La situazione in casa Dallas Mavericks: il futuro promette bene

La stagione dei Dallas Mavericks è stata una stagione in cui si sono gettate le basi per un futuro luminoso, visto che la scelta di puntare su Luka Doncic ha ripagato eccome.

Infatti il talento sloveno ha disputato sin qui una stagione straordinaria, dimostrando di poter segnare in tutti i modi possibili ma non solo; infatti l’ex giocatore del Real Madrid è anche un ottimo passatore oltre a saper anche catturare vari rimbalzi ed è sicuramente il candidato numero uno alla vittoria del Rookie Of The Year. Le statistiche in stagione della stella dei Dallas Mavericks sono esorbitanti: 21.1 punti, 7.5 rimbalzi e 5.8 assist di media, anche se deve migliorare leggermente le sue percentuali al tiro, specialmente quello da 3 punti e dalla lunetta.

DALLAS MAVERICKS: IL CAMBIO DI ROTTA CON LA MAXI-TRADE PER PORZINGIS

Kristaps Porzingis con la casacca dei New York Knicks.

Prima della trade deadline i Dallas Mavericks si trovavano in lotta per un posto nei playoff, ma poi la scelta della trade per portare Kristaps Porzingis a Dallas insieme a Trey Burke, Courtney Lee e Tim Hardway Jr. in cambio di DeAndre Jordan, Wesley Matthews , Dennis Smith Jr. e due prime scelte future ha sicuramente cambiato le aspettative sui Dallas Mavericks in questa stagione, vista specialmente l’assenza di Kristaps Porzingis fino alla prossima stagione. Da quel momento in poi la stagione dei Mavs è precipitata, visto che sono arrivate molte sconfitte, ma le ambizioni sono diventate molto più elevate in quanto la prossima stagione Luka Doncic avrà al suo fianco un’altra superstar come il lettone, un lungo dal talento cristallino in grado di sfornare doppie doppie e ventelli a raffica.

FREE AGENCY E FUTURO

Kemba Walker, obbiettivo dei Dallas Mavericks nella prossima Free Agency

Con l’arrivo in quel di Dallas del lungo lettone Kristaps Porzingis, i Dallas Mavericks potranno anche tentare di firmare degli ottimi giocatori nella prossima free agency, visto che una squadra con Luka Doncic, Kristaps Porzingis ed una società seria come quella dei Mavs gode sicuramente di ottima reputazione e di fascino all’interno della lega; a questo proposito, un nome interessante in orbita Dallas Mavericks è quello di Kemba Walker, che andrebbe a formare insieme alle due già citate stelle dei Mavericks dei nuovi big three, oltre magari a qualche altro buon giocatore di contorno che potrà essere firmato dalla franchigia di Dallas.

Infatti la prossima free agency sarà piena di ottimi giocatori e visto che ci saranno a disposizione stelle come Kevin Durant, Kyrie Irving e Kawhi Leonard, i Dallas Mavericks potrebbero approfittarne per avere meno concorrenza su altri ottimi giocatori come appunto Kemba Walker ma non solo, visto che ci sono tantissimi ottimi giocatori che potrebbero partire in estate. Insomma, il futuro promette bene in quel di Dallas. Per quanto riguarda invece le scelte al draft, Dallas ha scambiato molte delle sue scelte, infatti gli restano a disposizione soltanto una scelta al secondo giro del 2020 dai Rockets o dagli Warriors ed una seconda scelta nel 2023 dai Miami Heat.

Sarà dunque certa la presenza attiva nelle prossime offseason dei Dallas Mavericks, oltre magari a concludere qualche trade scoppiettante come quella conclusa positivamente per Porzingis.

Dirk Nowitzki supera Chamberlain, è il sesto miglior marcatore NBA di sempre: “Ci è voluto un po’…”

Mavericks sconfitti all’American Airlines Center di Dallas dai New Orleans Pelicans di Anthony Davis e di un Elfrid Payton che realizza la sua quinta tripla doppia consecutiva, Dirk Nowitzki supera Wilt Chamberlain e diventa il sesto miglior marcatore NBA ogni epoca.

