Lakers, Lonzo Ball cambia agente e sceglie la Creative Artists Agency

Lonzo Ball, Los Angeles Lakers vs Oklahoma City Thunder at Chesapeake Energy Arena

La point guard dei Los Angeles Lakers Lonzo Ball ha scelto la CAA (Creative Artists Agency) di LA come nuova agenzia di rappresentanza. Ball aveva appena annunciato la fine della sua collaborazione con l’agente Harrison Gaines.

Dopo alcune settimane di riflessione, ritengo che la CAA sia la scelta migliore per me e per la mia carriera, dentro e fuori da campo” Così Lonzo Ball in un comunicato ufficiale, come riportato da Ramona Shelbourne di ESPNCon il supporto della CAA, ora posso finalmente concentrarmi solo sulla mia preparazione in vista della prossima stagione“.

Nel comunicare nei giorni scorsi la propria separazione da Gaines, sia Ball che l’ormai ex agente avevano precisato come l’interruzione del rapporto non avesse nulla a che fare con gli strascichi legali del caso Alan Foster-Big Baller Brand (marchio di abbigliamento sportivo di cui Lonzo è socio di maggioranza). Foster, co-fondatore, socio di minoranza ed ex collaboartore dei Ball nella gestione dell’azienda, è accusato di aver distratto fondi per circa 1.5 milioni di dollari da conti privati e societari riconducibili a BBB.

La CAA, rinomata agenzia che cura gli interessi di artisti, personaggi dello spettacolo e sportivi, era una delle agenzie “scoutizzate” da LaVar Ball per il figlio.

Derrick Rose, futuro ai Bulls? L’agente apre ad un possibile ritorno

Il sogno dei tifosi dei Chicago Bulls potrebbe realizzarsi durante la prossima estate: il ritorno di Derrick Rose ai Bulls. L’agente della point-guard dei Minnesota Timberwolves, B.J. Armstrong, ha aperto alla possibilità di un approdo del proprio assistito in Illinois.

Intervenuto al programma radiofonico Mully and Haugh, Armstrong ha fatto sapere di essere disposto a prendere in considerazione un’eventuale offerta da parte della franchigia in cui lo stesso agente ha militato nel suo passato da giocatore.

L’ipotesi di rivedere D-Rose nuovamente nella squadra di coach Jim Boylen è di certo fra le più suggestive, ma anche non così remota. L’MVP del 2011 ha vissuto una stagione sensazionale (finita anzitempo a causa di un problema al gomito), in cui ha collezionato18.0 punti, 4.3 assist e 2.7 rimbalzi in 53 match disputati.

Derrick Rose, futuro ai Bulls? Nazr Mohammed, “È un ragazzo di Chicago in tutto e per tutto”

Non solo Armstrong però, in quanto anche un ex compagno di squadra di Rose, Nazr Mohammed, ha rilasciato dichiarazioni che alimentano le speranze dei tifosi Bulls.

“Dal primo giorno da quando sono arrivato a Chicago, ha sempre parlato di cosa significhi vincere un campionato per Chicago”, ha detto, “Parla di come si sentirebbe, essendo un ragazzo di Chicago, a vincere un altro titolo qui. Le persone dovrebbero saperlo. Credetemi: questo è il suo obiettivo principale, il suo desiderio e ciò che lo spinge. È un ragazzo di Chicago in tutto e per tutto”.

Free Agent 2019: Kevin Durant il più chiacchierato, ma dove finirà?

Free Agent 2019

La prossima estate si prospetta particolarmente rovente non solo grazie alle classiche temperature estive, bensì a tutti i free agent che saranno artefici del proprio destino in NBA. Il più chiacchierato è senza ombra di dubbio Kevin Durant che, con il suo agente Rich Kleiman riceverà molte attenzioni da parte di diverse franchigie. Il fatto che Kleiman sia un nativo newyorkese fa si che qualora si concretizzasse l’ipotesi di vedere il prossimo anno Kevin Durant ai Knicks avrebbe quasi certamente un lavoro front office e anche una sostanziosa commissione per l’operato svolto.

