One shoe, one icon: Air Jordan XI “Win Like ’82”

Air Jordan XI "Win Like '82"

E’ arrivata la Air Jordan XI “Win Like ’82”

Un omaggio agli anni di MJ al college e alla vittoria in campionato nel 1982. Air Jordan XI “Win Like ’82” è realizzata in pelle premium, con dettagli blu che simboleggiano la svolta da stella emergente a vera leggenda.

Alcuni dei più grandi cestisti del campionato hanno intrattenuto il loro primo pubblico nazionale durante il torneo dei college nel 1982. Tra di loro c’era Michael Jordan, una matricola di 19 anni che mise a segno un tiro in sospensione quando mancavano solo 17 secondi per risollevare le sorti della squadra. Da quel momento, la sua ascesa nell’Olimpo delle stelle del basket non ha conosciuto sosta. La nuovissima colorway di Air Jordan XI, con dettagli University Blue, rende omaggio al suo college e alla vittoria del 1982 che segnò la nascita di una leggenda.

Costo scarpa? 202 euro.
Potete trovarla sullo store online del sito NIKE

Air Jordan XI "Win Like '82"
Air Jordan XI “Win Like ’82”

 

One Shoe, One Icon: adidas Dame 4

adidas Dame 4

One Shoe, One Icon: adidas Dame 4 pronta all’uscita pochi giorni dopo l’inizio della stagione regolare in NBA. 

Come gli scorsi anni, l’inizio della stagione cestistica negli USA coincide anche con il lancio di alcune tra le sneakers più cool del mercato delle calzature sportive. In particolare stiamo parlando delle Dame 4, la quarta edizione delle sneakers create da adidas in collaborazione con il playmaker dei Portland Trail Blazers Damian Lillard.

Le Dame 4 sono senza alcun dubbio tra le signature shoes più forti sul mercato per quanto

Ecco le adidas Dame 4 nella versione bianconera

riguarda il brand tedesco, nonostante il colpo grosso lo abbiano già fatto con le Harden vol. 1. Lillard si presenta come il secondo volto adidas, dopo il numero 13 dei Rockets, e da lui, in termini di vendite, l’azienda bavarese si aspetta molto.

adidas Dame 4: Design e materiali

adidas DLillard 4 cambia molto il design rispetto alla terza ‘creatura’ indossata da Dame: il taglio rimane lo stesso, una via di mezzo tra l’high cut e il low cut, proprio come la linea di Kyrie, forse il maggior rivale tra le signature shoes non di punta dei brand. I materiali sono invariati, ma cambia, come già detto, l’aspetto della scarpa. Scomparsi la linguetta che arrivava fino alla parte finale della tibia e il logo di Lillard, quella D proprio sulla linguetta. Al loro posto le tre strisce caratteristiche di adidas e un design che valorizza molto i colori e le differenze cromatiche.

Qui invece le Dame nella versione total white

Prezzo e data di lancio dell’adidas Dame 4

Il lancio delle adidas Dame 4 è previsto per venerdì 20 ottobre, appena dopo l’inizio della regular season 2017/18, in cui si spera il numero 0 sia uno tra i protagonisti assoluti. Fino ad ora, dalle immagini postate su Instagram da Lillard o rubate sul web, si può notare come le colorways disponibile dovrebbero essere inizialmente due, una completamente bianca con la suola mdi un beige chiaro e l’altra con la tomaia sempre bianca e gli inserti e i particolari in nero. Il prezzo iniziale sarà $115, forse un po’ alto, ma in poco più di un mese, a partire dal Black Friday, il prezzo inizierà a calare molto.