Il tedesco dei Mavs chiude la sua gara con 8 punti in soli 12 minuti di gioco, raggiungendo quota 31.424 punti segnati in carriera. Nowitzki aveva già occupato la sesta posizione nella speciale classifica per più di una stagione, prima di essere sorpassato da LeBron James ad inizio 2018\19.

I quattro punti necessari allo storico traguardo sono arrivati già nel primo quarto: “C’è voluto un po’ in questa stagione. Sapevo che mi mancavano qualcosa come 200 punti, ma ci sono stati momenti in cui non avrei mai pensato di farcela visto l’infortunio di inizio anno. Il recupero è stato davvero lento, oggi però mi sento bene e sto giocando meglio. In un certo senso sono contento che (la caccia alla sesta posizione, ndr) sia finita“.

Dirk Nowitzki aveva iniziato ai box la stagione 2018\19 a causa dei postumi di un’operazione alla caviglia destra, ed era rientrato in campo solo lo scorso 13 dicembre. Con 8:35 ancora da giocare sul cronometro del primo quarto, Nowitzki insacca il jumper del sorpasso dalla media distanza, servito da Luka Doncic. Pochi minuti più tardi, durante il primo time-out della gara, sul mega-schermo dell’American Airlines Center viene proiettato un video-tributo alla leggenda dei Mavericks.

Chamberlain? Ha dominato la sua epoca come nessun altro ha mai fatto, era così altro e così atletico, un giocatore immarcabile. Il fatto che abbia segnato così tanti punti in soli 13-14 anni di carriera dice tutto (…) Io credo di essere arrivato nella NBA al momento giusto. Il gioco si trovava in una fase di transizione dal basket fisico degli anni ’90 al gioco offensivo del decennio successivo. Mi sono trovato al posto giusto al momento giusto (…) oggi praticamente chiunque sa tirare e segnare, il basket ha vissuto una rivoluzione, è stato bello farne parte

Dirk Nowitzki è oggi il secondo “sette piedi” (giocatore di almeno 210 cm) ad aver segnato più punti in carriera (Kareem-Abdul Jabbar il primo) ed il settimo per tiri da tre punti realizzati (1960), come riportato da ESPN.

Il tedesco compirà 41 anni il prossimo 19 giugno, ma ha dichiarato più volte nelle scorse settimane di non avere ancora le idee chiare su un eventuale ritiro. Il quinto miglior marcatore ogni epoca, Michael Jordan, dista oggi quasi 100 punti (32.292), quota al di fuori della portata di Dirk Nowitzki: “A volte mi sembra surreale vedere il mio nome lassù assieme agli altri. E’ una cosa che apprezzerò col tempo, la mostrerò ai miei ragazzi“.

Mavs, Kristaps Porzingis torna ad allenarsi con la squadra, non sarà in campo in questa stagione

13 mesi dopo aver subito un intervento chirurgico al ginocchio sinistro, il cestista lettone Kristaps Porzingis ha partecipato alla sua prima partitella 5 vs 5 nell’allenamento di mercoledì scorso.

Il neo giocatore dei Dallas Mavericks era ovviamente lontanissimo da una condizione fisica ottimale, ma ha iniziato a riprendere fiducia e ritmo, dopo essere stato fermo per più di un anno.

“Ho evitato di scattare oggi, ma ho avuto buone sensazioni in campo, mi sentivo a mio agio, fluido e penso che questo sia importante” ha detto Porzingis a Dwain Price di Mavs.com “I tiri torneranno ad entrare piano piano e più giochiamo. Più gioco, e più migliora la mia condizione, è bello poter finalmente fare qualcosa di fisico, quindi sono felice”.

Il lettone ex Knicks ha ammesso che avrebbe potuto tornare ad allenarsi con la squadra anche prima, preferendo però proseguire la riabilitazione con estrema cautela.

“Ci siamo presi tutto il tempo a disposizione, siamo rimasti davvero pazienti”, ha detto Porzingis. “Sono orgoglioso di me stesso per aver avuto la calma necessaria, ma ora sono qui, e non vedo l’ora che inizi la prossima sessione”.

Nonostante i suoi progressi e il suo rientro sul campo, è difficile che Porzingis torni a giocare partite ufficiali almeno in questa stagione, per non rischiare una nuova ricaduta e per riprendersi al meglio.

