Nets@Celtics 85-79 : Brooklyn espugna un TD Garden gremito per gli ex-idoli : “The Truth” Pierce e Kevin Garnett accolti come dei re

Game 7

Dopo 1274 gare effettive, Paul Pierce ha giocato la sua prima partita assoluta al TD Garden come avversario.

E’ stata sicuramente una notte magica per lui e per Kevin Garnett, accolti dalla folla come meglio non si poteva fare.

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Superlativo il video-dedica andato in onda a fine primo quarto dedicato a Pierce (in lacrime): consigliamo vivamente di vederlo.

LA GARA 

Primo quarto favorevole ai padroni di casa (17-11), ma dal 2° quarto in poi saranno sempre i Nets a condurre la partita.

Solo 6 punti a testa per gli ex Pierce e Garnett, emotivamente distratti dalla serata carica di emozioni.

<<Questo è stata la gara più difficile che abbia mai dovuto giocare . E’stata più dura di qualsiasi partita di campionato o di qualsiasi sfida nei playoff. Gara molto complicata : impossibile mettere a fuoco e concentrarsi su ciò che era a portata di mano>>

Queste le parole di “The Capitan and the Truth”, al termine della gara.

 

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Quattordicesima sconfitta nelle ultime sedici partite e quarto peggior record nella NBA : questi sono i 2 dati statistici che dovrebbero far riflettere i Celtics.

Notizia positiva i 30 minuti disputati da Rajon Rondo, che chiude con 13 punti, 8 rimbalzi e 8 assist.

Best-scorer di Boston è stato Brendon Bass (17 pts, 8 rbz, 1 ass con 6/6 dal campo).

Per i Nets miglior marcatore è stato Andray Blatche(17 pts, 4 rbz, 1 ass)  seguito da Andrei Kirilenko(11 pts, 4 rbz, 1 ass).

In definitiva una gara tutt’altro che esaltante dal punto di vista tecnico, ma emozionalmente incredibile per l’intero TD Garden e per i 2 beniamini : difficilmente dimenticheranno questa serata. E non per la vittoria della “loro” Brooklyn.

 

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UP Next for the Nets : Stasera @ Toronto

UP Next for the Celtics : Domani @ New York

Kevin Garnett sempre più nella storia: taglia il traguardo dei 14mila rimbalzi

Kevin Garnett, 18 anni di carriera, una vita da T’wolves (12 anni), uno scambio record per averlo (coi Boston Celtics pronti a cedere ben 7 giocatori per l’ala grande di Greenville), un MVP nel 2004 e 15 convocazioni negli All-star alle spalle, continua ancora a sorprendere: con gli 8 rimbalzi messi a verbale contro i Pistons, The Kid ha raggiunto la stratosferica quota di 14.000 rimbalzi raccolti in carriera, diventando il decimo giocatore della storia NBA a superare questa soglia. In questo momento si trova al decimo posto della classifica rimbalzisti NBA, con 14001 rimbalzi, e può mettere nel mirino la nona posizione, occupata da Walt Bellamy a quota 14241. Quest’anno KG viaggia a 7,5 rimbalzi di media, quindi, se riuscisse a tenere questo ritmo, in un paio d’anni The Franchise potrebbe addirittura tagliare il traguardo dei 15.000 rimbalzi in carriera, superando così Karl Malone (14968) e piazzandosi al 6° posto in classifica. Non bisogna dimenticare, poi, che The Big Ticket rientra anche nella Top fifteen dei migliori marcatori NBA di sempre, con 25407 punti all’attivo, alle spalle dell’immenso Dirk Nowitzki (25535).

Nella Lega Americana di Basket, questi, si sa, non sono solo numeri: sono piuttosto prove, prove tangibili, di quanto un giocatore possa aver segnato la storia di uno sport. Sicuramente non dicono tutto, da queste cifre non traspare, per esempio, l’immensa classe di KG, nè traspare il suo impegno per il sociale, per dirne una… Ma di sicuro queste cifre contribuiranno a scolpire il nome di Kevin Garnett nella storia della pallacanestro.

