzialmente chiunque s’è sentito in dovere far sapere la propria opinione. Ci sono quelli che “ha fatto bene”, quelli che “ha fatto male”, quelli che “è già d’accordo con Kawhi (forse)-George (nope)-Durant (parliamone)…” Quelli che “devi restare a Cleveland, sei già nella leggenda. Anzi, no” (grazie, Shaq). Quelli che sagacemente si chiedono quanto varrebbe James in un mercato libero come quello del calcio (ESPN), visto l‘affaire Cristiano Ronaldo. E chissà cos’altro.

Anche Charles Barkley ha dunque detto la sua sulla questione. “Sir” Charles è uno che – per cogliere un esempio tra mille – nel lontano 1992 a Barcellona rispose “Non so un tubo di Angola, ma so che per Angola saranno guai grossi” a chi gli chiedeva cosa sapesse di Angola (nazione o annesso team, poco importa), futuro avversario del Dream Team alle Olimpiadi. Il pensiero di Barkley non può essere pertanto assegnato alla categoria “frasi di circostanza”.

In una conversazione telefonica con Ben Golliver di SportsIllustrated, e successivamente durante un evento promozionale organizzato da Panini America (la celebre compagnia produrrà card, palloni, magliette e memorabilia in edizione limitata autografati dall’ex Phoenix Suns), Barkley ha dunque risposto alle inevitabili domande su LeBron James ed i Los Angeles Lakers.

Charles Barkley su LeBron ed i Lakers: “James vuole Hollywood, i Lakers non mi piacciono”

Così Sir Charles a Ben Golliver di SportsIllustrated:

Speravo (James) rimanesse a Cleveland. Vedo il suo trasferimento a L.A. come una pura questione d’affari. LeBron è nella fase discendente della carriera, vuole diventare un ‘pezzo grosso’ (“mogul” è la parola usata da Barkley, ndr) ad Hollywood. In futuro, si ritroverà a guidare lungo la spiaggia tutti i giorni, invece di perdersi in mezzo alla neve (a Cleveland). I Lakers non sono neanche lontanamente un top team, assomigliano più ad una quinta o sesta testa di serie ad ovest, al massimo

– Charles Barkley su James e Lakers –

LA Bron

Dopo essersi assicurati James, i Lakers non hanno trovato (voluto trovare?) l’accordo con i San Antonio Spurs per portare Kawhi Leonard in California, ed una volta sfumata l’ipotesi Paul George, il duo Magic Johnson-Rob Pelinka ha preferito affidarsi a provati veterani (Rondo, Caldwell-Pope, “Born Ready” Stephenson, Beasley, JaVale McGee, rigorosamente firmati con contratti annuali), proseguire nello sviluppo del giovane quartetto Ingram-Ball-Kuzma-Hart, e soprattutto risparmiare in vista della free agency 2019 (Leonard, Jimmy Butler, Irving, Durant, Klay Thompson anyone?).

A Charles Barkley, manco a dirlo, la strategia dei Lakers non convince per nulla. Intervistato a latere dell’evento Panini di cui sopra, Chuck esprime un giudizio piuttosto tranchant: “È una situazione ingestibile per Luke Walton. Avrà LeBron che vorrà fare a modo suo, avrà questi giovani che ne rimarranno completamente ammirati. Avrà poi questo nucleo di veterani con le loro pretese. Non credo che Lance (Stephenson) o Rondo accetteranno di fare i noni o decimi della rotazione tutto l’anno senza dire una parola. Vorranno minuti e possessi“.

Barkley vede in tale situazione un ostacolo per la crescita dei Ball e Ingram di questo mondo: “Non mi piace cosa stanno facendo (i Lakers). Finirà per nuocere ai giovani nel roster. Ball, Ingram, Kuzma sono buoni giocatori, e vuoi provare a farli crescere. Con tutto quello che si verrà a creare, non credo che sarà un ambiente giusto per loro“.

La decisione di LeBron James ha chiaramente connotati che – come peraltro sempre sostenuto da LeBron stesso – vanno oltre la pallacanestro. James è ormai personaggio attivo in tanti ambiti, è un prossimo leader della comunità afroamericana. È il volto pulito della NBA, esattamente come lo furono all’epoca Michael Jordan (scommesse a parte…) ed il suo prossimo presidente Magic Johnson. Dopo 15 stagioni, otto finali, tre titoli ed infiniti riconoscimenti e record personali, il palcoscenico del miglior giocatore di sempre (oh, yes) è diventato più grande di un rettangolo di gioco, di un’arena, o di una franchigia NBA. Quel palcoscenico è oggi grande come L.A.

