LeBron James supera Jordan, è il quarto miglior marcatore di sempre: “Mike la mia ispirazione”

LeBron James-Lakers

LeBron James supera Michael Jordan e diventa il quarto marcatore NBA ogni epoca con 32.311 punti segnati in carriera.

I 31 punti messi a referto nella sconfitta casalinga dei suoi rimaneggiati e demotivati Los Angeles Lakers contro i Denver Nuggets posizionano James alle spalle dei soli Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone e Kobe Bryant.

Un appoggio a canestro di mano sinistra a metà secondo quarto sigla il sorpasso sull’idolo d’infanzia Jordan: “Per un ragazzo di Akron, Ohio, bisognoso di modelli e fonti d’ispirazione, Michael Jordan ha rappresentato tutto questo” Così James a fine partita “Lo guardavo in tv ed avrei voluto fare quello che faceva lui, tirare in fade-away come faceva lui, tirare fuori la lingua come faceva lui, avere le scarpe da gioco personalizzate come lui… volevo che un giorno i ragazzi avrebbero visto me come io vedevo Mike. Incredibile, davvero incredibile“.

LeBron James supera Michael Jordan, le cifre

LeBron Raymone James era diventato lo scorso 19 febbraio appena il quinto giocatore NBA di sempre a raggiungere il traguardo dei 32.000 punti segnati in carriera, a 34 anni. James ha impiegato 117 gare di regular season in più rispetto a Michael Jordan per raggiungere la leggenda dei Chicago Bulls a quota 32.292 punti.

Più elevata la media punti in carriera (30.1) tenuta da Jordan, rispetto ai 27.1 punti di media tenuti finora da James. Durante i playoffs del 2017, LeBron James aveva superato Jordan quale miglior marcatore ogni epoca nei playoffs NBA.

Kobe Bryant, attualmente terzo nella classifica All-Time NBA per punti segnati, dista ora 1.332 punti, un distanza che permetterà con ogni probabilità a James il sorpasso sul gradino più basso del podio già durante la prossima stagione. Più lontani invece Karl Malone (36.929) e Kareem Abdul-Jabbar (38.387).

E’ un traguardo che col tempo apprezzerò, sapendo da dove sono partito (…) a volte mi chiedo davvero come abbia fatto ad arrivare fino a qui, a potermi sedere qui, ad arrivare a giocare a questi livelli nello sport che amo ed essere accostato ad alcuni tra i più grandi giocatori di sempre, tra cui Michael Jordan. Una sensazione unica

– LeBron James supera Michael Jordan –

LeBron James supera Michael Jordan, i tributi di compagni, avversari… e dei suoi studenti!

Tanti i tributi arrivati da colleghi ed avversari per LeBron James, in occasione dello storico traguardo. Così Dirk Nowitzki, la leggenda dei Dallas Mavericks recentemente divenuto il settimo miglior marcatore NBA ogni epoca: “LeBron è un giocatore talmente completo e forte che a volte le sua capacità di segnare vengono sottovalutate, per quanto pazzesco questo possa sembrare. Tutti sappiamo però quanto LeBron sia forte: la sua capacità di chiudere le partite, la sua abilità innata in contropiede… in tutti questi anni, ogni volta chiunque si sia trovato davanti LeBron James in transizione lanciato a canestro, ha sempre saputo che due punti erano in arrivo“.

Così Doc Rivers qualche giorno fa: “LeBron James è uno dei più grandi di sempre. Io l’ho sempre paragonato a Magic Johnson più che a Mike (Jordan, ndr). La gara a chi è più forte di chi non mi interessa minimamente, il solo nominare un terzetto Jordan-Magic-LeBron dice tutto quello che c’è da sapere. Un club ristrettissimo, e James ne fa parte“.

Kyle Kuzma, giovane compagno di squadra di LeBron James ai Los Angeles Lakers, aggiunge: “Un traguardo incredibile. Pensare che LeBron è tra i primi quattro migliori di sempre, e che presto sarà il terzo e forse un giorno addirittura il secondo è incredibile solo a pensarci“.

LeBron non è nemmeno un realizzatore” Così Rajon RondoJames è sempre stato una fonte di gioco, vederlo così in alto in questa classifica è significativo. James è in grado di fare tutto ciò di cui la sua squadra ha bisogno: punti, assist, rimbalzi, difesa e tante piccole cose“.

