Thomas: “Io e i Celtics probabilmente avremmo già vinto un titolo insieme”

La notte appena trascorsa è stata quella del ritorno di Isaiah Thomas a Boston. I Denver Nuggets sono venuti al TD Garden, battendo i Celtics per 114-105. 7 minuti e nessun punto per Thomas, sempre più ai margini della rosa della franchigia del Colorado. L’ex numero 4 dei biancoverdi però ha vissuto una notte davvero indimenticabile. Il video tributo che gli è stato dedicato è stato molto emozionante, e la sua storia è un esempio per tutti. Un giocatore col suo fisico, che non ha mai avuto molta fiducia, arriva in una franchigia tanto gloriosa come quella dei Celtics e diventa l’idolo di tutti. E solo un infortunio all’anca lo ha fermato nelle finali di Conference contro i Cleveland Cavaliers.

Le parole post-game di Isaiah

Il nativo di Tacoma, dopo la vittoria contro i suoi Celtics, ha parlato ai media. Ecco le sue parole:

Io e i Celtics probabilmente avremmo già vinto un titolo insieme.

E probabilmente con la sua frase si riferiva alla stagione scorsa, con i Cavs più deboli e i Celtics con Tatum in più.

Ricordiamo che Thomas è stato scambiato da Danny Ainge nell’affare Kyrie Irving, e che il matrimonio con James e compagni non è stato dei migliori. Infatti, poco prima della trade deadline dell’anno scorso i Cavs lo hanno girato ai Lakers.

Boston KO, i Denver Nuggets sono ai playoffs: “Una bella sensazione, dopo quattro anni di lavoro”

Con la vittoria del TD Garden si chiude per i Denver Nuggets il lungo periodo d’assenza dalla post-season, che durava da ben sei stagioni.

Nella partita del ritorno di Isaiah Thomas a Boston, la città di cui l’ex giocatore di sacramento Kings e Phoenix Suns fu per oltre due anni fu uno dei volti sportivi più amati, la consueta doppia-doppia di Nikola Jokic (21 punti e 13 rimbalzi, con 7 assist) ed i 20 punti di Will Barton archiviano una volta per tutte la delusione rimediata appena un anno fa all’ultima partita di regular season, uno spareggio-playoffs tra Nuggets ed i Minnesota Timberwolves di Jimmy Butler.

114-105 il risultato tra Nuggets e Celtics. La squadra di coach Mike Malone trova la 47esima vittoria stagionale, vittoria che consolida il secondo posto nella Western Conference e consente a Denver (47-22) di tenere nel mirino il primo posto dei Golden State Warriors, oggi in vantaggio grazie ai soli scontri diretti dopo la sconfitta di San Antonio.

Con 13 partite ancora da giocare, i Nuggets hanno oggi 3 partite e mezza di vantaggio sugli Houston Rockets, terzi ed impegnati in una battaglia per la miglior posizione possibile assieme a Portland Trail Blazers, Oklahoma City Thunder ed ai sorprendenti San Antonio Spurs.

E’ una gran bella sensazione” Così coach Malone nel post-partita “Dopo quattro anni di lavoro, e dopo due stagioni in cui ci eravamo andati così vicini… abbiamo usato tutto questo come motivazione extra, stasera“.

I Nuggets lanciano il break decisivo nel quarto periodo, dopo una partita equilibrata (+12 a 3:47 dalla sirena finale). Jamal Murray, uno dei generali in campo di coach Mike Malone, avrà la possibilià di giocare i playofs NBA per la prima volta in carriera, a partire dal prossimo 13 aprile:

Finalmente! Ora ci prenderemo un minuto per realizzare quanto abbiamo fatto quest’anno, quanta strada abbiamo percorso. Possiamo goderci il momento ed al contempo guardare avanti, a ciò che ci aspetta, una bella sensazione

Denver Nuggets ai playoffs: quale sarà l’avversaria?

In una Western Conference estremamente fluida, il secondo posto dei Nuggets appare l’unica realtà di fatto (sebbene gli uomini di Mike Malone tenteranno di superare gli Warriors qualora se ne presenterà l’occasione). Denver potrebbe trovarsi accoppiata al primo turno con – verosimilmente – una tra Los Angeles Clippers del grande ex Danilo Gallinari ed Oklahoma City Thunder.

La squadra di Russell Westbrook e Paul George (42-29) si trova oggi in un momento di difficoltà (6 sconfitte nelle ultime 8 gare), sebbene il calendario non presenti grandi “ostacoli” da qui al termine della regular season.