 

LeBron: “L’apertura della mia scuola, il giorno più bello della mia vita”

LeBron James School-L.A. Lakers rumors

La “LeBron James School” apre oggi i battenti. Il nome del nuovo istituto che avrà sede ad Akron, Ohio, non sarà proprio questo, sebbene la sua apertura debba molto a King James.

La “I Promise School” – questo il nome della scuola – ideata, voluta e finanziata dalla “LeBron James Family Foundation“, è un istituto scolastico che accoglierà i ragazzi dal “third” e “fourth grade” (ragazzi dagli 8 a 10 anni). La scuola si rivolge soprattutto ai ragazzi definiti “a rischio“, causa situazioni familiari difficili o stati di indigenza o difficoltà conclamati. Avrà sede nel distretto scolastico di Akron, città natale di LeBron James.

La fondazione della scuola è stata resa possibile dagli sforzi congiunti della fondazione benefica di LeBron ed annessi partners, e della città di Akron. I costi per i lavori di progettazione, ristrutturazione e ammodernamento del complesso – per un totale di circa 2 milioni di dollari –  sono stati a carico esclusivo della fondazione, mentre il distretto di Akron ha stanziato investimenti per una somma pari a 2.9 milioni di dollari (che saliranno fino a circa 8 entro il 2023) per mantenimento, personale ed offerta formativa, come riportato da Theresa Cottom del Beacon Journal/Ohio.com. La I Promise School sarà un ente pubblico.

La “LeBron James School” apre oggi i battenti. Le Parole di James

L’apertura della scuola significa molto per James. La madre Gloria, mamma single, affidò LeBron alla famiglia Walker, di Akron, quando il ragazzo aveva 8 anni. Le difficoltà di Gloria avevano costretto il giovane LeBron a saltare parte dell’anno scolastico precedente, mentre grazie all’aiuto degli Walker, James fu in grado di concludere brillantemente le successive “fourth” e “fifth” grade.

Su Twitter, LeBron celebra l’apertura della “I Promise”, e confessa di essere “davvero emozionato”, e che il primo giorno di scuola rappresenterà “uno dei momenti i belli della mia vita”.

L’anno scolastico alla “I Promise” sarà più lungo, così come più lunghe le giornate tra i banchi, come riporta Brian Windhorst di ESPN. Lo staff sarà inizialmente composto da 40 dipendenti. Per i ragazzi che porteranno a termine il programma di studi, la LeBron James Family Foundation prevederà un finanziamento per la retta e le tasse universitarie per quanti si iscriveranno alla University of Akron, a partire dal 2021. La fondazione e la scuola attiveranno, a margine, un programma di corsi di recupero scolastico rivolto ai genitori o tutori legali dei ragazzi, che permetterà a quanti lo necessitino di completare gli studi liceali.

Nella giornata di lunedì, James è atteso alla cerimonia di inaugurazione dell’istituto ad Akron.

Sulla sua piattaforma multimediale Uninterrupted, LeBron ha postato un breve video nel quale spiega le ragioni che lo hanno spinto ad agire, cita le persone che lo hanno ispirato, aggiungendo un sommario bilancio della sua carriera – e della sua vita – sinora. Carriera il cui “prossimo capitolo” – per usare proprio le parole del Re – sarà a Los Angeles, al cospetto della leggenda dei Los Angeles Lakers.

Kevin Durant: “La scelta di LeBron James? Decisione perfetta”

durant vs lebron

Kevin Durant su LeBron James: ottima scelta, ‘Bron! La stella dei Golden State Warriors approva la decisione del Re di trasferirsi ai Los Angeles Lakers. Al microfono di Marc Spears di ESPN, Durant si congratula col suo rivale, definendo “perfetta” la scelta di LeBron James di raggiungerlo nella Western Conference.

