NBA Draft 2019, Minnesota Timberwolves interessati a Rui Hachimura

rui hachimura

La lotteria NBA ha espresso il suo verdetto, ed oltre alla clamorosa prima scelta ottenuta dai New Orleans Pelicans, i Minnesota Timberwolves hanno ottenuto l’undicesima scelta al draft 2019.

Nonostante il prossimo draft non sembri essere particolarmente profondo, i Twolves potrebbero ancora avere la possibilità di scegliere un giocatore di immediato impatto per la prossima stagione. Stiamo parlando di Rui Hachimura, ala proveniente da Gonzaga, che, secondo quanto riportato da Steve Kyler di Basketball Insiders, avrebbe già convinto la franchigia, che sembra determinata a sceglierlo.

Ciò spiegherebbe il motivo per il quale Rui Hachimura non si sia presentato al Draft Combine di Chicago. Perché sostenere work out per l’intera lega quando conosci già la tua probabile destinazione?

Il giapponese Rui Hachimura, classe 1998, è notevolmente cresciuto nei suoi 3 anni a Gonzaga. Al termine dell’ultima stagione ha collezionato le medie di 19.7 punti, 6.5 rimbalzi e una rubata a partita. Inoltre ha impressionato per le sue grandi abilità al tiro, Hachimura ha infatti tirato con il 59% dal campo e il 42% da dietro l’arco dei 3 punti.

Durante la scorsa stagione, Rui ha anche conquistato le Elite Eight con gli Zags al Torneo NCAA 2019, per poi però cedere a Texas Tech. In questa partita, Hachimura ha messo a referto 22 punti e 6 rimbalzi, prestazione che, nonostante la sconfittaha messo in evidenza la sua versatilità difensiva, l’abilità nel segnare e nello sfruttare i mismatch.

Hachimura è anche una vecchia conoscenza italiana. Infatti, la sua nazionale giapponese si è scontrata con quella italiana negli ottavi di finale dei campionati del mondo under 19 a Il Cairo nell’estate 2017. Già in quella occasione Rui si era rivelato con una fenomenale prestazione da 22 punti, 14 rimbalzi e 3 stoppate.

Nonostante sembri essere un gradino sotto i vari Zion Williamson, Ja Morant etc, Hachimura potrebbe rivelarsi una grande presa alla chiamata numero 11, formando un interessante front-court insieme a Karl Anthony Towns e Andrew Wiggins.

Draft Combine di Chicago, ecco i nomi dei 66 giocatori invitati

Ja Morant draft Murray State

LA NBA ha ufficialmente annunciato i 66 partecipanti al Draft Combine di Chicago, annuale camp ad inviti dedicato ai migliori prospetti collegiali ed internazionali in vista del draft NBA di giugno.

A guidare il gruppo dei 66 ovviamente Zion Williamson di Duke, la probabilissima prima scelta assoluta, Ja Morant di Murray State, R.J. Barrett di Duke e Bol Bol di Oregon.

Tra i talenti internazionali invitati anche il croato Luka Samanic dell’Olimpia Lubiana, pronosticato alla vigilia del draft come una possibile scelta al secondo giro. A Chicago si terranno come ogni anno allenamenti, colloqui e rilevamenti atletici e fisici alla presenza di tanti executive, scout e coach NBA.

Il Draft Combine di Chicago si terrà tra il prossimo 15 e 19 maggio.

Il draft NBA 2019 si terrà il prossimo 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, New york, la lotteria di estrazione dell’ordine di scelta per le prime 15 squadre (le quadre non qualificate ai playoffs) si terrà invece a Chicago il prossimo 14 di maggio.

Sekou Doumbouya si è reso eleggibile al draft NBA 2019

Draft NBA 2017

L’agente dell’ala francese Sekou Doumbouya ha dichiarato che il giocatore dei Limoges Cercle Saint-Pierre ha presentato i documenti alla lega NBA per rendersi eleggibile al draft NBA 2019 (fonte ESPN).

Sekou Doumbouya è il più giovane di sempre a rendersi eleggibile al draft dopo Antetokounmpo

Doumbouya viene considerato come la possibile prossima ottava scelta assoluta (ecco la top 100 di ESPN). L’esterno franco-guineano è il più giovane tra i giocatori che per ora si sono dichiarati al draft (Sekou è nato il 23 dicembre 2000). Non solo, il francese, sarà il più giovane giocatore a prendere parte di un draft da quando il limite di età per l’eleggibilità è stata ampliato nel 2005.

