Dinwiddie spinge i Nets oltre i Cavs, Atkinson “E’ un demone della velocità”

Spencer Dinwiddie guardia dei Brooklyn Nets

E’ un demone della velocità” ha dichiarato coach Kenny Atkinson sulla sua guardia, Spencer Dinwiddie E’ difficile stargli dietro“. I Brooklyn Nets sconfiggono i Cleveland Cavaliers per 113-107 dopo una partita di alti e bassi, senza dubbio meno passeggiata rispetto al blow-out sui Dallas Mavericks di lunedì notte.

Brooklyn parte forte, e a 9:45 dalla fine del primo tempo è avanti 37-22. Un buon parziale dei Cavs riporta tutto sul 44 pari. Alla pausa lunga i Nets sono ancora avanti, 55-50. Dagli spogliatoi escono meglio Kevin Love e compagni, che si affacciano al quarto quarto sopra 80-85. Inizia il periodo bene Brooklyn, con 9 punti di Caris LeVert, che nel finale lascia il testimone a Dinwiddie, il quale chiude la questione con 12 dei suoi complessivi 28 punti.

A supportarlo nella fatica i 25 punti di D’angelo Russell, che prende la squadra in mano nei momenti di difficoltà. Per i Cavs bene Love, rientrato ormai a pieno ritmo, con 24 punti e 16 rimbalzi, e David Nwaba, che fa registrare un career-high da 22 punti.

Brooklyn Nets, coach Atkinson nel pst partita: “Dinwiddie è una macchina da corsa”

Coach Atkinson ha speso parole dolci per coccolare Dinwiddie, da poco tornato dopo 14 partite saltate per infortunio. “Spencer è una macchina da corsa, un dragster. Quando attacca il ferro è difficile stargli dietro, questo è stato un game changer per noi“.

La guardia di Brooklyn è diventato un recordman di franchigia stanotte: 14 gare con 20 punti uscendo dalla panchina in una singola stagione.

D’Angelo Russell ha parlato della difesa dei suoi nei momenti di difficoltà. “Qualsiasi squadra può iniziare a giocare così, l’unico modo per fermare un’emorragia di punti è ottenere stop difensivi“. Infine coach Larry Drew, che ha allenato Lebron James, non ha potuto esimersi dal rispondere a una domanda a tema, nella notte  in cui l’ex Cleveland Cavs ha passato Michael Jordan al quarto posto nella classifica All-Time per punti segnati in carriera. “Sapete che Bron (LeBron James, ndr) è un giocatore speciale, sono molto contento di dire che nella mia carriera ho allenato diversi giocatori importanti, tra cui lui. Credo sia un lavoro incredibile“.

Post Heat-Nets, parla Pat Riley: “Ho grande aspettative per Miami quest’anno”

Post Heat-Nets importante per la franchigia della Florida sopratutto in chiave Playoff. Di questo e molto altro ne ha parlato il proprietario Pat Riley nel post gara

Post Heat-Nets importante per la franchigia della Florida sopratutto in chiave Playoff. Di questo e molto altro ne ha parlato il proprietario Pat Riley nel post gara.

Post Heat-Nets, Riley: “Crediamo nel sogno Playoff”

I Miami Heat non mollano la presa in chiave Playoff. La franchigia della Florida, insieme agli Orlando Magic trascinati da Nikola Vucevic e agli Charlotte Hornets per la lotta ai Playoff dell’Eastern Conference.

Con il successo ottenuto dagli uomini di Spoelstra contro gli involuti Brooklyn Nets di coach Atkinson, gli Heat infatti sono ad una sola vittoria di distanza dall’ottavo posto Playoff occupato proprio dai Magic.

L’ottimo rientro di Jones Jr., la buona prestazione di Olynyk e le prossime situazioni contrattuali in vista della prossima stagione potrebbero portare ad un limbo pericolosissimo tra il tank e la lotta Playoff proprio per il team della Florida.

In attesa di conoscere molte indicazioni concrete per il futuro degli Heat, è il proprietario degli Heat il leggendario head coach Pat Riley a voler chiarire gli obiettivi della franchigia per questa stagione.

