Miami Heat@ Charlotte Hornets 89-96: Kemba Walker rifila la seconda sconfitta consecutiva a Bosh (VIDEO)

Miami Heat @ Charlotte Hornets 89-96

Seconda sconfitta consecutiva per i Miami Heat che, dopo la batosta casalinga contro gli Houston Rockets, rimediano la prima sconfitta esterna stagionale. Alla Time Warner Cable Arena finisce 96-89 per gli Hornets.

Partita equilibrata sin da subito, con i gli ospiti che cercano di imporre il loro gioco. Dwyane Wade sarà il miglior realizzatore dei suoi, chiudendo la sua prestazione a quota 25 pt, 4 reb e 7 assist. Altra partita di sostanza anche per Chris Bosh: doppia doppia da 23 pt, 13 reb. Ma tutto ciò non basta, come manca sempre quel qualcosa in più nel final, come nella partita precedente.

Gli avversari lo sanno: uno strepitoso Al Jefferson (doppia doppia da 28 pt, 10 reb) aveva condotto i suoi fin a quel momento, grazie anche alla ormai quasi fissa presenza sotto canestro di Lance Stephenson (ben 13 reb), sempre più inserito nelle geometrie di coach Clifford. Nel finale, un po contro-tendenza rispettto alle partite precedenti, a scstenarsi ed a essere decisivo è Kemba Walker. L’americano regala così sonni felici agli Hornets, prima con la tripla del +6 e poi con i liberi dalla lunetta. Per gli Heat, ad un avvio di stagione un po troppo  altalenante, si prospettano invece giorni difficili. Ce la faranno anche senza LeBron James?

 

http://youtu.be/fjkroM-SCWY

Milwaukee Bucks @ Charlotte Hornets 106-108 O.T: Kemba Walker fa esplodere la Time Warner Cable Arena

Sembra un diavolo in campo, Michael Jordan che esulta per ogni canestro fatto, per ogni palla riconquistata, per la vittoria finale dei suoi Charlotte Hornets.

Micheal Jordan, ex giocatore dei Bulls ed attuale proprietario dei Charlotte Hornets
Micheal Jordan, ex giocatore dei Bulls ed attuale proprietario dei Charlotte Hornets

Alla fine è proprio lui a poter festeggiare per la sofferta vittoria casalinga contro i Milwaukee Bucks. Sostenuti dal pubblico delle grandi occasioni -prima partita stagionale dei “nuovi” Hornets-, gli uomini di Steve Clifford riescono infatti a spuntarla solo all’overtime contro dei tenaci Buck per 108-106.

Jabari Parker è sicuramente uno degli uomini più attesi di questo match: nonostante esser stato in campo ben trentasei minuti, realizzerà a fine partita solamente 8 pt, 4 rimbalzi e 1 assist. Non una serata di esordio da ricordare. Leggermente meglio risulterà invece il tabellino finale di Giannis Antetokounmpo: 10 pt, 5 rimbalzi, 1 assist partendo dalla panchina..

Ma a tener ancora in partita la squadra del Wisconsin sono i canestri di Brandon Knight: l’ala piccola infatti realizzerà ben 22 pt, 8 rimbalzi e 13 assist. Dall’altra parte del campo invece Clifford sembra aver trovato le giometrie giuste: ottima prestazione dell’ex Indiana Lance Stephenson, soprattutto sotto canestro (ben 13 rimbalzi). La voce grossa lì sotto la fa lui; può migliorare sicuramente nell’intesa con i compagni, ma non è ancora al top e si vede.

Il più ispirato è Kemba Walker: 26 pt finali,  con canestri decisivi prima con la tripla messa a segno a due secondi dalla fine e che significano pareggio (100-100) e poi all’overtime.

Le giocate non mancano, il pubblico si infiamma: a Williams (19 pt) risponde O.J Mayo (17 pt); i Bucks non mollano. Nei tempi supplementari a fare la differenza è ancora Walker che realizza il canestro del 108-106 (si concluderà poi così la partita). Ad un secondo dalla fine Khris Middleton prova a diventare l’eroe della serata, ma la sua tripla sbatte sul ferro condannando così i Milwaukee Bucks alla prima sconfitta stagionale.

