Ottava giornata Dunkest NBA 2018-2019, sfida tra “divinità” alla Oracle Arena

Ottava giornata Dunkest NBA

In una prima parte di stagione mai cosi indecifrabile, lo scontro al vertice che non ti aspetti. L’ottava giornata Dunkest NBA vede di scena, alla Oracle Arena, i due colossi di questa prima parte di stagione del fantabasket: la certezza GSW, con KD e Curry assoluti messaggeri della buona presa vs la divinità per eccellenza, The Greak Freak Giannis Antetokounmpo e la sorpresa (a questi livelli) Milwaukee.

Dopo un ultimo turno da capogiro (in senso negativo purtroppo..), dove molti capitani hanno deluso, meglio optare per un piccolo ma radicale cambiamento, il primo di questa RS. Ricordate: i cambi, nonostante il malus, non sono totalmente ininfluenti, anzi. Pensate a chi come il sottoscritto, nello scorso turno, ha cambiato Durant per Davis, riuscendo ad evitare un importante tracollo dell’Unibrow.

Chi però, al contrario del sottoscritto, ha operato il colpaccio è stato Federico Berlini con il suo Team Borgetti, autore di ben 344.13 pdk e meritatamente vincitore della giornata 7 della stagione. In classifica generale, scatto in vetta di Filiberto Mancuso con la squadra Filo951 con all’attivo 1900 pdk, comunque tallonato da Olympians di Pietro Tarchi (1897.18 pdk) e da BellaZio Team di Danilo Bissacco (1895.55 pdk). Lega NBA Passion Ufficiale più che mai combattuta finora.

Tuttavia, la strada è ancora molto lunga. Perciò, rimbocchiamoci le maniche, alla ricerca dei migliori consigli per la ottava giornata Dunkest di scena da questa notte.

 

Ottava giornata Dunkest NBA: le guardie

Victor Oladipo (Indiana Pacers, crediti 12.8): primo stint iniziale con delle gomme poco performanti per uno degli uomini più veloci della Lega (per usare un gergo automobilistico). Un’ultima settimana in crescita, con il premio di Player of the Week della Eastern Conference. Oladipo sta tornando ai suoi standard e, nonostante lo scontro diretto contro Phila, il prezzo è troppo invitante per non approfittarne, (G Titolare Ottava giornata Dunkest NBA)

Caris Levert  (Brooklyn Nets, crediti 9.6): per chi vuole rischiare poco e puntare sull’usato sicuro, Levert è la presa ideale. Giocatore completo per Dunkest, che timbra il tabellino con ottime cifre in tutti i fondamentali. Inoltre, ad oggi, è il vero trascinatore di una delle squadre che giocano il miglior basket in NBA. Impegno in trasferta a Denver nel T3, dopo una settimana infernale per i Nuggets: possibile partita ad alto punteggio e possessi. (G Titolare Ottava giornata Dunkest NBA)

Derrick White Jr. (San Antonio Spurs, crediti 4): possibile esordio stagionale in Florida per il play titolare (in assenza di Murray) dei San Antonio Spurs. Pop non fa rientrare i suoi giocatori se non al 90% della condizione, quindi White potrebbe anche giocare una discreta fetta di partita. Vera PG, con buona visione, può essere la vera sorpresa di giornata. (G Riserva Ottava giornata Dunkest NBA)

Ottava giornata Dunkest NBA: le ali

Paul Millsap (Denver Nuggets, crediti 11.1): inizio convincente, come d’altronde quello di tutto il roster di Malone, per l’ala ex Atlanta. Giocatore solido che con Memphis può andare a nozze soprattutto a rimbalzo. Partita a mio parere non così semplice per i secondi della Western Conference, che dovranno faticare per postarsela a casa. DD in canna per il #4!(A Titolare Ottava giornata Dunkest NBA)

Marcus Morris (Boston Celtics, crediti 9.6): il gemello “più titolato” della famiglia Morris è uno dei tasselli fondamentali del puzzle di Stevens. in questo inizio di RS, ha spesso preso le voci di Brown nel ruolo di sesto uomo e il suo rendimento ne ha risentito in maniera positiva. Contro i Suns, leggermente in crisi soprattutto in difesa, Morris può trovare spazio e punti importanti. (A 6th Man/Titolare Ottava giornata Dunkest NBA)

Jake Layman (Portland Trail Blazers, crediti 5): uomo rivelazione di questo inizio di stagione della Rip City. Parte in quintetto, giocando anche un buon quantitativo di minuti, con una media abbastanza considerevole per il prezzo. Contro i Clippers tanti possessi e la possibilità di migliorare ancora il suo apporto per Dunkest. (A Riserva Ottava giornata Dunkest NBA)

Ottava giornata Dunkest NBA: i centri

Dwight Howard (Washington Wizards, crediti 13.1): è tornato Superman anche se non al massimo. Contro New York e Dallas (non valevole per Dunkest), due prestazioni nella media per l’ex Magic. Contro i suoi ex tifosi, però, Howard può trovare il primo vero squillo stagionale magari andando a sfiorare anche quota 40 pdk. Sarà gara aperta tra due squadre molto altalenanti e poco ordinate in fase di costruzione. (C Titolare Ottava giornata Dunkest NBA)

Kosta Koufos (Sacramento Kings , crediti 7.4): sarà brutto sia da veder giocare che da vedere e basta, ma il centro greco dei Kings fa sempre il suo sporco ma efficace lavoro. Nonostante il match scritto contro i Raptors, è uno dei centri migliori sotto quota 9 crd da poter inserire nella batteria delle riserve della vostra squadra Dunkest. (C Riserva Ottava giornata Dunkest NBA)

Sesta giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.7): una delle più brutte partenze dei Wizards degli ultimi 10 anni. La trasferta di Orlando è quantomai fondamentale per cercare di trovare continuità in un ambiente falcidiato dalle guerre fratricide all’interno dello spogliatoio.

Pierce Lloyd (Orlando Magic, crediti 4.2): nonostante l’infinita lista di indisponibili e in dubbio, la gara contro i Knicks è da 50-50. Se Trae Young è in serata e i lunghi svolgono al meglio il loro lavoro, Atlanta può cercare il colpaccio.

 

 

Sesta giornata Dunkest NBA 2018-2019, fanta-trick or fanta-treat?

Sesta giornata Dunkest NBA

Una notte da brivido quella che introdurrà la Sesta giornata Dunkest NBA. Dopo le ripetute sorprese dell’ultimo soprattutto, principalmente legate alle assenze dell’ultima ora di Davis, Antetokounmpo e Leonard; arriva la notte del “dolcetto” o “scherzetto” per eccellenza. Chissà se la Halloween Night non possa riserbarci altri colpi di scena, magari positivi questa volta.

L’improvvisa moria che ha contagiato i top players del fantabasket ci porta inevitabilmente ad una conta dei superstiti per il ruolo di capitano. Solo l’ala dei Raptors, dei sopracitati, sembra sicuro di rientrare per la prossima giornata. Ecco che, oltre all’attenzione riservata al sottobosco ed ai giocatori di media fascia, spunta un ulteriore problemino per gli utenti in vista della notte più spaventosa dei tutte.

Complimenti a Juri Brugna che con 300.88 pdk si aggiudica la 5a giornata Dunkest del nostro campionato NBA Passion Ufficiale con la compagine DLo. In classifica generale, comanda Pop 4 President di Francesco Corti con 1399 pdk dopo 5 turni, con un ritmo da top 10 della generale.

Speriamo che i nostri giocatori non si travestano da membri dei Cavs, costume in tema nella notte degli orrori vista la partenza spaventosamente in controtendenza rispetto agli ultimi 20 anni e la cacciata di Lue dalla panchina. Scherzi a parte, avventuriamoci nei consigli, alla ricerca dei “tricks” più succulenti della serata di Halloween.

 

Sesta giornata Dunkest NBA: le guardie

Damian Lillard (Portland Trail Blazers, crediti 15.3): chi ha già vinto in partenza a livello di scenografia halloweniana sono i Portland Trail Blazers, arrivati in maschera nel match del 18 ottobre contro i Washington Wizards. Su tutti, il protagonista della nostra copertina odierna: Stone Cold Damian Lillard. Ora, però, è il tempo di vincere sul campo contro una diretta concorrente ai playoff: b-2-b per i Pelicans e Dame, in questo momento, è letteralmente scatenato anche su Dunkest. Impossibile non puntarci! (G Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Bradley Beal (Washington Wizards, crediti 11.1): nel carrello dell’orrore, c’è spazio anche per gli oggetti misteriosi. Uno di questi è senz’altro Bradley Beal che con i suoi Wizards non sta vivendo un buon periodo. Partenza ad handicap per la squadra di Brooks che contro OKC in casa è chiamata ad una risposta forte, soprattutto ai tifosi. Beal è la migliore scelta nella tundra paludosa del Distretto: partita ad alto numero di possessi, con buone possibilità di plusvalenza. (G Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Damyean Dotson (New York Knicks, crediti 4.7): con Allonzo Trier, altro consigliatissimo del sottobosco, è uno dei giocatori di NY da tenere d’occhio. Parte titolare ed avrà tanto minutaggio anche con Indiana e nelle ultime apparizioni è andato sempre in crescendo: al Madison può fare ancora bene. (G Riserva Sesta giornata Dunkest NBA)

Sesta giornata Dunkest NBA: le ali

Rudy Gay (San Antonio Spurs, crediti 10.2): l’ala ex Kings è una sicurezza nel nuovo scacchiere di Popovich ed anche su Dunkest sembra aver cambiato marcia. Insieme a DeRozan, una vera sicurezza a livello di punteggio. Contro i Phoenix Suns, non molto efficienti a rimbalzo e sotto canestro può scapparci anche una DD di rilievo. (A Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Serge Ibaka (Toronto Raptors, crediti 10): nello scontro diretto con i Bucks è stato il trascinatore indiscusso dei suoi con 30 pdk circa. Sicuramente, senza Leonard, il suo gioco viene agevolato. Ma anche con il #2 ex Spurs, l’ala dei canadesi si sta esprimendo al meglio. Gioca nel T3 contro i Suns che, come abbiamo detto prima, soffrono nel pitturato: una scelta in controtendenza ma che può ripagare. (A 6th Man/Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Alfonso McKinnie (Golden State Warriors, crediti 4.4): dopo il tormentone Damian Jones, sembra lui il nuovo predestinato del sottobosco made in Oakland. Tanti minuti nelle ultime apparizioni per il giovane esterno, in grado di sfiorare anche quota 20 pdk di media: una presa da non lasciarsi sfuggire. (A Riserva Sesta giornata Dunkest NBA)