Ecco le parole rilasciate da Riley nel post gara tra Heat e Nets:

Ho grandi aspettative in questa stagione. Crediamo, l’intera organizzazione e il nostro coach crede nel nostro progetto e nelle potenzialità nella nostra squadra. Nelle ultime 10 partite con le nostre dirette concorrenti come Detroit abbiamo dimostrato il nostro valore. Noi sappiamo di essere e di avere potenzialità per essere una squadra top eight nell’Eastern Conference. Vogliamo e crediamo fortemente nell’obiettivo post-season e la squadra è concentrata per tagliare il traguardo davanti ai Magic e le altre concorrenti all’ottavo posto”.

Nets, le triple di Joe Harris e D’Angelo Russell stendono i San Antonio Spurs

Borsino playoff.

I San Antonio Spurs chiudono il peggior “Rodeo Trip” della loro storia con una sconfitta al Barclays Center di Brooklyn, sotto la pioggia di triple di D’Angelo Russell, Joe Harris e dei Brooklyn Nets.

 

101-85 il risultato finale tra Nets e Spurs. Una prova da 23 punti, 8 assist, 7 rimbalzi e 5 triple mandate a bersaglio dell’ex LA Lakers D’Angelo Russell condanna San Antonio, cui non bastano i 49 punti della coppia LaMarcus Aldridge-DeMar DeRozan.

 

Spurs limitati ad un modesto 36.5% al tiro (4 su 24 da dietro l’arco dei tre punti) e già sotto di 14 punti (52-28) all’intervallo. Per Brooklyn, prova incoraggiante di un Caris LeVert in crescita nonostante le difficoltà al tiro (15 punti, 7 rimbalzi e 5 assist a fine gara) ed ennesima grande prestazione balistica del fresco campione della gara del tiro da tre punti Joe Harris.

 

 

Per l’ex Cleveland Cavs Harris sono 15 i punti a fine partita, con 5 triple a bersaglio su 6 tentativi. L’uomo in grado di battere persino Steph Curry sta viaggiando con uno spaziale 73% al tiro da tre punti nelle ultime cinque partite disputate (19 su 26), rivelandosi per coach Kenny Atkinson un validissimo sostituto per l’infortunato Spencer Dinwiddie.

 

Nelle ultime 10 gare giocate, sono 17.3 i punti a partita per Joe Harris, con 3 assist ed il 59% al tiro. Il giocatore al quarto anno da Virginia sta ottenendo in questa stagione il massimo in carriera per punti, percentuale al tiro e da tre punti e minuti di media.

 

 

Grazie alla vittoria di lunedì notte, i Brooklyn Nets (32-30) conservano il sesto posto nella Eastern Conference, ad una partita e mezza di distanza dai Detroit Pistons di Blake Griffin. I San Antonio Spurs beneficiano invece della sconfitta dei Sacramento Kings sul campo dei Minnesota Timberwolves e proteggono il loro ottavo posto ad Ovest, nonostante il periodo negativo (settima sconfitta nelle ultime 8 partite disputate).

Infortunio Caris LeVert: l’ala dei Nets presto in campo secondo Woj

Infortunio Caris LeVert: l'ala dei Nets presto in campo secondo Woj

Arrivano aggiornamenti confortanti sulla situazione riguardante l’infortunio Caris LeVert. L’ala dei Nets sta per rientrare a pieno regime per il finale di stagione della franchigia newyorchese.

Infortunio Caris LeVert: rientro in campo previsto dopo l’All-Star Game di Charlotte

Se in pieno centro di New York, i Knicks stanno vivendo il loro peggior momento della stagione e della loro recente storia (ben 14 sconfitte casalinghe e il peggior record nella lega con 10 vittorie e 42 sconfitte); aldilà del tunnel i Nets possono trovare un’altra ragione per sorridere.

Stando a quanto riportato in questi ultimi minuti dall’insider Adrian Wojnarowski di ‘Espn.com‘, l’ala dei Nets Caris LeVert potrebbe tornare molto presto in campo; dopo il grave infortunio avvenuto lo scorso novembre al Barclays Center di Brooklyn nel corso del match contro i Minnesota Timberwolves.

