Lakers, LeBron James è tornato: “Stanco ma felice, ora recuperiamo e voliamo ai playoffs”

Rondo su Garnett e LeBron

Il ritorno di leBron James dopo 35 lunghi giorni di assenza per infortunio è di quelli da ricordare. Anche se si sta parlando di LeBron James.

 

40 minuti di gioco, 24 punti, 14 rimbalzi, 9 assist e vittoria all’overtime sui rivali diretti Los Angeles Clippers (ancora senza Danilo Gallinari). LeBron chiama, Rajon Rondo e soprattutto Brandon Ingram rispondono, scordandosi per un attimo le voci di mercato sull’asse L.A.-New Orleans.

 

19 punti, 4 rimbalzi e 4 assist in ben 44 minuti di campo per Ingram, 14 punti, 13 rimbalzi e 7 assist per il compagno Rondo. Gli assoli di air guitar di Lance Stephenson sono più taglienti che mai e l’ex Indiana Pacers (ed L.A. Clippers, in una vita precedente) chiude con 20 punti in uscita dalla panchina, con 5 su 8 da dietro l’arco dei tre punti.

 

Il ritorno di leBron James: “Stanco ma felice. Lakers, recuperiamo e voliamo ai playoffs”

 

Lungo post gara per LeBron James, al ritorno in campo dopo 18 partite d’assenza.

 

Mi sento un po’ stanco ora, ma non vedevo l’ora di tornare in campo coi miei ragazzi e vincere. Stare fuori per cinque settimane ha il suo prezzo, ora non vorrei altro che poter andare a casa a riposare, ma tornare sul parquet è la cosa più bella di tutte (…) sono un po’ indolenzito, sono ancora all’80% e non gioco da un mese. Ho sbagliato qualche tiro, un paio di layup, qualche palla persa. Vedremo come mi sentirò domani, vedremo se tutto il lavoro fatto in queste settimane sarà servito. I ragazzi erano pronti, ogni serà qualcuno di noi riesce ad emergere e a dare quel qualcosa in più alla squadra. Oggi è stato Lance (Stephenson, ndr) dalla panchina, Brandon Ingram ha fatto bene (…) Nell’ultimo mese ho cercato di rimanere positivo, lavoro con uno staff eccezionale, la mia famiglia ed i miei tifosi sono stati incredibili. Non tutti i giorni sono stati buoni, ma avere persone così attorno a sè è di grande aiuto. Ci sono stati giorni in cui avrei voluto forzare i tempi e tornare prima, ma il mio fisico non reagiva come avrei voluto ed in più ero impaziente (…) è la prima volta che mi capita un infortunio così lungo, io sono venuto qui per aiutare la squadra a vincere, non per stare seduto in panchina col vestito buono, e non poter essere d’aiuto per così tanto tempo ha pesato. Vedere i miei compagni faticare e sapere di non poterli ancora aiutare è stata una sfida difficile

 

 

Il ritorno di LeBron James nella serata di giovedì è stata una decisione quasi dell’ultimo momento, per LBJ e lo staff atletico dei Lakers:

 

Dubbi? E’ stata una decisione presa poche ore prima della partita. Io volevo giocare, mi sono confrontato con i preparatori e ho detto: ‘proviamo’. In settimana mi sono sentito bene, mi sono allenato senza problemi, 5 vs 5 a metà campo prima e poi a tutto campo, sono riuscito a forzare. Sono contento di essere tornato in campo. Quel che è fatto è fatto. Avremmo potuto fare meglio durante la mia assenza ma abbiamo avuto troppi infortuni, Lonzo (Ball, ndr) e Rajon (Rondo, ndr) si sono infortunati contemporaneamente, ora possiamo ricominciare e quando anche Ball ritornerà potremo tornare a far bene. Se continueremo a giocare come stasera, col recupero degli infortunati e ritrovando ritmo, potremo avere le nostre chance di agganciare i playoffs. Quando siamo al completo siamo una squadra forte, il nostro obiettivo rimane quello

Rientro vicino per LeBron James, può tornare contro i Clippers

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

Mentre tutti i riflettori sono puntati su Anthony Davis, i Los Angeles Lakers devono pensare anche al campo. Arrivano buone notizie da LeBron James, sempre più vicino al rientro.

