Al Horford: “Abbiamo capito come si deve difendere su Giannis”

Ieri sera si è disputata Gara 1 tra i Boston Celtics e i Milwaukee Bucks. Questa partita può essere definita come il capolavoro di Brad Stevens, coach degli ospiti. E’ stata una partita totalmente controllata dai Celtics, tranne un parziale subito nel secondo quarto di 15-0. Il risultato, 112-90, testimonia la superiorità mostrata dai biancoverdi nel parquet. Boston è praticamente rimasta sempre avanti e ha mostrato un livello difensivo che non vedevamo dai PlayOff dell’anno scorso. Straordinaria partita di Al Horford, sopratutto in marcatura su Giannis Antetokoumpo, limitandolo a 7/21 dal campo, ma anche in attacco segnando 20 punti. Grande partita anche di Irving: 26 punti e 11 assist per lui. Per i Bucks sopratutto Mirotic ha cercato di dare una scossa, ma non è bastato.

Le dichiarazioni di Al Horford

Proprio Al Horford, migliore in campo, ha rilasciato delle dichiarazioni a fine partita. Ecco le sue parole:

“Penso che tutto il gruppo abbia capito come bisognava difendere su Giannis e come poteva rendersi pericoloso. Per tutta la partita abbiamo fatto ciò che dovevamo, tranne un paio di occasioni. Le nostre guardie hanno fatto benissimo, aiutando e chiudendo linee di passaggio, e abbiamo contestato ogni tiro nel miglior modo possibile. 

Appuntamento per Gara 2 nella notte tra martedì e mercoledì. Si aspetta una reazione molto forte da parte dei Bucks, altrimenti la serie per loro si complicherebbe molto.

Celtics, Brad Stevens: “Il mio MVP? Giannis Antetokounmpo”

Sky programmazione NBA-Giannis Antetokounmpo protesta

Chi è l’MVP per coach Brad Stevens? Il suo prossimo avversario Giannis Antetokounmpo, e nessun altro.

Nella corsa a due per il titolo di miglior giocatore dell’anno, il greco ha dunque uno sponsor in più, il capo allenatore dei Boston Celtics con cui i Milwaukee Bucks incroceranno le armi a partite da domenica 27 aprile al Fiserv Forum di Milwaukee, Wisconsin.

L’MVP? Giannis, è lui” Così Stevens ad Adam Himmelsbach del Boston Globe. Giannis Antetokounmpo che durante il primo turno di playoffs contro i malcapitati Detroit Pistons si è dimostrato una volta di più incubo difensivo per ogni avversario.

I Boston Celtics faranno a meno almeno per la prossima settimana ancora di Marcus Smart, in fase di recupero dopo l’infortunio ai muscoli addominali riportato lo scorso 10 aprile, mentre i Bucks dovranno rinunciare per almeno le prime due partite a Malcom Brogdon, fuori da un mese per un problema di fascite plantare.

Il primo nodo da affrontare per i Celtics sarà la grande aggressività di Giannis Antetokounmpo ed i Milwaukee Bucks tra le mura amiche del Fiserv Forum, come confermato da Jayle Brown: “Non possiamo permetterci di mostrargli (ad Antetokounmpo, ndr) nessuna debolezza, perché altrimenti lui saprà sfruttarla. Giannis è primo per sfondamenti commessi nella NBA, e credo che sia un dato di cui vada fiero, perché in un certo senso dimostra la sua aggressività in campo“.

I Boston Celtics scenderanno in campo con un nastro nero ed il numero 17 posto sulla spalla sinistra della maglia, in onore del grande John Havlicek, leggenda bianco-verde scomparsa nella giornata di giovedì all’età di 79 anni.

I Celtics e tutto il mondo NBA piangono la scomparsa di John Havlicek

I Boston Celtics si apprestano ad affrontare una serie di PlayOff molto dura contro i Milwaukee Bucks, ma questa volta si deve ricordare una leggenda dei biancoverdi. John Havlicek, storico n°17 dei Celtics, è scomparso nella giornata di ieri. Ha perso la sua lotta contro il morbo di Parkinson a 79 anni. Un’icona negli anni ’60 e ’70, Havlicek ha giocato per tutta la sua carriera nel Massachusetts, vincendo 8 titoli NBA in 16 stagioni. 13 volte All-Star, nel 1974 nominato MVP delle Finals. Questi dati servono a far capire che giocatore è stato John Havlicek.

Il comunicato dei Celtics e il tweet di Bill Russell

Purtroppo in nottata i Boston Celtics hanno dovuto annunciare la scomparsa di Havlicek.

E’ con grande tristezza che abbiamo appreso la scomparsa di John Havlicek, Hall of Famer e leggenda dei Celtics. Mancherà a tutta la famiglia dei Boston Celtics. 

Anche un suo grandissimo compagno di squadra di allora, Bill Russell, ha commentato su Twitter la notizia. Ecco le sue parole:

E’ davvero dura ogni volta affrontare la notizia della scomparsa di un mio compagno. John non era solo un bravo ragazzo e un grande compagno di squadra, lui faceva parte della mia famiglia. Questo è ciò che erano i Celtics di allora. RIP Hondo.