L’ala dei Nets, finora a 18.4 punti, 4.3 rimbalzi, 3.7 assist e 1.2 recuperi di media ad allacciata di scarpe, ha iniziato infatti gli allenamenti 5vs5 con il resto del gruppo, in modo da poter essere a totale disposizione del roster a partire dal post All Star Game di Charlotte.

Ottima notizia per coach Kenny Atkinson, che oltre allo stato di grazia dei suoi giocatori (ufficiale anche la convocazione di Joe Harris per il three-point contest dell’All Star Saturday) e di un confortante sesto posto nell’Eastern Conference, spera di recuperare un altro elemento fondamentale del proprio roster in vista del rush finale di regular season.

Brooklyn Nets, possibile lungo stop per Spencer Dinwiddie, ancora out Crabbe

La guardia dei Brooklyn Nets Spencer Dinwiddie potrebbe essere costretto a fermarsi per 4-6 settimane, a causa di un infortunio alla mano.

Dinwiddie si è infortunato durante la sfida di mercoledì tra Nets ed Orlando Magic. Per l’ex giocarore dell’università del Colorodao una sospetta lesione ai legamenti del pollice destro, che se confermata renderebbe necessario un intervento chirurgico e successivo lungo stop.

Un duro colpo per le speranze di playoffs dei Brooklyn Nets (26-23), che occupano al momento la sesta posizione nella Eastern Conference ma che rischiano di dover rinunciare per un periodo di tempo esteso ad uno dei due migliori giocatori della squadra.

In 49 partite sinora disputate, Spencer Dinwiddie ha viaggiato a 17.2 punti, 5 assist e 2.5 rimbalzi a gara, con il 46% al tiro ed il 36.6% da dietro l’arco dei tre punti. Già a novembre i Brooklun Nets persero per infortunio la promettente guardia al terzo anno Caris LeVert.

Dinwiddie ed i Nets hanno siglato a dicembre un accordo per un’estensione contrattuale da tre anni e 34 milioni di dollari complessivi. Con l’assenza dell’ex Detroit Pistons, coach Kenny Atkinson si affiderà a Joe Harris, all’ex Portland Trail Blazers Shabazz Napier ed al rookie da Virginia Commonwealth Treveon Graham, in attesa del ritorno a pieno regime di Allen Crabbe, alle prese con un problema al ginocchio destro.

L’ex Blazers Crabbe è fermo dal 27 dicembre.

Kenneth Faried lascia i Brooklyn Nets, firmerà con gli Houston Rockets

Kenneth Faried ed i Brooklyn Nets hanno raggiunto un accordo per la buonusciuta del giocatore, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

L’ex giocatore dei Denver Nuggets era approdato a Brooklyn a seguito di una trade estiva che aveva coinvolto l’ala Darrell Arthur e la point-guard Isaiah Whitehead. Faried lascerà i Brooklyn Nets nella giornata di sabato per accordarsi con gli Houston Rockets, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

Kenneth Faried, 30 anni, firmerà con la squadra allenata da Mike D’Antoni un contratto al “veteran minimun” sino al termine della stagione. Il prodotto di Morehead State ha collezionato sole 12 presenze in maglia Brooklyn Nets, la buonuscita permetterà al GM della franchigia di New York Sean Marks di scaricare i restati 13.8 milioni di dollari sul contratto dell’ex Nuggets.

Faried raggiungerà Houston tra 48 ore, una volta uscito dalla lista dei giocatori svincolati. Ai Rockets, Faried potrebbe trovare spazio sin da subito a causa dell’infortunio subito da Clint Capela, che terrà il giocatore svizzero lontano dai campi per almeno 4-6 settimane.

Kenneth Faried venne selezionato dai Nuggets di coach George Karl con la 22esima chiamata al draft NBA 2011. In sette stagioni con la maglia dei Denver Nuggets, Faried ha viaggiato a 11.4 punti e 8.2 rimbalzi di media a partita, con il 54% al tiro in 24.9 minuti d’impiego.