Doumbouya ha battuto il precedente record di Giannis Antetokounmpo, che nel 2013, avrebbe compiuto 19 anni il 6 dicembre.

Nonostante la sua giovane età, l’ala franco-guineana si è fatta notare in un campionato non semplice come quello francese e in EuroCup, dove ha tenuto un media di 6.7 punti e 3 rimbalzi in 17 minuti a partita. Il tutto tirando con il 61% da 2 punti e 33% da 3 in 28 partite giocate.

Sekou ha avuto un problema alla mano che lo ha fermato per tutto il mese di dicembre, ma da quando è tornato sul parquet ha realizzato una serie di impressionanti prestazioni, che lo hanno reso prospetto da lotteria.

Doumbouya è originario della Repubblica della Guinea, ma si è trasferito da bambino in Francia dove ha iniziato a giocare a basket. Gli scout NBA hanno messo gli occhi addosso al francese dopo l’Europeo Under 18 FIBA ​​nel 2016, dove è stato uno dei giocatori fondamentali per la vittoria dell’oro. Il ragazzo diventò campione europeo Under 18 pochi giorni dopo il suo 16esimo compleanno.

Doumbouya, il giovane franco-guineano che spera di ripercorrere la strada di Antetokounmpo

Doumbouya è un giocatore lungo, ben strutturato fisicamente e dalle braccia lunghissime. La sua abilità atletica, la sua versatilità difensiva e il suo discreto tiro perimetrale lo rendono un giocatore appetibile da molte squadra NBA. In più ha mostrato un buon potenziale alla sua giovane età e ha grandi margini di miglioramento.

Il Limoges, squadra della giovane promessa, è attualmente al settimo posto e sta lottando per la zona playoffs. Però, anche a se dovesse dover disputare la postseason, il 18enne nativo della Guinea dovrebbe riuscire ad arrivare negli Stati Uniti in tempo per prender parte agli allenamenti pre-draft.

Nella giornata di ieri si sono dichiarati i due giovani provenienti dai college americani che mancava all’appello, Brandon Clarke e Jarrett Culver (rispettivamente considerati 12esima e sesta scelta del draft 2019 per ESPN).

Jarrett Culver di Texas Tech sarà al draft NBA 2019

NBA Draft 2018-NBA Draft 18

Jarrett Culver, giocatore dell’anno dell Big 12 NCAA con la maglia di Texas Tech, sarà al draft NBA 2019.

Ad annunciare la sua partecipazione al draft è lo stesso giocatore, con un video pubblicato sul proprio profilo Twitter. Culver, guardia di 198 cm, è indicato dai “mock draft” della vigilia per una chiamata a ridosso delle prime 3, appena dietro alla coppia Ja Morant e R.J. Barrett.

Jarrett Culver ha ringraziato coach Chris Beard: “Grazie a coach Beard per aver creduto in un ragazzo di Lubbock ed avergli dato una chance. Coach Beard mi allenato e preparato duramente sin dal primo giorno, e mi ha reso una persona ed un giocatore migliore“.

Con i Red Raiders, Culver ha raggiunto in questa stagione la finalissima del torneo NCAA, persa solo all’overtime contro Virginia. Per il sophomore Jarrett Culver un’annata da 18.5 punti, 6.4 rimbalzi e 3.7 assist a partita, in 32.5 minuti di gioco.

Zion Williamson si dichiara eleggibile al draft NBA 2019

Duke University

Zion Williamson ha annunciato la sua partecipazione al draft NBA 2019, come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter.

Il freshman di Duke sarà con ogni probabilità la prima chiamata assoluta al prossimo draft. La lotteria che deciderà l’ordine di scelta per le prime 15 squadre NBA si terrà il prossimo 14 maggio a Chicago.

Il draft NBA 2019 sarà nel segno dei Duke Blue Devils: oltre a Zion Williamson, vi parteciperanno gli ex compagni di squadra Cameron Reddish ed R.J. Barrett.

