Categoria: Mercato NBA

Mercato NBA le notizie in arrivo da oltreoceano per quanto riguarda gli accordi, i rumors, gli scambi e le trattative saltate. Tanti i giocatori con la valigia pronta, pronti a salutare le attuali franchigie per trovare altrove fortuna. Nella sezione dedicata sul sito trovate tutte le ultime notizie ed i rumors sul mercato della lega di basket americana.Di cosa ci occuperemo qui?

  1. Mercato NBA nel suo senso più puro, ovvero scambi di giocatori e trade finalizzate;
  2. Trattative NBA e rumors di eventuali scambi in arrivo;
  3.  Buyout, ovvero la rescissione contrattuale consensuale tra un giocatore e la franchigia di appartenenza
  4. Scambi di scelte, ovvero trattative riguardanti le pick con le quali selezionare i talenti dal draft; europei o giocatori proveniente dal college, ma anche dal resto del globo.
Cosa succede nella lega di basket americana? Il mercato imperversa, continuano i rumors di mercato e tanti sono i giocatori in partenza.

Mercato NBA i movimenti del 2019?

Si il mercato in NBA non dorme mai. Siamo agli sgoccioli della disponibilità per le franchigie della lega americana per effettuare scambi. Si arriva dunque alla cosiddetta trade-deadline, la conclusione degli scambi.Ovviamente dopo questa data è possibile ancora effettuare movimenti come buyout e firme di free agent o giocatori liberati dal contratto, ma nessuna trade può andare in scena. Quali sono stati gli ultimi colpi prima della trade deadline? Al 25 gennaio si muove ancora poco, è indubbio, manca ancora molto al momento culminante, quando le franchigie forzano degli scambi.I Raptors si muovono per Bradley Beal ma ancora senza veemenza: i Wizards dal canto loro vorrebbero tenerlo ma scambiare al suo posto Otto PorterI Bucks hanno messo invece sotto contratto il veterano George Hill, mentre i Jazz hanno riportato a casa Kover, entrambi i giocatori ex Cleveland Cavaliers. Lue è stato licenziato proprio dai Cavs, per restare in Ohio.Un ex giocatore dell’Ohio, LeBron, è stato raggiunto oltre che da Lance, McGee e Rondo in estate, anche da Tyson Chandler in queste ultime settimane. Ex centro dei Suns, Chandler ha portato una grande solidità difensiva alla squadra che ora vuole puntare ad uno scambio in grande secondo quanto riportato nelle ultime ore da The Athletic. Anthony Davis nel loro futuro? Al momento non ci sono novità interessanti per una chiusura di mercato NBA 2019 che si preannuncia a dir poco scoppiettante…

Mercato NBA cosa è successo nell’estate 2018?

Due colpi su tutti: LeBron James ai Los Angeles Lakers, DeMarcus Cousins ai Golden State Warriors. Inutile girarci attorno la franchigia della Baia è una autentica corazzata mentre per i Cavaliers una brutta perdita che vuol dire addio finals NBA e probabilmente anche addio playoffs. Chi sorride? I Lakers. La franchigia di Magic porta dalla propria parte LeBron James, Rajon Rondo, Lance Stephenson e McGee ed aspetta il colpo Kawhi Leonard.Per il resto:
  1. LeBron James finisce ai Lakers, colpaccio
  2. Paul George resta ai Thunder
  3. Chris Paul resta ai Rockets
  4. Kevin Durant resta ai Warriors
  5. Kawhi Leonard finisce ai Raptors con Danny Green
Questi i movimenti principali di un mercato NBA veramente stupefacente e che potrebbe portarci ad una conference ad Ovest veramente incredibile…

Rumors NBA: cosa potrebbe succedere in estate?

Tanti i free agent che potenzialmente potrebbero infiammare il mercato del basket americano: tanti rumors riguardo in particolare un giocatore ed uno soltanto. LeBron James. Eh si, se il prescelto decidesse di cambiare maglia scatenerebbe un effetto domino sulla lega. Il giocatore più dominante del globo deciderà di lasciare Cleveland? Al momento è una ipotesi molto realistica.Quali altri rumors NBA sono da tenere d’occhio per la free agency 2018?
  1. Paul George, UFA (unrestricted free agent, ovvero libero da ogni contratto) dagli Oklahoma City Thunder, da seguire in ottica Lakers
  2. DeMarcus Cousins, UFA (anche lui stessa situazione contrattuale del giocatore ex Pacers ed OKC) da seguire in ottica Pelicans, in caso di ri-firma oppure anche lui in ottica Lakers o Chicago Bulls
  3. Kevin Durant, soprattutto in caso di eliminazione dei Warriors in questi playoffs, cosa che appare piuttosto difficile. Ha una player option ma in caso andasse male l’avventura potrebbe dire addio alla Baia? Ipotesi remota ma da non scartare completamente.
Infine non riguardante la free agency ma il mercato NBA in generale, Kawhi Leonard. Giocatore che ha rotto completamente con gli Spurs stando agli ultimi rumors, scadenza contrattuale nel 2019 (via player option anche lui): Lakers, Celtics, Bulls, Sixers, Bucks, Suns, Cavaliers tutti in fila per accaparrarselo. Dove giocherà il prossimo anno?

Chi ha cambiato maglia?