Kristaps Porzingis, il gigante lettone che ha sorpreso la grande mela

Porzingis è stato acquistato nell’ultima finestra di mercato dai Dallas Maverick, proveniente dai New York Knicks, in un affare che ha visto coinvolti sette giocatori a gennaio. Dalle parti della Grande Mela sono andati il centro DeAndre Jordan e Dennis Smith Jr, giocatore atteso a delle conferme ad alto livello, dopo la parentesi altalenante di Dallas.

Per quanto riguarda Kristapz Porzingis, il lettone è stata una grandissima sorpresa fin dal suo arrivo nella NBA. Il lungo fu fischiato dopo la selezione al draft dai tifosi, quando nel 2015 fu pescato dai Knicks con la quarta scelta assoluta. Con il tempo, Porzingis è però diventato un beniamino dei tifosi di New York, sempre abbastanza focosi per quanto riguarda i loro idoli, a suon di prestazioni “monstre” sul campo.

Nonostante le pessime stagioni dei Knicks, Porzingis è riuscito a mettersi in evidenza e a mostrare le sue indubbie doti cestistiche. Il 23enne viaggiava una media di 17.8 punti, 7.1 rimbalzi e due stoppate nelle 186 partite per il suo ex club, prima del terribile infortunio ai legamenti patito nella partita del 6 Febbraio 2018 contro i Milwaukee Bucks.

Da lì in poi è iniziato il calvario per il lettone, che ha portato il giocatore sempre più ai margini del club, fino alla trade con Dallas dello scorso gennaio.

I Mavericks hanno oggi un record di 27 vittorie e 41 sconfitte, dopo un inizio di stagione sopra le aspettative. Non è bastato il solo talento del prossimo Rookie of the Year luka Doncic, altro fenomeno europeo sbarcato in NBA, a risollevare le sorti di un club in piena ricostruzione.

Sarà fondamentale il ritorno di Porzingis a pieno ritmo la prossima stagione, in una squadra che con il lettone affianco allo sloveno dalle mani d’oro promette di diventare una contender di livello nelle prossime stagioni.

 

Kristaps Porzingis sara restricted free agent a luglio, ed in sede di presentazione dopo il suo approdo a Dallas si è detto disponibile ad accettare la qualifying offer da 4,5 milioni di dollari per la prossima stagione, in vista di un ritorno da protagonista nel palcoscenico più importante del basket.

Dallas Mavericks, coach Rick Carlisle ha prolungato il suo contratto

Dodicesima giornata Dunkest NBA

I Dallas Mavericks e Rick Carlisle hanno rinegoziato il contratto dell’head coach campione NBA 2011, con un nuovo accordo che si protrarrà sino al termine della stagione 2022\23.

A riportare la notizia e Marc Stein via Twitter. L’accordo tra le parti risale allo scorso ottobre, in apertura della stagione 2018\19, ed è stato reso noto solo in queste ore.

Al termine della stagione 2014\15, coach Rick Carlisle aveva firmato un’estensione contrattuale quinquennale da 35 milioni di dollari complessivi con Dallas, scattata a partire dalla stagione scorsa, L’accordo di ottobre ha aggiunto un anno di contratto in più rispetto alla durata iniziale, ed un aumento di stipendio non reso noto.

Carlisle, ex allenatore di Detroit Pistons ed Indiana Pacers, siede sulla panchina dei Dallas Mavericks dal 2008. Sotto la sua guida, i Mavs hanno totalizzato un record complessivo di 464-407, vincendo un titolo NBA (2011) ma mancando l’acceso alla post-season nelle ultime tre stagioni (2018\19 compresa).

La recente acquisizione via trade di Kristaps Porzingis e la grande stagione da rookie di Luka Doncic hanno proiettato i Dallas Mavericks nell’anno zero del’era post-Dirk Nowitzki.

Mark Cuban ed il General Manager della squadra Donnie Nelson (figlio del grande Don) ritengono coach Carlisle l’allenatore ideale per costruire una squadra in grado di ripercorre i fasti del passato (due finali NBA, un titolo, una stagione da MVP per Nowitzki), ed incentrata sul duo delle meraviglie Doncic-Porzingis.