L’ex Cleveland ha finalmente preso parte ad allenamenti con contatto, facendo un ulteriore passo avanti. Non dovrebbe prendere parte alla prossima sfida contro i 76ers, seppur non è ancora stato dichiarato out, mentre ci sono grandi speranze di vederlo giocare nel derby losangelino contro i Clippers.

Rientro vicino per LeBron James, ma Walton non si sbilancia

Nonostante il grande ottimismo, che il Prescelto ha alimentato con un post Instagram, il coach dei Lakers Luke Walton non ha ancora fissato una data certa per il suo ritorno sul parquet.

“Vedremo come si sente stasera, vedremo come si sente domani mattina e continueremo a parlare giorno per giorno di come sta andando”, ha detto Walton a Ohm Youngmisuk di ESPN, “Abbiamo fatto soltanto uno scrimmage di tre minuti, quindi, ancora una volta, vedremo come il suo corpo risponde a questa cosa e allora decideremo se allungare ulteriormente gli scrimmage oppure se lui ci dirà ‘Ehi, mi sento benissimo, vediamo se posso giocare’. Allora faremo degli aggiustamenti”

Insomma, il momento sembra essere arrivato, ed i Lakers hanno profondamente bisogno del Re. Senza di lui, fino ad ora, un record di 6-10.

Lakers, LeBron James si allena, in campo martedì contro i 76ers? Kuzma fuori contro i Suns

LeBron James al Los Angeles Lakers Training Camp

Buone notizie per i Los Angelese Lakers, LeBron James è stato autorizzato a partecipare a sedute d’allenamento complete e con contatto, ultimo step necessario prima del ritorno in campo del 3 volte campione NBA.

James salterà l’impegno casalingo dei suoi Lakers (25-24) di domenica sera contro i Phoenix Suns. La partita dello Staples Center sarà la 16esima gara saltata in stagione da LeBron, che non gioca dal giorno di Natale e dalla vittoria contro i Golden State Warriors.

I Los Angeles Lakers sono reduci da tre sconfitte consecutive, ed il record di squadra in assenza LeBron James parla di 5 vittorie e 10 sconfitte. I Lakers si trovano attualmente al nono posto nella forte Western Conference, a due gare di distanza dai cugini” Los Angeles Clippers.

Pesa in casa Lakers, oltre a quella di leBron, anche l’assenza della point-guard titolare Lonzo Ball. Il prodotto di UCLA ha riportato una distorsione di terzo grado alla caviglia sinistra, ormai 8 giorni fa in casa degli Houston Rockets, e rimarrà fuori per almeno altre 3-5 settimane.

Possibile contro i Phoenix Suns inoltre l’assenza di Kyle Kuzma. Il secondo anno da Utah ha accusato nei giorni scorsi un problema all’anca, che ne ha condizionato movimenti e prestazioni in campo: “Ho detto a Kyle (Kuzma, ndr) che se lo avessi visto in difficoltà in campo come nell’ultima partita, lo avrei tenuto fermo domenica (contro i Suns, ndr). Vedremo come si sentirà” Così coach Luke Walton.

All-Star Game 2019, ecco i titolari, LeBron James e Giannis Antetokounmpo capitani

playoff LeBron James

NBA All Star Game 2019, votazioni chiuse e starters per le due conference determinati.

Le due squadre All-Star che si sfideranno a Charlotte, NC, il prossimo 17 febbraio saranno capitanate da LeBron James e Giannis Antetokounmpo, i due giocatori a ricevere più voti per ciascuna conference.

 

I 5 selezionati per la Eastern Conference:

  • Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks – capitano)
  • Kawhi Leonard (Toronto Raptors)
  • Joel Embiid (Philadelphia 76ers)
  • Kemba Walker (Charlotte Hornets)
  • Kyrie irving (Boston Celtics)

 

Questi i selezionati per la Western Conference:

  • LeBron James (Los Angeles Lakers – capitano)
  • Paul George (Oklahoma City Thunder)
  • Kevin Durant (Golden State Warriors)
  • Steph Curry (Golden State Warriors)
  • James Harden (Houston Rockets)

 

Ai due capitani e titolari LeBron James e Giannis Antetokounmpo il compito di selezionare con uno speciale “draft” i 12 giocatori (11+1) che andranno a formare le due squadre, il prossimo 7 febbraio in diretta televisiva su TNT. Col primo turno si distribuiranno i restanti 8 titolari, le riserve sararno selezonate con un secondo “giro”.

le restanti 14 riserve (7 per squadra) saranno selezionate il prossimo 31 gennaio dagli allenatori delle 30 squadre NBA. James ed Antetokounmpo potranno scegliere i rispettivi compagni di squadra senza retrinzioni di ruolo e conference d’appartenenza.