One Shoe, One Icon: KD 10

Nike KD 10

Come è già successo per MJ, per Kobe Bryant e per “The King” LeBron James, è l’ora che la serie di calzature sportive con il nome di Kevin Durant vada in doppia cifra: infatti, dopo l’uscita, lo scorso anno, delle Nike KD 9, ora sono state svelate le Nike KD 10. Sembra essere passata una vita da quel 1 gennaio 2009, quando Kevin Durant si unì a Kobe e LeBron per formare la triade delle signature shoes made in Nike. Nike KD 10 dalle quali ci si aspetta molto, soprattutto a causa dell’importanza che il brand dell’Oregon dà alle scarpe che rappresentano un numero tondo, basti pensare alle Kobe X, uno dei maggiori successi di casa Nike.

Data di uscita

La data in cui saranno disponibili le Nike KD 10 non era all’inizio certa ma si è rivelata essere il 5 giugno, come affermato da diverse testate a stelle e strisce. Dunque Durant le ha provate per la prima volta durante le Finals NBA, che hanno preso il via contro i Cleveland Cavaliers

Nike KD 10

Qui il logo KD con la Nike, sempre presente sulle sue scarpeC’è anche da dire, però, che prima di indossarle in un evento di tale importanza il numero 35 di Golden State le ha provate innumerevoli volte in allenamento per trovarsi a suo agio.

Look e design

Il design delle Nike KD 10 non è ancora stato svelato al grande pubblico, ma i punti cardine della linea KD dovrebbero essere rispettati in ogni caso: leggerezza e protezione. Infatti, nonostante il look delle sneakers sia cambiato molto durante questi anni, questi elementi sono rimasti in tutte le calzature, a partire dalle KD Trey 5, di taglio alto, ma anche nella sesta edizione, low cut. Si presume che sia impiantata una tomaia in flyknit, materiale sempre più utilizzato da Nike e come sistema di ammortizzamento Zoom Air lungo tutta la suola, ma si può essere smentiti da un momento all’altro anche solo pensando alle Nike PG1, decisamente controcorrente per look e materiali rispetto alla strada che Nike aveva intrapreso fino a quel momento.

Prezzo delle Nike KD 10

Il prezzo dovrebbe essere il punto dolente della scarpa. 150$ per un paio di sneaker è troppo, soprattutto in confronto ai minacciosi rivali, che stanno abbassando sempre di più i prezzi e riducendo il gap con Nike, che fino a poco fa sembrava sempre più pronta per monopolizzare il mercato calzaturiero sportivo.

Non ci resta che aspettare il 5 giugno, per vedere le KD 10, il decimo gioiello firmato Kevin Durant, quarto giocatore nella storia ad arrivarci con Nike. Stay tuned!

One Shoe, One Icon: Under Armour Curry 3

Under Armour Curry 3

Le Under Armour Curry 3 sono state indossate da Stephen Curry nella stagione 2016/17, annata in cui Steph e i Warriors hanno vinto il titolo con l’arrivo di Kevin Durant.

Le Curry 3 hanno avuto solamente una lieve modifica rispetto alle UA Curry 2. La parte superiore ha un differente stile di perforamento del tessuto, per aiutare la ‘respirazione’ del piede. Il marchio SC rimane ancora dove ci sono le dita del piede. Invece il logo Under Armour è stato spostato sulla linguetta della scarpa, mentre sulla parte che copre il tallone è presente il numero “30” di Steph.

Le colorazioni delle Under Armour Curry 3

Inizialmente le Under Armour Curry 3 usciranno in sei colorazioni: una ispirata ai colori della franchigia di Golden State, una da quelli di Team USA e la terza ha un tema con i colori rosso, nero e oro; le altre tre saranno invece una “Bright Red”, una nera e una azzurra.

Le scarpe basket Under Armour Curry 3 sono ispirate a Stephen Curry, fenomeno dei Golden State Warriors e bi Mvp NBA, lega che sta dominando col suo gioco veloce, irrazionale e spettacolare.

L’MVP unanime, il primo della storia della NBA, ha dato il via a questa scarpa che ha avuto un buon riscontro in America. Steph Curry ha lavorato alla sua creazione dando vita ad un modello attento alla salute delle caviglie ma che al tempo stesso possa dare grande rapidità di movimento favorendo gli spostamenti laterali con una ottimizzazione nella zona del tallone. L’ammortizzazione è davvero curata al massimo e rende la scarpa molto reattiva.