LeBron James dopo Lakers-Bucks: “Onestamente, l’abbiamo buttata. Oggi è solo vincere o perdere”

Rajon Rondo and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

I Milwaukee Bucks di Eric Bledsoe e Giannis Antetokounmpo posano un altro blocco di roccia sulla strada per i playoffs dei Los Angeles Lakers, sbancando lo Staples Center di L.A. con una vittoria in rimonta, e nonostante la prova accorta dei padroni di casa.

 

Troppo forti e troppo vari i Bucks per le attuali possibilità dei Los Angeles Lakers di un LeBron James che sfiora la tripla doppia, e di un Brandon Ingram da 28 punti a partita nelle ultime cinque gare disputate.

 

I 31 punti di Eric Bledsoe ed i 21 di Malcom Brogdon sopperiscono alla serata “normale” di Antetokounmpo (doppia doppia da 15 punti e 16 rimbalzi), in amministrazione controllata a causa di un recente fastidio al ginocchio destro.

 

LeBron James: “Vincere o perdere, si tratta di questo. Io e Giannis? Diversi”

 

Nel post partita, LeBron James cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nella buona prova dei suoi, sebbene il 3 volte campione NBA  sia consapevole dell’occasione persa, a sole 19 partite dalla fine della regular season e con i Los Angeles Lakers (30-32) a ben 3 partite e mezzo di distanza dall’ottavo posto nella Western Conference:

 

L’abbiamo buttata, onestamente. Ora per noi si tratta solo di vincere o perdere, e non di pensare al futuro ed al progetto, che rimangono comunque importanti. Dobbiamo affrontare il presente, ed il presente ci dice che domani abbiamo una partita da vincere. Non possiamo accontentarci di aver giocato bene per tre quarti contro i Bucks. Domani (sabato notte, ndr) contro i Phoenix Suns dovremo essere in grado di ripartire da zero

 

– LeBron James sui Lakers –

 

 

Come riportato da ESPN, la partita di venerdì notte è stata la settima partita persa in stagione dai Los Angeles Lakers dopo aver sprecato un vantaggio un doppia cifra durante il secondo tempo (seconda peggior prestazione dietro agli orlando Magic, a quota nove).

 

Mi prendo le mie responsabilità” Così coach Luke Walton a fine gara a proposito di una delle giocate chiave della partita, una palla persa su rimessa da fondo campo sul +3 Bucks a due minuti dal termineNon ho chiamato un secondo timeout nonostante le difficoltà sulla rimessa, ed abbiamo perso il pallone. Ho peccato di superficialità. Una palla persa grave, loro ci hanno pressato a tutto campo ed avrei dovuto chiamare timeout (…) credo che abbiamo giocato una buona partita contro una delle migliori difese della NBA, ma per qualche ragione ci siamo disuniti nel finale. Dobbiamo essere in grado di vincere tutte le partite, contro ogni tipo di avversario

 

LeBron James ha speso alcune parole sul paragone con il 25enne Giannis Antetokounmpo, ideale “erede” tecnico dell’ex giocatore dei Cleveland Cavs:

 

Sono situazioni diverse. A 23 anni io stavo cercando di alzare il livello di una franchigia (i Cleveland Cavs, ndr), e coltivavo il mio obiettivo di diventare il più grande giocatore di tutti i tempi. All’epoca avevo già giocato una finale NBA e cercavo di diventare un buon leader sia dentro che fuori dal campo. Quando hai 23 anni stai ancora sostanzialmente cercando di capire chi sei, io cercavo di essere il miglior leader possibile per la mia squadra

 

LeBron James: In arrivo anche un opera teatrale?

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Orlando Magic at Staples Center

LeBron James si sta mostrando, oltre ché per le sue doti cestistiche, anche per i suoi molteplici interessi. E’ degli ultimi giorni, infatti, la notizia ufficiale della futura realizzazione dell’atteso sequel di Space Jam, nel quale proprio il giocatore dei Lakers sarà il protagonista.

Nelle ultime ore, però, è emersa un ulteriore novità: stando all’autorevole fonte del Los Angeles Times pare che la vita e le gesta del numero 23 ex Heat sarà addirittura oggetto di un’opera teatrale, la quale avrà il titolo di “King James”.