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Eric Bledsoe finito ai Bucks
Quali trattative sono andate a buon fine? In primis una delle prime mosse a stagione iniziata è stata quella di Eric Bledsoe che si è accasato ai Bucks di Giannis. Ma anche Mirotic finito ai New Orleans Pelicans. Squadre come Lakers, Bulls vogliono costruire basi solide scambiando i giocatori più in là con l’età per dare spazio ai giovani: per questo anche LA ha mosso sia Clarkson che Larry Nance JR ai Cleveland Cavaliers per trovarsi in estate con tanto spazio salariale a disposizione. Dall’altro lato ci sono invece franchigie alla ricerca di veterani da aggiungere al roster in ottica playoffs. Insomma situazioni che vanno trovandosi portando a buyout (tagli dei giocatori) oppure a vere e proprie trade. Andiamo a ripercorrere gli ultimi aggiornamenti da trade e notizie NBA dall’estate all’inverno, ricordando che la sessione dura fino a febbraio, con una novità ovvero l’accorciamento per quest’anno e per i prossimi a prima dell’All Star Game e non dopo come successo negli ultimi anni. Ecco qui tutti i rumors dagli Stati Uniti.

Mercato NBA, buyout interessanti

Chiuso il mercato delle trade si passa a quello dei buyout. Cosa è un buyout? E’ semplicemente una contrattazione tra una franchigia ed un giocatore con un contatto con quella squadra per terminare in anticipo l’accordo economico in cambio di una buonuscita economica. Il motivo? La franchigia che lo ha a contratto risparmia sull’ingaggio, il giocatore invece può giocare i playoffs con una ulteriore squadra, firmando un accordo entro il 1 di marzo, andando anche a guadagnare più o come il precedente contratto. Insomma conviene a tutti, le stesse contender che possono trovare nomi interessanti da inserire nel roster.Uno di quelli caldi era Marco Belinelli, che è finito ai Sixers: trust the process in corso per lui. Libero da contratto dai Bulls invece Tony Allen, si aspettano novità su alcuni fronti caldi come quelli di Afflalo, Vince Carter, Noah e Zach Randolph.Belinelli Sixers-mercato-nbaAltri due giocatori si sono accasati invece in due squadre diverse:
  • Derrick Rose tagliato dagli Utah Jazz dopo la trade con i Cavaliers è finito fino al termine della stagione dal suo ex head coach, ovvero Tom Thibodeau;
  • Corey Brewer invece ha trovato di nuovo Donovan ed ha raggiunto Westbrook, Paul George e Melo ad OKC, dopo l’infortunio di Roberson.

Mercato NBA: le trade finalizzate

mercato NBA
George Hill-Cavaliers
La trade deadline è arrivata, tanti scambi sono sfumati ma altrettanti sono andati in scena con una franchigia su tutte protagonista di una vera e propria rivoluzione. Dopo i Clippers che hanno mosso Blake Griffin il mercato NBA ha visto una serie di scambi nelle ultime ore dei Cleveland Cavaliers. Chi è partito?
  1. Isaiah Thomas, finito ai Lakers
  2. Frye finito ai Lakers
  3. Wade tornato agli Heat
  4. Shumpert finito ai Kings
  5. Crowder finito ai Jazz
  6. Derrick Rose finito ai Jazz ma tagliato
Ed in entrata? Sono arrivati giocatori giovani ed interessanti: primo su tutti Jordan Clarkson, con lui anche Rodney Hood, Larry Nance JR, il veterano George Hill. Questo è il nuovo starting five:
  • George Hill PG
  • JR Smith SG
  • Lebron James SF
  • Kevin Love PF
  • Tristan Thompson C

Altri scambi in arrivo:

Mercato NBA Lou Williams non lascerà i Los Angeles Clippers entro la Trade deadline
Lou Williams spegne i rumors su una sua partenza dai Clippers. E’ un ex purple and gold.
I Lakers sono pronti a scambiare Clarkson e Randle durante la trade deadline, intanto Lou Williams finisce fuori dal mercato in vista della chiusura del mercato NBA? Si la guardia avrebbe pronto un nuovo contratto con i Los Angeles Clippers. Da monitorare con attenzione ci sono Marco Belinelli, cercato dai Sixers, Evans dei Grizzlies cercato da mezza NBA. Attendiamo le prossime ore per capire se ci saranno novità. Intanto la deadline si avvicina, arriverà l’8 febbraio…

Aggiornamento 1/02/2018

I Celtics firmano Greg Monroe, nel frattempo i Pelicans mettono sul piatto Allen, Asik e Nelson oltre ad una prima scelta per Nikola Mirotic e chiudono lo scambio. Anche Robin Lopez e Grant sul mercato in casa Chicago ma ancora alla ricerca di una sistemazione. Il colpo però è un altro: Blake Griffin finisce ai Detroit Pistons: in cambio i Clippers ricevono Harris, Bradley. Affare niente male per entrambe le franchigie.

Aggiornamento mercato NBA 04/12

Derrick Rose dovrebbe tornare finalmente in campo, stando a quanto riportato da ESPN il giocatore dei Cavs che aveva comunicato alla dirigenza di Cleveland di sentirsi stanco di essere sempre infortunato. Per questo motivo il giocatore si è preso un periodo di riflessione che ora sembra essere terminato con una nota lieta. Tornerà in campo D-Rose anche per via di un contratto con l’Adidas a dir poco ricchissimo da rispettare.Ora i Cavaliers potranno riavere in campo sia Isaiah Thomas (verso fine dicembre) e Derrick Rose per un quintetto finalmente completo anche nello slot di point guard. I rumors NBA intorno alla vicenda speriamo siano definitivamente terminati. Fonte ESPN.Lue nelle ultime ore ha parlato del suo ritorno: ancora nessuna data specifica sul tavolo. Il giocatore dovrà riprendersi completamente.