Il design a spina di pesce ed una struttura ottimizzata grazie alla Anafoam la rendono ultra leggera: è, come detto, ammortizzata al meglio grazie al sistema Charged Cushioning. Insomma una scarpa molto interessante.

One Shoe, One Icon: Under Armour Curry 3

Ecco tutte le colorazioni disponibili della scarpa di Steph Curry:

UA Curry 3 Black Gold

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La Black Gold ha il nero come colore dominante e puntini di oro con una suola bianca e nera.

UA Curry 3 ‘Dub Nation’

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Inutile dirlo, la Dub Nation segue i colori sociali dei Warriors, quindi bianco e blu con il giallo, con un pizzico di nero anche sulla parte posteriore.

UA Curry 3 ‘Blackout’

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Le Blackout sono totalmente nere, all black, una scarpa molto interessante.

UA Curry 3 ‘Teal’

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Dal nero ad un colore invece sgargiante, le teal sono un modello con una colorazione verde acqua con suola in bianco e lacci verdi.

UA Curry 3 ‘Bright Red’

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Versione anche in rosso per la scarpa di Stephen: suola grigia e resto della scarpa tra il rosso ed il nero. Molto elegante ed apprezzata.

UA Curry 3 ‘USA’

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Colorazione in tipico stile USA, quindi con un richiamo alla bandiera americana.

One Shoe, One Icon: Adidas YEEZY

Ecco in dettaglio le Adidas YEEZY di Swaggy P

Adidas YEEZY non una semplice scarpa, una fusione tra due personalità forti della NBA, come Nick Young ed uno dei musicisti più famosi del mondo, Kanye West. Come è nata questa scarpa?

One Shoe, One Icon: Adidas YEEZY

Una tra le sneaker più alla moda del momento sbarca sul mercato cestistico? No, non stiamo parlando di Swaggy P, ovvero Nick Young, e le sue YEEZY 750 trasportate dalla strada al parquet dello Staples Center. Infatti, come rivelato da Adidas, la celebre scarpa prodotta insieme a Kanye West, con l’azienda tedesca dovrebbe fare concorrenza alle dominatrici incontrastate del mercato: Nike e Under Armour.

Qui Nick Young, il primo ad averci pensato alle Adidas YEEZY
Qui Nick Young, il primo ad averci pensato

Il lancio delle Adidas YEEZY

Sembra una follia, ma pensare di vedere tra scarpe come Jordan 31, KD 9, Kobe 11 e UA Curry 2, le Adidas YEEZY del rapper statunitense non è un miraggio, ma bensì accadrà solamente tra qualche mese. L’inizio del 2017 è il periodo, molto vago, che la compagnia che ha prodotto anche le DLillard ha annunciato per lanciare sul mercato uno dei propri prodotti di punta.

Il confronto

Le Adidas YEEZY, nonostante siano state un successo come sneakers casual, forse non raggiungeranno le stesse vendite nella versione ‘basketball’. Il dubbio infatti riguarda i materiali: infatti la gomma e i tessuti con cui è prodotta la scarpa sono validi per una calzatura da usare in qualsiasi occasione, ma non lo sono per una da utilizzare puramente a scopo cestistico. Infatti il taglio è molto basso e non c’è alcuna protezione per la caviglia. Inoltre non c’è alcun materiale con caratteristiche specifiche e adatte alla pallacanestro, come il flyknit Nike o il primeknit Adidas.

Ecco in dettaglio le YEEZY di Swaggy P
Ecco in dettaglio le Adidas YEEZY di Swaggy P

Le conclusioni

Dunque, a mio parere, per lanciare le Adidas YEEZY sul mercato sportivo sono necessarie modifiche importanti, che sicuramente snaturalizzerebbero la scarpa. Un altro punto a sfavore della calzatura sarà sicuramente il prezzo, proibitivo per molti, che si unirà agli altri prodotti targati YEEZY, con prezzi a partire dai $200. L’obiettivo di Kanye è certamente sfondare, non solo nel mercato cestistico ma anche negli altri due majors USA, dopo aver messo anche a punto un paio con i tacchetti da calcio, ma solo il tempo potrà dare risposte.