LEBRON JAMES: I DETTAGLI SULLA POSSIBILE COMMEDIA

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at Bankers Life Fieldhouse
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at Bankers Life Fieldhouse (Ron Hoskins, NBAE via Getty Images)

In particolare, secondo la giornalista Jessica Gelt, la SteppenWolf Theatre Company di Chicago eseguirà tale opera, realizzata dal premio Pulitzer e drammaturgo Rajiv Joseph. Successivamente questo lavoro sarà riprodotto anche dal Centre Theatre Group di Los Angeles.

Quest’ultimo, nello specifico, ha fornito una breve descrizione dell’opera, la quale sembra sia ambientata a ridosso del titolo NBA vinto nel 2016.

King James ha portato a Cleveland prosperità e rinnovamento in una città molto depressa. Mentre il popolo è in festa, però, due vecchi amici rivelano segreti dal passato. In questo modo essi porteranno delle conseguenze sia sul presente sia nel futuro.

The Chosen One ha militato nella franchigia dei Cavaliers in due frazioni temporali differenti. Complessivamente egli ha indossato i colori del team dell’Ohio per 14 anni, divenendone, con assoluta certezza, il giocatore più rappresentativo.

Stando al report della giornalista losangelina la compagnia teatrale della città del Vento metterà in scena “King James” nell’estate del prossimo anno, nel mese di Giugno. Che sia in campo o con i panni dell’attore, LeBron James non smetterà mai di far parlare di sé.

 

 

LeBron James: “C’è un clima negativo, dobbiamo cambiare mentalità”

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Memphis Grizzlies at FedExForum

LeBron James sui Lakers: dopo la brutta sconfitta patita contro i Pelicans sabato, il Re è tornato a parlare della situazione non troppo rosea della sua squadra. In particolare, il numero 23 dei Lakers si è soffermato sullo stato psicologico dei suoi compagni, rimarcando ancora la mancanza di personalità già ribadita in precedenti occasioni.

 

LEBRON JAMES SUI LAKERS: LE DICHIARAZIONI DI THE CHOSEN ONE

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at Bankers Life Fieldhouse
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Indiana Pacers at Bankers Life Fieldhouse (Lakers.com)

Dopo la sconfitta di 128 a 115 rimediata contro NOLA, priva tra l’altro di Anthony Davis, James si è detto spaventato dell’andamento mostrato dal team. L’ex giocatore dei Cavs, infatti, ha espresso il suo chiaro malcontento per le numerose sconfitte di quest’anno, facendo riferimento anche alle precedenti annate non troppo esaltanti.

Negli ultimi anni qui sono state perse tante partite. Sembra quasi che ci si è abituati. Io non sono pronto per questo, a me fa male perdere, non mi sento a mio agio. Andare sotto contro Houston di 1 o di 13 contro New Orleans non fa differenza: è sempre una sconfitta e non mi piace.

A titolo confermativo dei ragionamenti espressi da LBJ, vi sono anche i fatti concreti. I compagni più giovani di quest’ultimo, infatti, ossia Brandon Ingram, Kyle Kuzma e Lonzo Ball, sono a Los Angeles da tempi recenti, lontani dal 2013, ultimo anno in cui i gialloviola hanno chiuso la Regular Season con una percentuale di vittorie superiore al 50%.

L’aspetto che però preoccupa maggiormente il Re sembra essere quella paura capace di mandare in crisi la franchigia californiana alle prime vere difficoltà, come evidenziato dalle sue parole.

A volte ho come la sensazione che siamo spaventati, alla prima vera difficoltà crolliamo. Sembra quasi che vogliamo evitare situazioni scomode, di non fare quel salto in avanti in grado di farci diventare competitivi. Nonostante ciò io ho ancora fiducia

Aldilà delle frasi di circostanza espresse dal 3 volte campione NBA, è evidente come il clima in casa Lakers non sia disteso. Le voci di mercato del mese scorso, sopratutto quelle riguardanti l’affare Davis, hanno lasciato molte ombre all’interno dello spogliatoio. Per salvare quella stagione che, ad Ottobre, doveva essere quella della definitiva rinascita di L.A., sarà bene che la tanto declamata “modalità playoff” dovrà attivarsi davvero al più presto.

 

 

Los Angeles Lakers demoliti a NOLA, LeBron James ai suoi: “Mancano solo 23 partite! Che vogliamo fare?”

Lakers-Oltre Lebron

Un passo indietro. Dopo la vittoria casalinga in rimonta contro gli Houston Rockets, arriva per i Los Angeles Lakers di LeBron James la sconfitta contro “quei” New Orleans Pelicans, allo Smoothie King Center di New Orleans, Louisiana.