Inside the duel: Bucks-Celtics

Bucks vs Celtics

Una delle due semifinali della Eastern Conference sarà Bucks-Celtics streaming, una serie che prevede tanto spettacolo e tanta intensità da parte di entrambe le squadre e che vede due squadre sostanzialmente dello stesso livello. L’ultimo precedente ai playoff tra le due squadre risale alla passata stagione, quando nel primo turno di Playoff si sfidarono i Boston Celtics come testa di serie numero 2 ed i Milwaukee Bucks che conclusero la regular season in settima posizione; già negli scorsi playoff ci fu grande equilibrio e grande spettacolo, dato che si arrivò fino a gara 7 (vinta poi dai Celtics).

Sarà da monitorare la questione infortuni in entrambe le squadre, dato che nei Celtics non dovrebbe recuperare Marcus Smart, il miglior difensore a roster, mentre Guerchson Yabusele sarà in “game time decision”. In casa Milwaukee Bucks invece l’infermeria porta notizie migliori, dato che Malcom Brogdon è in “game time decision” e dovrebbe dunque essere parte della serie, insieme allo spagnolo Pau Gasol, che dovrebbe rientrare già in gara 1; per Donte DiVincenzo invece non ci sarà niente da fare, dato che come già era noto, sarà out per il resto della stagione.

LO SCORE AI PLAYOFF

Milwaukee Bucks

  • First round: 4-0, vs Detroit Pistons
  • Offensive rating: 120.2
  • Defensive rating: 96.8
  • Team leaders: Giannis Antetokounmpo (26.3 Pts), Giannis Antetokounmpo (12 Reb), Eric Bledsoe (5.3 Ast)

Boston Celtics

  • First round: 4-0, vs Indiana Pacers
  • Offensive rating: 103.7
  • Defensive rating: 95.8
  • Team Leaders: Kyrie Irving (22.5 Pts), Al Horford (8 Reb), Kyrie Irving (7.8 Ast)

BUCKS-CELTICS: IL DUELLO

La serie Bucks-Celtics si preannuncia molto equilibrata e spettacolare, in cui i dettagli faranno la differenza: infatti si affrontano due squadre per certi versi simili, dato che, se al meglio, entrambe amano muovere la palla ed andare in contropiede (entrambe le squadre segnano di media più di 16 punti in contropiede), specialmente quando giocano tra le mura amiche. Entrambe le squadre hanno avuto un primo turno agevole, infatti i Bucks hanno spazzato via i Detorit Pistons senza faticare, compito leggermente più ostico quello dei Celtics, che hanno però comunque distrutto la resistenza degli Indiana Pacers con uno sweep per nulla scontato. Infatti se da un lato troviamo la testa di serie numero 1 (i Milwaukee Bucks), ma che per certi versi deve dimostrare di essere una squadra solida anche ai Playoff contro un avversario senza dubbio di grande caratura, dall’altra parte troviamo una squadra che potrebbe essere delusa dalla propria regular season (i Boston Celtics), dato che erano visti come una delle migliori squadre ad est, se non la migliore, salvo poi deludere le aspettative ed aggiudicarsi solamente un quarto posto nella Eastern Conference, dando però l’impressione di aver finalmente trovato i propri equilibri di squadra. La serie Celtics-Bucks sarà inoltre una serie caratterizzata da grandi difese, in quanto entrambe le squadre hanno una difesa eccezionale e che ama mettere pressione alla squadra avversaria, anche se in maniera leggermente differente: infatti i Boston Celtics mettono molta pressione sui portatori di palla sperando di rubar palla ed andare in contropiede, mentre i Bucks, pur avendo un Eric Bledsoe in versione maestro nel rubar palla, riescono comunque a confondere le idee ai propri avversari facendogli forzare dei tiri e partendo in contropiede dopo il rimbalzo difensivo (spesso preso da Giannis Antetokounmpo, che lancia così direttamente il contropiede). Bucks-Celtics è anche vista come il duello tra Giannis Antetokounmpo e Kyrie Irving, due maschi alfa della lega e che possono entrambi fare la differenza con le proprie giocate, seppur con caratteristiche diverse: infatti Kyrie Irving proverà ad ubriacare dal palleggio Eric Bledsoe (visto che con ogni probabilità sarà lui a marcarlo), per poi scegliere se prendersi un tiro da 3 punti, un palleggio arresto e tiro o, come ama fare, andare al ferro in layup; ad ogni modo i Milwaukee Bucks sono una squadra che cambia spesso difensivamente, infatti si potrebbero creare mismatch lontano da canestro, in quanto i Celtics probabilmente cercheranno di creare gli 1 vs 1 tra Kyrie Irving o chi per lui, contro Brook Lopez lontano da canestro per mettere in difficoltà il lungo dei Bucks.

Ovviamente il talento di Kyrie Irving sarà tra i fattori determinanti della serie

D’altro canto la stella greca dei Bucks può facilmente essere un rebus difensivo per i Celtics, un po’ come accade con tutte le squadre della lega: infatti Giannis Antetokounmpo sarà marcato dalla coppia Al Horford-Marcus Morris, con però la possibilità di vedere Semi Ojeleye per qualche minuto in campo per prendersi in consegna il fenomeno greco. Ad ogni modo, chi marcherà Antetokounmpo avrà verosimilmente il compito di sfidare il greco al tiro da 3 punti, dato che se riuscirà ad entrare nel pitturato dei Celtics sarà poi un’impresa ardua fermarlo (chiedere ad Andre Drummond per conferma).