Lakers e Nets in Cina per la pre-season 2019, giocheranno a Shanghai e Shenzhen

Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets saranno di scena a Shanghai e Shenzhen, Cina, per due partite di pre-season per la stagione NBA 2019\20, come riportato da Michael Yuan per ESPN.

Le due partite di giocheranno rispettivamente il prossimo 10 e 12 ottobre. Grande sponsor dell’operazione il proprietario di minoranza dei Brooklyn nets, mister Joe Tsai, fondatore di AliBaba.com.

Brooklyn Nets e Los Angeles Lakers succederanno a Dallas Mavericks e Philadelphia 76ers quali squadre ambasciatrici della NBA in estremo oriente. Dal 204, sono già 26 le partite di esibizione giocate da ben 17 squadre NBA diverse in terra cinese, tra Shanghai, Pechino, Taiwan e Shenzhen.

Per LeBron James in particolare, la strasferta cinese del prossimo ottobre sarà la terza visita in Cina, già toccata da King James nel 2007 in maglia Cleveland Cavs e nel 2013 con i Miami Heat.

Knicks, futuro in dubbio per Kristaps Porzingis: i Nets alla finestra

Secondo Stefan Bondy il futuro di Kristaps Porzingis potrebbe non essere più ai New York Knicks. La clamorosa indiscrezione del giornalista del New York Daily News sta circolando da qualche ora e potrebbe non essere del tutto pazzesca.

Infatti, stando alle ultime, la dirigenza starebbe muovendo dei dubbi importanti circa il recupero del giocatore lettone e potrebbe anche pensare di non rinnovargli il contratto.

Kristaps Porzingis: possibile futuro ai Nets?

Sarebbero proprio i Brooklyn Nets a monitorare la situazione riguardante il futuro di Kristaps Porzingis. Il lungo lettone non è ancora mai sceso in campo in questa stagione ed in estate diventerà restricted free agent e potrà dunque ricevere delle offerte ma rimanere ai Knicks qualora tale richiesta venisse pareggiata.

La strategia della dirigenza newyorkese potrebbe proprio essere quella di aspettare e vedere come si evolverà la situazione sul mercato per poi capire se adeguarsi o meno alle offerte che arriveranno per Porzingis. Il ragazzo, dal canto suo, vorrebbe rimanere nella Grande Mela anche se sembrerebbe non sposare a pieno il progetto Knicks. A tutto questo va aggiunto che New York difficilmente offrirà il massimo salariale, soprattutto perché non c’è la certezza di come verrà recuperato il ragazzo fermo ormai da tantissimo tempo per un brutto infortunio.

Proprio per questo motivo si aprono diversi scenari tra cui, appunto, quello riguardante i Nets con il GM Sean Marks che da sempre apprezza Porzingis e che sarebbe contentissimo di averlo a Brooklyn.

 

Spencer Dinwiddie: emergere, crescere, dominare

Emergere: la storia d’amore tra Spencer Dinwiddie e il duro lavoro

Quanto spesso nel mondo dello sport si sente dire che il solo talento non basta per mettersi in luce? Quante volte conosciamo storie di sportivi venuti dal nulla solo grazie alla dedizione e al lavoro in palestra? Diciamolo pure, è vero che “il duro lavoro batte il talento quando il talento non lavora duro”, ma talvolta questa rimane solo una dichiarazione di circostanza. Alla fine vanno avanti quelli forti, per dirla brutalmente. Ma quelli forti si possono palesare come tali subito o emergere successivamente, mostrando al mondo cui appartengono che si era sbagliato sul loro conto. Nella NBA questa è la storia di Spencer Dinwiddie. A Detroit e a Chicago il tempo passato più in D-League (pardon, G-League) che in NBA testimonia di una fiducia verso il giocatore mai sbocciata. Nel 2016 i ricostruenti Brooklyn Nets gli hanno dato una nuova occasione e ora Spencer Dinwiddie, bisogna dirlo, è in corsa per il Sesto Uomo dell’Anno.