I due, dopo essersi conosciuti ad un concerto nel 2007 ed essere diventati buoni amici lavorano insieme ormai dal 2013 e; come tre anni fa, Durant in svariate dichiarazioni ha sostenuto l’idea di aver bisogno di un’altra sfida nella sua carriera, parole che ricordano di gran lunga il suo arrivo ai Golden State Warriors nel 2016.

Finirà ai Knicks Kevin Durant? Le altre pretendenti

Rimane comunque difficile ad oggi captare con certezza quale sarà il futuro di Kevin Durant che ha svariate opzioni per il prossimo anno. Oltre ai Knicks che si possono permettere di firmare due all-star avendo fatto sufficiente spazio salariale, rimangono sicuramente i Los Angeles Lakers di LeBron James, che dopo una stagione deludente avrà sicuramente voglia di riscatto avendo al proprio fianco un secondo violino di tutto rispetto ed ovviamente i Los Angeles Clippers di Jerry West.

Sullo sfondo rimangono team storici come Boston , qualora Irving non rifirmasse e si liberasse ulteriore spazio salariale e, per i più nostalgici, una reunion con Westbrook in quel di Oklahoma che avrebbe sicuramente del clamoroso dopo tutte le polemiche che vin sono state in seguito all’addio inaspettato di Durant di tre stagioni fa. Ci sarà un colpo di scena clamoroso anche stavolta oppure la scelta ricadrà su una delle franchigie di cui si parla ormai da mesi? Tutto è nelle mani di Kevin Durant e di Rich Kleiman.

Gli Heat rilasciano Rodney McGruder e firmano il rookie Yante Maten

Yante Maten

I Miami heat firmano il rookie Yante Maten con un contratto pluriennale, e rilasciano la guardia-ala Rodney mcGruder, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

Mossa a sospresa per gli Heat, che consente però alla squadra ulteriore flessibilità salariale scaricando gli 1.5 milioni di contratto ancora dovuti a McGruder. Qualora nelle prossime 48 ore una squadra dovesse richiamare l’ex giocatore di Miami dalla “lista degli svincolati”, accollandosene lo stipendio, il monte salari degli Heat calerebbe al di sotto della soglia della Luxury Tax.

Rodney McGruder, giocatore al terzo anno da Kansas State e divenuto in questa stagione titolare fisso per coach Eric Spoelstra, ha viaggiato quest’anno a 7.6 punti e 3.5 rimbalzi a partita, in circa 23 minuti d’impiego e 66 gare disputate.

Gli Heat non hanno reso noti i termini del contratto con Maten.

Yante Maten chi è il ragazzo? I suoi numeri

Con 207 cm di altezza per 109 kg di peso, Yante Maten si è messo in mostra all’università della Georgia, nella quattro stagioni e 128 partite disputate con la maglia degli Hoyas viaggiando a 14.7 punti, 6.9 rimbalzi, 1.6 stoppate e 0.4 palle rubate di media in 27.9 minuti di utilizzo, aggiudicandosi nel 2017\18 il premio di giocatore dell’anno nella SEC.

Yante Maten è approdato ai Miam Heat l’estate scorsa firmando un two-way contract, ed ha trascorso l’intera stagione 2018\19 nei Sioux Falls Skyforce, la squadra di G-league di Miami.

Nelle 30 partite disputate con gli SkyForce ha messo a referto numeri importanti: con 32.7 minuti in campo ha collezionato 23.5 punti, 9.6 rimbalzi, 1.2 stoppate e 0.8 palle rubate con il 54.3% dal campo, confermando quanto di buono già visto al college.

Phoenix Suns: Pronto per il front office l’ex Pistons Jeff Bower?

I Phoenix Suns, andata ormai da molto tempo questa stagione, si orientano già al futuro. Per mettere a tacere le continue voci sulla gestione poco efficiente della franchigia, il proprietario della squadra dell’Arizona, Robert Sarver, starebbe considerando come prossimo membro del front office del team Jeff Bower, il quale è stato alle dipendenze dei Detroit Pistons tra il 2014 e il 2018.