A duellare con Irving sarà naturalmente Giannis Antetokounmpo

Un ruolo fondamentale inoltre lo vestiranno i giocatori sul perimetro, in quanto entrambe le squadre hanno una vasta batteria di tiratori affidabili, a partire da Khris Middleton nei Bucks fino ad arrivare a Jayson Tatum nei Celtics, squadra in cui tutti sanno tirare dalla distanza; probabilmente però il compito che coach Budenholzer assegnerà ai suoi ragazzi in difesa sarà quello di sfidare al tiro Al Horford, dato che nella serie contro i Detroit Pistons ha faticato a trovare il canestro.

BUCKS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Giannis Antetokounmpo, #34
  •  Eric Bledsoe, #6
  • Malcom Brogdon, #13
  • Sterling Brown, #23
  • Bonzie Colson, #50
  • Pat Connaughton, #24
  • Donte DiVincenzo, #9
  • Tim Frazier, #12
  •  Pau Gasol, #17
  •  George Hill, #3
  •  Ersan Ilyasova, #77
  • Brook Lopez #11
  • Khris Middleton, #22
  • Nikola Mirotic, #41
  • Tony Snell, #21
  • D.J. Wilson, #5

CELTICS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Kyrie Irving, #11
  • Marcus Morris, #13
  • Al Horford, #42
  • Jayson Tatum, #0
  • Jaylen Brown ,#7
  • Marcus Smart, #36
  • Semi Ojeleye, #37
  • Terry Rozier, #12
  • RJ Hunter, #28
  • PJ Dozier, #50
  • Aron Baynes, #46
  • Gordon Hayward, #20
  • Robert Williams, #44
  • Guerschon Yabusele, #30
  • Daniel Theis, #27
  • Brad Wanamaker, #9
  • Jonathan Gibson, #8

BUCKS-CELTICS STREAMING

Bucks-Celtics streaming della serie.  Dove trovarlo? Il confronto si preannuncia veramente interessante, anche solamente perchè in campo troveremo Giannis Antetokounmpo e Kyrie Irving, due dei giocatori più spettacolari della lega, oltre al fatto che si sfidano due delle squadre più forti della lega. Volete sapere dove trovare Bucks-Celtics streaming? Ecco qui le modalità per seguire la serie:

  1. Bucks-Celtics streaming su Sky Go
  2. Bucks-Celtics streaming su NBA League Pass

Con la prima modalità sarà possibile seguire i playoff su Sky, attraverso l’applicazione disponibile per Smartphone, tablet e pc. I requisiti? Bisogna avere un abbonamento con Sky da almeno un anno col pacchetto sport attivo. Con Sky Go potrete seguire le partite in diretta ma anche registrarli e riguardarli comodamente, quando vorrete, sui vostri dispositivi preferiti. Per quanto riguarda le date, ancora non sono in programma in quanto è da completare il primo round. Con NBA League Pass invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete così vedere tutte le gare in diretta e anche in contemporanea su PC, tablet o cellulare. Insomma, potrete vedere Bucks-Celtics streaming come preferirete.

Giannis Antetokounmpo e Kyrie Irving: chi è la stella dell’Oriente?

Bucks vs Celtics

Una delle serie più attese dei playoff NBA, quella tra i Milwaukee Bucks e i Boston Celtics sta per entrare nel vivo. Le due squadre sono in forma smagliante e arrivano alla sfida dopo aver battuto le rispettive avversarie del primo turno con un 4-0 secco. I riflettori sono ovviamente puntati sulle due superstar: Giannis Antetokounmpo e Kyrie Irving. Analizziamo lo stato di forma, i punti deboli e i punti forti di questo due campioni che avranno un ruolo fondamentale nella serie.

GIANNIS ANTETOKOUNMPO

Dopo una stagione mostruoso il  Dio Greco ha iniziato i playoff come aveva finito la stagione regolare, i numeri sono impressionanti: 26.3 punti 12.0 rimbalzi 3.5 assist con il 52.1% dal campo di media. I malcapitati Detroit Pistons, non riuscendo a trovare un accoppiamento difensivo valido, sono stati affondati senza opporre la minima resistenza. Giannis ha dimostrato ancora una volta di essere fondamentale su entrambi i lati del campo: infermabile nel pitturato (71.1%) con conclusioni al ferro che somigliano a giochi di prestigio, e decisivo in difesa con i suoi 12 rimbalzi e le 1.5 stoppate di media a partita. I Celtics possono contare sull’esperienza difensiva di Al Horford e Marcus Smart che possono provare a rendere la vita difficile al Superman in maglia numero 34. Ovviamente i Bucks hanno tante armi da mettere in campo, ma bloccare Antetokounmpo è una delle chiavi per vincere la serie.

KYRIE IRVING

Nonostante le difficoltà durante la stagione regolare e uno spogliatoio diviso, i Boston Celtics hanno iniziato i  playoff in maniera solidissima detronizzando gli Indiana Pacers orfani di Oladipo. A guidare la franchigia del Massachusetts ci ha pensato il solito Kyrie Irving: 22.5 punti- 4.5 rimbalzi – 7.8 assist di media e 42.3% al tiro da tre. L’ex Blue Devils ha dimostrato di poter attaccare in qualsiasi maniera: sfruttando le sue doti tecniche per andare al ferro, tirando da tre in maniera chirurgica o smazzando assist per i compagni. Anche sul lato difensivo dà un ottimo contributo con 1.5 palle rubate di media a partita. I Pacers non sono riusciti a trovare un accoppiamento difensivo per limitarlo, ma contro i Bucks l’accoppiamento con Eric Bledsoe potrebbe diminuire l’efficienza offensiva di Irving, bloccando così il cervello dei Celtics.