Per LeBron James, l’All-Star Game 2019 sarà la 15esima nomina in quintetto per la Partita dele Stelle in carriera (raggiunto Kobe Bryant). James è attualmente fermo per un problema muscolare, ma la sua partecipazione all’evento non è in discussione. Kemba Walker avrà l’onore di partire in quintetto per una delle due squadre davanti al suo pubblico.

Alla NBA ed al commissioner Adam Silver spetterà il compito di selezionare i sostituti per eventuali forfait.

LeBron James verso il rientro, si allenerà dalla prossima settimana

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

La star dei Los Angeles Lakers, Lebron James, prosegue il suo recupero dall’infortunio all’inguine. A causa di questo problema la prima scelta del draft 2003 non colleziona minuti in campo dal Christmas Day, nella partita vinta contro i Golden State Warriors.

Un primo importante passo in avanti è arrivato nella serata italiana di ieri: i Lakers hanno annunciato che dalla prossima settimana, il Re potrà tornare ad allenarsi, ma non prenderà parte ai due prossimi match, le trasferte di Oklahoma e Houston.

Tempi di recupero avvolti nel mistero

C’è stato un grande mistero circa la data del rientro in campo di James. Inizialmente, la squadra gialloviola aveva annunciato che il giocatore sarebbe stato valutato giorno per giorno, dopo che una risonanza magnetica aveva rivelato un problema all’inguine sinistro.

L’agente di James però, Rich Paul, ha dichiarato a Sam Amick di The Athletic che “lo scenario migliore era di tre settimane, il caso peggiore era di sei settimane, e abbiamo ragione nei tempi previsti”, aggiungendo che “una ricaduta sarebbe peggiore dell’infortunio originale.

Come detto da Paul infatti, la terza settimana di stop è appena trascorsa, e non bisogna stupirsi se il suo assistito non è ancora in campo, prima dovrà recuperare al 100%. Nel caso dell’ipotesi peggiore, ovvero le sei settimane lontano dal parquet, l’ex Cleveland rischierebbe di fare il suo rientro intorno al 5 febbraio, ma fortunatamente per i losangelini, questa eventualità sembra ormai essere scongiurata.

Il rientro di LeBron James è determinante per l’intera stagione dei Lakers. Senza di lui, sono arrivate solo 6 vittorie in 11 partite. Ora sono situati al nono posto con un record di 24-21, alle spalle degli Utah Jazz.

LeBron James “non prenderà parte” alle prossime due trasferte dei Los Angeles Lakers

Superstars NBA-lebron-lakers-foto

Infortunio LeBron James, ultimi aggiornamenti sulle condizioni della star dei Los Angeles Lakers.

l’ex Cavaliers non si unirà ai Los Angeles Lakers nelle loro prossime due trasferte. Luke Walton non ha convocato la star di Akron per i match alla Chesapeake Energy Arena contro gli Oklahoma City Thunder e del Toyota Center contro gli Houston Rockets.

Come dichiarato dall’agente di LeBron James Rich Paul ai microfoni di Dave McMenamin di ESPN, esiste la possibilità che la stella dei Lakers possa tornare disponibile per la partita di lunedì contro i Golden State Warriors.

Il 34enne James è out dal 25 dicembre, a causa di un infortunio all’inguine sinistro durante il match di Natale tra Lakers e Warriors.

Le condizioni di LeBron sarànno valutate giorno per giorno, ma salgono le possibilità di un suo ritorno per la partita del Martin Luther King Day. In assenza James, i Lakers hanno tenuto un record di 4-7 (20-16 con LeBron James in campo).

Infortunio LeBron James; Kuzma: “

 

In una recente intervista anche Kyle Kuzma ha parlato dell’assenza e del possibile rientro di LeBron:

James è fondamentale per noi, senza di lui è assolutamente difficile, soprattutto contro le prime della classe. Quindi noi non aspettiamo altro che il suo ritorno e speriamo che possa giocare per il match del Martin Luther King Day

– Kyle Kuzma sull’infortunio LeBron James

 

Già 11 le parti saltate da James in questa stagione. I Los Angeles Lakers (24-21) sono momentaneamente ottavi nella Western Conference, a pari merito con gli Utah Jazz.