 

Pelicans privi di Anthony Davis, in amministrazione controllata e tenuto fuori in occasione della sfida contro i tanto desiderati Los Angeles Lakers. Nel 128-155 finale con cui gli uomini di coach Alvin Gentry superano i giallo-viola, sono 27 i punti di Jrue Holiday, con 7 assist e 3 recuperi difensivi in 33 minuti di gioco.

 

L’ex di giornata Julius Randle chiude la sua gara con 24 punti e 5 assist, mentre sono ben 18 (con un perfetto 8 su 8 al tiro) i punti per Cheick Diallo in uscita dalla panchina in soli 19 minuti, con 10 rimbalzi.

 

 

I Lakers, ancora privi di Lonzo Ball, subiscono 42 punti nel solo primo quarto, e 67 dopo i primi 24 minuti di gioco. Nel terzo quarto i Pelicans tengono a bada gli avversari, e coach Luke Walton svuota la panchina nel quarto periodo, a risultato ormai compromesso.

 

Los Angeles Lakers, LeBron James: “Speriamo di cominciare a giocare meglio”

 

La pesante sconfitta contro degli avversari limitati dagli infortuni (fuori Davis, E’Twaun Moore e Darius Miller) e ben 7 gare al di sotto del .500 di vittorie (27-34) ha lasciato un LeBron James da 27 punti, 12 assist, 7 rimbalzi e 4 recuperi in 39 minuti un poco spiazzato a fine gara.

 

Inesperienza e mancanza di “forza della disperazione” della quadra, a poco meno di due mesi dalla fine della regular season e con del terreno da recuperare in vista della corsa-playoffs, sono l’oggetto delle critiche di James: “Quanti di noi sanno davvero cosa c’è in gioco, arrivato a questo punto della stagione?” Si chiede il numero 23 dei Lakers.

 

Faccio l’avvocato del diavolo: la nostra inesperienza ci ha portato a volte a cercare di evitare di ‘sporcarsi le mani’. Ed è sbagliato, bisogna saper essere in grado di sacrificarsi, fare tutte quelle piccole cose che servono e non limitarsi a giocare “al sicuro”, affidandosi solo a ciò che ci riesce meglio. Bisogna attaccare la partita sin dalla palla a due con un senso di urgenza, con la forza della disperazione. E soprattutto senza paura. Mancano 23 partite! Vedremo cosa accadrà

 

 

I Los Angeles Lakers (29-30) si trovano oggi a ben tre gare e mezzo di distanza dall’ottavo posto nella Western Conference:

 

Sapevo che sarebbe stata una sfida difficile, vista l’inesperienza della nostra squadra. Sapevo che sarebbe stata dura ma so che possiamo giocare molto meglio di così. Eravamo in buon periodo prima del mio infortunio e di quello di Lonzo (Ball, ndr), infortuni intempestivi ma che fanno parte del gioco, e che vanno accettati (…) per me, chimica di squadra ed intesa sono fondamentali. Gli infortuni hanno rallentato tale processo, e si sono fatti sentire. Speriamo di poter recuperare Lonzo in fretta. E speriamo di cominciare a giocare meglio, soprattutto

Space Jam 2, c’è la data: uscita prevista il 16 Luglio 2021

Sequel di Space Jam-space jam 2

Space Jam 2: dopo l’ufficialità dell’inizio delle riprese nella prossima estate, è stata anche resa nota la probabile data di uscita nelle sale cinematografiche americane.

SPACE JAM 2: GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

LeBron James, 34 anni, alla prima stagione in maglia Lakers.

In particolare, secondo Pamela McClintock e Aaron Couch di Hollywood Reporter, il giorno prescelto per la diffusione dell’atteso film sarà il 16 Luglio 2021.

LeBron James, come da lui stesso confermato, sarà il protagonista del sequel più aspettato degli ultimi anni, succedendo a Michael Jordan. Quest’ultimo, infatti, era stata la star indiscussa del primo capitolo della saga, raccogliendo un clamoroso successo.

L’idea di ripetere le gesta dei Looney Tunes era nell’aria da diversi anni. Già nel 2015, infatti, si era sparsa la voce di un accordo tra l’attuale giocatore dei Lakers, tramite la sua società di intrattenimento Spring Hill, e la Warner Bros, la quale deteneva i diritti sugli ex giocatori Bugs Bunny e compagnia. Successivamente, l’anno dopo, un team di redattori e sceneggiatori aveva cominciato nell’opera di stesura della trama del film.