I RUMORS SUL PROSSIMO FRONT OFFICE DEI PHOENIX SUNS

Phoenix Suns
Oct 17, 2018; Phoenix, AZ, USA; Phoenix Suns center Deandre Ayton (left) and guard Devin Booker on the bench in the second half against the Dallas Mavericks at Talking Stick Resort Arena. Mandatory Credit: Mark J. Rebilas-USA TODAY Sports

In particolare, stando a quanto riportato da Adrian Wojnarowski, il profilo di Bower sarebbe stato ben accolto da Sarver, tanto da ritenere come imminente l’approdo dell’ex Pistons a Phoenix.

Il proprietario dei Suns avrebbe già informato gli altri candidati di non essere più interessato ad alcuna trattativa, in quanto sarebbe ormai prossima un’assunzione nella prossima settimana.

Bower, nel dettaglio, è stato direttore generale degli allora New Orleans Hornets in due riprese, ossia dal 2001 al 2003 e dal 2005 al 2010. Dopo alcuni anni di inattività, il 58 enne ha ricoperto, come già accennato, il ruolo di GM dei Detroit Pistons. Sotto la direzione del duo Bower-Van Gundy i Pistoni non hanno particolarmente brillato, anche se i Playoff sono stati raggiunti in più occasioni.

Durante il periodo trascorso in Louisiana, al contrario, le cose sono andate meglio. Sotto Bower, infatti, NOLA aveva costruito una squadra molto competitiva, chiudendo anche una regular season con il record di 56 vittorie e 26 sconfitte.

Per questo motivo, stando sempre alle dichiarazioni di Woj, Bower è molto rispettato nell’ambiente Nba per le sue doti manageriali.

Si è guadagnato nel corso degli anni molta stima e rispetto, sopratutto per le sue scelte mirate e le sue doti di organizzazione.

Per quanto riguarda, invece, la posizione dell’attuale front office della franchigia dell’Arizona, potrebbero esserci grossi cambiamenti all’orizzonte. Il duumvirato composto da James Jones e Trevor Bukstein, infatti, starebbe per crollare al più presto, secondo le indiscrezioni rilasciate da Wojnarowski.

Sarver ha discusso con molti candidati per il ruolo di consulente, che consentirà così a James Jones di continuare a ricoprire il suo incarico attuale.

Aldilà dei vari rumors, ciò che emerge in maniera lampante è l’enorme mole di lavoro che la dirigenza di Phoenix dovrà assolvere la prossima estate per aumentare la competitività del team.

 

Lakers, anche Juwan Howard in corsa per la panchina se Walton salta?

Luke Walton LeBron James

Lakers, tra i candidati a sostituire coach Luke Walton in caso di esonero ci sarebbe l’ex giocatore NBA ed attuale assistente allenatore dei Miami Heat Juwan Howard.

Come riportato da Marc Stein del NY Times però, Howard non sarebbe la prima scelta dei Los Angeles Lakers in caso avvicendamento in panchina (una mossa attesa da pare di LA, ma non del tutto scontata, ad oggi).

A fare il nome di Juwan Howard alcune agenzie di scommesse, che hanno quotato il nome dell’ex giocatore di Washington Bullets\Wizards, Dallas e Denver quale possibile nuovo allenatore dei Lakers, addirittura indicandolo come favorito rispetto all’ex head coach dei Cleveland Cavs Tyronn Lue.

Juwan Howard è dal 2013 assistente allenatore dei Miami Heat di Erik Spoelstra, squadra con cui aveva concluso una lunga carriera da giocatore nel 2012. Risale ad allora il suo legame con LeBron James.

Jerry Stackhouse è il nuovo allenatore dei Vanderbilt Commodores

Jerry Stackhouse è il nuovo capo allenatore della squadra dell’università di Vanderbilt, l’ex giocatore dei Detroit Poston ha firmato un contratto che lo legherà all’ateneo per i prossimi 6 anni.