Kevin Durant su LeBron James: scelta perfetta

Mi è piaciuta parecchio. Penso sia stata una decisione perfetta. Ha fatto tutto quello che ci si attendeva facesse, a Cleveland. Penso sia la cosa giusta per lui, sta ridefinendo i limiti di che cosa debba essere una vera superstar NBA. Si potrebbe pensare che (le star) debbano rimanere sempre nello stesso posto, io penso faccia bene a dividere la propria carriera in capitoli, a rendere le pagine della sua carriera sempre più interessanti”

– Kevin Durant Su LeBron James e i Los Angeles Lakers –

Durant-JamesKevin Durant e LeBron James si sono affrontati tante volte sui parquet NBA negli ultimi 10 anni, una rivalità sentita ma sempre caratterizzata da un sincero rispetto reciproco. A partire dalla prossima stagione, e per la prima volta, i due giocheranno non solo nella stessa Conference, ma persino nella stessa Division. Senza contare la – sbilanciamoci – “concreta” possibilità che Lakers e Warriors si incontrino lungo la strada durante i playoffs.

La rivalità tra i due più forti giocatori degli ultimi 5 anni (Steph Curry permettendo) è perciò più accesa che mai. Avranno i nuovi Lakers di King James la forza di opporsi agli imbattibili Golden State Warriors?

LeBron James-Lakers: cinque compagni di squadra che miglioreranno di più con il Re

EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS:-L.A. Lakers rumors-overall rating di LeBron

LeBron James-Lakers il matrimonio è andato a buon fine, ed ora? L’essere compagni di un mostro sacro della palla a spicchi, quale è il signor LeBron James, comporta numerosi vantaggi. La sola presenza del Re in squadra catalizza l’attenzione di gran parte dei mass media, facendo salire l’attenzione su tutta la franchigia di cui egli fa parte.

Negli ultimi 8 anni passati tra Cleveland e Miami, ai compagni di squadra di James è stato garantito sempre l’accesso alle NBA Finals. Nonostante non tutti si siano entusiasmati della presenza del Prescelto in squadra, la stragrande maggioranza dei suoi vecchi compagni ha dichiarato apertamente la sua leadership.

Ora, nella sua nuova squadra dei Los Angeles Lakers, LeBron James potrà nuovamente provocare l’ondata di effetti benefici che da sempre lo hanno accompagnato. Ecco i 5 giocatori che potrebbero migliorare con il suo supporto

5. EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS: JAVALE MC GEE (C)

LeBron James in contrasto con McGee durante le NBA Finals 2017

VANTAGGIO PRINCIPALE: FACILE GIOCO IN ATTACCO

All’età di 30 anni, McGee è ancora un giocatore abbastanza atletico da garantire un’ottima presenza sia in difesa che in attacco. La sua taglia lo rende un elemento determinante a rimbalzo: elemento che a James è sempre mancato durante la sua permanenza ai Cleveland Cavaliers.

Nei suoi due anni agli Warriors, coach Kerr ha fatto il possibile per rendere le cose semplici per il lungo. Il suo minutaggio, in effetti, è stato basso (9,6 minuti a serata), ma se si considera un minutaggio di 36 minuti, le statistiche di McGee assumono valori degni di nota (20,8 punti, 11,0 rimbalzi e 3,3 stoppate per partita).

I suoi compiti offensivi a Los Angeles dovrebbero essere gli stessi accanto a James. Pick and roll, lavoro da bloccante con compiti di rifinitore di tutti i tiri sbagliati dai compagni che graviteranno dalle sue parti. In particolare, per quest’ultimo aspetto, secondo il sito di NBA ,dei suoi 136 tiri totali 108 sono stati eseguiti mediante layup o schiacciate.

Intervistato da ABC7, McGee si è dichiarato entusiasta della possibilità di giocare in squadra con James

Sono assolutamente emozionato. E’ un grande giocatore, sicuramente porterà un impatto positivo sulla squadra. Sarà sorprendente

4.EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS: KENTAVIOUS CALDWELL-POPE (G)

Caldwell-Pope e LeBron James durante un Cleveland-Detroit

VANTAGGIO PRINCIPALE: CONTRATTO IN SCADENZA NEL 2019

Come già detto in precedenza, molti compagni di squadra di James hanno beneficiato della sua presenza. Basti pensare nel 2016 ai casi di Mozgov e DellaVedova, i quali dopo aver vinto il titolo virarono verso altri lidi ottenendo contratti economicamente migliori. DellaVedova, in particolare, ha ottenuto un contratto da $38 milioni per 4 anni con i Bucks, mentre Mozgov con i Lakers per un contratto di $64 milioni.