Aggiornamento mercato NBA del 30/11:

DeAndre Jordan finisce sul tavolo dei partenti. Si proprio così il centro dei Los Angeles Clippers è pronto a salutare la franchigia della città degli angeli dopo che Blake Griffin, Milos Teodosic, Danilo Gallinari e Beverley si sono tutti fermati ai box. Le notizie sono a dir poco incredibili, tutto il quintetto ad eccezione del centro KO. Il che vuol dire soltanto una cosa, tank, tank estremo per cercare di ricostruire dalla scelta della prossima stagione andando a scegliere se scambiarla per rinforzare il roster o ricostruire. Se il piano sarà il secondo ecco che prima della trade deadline di febbraio DeAndre Jordan potrebbe salutare tutti (il centro non ha agente cura da solo i propri interessi). In estate potrebbe diventare free agent per via di una player option sul contratto. I Cavaliers , stando a i rumors NBA, si sarebbero già fatti sotto, ma non sono i soli attenti alla situazione. Cosa decideranno i Clippers? Uno scambio per lui è probabile a questo punto?

I rumors NBA: qualcosa si muove a Chicago

Sembra che i Chicago Bulls scambieranno Nikola Mirotic e non Bobby Portis. Tra i due sarebbe andata in scena una scazzottata durante l’allenamento dei Tori prima dell’inizio della regular season. Il montenegrino avrebbe avuto la peggio finendo in ospedale: dall’altro lato Bobby sarebbe stato sospeso per 8 gare (è tornato da 3 partite a vestire la maglia dei Bulls con buonissimi risultati). Sembra che la franchigia abbia deciso di scaricare Nikola e di puntare su Bobby Portis. Decisione giusta?I Warriors invece hanno affermato che non eserciteranno l’opzione per il quarto anno di contratto da rookie per Looney.

Aggiornamento del 09/10: 

Con l’infortunio di Isaiah Thomas e quello di Derrick Rose (già pronto al rientro il secondo, out almeno fino a dicembre il primo) i Cavaliers hanno confermato a roster Calderon e scambiato agli Hawks Jefferson (che lo hanno subito tagliato). Il giocatore è stato firmato dai Denver Nuggets.

Mercato NBA: rumors 

Carmelo Anthony finisce agli Oklahoma City Thunder, il ragazzo viene scambiato dai New York Knicks alla franchigia di Russell Westbrook. Giocatore con un anno di contratto garantito ed una player option sul secondo anno, il che gli permetterà di diventare free agent tra una o due stagioni in caso di mancata estensione.La NBA è la vostra ragione di vita? Nulla da dire, siete nel posto giusto nel momento giusto: tutto quello che c’è da sapere sul Mercato NBA lo trovate qui, sul nostro sito, www.nbapassion.comchris paul mercato NBATutti i rumors sul mercato NBA, la free agency, la trade deadline seguita minuto per minuto: tutti gli aggiornamenti che desiderate conoscere sul mondo della palla a spicchi. Atlanta Hawks, Boston Celtics, Brooklyn Nets, Charlotte Hornets, Chicago Bulls, Los Angeles Lakers e Clippers, Miami Heat, Cleveland Cavaliers, Golden State Warriors fino ad arrivare ai San Antonio Spurs, ai Memphis Grizzlies passando ovviamente per Detroit, Portland e tutte le altre franchigie della lega.
I rumors estivi e le trade andate a buon fine:
Siete nel posto giusto per quello che volete conoscere sul mondo a stelle e strisce della palla a spicchi: il mercato NBA ha regalato ancora una volta grandi sorprese questa estate.
  • Westbrook ha firmato una maxi estensione di contratto la più ricca di sempre
  • Harden e Curry hanno firmato due maxi contratti
  • I Rockets si sono aggiudicati Chris Paul
  • OKC Thunder hanno risposto con Melo e Paul George
  • Millsap ha lasciato Atlanta per Denver
  • I Minnesota Timberwolves hanno scelto l’all in con Jimmy Butler, Taj Gibson e Jeff Teague e Jamal Crawford dalla panchina.
  • I Cavaliers hanno firmato Derrick Rose ed hanno ottenuto IT e Crowder con Zizic e scelte per Kyrie Irving che ha scelto Boston
  • Con Uncle Drew ai Boston Celtics ci sarà anche Hayward
  • I Pelicans ad ovest hanno firmato Rajon Rondo e Holiday
  • I Cavaliers hanno messo sotto contratto anche Wade che ritrova LeBron James
Insomma tanti tantissimi rumors e curiosità, trattative sfumate e parole dei protagonisti: trovate tutto questo e molto altro su NBAPassion.comPer la free agency, le trattative di ogni singola squadra restate collegati, ci occuperemo del mercato delle squadre top e più seguite come Golden State Warriors, Cleveland Cavaliers, Houston Rockets, OKC Thunder, Boston Celtics, San Antonio Spurs, LA Lakers, Sixers, Miami Heat, New York Knicks e Chicago Bulls ma anche delle  franchigie con meno tifosi in Italia. Dai Washington Wizards ai Los Angeles Clippers, fino ai Memphis Grizzlies, Charlotte Hornets ed anche i Brooklyn Nets.Vi spiegheremo le varie trade, cercheremo di analizzarle nella categoria approfondimenti del sito: volete seguire anche le varie news che non riguardano strettamente il mercato NBA ma infortuni, dichiarazioni, parole dei protagonisti? Basta andare sulla categoria NBA News.