Gli Utah Jazz (41-29) potranno invece beneficiare di un calendario privo di difficoltà, durante il quale Donovan Mitchell e compagni affronteranno ben 10 avversarie al di sotto del .500 di vittorie in stagione. I san Antonio Spurs dovranno affrontare una difficile serie di partite a partire da mercoledì 20 marzo (a San antonio saranno di scena i Miami Heat), serie che prevede 3 trasferte a Houston, Boston e Charlotte. Le ultime 7 gare per gli Spurs saranno al contrario sfide – sulla carta – semplici.

Isaiah Thomas fuori dalle rotazioni di Coach Malone: “Ho deciso di accorciare le rotazioni in vista dei playoff”

Il ritorno in campo a pieno regime di Isaiah Thomas subisce un altro duro colpo. Come riportato da Nick Kosmider di The Athletic, l’ex All-Star troverà il suo minutaggio nettamente ridotto, rischiando quindi di rimanere escluso dalle rotazioni di coach Michael Malone per il resto della stagione.

Thomas è apparso in appena nove partite dal suo rientro in campo lo scorso mese dopo il suo intervento all’anca. Isaiah sta collezionando 8.6 punti a partita, ma sta tirando con il 37.3% dal campo, e con l’appena 27.3% da 3 punti.

Coach Malone ha riportato la notizia prima della partita di mercoledì contro i Minnesota Timberwolves.

Non è stata una conversazione semplice quella tra me e IT, ma questo è il mio lavoro. Non è mai una questione personale o riguardo Isaiah, ma si tratta di fare del meglio per la squadra. Ho preso la decisione di accorciare le rotazioni, di giocare con otto ragazzi nel primo quarto, e continuerò a farlo per il periodo restante. Sono rimaste sedici partite (di regular season n.d.r.), e sto cercando di dare ritmo e rotazioni che ci potranno permettere di avere le maggiori chance possibili di vincere ora e ai playoff

Isaiah Thomas, la situazione contrattuale del veterano

Thomas sarà nuovamente un free agent quest’estate, dopo aver firmato un contratto di un anno al minimo salariale per i veterani la scorsa estate. I Denver Nuggets sapevano che non sarebbe stato disponibile da subito a causa dell’infortunio, ma speravano in un possibile miglioramento che lo avrebbe potuto far diventare una point guard di riserva. Tuttavia, Monte Morris ha conquistato quel posto, e il futuro di Thomas è incerto ancora una volta.

Isaiah Thomas è stato vicino a firmare un contratto al massimo salariale prima di essere coinvolto nello scambio con Kyrie Irving. Da lì non è più stato capace di superare i suoi problemi all’anca, e, lontano da Boston, ha giocato soltanto 41 partite con le maglie di Cavaliers, Lakers e Nuggets.

Nikola Jokic e i cori da MVP in suo onore

“Penso che sia divertente, ad essere onesto.” Nikola Jokic non sembra essere molto preoccupato per i cori di MVP in suo onore.

 

 

Il centro di Denver ha risposto così alla domanda su cosa ne pensasse dei cori da parte dei tifosi Nuggets a suo favore. Il coro “MVP, MVP” sta diventando un’habituè nel Pepsi Center, soprattutto quando il serbo riesce a procurarsi dei liberi in suo favore.

 

Una stella brilla al Pepsi Center

 

Jokic sta disputando una stagione fenomenale, viaggiando a 20.7 punti, 10.7 rimbalzi, e 7.7 assist di media per gara. “The Joker” è un centro molto atipico, eclettico, che riesce a giocare a meraviglia anche lontano dal canestro. Negli ultimi anni è diventato un beniamino per i tifosi di Denver, che hanno fatto di lui un idolo.

Denver sta giocando una stagione sorprendente, con il secondo miglior record a Ovest, dietro solo ai fenomeni della baia di Golden State. Jokic è uno dei protagonisti principali di questa gran corsa verso i playoff, ed è in lizza per il premio di MVP con gente del calibro di Antetokounmpo, Harden e George.

 

Jokic è stato protagonista anche nella settimana dell’All-Star game, quando dopo lo skill-challenge contest, alla domanda su cosa fosse stato più difficile fare, ha risposto ironicamente “La cosa più difficile è stato senza dubbio correre”.

 

La sua simpatia e i suoi modi buffi hanno fatto breccia nel cuore di molti appassionati NBA, tifosi di Denver e no.