I PRECEDENTI STAGIONALI

 

Durante la stagione 2018/2019 queste due squadre si sono affrontate tre volte: la prima partita è stata vinta dai Boston Celtics  con un sontuoso Irving da 38 punti, a nulla sono serviti i 33 punti messi a segno dal Greco. Le altre due sfide sono state vinte dai Bucks con Antetokounmpo che ha messo a segno 30 punti in entrambe le occasioni dimostrando di essere immarcabile. I precedenti valgono a poco perché durante i playoff tutto cambia: gli attacchi diventano più efficaci, le superstar salgono di livello, le difese si serrano e l’intensità aumenta. I due roster sono composti da giocatori eccellenti che saranno sicuramente protagonisti di questa battaglia, ma l’impatto in attacco di Irving e Antetokounmpo sono la chiave per la vittoria finale dei rispettivi team. Questa meravigliosa serie sta per cominciare, non resta che metterci seduti e goderci lo spettacolo.

Celtics-Pacers: “colpa” delle stelle

Celtics-Pacers

Celtics-Pacers sarebbe dovuta essere una delle serie più interessanti ed combattute di questo primo turno playoff, in quanto i Celtics nel corso della regular season avevano dimostrato di essere una squadra si forte e piena di talento, ma anche di avere dei seri problemi di equilibri di squadra; dall’altra parte gli Indiana Pacers avevano invece dimostrato di essere una squadra solida ed in grado di fermare chiunque con la propria difesa e la propria concretezza.

Generalmente l’incrocio tra la testa di serie numero 4 e la testa di serie numero 5 infatti regala serie equilibrate, con due squadre solitamente alla pari. Non è stato però questo il caso, dato che la serie Celtics-Pacers si è conclusa con un clamoroso sweep dei ragazzi di Brad Stevens ai danni dei malcapitati Indiana Pacers, dando quindi modo alla squadra di Boston di essere la prima squadra qualificata al secondo round playoff.

IL ‘NON ATTACCO’ DEGLI INDIANA PACERS

Nella serie Celtics-Pacers l’attacco degli Indiana Pacers è parso sterile e senza idee, sia per la mancanza di vere stelle a disposizione di coach Nate McMillan (ricordiamo che i Pacers fanno a meno ormai da mesi di Victor Oladipo) e sia ovviamente per la straordinaria difesa dei Boston Celtics. Infatti gli Indiana Pacers nelle quattro partite  hanno superato quota 100 punti soltanto nella quarta gara (106) e con tanti canestri nel disperato finale per tentare di evitare lo sweep; inoltre i Celtics hanno costretto gli Indiana Pacers a tirare con appena il 40% dal campo, facendo precipitare di quasi il 10% la percentuale di realizzazione dal campo (dato che hanno tirato con il 49% dal campo in RS). La pressione della difesa dei Celtics è risultata infatti fondamentale nel mettere fuori partita gli Indiana Pacers, facendo risultare il loro attacco veramente troppo statico e lento ed accontentandosi spesso dei tiri che la difesa dei Celtics volessero che i Pacers prendessero (ad esempio il tiro dalla media di Myles Turner).

LA LUNGHEZZA DEL ROSTER DEI BOSTON CELTICS

L’importanza della panchina dei Celtics: Hayward penetra, scarico per Irving e canestro di Morris.

Un altro fattore decisivo nella serie Celtics-Pacers è sicuramente la profondità del roster dei Boston Celtics: infatti il secondo quintetto dei Celtics è composto da molti dei giocatori che lo scorso anno arrivarono a giocarsi gara 7 contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James nelle Eastern Conference Finals. Questo aspetto è sicuramente un aspetto molto importante del roster a disposizione di coach Stevens, dato che spesso e volentieri la panchina dei Celtics svolge un ruolo chiave nelle vittorie della squadra: infatti nelle quattro partite contro gli Indiana Pacers, la panchina dei Celtics ha segnato di media 32.7 punti, specialmente con Marcus Morris e Gordon Hayward. Ogni giocatore che esce dalla panchina dei Celtics porta il proprio contributo, chi come i due giocatori citati prima portando punti e chi invece mette in campo un’intensità difensiva superiore come Terry Rozier. E nel secondo round potrebbe tornare anche un certo Marcus Smart

 

CELTICS-PACERS: LA PRESENZA DELLE STELLE

Una star come Kyrie Irving può segnare in tutti i modi possibili, come in questo caso.

La differenza principale tra i Boston Celtics e gli Indiana Pacers e che nella serie Celtics-Pacers si è evidenziata parecchio è la presenza di stelle nel roster dei Celtics, cosa che manca nel roster di coach McMillan vista l’assenza di Oladipo. Infatti Kyrie Irving è stato un vero enigma per la difesa dei Pacers, dato che ha concluso la serie con 22.5 punti di media e quasi 8 assist in una serie in cui non si è segnato tantissimo. E oltre a Kyrie Irving a turno si sono alternati Gordon Hayward, Al Horford ed il più costante braccio destro di Irving è stato Marcus Morris (che ha steccato solamente gara 2). Insomma, i Boston Celtics hanno un roster veramente ben costruito e pieno di talento, potrebbero quindi essere una delle squadre principali per impensierire i Golden State Warriors.