Spencer Dinwiddie ha avuto la sua occasione di emergere grazie ai Brooklyn Nets
Spencer Dinwiddie ha avuto la sua occasione di emergere grazie ai Brooklyn Nets

Crescere: diventare un (ottimo) attaccante

Non si era visto poi questo grande talento in Spencer Dinwiddie fino alla stagione scorsa, eppure c’era e ci deve essere sempre stato, senza sbocciare dal nulla. Dopo l’ultimo anno, che ne ha segnato l’emersione definitiva, l’annata corrente vuol significare un processo di veemente crescita. Una crescita che parte dalla capacità di Dinwiddie di diventare un efficiente attaccante, in grado di passare dal 38.7% dal campo dello scorso anno al 46.6% di quest’anno, pur tirando quasi due volte in più a partita (da 10.5 conclusioni a 12.4). Gli assist sono scesi da 6.6 a 5.3, ma i suoi miglioramenti offensivi gli impongono di essere prima di tutto un realizzatore micidiale dalla panchina, e solo in un secondo momento di essere creatore di gioco, una metamorfosi possibile anche grazie a una rinnovata convivenza con D’Angelo Russell.

La nuova convivenza con D'Angelo Russell ha permesso la metamorfosi di Spencer Dinwiddie in un grande realizzatore
La nuova convivenza con D’Angelo Russell ha permesso la metamorfosi di Spencer Dinwiddie in un grande realizzatore

L’abilità del numero otto dei Nets di crearsi tiri da solo, con l’uno contro uno, è l’elemento più incredibile: quest’anno quasi il 70% dei suoi punti arriva senza un assist. Una pericolosità data dall’imprevedibilità di chi può tirare e segnare tanto da due quanto da tre punti (rispettivamente il 54.9% e il 45.1% dei suoi punti), compiendo scelte che alla critica odierna piace definire “moderne” (solo il 3.3% dei punti arriva dal mid-range). Una vera e propria stella della second-unit, passata dal 20% di usage dell’ultima annata all’oltre 24% attuale. Un giocatore che parte dalla panchina per poi giocare anche i minuti decisivi. Perché non conta mai chi comincia la gara, ma sempre chi la finisce. E Spencer Dinwiddie allora conta, e conta davvero molto.

Dominare: duello con D-Rose per il Sixth Man Of The Year?

Dopo aver scavato in profondità, torniamo in superficie per la chiosa finale. 17.5 punti, 5.3 assist e 2.3 rimbalzi in 29 minuti uscendo dalla panchina sono numeri da Sixth Man Of The Year, questo è indubbio. Certo è che di Dinwiddie in questa prospettiva si sta parlando anche troppo poco. La resurrezione di Derrick Rose in quel di Minnesota, con tutto il (giustificato) romanticismo che le aleggia attorno, non poteva che oscurare le prestazioni di un ragazzo che è di fatto un novellino tra “quelli forti” di cui sopra. Le cifre di D-Rose non si distanziano di molto: 18.9 punti, 4.8 assist e 2.8 rimbalzi in quasi 30 minuti. Un duello che è simbolo di metamorfosi e di consacrazione: un debuttante tra le stelle che sfida il più giovane MVP della storia NBA, quasi a chiedergli il permesso di diventare anch’egli una superstar. Ma è pur sempre un duello ed è giusto che tutto il mondo NBA non si dimentichi e racconti la storia di dedizione di Spencer Dinwiddie. Una parabola degna della Bibbia cestistica: emergere, crescere, dominare.

 

La grande capacità di Spencer Dinwiddie si segnare in uno contro uno

Spencer Dinwiddie piega gli Hornets dopo 2 overtime: “Che lotta… All-Star Game? Difficile”

Vittoria importantissima dei Brooklyn Nets contro i rivali diretti Charlotte Hornets (16-17) al Barclays Center di Brooklyn, New York.

Nets-Hornets termina 134-132 dopo una battaglia finita solo ai tempi supplementari. Le due squadre segnano complessivamente 34 tiri da tre punti, per Brooklyn (17-19) Spencer Dinwiddie chiude con 37 punti e 11 assist, e prevale anche nel duello personale con Kemba Walker, autore di 35 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in 44 minuti di gioco.