Sesta giornata Dunkest NBA: i centri

DeAndre Jordan (Dallas Mavericks, crediti 17.3): l’ex Clippers ha iniziato alla grande la nuova avventura ai Mavericks, integrandosi perfettamente negli schemi di Carlisle. Di solito, uno dei trend che più si è verificato dall’inizio di stagione è questo: contro i Lakers, i centri ed i lunghi spesso realizzano una DD. Ecco perchè punto su DAJ! (C Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Hassan Whiteside (Miami Heat, crediti 13.7): altro rimbalzista d’eccellenza come Jordan, Whiteside è partito discretamente in questa stagione. Prezzo nella media il suo ed impegno favorevole in trasferta contro gli Atlanta Hawks. La sfida con Len e Dedmon è alla portata del big man dei Miami Heat: probabile replica del 38 pdk di martedì? (C Titolare Sesta giornata Dunkest NBA)

Ivan Rabb (Memphis Grizzlies, crediti 5.6): il centro riserva dei Grizzlies è uno dei migliori del sottobosco in termini di qualità/prezzo. Buon colpo per chi vuole differenziarsi in questo ruolo, visto l’assoluto plebiscito di Jones e Bobone Marjanovic. (C RIserva Sesta giornata Dunkest NBA)

Sesta giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Kenny Atkinson (Brooklyn Nets, crediti 5.1): dopo le due bastonate subite dai Pistons contro i Celtics, la squadra di Casey può pagare lo scotto psicologico nel b-2-b contro i buoni Brooklyn Nets, la franchigia di medio-bassa classifica che gioca il miglior basket in NBA.

Steve Clifford (Orlando Magic, crediti 4.2): dopo la delusione della scorsa giornata, i Magic hanno un’altra possibilità per trovare la terza affermazione in questa stagione contro i Clippers in b-2-b. Minimo costo, alto rischio: solo per i fanta-allenatori dal cuore forte!

 

Quarta giornata Dunkest NBA 2018-2019, nel bel mezzo del “sottobosco”

Quarta giornata Dunkest NBA

Le prime gare della nuova stagione Dunkest hanno evidenziato una costante precisa: il predominio delle ali. In una terza giornata che ci ha regalato la prima vittoria di Lebron James con la maglia dei Lakers, è Blake Griffin a farla da padrone con quasi 62 pdk messi a referto, coadiuvato da un Giannis Antetokounmpo in costante crescita.

Tutto sommato, anche nelle gare non valevoli ai fini del punteggio, l’algoritmo si è sostanzialmente ripetuto, con un’aggiunta che ha fatto abbastanza male ai fanta-allenatori che lo hanno scelto in squadra: i 51 punti di Steph Curry contro i Wizards, che gli sarebbero valsi una prestazione Dunkest da quasi 65 pdk. Nonostante tutto, nessuno tra questi è risultato il migliore della prima settimana: infatti, è The Joker Nikola Jokic a stampare una media da circa 53 pdk nelle prime 3 giornate Dunkest, primo per distacco sul resto della concorrenza.

Ritornando all’analisi odierna, complimenti al vincitore di giornata della nostra lega Riccardo Marcinno, che ha totalizzato la bellezza di 324,5 pdk con la squadra Tigri NereAncora aperto l’appuntamento con la lega ufficiale di NBA Passion (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) dove siete voi i protagonisti: continuate ad iscrivervi in tanti nonostante l’inizio della RS!

Ed ora, via con i consigli della quarta giornata della regular season Dunkest NBA 2018-2019.

 

Quarta giornata Dunkest NBA: le guardie

Chris Paul (Houston Rockets, crediti 16.7): Harden assente e quindi chiavi in mano al rientrante CP3. Dente avvelenato contro la sua ex squadra, oltre a tutta i retroscena legati alla rissa con Rajon Rondo di sabato scorso allo Staples. Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene e per cercare anche la vittoria contro LAC. (G Titolare Quarta giornata Dunkest NBA)

Torrey Craig (Denver Nuggets, crediti 4.8): all’improvviso, si aprono le porte del quintetto titolare: Craig prenderà il posto di Will Barton per il prossimo mese. Una possibilità ghiottissima per i fanta-allenatori, nonostante l’impegno ostico con i Lakers. Plusvalenza quasi assicurata per il n.3 in copertina. (G RIserva/6th Man Quarta giornata Dunkest NBA)

Cameron Payne (Chicago Bulls, crediti 4.8): nella gara non valevole per Dunkest contro Charlotte ha registrato ottimi numeri, partendo in quintetto. Nel re-match contro gli Hornets, la giovane guardia di Chicago può cercare il primo acuto Dunkest di stagione. Prezzo molto abbordabile per un titolare, alla ricerca di una plusvalenza inattesa. (G Riserva Quarta giornata Dunkest NBA)

Quarta giornata Dunkest NBA: le ali

Domantas Sabonis (Indiana Pacers, crediti 9.8): il lituano, grande specialista Dunkest, è partito benissimo. Non parte in quintetto, ma McMillan gli concede un ampio minutaggio. Grande rimbalzista, Domantas ha le potenzialità per concludere facilmente in doppia-doppia ogni gara. Contro i Cavaliers, vittima preferita dei Pacers, la possibilità di ripetere gli exploit dello scorso anno (media di 35 pdk contro Cleveland). Una certezza ad un prezzo ragionevole! (A Titolare Quarta giornata Dunkest NBA)

Nemanja Bielica (Sacramento Kings, crediti 7): grande partenza per il serbo dei Kings. Titolare indiscusso nelle gerarchie di Joerger, l’ala ex Timberwolves ha già incastonato qualche preziosa doppia-doppia in questa stagione. Contro una difesa non irresistibile ed in carenza di lunghi come quella di Washington, Bielica può andare a nozze. (A 6th Man Quarta giornata Dunkest NBA)

Jason Smith (Washington Wizards, crediti 4.9): l’unico vero lungo a disposizione di Brooks. Le assenze di Howard e Mahinmi gli hanno permesso di partire titolare nelle scorse due gare. Nome nuovo nel sottobosco, ma che può realizzare buoni numeri nella gara contro i Sacramento Kings.  (A Riserva Quarta giornata Dunkest NBA)

Quarta giornata Dunkest NBA: i centri

Nikola Vucevic (Orlando Magic, crediti 12.1): sfida tutta europea contro il collega Nurkic di Portland. Il centro dei Magic è reduce da un ottimo trentello contro i Celtics e vuole replicare: maestro delle partenze sprint, come lo scorso anno, Vucevic è ancora una buona presa da possibile ampia plusvalenza, almeno fino a Dicembre. (C Titolare Quarta giornata Dunkest  NBA)

Willie Cauley-Stein (Sacramento Kings, crediti 10): sembrerebbe un azzardo, ma per questa volta non lo è: nel deserto del front-court della franchigia di DC, Cauley-Stein ha buone possibilità di fare la partita della vita. Ottimo prezzo, arrivasse anche la vittoria i 30 pdk Dunkest non potrebbero essere un utopia. (C Titolare Quarta giornata Dunkest NBA)

Ante Zizic (Cleveland Cavaliers, crediti 4,4 ): viste le rotazioni molto corte, il greco è l’unico centro sotto i 5 crd consigliabile per la giornata odierna. Nonostante l’impegno più che proibitivo, Zizic potrebbe risultare una buona scelta per completare la panchina. (C RIserva Quarta giornata Dunkest NBA)

Quarta giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Brett Brown (Philadelphia 76ers, crediti 8,5): per chi vuole andare sul velluto, l’allenatore di Phila è il migliore di giornata: impegno in casa contro una Charlotte in b-2-b ideale per superare quota 30 pdk.

Dave Joerger (Sacramento Kings, crediti 5): sarò anche un pò fuori di senno, ma il colpaccio dei Kings non è utopia. I Wizards sono in piena crisi e possono soffrire il duo Bagley-CS nel pitturato, non tralasciando un Fox ispiratissimo e in grande spolvero contro Memphis.

 

 

 

Dunkest NBA, come funziona? I consigli per la giornata

Jaylen Brown-terza giornata Dunkest NBA

Dunkest è il fantabasket più amato da tutti gli appassionati di basket a stelle e strisce ma non solo: basket italiano e Dunkest per il basket europeo. Insomma quanto di meglio si possa sperare per questo gioco che porta via con sé tecniche e scelte di formazione veramente interessanti. Come funziona? Semplicemente con dei crediti scegliete la vostra formazione e la schierate in campo. Se volete potete acquistare dei crediti extra per formare una formazione ancora più competitiva. Insomma a vostra discrezione.

Poi potete iscrivervi sul portale di Dunkest sempre, ad un campionato oltre a quello generale e da lì partecipate al fantabasket di Dunkest.

Potete creare fino a tre squadre per utente: a quel punto mettetevi in gioco ed alla prova con il nostro campionato ufficiale NBA Passion Ufficiale, attraverso il codice privato che vedete in foto o che potete trovare sul gruppo Passion NBA ed a quel punto…Buona fortuna!

Vediamo insieme a questo punto qualche piccolo consiglio per la giornata ed in generale per i vari utenti vogliosi di sapere qualche piccolo consiglio.

Dunkest in arrivo, cosa fare? La classifica

A meno di una settimana dall’inizio formale della regular season, ci apprestiamo a vivere la prima giornata suddivisa in più di 3 turni: il cosiddetto “spezzatino” Dunkest (prendendo spunto dal gergo calcistico). Una formula non sempre sfavorevole agli utenti, che possono sfruttare al meglio la presenza di più pause dedicate alle sostituzioni.

La scorsa giornata Dunkest, appena conclusasi, ci ha restituito una situazione molto più lineare di quanto ci aspettassimo, a livello di fantabasket: in particolare, la vera e propria miniera d’oro in termini di pdk, in questo momento, sono i Pelicans. Mirotic, Randle e, soprattutto, il fuoriclasse Davis hanno monopolizzato la Top 15 delle ali, totalizzando insieme la bellezza di quasi 200 pdk in 2 giornate. Dall’altro canto, OKC ha iniziato nello stesso modo con cui aveva concluso negli scorsi PO Dunkest: tanti malus legati ai tiri sbagliati, che condannano George e Schroeder a punteggi deludenti. L’unico a resistere all’onda negativa è stato Steven Adams.