Il draft 2019 si terrà il prossimo 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, New York. Cleveland Cavs, Phoenix Suns e New York Knicks avranno ciascuna il 14% di probabilità in sede di “lottery” di aggiudicarsi la prima chiamata assoluta, ed il diritto di accaparrarsi uno dei talenti – atletici e tecnici –  collegiali più fulgidi mai apparsi negli ultimi anni.

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De’Andre Hunter di Virginia e Rui Hachimura di Gonzaga verso il draft NBA

Virginia batte Texas Tech

De’Andre Hunter di Virginia e Rui Hachimura di Gonzaga verso il draft NBA.

Il fresco campione NCAA con la maglia dei Cavaliers ed il junior degli Zags saranno due dei giocatori più interessanti da seguire in ottica draft 2019, in attesa dell’annuncio di Zion Williamson di Duke.

Hunter ha annunciato la sua prossima adesione al draft con un video pubblicato tramite il proprio profilo Instagram: “A Virginia ho vissuto un’esperienza straordinaria. Da redshirt a campione nazionale, un viaggio incredibile. Ringrazio coach Bennett ed il suo staff per avermi messo alla prova ogni giorno come giocatore e come persona (…) vincere un titolo NCAA è stato un sogno divenuto realtà, qualcosa che non scorderò mai (…) e giocare nella NBA un altro sogno da realizzare“.

De’Andre Hunter ha viaggiato in stagione a 15.2 punti e 5.2 rimbalzi a partita, guadagnandosi il premio di difensore dell’anno nella ACC. Gli addetti ai lavori pronosticano per Hunter una scelta alta, attorno alla ottava chiamata assoluta.

Il junior di Gonzaga Rui Hachimura ha annunciato la sua iscrizione al draft NBA, come riportato da gozags.com: “Una decisione importante per me e per la mia famiglia, grazie a tutte le persone speciali incontrate a Gonzaga, ai miei compagni ed allo staff tecnico, giocare nella NBA sarà un sogno che si realizza“.

Hachimura, giocatore giapponese di padre beninese, ha condotto gli Zags sino alle Final Eight del torneo NCAA 2019, viaggiando a 19.2 punti e 6.5 rimbalzi a partita in stagione.

 

Zion Williamson: “Se sarò al prossimo draft NBA? Chi lo sa…” Ewing rappresenterà i Knicks

Road to Nba Draft 2019

Zion Williamson, il prospetto numero 1 d’America, ha ricevuto il “John R. Wooden Award“, titolo che premia il miglior giocatore NCAA dell’anno.

Mentre i suoi compagni di squadra R.J. Barrett e Cameron Reddish hanno nei giorni scorsi sciolto le riserve ed annunciato il loro ingresso al prossimo draft NBA, Williamson ha deciso di tenere il più possibile sulla corda tifosi, squadre ed addetti ai lavori circa le sue intenzioni:

Dal palco dei College Basketball Awards, alla fatidica domanda sulla sua partecipazione al draft 2019, Zion Williamson ha risposto “Who Knows?“, “Chi lo sa?”, risolvendosi poi nel caratteristico sorrisone a 32 denti.

Williamson ed i tanti prospetti non ancora ufficialmente iscritti al draft NBA 2019 avranno tempo sino al 21 aprile per comunicare la loro eventuale partecipazione.

Zion Williamson, Patrick Ewing rappresenterà i Knicks alla lottery

I New York Knicks, favoriti d’obbligo ma tutt’altro che sicuri di conquistarsi la tanto desiderata prima scelta assoluta al prossimo draft (ergo, Zion Williamson), si affideranno alla cabala ed ai ricorsi storici per “aumentare” le loro chance: la leggenda Patrick Ewing rappresenterà la squadra il prossimo 14 maggio a Chicago, quando la NBA estrarrà l’ordine di scelta delle 15 squadre da lotteria.

Il nuovo sistema di estrazione assegna ai Knicks il 14% di probabilità di conquistare la prima chiamata assoluta (percentuale condivisa con Phoenix Suns, e Cleveland Cavs, “immediate inseguitrici” dei Knicks nella tradizionale gara a perdere di fine stagione).

Patrick Ewing, leggenda vivente dei New York Knicks ed a sua volta prima scelta assoluta nel lontano 1985, prenderà il posto che ormai 34 anni fa occupò un altro grande ex, Dave DeBusschere.

Ewing, prodotto di Georgetown, giocò 16 stagioni a New York, disputando e perdendo 2 finali NBA (1994 e 1999), e diventando il miglior marcatore ogni epoca della squadra.