Luke Walton, le opzioni per il futuro in caso di addio ai Lakers

Luke Walton

La fallimentare stagione dei Los Angeles Lakers, sancita anche dall’ultima sconfitta contro i New York Knicks, comporterà inevitabilmente numerosi stravolgimenti in vista del 2019/2020. Uno dei principali artefici della mancata qualificazione ai playoff, l’head coach Luke Walton, è di certo tra i maggiori indiziati a lasciare i gialloviola in estate. Per il suo futuro al momento vi sono due possibilità: UCLA o Phoenix Suns.

Luke Walton, le opzioni per il futuro: UCLA

La prima opzione a disposizione dell’ex Golden State Warriors gli permetterebbe di non fare le valigie, rimanendo ancora ad LA, in ambito però diverso da quello con cui ha a che fare attualmente, ovvero presso il prestigioso college di UCLA.

Il 31 dicembre scorso i Bruins hanno sollevato dall’incarico di allenatore capo Steve Alford, affidando il posto a Murry Bartow, che però non sembrerebbe intenzionato a prolungare il proprio contratto. In caso di addio grandi chance quindi per Walton, a favore del quale vi è anche un particolare legame familiare. Il padre Bill Walton infatti ha avuto un glorioso trascorso da giocatore con la maglia di UCLA, e non dovrebbe quindi essere un problema per la società affidare un ruolo di primaria importanza a suo figlio.

Luke Walton, le opzioni per il futuro: Phoenix Suns

Per Walton però, non è da escludere neanche una possibile permanenza in NBA. A fine stagione potrebbe essere messo in discussione l’operato del debuttante coach dei Phoenix Suns, Igor Kokoskov.

Se la franchigia dell’Arizona optasse per il licenziamento nei confronti dell’ex allenatore della nazionale slovena, Walton potrà sperare in una chiamata. Nel caso in cui gli venisse offerta la possibilità di accasarsi ai Suns, si ritroverebbe in un ambiente molto simile a quello con cui ha già lavorato lo scorso anno con i Lakers, ovvero una squadra in pieno processo di rebulding, ricca di giovani, in primis Booker ed Ayton, con grandi prospettive future.

Se ne avesse la possibilità quest’ultima dovrebbe avere la preferenza di Walton, in quanto riuscirebbe così ad avere una seconda opportunità e rilanciare la propria carriera in NBA.

LA Lakers, tutto in un’estate, LeBron James a Kawhi Leonard: “Restiamo in contatto”

LeBron James and Kawhi Leonard, Los Angeles Lakers vs Toronto Raptors at Scotiabank Arena

La disgraziata stagione dei Los Angeles Lakers ha evidenziato quello che si definirebbe un “problema di fascino” per la franchigia giallo-viola, la cui supremazia cittadina è insidiata dagli ambiziosi piani dei cugini Los Angeles Clippers.

Al netto dei tanti infortuni (Lonzo Ball, LeBron James, Brandon Ingram, Rajon Rondo, Javale McGee), il punto di svolta – in negativo – per le fortune dei Lakers vanno ricercate nella gestione delle due settimane che portarono alla trattativa tra front office losangelino e New Orleans Pelicans per la superstar Anthony Davis.

Una trattativa iniziata male (l’annuncio urbi et orbi di Davis e del neo agente Rich Paul di voler lasciare la Louisiana al più presto, nel tentativo di forzare la mano ai Pelicans e far preparare la pista d’atterraggio a Los Angeles), e finita peggio, con la proprietà dei Pels – nelle figure di Miss Gayle Benson, dell’executive dei New Orleans Saints Mickey Loomis e dell’allora GM Dell Dempsdecisa a non cedere Davis ai Lakers nemmeno per tutto il proverbiale oro del mondo.

La gestione pubblica della trattativa ha provocato ai piani alti del centro di El Segundo, Los Angeles, una certa dose di irritazione, come emerso nelle ultime ore.

La politica aggressiva ed intempestiva di Rich Paul, agente di Davis ma soprattutto storico agente ed amico personale di LeBron James, avrebbe sostanzialmente mandato a monte ogni piano di trattativa sotto traccia da parte dei Lakers.

Un piano costellato di difficoltà sin dall’inizio. Le accuse – eccessive – di “tampering” rivolte a James dopo alcune, banali parole di apprezzamento di LeBron a Davis avevano provocato la reazione furiosa dei New Orleans Pelicans, e minato ogni tipo di rapporto diplomatico tra le due squadre.

A partire dalla prossima off-season, che per entrambe le squadre inizierà alla mezzanotte del prossimo 11 aprile, il front office dei Pelicans che sarà chiamato a risolvere la grana Anthony Davis sarà molto diverso dall’attuale. Nelle prossime settimane i Pels inizieranno i colloqui per la selezione del nuovo General Manager, una figura autorevole ed in grado di agire da interfaccia con la proprietà e permettere a Loomis di tornare ad occuparsi a tempo pieno di football e dei Saints (di proprietà della famiglia Benson).

La direzione da tenere verrà comunque indicata dalla famiglia Benson e dai suoi fidati consiglieri. E l’intenzione attuale dei New Orleans Pelicans, come riportato da Marc J. Spears di ESPN, rimane quella di non cedere Davis ai Los Angeles Lakers, squadra in cui l’assistito di Rich Paul potrà comunque approdare nell’estate 2020, da free agent (e quando LeBron James avrà 35 anni).

Lakers, LeBron James a Kawhi Leonard: “Rimaniamo in contatto”

Il sopracitato “problema di fascino” dei Los Angeles Lakers potrebbe risultare un ostacolo notevole per una squadra con ampissima disponibilità salariale, ed alla ricerca di rinforzi immediati e corposi per la superstar James, il cui infortunio di dicembre ha dimostrato la vulnerabilità del roster attuale.