Al seguito di due anni in cui non si avvertivano particolari novità nell’aria, infine, si è giunti a settembre 2018, in cui la già citata società Spring Hill ha annunciato che Space Jam 2 era in lavorazione, per la gioia di tutti gli appassionati di questo sport.


Durante il weekend per l’All Star Game, inoltre, lo stesso James aveva anche ammesso l’inizio delle riprese la prossima estate, sfruttando il periodo di pausa situatosi al termine della stagione agonistica Nba.


Space Jam 2 non sarà l’unica occasione di vedere l’ex stella dei Miami Heat all’opera nella settima arte. Già nel 2015, infatti, il Prescelto aveva avuto un ruolo rilevante nel film “Trainwreck- un disastro di ragazza”,  in compagnia dell’attore Bill Hader e del wrestler John Cena.

In conclusione, per tutti i tifosi di questo sport cresciuti con le incredibili gesta di Michael Jordan contro i Moonstars, non resta che attendere altri due anni per capire quali saranno i prossimi avversari che sfideranno il più grande cestista degli ultimi 15 anni.

 

LeBron James stende i Rockets: “La squadra è questa, io sono contento di ciò che abbiamo”

Lakers-Cavs, LeBron James: "Qui ho dato tutto quello che potevo"

La prima sfida stagionale tra Los Angeles Lakers e Houston Rockets era terminata con Rajon Rondo e Chris Paul muso contro muso e squalificati dalla NBA. La seconda partita era proseguita con i difensori dei Lakers  mani dietro la schiena, nel tentativo disperato di evitare che James Harden finisse in lunetta ogni possesso offensivo.

48 punti dell’MVP in carica ed un tempo supplementare decisero invece la terza partita della serie stagionale tra Lakers e Rockets, lo scorso 19 gennaio.

La sfida di giovedì notte dello Staples Center di L.A. è stata invece per i tifosi giallo-viola il palscoscenico per un bellissimo duetto tra LeBron James e Brandon Ingram.

106-111 il risultato finale tra Lakers e Rockets. 56 i punti a fine gara della coppia James-Ingram, LeBron inaugura la prima gara della sua seconda parte di stagione con una prova da 29 punti, 11 rimbalzi e 6 assist.

Gli Houston Rockets ritrovano Clint Capela dopo più di un mese di stop (12 punti e 11 rimbalzi per il lungo svizzero, in 33 minuti di gioco). James Harden chiude con 30 punti ma con un modesto 2 su 10 al tiro da tre punti, uscendo persino per raggiunto limite di falli ad un minuto e mezzo dal termine, ed i Rockets (33-25) pagano un quarto periodo da soli 16 punti segnati.

Un ritrovato spirito difensivo ed un LeBron James determinato a portare la sua squadra ai playoffs lanciano un parziale da 51-27 con cui i Lakers terminano la gara. A fine partita, King James ha voluto ribadire ad alta voce la sua fiducia nella squadra e nei suoi compagni, chiamati da oggi a lasciarsi alle spalle le incomprensioni dei frenetici giorni della caccia ad Anthony Davis.

Lakers, LeBron James: “La squadra è questa, ed io non chiedo di meglio”

LeBron James parla al microfono di Rosalyn Gold-Onwude di TNT di una “ripartenza” per la sua squadra, nell’immediato dopo gara contro gli Houston Rockets:

Nel secondo tempo siamo stati bravissimi nel difendere senza commettere tropi falli, questo ci ha permesso di correre e segnare canestri facili. Il nostro piano partita era questo, attenzione e poche palle perse, e precisione ai tiri liberi. Stasera lo abbiamo fatto

– LeBron James dopo Lakers-Rockets –

Così LeBron sulla prova dei Los Angeles Lakers:

Questa deve essere una ripartenza per noi. E’ la seconda parte della stagione, la trade deadline è passata ormai, la squadra è questa ed io sono contento di ciò che abbiamo. Amo la mia squadra e continueremo a lottare assieme per il resto della stagione. Harden? E’ difficile fermare un giocatore che sta segnando 35 punti di media a partita, bisogna cercare di fargli prendere tiri difficili e pressarlo e raddoppiarlo, quando possibile. Nella prima parte di stagione la troppa pressione ci ha spesso impedito di giocare con tranquillità. Ora dobbiamo tornare a divertirci in campo. La pallacanestro che abbiamo giocato nel secondo tempo è la vera ‘Lakers-Basketball’

LeBron James sui Lakers: “Inizierò a fare sul serio”

Superstars NBA-lebron-lakers-foto

LeBron James sui Lakers: il numero 23, superato l’All Star Game, è tornato a parlare del suo team e della rincorsa ai playoff della squadra californiana. Allo stato attuale, infatti, la rincorsa all’off-season è quanto mai ardua per i gialloviola, ma il Prescelto sembra piuttosto sicuro di sè.