Duke, Cam Reddish sarà eleggibile al draft NBA 2019

NBA lottery Draft

Anche Cam Reddish di Duke si dichiara eleggibile al prossimo draft NBA, il talento di Duke ha ufficializzato la sua candidatura con un breve video sul proprio profilo Instagram.

E’ stata una stagione epica” Spiega Reddish “Sono grato di poter citare Duke come parte fondamentale della mia formazione cestistica (…) resterò un Blue Devils per tutta la vita. Ho deciso di iscrivermi al prossimo draft NBA“.

Cam Reddish, guardia-ala di 203 cm, è uno dei prospetti collegiali più interessanti a rendersi eleggibili al prossimo draft. Dopo una carriera collegiale da “five star recruit” a Haverford High School, Pennsylvania, Reddish ha concluso la sua unica stagione a Durham viaggiando a 13.5 punti e 3.7 assist a partita.

I “mock draft” della vigilia preannunciano per Cameron “Cam” Reddish una scelta attorno alla 10-15, appena inferiore a quella pronosticata per alcuni dei giocatori migliori ad oggi resisi eleggibili: Ja Morant di Murray State, R.J. Barrett di Duke, Coby White di North Carolina e Keldon Johnson di Kentucky.

 

Keldon Johnson di Kentucky al draft NBA 2019

Keldon Johnson

La guardia dei Kentucky Wildcats Keldon Johnson ha annunciato con una conferenza stampa il suo ingresso al draft NBA 2019.

Ho passato davvero molto tempo nell’ultima settimana a pensare a ciò che fosse meglio per me e per il mio futuro” Così Johnson “Mi sono seduto con la mia famiglia e Coach Cal (John Calipari, ndr) ed ho deciso che il salto nella NBA fosse la cosa migliore per me in questo momento. La mia speranza è di essere una scelta al prossimo draft“.

Keldon Jonhson viene pronosticato tra le possibili scelte di lotteria al prossimo draft, in una posizione compresa tra settima e diciassettesima assoluta.

Jonathan Givony di draftexpress.com ne elogia la versatilità e l’abilità a rimbalzo ed in difesa. Johnson tuttavia ad oggi non è ancora sufficientemente dinamico ed ha dimostrato alcuni difetti di condizione atletica in questa stagione a Kentucky.

Nel corso della stagione 2018\19, Keldon Johnson ha viaggiato a 13.5 punti e 5.9 rimbalzi a partita, in quasi 31 minuti di impiego, con il 38% al tiro da tre punti. Johnson raggiunge quindi il suo compagno di squadra a Kentucky P.J. Washington al prossimo draft NBA.

Draft NBA, Yovel Zoosman dall’Israele all’America?

Yovel-Zoosman

La stagione sta per entrare nel momento più vivo, il momento che tutti aspettano, i playoffs che scatteranno da sabato 13 aprile.

Ai nastri di partenza dunque la corsa per aggiudicarsi il tanto agognato Larry O’Brien Trophy. Molte squadre però, che i playoffs e le successive finals li guarderanno da casa, pensano già alla stagione 2019/20.

Il primo passo è il draft di fine giugno, dove i riflettori sono tutti puntati sul fenomeno di Duke Zion Williamson, per il quale si parla già di una quasi automatica prima scelta assoluta qualora si rendesse eleggibile (cosa che ancora non ha fatto).

La notizia rilevante in questo momento riguarda però un talento tutto europeo. L’Israeliano Yovel Zoosman del Maccabi Tel Aviv si è reso eleggibile al draft 2019, come riportato da Jonathan Givony di ESPN.

Chi è Yovel Zoosman?

Zoosman milita attualmente nel Maccabi di Tel Aviv, ed è un papabile candidato ad aggiudicarsi il premio di Rising Star award, che premia il miglior prospetto della stagione di Eurolega, riconoscimento assegnato nella scorsa stagione a Luka Doncic, che quest’anno lotta con Trae Young per il premio di Rookie dell’anno, che premierà la miglior matricola della stagione NBA.

La stessa NBA che tanto sogna Zossman.