LeBron James ancora ai box: i tempi di recupero

LeBron James and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Detroit Pistons

Infortunio LeBron: le condizioni di salute del quattro volte MVP sono state valutate dallo staff medico dei Los Angeles Lakers. Il numero 23 gialloviola è stato autorizzato ad aumentare le attività sul campo, tuttavia non potrà ancora tornare a giocare fino alla successiva visita prevista per il 16 Gennaio.

Lo stiramento all’inguine – occorso durante la sfida di Natale contro Golden State – rischia di diventare uno dei più gravi della carriera di LeBron James.

Se il nativo di Akron dovesse saltare, come sembra, le sfide contro Utah, Cleveland e Chicago raggiungerebbe le undici gare di assenza. Ad eccezione delle tredici con i Cleveland Cavaliers nella stagione 2014/15, LeBron non ha mai saltato più di otto gare nel corso di una singola stagione.

Infortunio LeBron: 3-5 il record lacustre senza LBJ

James è reduce da una stagione in cui ha guidato l’NBA per minuti giocati sia nella regular season che nei playoff. Ed anche quest’anno stava mettendo a referto cifre incredibili: 27.3 punti, 8.3 rimbalzi e 7.1 assist in meno di 35 minuti giocati per gara, minimo in carriera.

I Lakers – privi anche di Rajon Rondo – sono passati dal quarto (20-14) all’ottavo seed nell’equilibrata Western Conference. La squadra di coach Luke Walton dopo le brutte prestazioni contro New York e Minnesota si è ritrovata battendo Dallas e Detroit.

Il calendario lacustre, dopo la gara nello Utah e le sfide interne contro Cavs e Bulls, prevede l’impegnativo trittico contro Thunder, Rockets e Warriors. Avere LeBron James farebbe tutta la differenza del mondo.

Lakers, le condizioni di LeBron James saranno rivalutate tra una settimana

Tyson Chandler, LeBron James and Rajon Rondo. Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Staples Center

LeBron James dei Los Angeles Lakers rimarrà fuori per un’altra settimana, mentre prosegue il lavoro di recupero dal problema muscolare accusato durante la sfida di Natale con i Golden State Warriors.

Come annunciato dagli stessi Lakers, James non prenderà parte alla trasferta della squadra, che sarà impegnata in settimana sui campi di Minnesota Timberwolves e Dallas Mavericks. Le condizioni di LeBron James saranno rivalutate tra 7 giorni.

James si era infortunato all’inguine nel terzo quarto della tradizionale partita di Natale sul campo dei Golden State Warriors. La successiva risonanza magnetica cui è stato sottoposto il quattro volte MVP non ha evidenziato lesioni importanti.

I Los Angeles Lakers sono alle prese con una serie di infortuni, che ha coinvolto anche Rajon Rondo (mano destra) e Kyle Kuzma (contusione alla schiena).

James nelle Finals 2016: “GSW è andata, sono cotti ormai”

James nelle Finals 2016: la serie di ESPN+ “More Than an Athlete” ha rivelato un retroscena nel dopo partita di gara 6 delle Nba Finals 2016, su cui il numero 23 si è espresso nei giorni scorsi. In quel match, Cleveland prevalse su Golden State per 115 a 101, aprendo la strada al grande ribaltone che portò, poi, alla vittoria del campionato.

Al termine della gara, il Re si lasciò andare a diversi commenti piuttosto intensi.

JAMES NELLE FINALS 2016: LE RIVELAZIONI


In particolare, il Prescelto apostrofò parole molto chiare per definire l’ottima prestazione della sua squadra.

Li abbiamo cotti mentalmente e fisicamente. Ve lo dico, sono andati ormai.

Draymond Green e LeBron James a confronto durante gara 6 delle NBA Finals 2016

In quella circostanza, il team della Baia arrivò in Ohio dopo aver perso, in maniera netta ed inaspettata, gara 5, probabilmente anche grazie alla sospensione di Draymond Green rimediata in gara 4 per un flagrant foul. Quest’ultimo tornò in gara 6, ma la sua presenza non bastò per arginare la forza straripante dei Cavaliers, guidati da un James in formato leggenda. A titolo di esempio, basti pensare come nella prima frazione di quel match, Cleveland andò in vantaggio sul team di Oakland per 31 ad 11, rimanendo davanti dall’inizio alla fine, senza mai guardarsi indietro.