Non solo Knicks, per Kemba Walker una nuova pretendente estiva

Kemba-Walker

Su Kemba Walker potrebbe scatenarsi una asta in estate. E’ vero che il ragazzo non si è mai esposto sulla possibilità di restare o meno a Charlotte, ma visti gli ultimi risultati e vista la poca competitività del roster, sembra quasi certo che lascerà gli Hornets da free agent in estate (UFA). Ed ecco che allora potrebbe scatenarsi il mercato NBA anche sulla point guard in grado di segnare tantissimi punti e portare in dote un gioco offensivo di altissimo livello. Chi c’è sulle sue tracce? Due team al momento

Chi segue Kemba Walker?

I Knicks hanno liberato lo spazio salariale giusto per provare ad effettuare almeno un paio di colpi in estate nella free agency, ma devono liberarsi di qualche point guard nel roster e poi punteranno sicuramente ai due nomi caldi:

  • Kyrie Irving
  • Kemba Walker

I due sono gli obiettivi per il ruolo di guardia, mentre come detto per quello di ala ci sono Kevin Durant e Kawhi Leonard in lizza, come anche Jimmy Butler (F/G). Tutti free agent in estate, due di loro potrebbero riunirsi nella Grande Mela.

L’outsider per Kemba Walker

Nelle ultime ore però da Charlotte rimbalza il rumors che riguarderebbe una nuova pretendente a Kemba Walker. Si tratta secondo il Charlotte Observer, giornale molto vicino alla franchigia degli Hornets, dei Dallas Mavericks.

Luka Doncic, Porzingis e Kemba Walker, un trio potenzialmente veramente esplosivo ed in grado di portare agilmente la squadra direttamente ai playoffs dopo gli ultimi anni di anonimato.

“Due fonti vicine ai Mavs mi hanno riferito che da Dallas l’obiettivo numero uno per il mercato dovrebbe essere proprio Kemba Walker, dal primo di luglio.” Questo riporta Rick Bonnell.

Dallas ha elasticità salariale per provare a firmare Kemba, tre volte all star, una volta che sarà uscito dall’attuale contratto con Charlotte. Pronti ai colpi estivi? Dove finirà per voi la guardia degli Hornets?

 

 

Problema al ginocchio destro per Luka Doncic: “Ho sentito uno scricchiolio…” Salterà gli spurs?

Dallas Mavericks, problema al ginocchio destro per Luka Doncic, le condizioni del giocatore sloveno verranno valutate nella giornata di lunedì.

Doncic, candidato principale per il premio di Matricola dell’Anno, ha accusato il problema durante la sfida dell’American Airlines Center di Dallas contro gli Houston Rockets, partita vinta da James Harden e compagni per 94-93.

Luka Doncic ha riferito nel post gara di aver avvertito uno “scricchiolio”, una volta atterrato dopo un comodo rimbalzo difensivo, come riportato da Gerry Frakey di DallasNews.com.

Doncic ha comunque portato a termine la partita, chiudendo con 19 punti, 15 rimbalzi e 9 assist nonostante le cattive percentuali di tiro (5 su 16 dal campo). E’ proprio Doncic nel finale di partita, con il punteggio fissato sul 94-93 Rockets, a servire al compagno Jalen Brunson l’assist per il tiro della vittoria allo scadere, stoppato però da Chris Paul.

L’infortunio di Doncic è occorso nel quarto periodo, con 4:17 ancora da giocare: “L’abbiamo visto zoppicare dopo il rimbalzo” così coach Rick Carlisle “Spero non sia nulla di serio, domani (lunedì, ndr) ne sapremo di più“.

Dirk Nowitzki: “I giocatori d’oggi preferiscono i like sui social che vincere”

L’avvento dei social ha cambiato il modo di approcciarsi alla vita anche per gli atleti della NBA. Lo sa bene anche Dirk Nowitzki che, dalla sua, ha un’esperienza di oltre due decenni all’interno della Lega americana e può fornire in merito una prospettiva unica su come le priorità dei giocatori siano cambiate in questi ultimi anni.