Sono ben 10 anni che un giocatore israeliano non viene scelto al draft. L’ultimo fu Omri Casspi nel 2009, giocatore di cui il giovanissimo Zoosman vuole seguire le orme, come ha dichiarato proprio a Givony: “Giocare nella NBA sarebbe un’occasione per rendere fiero il mio paese” continua l’ala del Maccabi “Vorrei riuscire ad ispirare i tanti miei giovani connazionali a lottare per inseguire i loro sogni“.

Un sogno che qualche tempo fa era soltanto un miraggio, per i giocatori provenienti dai campionati europei, non considerati adatti al gioco americano, spesso ritenuti deboli fisicamente e attaccabili difensivamente. Questa idea negli anni, passando da Drazen Petrovic a Vlade Divac prima e da Peja Stojakovic e Dirk Nowitzki poi, solo per citarne alcuni, è stata totalmente ribaltata fino ad arrivare ai fenomeni di oggi.

Un sogno che ora e possibile in una NBA che sta cambiando, dove Doncic, Kristap Porzingis e Nikola Jokic sono giocatori franchigia, dove Danilo Gallinari è il trascinatore dell’eccellente stagione dei Los Angeles Clippers e dove lo stesso Marco Belinelli è stato capace di ritagliarsi minuti importanti alla corte di Gregg Popovich in quel di San Antonio. Sarà il caso di Zoosman?

Il pronostico per l’israeliano è la scelta numero 58, che lo vede fuori dal primo giro, questo però spesso è irrilevante, basti pensare a Tony Parker o Manu Ginobili scelti rispettivamente alla 28 e alla 57, due europei a livello di formazione cestistica, che poi hanno scritto la storia dei San Antonio Spurs insieme a Tim Duncan. È determinante in chiave futura invece, la realtà che Yovel dovrà affrontare una volta approdato in una squadra, quale sarà il primo imprinting con la NBA, lo spazio che gli verrà dato per esprimere le sue qualità e il ruolo che dovrà ricoprire.
Se son rose fioriranno, non ci resta che aspettare.

Mfiondu Kabengele e P.J. Washington si dichiarano eleggibili al draft NBA 2019

pj washington eleggibili al draft 2019

L’ala di Kentucky P.J. Washington ed il lungo di Florida State Mfiondu Kabengele si sono ufficialmente resi eleggibili al draft NBA 2019. Nei giorni scorsi avevano già confermato la loro presenza al Barclays Center il prossimo 20 giugno le point guard di North Carolina e Murry State Coby White e Ja Morant, il centro di Oregon Bol Bol e la guardia di Virginia Tech Nickeil Alexander-Walker.

Kabengele e Washington si dichiarano eleggibili al draft del 2019

insieme a Terance Mann, Kabengele ha guidato i Seminoles in questa stagione fino alle finali della ACC (finale poi persa contro Duke) e poi fino alle Sweet Sitxteen al successivo torneo NCAA (contro Gonzaga).

Il lungo di Florida ha chiuso l’anno con una media di 13.2 punti e 5.9 rimbalzi a partita, tirando con più del 50% dal campo. Il ragazzo canadese, nativo di Burlington, è un mix di atletismo ed esplosività che lo rende una minaccia sotto entrambi i canestri. Kabengele è stato nominato sesto uomo dell’anno ACC.

Alle previsioni della vigilia Kabengele è pronosticato tra le ultime chiamate del primo round e le prime del secondo round. Le sue quotazioni sono decisamente salite nel corso della stagione, fino a portarlo a ridosso del primo giro dopo i due gran tornei giocati, sia quello di Conference che di Division.

P.J. Washington è stato il leader assoluto dei Kentucky Wildcats, conducendo la squadra sino alle semifinali del torneo della SEC (partita persa contro Tennesse) ed alle Elite 8 del torneo NCAA (perdendo poi contro Auburn).

La squadra ha probabilmente fatto meno di quanto previsto a inizio anno, ma Washington non ha deluso le attese. Il ragazzo originario di Dallas viene visto come giocatore da chiamare subito dopo le scelte di lotteria (15esimo nell’ultimo draft di ESPN), poco più indietro sono invece annunciati i suoi due compagni di squadra Tyler Herro e Keldon Johnson, che però non si sono ancora resi eleggibili.

La March Madness è finita, ora si pensa solo al prossimo draft NBA

Nelle notte tra lunedì 8 e martedì 9 aprile si è concluso il torneo NCAA, con la finale vinta dai Virginia Cavaliers contro Texas Tech.