Stackhouse, ritiratosi al termine della stagione 2012\13, è stato in questa stagione assistente allenatore dei Memphis Grizzlies di coach J.B. Bickerstaff, dopo un’esperienza biennale ai Toronto Raptors ed ai Raptors 905, squadra di G-League affiliata dei canadesi.

L’ex giocatore di Pistons, Washington Wizards, Dallas Mavericks e Brooklyn Nets rimpiazzerà coach Bryce Drew sulla panchina dei Vanderbilt Commodores, reduci da due stagioni estremamente negative.

Stackhouse è stato nominato al termine della stagione 2016\17 allenatore dell’anno in G-League, dopo aver condotto i Raptors 905 alla vittoria del titolo della lega di sviluppo NBA.

Ric Bucher è sicuro: “Durant va ai Knicks, è scritto sulla pietra!”

Kevin Durant è passato dagli Oklahoma City Thunder ai Golden State Warriors nella calda estate 2016. Questa ingloriosa decisione ha risonanza ancora oggi, quasi 3 anni dopo. Il contratto di KD si appresta a scadere, e tutti si stanno affannando per provare a indovinarne la prossima destinazione.

In tanti negli ultimi mesi si sono espressi sulla questione, da opinionisti a giocatori NBA, fino ad ex giocatori, come Scottie Pippen, che lo vedrebbe bene ancora a lungo con gli Warriors.

Kevin Durant

 

Come detto, il suo abbandono agli OKC Thunder, dopo la sconfitta nelle Finali ad Ovest, proprio contro Golden State, a cui si è unito, fa ancora parlare di sè. Di recente Chris Bosh ha espresso la sua su questo movimento di mercato.

Il due volte campione NBA, la cui maglia è stata appena ritirata dai Miami Heat, aveva indicato come movente principale della decisione del numero 35 la pressione per il successo. Durant infatti ha sempre avuto l’ossessione di dover essere il migliore. E vedere Lebron James ricevere così tanti riconoscimenti lo ha spinto a cercare fortuna dove era sicuro di trovarne.

Tuttavia, forse, nonostante i due anelli e i due titoli di Finals MVP, KD non sta ricevendo i riconoscimenti e i meriti che si aspettava e che pensa di meritare.

Ric Bucher sicuro del passaggio a New York

Proprio su questa spasmodica ricerca di successo ed approvazione si basano le tesi di chi lo vorrebbe lontano da Oakland, alla ricerca di una franchigia da portare al successo da leader indiscusso.

L’ultimo ad unirsi al coro è stato l’opinionista Ric Bucher, che ama fare scalpore con dichiarazioni sempre molto azzardate. Ospite di “The Herd” per Colin Cowherd ha dichiarato di essere certo che Kevin Durant si unirà ai New York Knicks, rumor già in circolazione da diversi mesi:

“Da quello che so è un affare fatto. Essendo intorno all’ambiente Warriors so che non è mai stato apprezzato a pieno dai tifosi di Golden State. Anche da un punto di vista neutro, nazionale, nessuno gli ha mai dato il giusto riconoscimento per i due MVP delle Finali vinte. E’ ancora la squadra di Steph Curry. Steph, Klay (Tomphson, ndr), Draymond (Green, ndr)….dicono: grazie mille KD per esserti unito a noi ed aver aiutato. Se va ai Knicks e li porta anche solo a una finale di Conference sarà adorato come mai agli Warriors per i due anelli”

 

 

Philadelphia 76ers, arriva l’ex Boston Greg Monroe

Secondo quanto riportato da Shams Charania, i Philadelphia 76ers firmeranno Greg Monroe per il resto della stagione.

Il centro aveva iniziato il 2018/2019 con i Toronto Raptors, prima di essere tagliato e firmare un decadale con i Boston Celtics. La franchigia del Massachusetts ha scelto di non offrirgli un nuovo contratto. In questo modo Monroe si aggrega ad un’altra delle contender della Eastern Conference.

Con la maglia dei Raptors, Greg Monroe ha disputato 38 partite, realizzando 4.8 punti e 4.1 rimbalzi di media. Solo 2 partite giocate invece con la maglia di Boston, in quello che era per lui un ritorno nella squadra in cui militaKyrie Irving, dopo averci già giocato nel 2017/2018.