 

 

LEBRON JAMES SUI LAKERS: LE DICHIARAZIONI DEL RE

LeBron James and Tyson Chandler, Los Angeles Lakers vs LA Clippers at Staples Center
LeBron James in compagnia di Tyson Chandler: entrambi sono alla prima stagione a Los Angeles (Ty Nowell, Lakers.com)

 

 

In particolare, ai microfoni di ESPN.com, LBJ ha ammesso la sua volontà di voler portare il suo gioco ad un ulteriore livello, al fine di aiutare i suoi Lakers a raggiungere l’ottavo posto, lontano 4 partite. E per farlo, servirà sicuramente il miglior James possibile, simile a quello ammirato lo scorso anno in maglia Cavaliers.

 

Ho attivato la modalità playoff. E’ un po’ presto rispetto agli altri anni, ma credo non ci sia altra soluzione. Speravo che nel mio periodo di assenza dal parquet potessimo farcela, ma così non è stato. Ora siamo in una situazione difficile, ma possiamo uscirne. Del resto sono abituato ad affrontare momenti difficili, ad essere in bilico. Mi piacciono le sfide.

 

LeBron è rimasto fuori per infortunio dal 27 Dicembre al 2 Febbraio, a causa di una lesione all’inguine rimediata contro gli Warriors. In tale periodo, L.A. ha raccolto ben 12 sconfitte a fronte di sole 6 vittorie, rimediando l’attuale decimo posto nella Western Conference. Il ritorno del Re, poi, non è servito a migliorare di molto le cose: 2 vittorie e 4 sconfitte, compresa la batosta rimediata contro i Pacers.

 

Nonostante tali premesse non troppo incoraggianti, l’ex Heat è convinto di poter ancora recuperare la stagione. The Chosen One, infatti, sa che la partecipazione ai playoff è uno degli obiettivi principali voluti dal front office,e questo dipenderà anche dalle sue future prestazioni.

 

Abbiamo buone possibilità di farcela. Vogliamo arrivare alla postseason ed affrontare qualunque avversario ci capiterà davanti. Facendo bene nelle restanti partite, possiamo trovare lo slancio per affrontare chiunque.

 

L’ex team di Kobe e Magic manca dai playoff da 8 anni. Al medesimo tempo, James è stato presente alle Nba Finals per 8 anni consecutivi. Non raggiungere questo obiettivo sarà una delusione non soltanto per la franchigia e per il giocatore più forte degli ultimi 15 anni, ma anche per tutti gli appassionati di questo sport. Per il bene di tutti gli amanti della pallacanestro, dunque, mai come ora confidiamo nelle parole del 4 volte MVP.

 

 

 

LeBron James conferma: “Le riprese per Space Jam 2 inizieranno in estate”

LeBron James conferma: le riprese per Space Jam 2 inizieranno in estate.

Il sequel della pellicola del 1996 firmata da Joe Pitka vedrà il 3 volte campione NBA protagonista assoluto, nei panni che furono di Michael Jordan. LeBron James ha confermato la data di inizio delle riprese a Charlotte, durante un evento a latere dell’All-Star Weekend 2019.

Il film, co-prodotto da Warner Bros e SpringHill Entertainment (casa di produzione di James e del socio d’affari ed amico d’infanzia Maverick Carter) è stato annunciato lo scorso 19 ottobre. La pellicola verrà girata interamente in California e, come promesso dai produttori, non sarà un semplice “secondo tempo” del film del 1996, ma una storia completamente nuova.

Space Jam 2 sarà diretto da Terence Nance, già regista e produttore per HBO, e vedrà in produzione la partecipazione di Ryan Coogler, sceneggiatore e produttore di “Creed” e “Black Panther”.

Space Jam, uscito nel 1996 per la regia di Joe Pitka, ha incassato più di 250 milioni di dollari.