 

Nuggets, Isaiah Thomas vede il ritorno in campo, coach Malone: “IT voce importante in spogliatoio”

Isaiah Thomas è finalmente pronto a ritornare in campo. A quasi un anno dall’operazione all’anca destra subita a fine stagione (annata iniziata ai Cleveland Cavs e terminata ai Los Angeles Lakers), l’ex star dei Boston Celtics potrebbe fare il proprio debutto stagionale in maglia Nuggets mercoledì, contro i Sacramento Kings al Pepsi Center di Denver.

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, la decisione ultima spetterà al giocatore. Thomas è stato reintegrato a tutti gli effetti nelle ultime settimane, durante le quali il giocatore ha svolto sessioni di allenamento complete in G-League prima e successivamente con la squadra.

Thomas, il cui infortunio risale alla finale di Conference dei playoffs 2017 tra Boston Celtics e Cleveland Cavaliers, aveva firmato in estate un contratto annuale al “veteran minimum” da 2.4 milioni di dollari con i Denver Nuggets di Mike Malone, già head coach di “IT” ai tempi dei Sacramento Kings (2011-2014).

Ai Nuggets, Isaiah Thomas si troverà a combattere per ottenere minuti dalla panchina, in un reparto guardie tanto numeroso quanto talentuoso. Alle spalle dei titolari Jamal Murray e Gary Harris (oggi infortunato), la guardia al secondo anno Monte Morris ed il prodotto al terzo anno da Florida State Malik Beasley hanno garantito a coach Malone qualità, punti e difesa in uscita dalla panchina.

In 32 partite disputate tra Cavs e Lakers durante la stagione 2017\18, Isaiah Thomas ha viaggiato a 15 punti e 4.7 assist a partita, in circa 27 minuti d’impiego e con il 37% al tiro.

Isaiah Thomas, coach Malone: “Una voce importante in spogliatoio”

Coach Mike Malone, da tempo estimatore di Thomas, ha parlato delle qualità di leadership e dell’importante presenza in spogliatoio per i suoi Nuggets dell’ex giocatore di Sacramento Kings e Phoenix Suns:

Anche se non ha ancora giocato, Thomas ha già avuto un profondo impatto sui nostri giovani. Isaiah è sempre presente, la sua voce si fa sentire in spogliatoio, negli huddle durante le partite ed in allenamento. Il nostro è un gruppo di ragazzi tranquilli, e chi conosce Isaiah sa che lui non è di certo un tipo tranquillo, per cui la sua presenza è una buona cosa. Thomas ha leadership e carisma, la sua voce è importante per noi

Così il compagno di squadra Monte Morris:

La sua capacità di guidare un gruppo ci ha aiutati. Probabilmente oggi non saremo così in alto in classifica se Thomas non fosse stato con noi, senza i suoi consigli e la sua esperienza. Io lo vedo come un esempio, non solo perché sia un mio pariruolo, ma anche per via di tutto ciò che ha passato e della sua grande esperienza

Nuggets, Nikola Jokic lancia Beasley e manda coach Malone all’All-Star Game di Charlotte: “Grande onore”

La 25esima tripla doppia in carriera di Nikola Jokic consegna ai Denver Nuggets la 37esima vittoria stagionale (sesta doppia V consecutiva) ed a coach Mike Malone la nomina di allenatore di “Team LeBron”, che sfiderà la squadra selezionata dal secondo capitano Giannis Antetokounmpo a Charlotte, domenica 17 febbraio.

 

Al Pepsi Center di Denver, Nuggets-Twolves termina 107-106. Vittoria in volata per Nikola Jokic e compagni, ancora privi di Jamal Murray (caviglia) e Gary Harris (problema muscolare) ma che continuano a cavalcare il momento magico di Malik Beasley (22 punti in 28 minuti di gioco) e Monte Morris, che avvicina la tripla doppia con 17 punti, 10 assist e 7 rimbalzi in 40 minuti d’impiego.

 

 

Minnesota Timberwolves sempre sulle spalle di Karl-Anthony Towns. “KAT” chiude la sua gara con 31 punti, 12 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi ed una stoppata in 37 minuti di gioco. Derrick Rose torna in campo dopo tre partite d’assenza, ma la sua partota è limitata a soli 20 minuti e 8 punti a referto, con 5 assist. Per coach Ryan Saunders ancora out Jeff Teague, Robert Covington e Tyus Jones.