Complimenti al vincitore di giornata della nostra lega Giovanni Petraglia, che realizza 320,1 pdk con la squadra paninoteca/yg. Ancora aperto l’appuntamento con la lega ufficiale di NBA Passion (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) dove siete voi i protagonisti: continuate ad iscrivervi in tanti nonostante l’inizio della RS! Procediamo, di seguito, con l’analisi dei consigli cardine per la prossima giornata Dunkest, la terza delle 55 in programma nella stagione regolare.

Terza giornata Dunkest NBA: le guardie

Kyle Lowry (Toronto Raptors, crediti 14.6): un inizio strabiliante per il rigenerato Lowry. Media da 39.5 pdk nelle prime due uscite stagionali e prezzo in netta ascesa. Sembra poter essere la sua stagione, coincidente con l’addio di DeRozan e l’arrivo di Leonard. Le maggiori possibilità di offendere possono favorire il gioco e le statistiche della PG dei Raptors, che contro Charlotte può cercare di mantenere il trend positivo. Interessante lo scontro con Kemba Walker, altro giocatore in grande spolvero. (G Titolare Terza giornata Dunkest NBA)

Trae Young (Atlanta Hawks, crediti 8.4): inizio difficile per il rookie di Atlanta, nonostante gli impegni meno proibitivi sulla carta contro New York e Memphis. Le basse percentuali al tiro influiscono molto su Young, che ha comunque concluso in ampia doppia cifra le sue prime partite in NBA (almeno sotto il profilo dei punti). Contro Cleveland, che soffre molto in difesa, la possibilità di invertire la marcia anche partendo da sesto.Giocando il primo giorno, si può osare. (G Titolare/6th Man Terza giornata Dunkest NBA)

 Isaiah Canaan (Phoenix Suns, crediti 5.9): il play titolare dei Suns non è partito affatto male. Certo, la sua posizione in roster gli permette di esprimersi al massimo, vista l’assenza di un suo alterego e l’alto minutaggio a sua disposizione. Nonostante la gara contro GSW sia abbastanza proibitiva, Canaan potrebbe realizzare un punteggio utile per la panchina, anche sopra i 15-20 pdk.  (G Riserva Terza  giornata Dunkest NBA)

Terza giornata Dunkest NBA: le ali

Jayson Tatum (Boston Celtics, crediti 13.1): questo ragazzo è ormai diventato un punto fermo anche su Dunkest. Dopo il grande lavoro estivo, Tatum ha aumentato ancora di più la sua pericolosità offensiva e, anche, le sue qualità di rimbalzista. Un giocatore completo, in grado di poter trovare con continuità la doppia-doppia, solo sfiorata a Toronto. Contro Orlando JT e i Celtics cercano il pronto riscatto!  (A Titolare Terza giornata Dunkest NBA)

Jaren Jackson Jr. (Memphis Grizzlies, crediti 9.5): la vera sorpresa di questo turno Dunkest può essere lui, l’uomo copertina dei consigliati odierni. Dopo l’infortunio di Jamychal Green (out 2 mesi), la scelta n.4 dello scorso Draft sarà l’ala grande titolare. Nella scorsa giornata, contro Atlanta, ne ha messi a referto 27. Contro Utah sarà difficile imporsi, ma questo è uno dei pochi Rookie su cui puntare in questo momento. (A Titolare Terza giornata Dunkest NBA)

Dorian Finney-Smith (Dallas Mavericks, crediti 5.9): la giovane ala dei Mavericks può approfittare degli infortuni di Nowitzki e di Barnes,  (A 6th Man Terza giornata Dunkest NBA)

 

Terza giornata Dunkest NBA: i centri tra cui scegliere

  • Rudy Gobert (Utah Jazz, crediti 14.5): il francese sta diventando un fattore offensivo per i Jazz, dopo 3 gare ad una media di quasi 18 punti a gara. Nello scontro con Marc Gasol parte molto avvantaggiato nel pitturato. Doppia-doppia con vittoria ampia in vista per uno dei pochi centri consigliabili di giornata. (C Titolare Terza giornata Dunkest NBA) 
  • Steven Adams (OKC Thunder, crediti 12.2): il neozelandese è l’unico appiglio positivo dell’inizio stagione dei Thunder, con 37 pdk nella sconfitta contro i Clippers. Contro Sacramento, nel Sunday night, è il momento del riscatto sfruttando anche il possibile rientro di Russell Westbrook. (C Titolare Terza giornata Dunkest NBA)
  • Aron Baynes (Boston Celtics, crediti 7.9): il lungo dei C’s non è partito forte come lo scorso anno, nonostante le tre partenze in quintetto in altrettante gare. Boston gioca contro Orlando in casa, ottima occasione per ottenere una plusvalenza. Ottimo sesto uomo low cost per il secondo turno. (C 6th Man Terza giornata Dunkest NBA)

Pronostici marcatori NBA

Dunkest NBA: gli allenatori consigliati

Alvin Gentry (New Orleans Pelicans, crediti 9.8): i Pelicans sono la migliore squadra nella lega in questo momento, con un attacco atomico. Impegno in casa contro i Los Angeles Clippers, che saranno reduci dalla difficile gara interna contro Houston di domenica notte. Partita alla portata di NOLA, con possibilità di super punteggio.

Tyronne Lue (Cleveland Cavaliers, crediti 6.7): dopo i due punteggi in malus contro Raptors e Timberwolves, è l’ora di centrare la prima W stagionale, all’esordio alla Quicken Loans Arena. Gli Hawks sono un avversario alla portata e Cleveland può trovare anche una vittoria con ampio scarto.

Seconda giornata Dunkest NBA 2018-2019, puntare sui “delusi”

Seconda giornata Dunkest NBA

L’esordio stagionale è sempre una gara a se, con una sua logica. Non ci aspettavamo cose strordinarie e fuori dal comune (come la prestazione di Anthony Davis e dei Pelicans), ma neanche l’altra faccia della medaglia (James e Giannis su tutti). Alla prima, però, può capitare questo momento di indecisioni: le squadre sono ancora in fase di rodaggio, i meccanismi ancora da oliare nel miglior modo.

Ecco perchè, almeno in queste prime apparizioni, è bene differenziare molto le scelte anche a livello di top players. Seconda giornata Dunkest NBA 2018-2019 che si divide in due notti molto intense, con alcuni back-to-back da sfruttare assolutamente. A conclusione del tutto, poi, un attesissimo Lakers-Rockets per vedere chi reagirà meglio alla batosta ricevuta alla prima.

Complimenti al vincitore di giornata della nostra lega Andrea Cattaneo, che realizza 339,13 pdk con la squadra Bruhi, sapendo evitare alla grande l’effetto rimbalzo di cui parlavamo poc’anzi. Ancora aperto l’appuntamento con la lega ufficiale di NBA Passion (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) dove siete voi i protagonisti: continuate ad iscrivervi in tanti nonostante l’inizio della RS! Partiamo, quindi, con i consigli validi per la seconda giornata, in programma nelle notti di questo weekend.

 

Seconda giornata Dunkest NBA: le guardie

Kemba Walker (Charlotte Hornets, crediti 13,4): inizio spettacolare per la PG di Charlotte, con i 41 punti messi a referto contro i Milwaukee Bucks. Ormai si è capito, Kemba vuole a tutti i costi l’ASG di febbraio, che si disputerà proprio in North Carolina. Partita abbordabile contro Orlando, anche se i Magic vengono dall’exploit contro Miami: Walker, però, è l’unica certezza del roster di Borrego. (G Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Dennis Schroeder (OKC, crediti 10,5): contro i Warriors c’è stato poco da fare in termini di risultato, ma la prestazione dell’ex Atlanta è stata sicuramente ottima. Buoni numeri, vicini alla tripla-doppia, e percentuali in miglioramento. Avere meno responsabilità fa bene al tedesco e contro i Clippers potrebbe cercare il bis, magari con vittoria. (G Titolare/6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Rodney McGruder (Miami Heat, crediti 6,1): esordio Dunkest da dimenticare per Miami, sconfitta in maniera sorprendente ad Orlando. Anche McGruder, partito in quintetto, ha fatto male (4 pdk). Peccato che, a 24 ore di distanza, la stessa guardia insieme a Josh Richardson abbiano trascinato gli Heat alla vittoria all’OT a Washington. Valutazione interessante per un titolare, soprattutto all’esordio in casa contro Charlotte in b-2-b (G 6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: le ali

Kevin Love (Cleveland Cavaliers, crediti 17,4): prima giornata da dimenticare anche per il nuovo uomo-franchigia dei Cavs. Percentuali al tiro bassissime e, nonostante la doppia-doppia, 7,5 pdk. Questi non sono i veri valori di KLove: quindi, nel suo ennesimo ritorno a Minneapolis, l’ex di turno potrebbe sfoderare una delle prestazioni a cui siamo abituati per trascinare alla vittoria Cleveland. Per una scelta low-cost, Osman potrebbe essere il nome giusto, restando in casa CLE(A Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Nikola Mirotic (New Orleans Pelicans, crediti 12,7): la nuova Big 3 di NOLA ha dato spettacolo nella prima gara contro i Rockets, sbancando su Dunkest con dei punteggi assurdi. Che dire, se con i secondi ad Ovest Mirotic & co. hanno fatto il bello e cattivo tempo, figuriamoci contro i Kings, che non fanno della difesa il loro punto forte. Il prezzo inizia a diventare alto, quindi meglio cercare di accaparrarsi il montenegrino (naturalizzato spagnolo) ora. (A Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Noah Vonleh (New York Knicks, crediti 6,7): semplicemente una delle sorprese di giornata dal principio del sottobosco (33,75 pdk). Doppia-doppia e tante buone cose in poco più di 25 minuti: se Fizdale gli desse un ulteriore split a livello di minutaggio, Noah potrebbe rivelarsi un ottimo sesto uomo. Derby della Grande Mela contro Brooklyn tutto da giocare, ma senza Carroll e con Hollis-Jefferson in dubbio potrebbe essere più semplice replicare il super inizio di mercoledì notte. (6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: i centri

Joel Embiid (Philadelphia 76ers, crediti 15,4): esordio cosi e cosi per The Process, che fa registrare una gara da urlo due giorni dopo contro i Bulls (match non valevole per Dunkest per i 76ers). Il #21 dei Sixers è in forma, il possibile calo di valutazione sarebbe un’occasione importante e da sfruttare assolutamente. Contro i Magic in b-2-b, Embiid può essere la migliore presa tra i centri. (C Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Jarrett Allen (Brooklyn Nets, crediti 8,6): il sophomore dei Nets è il punto di riferimento della squadra di Atkinson. Contro Drummond e Griffin ha dimostrato di essere quasi a l livello dei più forti della categoria, cosa che vorrà sicuramente rimarcare nella sfida del Barclays Center contro i Knicks. Ottimo sesto uomo per questo turno, da sruttare anche in quintetto per risparmiare crediti. (C Titolare/6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Ian Mahinmi (Washington Wizards, crediti 5,1): molto deludente all’esordio contro gli Heat, il buon Mahinmi potrebbe trovare più spazio a causa della probabile assenza di Howard, ancora ai box. Contro i Raptors reduci dalla sfida contro Boston, il centro di riserva dei Wizards va a caccia di un punteggio sorprendente.  (C Riserva Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Kenny Atkinson (Brooklyn Nets, crediti 4,8): sarà gara tiratissima contro i cugini Knicks, ma la tentazione di scegliere l’allenatore a più basso costo è alta. Potrebbe risultare il colpaccio di giornata, in caso di vittoria a sorpresa. Un pò di incauto rischio ci sta, soprattutto nelle prime giornate.