LeBron James: “Tra me è kyrie Irving è tutto OK, oggi Kyrie è più maturo”

Kyrie Irving and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at TD Garden

LeBron James e Kyrie Irving hanno avuto i loro contrasti in passato, ma non hanno mai davvero litigato, come le brave coppie che in fondo si vogliono sempre bene.

James, oggi impegnato nel tentativo di raddrizzare la stagione dei Los Angeles Lakers dopo il fiasco Anthony Davis, è tornato a parlare dell’ex compagno di squadra Irving, in occasione di uno dei tanti eventi di contorno dell’All-Star Weekend di di Charlotte.

Alcune settimane fa aveva fatto notizia la telefonata con cui Kyrie Irving si era scusato con LeBron James per essersi comportato da giovane irrequieto e scalpitante ai tempi dei Cleveland Cavaliers, alle spalle dei tanti veterani in squadra.

Irving, oggi a sua volta veterano tra tanti giovani talenti in quel di Boston, ha “assaggiato” per la prima volta le responsabilità ed il peso di dover essere il leader di una squadra con ambizioni di titolo NBA. La nuova consapevolezza del campione NBA 2016 ha riavvicinato gli ex compagni di squadra James e Irving, come dichiarato dallo stesso LeBron:

Ho sempre voluto bene a Kyrie (Irving, ndr), da avversario prima, da compagno di squadra poi ed ancora oggi che siamo di nuovo avversari. Quella sua telefonata dimostra quanto Kyrie sia diventato più maturo… bisogna avere coraggio ed umiltà per ammettere le proprie responsabilità, o anche solamente per aprirsi e rivelare i propri sentimenti, bisogna essere uomini. Ci vuole maturità per ammettere di essersi comportato in un certo modo, o per tentare di ricucire uno strappo, per dire ‘ho sbagliato, pensavo di essere pronto per una certa cosa allora, ma non lo ero’ (…) Cosa ci siamo detti? Non ne parlerò, è una cosa tra noi, tra me è Kyrie è tutto OK

– LeBron James su Kyrie Irving –

Harrison Barnes scambiato “in campo”, LeBron James: “Giocatori e squadre, due pesi e due misure”

Dunkest NBA 2018-2019

La trade deadline imminente e la concomitanza con le tante partite giocate può portare a momenti di emotività tra i giocatori coinvolti in alcuni dei tanti movimenti di mercato, o creare situazioni curiose, quasi estemporanee.

 

Nelle serata di mercoledì, e poco prima che i suoi Chicago Bulls scendessero in campo per affrontare i New Orleans Pelicans, Bobby Portis è stato messo al corrente della trade che avrebbe spedito lui ed il compagno di squadra Jabari Parker a Washington, in cambio di Otto Porter Jr.

 

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Darnell Mayberry, cronista per The athletic e beat writer dei Chicago Bulls, ha riportato di un Portis “fortemente scosso” dalla notizia della trade, e che si apprestava a lasciare lo United Center pochi minuti prima della palla a due “con una borsa, ed ancora la divisa dei Chicago Bulls indosso”.

 

Diversa la reazione di Parker, da settimane sul mercato e desideroso di cambiare aria, che ha salutato Chicago e i Bulls “con grandi sorrisi”, pronto per un nuovo inizio con la maglia degli Washington Wizards.

 

LeBron James su Harrison Barnes: “Giocatori e squadre, due pesi e due misure”

 

La trade che spedito in serata Harrison Barnes dei Dallas Mavericks ai Sacramento Kings, in cambio di Zach Randolph e Justin Jackson ha probabilmente toccato nuovi vertici di estemporaneità. L’ex giocatore di Golden State Warriors, a Dallas dall’estate 2016 e da alcuni giorni sul mercato, ha appreso della sua cessione… in campo.

 

I Dallas Mavericks hanno affrontato e battuto gli Charlotte Hornets all’American Airlines Center di Dallas. Barnes è stato informato della trade a metà del terzo periodo di gioco, dopo essere stato richiamato in panchina.

 

 

Il prodotto di North Carolina non è ovviamene più sceso in campo, ed ha salutato compagni e staff a fine partita prima di lasciare per l’ultima volta Dallas da giocatore dei Mavericks. La singolarità della situazione ha suscitato alcune reazioni tra i colleghi di Barnes, ed in particolar modo di LeBron James.