Per fargli spazio i Sixers rinunceranno a Justin Patton, liberando così uno slot nel roster a disposizione di coach Brown.

 

Wizards, cacciato Grunfeld è Tim Connelly dei Nuggets l’uomo giusto?

Washington Wizards, sarebbe Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Denver Nuggets, il profilo ideale per sostituire Ernie Grunfeld, lo storico GM cacciato nella serata di martedì.

La notizia è riportata da Fred Katz di The Athletic. Connelly è ai Denver Nuggets dal 2013 e da due stagioni ricopre l’incarico di President of Basketball Operations. Sotto la sua direzione, il front office dei Nuggets ha selezionato giocatori come Jamal Murray, Gary Harris, Malik Beasley e soprattutto la stella della squadra Nikola Jokic.

I Denver Nuggets occupano attualmente la seconda posizione nella Western Conference, alle spalle dei Golden State Warriors. Tim Connelly ha iniziato la sua carriera NBA proprio agli Washington Wizards, diventando nel 1999 video coordinator della squadra allora allenata da Mike D’antoni ( poi cacciato) e Dan Issel.

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis ha annunciato l’intenzione di attrarre a Washington “un grande nome” per l’incarico di general manager, affidando nel frattempo l’interim a Tommy Sheppard.

Tim Connelly aveva rinnovato il suo contratto con i Denver Nuggets lo scorso febbraio, adeguamento di cui cifre e durata non sono state rese note.

Gli Washington Wizards licenziano il GM Ernie Grunfeld dopo 16 stagioni

Gli Washington Wizards hanno licenziato lo storico General Manager Ernie Grunfeld, da 16 stagioni a capo del front office della squadra della capitale.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic via Twitter. Grunfeld sarà rimpiazzato ad interim da Tommy Sheppard, attuale Vice-President of Basketball Operations della squadra.

Grunfeld, 64 anni, era agli Washington Wizards dal 2003, anno in cui diventò President of Basketball Operations della squadra dopo 4 anni passati ai Milwaukee Bucks, in qualità di General Manager. Grunfeld è diventato negli anni uno degli executive NBA più longevi di sempre, ed il secondo più longevo nella storia della franchigia di Washington.

Gli Washington Wizards (32-46) stanno per chiudere una delle stagioni più fallimentari della storia recente, iniziata con una serie di sconfitte e proseguita con gli infortuni di Dwight Howard (schiena) e della star John Wall (out per la stagione a dicembre dopo un’operazione al piede, e poi vittima di un incidente domestico che gli ha causato la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra).

Una serie di scambi condotti a ridosso della trade deadline dello scorso 7 febbraio aveva rivoluzionato il roster della squadra ed alleggerito uno dei payroll più pesanti ed onerosi dell’intera NBA.

Dopo l’arrivo di Trevor Ariza (in cambio di Kelly Oubre Jr) da Phoenix lo scorso dicembre, Grunfeld aveva spedito in febbraio Otto Porter Jr ai Chicago Bulls in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis.

Gli Wizards si attiveranno già nelle prossime settimane per la ricerca di un successore. Così in un comunicato ufficiale il proprietario della squadra Ted Leonsis:

Come riportato da Marc Stein del NY Times, Tommy Shepard è uno dei candidati al ruolo di General Manager dei New Orleans Pelicans, a propria volta alla ricerca di un sostituto per Dell Demps, cacciato a febbraio.

Washington Wizards, Ted Leonsis: “Decisione mia, Scott Brooks non rischia”

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis si assume l’esclusiva responsabilità del cambio al vertice, come riportato da Candace Buckner del Washington Post: “Mi prendo la responsabilità (per l’operazione, ndr), abbiamo fallito ed ho fallito, la decisione è solo mia (…) forse ho fatto degli errori nel modo in cui abbiamo investito i nostri soldi. Per questo, sebbene a farne le conseguenze sia stato anche Ernie Grunfeld, la responsabilità prima del fallimento è mia. E’ quello che i leader maturi fanno, devono fare, anche se non è una cosa piacevole“.