JB Bickerstaff (Memphis Grizzlies, crediti 4,7): altra gara da “lancio della monetina” quella tra Memphis e Atlanta. Meglio l’HC dei Grizzlies per due principali motivazioni: la prima sicuramente il fattore campo, visto che si vuol sempre fare bella figura dinanzi ai propri tifosi; il secondo è la maggiore qualità di Memphis, che può contare su giocatori più esperti e di livello come Marc Gasol e Mike Conley. Sfida interessante tra rookie: Jaren Jackson vs Trae Young.

Prima giornata Dunkest NBA 2018-2019, si parte con il botto!

Pascal Siakam

Un inizio migliore di così difficilmente poteva essere immaginabile. Quattro papabili favorite ad aprire, a distanza di poche ore, la nuova stagione regolare della NBA. Un quadretto ideale per gli appassionati, ma non ancora perfetto: manca la ciliegina sulla torta. Questa ciliegina non può che essere il fantabasket più bello e seguito in Italia, ovvero Dunkest NBA.

Dopo le numerosi e incombenti novità illustrate negli scorsi articoli di presentazione, iniziano (o meglio ripartono) i consigli giornata per giornata. Per non perdere nulla dell’intera RS Dunkest, infatti, NBA Passion rinnova la rubrica dedicata, rincarando addirittura la dose. Da quest’anno, sul nostro canale YouTube, troverete ulteriori approfondimenti ed informazioni riguardanti il mondo Dunkest. Come lo scorso anno, inoltre, si rinnova l’appuntamento con la lega ufficiale di NBA Passion (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) dove sarete voi i fuoriclasse e i protagonisti del gioco.

Insomma, non vi resta che seguire e vivere con noi un’altra entusiasmante stagione di NBA Dunkest, a partire dai consigli odierni sulle prime tre serate che costituiscono la prima giornata. Fari puntati, soprattutto, sull’esordio di LBJ in maglia Lakers a Portland, ma già tra qualche ora saranno espletati i primi verdetti in termini di punteggio. Andiamo a vedere chi potrebbero essere i principali protagonisti dell’ opening matchday di Dunkest 2018-2019, tralasciando i top giocatori della lista come Lebron James, Giannis Antetokounmpo, Anthony Davis ecc. ormai conosciuti ai più come dominatori del gioco e capitani indiscussi:

 

Prima giornata Dunkest NBA: le guardie

DeMar DeRozan (San Antonio Spurs, crediti 13,6): dopo il tremendo infortunio al ginocchio subito da Murray (out for the season) e gli stop occorsi a Lonnie Walker e Derrick White, il buon DeMar è candidato a giocare quasi 40 minuti nell’esordio contro Minnesota. Una partita contro una squadra in completo scompiglio per la vicenda Butler e battibile dagli uomini di Popovich. Inoltre, a rincarare la dose, il grande Pop avrebbe insistito molto con DeRozan per quanto riguarda il suo ruolo di portatore di palla: sarà lui a dettare i tempi di gioco in casa Spurs, con possibilità di aumentare le possibilità di assist e di isolamenti. (G Titolare Prima giornata Dunkest NBA)

Victor Oladipo (Indiana Pacers, crediti 13,5): uomo simbolo della scorsa stagione Dunkest, è un profilo che abbina grande qualità realizzative ad un ottima duttilità in tutti gli aspetti del gioco. Molto spesso su numeri da tripla doppia, Oladipo ha l’obiettivo di migliorare ancora il suo impatto e le sue statistiche. L’anno scorso ha sorpreso ampiamente, quindi questa sarà per lui la stagione della conferma. Le premesse, comunque, sembrano molto invitanti. Partita in casa contro Memphis abbordabile e difesa ospite molto vulnerabile soprattutto su un brevilineo come Mr. 360. (G Titolare Prima giornata Dunkest NBA)

Allonzo Trier (New York Knicks, crediti 4): Fizdale lo ha definito uno “scorer nato”. Undrafted a sorpresa, Trier è il colpo più allettante nel più angusto dei sottoboschi Dunkest. L’esordiente guardia potrebbe avere anche più di 20 minuti a disposizione nella sfida al MSG contro Atlanta, con la possibilità di regalarci la prima soddisfazione in termini di plusvalenza. (G Riserva Prima giornata Dunkest NBA)

Prima giornata Dunkest NBA: le ali

Kawhi Leonard (Toronto Raptors, crediti 17,5): il figliol prodigo ha cambiato casa. Dopo un anno di assenza dai campi del fantabasket, non vediamo l’ora di rivedere il #2 in azione. Il prezzo è abbastanza alto, ma Kawhi ha già dimostrato di avere una discreta mano in Preseason. Contro Cleveland quasi certamente priva di Kevin Love, Leonard avrà campo e spazio per piazzare il primo colpo Dunkest. Comunque, per puntualizzare: ci sono due giocatori per cui si può rischiare la posta in palio: uno è il signore in questione, l’altro è il re della tripla-doppia (purtroppo assente stanotte) Russell Westbrook. (A Titolare Prima giornata Dunkest NBA)

Brandom Ingram (Los Angeles Lakers, crediti 11,3): con l’arrivo del King, suo principale mentore, non ci sono più scuse. Questa deve essere la stagione di Brandon Ingram. Tralasciando i numeri e le statistiche della Preseason, l’ala di LAL ha tutte le carte in regola per essere il MIP della stagione ed una delle rilevazioni su Dunkest. Non sarà più lui a portare palla, ma sarà il principale finalizzatore insieme a Lebron. Contro Portland, all’esordio, può già scappare il punteggione di BI. (A Titolare Prima giornata Dunkest NBA)

Pascal Siakam (Toronto Raptors, crediti 5,7): un nome interessante, ma poco considerato dagli utenti, è quello del protagonista della nostra copertina. Siakam, dopo aver disputato una Preseason sontuosa, è diventato l’uomo di riferimento della second-unit dei Raptors. Inoltre, considerando che Delon Wright e Norman Powell sono out, l’ala di Toronto potrebbe avere un impiego ampio vista l’alternanza in campo del duo Ibaka-Valanciunas su direttive di Nurse. (6th Man Prima giornata Dunkest NBA)

Prima giornata Dunkest NBA: i centri

Andre Drummond (Detroit Pistons, crediti 15): dopo tante polemiche riguardanti i suoi presunti progressi al tiri (mai visti in Preseason), il centro dei Pistons è pronto a riscattarsi nell’opening night contro i Brooklyn Nets. Il confronto con Jarrett Allen, molto interessante in ottica Dunkest, potrebbe vedere vincitore il buon Drummond. Prezzo non molto alto, giocatore Dunkest affidabile e costante in termini di doppie-doppie: puntare su di lui è un quasi un dovere. (C Titolare Prima giornata Dunkest NBA)

Myles Turner (Indiana Pacers, crediti 10,9): dato in GTD fino ad un paio di ore, Turner dovrebbe essere uno dei titolari di McMillan per la gara contro Memphis di domani notte. In estate si è parlato tanto dei suoi progressi atletici e della sua condizione stratosferica, con i giornalisti che lo indicano come uno dei candidati più forti per il titolo di MIP. Potrebbe rivelarsi una pesca redditizia, nonostante i dubbi della vigilia. Tra le seconde scelte, la migliore presa in termini di rapporto qualità/crediti. (A Titolare/6th Man Prima giornata Dunkest NBA)

Damian Jones (Golden State Warriors, crediti 4,7): il sottobosco per eccellenza di giornata. Sarà il centro titolare nella gara di stanotte contro OKC, anche se dovrebbe in seguito lasciare spazio a Bell e Looney. Nonostante questo, i suoi 20-25 minuti potrebbe tranquillamente farli ed anche discretamente: d’altronde, quando hai Curry, Thompson, Durant e Green nel tuo circondario, anche l’ironman potrebbe diventare una passeggiata. (C Riserva Prima giornata Dunkest NBA)

Prima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Dwane Casey (Detroit Pistons, crediti 6,6): esordio contro i Nets per il mago delle RS aka Dwane Casey. Viene da una stagione straordinaria con i Raptors che purtroppo non gli è valsa la riconferma (ma la palma di COTY si). I suoi Pistons possono fare una stagione superlativa e chissà se Casey non possa rivalersi con gli interessi delle decisioni altrui.

David Fizdale (New York Knicks, crediti 5,8): è il coach di giornata, senza why e senza because (chi seguiva Mai Dire Gol capirà). Contro Atlanta priva di Collins e della metà dei lunghi, i New York Knicks di Fizdale possono esordire al meglio, anche cercando uno scarto importante nel punteggio finale. L’unica incognita: Trae Young. Il compito dell’ex coach di Memphis è sicuramente quello di non farlo mai entrare in ritmo, magari costringendo Ntikilina a seguirlo come un ombra per tutto il campo.

 

 

Dunkest NBA 2018-2019, i volti nuovi pronti a sorprendere

Dunkest NBA 2018-2019

A poche ore dal Tip Off della stagione regolare Dunkest NBA 2018-2019, continua la nostra analisi dei giocatori più interessanti da considerare nella composizione della formazione iniziale. Uno degli obiettivi principali del fanta-allenatore, oltre al punteggio in sè, è la plusvalenza. Consiste nella realizzazione di un plus di crediti, causato dalla scelta di un profilo sottovalutato o avente una valutazione molto bassa.