Una partita combattutissima, con ben 18 cambi di vantaggio tra le due squadre, ed i cui tempi regolamentari si chiudono sul 114 pari. A 3 secondi dal termine, Walker fa 1 su 2 dalla lunetta, e commette fallo su DeMarre Carroll seguendo il proprio errore sul secondo tentativo. Dalla linea della carità, Carroll fa a sua volta 1 su 2 (dopo aver ripetuto e sbagliato per due volte il secondo tentativo).

Nel primo overtime, Spencer Dinwiddie risponde a Tony Parker e Jeremy Lamb (31 punti al fine gara per l’ex OKC Thunder), e lo stesso Parker sbaglia il tiro della vittoria sul 121 pari. La partita si chiude solo al secondo tempo supplementare: Joe Harris (27 punti con 5 su 8 da tre a fine partita) da il +6 (130-124) ai Nets a 2:45 dal termine, Malik Monk da dietro l’arco e Kemba Walker con gioco da tre punti replicano ed impattano sul 130 pari con 1:49 ancora da giocare.

Dinwiddie prima, e Marvin Williams dopo fanno 132 pari. Sull’ultimo possesso Hornets, Dinwiddie nega la ricezione a Walker, Malik Monk perde malamente il pallone e Joe Harris sigla il definitivo +2 (134-132) a 3 secondi dal termine. Dopo un incredibile malfunzionamente del cronometro della partita, Charlotte ha un’ultima chance di vittoria, ma il tiro da 10 metri di Monk non trova il bersaglio.

Nets-Hornets, Kemba Walker: “Neanche al college, pazzesco”

 

La difesa dei Brooklyn Nets e di Spencer Dinwiddie sull’ultimo possesso del secondo overtime ha colpito Kemba Walker. Nei minuti finali di partita, l’ex stella dell’università di Connecticut non è riuscita a ricevere il pallone, lasciando a Malik Monk, e Jeremy Lamb il compito di amministrare l’attacco Hornets.

A fine gara, Walker ha così commentato, come riportato da Anthony Puccio di NetsDaily.com:

Pazzesco, non vedevo una cosa così dai tempi del college. Il modo in cui hanno difeso su di me oggi è una cosa che non credo sia mai capitata a nessun giocatore NBA ultimamente. La loro sembrava una “box-and-one”, una cosa che non vedevo dai tempi di UConn. Veramente pazzesco, ma credo che dovrò farci l’abitudine e sopratutto continuare ad avere fiducia nei miei compagni

– Kemba Walker dopo Nets-Hornets –

 

Nets-Hornets, Spencer Dinwiddie: “Una battaglia, se inizio bene le partite…”

 

Spencer Dinwiddie ha saputo prendere per mano i suoi Brooklyn Nets nel momento del bisogno, dopo il grave infortunio dell’emergente Caris LeVert, ed è ora un possibile quanto impronosticabile candidato per un posto all’All-Star Game 2019 in programma a Charlotte.

Dinwiddie ha punito gli Hornets con una prova da 37 punti, 11 assist (una sola palla persa) e 7 triple mandate a bersaglio su 16 tentativi (recordi squadra per tiri da tre punti segnati e tentati da un giocatore in uscita dalla panchina). Gli Charlotte Hornets sono solo l’ultima di una serie di “vittime” che il prodotto di Colorado si è lasciato alle spalle in questa stagione, a suon di giocate decisive ed esplosioni offensive

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I Brooklyn Nets sono oggi a sola mezza partita di distanza dai Miami Heat, detentori dell’ottavo ed ultimo posto disponibile per l’accesso ai playoffs della Eastern Conference. Il GM dei Nets Sean Marks ha saputo ricompensare le prestazioni di Dinwiddie con un prolungamento triennale da 34 miloni di dollari, che scatterà a partire dalla prossima stagione.