 

A tal proposito il giocatore dei Dallas Mavericks ha voluto dire la sua su questo argomento al termine della partita persa della scorsa notte per 111 a 106 contro gli Orlando Magic nella quale il tedesco ha fatto registrare la presenza numero 1505 in NBA, salendo al terzo posto di sempre alle spalle di Kareem Abdul-Jabbar, a quota 1560, e Robert Parish, in prima posizione con 1611 partite disputate.

 

Problema social media: le parole di Dirk Nowitzki

 

“Non so se vincere sia bello quanto avere follower e mettere mi piace su Instagram o Twitter. Sono d’accordo, 20 anni fa le persone non usavano i cellulari o li usavano molto poco e non è tutta colpa dei social media, però un tempo i ragazzi si sedevano in spogliatoio per ascoltare il coach, con una tensione ed un’attenzione incredibile. Ora ci sono 15 ragazzini con i cellulari in mano. Sinceramente non so se i giovani d’oggi pensano più ad essere popolari sui social che a vincere le partite!”, le parole del lungo dei Dallas Mavericks.

 

Queste osservazioni sono arrivate a pochi giorni dalle parole del commissioner NBA Adam Silver che aveva dichiarato di come molti giocatori si sentissero isolati e infelici, addebitando la colpa proprio ai social media.

 

“Una volta i ragazzi si sedevano nello spogliatoio in attesa che il coach prendesse la parola e durante quell’attesa ci si scambiavano pareri e opinioni. Ora sono 15 ragazzi con i telefonini in mano, non c’è molto tempo da passare insieme, ma non sono sicuro che tutto questo riconduca ad essere felice o infelice”, ha chiosato Nowitzki.

 

 

 

Luka Doncic: “Mayweather si rivede molto in me”

Luka Doncic, al suo primo anno in Nba, sta già facendo parlare di sé. Il suo talento, unito alle ottime prestazioni sinora compiute, ha trovato molti estimatori tra gli addetti ai lavori del basket americano, compresi anche i più scettici. Le sue statistiche stagionali, d’altronde, parlano da sé:

  • 20,9 punti
  • 7,2 rimbalzi
  • 5,7 assist
  • 43,2 FG%
  • 35,3 3P%

Tra i numerosi tifosi dello sloveno ex Real Madrid, in particolare, vi è anche una leggenda della boxe mondiale, ossia Floyd Mayweather. Quest’ultimo, infatti, ha incontrato la giovane stella dei Mavs a margine dell’ultimo incontro disputato dalla franchigia texana contro i Clippers (perso per 121 a 112).

LUKA DONCIC: I RETROSCENA DELL’INCONTRO

Il numero 77 di Dallas, alla sua prima stagione in Nba.

Nello specifico, Doncic ha rivelato i dettagli dell’incontro con il pugile americano, da sempre noto appassionato della pallacanestro.

Mi ha detto che quando combatte il suo approccio è molto simile al mio stile di gioco. Gli ho rivelato di essere un suo grande fan e che mi piacerebbe molto vederlo dal vivo, una volta.

Il rookie di Dallas, poi, ha immortalato questo momento particolare mediante un post su Instagram.

In conclusione, la 19 enne matricola di Dallas sta sempre di più consolidando il suo status di stella della lega americana. E’ ancora presto per consacrarlo definitivamente al tavolo delle più grandi superstar del campionato, ma le premesse non possono che far sperare bene.

Dirk Nowitzki: Doc Rivers lo omaggia durante un timeout

Dirk Nowitzki, veterano dei Mavericks, è alla sua probabile ultima stagione in carriera. Per questo motivo, l’Nba lo sta riempiendo di numerosi omaggi, come dimostra anche la sua partecipazione “ad honorem” nella gara del tiro da 3 punti. 

Nell’ultimo match disputato dai suoi Dallas contro i Clippers, però, è accaduto qualcosa di veramente speciale, come riportato da ESPN.

DIRK NOWITZKI: LA VICENDA E LE DICHIARAZIONI

Nowitzki, in Texas dal 1998

Nello specifico, nell’ultimo quarto di gioco dell’incontro, a 9.4 secondi e con il punteggio ormai in ghiaccio, l’allenatore dei Clippers Doc Rivers ha chiamato un time-out, e prendendo il microfono ha invocato il pubblico dello Staples Center ad omaggiare apertamente il tedesco.