Per prima cosa prima di iniziare l’analisi vi ricordiamo di iscrivetevi su Dunkest e seguite i passaggi in foto con i seguenti codici: NBA Passion Official, codice di accesso 5E364181 
Potete creare fino a tre squadre.

 

In questo gruppo possono essere inseriti la maggior parte dei nomi nuovi della stagione Dunkest, ovvero i rookie. La Rookie Class 2018 è risultata essere una delle più complete degli ultimi 10 anni e può annoverare giocatori molto interessanti in ottica Dunkest. Tralasciando le prime scelte, tuttavia, ci sono tantissimi altri candidati ad un ruolo da comprimario della formazione ideale: sono questi i cosiddetti osservati speciali degli utenti, cioè coloro che danno la possibilità di ottenere un buon valore di realizzo durante la stagione.

Un mix di mezze certezze e sorprese da osservare con particolare attenzione, che possono rappresentare il punto di svolta di una fanta-squadra. Partiamo, quindi, con la descrizione dei profili più ricercati e interessanti all’esordio su Dunkest.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: le guardie

Luka Doncic (Dallas Mavericks, crediti 10,5): il WonderBoy sloveno è pronto ad impressionare anche negli States. Rick Carlisle, coach dei Mavs, ha già puntualizzato che il suo ruolo sarà quello di esterno. Chiaramente, con questo cambio di ruolo (in Europa Doncic agiva da PG), il gioco di Doncic dovrebbe evolversi ancora di più, esplorando cifre molto vicine ad una tripla-doppia. Di gran lunga, il rookie che può puntare a realizzare al più presto un +10 su Dunkest.

Collin Sexton (Cleveland Cavaliers, crediti 9,5): la scelta n.8 del Draft 2018 rappresenta il punto di partenza dei nuovi Cavaliers insieme a Kevin Love. Sexton avrà, fin da subito, importanti responsabilità e un minutaggio molto ampio. Alcuni giornalisti hanno paragonato l’ex Alabama a Russell Westbrook: se cosi fosse, il suo utilizzo può crescere ed aumentare rapidamente su Dunkest.

Bust or Beast: c’è tanta incertezza sul rendimento di Trae Young, anche dal punto di vista Dunkest

Oltre ai consigliati, il vero punto interrogativo di stagione è Trae Young (crd 8,5). La PG di Atlanta ha margini devastanti di crescita e di impatto nella NBA: per Dunkest, però, il suo tipo di gioco potrebbe non andare bene. Tiratore altalenante, come abbiamo potuto osservare in Summer League, Young alterna prestazioni mostruose a partite da dimenticare. Se trovasse continuità a livello realizzativo, egli potrebbe rivelarsi come la migliore guardia del lotto.

Inoltre, spazio importante potrebbe ritagliarselo Donte Di Vincenzo (crd 7) nei Milwaukee Bucks di Budenholzer, scorer puro di origini italiane in grado già di integrarsi bene nelle rotazioni dei Bucks; Shai Gilgeous-Alexander (crd 6,2) che, nonostante un’ agguerrita concorrenza, dovrebbe essere impiegato come PG titolare al posto di Teodosic. Altri nomi interessanti, da sottobosco, sono Zhaire Smith (crd 5,1) di Philadelphia e Josh Okogie (crd 5) di Minnesota, sostituto prescelto di Jimmy Butler.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: le ali

Marvin Bagley (Sacramento Kings, crediti 10): il nuovo uomo di riferimento dei Sacramento Kings, nonchè seconda scelta dello scorso Draft, è uno dei profili più interessanti del lotto in ottica Dunkest. Preseason tutt’altro che esaltante, purtroppo, ma Bagley può cercare di inseguire delle doppie-doppie con discreta regolarità. Molta attenzione alla sua condizione fisica, non ancora al 100% in questo inizio di stagione.

Kevin Knox (New York Knicks, crediti 8,6): il giocatore che ha più sorpreso in termini di concretezza e di fisicità. Kevin Knox è il futuro ed il presente di NYK, che trascorrerà un’altra stagione priva di obiettivi reali. In un clima tranquillo e con poche pressioni, il rookie può trovare le condizioni ideali per esprimersi al 100%.

Wendell Carter Jr. (Chicago Bulls, crediti 8,8):  con l’assenza di Lauri Markkannen, il suo impiego diventa vitale per le rotazioni dei lunghi di Hojberg. Un giocatore che può essere tranquillamente impegnato al centro, che esplora con buona continuità le cifre da doppia-doppia. Uno dei lunghi migliori e consigliati per tutto l’arco della stagione. 

Il ruolo dell’esterno è quello meglio rappresentato tra i debuttanti. Jaren Jackson (crd 9,1) è un altro ragazzo da tenere sott’occhio in riferimento a Dunkest. E’, senza dubbio, il giocatore più completo tra i draftati ma bisognerà  carpire quanto sarà impegnato in fase difensiva e quale sarà il suo impiego. Il prezzo rimane abbastanza alto per ora. Altra scelta può essere Troy Brown Jr. dei Washington Wizards (crd 6), messosi in mostra sia quest’estate che nella Preseason e uno dei papabili sesti uomini insieme ad altre due ali, Jeff Green e Kelly Oubre.

Scendendo ancora più basso, troviamo Jake Layman (crd 4,8) e Svi Mykhailiuk dei Lakers (crd 4,5) per un colpo low-cost ma che può regalare soddisfazioni, con Christian Wood dei Bucks (crd 4,6) candidato ad avere un buon minutaggio dopo il taglio di Zeller.

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: i centri

DeAndre Ayton (Phoenix Suns, crediti 11): niente da dire, è lui il giocatore già pronto a fare la differenza su Dunkest. Lo ha dimostrato in queste settimane in cui è andato più volte in doppia-doppia con una discreta facilità. Diverse soluzioni in attacco, efficace sotto canestro e al centro del gioco di Kokhoskov. Con Devin Booker potrebbe formare una coppia offensivamente straripante.

Mo Bamba (Orlando Magic, crediti 8,8): Clifford, almeno per l’inizio di stagione, gli preferirà Vucevic. Ma Bamba, a detta di molti addetti ai lavori, è colui che più può dominare nel pitturato e non solo. Rispetto ad Ayton, il nuovo pivot dei Magic aggiunge un buon tiro dall’arco e dalla media, candidandosi per un posto da titolare da Dicembre in poi. Su Dunkest, in prospettiva, può essere un ottimo colpo.

Mitchell Robinson, Kevin Knox e l’undrafted Allonzo Trier sono tre probabili consigliati della prima giornata: tre rookie molto interessanti per tutto l’arco della stagione

Poche altre soluzioni nella posizione di centro per i rookie: i due profili alternativi sono costituiti da Mo Wagner (crd 6,1) e da Mitchell Robinson (crd 6). Il secondo, in particolar modo, è entrato fin da subito nelle grazie di Fizdale ed è l’alternativa n.1 di Kanter. Per il primo, invece, dovremmo aspettare alcune gare per capire il suo ruolo all’interno dei LAL: al momento, Walton preferisce Zubac per le rotazioni in posizione “4-5”.

 

Dunkest NBA 2018-2019, i rookie: i 6th men

Grayson Allen (Utah Jazz, crediti 6,2): il talento di Duke, insieme a Donovan Mitchell, forma una coppia scoppiettante di guardie in grado di poter fare la differenza. Serio candidato alla Steal of the Draft 2018-2019, Allen è una guardia completa in ogni dettaglio e con percentuali di tiro molto interessanti, come abbiamo potuto notare nella Preseason.

Miles Bridges (Charlotte Hornets, crediti 7,7): chi ha sorpreso più di tutti, dopo una Preseason da protagonisti, è Miles Bridges. Il feeling con Kemba Walker migliora ogni giorno di più. Un’ ala non molto possente, ma dalle importanti qualità atletiche e di finalizzazione e dal prezzo abbordabile per il ruolo in questione.

Tra sorprese e possibili fuochi di paglia, la caccia al rookie è una delle scelte più messe in atto dagli utenti del fantabasket. Vi rinnoviamo, quindi, l’appuntamento sulla nostra lega ufficiale (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) in cui sarete voi i protagonisti e i papabili vincitori. Inoltre, seguiremo ogni giornata Dunkest con i nostri consigli giornalieri sul sito NBAPassion.com e sul nostro canale ufficiale YouTube. Buon Dunkest a tutti!

 

 

Dunkest NBA 2018-2019, i protagonisti della stagione del fantabasket (seconda parte)

Dunkest NBA 2018-2019

Dopo una prima parte interamente dedicata alle guardie e alle ali, con annessa stregua di candidati alla corsa per l’MVP e per la palma di miglior giocatore Dunkest, oggi ci soffermiamo sui centri e su due ruoli fondamentali nel fantabasket Dunkest NBA 2018-2019: il sesto uomo e l’allenatore.

Molto spesso, in pochi danno rilevanza a questi due componenti della squadra che, al contrario, sono la chiave per rendere un team Dunkest competitivo o meno. Figure destinate, nell’arco della stagione, ad essere modificate nella maggior parte dei casi, onde evitare situazioni spiacevoli come punteggi malus importanti (come accaduto nella scorsa stagione con Donovan o Van Gundy ad esempio). insomma, sesto uomo ed allenatore rappresentano la scelta più difficile per il fanta-allenatore che, se azzeccata, potrebbe risultare la marcia in più fondamentale per battere gli avversari.

Andando per ordine, proseguiamo quindi con l’analisi ruolo per ruolo, operando un piccolo focus per quanto riguarda i 6th men più interessanti di Dunkest NBA 2018-2019.

 

Dunkest NBA 2018-2019, i protagonisti: i centri

Joel Embiid (Philadelphia 76ers, crediti: 15,6): finalmente, The Process ha conquistato un posto tra i giocatori più influenti del fantabasket, dopo una grandissima stagione scorsa. Senza ombra di dubbio, il centro più dominante del lotto, che può raggiungere un 28 PPG/15 RPG di media a stagione. Joelone lo ha nelle corde e su Dunkest non può non essere una delle prime scelte, se non la prima in assoluto, quando si parla di questa categoria. Il prezzo è molto conveniente e la paura che il #21 possa saltare molti back-to-back sta sempre più scemando, dopo le 63 partite giocate lo scorso anno (molte delle 19 partite saltate sono state per infortunio).