One Shoe, One Icon: Air Jordan XXXI

One Shoe, One Icon: Air Jordan XXXI

Sette mesi dopo l’ultima uscita, Air Jordan propone nuovamente una scarpa che andrà sicuramente ad inserirsi prepotentemente sul mercato delle calzature sportive.

Il lancio

Un'occhiata alle Jordan XXXI
Un’occhiata alla scarpa

Le Air Jordan XXXI saranno le trentunesime sneakers prodotte da Nike in collaborazione con MJ. Da più di trent’anni questa serie di calzature sportive rappresenta un must have per molti appassionati sportivi e, ultimamente, anche per amanti della moda. Il lancio delle scarpe sarà sabato 3 settembre 2016, poco prima

dell’inizio dell’imminente stagione cestistica.

Le caratteristiche

La scarpa congiungerà le prime edizioni della serie e le ultime novità dal punto di vista tecnologico. Infatti il design è molto simile a quello delle Jordan I, uscite nel 1985. Sarà presente lo swoosh, che mancava da tempo, come anche l’immancabile Jumpman, simbolo universale del marchio. Il taglio della scarpa sarà lo stesso della prima edizione, come anche la parte posteriore. Nella parte anteriore ci sarà una sfumatura che porterà il colore da nero a rosso. La suola sarà di color rosso e sarà introdotta la scritta “Banned” su di essa.

Le tecnologie

Nelle Jordan XXXI ci saranno FlightSpeed Technology e Full-Lenght Zoom Air Unit, ovvero sacche

Ecco le caratteristiche delle sneakers
Ecco le caratteristiche delle sneakers

contenenti aria lungo tutta la suola della scarpa, mentre per mantenere più controllo e stabilità sono stati inseriti i cavetti FlyWire che partono dagli occhielli ed entrano nella tomaia.

Il prezzo e la vendita

Si stima che il prezzo iniziale di vendita per le Jordan XXXI sarà di $185, minore rispetto alle XXX, in vendita sul mercato italiano a €200. La colorazione iniziale sarà quella “Banned”, con la suola di color rosso e la scritta Banned su di essa, ma ce ne sarà anche una

Le colorazioni disponibili in futuro
Le colorazioni disponibili in futuro

speciale per le olimpiadi. Dopo poco tempo saranno introdotte però altre colorways, le cui immagini sono già presenti sul web.

Dopo il successo delle Jordan XXX e delle 29, uscite addirittura in due versioni, Nike spera che con le Air Jordan XXXI possa fare un altro gran numero di vendite e portare l’azienda dell’Oregon sempre più in vantaggio rispetto alle concorrenti.

One Shoe, One Icon: Le sneakers delle Finals

Durante queste NBA Finals abbiamo visto certamente del gran basket e la gara-7 di questa notte ne sarà il culmine. A fare da contorno allo show cestistico ci saranno le scarpe che indosseranno le stelle NBA, ecco quali dovrebbero usare i giocatori di Cavaliers e Warriors.

Golden State Warriors

Stephen Curry: Under Armour Curry 2 o 2.5

In queste Finali abbiamo visto Curry indossare due diversi modelli delle sue signature shoe: in gara-3 ha indossato le

Le Curry 2 di Steph
Le Curry 2 di Steph

Curry 2.5 nel primo tempo e la seconda versione nel secondo, mentre in gara-4 ha indossato le Curry 2. Le colorazioni invece sono state la ’73-9’ per le 2.5 e quella ‘Black Knight’ per le Curry 2.