L’ovazione sincera e forte ha colto di sorpresa in maniera evidente la leggenda dei Mavericks, il quale è apparso visibilmente emozionato, ma anche imbarazzato da tutto quell’affetto. A fine partita, il campione NBA 2011 ha voluto ringraziare pubblicamente il coach e i tifosi per il bellissimo gesto compiuto nei suoi riguardi.

E’ stato davvero dolce, sono davvero riconoscente. All’inizio non capivo per quale motivo Rivers avesse chiamato un timeout, dato che L.A. era davanti saldamente. Poi però ha afferrato il microfono e mi ha osannato in quel modo, è stato emozionante.

Dal canto suo, l’ex coach dei Boston Celtics ha asserito che tale manifestazione non era stata pianificata, ma ha colto l’occasione per omaggiare un campione del calibro di Nowitzki, dato di essersi pentito di non averlo fatto con Dwyane Wade in precedenza.

Con Dwyane [Wade, ndr] pensavo che lui avesse giocato almeno altri 5 anni, e ho avuto il rimorso di non averlo salutato come si deve. Con Dirk [Nowitzki, ndr] non volevo commettere lo stesso errore.

Aldilà delle singole considerazioni, in ogni caso, il tour d’addio di uno dei più grandi di questo gioco sta regalando emozioni davvero forti per tutti gli appassionati di questo sport. Tutto ciò renderà, inevitabilmente, il ritiro dal parquet di questo fenomeno più doloroso che mai.

 

 

Dirk Nowitzki sul suo ritiro: “Non ho mai annunciato di volermi ritirare a fine stagione”

dirk-nowitzki

Molti tifosi NBA sono sicuri che questa sarà l’ultima stagione nella lega per la leggenda tedesca dei Dallas Mavericks. Però, Dirk Nowitzki non ha mai annunciato ufficialmente il suo ritiro a fine anno, ne lo ha mai fatto il front office texano.

Dirk Nowitzki non è sicuro di ritirarsi a fine anno

A conferma del dubbio che aleggia sull’addio al basket giocato da parte di Dirk, ci sono le sue dichiarazioni. Nella mattinata di sabato il quasi 41enne tedesco ha dichiarato di non essere affatto sicuro di voler appendere le scarpe al chiodo. Anzi, se a fine regular season sarà in buona forma fisica e troverà ancora divertimento nel giocare a basket, il numero 41 dei Mavericks continuerà.

Non ho mai annunciato che questa sarà la mia ultima stagione nella NBA. Anzi, se a fine stagione troverò ancora divertimento nel giocare e terrò una buona condizione fisica, continuerò

– Dirk Nowitzki –

L’ala grande tedesca dei Dallas Mavs è stata invitata dall’organizzazione dell’All-Star Game di Charlotte a disputare la gara del tiro da 3 punti. Dirk sarà presente anche alla partita tra le stelle NBA in programma domenica. La partita rappresenterà l’ultimo ballo all All-Star Game di Dwyane Wade, chissà se la stessa cosa varrà anche per Dirk Nowitzki?

Il nativo di Würzburg è alla sua 21esima stagione NBA, tutte disputate con la maglia dei Mavs, nelle quali ha realizzato una media complessiva di 20.9 punti, 7.6 assist, 2,4 assist. Nowitzki ha ottenuto queste medie con il 51.3% dal campo e il 38.2% da oltre l’arco. Per sapere di più sul ritiro di Dirk Nowitzki ci toccherà dunque aspettare fino alla prossima off-season.

Wade su Doncic: “Riesce a passare la palla come LeBron James”

Tra le tante partite disputate stanotte, una degna di nota era quella tra i Dallas Mavericks e i Miami Heat. Quella tra il nuovo che avanza, Luka Doncic, e il meno giovane alla sua ultima stagione in NBA, Dwayne Wade. Il primo, alla sua prima stagione nella lega, sta stupendo tutti. Per talento, maturità e solidità. Il secondo, vincitore di anelli e partecipante per 13 volte all’All Star Game, che si appresta al ritiro realizzando le ultime prodezze della sua carriera. La partita è finita 112-101 per la franchigia della Florida, ma non sono mancati i complimenti del numero 3 per lo sloveno.