Nikola Jokic (Denver Nuggets, crediti: 18,5): il centro dei Denver Nuggets è il Jolly per eccellenza su Dunkest. un giocatore che, se in giornata, può andare tranquillamente alla caccia della tripla-doppia. La sua costanza nel corso della RS è l’incognita più rilevante: se saprà spalmare le sue prestazioni nelle 82 partite della stagione, allora The Joker potrebbe diventare il miglior centro Dunkest per punteggio e media punti.

Myles Turner (Indiana Pacers, crediti: 10,9): l’asso nella manica, il profilo che non ti aspetti sia per la NBA che per il fantabasket. Gli insiders, in estate, lo hanno definito come il candidato principale al prossimo MIP e la vera mina vagante della Eastern Conference. Dopo un paio di stagioni in chiaroscuro, quindi, sembra essere arrivato il momento di Myles Turner. Il contesto Pacers, come abbiamo visto negli ultimi anni, è quello più adatto per potersi migliorare e per effettuare lo step decisivo verso i top player NBA. Che Turner possa essere il nuovo Oladipo anche su Dunkest? Chissà, ma le premesse non sono da sottovalutare.

DeMarcus Cousins (crd 17,5) e Al Horford (crd 12) sono i due infortunati illustri della categoria: i due non si affrontano dalla stagione 2016-2017, quando Cousins militava ancora nelle fila dei Kings.

Estromettendo DeMarcus Cousins (out per infortunio fino a febbraio) e Karl-Anthony Towns (crd 19,5) per la valutazione troppo alta ed la situazione nello spogliatoio dei Twolves, la cerchia dei pivot consigliati si restringe notevolmente. Nomi interessanti sono quelli di Andre Drummond (crd 15) dato in netto miglioramento dopo un intenso lavoro in estate sul tiro, Rudy Gobert (crd 13,9) che, senza intoppi di percorso (infortuni in particolare, può diventare l’uomo giusto tra la seconda fascia di centri e la coppia di veterani Dwight Howard (crd 13,7) e Enes Kanter (crd 13,1) pronti a dire sempre la loro a livello di doppie-doppie e di media pdk.

Scendendo di valutazione, scelte allettanti possono essere rappresentate da Steven Adams (crd 11,6) e Hassan Whiteside (crd 12,8), ovvero due tra i migliori rimbalzisti offensivi della Lega. Un occhio di riguardo anche per Javale McGee (crd 9,8), migliore profilo per rapporto qualità/prezzo, e per Jarrett Allen dei Nets (crd 8,3) letteralmente esploso lo scorso anno soprattutto da Gennaio in poi.

Dunkest NBA 2018-2019, i protagonisti: i 6th men

Josh Jackson (Phoenix Suns, crediti: 9,1): alla stagione da sophomore, Josh Jackson è già chiamato a dare un segno effettivo della sua presenza in quel di Phoenix. La dirigenza gli ha dato fiducia, nonostante una stagione al di sotto delle aspettative. La scelta n.4 del Draft 2017, tuttavia, ha fatto intravedere nel dopo All-Star Game un potenziale straordinario in entrambe le fasi, registrando numeri importanti anche in ottica Dunkest. La valutazione è tendenzialmente alta ma, quest’anno, Jackson sarà impegnato da Kokhoskov anche come guardia ed avrà soprattutto meno responsabilità difensive, visto l’arrivo di Ariza e la presenza di Ayton sotto canestro. Una scommessa rischiosa che potrebbe regalare grandi soddisfazioni.

Cedi Osman (Cleveland Cavaliers, crediti: 7): dopo l’addio di Lebron, il turco è il prescelto per occupare la posizione 3 tanto cara ai Cavaliers. Il suo sarà un compito impossibile, poichè è fuori da ogni logica pensare che qualsiasi altro giocatore della NBA possa sostituire degnamente il King. Tuttavia, sia in Summer League che in Preseason, Cedi ha dimostrato di essere molto migliorato nel palleggio e nella fase offensiva, mostrando una notevole quantità di soluzione. Partirà in quintetto, avrà molto minutaggio e dovrà essere influente nelle due fasi e a rimbalzo: Osman ha tutte le carte in regola per diventare il tuttofare dei Cleveland Cavaliers ed un ottimo elemento per quanto riguarda il ruolo da 6th man per Dunkest.

Golden State Warriors e Los Angeles Lakers sono le squadre che presentano il maggior numero di consigliabili per il ruolo di sesto uomo: su tutti, Kevon Looney, Jordan Bell e Andre Iguodala (8,3-8,5 crd) da una parte, e Lonzo Ball, Lance Stephenson e Michael Beasley dall’altra (rispettivamente 9.8, 8.6 e 8.2 crd)

Oltre ai due consigliati, il ruolo del sesto uomo si estende ad una vasta area di credito, a seconda del budget a disposizione del fanta-allenatore. Valide alternative possono essere Terry Rozier (crd 10) che costituirà insieme a Jaylen Brown il duetto di panchinari di fiducia di Brad Stevens, De’Aaron Fox di Sacramento (crd 9,2) atteso ad una stagione notevolmente migliore rispetto a quella d’esordio, JJ Redick di Philadelphia (crd 8,9), guardia di riferimento per Brown e tiratore prescelto dei 76ers e John Collins (crd 8,9), unico giocatore veramente prendibile di Atlanta.

In seconda linea, troviamo anche Tyreke Evans di Indiana (crd 8,8) che può trovare continuità e buone prestazioni alla corte di coach McMillan, Marco Belinelli (crd 8,4) che torna da colui che lo ha fatto esprimere ai massimi livelli, ovvero Popovich e Josh Richardson di Miami (crd 8,4), giocatore poco considerato dagli utenti Dunkest nonostante le sue ottime prestazioni recenti. Addentrandoci nel sottobosco, prese interessanti possono essere rappresentate da Trey Burke (crd 6,4), possibile PG titolare dei New York Knicks e da Pascal Siakam dei Raptors (crd 5,8) che sarà uno degli uomini di fiducia della second-unit di Nurse. 

 

Dunkest NBA 2018-2019, i protagonisti: gli allenatori

Nate McMillan (Indiana Pacers, crediti: 7): la crescita di Indiana è il risultato di un lavoro durato stagioni. Nate McMillan è pronto ora a raccogliere i frutti di un raccolto abbastanza florido. Una squadra che, dopo i risultati della scorsa stagione, ha l’obbligo di tagliare il traguardo delle 50 vittorie e puntare di diritto alle semifinali di Conference, se non a qualcosa di più importante. Il prezzo è molto buono, per una franchigia che, sulla carta, può anche arrivare davanti ai Bucks e ai Wizards.

Dwane Casey (Detroit Pistons, crediti: 6,6): vittima di una delle decisioni più insensate del finale della scorsa post-season, Casey sente l’odore di rivincita in quel di Detroit: i mezzi per fare bene ci sono, almeno per 3/5 del roster. Il resto è tutto da scoprire: la chiave di volta potrebbe essere la rinascita di Reggie Jackson, completamente scomparso dai radar negli ultimi due anni e che con l’ex HC dei Raptors potrebbe trovare una seconda vita in NBA. Con un coppia di All-Stars come quella formata da Drummond e Griffin, l’obiettivo minimo è quello di centrare i playoff con un record dignitoso.

Per il ruolo di allenatore, consiglio vivamente di rimanere nell’ambito della Eastern Conference, Ad Est, ci sono meno possibilità di errore, anche se l’HC è spesso uno dei membri delle squadre più cambiati durante l’annata Dunkest. Detto questo, gli altri uomini più interessanti da seguire sono Mike Budenholzer di Milwaukee (crd 8) e Luke Walton (crd 8,8), unico coach di riferimento per quanto riguarda la Western Conference in termini di qualità/prezzo. Oltre a costoro, possibili scommesse sono Fred Hojberg di Chicago (crd 6,2) e David Fizdale (crd 5,8) di NYK, in caso di rientro anticipato di Porzingis.

In conclusione, vi rinnoviamo l’appuntamento con la nostra lega ufficiale Dunkest (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) in cui sarete voi i protagonisti e i papabili vincitori. Inoltre, seguiremo ogni giornata Dunkest con i nostri consigli giornalieri sul sito NBAPassion.com e sul nostro canale ufficiale YouTube. Di seguito, infatti, potete trovare il video completo riguardante tutti i consigli sui protagonisti della prossima stagione di Dunkest NBA 2018-2019. Insomma, tutti proiettati sull’inizio della stagione programmato per martedì notte al TD Garden. Buon Dunkest a tutti!

 

 

Dunkest NBA 2018-2019, i protagonisti della stagione del fantabasket (prima parte)

Dunkest NBA 2018-2019

Pronti, partenza e… manca solo il via alla Regular Season NBA che in tanti aspettiamo ormai da mesi. Ma un altro evento, strettamente collegato alla NBA, ha ormai pervaso le menti di molti appassionati italiani della NBA: tale “ossessione” risponde al nome di Dunkest NBA 2018-2019, il fantabasket più bello e più famoso d’Italia sulla Lega più spettacolare al mondo.

Tra numerosi cambi e novità molto interessanti (vedi ad esempio la nuova Modalità Draft , con cui si potrà effettuare una vera e propria asta in stile Fantacalcio), Dunkest ritorna con tutte le premesse ideali per una stagione spettacolare, con tanti premi in palio come sempre. Come lo scorso anno, NBA Passion seguirà costantemente la stagione Dunkest NBA 2018-2019, con rubrica deidicata e consigli relativi alle singole giornate; non dimenticando, inoltre, la nostra lega NBA Passion Ufficiale (codice Campionato: 5E364181) in cui sarete voi i protagonisti indiscussi.

Per la composizione della squadra ideale, il primo appunto da fare è sicuramente riguardante i punti fermi della formazione titolare, ovvero quei giocatori che contrassegneranno la RS del fantabasket. Gli uomini che fanno la differenza, i cosiddetti capitani, a cui viene raddoppiato il punteggio. In realtà, il trasferimento di Lebron James ad Ovest e qualche new-entry hanno un pò rimescolato le carte in tavola. Ma, procediamo con ordine con l’analisi ruolo per ruolo

Dunkest NBA, i protagonisti: le guardie

Russell Westbrook (OKC, crediti: 21,5): uomo di sicuro affidamento quando si parla di Dunkest, Russ deve smaltire un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per la Preseason NBA. Nel complesso, il suo obiettivo è quello di mantenere il rendimento degli ultimi due anni e, soprattutto, migliorare la disastrosa annata 2017-2018. I presupposti per farlo, ad Oklahoma City, ci sono. Vedremo un Westbrook più al servizio della squadra? Non credo, ma magari questo potrebbe portare allo stesso risultato di sempre: cioè Triple-Double e +10 su Dunkest!