Il crollo offensivo dei campioni in carica si concluse, poi, in gara 7, nella quale James e compagni la spuntarono per 93 a 89 portando, così, il tanto desiderato titolo NBA nella città di Cleveland.

C’è da dire, comunque, che per quanto gli Warriors realizzarono una stagione stellare, tanto da distruggere il record delle 72 vittorie, arrivarono a quelle finali con le pile esaurite. Per metà campionato, infatti, Golden State dovette fare a meno del suo coach Steve Kerr per 43 partite. Inoltre, i Thunder di Durant e Westbrook misero a dura prova la franchigia della Baia, la quale superò Oklahoma soltanto dopo 7 gare.

In ogni caso, 2 anni fa il team dell’Ohio realizzò un’impresa che rimarrà per sempre negli annali della pallacanestro. Neanche le due successive vittorie consecutive del titolo di Golden State, sempre contro i Cavs, possono cancellare quanto di grandioso fatto dall’ex squadra del Re.

James sulle Finals 2016: “Mi hanno reso il GOAT per molti”

James sulle Finals 2016: il giocatore dei Lakers, fermo ai box a causa di un infortunio, è tornato a parlare della clamorosa vittoria del titolo 2016 dei suoi Cleveland Cavaliers. In particolare, il Re si è voluto soffermare sulle sensazioni da lui vissute immediatamente dopo il successo, raccontando sé stesso nel programma a lui dedicato “More Than an Athlete”, in onda su ESPN.

JAMES SULLE FINALS 2016: LE DICHIARAZIONI DEL PRESCELTO

LeBron James con il titolo delle Finali conquistato contro i Golden State Warriors: in quell’occasione vinse anche il premio di miglior giocatore della serie.

Nello specifico, l’ala piccola ha espresso la sua sincerità nel credere che quelle finali lo hanno legittimamente inserito nel tavolo dei più grandi giocatori NBA. Ad avviso del Re, quell’impresa ha facilitato il pensiero che egli possa essere ritenuto, un giorno, il più grande giocatore di sempre.

Ero davvero entusiasta di aver vinto quel titolo per Cleveland, una città che non aveva mai vinto nulla in 52 anni. Tutti mi hanno visto piangere, a dimostrazione di quanto davvero tenessi a questa magnifica impresa. Una volta che mi sono fermato, ho pensato: “Ehi, sei davvero il più grande di tutti adesso”.

James ha anche discusso di quanto sia stato incredibile battere la squadra in grado di superare il record delle 72 vittorie stagionali, e per questo motivo qualificata come “la più grande compagine sportiva mai creata”. Se poi vincere significa ribaltare un deficit di 3-1, con le spalle costantemente al muro, allora tutto questo assume un sapore leggendario.

Probabilmente è stata una delle uniche volte in carriera in cui ho pensato di aver fatto qualcosa di speciale. Ad onor del vero, non ho mai avuto davvero il tempo di sedermi e riflettere su tutto quello che è successo in quella circostanza. Ancora oggi faccio fatica.

Il trionfo in gara 7 sugli Warriors fu l’unico del team dell’Ohio in 4 apparizioni consecutive alle Finali NBA. In tutte le serie disputate, comunque, LBJ ha giocato probabilmente il miglior basket della sua carriera, mostrando un livello di pallacanestro celestiale, al limite della perfezione. Tutto questo, in ogni caso, non basterà per dare una risposta univoca su chi sia effettivamente il più grande giocatore che questo meraviglioso sport ci abbia mai regalato. Del resto, come sosteneva anche Socrate, ognuno ha la sua personalissima e reale verità. Ma è innegabile che, quando quest’uomo si ritirerà, avremo perso un talento che, forse, non rivedremo mai più. Per il momento, comunque, abbiamo ancora la fortuna di goderci un autentico fenomeno, che continua a ricevere incetti di premi.