Klay Thompson: Anta KT1

qui le Anta KT1 di Thompson
qui le Anta KT1 di Thompson

Lo splash brother con il numero 11 dovrebbe indossare in gara-7, come nelle precedenti, le prime scarpe firmate da lui, partner del marchio cinese Anta. La versione da lui utilizzata è chiamata ‘Back in Black’.

Draymond Green: Nike HyperRev 2016

Qui le HyperRev di Green
Qui le HyperRev di Green

Durante la serie tra Cavs e Warriors Green ha sfoggiato la nuova player exclusive per quanto riguarda le Nike HyperRev 2016, essendo lui testimonial Nike. La scarpa è completamente nera, con finiture e particolari in oro.

Andre Iguodala: Nike HyperLive

Ecco le Nike HyperLive di Iggy
Ecco le Nike HyperLive di Iggy

Come Green, anche Iguodala ha utilizzato in qualche gara una PE della propria squadra ma, a differenza del precedente, l’ha alternata con una versione nera e gialla della stessa.

Harrison Barnes: Adidas Light Em Up 2

Barnes con le Adidas ai piedi
Barnes con le Adidas ai piedi

Il numero 40 di Golden State nelle sei gare disputate ha

indossato due diverse colorazioni, una nera e oro e l’altra bianca ed oro, delle nuove Adidas Light Em Up 2. Barnes si ripeterà certamente per la ‘bella’.

ecco l'australiano con le AIr Max
ecco l’australiano con le AIr Max

Andrew Bogut: Nike Air Max Audacity

L’australiano, infortunatosi in gara-5, in questa serie ha utilizzato le Nike Air Max in una versione bianca.

Shaun Livingston: Nike Hyperdunk 2014

Ecco le Hyperdunk 2014 di Livingston
Ecco le Hyperdunk 2014 di Livingston

Livingston in gara-7, come in tutte le altre partite, dovrebbe utilizzare una PE delle Nike Hyperdunk 2014 completamente nera con finiture bianche.

il centro brasiliano con le Nike ai piedi
il centro brasiliano con le Nike ai piedi

Anderson Varejao: Nike Hyperdunk 2015

Il centro brasiliano durante la serie finale del campionato ha indossato le Nike Hyperdunk 2015 in una colorazione speciale, nere con ricami oro.

Leandro Barbosa: Nike HyperLive

Leandrinho festeggia con le Hyperlive
Leandrinho festeggia con le Hyperlive

Leandrinho invece nelle sei partite giocate ha avuto ai suoi piedi le Nike HiperLive in una versione bianca ed oro.

Ecco Ezeli che schiaccia con le KD bianche
Ecco Ezeli che schiaccia con le KD bianche

Festus Ezeli: Nike KD Trey 5 III

Il centro di Golden State ha optato per le Nike KD Trey 5 nella terza edizione in una versione PE.

James Michael McAdoo: Nike HyperRev 2016

Le HyperLive di mcadoo
Le Hyperrev di mcadoo

Il numero 20 della squadra della Baia ha indossato le Nike HyperRev 2016 anch’egli in una player exclusive.

Cleveland Cavaliers

le lebron 13 del 'prescelto'
le lebron 13 del ‘prescelto’

LeBron James: Nike LeBron 13 Elite o Nike Zoom Soldier 10

Il “Re” ha utilizzato in queste Finals sia le LeBron 13 Elite nella colorazione ‘Cleveland’, che le Zoom Soldier 10 in una propria colorazione nera.

Qui le Kyrie 2 in una delle colorazioni usate da irving
Qui le Kyrie 2 in una delle colorazioni usate da irving

Kyrie Irving: Nike Kyrie 2

“Uncle Drew” in queste partite ha indossato le sue ultime signature shoes nelle versioni ‘Navy Gold’, ‘Red Velvet’, ‘Blue Velvet’, ‘Red Gold Wine’ e ‘Gradient’.

Kevin Love con le sue Hyperdunk
Kevin Love con le sue Hyperdunk

Kevin Love: Nike Hyperdunk 2015

Invece Kevin Love durante le Finals ha avuto ai suoi piedi le Nike Hyperdunk 2015 in una player exclusive di colore rosso scuro ed oro.