Ben Simmons (Philadelphia 76ers, crediti: 17): dopo aver vinto il ROY lo scorso anno, ora è il momento di entrare nell’olimpo dei grandi della NBA. Ben Simmons, per certi versi, ci è già entrato in questa cerchia. Una stagione straordinaria la scorsa, con il secondo numero di triple-doppie realizzate dietro il solo Westbrook, tra le guardie. Un play atipico che sa fare tutto: dice di aver lavorato tantissimo anche sul tiro. Se questo lavoro porterà i frutti sperati, allora Ben potrebbe diventare devastante in ottica Dunkest. Con Phila in lizza per i primi posti ad Est, le credenziali per essere una delle guardie di riferimento del gioco ci sono tutte.

Victor Oladipo (Indiana Pacers, crediti: 13,5): il MIP della scorsa stagione è pronto a rivestire i panni di trascinatore dei Pacers anche in questa stagione. Questa volta, però, la squadra di Indianapolis parte con molti più riflettori addosso in una Eastern Conference dove le 50 vittorie, sfiorate lo scorso anno, non sono un obiettivo impossibile. In ottica Dunkest, Oladipo abbina una buona costanza in fase realizzativa a numeri di rilievo in rimbalzi ed assist. Non fa parte della prima fascia di scelta, ma il rapporto qualità/prezzo è forse uno dei migliori del lotto.

Un altro dei super protagonisti di Dunkest, James Harden, in azione nella Preseason 2018

Oltre ai tre consigli, di uomini di riferimento nel ruolo ce ne sono una miriade: in primis, l’MVP in carica James Harden (crd 21) che è un altro che di triple-doppie se ne intende. Quest’anno, con l’arrivo di Carmelo Anthony, potrebbe perdere una piccola percentuale di conclusioni, ma il Barba rimane uno degli uomini più indicati per le guardie. Cosi come Steph Curry (crd 18) e Damian Lillard (crd 14,8), più scorer puri che giocatori capaci di fare la differenza con i pdk. Molto meglio, a mio parere, John Wall (crd 17) e Chris Paul (crd 16,5) che abbinano alla buona capacità realizzativa una continua affluenza di assist a gara.

Scendendo un’altro gradino più giù, troviamo DeMar DeRozan e Kyle Lowry (crd 13,8 e 14,2), ex compagni di squadra a Toronto: per il primo, nella nuova veste di uomo-franchigia degli Spurs, la possibilità di ampliare ed evolvere ancora il suo gioco, concentrando anche assist e più intensità sotto canestro (cosi come predica Pop); l’altro, invece, avrà più spazio per offendere nella metà campo avversaria, con possibilità di esplorare cifre da tripla-doppia (come già accaduto lo scorso anno). Oltre a loro, i profili affidabili di Donovan Mitchell (crd 13) e Jrue Holiday (crd 13,4), completamente esplosi lo scorso anno, possono costituire una valida alternativa nel corso della stagione.

Infine, addentrandoci verso la soglia dei 9-10 crediti, non possiamo non soffermarci su Rajon Rondo (crd 10,9), nuovo playmaker dei Los Angeles Lakers ed uno dei migliori in termini di plusvalenza della scorsa stagione Dunkest; su Spencer Dinwiddie (crd 10,1), rivelazione inaspettata dello scorso anno per costanza e punteggio Dunkest e Dennis Smith Jr. (crd 9,1), che con l’arrivo di Doncic può diventare devastante dal punto di vista offensivo, avendo meno responsabilità come portatore di palla.

Dunkest NBA, i protagonisti: le ali

Lebron James (Los Angeles Lakers, crediti: 22): è senza discussioni l’uomo più atteso della NBA e di Dunkest, soprattutto dopo il suo trasferimento ai Lakers. Non vi è alcun dubbio su quello che possa fare come giocatore del fantabasket, è lui il capitano per eccellenza. Bisogna comunque vedere come cambierà il suo gioco, visto che non sarà più Lebron a portare la palla come faceva lo scorso anno ai Cavaliers. Una cosa è certa: chi rinuncia a lui è solo perchè ha terminato i crediti!

Anthony Davis (New Orleans Pelicans, crediti: 20,5): gli addii di Rondo e Cousins hanno indebolito molto i Pelicans di AD, nonostante l’ottima crescita di Holiday e della second-unit di New Orleans. Per farla breve, il peso della squadra graverà tutto sulle spalle possenti dell’Unibrow. Portare ai playoff questa squadra rappresenta già una buona fetta di MVP, se poi ci mettiamo una stagione alle cifre e al ritmo della scorsa seconda parte di stagione allora potrebbe formarsi un duo di #23 in vetta alle graduatorie di punteggio Dunkest.

Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks, crediti: 20): è la stagione della verità per Giannis. Lo scorso anno, fino all’ASG è stato sempre in lizza per l’MVP ed ha fatto la differenza in lungo e in largo su Dunkest. In estate, il greco ha aumentato la dose di tiri dall’arco e di long-range shots, esplorando orizzonti finora mai pensati. I Milwaukee Bucks con Budenholzer possono finalmente dimostrare il loro pieno potenziale: una stagione al massimo per Giannis vorrebbe dire posto fisso da capitano e lotta con i due mostri analizzati in precedenza.

Kawhi Leonard, l’ala più completa del lotto dopo Lebron James, può essere il nome “nuovo” della stagione Dunkest

Oltre al terzetto finora analizzato, il ruolo di esterno può vantare una miriade di alternative di lusso su Dunkest. Continuando la lista dei candidati MVP, Kevin Durant ( crd 19) e Kawhi Leonard (crd 17,5) rappresentano due altri nomi forti per il ruolo di leader della formazione Dunkest. Entrambi si sono prefissati l’obiettivo di diventare protagonisti in toto della stagione regolare, soprattutto il primo al quale manca solo il trofeo individuale più ambito per completare la triade (MVP RS, MVP Finals, Titolo NBA) in maglia Warriors.

Come non dimenticare il buon Kevin Love (crd 18) chiamato a reggere in piedi la struttura pericolante dei Cavs del dopo James: senza LBJ, Love ha viaggiato con 27.0 PPG e 14,5 RPG di media nella scorsa stagione. Rivederlo ai livelli di Minnesota vorrebbe dire un altro nome in ballottaggio per il posto da capitano. Scendendo di valutazione, troviamo altri giocatori invitanti per ricoprire il ruolo di esterni: su tutti Brandon Ingram dei Los Angeles Lakers (crd 11,3) che con il King potrebbe finalmente dimostrare tutto il suo valore, Jabari Parker (crd 10,2) alla stagione della verità con i “suoi” Bulls e Gordon Hayward (crd 9,9) tornato dopo una stagione intera di assenza e pronto a riprendersi quello che il destino gli ha tolto lo scorso anno.

Non da sottovalutare anche Tobias Harris dei Los Angeles Clippers (crd 9,8), punto di riferimento a livello offensivo della squadra di Doc Rivers insieme a Lou Williams e James Johnson (crd 9,5) dei Miami Heat reduce dalla sua migliore stagione in NBA della sua carriera.

 

Per ora, ci fermiamo qui con l’analisi dei protagonisti di stagione Dunkest: nella seconda parte affronteremo il discorso centri e allenatore, con un piccolo focus sul sesto uomo, ruolo focale e spesso sottovalutato del fantabasket. Di seguito, il video con i migliori consigli legati ai possibili giocatori di riferimento della RS Dunkest NBA 2018-2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trentasettesima-Trentottesima giornata Playoff Dunkest, i giorni della verità

Playoff Dunkest

Playoff Dunkest, la post-season 2017-2018 si sta rivelando una vera e propria scatola di cioccolatini. Un mix di emozioni e di sorprese che potrebbe regalarci un finale mozzafiato: due gare 7 per scoprire le due contendenti delle NBA Finals 2018. Sicuramente, a livello tecnico, Houston-Golden State non è paragonabile a Cleveland-Boston. Ma, nonostante tali differenze, Est e Ovest sono di fatto dominate dall’equilibrio.

Stesso equilibrio che regna sovrano su Dunkest, in un finale di playoff sempre più intrigante. Queste Conference Finals ci potrebbero regalare bottino pieno di giornate (14 in totale, se arrivasse un doppio game 7). Per le gare 6 di oggi e domani notte, si ritorna nella tana delle due finaliste delle scorse NBA Finals. Cleveland e Oakland saranno teatro del destino delle due squadre che hanno monopolizzato gli ultimi tre anni di NBA.

Intanto, ecco i consigli delle prossime due giornate Dunkest, in vista del possibile gran finale. Due assenti d’eccezione condizioneranno le scelte dei fanta-allenatori..

Infortunati: Paul; Larkin.

In Dubbio: Iguodala.

TRENTASETTESIMA GIORNATA PLAYOFF DUNKEST: GUARDIE

Terry Rozier  (Boston Celtics, crediti: 11,8): l’ultima gara in Ohio l’ha giocata in maniera magistrale (35 pdk). Soffre in difesa i lunghi Cavs, ma a Dunkest è l’attacco che conta. E “Scary Terry”, in quel fondamentale, è uno dei migliori di Boston ora come ora.  (Guardia titolare Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

Kyle Korver (Cleveland Cavaliers, crediti: 6): anche Kyle Korver, dopo una partita mediocre in gara 6, cerca riscatto nella sua casa, dove è solito sfoderare ottime prestazioni. 22,5 pdk quattro giorni fa, chissà che non replichi proprio stanotte. (Sesto uomo Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

ALI

Kevin Love (Cleveland Cavaliers, crediti: 13,8): due partite sottotono le ultime per Love. Sotto i 20 pdk in entrambe, potrebbe ritrovare un buon punteggio, condito da una doppia-doppia abbondante.  (Ala titolare  Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

Jaylen Brown (Boston Celtics, crediti: 9,4): meglio di Tatum lontano da Boston, Brown può essere il vero trascinatore di gara 6 per gli uomini di Brad Stevens. Forse, a sorpresa, potrebbe essere lui il giustiziere di Lebron James e soci. (Ala Titolare Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

Nonostante la grande prestazione di gara 5 (38 pdk), Jayson Tatum è sconsigliabile per la gara di stanotte: troppo discontinuo fuori dal Garden.