Ad un anno di distanza dal “gran rifiuto” di Paul George, e dall’impossibilità di attrarre a Los Angeles Kawhi Leonard (il niet dei San Antonio Spurs che ha ispirato la politica dei Pelicans a febbraio), i Lakers sono ancora in ballo. Il posto di lavoro di Magic Johnson (come da lui stesso garantito) e la competitività della squadra sono legate a quanto avverrà in estate.

La caccia a Kawhi vedrà la concorrenza diretta dei Los Angeles Clippers. Quella – difficile ma non impossibile –  a Kevin Durant anche (per non citare i New York Knicks). Klay Thompson potrebbe diventare disponibile sei gli Warriors tentennassero nell’elargire al prodotto di Washington State l’agognato e meritato massimo salariale (cosa che non avverrà prima di aver preso atto della volontà di Durant, noblesse oblige).

La pista Anthony Davis rimarrà percorribile, nonostante l’astio tra le due squadre (gli affari sono affari), i Boston Celtics dovranno decidere se sacrificare Jayson Tatum, il cui solo nome è in grado di far pendere la bilancia verso il Massachusets. Kemba Walker, Khris Middleton, DeMarcus Cousins, persino l’impensabile cavallo di ritorno D’Angelo Russell sono dei piani B, per quanto di lusso.

Los Angeles Lakers e Toronto Raptors si sono affrontate nella nottata di giovedì, in una partita con poco significato “ai fini della classifica” come si diceva a Novantesimo Minuto. Dopo la sirena finale, LeBron James ha avvicinato lo stimato collega Kawhi Leonard e lo ha salutato: “Rimaniamo in contatto“, le parole del Re.

La off-season dei Lakers è appena iniziata.

GM Pelicans cercasi: diversi i profili esaminati

New Orleans Pelicans

La convulsa situazione a New Orleans dopo la questione Davis ha lasciato alcune scorie, come il licenziamento del GM dei Pelicans Dell Demps. Diversi i nomi sondati dalla dirigenza della franchigia in questione.

I GM individuati dai Pelicans

La mancata trade di Anthony Davis ha portato una slavina di conseguenzei. Oltre a un malcontento generale nello spogliatoio, si sono prese decisioni importanti.

La prima: preservare la condizione fisica di Davis per averlo disponibile per una trade estiva. Il giocatore ha negli anni dimostrato una fragilità fisica non indifferente e per NOLA – che non ha più ambizioni di playoffs – non avrebbe senso spremere la sua “fish” di scambio.

Il licenziamento del GM dei Pelicans Dell Demps è il secondo provvedimento preso dalla dirigenza della franchigia. Danny Ferry in questo momento ha acquisito la posizione di GM ad interim proprio per occupare la posizione lasciata vuota dall’allontanamento di Demps.

Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, i Pelicans avrebbero individuato figure in grado di avere più peso all’interno della franchigia. Due i nomi seguiti da vicini: l’ex GM dei Cleveland Cavaliers David Griffin e l’assistente GM dei Celtics Mike Zarren che potrebbe portare – in parte – il know-how sviluppato dai Celtics negli ultimi anni con Danny Ainge.

Il presidente Mickey Loomis – direttore generale anche dei New Orleans Saints – in questi anni è intervenuto molto sul lavoro di Demps. L’executive dei Saints e la proprietaria Gayle Benson vogliono scovare una figura dirigenziale che possa essere un collante tra la proprietà e Loomis, che potrà così tornare a concentrarsi sul football.

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: Jeanie Buss ha pensato ad un potenziale scambio

Lakers-LeBron: progetto iniziato male nel corso di questa stagione. Eppure le parti erano in rottura secondo una storia molto particolare riportata in queste ultime ore da Bleacher Report.

Lakers-LeBron: uno dei motivi del possibile scambio è Rich Paul

La stagione dei Los Angeles Lakers in questo momento è un vero e proprio fallimento viste le forti aspettative avute in estate su un loro papabile ritorno tra le prime otto forze della Western Conference.

Oltre agli infortuni e le crisi tecniche e di spogliatoio avvenute nel corso della seconda parte di stagione, uno dei principali imputati del progetto Lakers creato da Pelinka e Magic è senza dubbio LeBron James.

Il Prescelto‘, reduce in questa stagione alla sua più lunga assenza sul parquet a causa di un infortunio dopo 15 stagioni di attività, sembrava essere pronto a riportare i Lakers con qualsiasi mezzo nelle posizioni nobili della classifica.

Tutto ciò, invece, non si è avverato per tanti motivi tecnici ma sopratutto mediatici; tra cui la famosa settimana della trade deadline che avrebbe avvicinato sempre più Anthony Davis al progetto giallo-viola.

In queste ultime settimane, movimentate anche dalla provocazione di un possibile scambio di James mossa da Jeff Van Gundy, arriva proprio una storia molto particolare riguardo un possibile scambio provato proprio da Jeanie Buss per LBJ.

Ecco le parole rilasciate da Ric Bucher di ‘Bleacher Report‘:

La provocazione delle scorse ore riguardo un possibile scambio di James dai Lakers, non è così remota. Una fonte vicina all’organizzazione giallo-viola mi ha parlato di un possibile scambio causato proprio dall’atteggiamento sbagliato di Rich Paul nei confronti dell’organizzazione Lakers. La proprietaria Jeanie Buss, infastidita dall’atteggiamento assunto dall’agente di Davis e LeBron, ha pensato seriamente di cedere quest’ultimo. Lo stesso Paul era consapevole delle azioni della Buss e alla fine in un modo o nell’altro non si è riusciti più a far evolvere la situazione”.