J.R. Smith: Nike LeBron 13 Low

Qui invece le Lebron 13 low di smith
Qui invece le Lebron 13 low di smith

Il numero 5 di Cleveland ha utilizzato le LeBron 13 Low in una PE davvero molto carina.

Ecco le Adidas di Shumpert
Ecco le Adidas di Shumpert

Iman Shumpert: Adidas Future Boost

Shumpert, uno dei pochi giocatori Adidas, ha potuto contare sulle Adidas Future Boost in una speciale colorazione rosso granata.

Tristan Thompson: Nike Zoom Soldier 9

Qui Thompson con le Nike ai piedi
Qui Thompson con le Nike ai piedi

Il lungo dei Cavs, fondamentale nella serie, ha indossato le Nike Zoom Soldier 9, la linea di scarpe “satellite” di LeBron, in due versioni PE, una bianca e una nera.

Qui invece RIchard Jefferson
Qui invece RIchard Jefferson

Richard Jefferson: Nike HyperRev 2016

RJ, come molti altri, ha indossato le Nike HyperRev 2016 in una versione PE, nera con inserti e finiture in oro.

Channing Frye: Nike Zoom KD 8 iD

Frye 'anomalo' con le KD 8
Frye ‘anomalo’ con le KD 8

Channing Frye invece ha optato, il solo tra entrambe le squadre, per le KD 8 in una propria colorazione.

Mo Williams con le Hyperlive
Mo Williams con le Hyperlive

Mo Williams: Nike Kyrie 2 o Nike HyperLive

Il sostituto di Irving quando è stato inserito in campo ha potuto sfoggiare due diverse scarpette: ad Oakland le Nike HyperLive, a Cleveland le Kyrie 2 nella versione ‘Effect’.

Matthew Dellavedova: Nike Kobe X

Nella foto la panchina Cavs, 'casa' di Dellavedova nelle Finals
Nella foto la panchina Cavs, ‘casa’ di Dellavedova nelle Finals

“Delly”, nonostante non abbia giocato molto, ha potuto sfoggiare le sue Kobe X in una colorazione blu.

Ecco Dahntay Jones, leader in panchina
Ecco Dahntay Jones, leader in panchina

Dahntay Jones: Nike HyperRev 2016

Jones, presenza fondamentale nella panchina Cavs, ha utilizzato le Nike HyperRev in una colorazione, come tutta la squadra, rosso granata.

One Shoe, One Icon: LeBron XIII

Eccoci tornati dopo una breve pausa con la rubrica One shoe, One Icon. Oggi si parlerà delle signature shoe del giocatore più discusso della Lega, da una decina d’anni a questa parte: le LeBron XIII.

La Scarpa

Nike, con la serie LeBron, mantiene il taglio alto anche nella tredicesima scarpa, diversamente da quanto ha fatto con le altre tre signature shoe. Dal punto di vista dei materiali la scarpa è decisamente rivedibile: rispetto alla miscela di diversi materiali, come mesh e fuse, presente nella XII, si passa a un rivestimento interno di fuse e in parte ad un rivestimento esterno in foamposite. Il risultato è una scarpa molto protettiva, ma anche molto pesante e molto dura, punti negativi che hanno fatto virare molti possibili acquirenti verso altre scarpe.

Ecco le LeBron XIII
Ecco le LeBron XIII

Dal punto di vista estetico, il look è molto simile all’edizione precedente e, come tutte le LeBron può piacere o no. La parte superiore è sopra la caviglia, mentre la parte posteriore finisce con un taglio netto più in basso.