In passato, Caldwell Pope sembrava orientato ad ottenere un contratto al massimo salariale con i Detroit Pistons. All’inizio della sua carriera, infatti, sembrava un giocatore destinato ad essere un ottimo compagno per le ali della squadra. Dopo la parentesi a Detroit, senza aver ottenuto il contratto al massimo salariale, ora si accinge ad iniziare la seconda stagione ai Lakers.

Questo campionato potrebbe essere fondamentale per Caldwell-Pope: in mancanza di spazio a livello salariale per firmare una seconda Superstar, i Lakers potrebbero scegliere di rifirmare l’ex Pistons, qualora effettuasse una stagione soddisfacente. In questo senso, è rilevante il fatto che Caldwell-Pope è rappresentato dalla stessa agenzia di James, la Klutch Sports.

Giocare al fianco del Prescelto dovrebbe aiutare Caldwell-Pope a migliorare il suo gioco complessivo, e di conseguenza anche le sue condizioni contrattuali.

3.EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS: JOSH HART (PG/G)

LeBron James e Josh Hart

VANTAGGIO PRINCIPALE: OTTIMO CATCH AND SHOOTER

Josh Hart ha mostrato, durante la recente Summer League, notevoli miglioramenti del suo gioco, tanto da ricevere il premio di MVP della manifestazione e i complimenti di gran parte degli addetti ai lavori, LeBron James compreso.

Non è chiaro, allo stato attuale, quale sarà il suo ruolo in squadra. E’ probabile che Lonzo Ball e Caldwell Pope saranno il reparto guardie titolari, mentre Hart avrà importanti minuti da sesto uomo. Il ruolo attribuitogli da coach Walton durante la scorsa stagione è stato semplice: aprire il campo ed allargare le spaziature mediante l’uso di triple in campo aperto. Secondo le statistiche, infatti, oltre la metà dei suoi tiri totali (197/375) provenivano da oltre l’arco dei 3 punti. Il 23 enne, in particolare, ha realizzato il 39,6% dei suoi tiri da 3, facilitato anche dal suo 41% nei tiri c.d. catch and shoot. 

La maggior parte di questi tiri non sono però arrivati con l’ausilio di Lonzo Ball, ma attaccando in transizione, specie nei momenti in cui Ingram, Kuzma o Randle non erano in campo. Riuscirà a James a fare lo stesso?

Hart, se migliorerà nella condivisione delle spaziature quando sarà in campo con James, potrà incrementare i suoi numeri, già impressionanti allo stato attuale.

2.EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS: LONZO BALL (PG)

Lakers-LeBron-cavaliers-lakers Lonzo Ball
Lonzo Ball e LeBron James, a fine Cavaliers-Lakers

VANTAGGIO PRINCIPALE: LEADERSHIP E VISIONE DEL GIOCO

Lonzo Ball e James sembrano condividere già diverse caratteristiche. Entrambi, infatti, sono ben contenti di voler coinvolgere i compagni nella costruzione del gioco, prima di pensare ai propri numeri.

In particolare, lo stesso Prescelto si è dichiarato ammiratore del gioco del figlio di Lavar Ball all’inizio della stagione scorsa

Può giocare la palla? Assolutamente si, il ragazzo ci sa fare. I compagni vogliono giocare con lui? Assolutamente si, perché è un ragazzo che non pensa solo a sé stesso ma al successo di squadra

LeBron ha sempre desiderato avere un compagno di squadra del genere in squadra, in grado di saper passar bene la palla. L’anno scorso i play dei Cavs (George Hill, Isaiah Thomas, Jose Calderon e Derrick Rose) non erano in grado di svolgere questo compito. Anche Kyrie Irving non ha mai eccelso in questo aspetto, preferendo puntare più sul suo tiro.

James può spingere Lonzo in palestra ad allenarsi sia sul suo fisico che sulle sue doti di passatore, migliorando il suo grado di altruismo. Il figlio di Lavar non sarà mai un realizzatore micidiale, ma può migliorare notevolmente le capacità visive possedute dal Prescelto e tentare di emulare la sua leadership.