La lunga stagione collegiale è oggi alle spalle, e per le stelle del campionato e ora di pensare a un futuro che sa di NBA. Tanti, tantissimi giocatori mancano all’appello tra quelli che sono attesi al grande salto in vista del prossimo draft.

Da R.J. Barrett di Duke a Jarrett Culver, passando per Cam Reddish e Rui Hachimura, Hunter, Darius Garland, Hayes… fino alla delusione Nassir Little. Il più atteso è indubbiamente Zion Williamson, colui che con ogni probabilità sarà la prossima prima scelta assoluta.

Carsen Edwards: un nuovo Enfant Prodige

Carsen Edwards

7 aprile 2019, un semplice tweet segna l’inizio di una futura carriera nell’Olimpo del basket per Carsen Edwards, guardia titolare di una delle squadre rivelazione della March Madness, i Purdue Boilermakers.

Un tweet carico di emozione, voglia di volare alto, riconoscenza verso coloro che lo hanno plasmato, portandolo ad affrontare uno dei momenti chiave della sua vita e della sua imminente carriera professionistica.

Innanzitutto vorrei ringraziare Dio per avermi benedetto ogni singolo giorno durante questo viaggio. Un viaggio tra alti e bassi, un viaggio imprevedibile. Nonostante tutto, la presenza di Dio è stato un punto fermo, un porto sicuro. Vorrei ringraziare la mia famiglia, senza di loro non sarei arrivato dove sono ora. La gente che mi conosce realmente sa che siete sempre stati il mio tutto. Vorrei ringraziarli per il loro amore e per il loro supporto. Concludo ringraziando i miei compagni di squadra, lo staff tecnico e la persona che più di tutte, mi ha guidato lungo questo percorso, Coach Painter. Questi ultimi 3 anni sono stati una corsa fantastica insieme ai migliori compagni e ai migliori coach che lo stato abbia mai avuto. Non scambierei per nulla al mondo il tempo e i successi alla Purdue. Ho sempre sognato di giocare nella NBA. Ci siamo, sento che è arrivato finalmente il momento. Entrerò nel prossimo draft supportato da un agente. Questo è solo l’inizio di un nuovo viaggio, di una nuova avventura. Sono grato a tutti per il supporto ricevuto. È giunto il momento di iniziare un nuovo capitolo della mia vita

Chi è Carsen Edwards?

Carsen Edwards (Humble-City, Houston) è considerato uno dei prospetti più intriganti in vista del prossimo draft NBA, che si terrà giovedì 20 giugno al Barclays Center di New York.

ESPN ha inserito la guardia di Purdue nella top 100 (posizione n.25) per il prossimo draft. Edwards è attualmente è considerato una delle migliori point guard collegiali assieme al ragazzo prodigio di Murray State Ja Morant e a Darius Garland dei Vanderbilt Commodores.

In questa stagione Edwards ha mantenuto una media di 24.3 punti, 2.9 assist, tirando con il 39.4% dal campo. Numeri e statistiche che trovano ulteriore conferma nella partita vinta contro Villanova durante il torneo NCAA. Con 42 punti, tirando 9\16 dal campo, firmando la miglior prestazione offensiva del torneo dal 2004. Non contento, Edwards ha ripetuto la medesima prestazione nella partita contro Virginia. Altri 42 punti che purtroppo non hanno garantito il passaggio alla Purdue alle final four.

Chi avrà il coraggio di prendere delle decisioni, diventerà un giocatore…, chi saprà prendere quelle giuste, rimarrà leggenda

– Kobe Bryant –

Dichiararsi eleggibile per il draft non è una decisione semplice, è una mossa azzardata che solo il tempo è in grado di quantificare.

Dichiararsi eleggibili significa costruire da zero una nuova carriera. Significa dimenticare prestazioni memorabili, i record frantumati e i trofei vinti per diventare un giocatore nuovo, una persona nuova.

Il draft è la prima tappa obbligatoria in un lungo percorso nel quale un atleta impara a conoscersi, a migliorarsi, fino a diventare quel giocatore che ha sempre sognato di essere. Carsen Edwards ha intrapreso questo percorso verso “the Greatness”, la grandezza. Solo il tempo decreterà veramente la scelta di uno dei miglior talenti prodotti dall’ateneo di Purdue.