 

Le parole al miele di Wade su Doncic

Ecco le dichiarazioni di Wade al termine della partita contro i Mavs:

Posso assicurarvi che, dal punto di vista di come riesce a passare la palla ai tiratori negli angoli, è come LeBron James. Non ci sono molti ragazzi in grado di farlo. Doncic lo fa davvero bene. 

E se lo dice uno che tantissime volte ha ricevuto l’assist sull’angolo da LeBron, allora c’è da credergli. Doncic sta sorprendendo tutti per il suo modo di passare la palla, ma anche per come prende in mano la propria squadra e la trascina. Ed è davvero notevole per un ragazzo che non ha neanche 20 anni, alla sua prima stagione NBA. Ha una media di 20.8 punti, 7.1 rimbalzi e 5.5 assist. E’ il favorito per il Rookie of the year, e non solo per le statistiche.

Mavs e Doncic in rimonta sui Blazers, Carlisle: “Luka sa chiudere le partite”

OKC-Dallas Mavericks

33-0, il record dei Portland Trail Blazers nelle 33 partite in cui la squadra di coach Terry Stotts è stata in grado di iniziare in vantaggio il quarto periodo.

Questo prima di incontrare Luka Doncic. Un quarto quarto da soli 9 punti segnati tradisce Damian Lillard e compagni, che a Dallas subiscono la rimonta degli uomini di coach Rick Carlisle e vengono sconfitti 102-101.

12 minuti da incubo per i Blazers, che dissipano un vantaggio di 15 punti sapientemente costruito nei primi 32 minuti di gioco e restano per 10 lunghi minuti senza canestri dal campo. un 21-3 di parziale riporta i Mavericks in vantaggio di 3 lunghezze (102-99) a fine partita.

Damian Lillard riporta sotto i suoi ma fallisce il layup del sorpasso allo scadere, dopo un errore di Doncic. Un Luka Doncic che dopo una partenza a rilento al tiro ritrova ritmo, e che rimane in campo per tutti i 12 minuti finali (38 i minuti giocati dallo sloveno, che chiude la sua gara con 28 punti, 9 rimbalzi e 6 assist).

Luka (Doncic, ndr) è un ragazzo esperto, non ha paura e sa come chiudere una partita. Solitamente non lo faccio giocare per tutto il quarto periodo, ma quando abbiamo iniziato a rimontare lo svantaggio ho preferito non toglierlo. Lasciarlo in campo era la nostra unica opportunità di completare la rimonta, e così è stato. Damian Lillard è un grande giocatore, un candidato al premio di MVP, negli ultimi sei minuti di gara abbiamo fatto un gran lavoro nel contenerlo, Dorian (Finbey-Smith, ndr) è stato bravissimo sull’ultimo possesso a limitare Lillard, è rimasto con lui ed abbiamo recuperato il rimbalzo, un grande sforzo di squadra. Per compiere rimonte del genere bisogna essere perfetti, e oggi i ragazzi sono stati grandi (…) Luka ha grandi responsabilità in questa squadra: deve segnare, deve saper prendere le decisioni giuste e creare per i compagni, e deve difendere ed andare a rimbalzo. Dopo la trade queste responsabilità sono aumentate, per giunta, e queste ultime 25-26 partite saranno fondamentali per lui, per capire cosa vuol dire essere il leader di una squadra NBA. Una grande occasione per lui, uno scenario leggermente diverso rispetto a due settimane fa. Il nostro lavoro è quello di prepararlo a tutto quello che lo aspetta in futuro, i termini di responsabilità ed attenzioni

– Rick Carlisle su Luka Doncic –

Damian Lillard ha chiuso la sua gara con 30 punti (di cui 20 nel solo secondo tempo) e 6 su 11 da dietro l’arco dei tre punti. I Blazers non fanno meglio del 31% dalla lunga distanza, e C.J. McCollum chiude con 0 su 5.

Per i Mavericks 24 punti in 32 minuti per il neo-acquisto Tim Hardaway Jr, con 4 rimbalzi e 3 assist.