A fine gara, le parole dell’MVP di serata:

E’ stata un battaglia contro una buonissima squadra. (Gli Hornets, ndr) sono sesti ad Est, hanno un All-Star come Kemba (Walker, ndr), siamo stati bravi nel fare una giocata decisiva più di loro, attacco e difesa, abbiamo dimostrato grande maturità. Ve l’avevo già detto, se inizio bene la partita e segno un paio di tiri, allora non c’è niente che possa fermarmi, prendo il volo (…) L’All-Star Game? Non credo di poter vincere, in termini di popolarità, contro Kyrie (Irving, ndr), Kyle Lowry o Kemba (Walker, ndr). Ma in campo, mi sento il miglior giocatore del mondo, chiunque abbia di fronte, che sia LeBron James o il nostro PR. Questo è quello che provo, ma capisco che sarà molto improbabile che io possa spuntarla in una gara di popolarità, per cui non ci perderò il sonno

– Spencer Dinwiddie dopo Nets-Hornets –

Nets-Lakers, D’angelo Russell batte Lonzo Ball, sesta di fila per Brooklyn: “Non siamo ancora soddisfatti”

Si chiude con una sconfitta il viaggio ad Est dei Los Angeles Lakers, battuti al Barclays Center di Brooklyn dall’ex D’Angelo Russell e compagni.

A New York, Nets-Lakers finisce 115-110. Giallo-viola senza Brandon Ingram, Rajon Rondo, Michael Beasley e JaVale McGee (attacco influenzale per l’ex Warriors). In quintetto per L.A. ci sono Josh Hart e Tyson Chandler

Per I Nets fuori Allen Crabbe e Shabazz Napier, oltre a Caris LeVert, e spazio in quintetto base per il lettone Rodions Kurucs. L’interesse è tutto per la sfida nella sfida Lonzo Ball-D’Angelo Russell, ovvero tra passato recente e presente in posizione di point-guard per i Los Angeles Lakers.

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Che Russell si fosse segnato la partita di stanotte sul calendario appare evidente sin dalla palla a due. D’Angelo conduce pick and roll su pick and roll, trova i compagni e colpisce con puntualità da dietro l’arco. Sfida raccolta dal rivale di serata Ball, che non esita e segna tre triple nel solo primo quarto (Zo chiuderà la sua gara a quota 23 punti, con 5 su 9 dalla distanza).

Il primo tempo tra Nets-Lakers finisce 62-57 per i padroni di casa. Per Brooklyn, il caldissimo Spencer Dinwiddie è già a quota 15, mentre Russell chiude 17 punti e 6 assist. Per i Lakers, 13 per un aggressivo Lonzo Ball e 17 per LeBron James.

Nel terzo quarto, i Nets allungano, toccando il +14 con circa 7 minuti da giocare sul cronomemtro parziale, e non guardandosi più indietro per il resto della gara. D’angelo Russell è immarcabile, trova Jarrett Allen per una comoda schiacciata al volo e si presenta a centro area per il massimo vantaggio Nets (79-65 con parziale di 12-0 per gli uomini di coach Atkinson). I Lakers non affondano, Kyle Kuzma e LeBron James tengono Brooklyn a tiro (gran tripla di LeBron a chiudere il terzo quarto sul 90-83 Brooklyn).

Nets-Lakers, Russell: “Brooklyn, non siamo ancora soddisfatti”

 

I Nets continuano a colpire dalla distanza con Joe Harris (19 con 3 su 4 da tre per l’ex Cavs, 14 su 34 di squadra a fine gara), ma i Lakers ritornano a -3 (100-97 a 5:51 dal termine), e poi a -2 a 3:55 con una tripla di Kuzma.

I Nets muovono bene il pallone e trovano canestri facili con Jared Dudley. E’ proprio l’ex Phoenix Suns (13 punti e 5 rimbalzi a fine gara per lui) a trovare però un insperato canestro da tre punti su gioco rotto per il nuovo +5 Brooklyn (110-105 a 53 secondi dal termine). Il punto esclamativo sulla vittoria dei Nets spetta però “di diritto” a D’Angelo Russell: tripla da otto metri dal palleggio in faccia a Kyle Kuzma e +6 Brooklyn a 22 secondi dalla sirena finale:

Le vittorie? E’ una gran bella sensazione. Per quanto mi riguarda, non mi è mai capitato in carriera di vincere sei partite di fila, ma non siamo per nulla soddisfatti. Vogliamo di più

– D’Angelo Russell dopo Nets-Lakers –

 

Russell ha chiuso la sua gara con 23 punti e 13 assist, con 4 su 9 da dietro l’arco. A fare eco all’ex Ohio State è Joe Harris, una delle tante scommesse vinte dal GM dei Brooklyn Nets Sean Marks in questi ultimi due anni: “La nostra chinica di squadra? Solo così possiamo vincere le partite, muovendo e distribuendo la palla. Noi non abbiamo un LeBron James in squadra, una superstar alla quale affidare il pallone. Dobbiamo giocare e vincere assieme“.