JAMES SULLE FINALS 2016: ANCHE IL RICONOSCIMENTO DI “ATLETA DELL’ANNO”

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Cleveland at Quicken Loans Arena
LeBron James, Los Angeles Lakers vs Cleveland at Quicken Loans Arena (Tony Dejak, AP Photo)

Per la terza volta consecutiva, infatti, the Chosen One è stato selezionato come “Atleta maschile dell’anno” dall’Associated Press. Nell’anno 2018, infatti, James ha sicuramente collezionato numerosissime soddisfazioni personali, sia a livello sportivo che umano. In quest’ultimo senso, infatti, va collocata l’apertura della scuola “I Promise”, istituto scolastico creato appositamente per i bambini disagiati della città di Akron.

L’ex Miami Heat ha commentato anche questo riconoscimento, esprimendo la sua grande soddisfazione.

Lo descriverei come un successo davvero importante per me. Sono davvero orgoglioso di essere stato in grado di ispirare così tante persone in tutto il mondo, da Pechino a Parigi. E’ sempre stato questo il mio obiettivo, far pensare a tutti che possono essere molto di più di quello che sono ora.

L’asso dei Lakers ha ricevuto 78 voti, battendo la concorrenza di altri sportivi americani, quali Mookie Betts dei Boston Red Sox e Alex Ovechin dei Washington Capitals. E’ diventato il terzo uomo a vincere per almeno 3 volte tale prezioso premio, insieme a Tiger Woods (1997, 1999, 2000, 2006), Michael Jordan (1991, 1992 e 1993) e Lance Armstrong, i cui riconoscimenti sono stati però revocati al seguito dello scandalo doping che lo hanno visto coinvolto.

 

LeBron James: Nuovo documentario in vista?

Superstars NBA-lebron-lakers-foto

LeBron James, come ben sappiamo, oltre che semplice giocatore di basket è anche molto altro. Negli ultimi anni, in particolare, uno degli aspetti emergenti nella vita del Re è stato quello del volersi cimentare nel mondo del cinema. Come esempio di questa tendenza, lo dimostrano la sua presenza nel cast del film “Un disastro di ragazza” o l’annunciato ruolo di protagonista in “Space Jam 2.

In questi giorni, però, secondo vari rumors, sembrerebbe esserci la volontà  del numero 23 di realizzare un nuovo documentario. Stando ad ESPN, infatti, LBJ è stato seguito da una troupe televisiva, legata ad un accordo commerciale tra la Spring Hill Entertainment e la NBA Entertainment.

LEBRON JAMES: LE ULTIME SUL DOCUMENTARIO

LeBron James, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at Staples Center
LeBron James, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at Staples Center (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

McMenamin riferisce che lo scopo di tale lavoro non è ancora chiaro, non essendo emersi dettagli al riguardo. Ciò nonostante, comunque, le riprese sembrano essere già iniziate, ed il progetto probabilmente vedrà la luce in tempi relativamente rapidi.

In tale ordine di idee, quindi, può collocarsi il video postato su Instagram dallo stesso James nel quale è intento a rincuorare il figlio Bryce durante un match disputato da quest’ultimo. Il video in questione aveva subito una condivisione virale,mostrando un lato, quello dell’ex Cavs, non molto conosciuto agli occhi dei media e dei tifosi.

LeBron James, dunque, che proprio oggi compie il suo 34esimo compleanno, continua a far parlare di sé, e non solo per le sue doti cestistiche. Si fermerà prima o poi?

Nessuna lesione per LeBron James, out per qualche gara

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

Infortunio Lebron, buone notizie dagli esami medici: sospiro di sollievo per LeBron James ed i Los Angeles Lakers.

La risonanza magnetica a cui è stato sottoposto il quattro volte MVP ha evidenziato l’assenza di danni o lesioni importanti all’inguine, ovvero che si tratta di una lieve tensione della parte sinistra dell’inguine.

L’ex Cavs ed Heat era stato costretto ad uscire nel corso del terzo quarto della vittoriosa sfida contro i Golden State Warriors. Dopo qualche esercizio di stretching a bordo campo, James è tornato nella locker room senza più rientrare nella gara.

Infortunio LeBron, rientro previsto nel giro di qualche giorno

La franchigia gialloviola ha comunicato che il #23 al momento salterà la sfida di questa notte contro i Kings e che tornerà disponibile nel giro di qualche giorno. Non è stato dunque ufficialmente stabilito se James tornerà nel back-to-back contro i L.A. Clippers o se direttamente nel rematch con Sacramento previsto due giorni dopo.

 

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