Gordon Hayward: “Sono molto contento, ma c’è ancora molto da fare”

I Boston Celtics, con la vittoria di ieri sera, hanno eliminato gli Indiana Pacers con un secco 4-0 nella serie. I biancoverdi, vincendo 110-106, avanzano alle Semifinali di Conference e attendono i Milwaukee Bucks, avanti 3-0 contro i Detroit Pistons. Dopo una partita rimasta in equilibrio, negli ultimi minuti i Celtics hanno realizzato il parziale decisivo, guidate da un grandissimo Gordon Hayward. L’ex Utah Jazz ha segnato 20 punti (7/9 dal campo), con 2 triple fondamentali proprio verso la fine della gara. Ottima gara anche di Tatum, con 18 punti; Irving non eccellente, ma autore di un paio di canestri che hanno bloccato il possibile allungo di Indiana e di un salvataggio di palla fondamentale nel finale.

Le parole di Hayward

Proprio Hayward ha parlato dopo la gara. Ecco le sue parole:

I PlayOff dell’anno scorso per me sono stati molto duri: non c’è niente di peggio di non poter aiutare la mia squadra. Quindi sono molto contento adesso che posso giocare con i miei compagni, dopo tutto quello che è successo lo scorso anno. Adesso però non è finita qui: c’è ancora molto che dobbiamo fare

Ora il focus di Boston si è spostato qui Bucks e su Giannis Antetokoumpo. Stevens dovrà trovare a tutti i costi il modo per limitarlo il più possibile.

Coach McMillan: “Difficile difendere Kyrie Irving uno contro uno”

L’head coach degli Indiana Pacers Nate McMillan ha commentato le difficoltà di difendere su Kyrie Irving, sostenendo come sia molto più facile a dirsi che a farsi.

La superstar dei Celtics Kyrie Irving è stato il trascinatore questa notte della vittoria di Boston contro Indiana in gara 2 per 99-91, portando i suoi a condurre la serie per 2-0. I Pacers sono sembrati smarriti in difesa nell’ultimo quarto, e in particolare nell’ultimo minuto, cedendo sotto i colpi di Kyrie Irving e Jason Tatum. A fine partita coach McMillan ha ammesso le difficoltà della sua squadra nel marcare Irving.

È davvero difficile marcare Irving quando ti trovi in isolamento contro di lui e cerchi di rimanergli davanti

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Le difficoltà da parte dei Pacers sono state palesi, Irving ha chiuso infatti con 37 punti tirando col 57% dal campo (15 su 26) tra cui un ottimo 6 su 10 da tre punti. L’All-Star ha anche servito 7 assist, catturato 6 rimbalzi, concluso con 2 stoppate ed una palla rubata.

Il 6 volte All-Star si è fatto sentire nell’ultimo decisivo quarto, concluso con un parziale di 12-31 in favore dei Celtics. Irving ha segnato infatti 12 dei suoi 37 punti nell’ultima frazione, e guidato i suoi in una rimonta che ha evitato di far perdere ai suoi il vantaggio del fattore campo, prima che la serie si sposti nell’ostile palazzetto dei Pacers.

Oltre ad Irving, positive sono state le prestazioni di Jason Tatum e Gordon Hayward. Il primo ha concluso con 26 punti, 3 su 4 da 3 punti, 4 rimbalzi e 2 assist. Il secondo ha invece chiuso con 13 punti e 5 rimbalzi, mentre Al Hordford chiude con soli 4 punti ma con 10 rimbalzi e un‘importante difesa su Bojan Bogdanovic nell’ultimo minuto.

La serie ora si sposta a Indiana per la terza e quarta partita della serie. Appuntamento venerdì notte con gara 3 alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis.

Celtics-Pacers, la serie delle difese, e di Kyrie Irving

Quella che vede protagonisti i Boston Celtics e gli Indiana Pacers, quarta e quinta forza della Eastern Conference, si prospettava per molti come una serie equilibrata. Per quanto fatto vedere in campo dalle due squadre le aspettative sono state rispettate, con diverse rimonte e capovolgimenti di fronte. Tuttavia, il risultato della serie, al momento, è fermo su un perentorio 2-0 in favore di Boston, che ha saputo sfruttare a pieno il fattore campo nelle prime due uscite della serie.

Ad interpretare il ruolo di protagonista ci hanno pensato, fin dai primi scambi di gara 1, le difese. L’unico che è riuscito, in entrambi i confronti, ad emergere nella metà campo offensiva è stato il solito Kyrie Irving. Nessuna delle due squadre, infatti, è riuscita ancora a superare la soglia dei 100 punti.

Le cause della mancanza di incisività offensiva delle due compagini sono state in parte le difese molto decise ed abili, soprattutto nei cambi in uno contro uno, anche dei lunghi. In parte, invece, sono mancate idee e fantasia sotto il canestro avversario. Gli attacchi di Boston e Indiana hanno mostrato poche alternative, facilmente annullate dalle rispettive difese, sicuramente più in forma.

CELTICS-PACERS GARA 1: GLI ATTACCHI SBATTONO CONTRO LE DIFESE

Gara 1 al TD Garden si è conclusa sul 74-84 in favore dei padroni di casa. Un risultato davvero insolito per la moderna NBA, dai ritmi molto alti e dai punteggi che raramente nemmeno si avvicinano a quota 100. In effetti, ad un occhio distratto, questo punteggio potrebbe sembrare un parziale di fine terzo quarto. Così non è, ovviamente, e questi numeri sono figli di difese estremamente attente contrapposte, come detto, ad attacchi non altrettanto ispirati.