1.EFFETTO LEBRON JAMES-LAKERS: BRANDON INGRAM (SF)

LeBron James e Brandon Ingram

VANTAGGI PRINCIPALI:MENO PRESSIONE E PERFEZIONAMENTO DELLO STILE OFFENSIVO

Prima dell’approdo di James ai Lakers, Ingram sembrava destinato a diventare il leader dei Lakers. A soli 20 anni, infatti, è riuscito a mettere insieme statistiche davvero importanti:

  • 16,1 punti
  • 5,3 rimbalzi
  • 3,9 assist

Anche se probabilmente a prescindere dall’arrivo di James la sua crescita sarebbe continuata, gestire una franchigia così importante come Los Angeles non è compito semplice per un giocatore così giovane. LeBron, togliendo la pressione ad Ingram, permetterebbe a quest’ultimo di migliorarsi ed affinare le sue qualità.

Anche Magic Johnson, intervistato da ESPN, ha ritenuto dell’importanza che potrà assumere il Re per Ingram

Voglio mettere lui [Ingram] in campo con LeBron tutti i giorni ad Agosto, a Settembre. Se necessario metterli vicini anche in aereo o in autobus. Questi giovani non avevano fino ad ora un veterano in grado di insegnarli la vittoria: ora abbiamo con noi il miglior giocatore del mondo. Brandon Ingram ha le qualità e le caratteristiche per poter ricevere tutti i benefici possibili da LeBron James

La presenza di James in campo con Ingram consente a quest’ultimo di migliorare il suo gioco offensivo. Durante la scorsa stagione, l’ala dei Lakers era 19° per percentuale di tiri in isolamento (14,2%), trovandosi spesso nell’uno contro uno contro abili difensori quali George, Antetokounmpo e Derozan, ottenendo scarsi risultati. Con James queste percentuali sicuramente miglioreranno, ed Ingram non dovrà più isolarsi così tanto.

Il Prescelto dovrà lasciare che il giovane Laker migliori le sue qualità offensive ma anche i suoi movimenti al di fuori dalla palla.

 

 

 

 

 

 

Magic: “Non abbiamo tiratori? Non è affatto così…”

Magic Johnson & Pelinka (Lakers.com)

Intervistati da Spectrum Sports Net, Magic Johnson e Rob Pelinka hanno fatto il punto della situazione in casa Los Angeles Lakers, soffermandosi anche sull’impatto benefico trasmesso da LeBron James dal momento del suo arrivo al team, ai giovani ed a livello ovviamente di mentalità che ora dovrà e sarà vincente in casa L.A.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa hanno detto Magic e Pelinka, i due fautori della firma di LeBron James.

LE DICHIARAZIONI DI MAGIC SUL ROSTER DEI LAKERS

Magic Johnson ha ribadito l’importanza di aver assoldato un giocatore così fondamentale come LeBron James, in grado di far migliorare i suoi compagni

Quello che mi piace di LeBron è che è disposto a prendere da parte i nostri giovani ragazzi ed insegnarli a saper vincere. E lentamente noi sapremo iniziare a farlo

L’ex play dei Lakers ha poi continuato soffermandosi sulla qualità del roster losangelino, lasciando apparire ottimismo e fiducia su di esso

Ci vorrà del tempo affinché questa squadra si conosca bene, ma credo che siamo una squadra dal valore molto buono. Ribadisco, ci vorrà del tempo, ma siamo fiduciosi.

Magic si è infine concentrato sulla questione riguardante una presunta mancanza di tiratori in squadra

Tutti parlano del fatto che i Lakers non hanno buoni tiratori in squadra, mentre io penso che non è così. Quest’anno ho seguito tutte le serie di playoff, e stiamo costruendo la squadra basandoci proprio su queste ultime. La strada intrapresa è positiva

LE DICHIARAZIONI DI ROB PELINKA SUI LAKERS

Anche il gm dei Lakers, come Magic, ha elogiato la presenza in squadra di LeBron James, facendogli eco anche sul fatto che la squadra deve comunque ancora migliorare

La cosa che sia a me, che a Magic che a Jeanie Buss, piace di lui è che non si tira indietro. Quando LeBron ha scelto di venire a L.A. si è realizzato il prossimo passo per poter provare a vincere l’anello. C’è comunque del lavoro da fare. A partire dal camp di Agosto vogliamo provare a competere per vincere il titolo sin dalla prossima stagione.

Pelinka ha poi dichiarato l’importanza di poter avere in squadra un giocatore versatile sia in attacco che in difesa. Non è chiaro se tali parole alludessero ad un giocatore in particolare, quale ad esempio Kawhi Leonard.