Per i Brooklyn Nets (14-18), la vittoria di stanotte è la sesta consecutiva. D’Angelo Russell e compagni sono ora ad una partita e mezza di distanza dall’ottavo posto nella Easten Conference, occupato dagli Orlando Magic.

Per i Los Angeles Lakers (18-13), si chude con un saldo negativo il giro di trasferte: 1-3 il record e quarta piazza ad ovest indidiata da Portland Trail Blazers e Los angeles Clippers.

Nets, Spencer Dinwiddie prolunga per tre anni: “Brooklyn è casa mia, grazie per aver creduto in me”

Spencer Dinwiddie ha avuto la sua occasione di emergere grazie ai Brooklyn Nets

Spencer Dinwiddie-Nets, accordo raggiunto per l’estensione contrattuale del giocatore.

I Brooklyn Nets ed il prodotto di Colorado si sono accordati per un prolungamento triennale da 34 milioni di dollari complessivi. L’ultimo dei tre anni di contratto prevederà una player option, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

In caso di mancato accordo sull’estensione, Dinwiddie sarebbe diventato restricted free agent a partire dal prossimo 1 luglio. I Brooklyn Nets avevano tempo sino a venerdì 15 dicembre per formalizzare la loro offerta al giocatore.

Spencer Dinwiddie si sta confermando in qusta stagione come uno dei giocatori più affidabili per coach Kenny Atkinson, ed il go-to-guy della squadra nei finali di partita dopo l’infortunio di Caris LeVert.

Dinwiddie fu pescato al secondo giro del draft NBA 2014 dai Detroit Pistons di Stan Van Gundy. Dopo due stagioni tra Pistons e l’affiliata di G-League Grand Rapids Drive, l’ex Colorado fu spedito ai Chicago Bulls.

I Bulls tagliarono Diwiddie, che trovò un contratto con i Brooklyn Nets.

L’infortunio di D’Angelo Russell, la point guard titolare dei Nets appena arrrivata via trade dai Los Angeles Lakers, diede la stagione scorsa l’opportunità a Spencer di emergere. In 168 partite disputate con la maglia dei Brooklyn Nets, Dinwiddie ha viaggiato sinora a 11.5 punti, 5.1 assist e 2.9 rimbalzi a gara.

Spencer Dinwiddie-Nets: “Grazie Brooklyn”

 

Dopo l’annuncio dell’accordo, Spencer Dinwiddie ha affidato ai social network la sua reazione. Il prodotto di Colorado ha ringraziato Sean Marks ed i Nets per la fiducia dimostrata nei suoi confronti.

Per i Brooklyn Nets, la conferma di Dinwiddie ( il cui nuovo contratto scattera dalla stagione 2019\20) pare aver risolto il dualismo con D’Angelo Russell. I due hanno spesso condiviso il campo, in questa prima parte di stagione, soprattutto dopo lo stop forzato di LeVert (altro prospetto su cui Marks e coach Atkinson puntaneranno con decisione). Russell non ha ottenuto a fine ottobre (la deadline per il suo contratto) alcuna offerta di prolugamento dai Nets, e sarà restricted free agent in estate

Brooklyn attaccherà la prossima free agency con l’intenzione di arrivare ad un grande nome. Kevin Durant, Kyrie Irving, Klay Thompson, Kawhi Leonard, Kemba Walker, Khris Middleton saranno l’oggetto del desiderio di tante squadre. I Brooklyn Nets punteranno sulla solidità di Spencer Dinwiddie per vincere – sul campo e sul mercato – un sempre pù interessante derby cittadino con i New York Knicks.