Dallas Mavericks, coach Rick Carlisle ha prolungato il suo contratto

Dodicesima giornata Dunkest NBA

I Dallas Mavericks e Rick Carlisle hanno rinegoziato il contratto dell’head coach campione NBA 2011, con un nuovo accordo che si protrarrà sino al termine della stagione 2022\23.

A riportare la notizia e Marc Stein via Twitter. L’accordo tra le parti risale allo scorso ottobre, in apertura della stagione 2018\19, ed è stato reso noto solo in queste ore.

Al termine della stagione 2014\15, coach Rick Carlisle aveva firmato un’estensione contrattuale quinquennale da 35 milioni di dollari complessivi con Dallas, scattata a partire dalla stagione scorsa, L’accordo di ottobre ha aggiunto un anno di contratto in più rispetto alla durata iniziale, ed un aumento di stipendio non reso noto.

Carlisle, ex allenatore di Detroit Pistons ed Indiana Pacers, siede sulla panchina dei Dallas Mavericks dal 2008. Sotto la sua guida, i Mavs hanno totalizzato un record complessivo di 464-407, vincendo un titolo NBA (2011) ma mancando l’acceso alla post-season nelle ultime tre stagioni (2018\19 compresa).

La recente acquisizione via trade di Kristaps Porzingis e la grande stagione da rookie di Luka Doncic hanno proiettato i Dallas Mavericks nell’anno zero del’era post-Dirk Nowitzki.

Mark Cuban ed il General Manager della squadra Donnie Nelson (figlio del grande Don) ritengono coach Carlisle l’allenatore ideale per costruire una squadra in grado di ripercorre i fasti del passato (due finali NBA, un titolo, una stagione da MVP per Nowitzki), ed incentrata sul duo delle meraviglie Doncic-Porzingis.

Quale è il valore di LeBron? Un proprietario: “Non darei più di una prima scelta…”

valore di LeBron James

Il valore di LeBron James si, è ai minimi storici. Forse alcuni dimenticano quanto fatto fino allo scorso anno ed in parte in questa stagione, forse altri lo svalutano per qualche atteggiamento fuori le righe sia in campo che fuori che ha portato alla rottura di un giocattolo, costruito male da Magic. Ma sta di fatto che il valore del Prescelto è calato ed a dirlo sono direttamente i GM della lega, in particolare uno.

Vi ricordate il tempo in cui i team erano disposti a fare follie per avere LBJ? Beh sono passati.

Kyrie Irving and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at Staples Center
Kyrie Irving and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Boston Celtics at Staples Center (Jae C. Hong, AP Photo)

Il valore di LeBron James per un proprietario di una franchigia della lega

Due proprietari di franchigie NBA in primis si sono esposti chiaramente: uno ad Est ed uno ad Ovest. Cosa hanno detto? Il primo ha dichiarato che “a questo punto non vorrei fare una trade per LeBron James, non farei uno scambio per un giocatore che nella fase finale della sua carriera e che non mi sembra si stia impegnando”

L’altro? “Dipende, dipende da cosa dovrei muovere, non più di una prima scelta ovviamente.”

Anche alcuni GM delle franchigie sono stati intervistati da Ric Bucher ed uno in particolare ha affermato: “Non è forte abbastanza oggi da prendere quattro giocatori qualsiasi e portarli alle NBA Finals, è evidente”. Insomma siamo alle battute finali per gli addetti ai lavori dell’epoca di LeBron James.

Mischiando dunque le due dichiarazioni il valore di LeBron James è al massimo di una prima scelta futura? Beh effettivamente come giocatore probabilmente non riuscirà più a tornare ai livelli di una gara 7 contro Golden State, l’età conta per tutti, anche per un giocatore fuori dal comune come il Re. Ma probabilmente anche si svaluta il suo reale valore.

Per essere chiari però i Lakers non hanno mai manifestato a pieno la volontà di scambiare LeBron: ma è stata una supposizione ed una dichiarazione del giornalista ed analista di ESPN (nonché ex coach) Jeff Van Gundy che ha parlato di come i Lakers dovrebbero pensare anche a scambiare il 23 per giocare al meglio e per tornare ad avere un progetto vincente.

Anthony Davis rumors continui: i Pelicans muro contro muro con il giocatore

Anthony Davis rumors che aumentano e che cambiano le carte in tavola? Lo scorso Febbraio, sembrava davvero potesse realizzarsi il matrimonio con i Lakers, che però nella realtà è naufragato ancor prima di iniziare. Tale trattativa, poi, come se non bastasse, ha creato una vasta rottura all’interno dello spogliatoio di L.A., pregiudicando in maniera netta il successivo andamento dei losangelini, ormai quasi certamente fuori dalla lotta playoff.

Eppure, nonostante queste premesse, i rumors su un eventuale trasferimento del Monociglio in California non hanno mai smesso di cessare completamente. Ma se tale avvenimento mai accadrà, ciò non avverrà con una trade accettata da New Orleans.

I retroscena della questione legati alla partenza di AD

In particolare, stando a Marc J.Spears di ESPN, i Pelicans non hanno alcuna intenzione di cedere il loro pezzo pregiato prima della scadenza del contratto, a prescindere dal tipo di offerta che riceveranno. Ciò è stato confermato anche dallo stesso Magic Johnson.