Garnett-Pierce
Classifica completa dei 10 migliori a rimbalzo
1.Wilt Chamberlain*23924
2.Bill Russell*21620
3.Kareem Abdul-Jabbar*17440
4.Elvin Hayes*16279
5.Moses Malone*16212
6.Karl Malone*14968
7.Robert Parish*14715
8.Nate Thurmond*14464
9.Walt Bellamy*14241
10.Kevin Garnett14001
Classifica completa dei 15 migliori marcatori
1.Kareem Abdul-Jabbar*38387
2.Karl Malone*36928
3.Michael Jordan*32292
4.Kobe Bryant31671
5.Wilt Chamberlain*31419
6.Shaquille O’Neal28596
7.Moses Malone*27409
8.Elvin Hayes*27313
9.Hakeem Olajuwon*26946
10.Oscar Robertson*26710
11.Dominique Wilkins*26668
12.John Havlicek*26395
13.Alex English*25613
14.Dirk Nowitzki25535
15.Kevin Garnett25407

*membri della Hall of Fame

NBA: i Celtics senza Garnett e Pierce non sanno più vincere, a Memphis finisce 88-95

Premier League trentesima giornata le sfide in arrivo domenica-garnett-pierce-cinque

Quarta sconfitta su quattro per Boston, che non riesce anche stavolta a gestire il minimo vantaggio accumulato nei primi tre quarti: contro i Grizzlies finisce 88-95, e nonostante il maggior numero di punti lo realizzi Jeff Green (22), i Celtics dimostrano di non essere ancora una squadra e impattano nell’ultimo quarto contro Gasol e compagni.

Boston sconfitta ancora contro Memphis

 

Durante il quarto tempo, infatti, i Celtics consegnano la partita in mano a Bayless, che, entrato dalla panchina, realizza nell’ultimo tempo ben 15 punti (6/11 FGM-A, 1/3 3PM-A). 

Boston perde Wallace per un infortunio al ginocchio durante il terzo tempo, e anche i 22 punti di Green non bastano come assicurazione sulla vittoria. In doppia anche Bradley (14 punti), Sullinger (16 punti, 5 rimbalzi) e Crawford (12 punti, 4 assist).

Memphis aveva terminato in vantaggio il primo quarto grazie ai soliti Gasol e Randolph. Poi un po di rilassatezza da parte dei Grizzlies ha lasciato ai Green la possibilità di rimontare, accumulando 6 punti di distacco. Ma il finale sprint di Bayless è valso ai Grizzlies l’imbattibilità interna al FedExForum e la seconda vittoria su 4. Z-Bo realizza in totale 15 punti e 7 rimbalzi, accompagnato dai 14 punti e 8 rimbalzi di Gasol e da un Mike Conley che mette a verbale 15 punti e 8 assist.

Boston Celtics: l’inizio di un nuovo ciclo con Datome

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Se era nell’aria la partenza da Boston di Garnett e Pierce, e con loro anche Doc Rivers, destinato ai Los Angeles Clippers, ha destato stupore tra i fan dei Celtics vedere il nuovo coach: si tratta di Brad Stevens, noto per avere portato l’Università di Butler per due volte in finale NCAA. Il presidente dei Celtics ha stupito tutti e in conferenza stampa ha dichiarato: “Anche se è giovane, lo vedo già come un grande leader, dotato di un carattere impeccabile e una fortissima etica del lavoro. Le sue squadre hanno sempre giocato duro ed eseguito bene su entrambi i lati del campo. E’ un coach che ha già avuto molto successo e guardo avanti per lavorare con lui verso il banner numero 18
Stevens ha 36 anni e sarà il più giovane tecnico della prossima stagione di NBA: ha firmato un contratto di 6 anni per 22 milioni di dollari.
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Da quali punti fermi partirà il nuovo coach?
Sicuramente con la perdita di Garnett e Pierce il roster sarà ringiovanito e responsabilizzato: Rondo potrebbe essere il giocatore chiave, ma non è detto che resti a Boston viste le numerose offerte. ll playmaker classe 1986 è uno dei passatori più precisi della NBA, e grazie al suo fisico può diventare la stella da cui ripartire, ma ci sarà da convincerlo sulla bontà del progetto: il passaggio di consegne delle chiavi del gioco dei Celtics da Pierce è inevitabile.
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Oltre a Rondo ci sarà sicuramente Jeff Green, che ha totalmente superato i suoi vecchi problemi di cuore, che l’hanno costretto a saltare la stagione 2011-2012. Il 27 luglio 2012 ha rifirmato con i Celtics un quadriennale dopo il superamento delle visite mediche e nei play off di questa stagione è stato un autentico leader 20,3 punti di media, 5,3 rimbalzi e i 2,3 assist.

 

Il nuovo innesto di qualità però arriverà dalla nostra Lega di Basket: Gigi Datome, che passerà dalla finale scudetto persa con la Virtus Roma contro Siena al campionato a stelle e strisce. L’ala piccola dopo aver incantato nei suoi primi anni con la Montepaschi ed essersi affermato con la Lottomatica Roma, l’odierna Virtus, è pronto a superare l’Oceano per iniziare la nuova avventura a Boston.

Sarà un anno di transizione, o saremo di fronte alla sorpresa della prossima stagione di Nba? I tifosi sperano per la seconda ipotesi, mentre i bookies sono più titubanti sulla forza del roster dei Celtics.

Marco Tarantino