 

http://youtu.be/RqYKdBZUrog

NBA Results: Chicago e Miami vincono e convincono. Marc Gasol ne fa 32 contro Minnesota

Nella seconda giornata di regular season sono scesi in campo i Chicago Bulls di Derrick Rose, contro i New York Knicks dell’obiettivo estivo della franchigia dell’Illinois, Melo Anthony; ma non solo: a Miami è partita l’era senza James degli Heat che affrontano i Washington Wizards attesi al grande salto di qualità. Spostandoci ad ovest i Thunder privi per infortunio di Kevin Durant, se la sono vista con i Portland Trail Blazer di Aldridge e Lillard, mentre gara ancora impossibile per i Lakers contro i Phoenix Suns delle tre guardie terribili Dragic-Bledsoe-Thomas.
Gibson vs Stoudemire

Vediamo i risultati della notte:

Milwaukee Bucks – Charlotte Hornets 106-108 OT (B.Knight 22 pts e 13 reb, Kemba Walker 26 pts e 6 reb)

Philadelphia 76ers – Indiana Pacers 91-103 (Wroten 22 pts e 8 reb, R.Hibbert 22 pts e 7 blk)

Brooklin Nets – Boston Celtics 105-121 (D.Williams 19 pts e 8 reb, R.Rondo 13 pts e 12 ast)

Washington Wizards – Miami Heat 95-107 (J.Wall 16 pts e 11 ast, C.Bosh 26 pts e 15 reb)

Atlanta Hawks – Toronto Raptors 10 -109 (J.Teague 20 pts e 8 ast, D.De Rozan 15 pts e 11 reb)

Minnesota Timberwolves – Memphis Grizzlies 101-105 (T.Young 26 pts e 4 reb, M.Gasol 32 pts e 9 reb)

Chicago Bulls – New York Knicks 104-80 (P.Gasol 21 pts e 11 reb, C.Anthony 14pts e 4 reb)

Detroit Pistons – Denver Nuggets 79-89 (JSmith 25 pts e 5 reb, K.Faried 26 pts e 17 reb)

Houston Rockets – Utah jazz 104-93 (D.Howard 22 pts e 10 reb, T.Burke 15 pts e 4 ast)

Los Angeles Lakers – Phoenix Suns 99-119 (K.Bryant 31 pts e 4 reb, E.Bledosea 16 pts e 9 ast)

Golden State Warriors – Sacramento Kings 95-77 (S.Curry 24 pts e 10 reb, DeMarcus Cousins 20 pts e 11 reb)

Oklahoma Thunder – Portland Trail Blazers 89-106 (R.Westbrook 28 pts e 6 ast, L.Aldridge 26 pts e 3 reb)

Charlotte, Al Jefferson: “Voglio diventare un gran difensore”

Si è aperta da poco l’era degli Charlotte Hornets. E uno dei tre giocatori attorno ai quali puntare in alto è il centro ex-Jazz Al Jefferson.

NBA: Utah Jazz at Chicago BullsOffensivamente si tratta probabilmente del migliore nel proprio ruolo. I problemi dell’ultima stagione arrivano proprio dall’altro lato del campo. Infatti Jefferson è stato spesso preso di mira da opinionisti e giornalisti di non mettere intensità nella propria difesa. Per la prossima stagione il centro si è imposto un miglioramento, come riporta ai microfoni:

“C’è una ragione per la quale ho deciso di lavorare all’infinito per migliorare anche dove non riesco particolarmente bene (la difesa, ndr). Ogni partita, quando gli avversari si rendevano conto che facevo fatica a difendere sui pick e roll che portavano al post alto o sui pick e pop mi bombardavano con queste azioni e io non voglio più subire una tattica del genere contro nessuno.”

Anche Clifford è sicuro che il centro stupirà in questa stagione:

“Sta lavorando dura, ha un attitudine per lo sforzo. Sembra un bambino davanti ad un negozio di caramelle all’idea di riuscire a diventare un gran difensore, è competitivo e vuole vincere.”

Probabilmente lo stesso Big Al, dopo essersi reso conto che la squadra può ambire a ottimi traguardi sta cercando in tutti i modi di migliorare il proprio gioco. Il centro ha anche rilasciato alcune dichiarazioni sullo sweep contro Miami agli ultimi playoff.

“Mi sento come se senza quell’infortunio avremmo potuto vincere un paio di partite e avremmo potuto avere l’occasione di poter vincere la serie. Gara 2 dovevamo vincerla, sono uscito perchè non ce la facevo proprio. Se avessimo vinto saremmo tornati a Charlotte 1-1 e chi lo sa cosa sarebbe potuto succedere.”

Jefferson ha fame di vittorie ed è pronto a dimostrarlo.

NBA, i giocatori più utilizzati nell’ultima stagione

Ecco la top 10 dei giocatori più impiegati in NBA nell’ultima stagione: in testa c’è un duo firmato Bulls-Knicks!

Di questi 10 giocatori, ben 9 sono composti da guardie tiratrici ed ali piccole, e solo 1 rappresentante per la categoria di playmaker.