Boston si era presentata alla serie forte della sua capacità di segnare punti facili in contropiede contro Indiana in regular season, alla quale, dopo l’infortunio di Victor Oladipo, aveva rifilato ben 122.0 punti di media. Queste premesse non sono state rispettate, ed i primi minuti dell’incontro sono particolarmente emblematici.

Indiana ha confermato di basare tutte le sue aspirazioni in postseason, privata della sua stella Victor Oladipo, sulla difesa. Mentre infatti il loto attacco non funzionava al meglio, con Darren Collison che non riusciva a produrre giocate incisive, abusando del pick and roll con il lungo Myles Turner, o degli scarichi per la mano calda di Wesley Matthews da 3, i Pacers hanno costruito il loro vantaggio sugli stop difensivi rifilati agli avversari. Dopo 5 minuti di gioco i Celtics avevano 4 palle perse, a 7 minuti dalla fine del secondo periodo erano diventate già 8. Le squadre sono così andate al riposo lungo sul 45-38 in favore degli ospiti.

L’attacco di Boston dipende molto dalla sua stella, Kyrie Irving, che infatti nel primo tempo ha fatto registrare solo un 3/10 dal campo. A tenere a galla i Celtics sono stati i punti prodotti in uscita dalla panchina da Marcus Morris. Le offensive della squadra si basano molto infatti sul palleggio di Irving, che è poi in grado di produrre una penetrazione, un tiro dalla media, da 3 o uno scarico per un compagno. Non essendosi reso mai pericoloso, il Uncle Drew non è così riuscito nemmeno ad attirare su se stesso le attenzioni della difesa per liberare i compagni.

Nel secondo tempo, tuttavia, la musica è cambiata. Il terzo quarto è stato il turning point degli eventi. Indiana ha segnato solo 8 punti, mentre Boston 26. La situazione, entrando nell’ultimo periodo, era così sul 53-64. La squadra di casa è riuscita a migliorare ancora la difesa, mentre in attacco Irving si è reso più pericoloso dal palleggio e Morris ha continuato a segnare punti importanti. A chiudere il quarto, e probabilmente anche la partita, a livello mentale, una tripla acrobatica di Terry Rozier per battere la sirena finale.

Kyrie Irving in contropiede attrae sul suo palleggio l’attenzione della difesa, scaricando sul perimetro per Marcus Morris, che per tutta la partita ha segnato tiri del genere.

Nell’ultimo periodo i Celtics hanno suggellato la loro vittoria, confermando la buona difesa, anche dei lunghi Al Horford e Aron Baynes, sui cambi, e riuscendo a colpire in contropiede. Risultato finale: 74-84, con i 20 punti segnati da Irving e Morris a spingere la squadra alla vittoria. Si tratta della prima volta in stagione in cui Boston segna meno di 100 punti ed ottiene il segno W.

CELTICS-PACERS GARA 2: ANCORA DIFESA, MA ECCO KYRIE

Anche nel secondo incontro della serie a spuntarla sono stati i Celtics. Le difese delle due squadre sono state ancora incisive, con il punteggio che anche stavolta è rimasto relativamente basso: 91-99. La grande differenza rispetto a gara 1 è stata nella prestazione di Kyrie Irving. Il numero 11 di Boston è riuscito in quello che aveva fatto vedere solo in parte nell’incontro di domenica: si è reso pericoloso dal palleggio.

Fin dal primo quarto l’ex giocatore dei Cleveland Cavs ha preso in mano l’attacco dei suoi. Iniziava l’azione palleggiando al vertice alto dell’area, dove uno dei lunghi, Baynes, Horford, o Theis quando era in campo, gli portava un blocco. Da questa situazione Irving è in grado di essere molto pericoloso, con una conclusione efficace al ferro, con un tiro direttamente dal palleggio oppure attirando la difesa su di sé con una penetrazione seguita da uno scarico per un compagno così liberato.

Irving sfrutta il blocco di Al Horford, dopo un hand-off dello stesso centro, per sfruttare il mismatch creatosi contro il lungo avversario.

Sebbene la bravura dei Pacers sulla difesa uno contro uno anche in situazioni di cambi non sia indifferente, non è stata una dinamica semplicissima da leggere. Nonostante questo, i primi due quarti sono stati tutto sommato equilibrati, con le squadre andate a riposo sul 50-52 in favore dei padroni di casa.

Il terzo quarto, che aveva sorriso a Boston in gara 1, ha sorriso stavolta a Indiana. I Pacers hanno tirato con efficienza da fuori e da sotto il ferro, provocando, come nei primi due quarti di gara 1, tante palle perse per i Celtics. A fine periodo gli ospiti conducevano 79-68, forti anche di un parziale di 10-0 che li aveva portati sul 70-58.

Il quarto quarto è stata tutta un’altra storia. Irving ha continuato a pungere la difesa avversaria, che, nei casi in cui riusciva a chiuderlo efficacemente, si trovava scoperta sul perimetro, o nel pitturato, dove il numero 11 è stato bravo a spedire la palla nei momenti giusti. La difesa dei Celtics è migliorata molto rispetto al periodo precedente, forte ancora dell’abilità dei suoi due lunghi titolari, Baynes e Horford, di cambiare su ogni tipo di giocatore. Sebbene Kyrie non abbia segnato negli ultimi 3 minuti di partita per le chiusure degli avversari, l’attenzione che ha attirato a sé per tutto l’incontro faceva sì che i Celtics avessero sempre qualche uomo parzialmente libero pronto a segnare.