Secondo Buckner, Leonsis ritiene che gli Wizards non avranno alcun problema ad attirare “un grande nome” per il prossimo incarico di general manager, sebbene Tommy Sheppard – da oggi GM ad interim – rimanga un “candidato forte” al ruolo a pieno servizio.

Tra i nomi che sarebbero circolati, oltre ai nomi “classici” di diversi executive NBA di lungo corso come Gersson Rosas degli Houston Rockets (in corsa anche per il posto di general manager a New Orleans), anche i profili di Chauncey Billups – già accostato all’epoca del licenziamento di Tom Thibodeau a Minnesota – e di Malik Rose. L’ex giocatore dei San Antonio Spurs è stato in passato General Manager degli Erie BayHawks (team affiliati di G-League degli Atlanta Hawks) ed è attualmente Assistant General Manager dei Detroit Pistons.

Rimarrebbe al momento salda la posizione di coach Scott Brooks, nonostante la stagione negativa della squadra.

I Lakers avrebbero un piano B per la Free-agency in estate: Jimmy Butler

Jimmy Butler and LeBron James, Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at Staples Center

Jimmy Butler, che a Novembre è stato scambiato dai Minnesota Timberwolves ai Philadelphia 76ers, sarà un free agent a fine stagione. Il suo contratto ha infatti un’opzione giocatore da 19.8 milioni, ma con ogni probabilità non la eserciterà. Il giocatore infatti dovrebbe puntare un contratto al massimo salariale, valevole di circa 32.7 milioni all’anno.

La sua attuale squadra, Philadelphia, potrebbe riscontrare problemi nell’accontentarlo. A Giugno, infatti, scadranno i contratti di altri due giocatori chiave dei 76ers , Tobias Harris e JJ Reddick. Riportare in squadra tutti e tre costerebbe alla franchigia un ingresso importante nella fascia della Luxury Tax.(tassa imposta alle squadre il cui monte ingaggi superi un tetto massimo prestabilito).

Non è dunque affatto scontato che, qualora la sua compagine attuale non soddisfi le sue richieste economiche, Jimmy non decida di guardarsi intorno ed ascoltare diverse offerte.

Butler infortunio
Jimmy Butler con la maglia dei suoi 76ers

Lakers alla finestra

I Los Angeles Lakers entreranno nella Free-agency con abbastanza spazio salariale per il contratto massimo di una star e un avanzo di 4 milioni circa. Gli obbiettivi dei gialloviola sono chiari, da mesi ormai.

La franchigia di Magic Johnson inseguirà principalmente giocatori come Kawhi Leonard, Klay Tomphson o Kemba Walker. Tuttavia, qualora tutti questi dovessero saltare, Butler potrebbe tornare utile come piano B.

L’ex Chicago Bulls, che sta viaggiando, da quando è ai 76ers, su 18 punti, 4 assist e 1.8 palle rubate, potrebbe dare tanto alla squadra di Lebron James. Porterebbe tanta grinta e qualità in difesa, e soprattutto la giusta cultura di veterano che aiuterebbe nella crescita dei giovani.

I Lakers, secondo un report del giornalista californiano Dave McMenamin, avrebbero provato a parlare con Minnesota prima dello scambio che ha poi spedito il giocatore a Philadelphia.

Qualora Butler approdasse a LA, lascerebbe 4.8 milioni nelle casse della franchigia per pescare un altro giocatore senza contratto, mentre il roster dovrebbe essere completato da giocatori al minimo salariale, come riportato da Eric Pincus per Bleacher Report.

A quel punto un altro modo per completare la squadra potrebbero essere gli scambi. i Lakers avranno infatti ancora tutti i giovani sotto contratto e non si tireranno indietro dal tornare “all-in” per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans. Ma potrebbero crearsi nuove e inaspettate opportunità di scambio.

Al momento dunque Magic Johnson e Rob Pelinka hanno ben chiari i piani per la Free-agency, resta da vedere se saranno in grado di attuarli.