Posizione e Minuti per gara:

10. Gordon Hayward SG 36.4

9. Stephen Curry PG 36.5

8. Monta Ellis SG 36.9

7. Chandler Parsons SF 37.6

6. LeBron James SF 37.7

5. James Harden SG 38.0

4. DeMar DeRozan SG 38.2

3. Kevin Durant SF 38.5

2. Jimmy Butler SF 38.7

1. Carmelo Anthony SF 38.7

 (Fonte http://www.suntimes.com)

Lo Sapevi che: 7 franchigie NBA non hanno mai giocato una finale?

Nella storia della NBA soltanto 7 franchigie non hanno mai giocato neppure una finale: si tratta dei Los Angeles Clippers, dei Denver Nuggets, dei Minnesota Timberwolve, dei Charlotte Bobcats diventi ora Hornets, dei Memphis Grizzlies, dei Toronto Raptors ed infine dei New Orleans Hornets/Pelicans.

Chris Paul, play dei Clippers. Fonte: Verse Photography (Wikipedia)
Chris Paul, play dei Clippers. Fonte: Verse Photography (Wikipedia)

Ecco i loro record negativi:

Clippers: 44 Stagioni

Nuggets: 38 Stagioni

Timberwolves: 25 Stagioni

Bobcats /Hornets: 24 Stagioni

Grizzlies: 19 Stagioni

Raptors: 19 Stagioni

Hornets /Pelicans: 12 Stagioni

Charlotte, il nido degli Hornets pronto al grande salto?

I Charlotte Horntes di Micheal Jordan hanno avuto una off-season davvero elettrizzante a livello di mercato: dopo l’arrivo nel draft di Noah Vonlhe, la franchigia ha prima cercato di attrarre la stella degli Utah Jazz, Hayward, quindi ha chiuso l’accordo con il free agent Lance Stephenson, che ha trascinato Indiana, insieme a Paul George, alle finali di Conference la scorsa stagione. Non ci saranno però soltanto grandi manovre per quanto riguarda il roster, ma la dirigenza degli Hornets ha in mente grandi cambiamenti anche a livello di palazzetto.

Time Warner Cable Arena

 

Charlotte vuole ospitare un All Star Game e per farlo ci saranno grandi investimenti entro la fine dell’estate: la città avrebbe messo in preventivo di spendere oltre 27 milioni di dollari per modernizzare la Time Warner Cable Arena. Oltre alla aggiunta di nuovi 600 posti per gli spettatori, ci saranno dei lavori di ristrutturazione per quanto riguarda l’intero interno dell’arena: saranno rinnovati i ristoranti e gli spogliatoi al suo interno, ma anche i bagni per cercare di ospitare la prossima settimana dell’All Stars Game, nell’ultima edizione andato in scena a New Orleans.

Charlotte Hornets: con Stephenson si può puntare al trono ad Est?

I Charlotte Hornets sono stati, insieme ai Cleveland Cavaliers, la franchigia che più di ogni altra si è rinforzata dall’inizio della free agency: gli arrivi di Brian Roberts, Marvin Williams e soprattutto Lance Stephenson, lanciano la franchigia di MJ, tra le grandi favorite per la corsa ai playoffs ad Est. NBA: Toronto Raptors at Indiana Pacers

 

Se non bastasse, i Bobcats si sono rinforzati anche nel reparto dei lunghi, dove è stato affiancato ad Al Jefferson, dal draft Noah Vonleh, ala grande che insieme al centro numero 25 degli ex Bobcats, rappresenta un duo davvero da prendere con le molle per gli avversari. L’addio di Josh McRoberts è stato quindi metabolizzato alla grande dalla franchigia di Micheal Jordan, che si sono accaparrati uno dei migliori prospetti come ala grande del draft 2014.

Il quintetto ad oggi vedrebbe Kemba Walker come PG, Lance Stephenson SG , Kidd-Gilchrist SF, Noah Vonleh PF, Al Jefferson C, con in panchina Zeller, Biyombo, Neal, Haywood, Henderson, Hairston, Taylor e Brian Roberts.
L’head coach Steve Clifford dovrà però faticare molto per mettere in riga Born Ready, e permettergli di rendere al meglio con Kemba Walker, senza pestarsi i piedi, visto che entrambi amano molto tenere la palla tra le mani: potenzialmente gli Hornets hanno un duo di guardie da fare invidia a tutta la lega, paragonabili a John Wall e Bradley Beal a Washington ed a poche altre.

Chiunque vorrà vincere il titolo ad Est, dovrà fare i conti con gli Hornets: i Cavaliers di James ed i Bulls di Noah sono avvisati!

Per NBA Passion,
Marco Tarantino