Avere un giocatore in grado sia di saper difendere bene ma anche di avere un efficiente costanza al tiro è ottimo per noi

 

Svelato l’overall rating di LeBron ad NBA 2K2019, il suo commento: “Non male per un vecchietto”

overall rating di LeBron

L’overall rating di LeBron James?  Parliamo ovviamente di video game, di NBA 2K2019: il suo valore toccherà le stelle, e sfiorerà i 100, la perfezione.

Overall rating di LeBron James: a quanto ammonta?

Il suo primo commento? “Non male per un vecchietto di 33 anni come me non pensate?”. A quanto ammonta il valore dell’overall rating di LeBron? 98. Non male per un giocatore che ha dimostrato ancora una volta, se ancora ce ne fosse bisogno di essere uno dei migliori di sempre, il migliore della sua epoca ed attualmente il più forte giocatore di basket in NBA e nel pianeta terra.

Dopo aver lasciato i Cleveland Cavaliers ed essere uscito dal contratto (via player option non esercitata) il Re ha deciso di diventare free agent senza restrizioni, ascoltare le offerte dei Sixers, dei Lakers e dei Cavaliers e di scegliere i secondi andando a giocare a Los Angeles, al caldo in una franchigia con un progetto futuribile importante e soprattutto con una storia unica. Riuscirà a portare anche i Lakers nuovamente alle NBA Finals nella confernece ad Ovest? O dovrà soccombere ancora una volta alla squadra perfetta, i Golden State Warriors?

Cosa ne pensate? Voi che valutazione avreste dato a LBJ?

 

LeBron James non parteciperà al raduno della nazionale USA

Los Angeles Lakers roster-LeBron James at Las Vegas Summer League

LeBron James non farà parte del raduno del team USA targato Gregg Popovich. ‘Il Prescelto‘, reduce dal trasferimento ai Lakers, non sarà presente per i primi allenamenti con l’head coach degli Spurs.

LeBron James non sarà a disposizione del team USA

L’estate 2018 sarà ricordata come l’estate di Lebron James. ‘Il Prescelto‘ dopo aver deciso di lasciare Cleveland per spostarsi ai Los Angeles Lakers, ha deciso di non partecipare al raduno del team USA in programma dal 25 al 27 luglio prossimo a Las Vegas.

Stando a quanto riportato da Dave McMenamin insider di ‘Espn.com‘, lo stesso James ha deciso di disertare il primo raduno ufficiale indetto da coach Gregg Popovich in vista delle qualificazioni ai mondiali di basket che si svolgeranno il prossimo anno in Cina. 

Il team USA bi-campione del mondo e olimpico in carica, è guidato da questa stagione dall’attuale coach dei San Antonio Spurs, pronto a portare la nazionale a stelle e strisce alla qualificazione per le olimpiade di Tokyo 2020.

 

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Trump LaVar LaVar Ball

LeBron James, con il suo arrivo a Los Angeles, ha ricevuto molti attestati di stima dalle personalità più influenti della città. Tra queste, impossibile non menzionare Lavar Ball, che pochi giorni fa aveva elogiato pubblicamente il Re. Nonostante questo, però, il padre di Lonzo Ball ha voluto ancora far parlare di sè, rilasciando l’ennesima provocazione.

LE DICHIARAZIONI DI LAVAR BALL

Lavar Ball, 50 anni

Intervistato da Fanatic Views, infatti, Lavar Ball ha voluto lasciar credere di essere stato uno dei giocatori più forti mai passati dalle parti di Los Angeles.

Io e LeBron in 1 contro 1? Vinco io, facile. Lui è troppo debole. Nel mio periodo di massimo splendore nessuno poteva trattenermi. Mi piacerebbe riportarvi a quei tempi

Il padre della triade Liangelo, Lonzo e Lamelo ha poi continuato parlando della sua competitività

Avevo una voglia di vincere feroce. In un uno contro uno avrei scommesso sempre su di me, che sia LeBron, Michael Jordan o chiunque altro. Avrei battuto chiunque

Nonostante così tanta sicurezza, le statistiche di Lavar Ball ai tempi del college (1987-1988) registrano numeri piuttosto bassi:

  • 2,2 punti
  • 2,3 rimbalzi

Il fondatore del Big Baller Brand, come già detto in precedenza, non è nuovo ad uscite del genere: basti pensare che, diverso tempo fa, aveva dichiarato apertamente di poter “uccidere Michael Jordan in un 1 contro 1”.