Davis non si muoverà dai Pelicans con una trade. Non c’è alcun modo per cui questo avverrà, ormai è chiaro. Loro non faranno mosse in questa direzione probabilmente

I Lakers, dal canto loro, come già ampiamente dibattuto, avevano proposto a NOLA gran parte del roster, eccetto ovviamente LeBron James, senza però ottenere nulla in cambio.

Oltre a L.A., vi sono anche i Boston Celtics molto interessati all’acquisizione di AD. Nello specifico, i biancoverdi del Massachussets potrebbero firmare il lungo di New Orleans già dalla prossima estate, ovvero qualora il playmaker Kyrie Irving deciderà di uscire dalla sua opzione contrattuale. In quest’ordine di idee, è noto che i Pellicani siano interessati ad ottenere Jayson Tatum, Jaylen Brown e un numero di scelte al draft adeguato.

Aldilà di queste considerazioni, comunque, ciò che è certa è la scadenza contrattuale del 26 enne, prevista per il 2020. Fino ad allora, salvo cambiamenti repentini ed irreversibili, dunque, Davis rimarrà nella franchigia che lo ha scelto nell’ormai lontano 2012, volente o nolente. Ma non sono esclusi, comunque, imprevedibili colpi di scena.

 

Rockets, il GM Daryl Morey prolunga per 5 anni

Daryl Morey e gli Houston Rockets insieme per altri 5 anni. E’ notizia di pochi minuti fa, infatti, che la franchigia texana ha raggiunto l’accordo con il GM per un prolungamento quinquennale. A riferirlo è Mark Berman di Fox26 attraverso un tweet sul proprio account ufficiale:

Rinnovo Daryl Morey: le sue parole

“Sono super felice. Mi piacerebbe rimanere qui per tutta la vita. Questo nuovo accordo solidifica il nostro lavoro per qualche anno e ne sono molto contento”, le parole di Morey dopo l’ufficialità. Il 46enne nativo del Wisconsin era entrato a far parte della squadra nel 2006 come assistente per poi essere promosso a GM nel maggio 2017 dopo il pensionamento di Carroll Dawson.

A parlare, poi, è stato anche il proprietario dei Rockets, Tilman Fertitta: “Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme. Il nostro obiettivo è quello di rendere la squadra la numero 1 della NBA”.

 

 

 

Houston Rockets: è fatta per il ritorno di Danuel House

Ottime notizie in casa Houston Rockets, non soltanto per ciò che concerne il campo (9 vittorie consecutive e terzo posto a Ovest): i Razzi, infatti, hanno annunciato di aver trovato un accordo con Danuel House jr., protagonista di un ottimo impatto con la casacca biancorossa tra novembre e gennaio.

Approdato a inizio stagione con un two-way contract alla corte di Mike D’Antoni per sopperire ai tanti problemi dei texani tra infortuni e inizio negativo in termini di risultati, il classe ‘93 si era fatto trovare più pronto del previsto, tanto da mettere a referto 9 punti, 3.6 rimbalzi e un assist di media col 46% al tiro e il 39% da dietro l’arco in 25 apparizioni, di cui 12 nel quintetto titolare.

I Rockets riabbracciano House e completano il roster

Nato a Houston nel 1993, House tornerà a indossare la maglia della squadra della sua città in occasione del match di questa notte contro i Golden State Warriors.

Nativo proprio di Houston, l’ex Washington Wizards e Phoenix Suns, che aveva anche fatto un provino coi Golden State Warriors, era riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nella franchigia della sua città e sembrava finalmente pronto per spiccare il volo in NBA. Il mancato accordo per convertire il suo contratto doppio, però, ha costretto il giocatore a tornare in G-League, tra le file dei Rio Grande Vipers.

Nel campionato di sviluppo della NBA, House ha fatto registrare medie di ben 20.7 punti, 4.5 rimbalzi, 3.7 assist e 1.2 palle recuperate per partita col 43% dal campo e il 33% dalla lunga distanza in 18 presenze con la franchigia affiliata agli Houston Rockets.

Entrato sin da subito nel cuore dei tifosi dei Razzi per la grinta e il talento messo a disposizione della squadra, oltre che per il fatto che sia nato a Houston, il 26enne concluderà la stagione con la squadra di D’Antoni, con cui potrà anche prendere parte ai playoff, e potrà tornare a calcare i campi NBA già questa notte contro i Golden State Warriors di fronte al pubblico del Toyota Center.

Charles Barkley: “Kevin Durant e Kyrie Irving non sono adatti a New York”

Come sempre non nuovo alle posizioni tranchant, Charles Barkely prende posizione su Kyrie Irving e Kevin Durant, la coppia di free agent più ambita del prossimo mercato estivo, che si aprirà in prossimità del draft NBA 2019 (20 giugno 2019).

Intervistato da Jimmy Traina durante il podcast “SI Media podcast” per SportsIllustrated, Barkley ha messo in discussione le doti di “public relations” dei due giocatori, da mesi accostati ai New York Knicks.

La squadra del proprietario James Dolan si presenterà alla prossima free agency con l’ambizioso piano di portare due star di assoluto livello in città, in maglia bianco-blu-arancio, e Kevin Durant e Kyrie Irving appaiano le opzioni numero 1 e 2 per il rinnovato front office dei Knicks guidato dal Presidente Steve Mills e dal GM Scott Perry.

Charles Barkley su Durant e Irving: “NY non fa per voi”

L’ex giocatore di Philadelphia 76ers e Phoenix Suns non ritiene infatti che Irving e Durant siano dotati della necessaria pazienza ed addirittura durezza mentale per sopportare la pressione mediatica attorno ai New York Knicks:

Non credo che Kyrie Irving e Kevin Durant siano abbastanza tosti da poter giocare a New York. Kyrie è davvero un buon giocatore, Durant è un grande giocatore, ma sinceramente non credo che New York e faccia per loro, non credo ne siano in grado. Voglio dire, sono due giocatori che si lamentano delle domande che i giornalisti gli fanno come possono avere successo nella Grande Mela che vive di questo?