 

Così James via Instagram:

 

Dunque: una situazione del genere è corretta perché ( i Mavs, ndr) devono fare ciò che è meglio per la squadra, giusto? Loro hanno scambiato questo ragazzo (Harrison Barnes, ndr) mentre lui era in campo e semplicemente non ne aveva alcuna idea. Non sto dicendo che i Mavs abbiano fatto qualcosa di male, fa parte dei gioco e una squadra fa ciò che deve, ma quello che voglio sottolineare è la differenza di trattamento tra un giocatore che chiede di essere ceduto e viene definito un traditore, un ingrato ed un egoista, ma quando una squadra taglia, scambia o rilascia un giocatore, ciò viene sempre fatto ‘nei migliori interessi della squadra’. E’ una cosa che posso capire e l’accetto, però chiamiamo le cose col loro nome

 

– LeBron James su Harrison Barnes –

 

Come riportato da ESPN, Harrison Barnes sarebbe stato messo al corrente della trattativa con i Sacramento Kings prima della gara, ed avrebbe deciso di scendere comunque in campo. Così Dirk Nowitzki nel post gara:

 

Harrison è senza dubbio un uomo più coraggioso di me. Chiunque altro al suo posto avrebbe lasciato la panchina, probabilmente. Harrison è davvero un gran bravo ragazzo, aveva legato con tutti qui, davvero una bella persona. Harrison è fatto così

 

– Dirk Nowitzki su Harrison Barnes –

 

LeBron-Kyrie, James: “Siamo in ottimi rapporti dopo la telefonata”

Nelle scorse ore LeBron James ha raccontato di una telefonata avuta con Kyrie Irving, suo ex compagno ai Cleveland Cavaliers.

 

Secondo Joe Vardon di The Athletic, il 23 giallo-viola avrebbe parlato positivamente del suo odierno rapporto con la stella dei Celtics: “Si, abbiamo un bel rapporto ora. Siamo entrambi in un buon posto adesso e mi piace l’uomo che sta diventando. Adoro la sfida che ha accettato andando a Boston e gli auguro sempre il meglio”.

 

LeBron-Kyrie: le parole di Irving

 

Il mese scorso fu proprio Irving a rivelare di aver chiamato LeBron per scusarsi di alcuni comportamenti sbagliati avuti nel periodo in cui erano compagni di squadra. Ecco quali furono le sue parole: “Ovviamente è stato un grosso problema per me visto che dovevo chiamare LeBron e scusarmi per essere stato un giovane un po’ fumantino che voleva tutte le responsabilità. Volevo essere un leader, quello che ci avrebbe portato a vincere il campionato e tutte quello che comporta essere uno dei migliori giocatori della lega, come guidare la propria squadra che non è per tutti”.

 

Il play dei Celtics ha poi continuato: “Lui è stato uno di quei giocatori che sono venuti a Cleveland per mostrarci come fare a vincere un campionato e spesso questo è stato difficile per lui visto che ottenere il massimo da un gruppo non è sempre facile”.

 

Kevin Love, lungo dei Cavs, ha raccontato a Vardon che era a cena con James nel momento in cui il giocatore dei Lakers ha ricevuto la chiamata di Irving.

 

LeBron-Kyrie: dall’addio alla possibile reunion?

 

Il rapporto LeBron-Kyrie si inclinò quando, dopo aver portato Cleveland a tre finali NBA, di cui una vinta, il giovane abbia chiesto la trade, accolta dalla franchigia dell’Ohio, per essere scambiato con i Boston Celtics, mossa che scioccò l’intera lega e che ha modificato drasticamente le forza in campo nella Eastern Conference.

 

Nonostante il suo addio, però, i Cavaliers furono comunque in grado di raggiungere le Finals, trascinati dal solito James, battendo proprio i Celtics nella Eastern Conference Finals in sette tiratissime partite, prima di essere travolti dai Golden State Warriors. Il Re, poi, ha firmato in estate con i Lakers, ma questa è storia nota.

 

Ad oggi lo score delle loro squadre non è del tutto ideale: Boston si trova al quinto posto ad Est mentre Los Angeles è a due partita dall’ottavo posto, l’ultimo valido per la qualificazione ai playoff, ed è concentrata sulla situazione legata ad Anthony Davis.

 

Una loro possibile reunion sembrerebbe difficile ma, tuttavia, non impossibile visto anche il malcontento di Irving e la voglia dei Lakers di spingere forte per firmare più big possibili. Sul possibile futuro insieme del duo LeBron-Kyrie bisognerà però aspettare almeno la prossima estate.