Le Vendite

Era il 30 settembre dello scorso anno quando fu svelata la tredicesima edizione delle calzature indossate dal numero 23 dei Cleveland Cavaliers. Le LeBron XII fecero un gran successo, quasi il doppio delle vendite rispetto alle scarpe di Kevin Durant e ancor più rispetto alle Kobe o le Kyrie. I risultati però non sono stati così fiorenti: le vendite non sono aumentate come fece il predecessore (le vendite delle LeBron XII aumentarono del 13% rispetto a quelle della scarpa precedente) ma anzi sono state minore rispetto a quelle dell’attuale contender del trono NBA appartenuto finora al

Qui un'altra foto delle LeBron XIII Elite
Qui un’altra foto delle LeBron XIII Elite

“Prescelto”, Stephen Curry.

La Conclusione

Nonostante l’enorme varietà di colorazioni e modelli (ci sono anche le versioni Elite e low cut), le LeBron XIII si possono considerare quasi un flop, di certo non in linea con l’andamento della stagione di colui che dà il nome, appena approdato alle Finals. Il peso è sicuramente il punto negativo di maggior rilevanza, a svantaggio di Nike, che così si ritrova molti clienti insoddisfatti. Un’altra piaga è sicuramente il prezzo: €180 per una scarpa così sono decisamente troppi, contando anche le concorrenti di mercato. La speranza è che con l’uscita di una nuova scarpa il brand dell’Oregon si possa rifare e continuare ad armi pari la battaglia di marketing con Adidas e Under Armour.

One Shoe, One Icon: Nike KD 9

Il 15 marzo scorso a New York City, durante l’evento in cui sono state presentate le divise che Team USA indosserà nelle prossime olimpiadi di Rio de Janeiro, sono state svelate, con grande anticipo, le Nike KD 9. Le nuove scarpe dell’asso degli Oklahoma City Thunder saranno sicuramente uno dei punti di forza del colosso dell’Oregon per quanto riguarda la stagione 2016/17.

Qui le Nike KD 9
Qui le Nike KD 9

Durante la presentazione Kevin Durant ha affermato che questa calzatura rispecchia sé stesso ed è stata anche designata in parte da lui. Inoltre egli ha detto che la nona edizione delle sue signature shoes è ispirata dal punto di vista dei materiali alle scarpe di Kobe Bryant e, più precisamente, alle calzature Kobe 9, 10, dove ha cominciato ad essere presente il flyknit, il protagonista delle KD 9.

Questo materiale, innovativo rispetto alle edizioni precedenti e già presente in altre scarpe Nike, soprattutto di running, è presente interamente nella tomaia ed è molto confortevole per il piede. Nella parte inferiore c’è la tecnologia Zoom Air, costituita da sacche d’aria che aumentano l’ammortizzamento.

Ecco invece la punta della scarpa
Ecco invece la punta della scarpa

Dal punto di vista estetico la scarpa riprende il trend della precedente, ovvero il taglio mid-top, a metà tra quello alto, come le Kyrie 2, e quello basso, come le Kobe 11. Il colore è il nero, ma nella parte anteriore, sotto la linguetta, si intravedono colori sgargianti, tipici del flyknit. Il logo Nike è presente su entrambi i lati della scarpa in nero con il bordo bianco. Il logo KD invece è sulla parte posteriore che protegge il tallone. Per ora sono previste due colorazioni: il rosso e il blu, con l’unica variante che è il colore dello Zoom Air, sulla suola della scarpa.

Le Nike KD 9 usciranno il prossimo 20 giugno al prezzo di €150, ma si pensa che Kevin Durant le possa già utilizzare nei playoffs che inizieranno a metà aprile.

One Shoe, One Icon: una scapa destinata a cambiare il mercato delle calzature sportive, Under Armour Architech

Under Armour prova a prendere un notevole vantaggio sulle concorrenti sicuramente più famose come Nike e Adidas. Dopo il successo delle UA Curry e Curry 2, ecco un’altra scarpa destinata a cambiare il mercato delle calzature sportivo: Under Armour Architech.

Ecco le Under Armour Architect
Ecco le Under Armour Architect

Con due anni di lavoro alle spalle, il 18 marzo prossimo l’azienda di Baltimore annuncerà un prodotto innovativo, che con le sue tecnologie farà da apripista ad un mondo completamente diverso per quanto riguarda la fabbricazione di sneakers. L’innovazione di cui stiamo parlando è il 3D, presente in parte nelle Architech.