– Charles Barkley su Durant e Irving –

Spiega poi Barkley: “Cosa direi loro se mi chiedessero un consiglio? Gli direi di lasciare perdere, probabilmente: non siete abbastanza tosti per New York“. Kyrie Irving e Kevin Durant, tra i giocatori NBA maggiormente sotto i riflettori mediatici, hanno mostrato in in più di un’occasione in questa stagione una sorta di mal sopportazione verso le insistenze dei cronisti.

Insistenze derivate dalla free agency imminente dei due All-Star e campioni NBA. Nei giorni successivi la celebre lite tra Draymond Green e Durant, l’ex star degli Oklahoma City Thunder si era rifiutato di rispondere a domande sull’argomento, contribuendo suo malgrado a “minare” la serenità dello spogliatoio, e l’immagine pubblica dei Golden State Warriors e delle sue altruiste star.

Kyrie Irving, che diventerà free agent a luglio e sarà eleggibile per un’estensione contrattuale quinquennale al massimo salariale con i Boston Celtics, si è sovente lasciato andare in stagione a “tirate pubbliche” contro i suoi compagni in occasione di alcune sconfitte pesanti, mettendo a dura prova i rapporti con giocatori come Jaylen Brown e Gordon Hayward.

Sibillini anche gli accenni di Irving alle sue intenzioni estive. Dopo aver di fatto sposato la causa bianco-verde in apertura di stagione, l’ex giocatore dei Cleveland Cavaliers ha poi in alcune occasioni ritrattato quanto affermato, rimandando ogni decisione ai primi giorni d’estate 2019.

Non solo Knicks, per Kemba Walker una nuova pretendente estiva

Kemba-Walker

Su Kemba Walker potrebbe scatenarsi una asta in estate. E’ vero che il ragazzo non si è mai esposto sulla possibilità di restare o meno a Charlotte, ma visti gli ultimi risultati e vista la poca competitività del roster, sembra quasi certo che lascerà gli Hornets da free agent in estate (UFA). Ed ecco che allora potrebbe scatenarsi il mercato NBA anche sulla point guard in grado di segnare tantissimi punti e portare in dote un gioco offensivo di altissimo livello. Chi c’è sulle sue tracce? Due team al momento

Chi segue Kemba Walker?

I Knicks hanno liberato lo spazio salariale giusto per provare ad effettuare almeno un paio di colpi in estate nella free agency, ma devono liberarsi di qualche point guard nel roster e poi punteranno sicuramente ai due nomi caldi:

  • Kyrie Irving
  • Kemba Walker

I due sono gli obiettivi per il ruolo di guardia, mentre come detto per quello di ala ci sono Kevin Durant e Kawhi Leonard in lizza, come anche Jimmy Butler (F/G). Tutti free agent in estate, due di loro potrebbero riunirsi nella Grande Mela.

L’outsider per Kemba Walker

Nelle ultime ore però da Charlotte rimbalza il rumors che riguarderebbe una nuova pretendente a Kemba Walker. Si tratta secondo il Charlotte Observer, giornale molto vicino alla franchigia degli Hornets, dei Dallas Mavericks.

Luka Doncic, Porzingis e Kemba Walker, un trio potenzialmente veramente esplosivo ed in grado di portare agilmente la squadra direttamente ai playoffs dopo gli ultimi anni di anonimato.

“Due fonti vicine ai Mavs mi hanno riferito che da Dallas l’obiettivo numero uno per il mercato dovrebbe essere proprio Kemba Walker, dal primo di luglio.” Questo riporta Rick Bonnell.

Dallas ha elasticità salariale per provare a firmare Kemba, tre volte all star, una volta che sarà uscito dall’attuale contratto con Charlotte. Pronti ai colpi estivi? Dove finirà per voi la guardia degli Hornets?

 

 

Andre Ingram-Lakers, la storia si ripete: firmato contratto da 10 giorni

Andre Ingram all'esordio con la maglia dei Los Angeles Lakers

Andre Ingram-Lakers: ufficiale il ritorno del giocatore dei South Bay Lakers. Dopo l’esordio dello scorso anno, Ingram torna nel roster di coach Walton in vista del finale di stagione.

Andre Ingram-Lakers: le ultime da Shams Charania

La stagione perdente dei Los Angeles Lakers di coach Walton resta l’argomento più discusso in queste ultime settimane di regular season.

La compagine losangelina, dopo essere stata ufficialmente tagliata fuori dalla post-season della Western Conference a dispetto della squadra costruita in estate; ha subito anche numerose defezioni per questo rush finale della stagione.

Gli infortuni di Lonzo Ball e Brandon Ingram fino allfine della stagione e la decisione del minutaggio limitato nei confronti di LeBron James, i Lakers sono accorsi al mercato della G-League per rimpolpare il proprio roster.

Stando a quanto riportato da Shams Charania in queste ultime ore, il front-office dei Los Angeles Lakers hanno ufficializzato il ritorno con un 10-day contract di Andre Ingram.

Il famossissimo veterano in forza ai South Bay Lakers in G-League, dopo l’esordio dello scorso anno tra le fila proprio del team purple and gold avrà la possibilità di poter mettere in mostra nel migliore dei modi il suo talento molto probabilmente fino al termine della stagione.