Insomma, chi pensava che con l’arrivo di LeBron James le luci si proiettassero tutte attorno al Prescelto, dovrà ricredersi. Lavar Ball, con le sue dichiarazioni posizionate tra il provocatorio ed il ridicolo, ha tutta l’intenzione di voler far parlare ancora di sé.

 

James-Team USA: LeBron salta il minicamp

James-Team USA, c’è aria d’addio? Il giocatore dei Los Angeles Lakers non parteciperà al minicamp in programma dal 25 al 27 luglio a Las Vegas, come riferito da Dave McMenamin di ESPN.

Questo evento sarà il primo ufficiale per Gregg Popovich come capo allenatore della nazionale degli Stati Uniti dopo tanti anni da vice a coach K.

James-Team USA: LeBron verso l’addio?

Al momento non è ancora chiara la posizione di LeBron circa il futuro in nazionale. Il prossimo evento in agenda per Team USA è la Coppa del Mondo FIBA 2019 in Cina, con le Olimpiadi di Tokyo 2020 a seguire.

Difficile pensare che la star dei Lakers abbandoni cosi il tutto, ma non ci sono ancora state dichiarazioni in merito. Salvo sorprese dietro al “no” alla convocazione al minicamp di fine luglio c’è soltanto la voglia di continuare a prepararsi al meglio alla nuova stagione.

Sequel di Space Jam? Si riaccendono i rumors

Sequel di Space Jam-space jam 2

Tempo fa si era parlato della possibilità di fare un sequel di Space Jam, ma è stato lo stessi regista, Justin Lin, a spegnere l’idea dicendo che ancora non è il momento adatto. Però, l’arrivo di LeBron James a Los Angeles, potrebbe far cambiare le cose (anche visto l’ampia richiesta di questo film).

La compagnia di produzione di James, la SpringHill Entertainment, con un tweet pubblicato venerdí scorso sembra voler fare intendere che si sta lavorando al sequel di Space Jam.

Questo il messaggio social:

Sequel di Space Jam possibile o solo rumors?

Si tratta di uno screenshot del website di Space Jam: la Warner Bros. lo studio che ha lavorato al film originale tempo fa, ha condiviso la stessa immagine venerdì su Instagram. SpringHill ha inoltre ripostato anche quella foto su Instagram. Insomma tanti indizi social che lasciano nuovamente sperare i fan del grande film. 

 

 

Prima apparizione in gialloviola per LeBron James

Los Angeles Lakers roster-LeBron James at Las Vegas Summer League

Prima apparizione in gialloviola per LeBron James

LeBron James, dopo aver firmato un contratto quadriennale da 153 milioni di dollari, ha fatto la prima apparizione in pubblico da cestista dei Los Angeles Lakers.

Il tre volte MVP della Finals NBA è arrivato al Thomas & Mack Center di Las Vegas poco prima del fischio d’inizio della gara tra i gialloviola ed i Detroit Pistons.

Nell’attesa della presentazione ufficiale, James ha indossato dei pantaloncini purple & gold che hanno velocemente conquistato la ribalta del web. In tanti – compresa l’owner dei Lakers Jeanie Buss – hanno espresso il desiderio di acquistarli. Peccato che nonostante il prezzo esorbitante – 500$ – siano sold out sul sito del produttore.

Il neo lacustre, dopo aver ricevuto la standing ovation dei tifosi e preso posto a bordo campo, ha salutato il candidato MVP del Torneo Josh Hart. Durante la gara il nativo di Akron ha apprezzato diverse giocate dello stesso Josh, di Williams e Mykhailiuk. Ma la giocata che sembra averlo maggiormente entusiasmato è stato il gioco da 4 punti convertito da Alex Caruso a fine primo tempo.

Durante la gara un altro abbraccio caloroso è stato quello tra LBJ e Brandon Ingram, alla sua prima apparizione alla Summer League 2018.

LeBron James and Brandon Ingram at Las Vegas Summer League
LeBron James and Brandon Ingram at Las Vegas Summer League (Ty Nowell, Lakers.com)

A fine gara, il prescelto ha salutato anche l’ex coach Tyronn Lue, prima di lasciare l’arena senza rilasciare interviste.

Thriller Ingram

La nuova pettinatura di Tiny Dog è stata subito notata da Kyle Kuzma che ha twittato associandola alla versione Thriller di Michael Jackson. L’assist servito da Kuz ha scatenato la fantasia del web, diversi i fotomontaggi pubblicato con Ingram nelle vesti del The King of Pop.