CENTRO

Tristan Thompson (Cleveland Cavaliers, crediti: 8,3) : un sali e scendi pazzesco il suo andamento. Confidiamo nel TT di gara 4, con 35,5 pdk. (Centro titolare Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

CAPITANO

Lebron James (Cleveland Cavaliers, crediti: 22,3) :  potrebbe essere il suo ultimo match di PO con la maglia Cavs. Ma non andateglielo a dire: LBJ è pronto per un’altra gara memorabile, per tenere a galla i suoi.  (Capitano Giornata Trentasettesima Playoff Dunkest)

COACH

Tyronn Lue (Cleveland Cavaliers, crediti: 8,5) : non andare alle Finals con Lebron in squadra sarebbe già di per se un fallimento. Uscire contro questi Celtics in casa, significherebbe la fine della sua avventura da HC con i Cavs.  (Head Coach Trentasettesima Giornata Playoff Dunkest)

 

TRENTOTTESIMA GIORNATA PLAYOFF DUNKEST: GUARDIE

Eric Gordon (Houston Rockets, crediti: 8,3): con l’assenza di Paul, Gordon guadagna un posto in quintetto. Per cercare il colpaccio, servirà un’altra sua grande prestazione (come nelle ultime 2 gare in Texas). (Guardia titolare Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

I due grandi assenti di gara 6, Chris Paul e Andre Iguodala.

Shaun Livingston (GSW, crediti: 5,4): Iguodala ancora in forte dubbio. Livingston è l’uomo giusto per sostituire il “9” Warriors in questo momento. Potrebbe fare molto bene ad Oakland. (Panchinaro Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

ALI

PJ Tucker  (Houston Rockets, crediti: 6,6): di gran lunga miglior ala dei Rockets in questa post-season. PJ sta giocando ai suoi massimi livelli queste WCF contro i Warriors e non può permettersi di abbassare i ritmi proprio adesso.  (Sesto uomo Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

Draymond Green (GSW, crediti: 18): l’ultima palla persa di gara 5 ancora scotta. Ma Green ci ha sempre dimostrato che nei momenti difficili riesce ad esprimersi nel migliore dei modi.  (Ala titolare Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

CENTRO

Clint Capela (Houston Rockets, crediti: 15,1) :  uno dei simboli della difesa stoica dei Rockets. Nella scorsa giornata, è tornato su buoni livelli anche in attacco. Cercherà di dare continuità al 33,25 pdk dello scorso turno. (Centro titolare Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

CAPITANO

Steph Curry (GSW, crediti: 15,5) : la colonna dei Warriors deve ribadire il suo strapotere, nella sua terra, nella sua casa. Non saranno i suoi migliori playoff, ma se è in giornata non ce ne è per nessuno. L’assenza di Paul potrebbe consentirgli di avere più spazi dall’arco.(Capitano Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

COACH

Steve Kerr (GSW, crediti: 10,9) : momento giusto per prendere Kerr. Gara 6 deve essere dei Warriors e, senza Chris Paul, l’ago della bilancia è nettamente virato dalle parti di San Francisco. (Head Coach  Trentottesima Giornata Playoff Dunkest)

Trentunesima giornata Playoff Dunkest: si va in Ohio per gara 3

Playoff Dunkest

Le Conference Finals che ci aspettavamo, o almeno in parte. Cleveland e James sono naufragati nelle due gare del TD Garden, a spese di una corazzata apparentemente imbattibile come quella dei Celtics. Stevens e i suoi hanno ingarbugliato il Re e non hanno mai avuto sintomi di pressione o difficoltà, neanche nei momenti difficili. Ora si va in Ohio, con una città intera alla ricerca di un’altra impresa insperata.

Dall’altra parte, stiamo assistendo ad una sfida galattica, tra due fasi offensive da urlo. Alla gara 1 sontuosa di Durant e Thompson, i Rockets hanno risposto di prepotenza, demolendo i campioni in carica in una gara 2 semplicemente perfetta. Il livello si sta innalzando tantissimo, come i punteggi: in ottica Dunkest, queste avvisaglie ci portano a puntare molto sulle WCF, che sull’altra finale.

Nonostante queste piccole spiegazioni, tutti i big stanno rendendo al 120% e per questo, sarebbe meglio andare sul sicuro, soprattutto nel proseguo delle serie. Andiamo, quindi, a vedere i consigli per la giornata di oggi..

.Infortunati: –

In Dubbio: Larkin, McCaw;

TRENTUNESIMA GIORNATA PLAYOFF DUNKEST: GUARDIE

 Jr Smith (Cleveland Cavaliers, crediti: 6,6): mai cosi in basso JR, neanche dopo una deludente RS come quella di quest’anno. Non è sicuramente il suo periodo migliore, ma nella sua Quicken Loans Arena ha già dimostrato di sfoderare prestazioni importanti, anche nel momento decisivo. (Sesto uomo Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

Marcus Smart (Boston Celtics, crediti: 8,7): una sicurezza per Stevens, una certezza per Dunkest. Il ruolo di sesto uomo ricalca alla perfezione le sue caratteristiche. Dopo il suo rientro ai playoff, Boston ha acquisito maggior esperienza, soprattutto nei momenti di calo di Rozier. Meglio Smart in trasferta, anche per il minor costo. Media ottima da 16,25 pdk. (Sesto uomo Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

ALI

Kevin Love (Cleveland Cavaliers, crediti: 14,3): il luogotenente fidato di Lebron James pecca di continuità, ma può fare veramente bene. Stesso discorso per tutti i Cavs: stanotte è da dentro o fuori. Una doppia-doppia non cosi impossibile per Love. (Ala titolare Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

Marcus Morris (Boston Celtics, crediti: 6,8): l’MVP di gara 1 ha faticato a tenere James nel match successivo. Per Morris, la doppia-doppia non è impossibile. Molto dipenderà dalla situazione falli a metà gara. (Panchinaro Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

CENTRO

Al Horford (Boston Celtics, crediti: 15,1) : l’altra arma in più di Boston, oltre alle tattiche di Stevens. Big Al si è riscoperto grande realizzatore in queste prime due gare. Attacca il ferro, crea spaziature e difende da Dio. E’ in stato di grazie, sarebbe un peccato non approfittarne.  (Centro titolare Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

CAPITANO

Lebron James (Cleveland Cavaliers, crediti: 21,9) : dopo la prestazione di gara 2, non sa più cosa fare. Anzi, magari un 50 con tripla-doppia magari. Not impossible for Lebron! (Capitano Diciottesima Giornata Playoff Dunkest)

COACH

Tyronn Lue (Toronto Raptors, crediti: 9,2) : Cleveland è con le spalle al muro. Lue punta tutto su LBJ e sulla sua voglia di vincere. Per il resto della squadra, servirebbe un miracolo stile Lourdes.(Head Coach Trentunesima Giornata Playoff Dunkest)

 

 

 

Trentesima giornata Playoff Dunkest, si ritorna al Toyota center per gara 2

Playoff Dunkest

Playoff Dunkest si continua a macinare in vista delle finali. Sinceramente, tutti gli appassionati di basket, sia italiani che europei, non si sarebbero aspettati un così grande squilibrio in queste Finals di Conference. I Celtics conducono 2-0 dopo i due match del TD Garden, vinti abbastanza agilmente su dei Cavaliers parsi nettamente inferiori alla tattica di Stevens. Ci aspettiamo, quindi, qualcosa di più dalla gara 2 di questa notte tra Houston e Golden State. Una serie che, sulla carta, dovrebbe essere più equilibrata anche di Boston-Cleveland, una delle Western Finals più tirate degli ultimi anni.

In ottica Dunkest, Lebron James ha saputo riprendersi come al suo solito, dopo la deludente gara 1. Durant e Thompson ai massimi stagionali, come d’altronde Harden e Paul. Unici due/tre big assenti sono stati Green, Curry e Capela, che hanno deluso le aspettative dei fanta-allenatori. Chi si rifarà?

Ecco, di seguito, i nostri consigli per la giornata numero 30, coincidente con gara 2 al Toyota Center.

Infortunati: –

In Dubbio: McCaw.

VENTUNESIMA GIORNATA PLAYOFF DUNKEST: GUARDIE

Klay Thompson (GSW, crediti: 12): insieme a Kevin Durant, il vero trascinatore dei Warriors in gara 1. Massimi stagionali sfiorati (31 pdk contro i 34 delle prime giornate) e tanta possibilità di migliorare anche in fase di percentuali. Una prestazione del genere al 60% di può garantire anche i 40 pdk.(Guardia titolare Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

Chris Paul (Houston Rockets, crediti: 16,5 ): una buona prestazione per CP3 in gara 1, nonostante la sconfitta. Per portare la serie in parità, servirà tutta la sua esperienza e la voglia di vincere. 30 pdk ipotetici da bissare!   (Guardia titolare Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

ALI

Kevin Durant (GSW, crediti: 18,5): KD a livelli stratosferici in gara 1. Nonostante i raddoppi e le marcature, l’ala Warriors ha monopolizzato la fase offensiva dei suoi. Una costanza incredibile, mai sotto i 25 pdk a gara. Sicuramente, è il capitano di giornata con Harden. (Ala titolare/Capitano Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

 Kevon Looney (GSW, crediti: 5,8): è il “5” che sostituisce Green nelle rotazioni. Minutaggio che sfiora i 25 minuti e buoni numeri. Se iniziasse a realizzare una decina di punti, sarebbe un buon profilo low-cost per il sesto uomo. (Sesto uomo Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

CENTRO

Clint Capela (Houston Rockets, crediti: 15,7) : uno degli assenti ingiustificati di gara 1, in ottica Dunkest, con Curry. Prestazione deludente per il centro Rockets, al minimo da 6 turni, proprio nel giorno più importante. Capela cerca riscatto! (Centro titolare Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

CAPITANO

James Harden (Houston Rockets, crediti: 19,1) : in questo momento, il Barba deve uscire gli attributi da MVP. Per mettere in difficoltà Golden State non sono bastati i 41 punti di lunedì notte. Serve ancor di più, un mezzo miracolo: roba da 55 pdk circa. (Capitano Trentesima Giornata Playoff Dunkest)

COACH

 Mike D’Antoni (Houston Rockets, crediti: 10,8) : portare sull’ 1-1 la serie vorrebbe dire mettere un pò di pressione in più ai campioni in carica. D’Antoni lo sa e cercherà di vincere, magari anche convincendo..