La scarpa è un mix di due tecnologie, c’è il ClutchFit, materiale molto flessibile che si oppone al Flyknit di Nike e al Primeknit di Adidas, e il protagonista, il 3D, presente nell’intersuola, la quale coincide anche con una parte della suola esterna. L’intersuola è in lattice ed è prodotta da una stampante 3D nell’Innovation Lab di Under Armour a Baltimore. Tra le caratteristiche principali vi è l’ammortizzamento, infatti questa suola è particolarmente flessibile e ammortizza veramente tanto.

Qui un'altra vista delle scarpe innovative
Qui un’altra vista delle scarpe innovative

Dal punto di vista estetico la scarpa è completamente di color nero, eccetto per la parte in materiale 3D. il logo UA è presente su entrambi i lati della scarpa con un effetto di nero su nero.

L’innovativa basketball shoe sarà venduta in limited edition e ci saranno infatti meno di cento copie in commercio. La calzatura sportiva costerà $300, sicuramente un prezzo molto alto, ma non proibitivo per avere le scarpe più innovative presenti sul mercato. Però questo è solo un banco di prova per le Architech: attraverso il riscontro del pubblico si capirà in che cosa è carente la scarpa e come migliorarla per introdurre sempre di più il 3D nelle scarpe sportive. Affrettatevi ad acquistare le scarpe che rivoluzioneranno il mondo delle sneakers!

One Shoe, One Icon: Nike Air Force 1

Nike Air Force 1, ora conosciuta anche come AF1, è certamente una tra le scarpe più conosciute del brand dell’Oregon. Come molte altre di cui abbiamo parlato precedentemente, questa scarpa, prima di essere utilizzata come parte fondamentale di un abbigliamento sportivo o casual, era indossata dai giocatori di basket a partire dal 1972, l’anno in cui cominciò ad essere prodotta.

Ecco le Air Force nella versione "White on White"
Ecco le Air Force nella versione “White on White”

Il nome Air Force 1 deriva dall’aereo ufficiale del Presidente degli Stati Uniti d’America, chiamato appunto Air Force One. Il successo della calzatura, soprattutto come performance shoe nei playground, è dovuto all’innovativo implemento della tecnologia “Air”, sacche contenenti aria presenti nella parte inferiore della scarpa, per migliorare l’ammortizzazione. Oltre a questa novità queste Nike devono il loro successo anche al design innovativo e differente dalle altre calzature presenti all’epoca del rilascio in commercio.

Inizialmente prodotta in high cut, la scarpa è successivamente stata prodotta anche in una variante low, sicuramente destinata più al mercato della moda che al mercato cestistico, data la minima protezione della caviglia. Un segno distintivo della calzatura è certamente la placchetta d’acciaio presente sul fondo della linguetta, sul quale è incisa la sigla “AF1”.

Qui invece nella versione "Black on Black"
Qui invece nella versione “Black on Black”

Si stima che le Nike Air Force 1 siano state proposte in più di 1.700 colorazioni, ma la più suggestiva (e più indossato) resta la “White on White”, dove lo swoosh bianco si sovrappone ad una tomaia di color bianco candido. Dopo l’incredibile successo i designer Nike hanno deciso di riproporre altre versioni di un solo colore, tra cui il “Black on Black” e la variante rossa. Nel mese di gennaio scorso, inoltre, è stata svelata un’altra versione delle Air Force, con un materiale intrecciato, il flyknit, molto utilizzato nelle scarpe sportive di punta Nike.

Infine, si può affermare che Nike Air Force sia stata e sia tutt’oggi una tra le scarpe più indossate e utilizzate in ogni luogo e, con la tecnologia Air, ha spianato la strada a numerose ulteriori innovazioni dal punto di vista dei materiali utilizzati nelle calzature sportive.