Indiana è stata ancora vittima di una cattiva prestazione durata un quarto intero. In gara 1 avevano segnato solo 8 punti nel terzo quarto, in gara 2, nell’ultimo periodo, ne hanno messi a segno 12, permettendo così a Boston di completare la rimonta segnandone ben 31, concludendo la partita sul 91-99. Irving chiude da vero leader, con 37 punti, 7 assist e solo 2 palle perse.

Horford accetta il cambio su Bogdanovic, lo stoppa, e dall’altro lato del campo Tatum segna la tripla del vantaggio decisivo per i suoi.

CELTICS-PACERS: COSA ASPETTARSI?

La serie ora si sposterà ad Indianapolis. I Pacers avranno il favore del tifo in una gara 3 che sarà fondamentale. Sarà infatti decisiva per il risultato della serie: se Boston dovesse andare sul 3-0 i giochi sarebbero praticamente conclusi. Nel caso in cui Indiana vincesse, portandosi sul 2-1, avrebbe dalla sua l’inerzia e l’entusiasmo dei tifosi amici per andare anche a pareggiare la serie in gara 4.

Il file rouge dei primi due incontri sono state chiaramente le difese, che hanno prodotto punteggi così bassi. Entrambe le squadre si sono dimostrate abili ed efficaci nel difendere il proprio ferro. Allenatori e giocatori hanno dimostrato rapidità di pensiero nella gestione dei cambi difensivi, molto spesso efficaci, anche in caso di mismatch del tipo lungo su guardia.

L’unico giocatore che è riuscito ad eludere più e più volte le chiusure difensive, costruendo tiri efficaci per sè ed i compagni è stato Kyrie Irving. E’ proprio la superstar con il numero 11 l’arma in più di Boston, in grado di creare occasioni dal nulla e di rendere vani gli ottimi movimenti difensivi avversari.

Indiana, purtroppo, ha perso per infortunio l’unico giocatore in roster ad essere davvero in grado di gareggiare con Irving in questi aspetti del gioco: Victor Oladipo. Ai Pacers servirà dunque continuare a giocare di squadra e cercare di difendere al massimo, per provare a superare una compagine con le stesse caratteristiche, ma che ha, in più, un uomo a cui guardare nei momenti difficili.

Irving: “Dobbiamo lavorare sui dettagli, ci sono degli aspetti da migliorare”

Irving sui Celtics

Fondamentale vittoria per i Boston Celtics in Gara 2 contro gli Indiana Pacers. Con il 99-91 di questa notte, i Celtics si portano sul 2-0 nella serie, e va ad Indianapolis consapevole di aver mantenuto il fattore campo. I biancoverdi anche in Gara 2 hanno dovuto rimontare da una situazione di svantaggio in doppia cifra, questa volta però avvenuta nel 4° quarto, con un parziale di periodo di 31-12, dopo un rientro dall’intervallo negativo.

Grande prestazione di Kyrie Irving, trascinatore dei padroni di casa, che chiude con 37 punti (6/10 da 3), 7 assist e 6 rimbalzi. Ottima partita anche di Tatum, che nei PlayOff ci sta abituando a prestazioni molto superiori rispetto a quelle della RS; 26 punti per lui. Dall’altra parte, Bogdanovic è il top-scorer con 23 punti segnati (4/8 da 3), accompagnati da 8 rimbalzi.

Le parole di Irving e Tatum

Proprio i 2 giocatori decisivi per Boston, Irving e Tatum, hanno commentato brevemente la partita.

La giovanissima ala si è limitata a:

Ecco, questo è proprio ciò che sono i PlayOff NBA!

In riferimento al finale concitato di gara, con la rimonta portata a termine da Hayward e compagni.

Irving invece pensa a ciò che ancora si deve migliorare. Ecco le sue parole:

Questo atteggiamento e queste giocate sono ciò che ti portano alla vittoria. E’ fondamentale l’attenzione ai dettagli, al fare le piccole cose che poi si rivelano decisive. Ma sicuramente ci sono diverse cose su cui dobbiamo migliorare.

La difesa dei Celtics vince Gara 1: 84-74 al TD Garden contro Indiana

Gara 1 tra Boston Celtics e Indiana Pacers se la aggiudicano i padroni di casa. 84-74 il risultato finale al TD Garden. Grande rimonta dei biancoverdi, che tra il 2° e il 3° quarto hanno recuperato lo svantaggio e hanno staccato i Pacers. Il parziale super di 22-3 ha fatto la differenza in questa partita. Basti pensare che Indiana è stata tenuta a 29 punti nell’intero secondo tempo, e nel 3° quarto ha realizzato 2 tiri su 19. Il tutto dopo un ottimo inizio di Indiana, arrivata anche alla doppia cifra di vantaggio su Irving e compagni. La difesa vera dei Celtics, vero punto di forza dello scorso anno, si è rivista stasera ed è stata decisiva per andare 1-0 nella serie.

Riguardo le prestazioni dei singoli, grande partita di Irving e Morris, con 20 punti ciascuno; per Indiana invece degno di nota Joseph (14 punti).

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ecco le parole di coach Brad Stevens:

E’ stato difficile. Era necessario rimanere uniti per riuscire a vincere la gara.

Lato Pacers, ecco le dichiarazioni di Thaddeus Young:

Semplicemente non abbiamo segnato nel terzo quarto. I Celtics sono stati fortissimi. Se si considerano gli altri quarti, avremmo vinto. Ma quel terzo quarto ci ha ucciso

Anche coach McMillan ha parlato. Ecco cosa ha detto:

Nel 3° quarto abbiamo iniziato con 2 palle perse. Poi abbiamo avuto le nostre opportunità ma non le abbiamo colte, e quindi abbiamo perso fiducia. Questo ha comportato la nostra sconfitta. 

Boston Celtics finalmente i playoff

La Stagione va (finalmente) in archivio, la deludente stagione dei Boston Celtics (voto 5) si può suddividere in 3 fasi distinte tra loro.
La prima problematica, chiusasi con lo spostamento di Smart, l’MVP della stagione bianco-verde, nel quintetto e con il deludente record (10-10) che aveva lanciato i primi segnali di allarme.
La seconda che sembrava aver dissipato tutti i dubbi (o quasi),con la squadra che veleggiava a ritmo da top class almeno sino quasi alle porte della dead-line, quando alcune dichiarazioni intempestive di Irving sul suo futuro e qualche inciampo rovinoso inaspettato avevano improvvisamente fermato la corsa della squadra alle prime posizioni.
Il record di questa fase (25-9) resta comunque il picco più alto di rendimento raggiunto da questa versione della squadra di Stevens.
Nel periodo che va da poco prima la pausa dell’All Star break sino alla fine la squadra è tornata a balbettare come all’inizio della stagione chiudendola così con un 14-14 che la dice lunga sul periodo vissuto.
Alti e bassi clamorosi con i giocatori che non sembravano molto concentrati sullo sviluppo della classifica.
Uniche note liete dell’ultimo periodo il recupero quasi totale di Gordon Hayward che nelle ultime 15 partite ha girato a quasi 15 punti di media a gara con percentuali più che ottime (59/35/80).
L’altra il mini record delle ultime 8 partite (6-2) che ha permesso alla squadra di agganciare il 4º posto e potersi giocare così la prima serie playoff con il vantaggio del fattore campo.

“Il 4º posto e la sfida a Indiana”

La sfida contro i Pacers regala sempre qualche emozione particolare sia ai tifosi che la identificano ancora un po’ nella franchigia dell’ex Bird, sia per coach Stevens e per Gordon Hayward che nello stato dell’Indiana hanno mosso i loro primi passi nel mondo del basket che conta.
Emozioni che si perderanno via via che la sfida entrerà nel vivo.
I Celtics hanno a lungo inseguito e messo Indiana nel mirino, soprattutto da quando un brutto infortunio ha messo fine prematuramente alla stagione di Victor Oladipo, stella indiscussa della squadra.
Nella stagione regolare le due franchigie si sono incontrate 4 volte e per 3 la compagine guidata da coach Stevens ha avuto la meglio.
L’unica volta che a prevalere fu la squadra di coach McMillan avvenne grazie ad una doppia prodezza proprio di Oladipo, nel lontano Novembre, che mise a segno la tripla del sorpasso a pochi secondi dalla fine.
Anche i Celtics avranno però i loro problemi, l’infortunio capitato a Marcus Smart nella penultima partita complica di parecchio lo scenario della serie.
Marcus era stato la chiave per rendere il quintetto di partenza equilibrato sia in difesa, dove eccelle, che in attacco, anche grazie agli enormi miglioramenti al tiro dalla distanza, che quest’anno l’ha visto chiudere con un buon 36% ben al di sopra del 30 scarso a cui aveva abituato.
Ora la sua assenza rischia di pesare parecchio sull’economia della squadra, soprattutto se passata vittoriosamente questa serie dovesse mancare anche in quella successiva contro Milwaukee.
Subito nell’ambiente bianco-verde si è aperto il toto-sostituto a cui ha partecipato scherzosamente anche Stevens nel primo allenamento di preparazione.

Le scelte ricadranno ovviamente su uno tra Brown, che sembra il favorito, Hayward, che però dimostra di gradire parecchio la partenza dalla panchina, Rozier il più baldanzoso a chiamarsi in causa, ed infine una piccola chance lasciata anche a Ojeleye, che potrebbe essere usato come mastino da sguinzagliare sulle tracce dell’unica vera arma offensiva dei Pacers, ovvero l’ala croata Bojan Bogdanovic.
I Boston Celtics dovranno essere bravi a non farsi trascinare in una bagarre fisica che finirebbe per creare più problemi del previsto a superare un ostacolo sulla carta ostico ma non insormontabile.
Il maggior talento presente nella rosa a disposizione di coach Stevens dovrebbe risultare l’elemento decisivo, con Horford che potrà essere l’arma giusta per scardinare il fortino dei Pacers che basa molto della sua tenace difesa sulla presenza di Turner sotto le plance.
La serie inizierà domenica 14 con il più classico dei matinée alle 19 italiane come già accadde anche lo scorso anno contro i Bucks.
Nella seconda sfida al TD Garden si tornerà ad un orario più abituale ossia le 01.00 am del Mercoledì.
Le partite giocate ad Indiana saranno alle 02.30 di mattina del venerdì Pasquale e di nuovo un matinée il giorno di Pasqua con partita alle 19.

 

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