 

Nel weekend del Super Bowl che vedrà sfidarsi ad Atlanta New England Patriots e Los Angeles Rams, Nikola Jokic risolve la parità tra le due squadre con un “tipico” TD pass lanciato direttamente dalla rimessa di fondo campo, ad 1:04 dal termine della gara.

 

 

Sul punteggio di 105-104 in favore di Minnesota, e dopo una palla persa Twolves, Jokic raccoglie velocemente il pallone per la rimessa da fondo ed a una mano lascia andare un lungo passaggio per Malik Beasley, partito in contropiede ad anticipare la distratta difesa dei Timberwolves. Beasley deposita facilmente nella retina il pallone del definitivo vantaggio Nuggets.

 

Quel pallone è rimasto in aria per 4 o 5 secondi, come in un punt di Ray Guy (leggendario punter degli Oakland Raiders nella NFL tra 1973 e 1986, ndr). Abbiamo trovato il modo di vincere anche questa. L’All-Star Game? Ogni volta che si ha la possibilità di rappresentare i propri tifosi, la propria città e la propria squadra, ciò è sempre un grande onore. Poter andare a Charlotte con Nikola (Jokic, ndr) sarà fantastico, Gli ho detto che se allenerò l’altra squadra, dirò ai miei giocatori di raddoppiarlo tutte le volte, il suo primo All-Star Game sarà una partita dura… la nomina è un premio soprattutto al nostro grandissimo staff

 

– Coach Mike Malone dopo Nuggets-Twolves –

Nuggets, l’urlo di Malik Beasley stende i Rockets: “Sono un giocatore vero, l’ho dimostrato”

Malik Beasley, il protagonista che non ti aspetti.

 

Buona parte del segreto dei Denver Nuggets, la parte che non parla serbo perlomeno, risiede nella grandissima affidabilità che i giocatori “di rincalzo” di coach Mike Malone hanno saputo garantire ad una squadra tormentata dagli infortuni, soprattutto ad inizio stagione.

 

Nelle serata di venerdì al Pepsi Center di Denver contro gli Houston Rockets di James Harden, ai 31 punti con soli 3 errori al tiro (12 su 15) di Nikola Jokic si sono aggiunti i 75 punti del terzetto Malik Beasley, Torrey Craig e Monte Morris.

 

 

136-122 il risultato finale tra Nuggets-Rockets. Un secondo quarto da 48-28 di Denver lancia Jokic e compagni verso la 36esima vittoria stagionale, la 23esima casalinga a fronte di sole 4 sconfitte. il secondo anno da Iowa State Monte Morris non fa rimpiangere l’infortunato Jamal Murray e chiude con 18 punti, 8 assist e 6 rimbalzi in 37 minuti.

 

Lo specialista difensivo Torrey Craig mette a referto 22 punti in uscita dalla panchina, con 8 su 12 al tiro, e Malik Beasley è semplicemente perfetto con un career high da 35 punti (12 su 17) e 5 triple mandate a bersaglio:

 

Credo che questa partita sia una dichiarazione d’intenti definitiva da parte nostra, abbiamo fatto vedere al mondo chi siamo, io ho fatto vedere a tutti chi sono. Non sono solo uno dei tanti giocatori della squadra, o uno che esce soltanto dalla panchina, e non sono solo il compagno di tanti grandi giocatori. Io sono un giocatore di pallacanestro

 

– Mailk Beasley dopo Nuggets-Rockets –

 

 

Le ultime 10 partite di Malik Beasley? Il giocatore al terzo anno da Florida State ha chiuso le ultime 10 uscite dei Denver Nuggets a 16.9 punti di media a gara, in 28 minuti d’impiego e con il 60% al tiro. Sono 11.2 i punti di media a partita in stagione per il 22enne Beasley, chiamato a sostituire la shooting guard titolare Gary Harris, limitato in questa stagione a sole 32 partite ed al momento ai box per un problema muscolare.

 

Nuggets, tripla-doppia per Jokic e 76ers KO, coach Malone: “Nikola tornato alla grande, Murray out”

Nikola Jokic dimentica Salt Lake City e la sospensione comminatagli dalla NBA e guida i suoi Denver Nuggets alla vittoria contro i Philadelphia 76ers con una tripla doppia, la settima stagionale.

Al Pepsi Center di Denver, Colorado, Nuggets-76ers termina 126-110 per gli uomini di coach Mike Malone. Per Jokic 32 punti, 18 rimbalzi e 10 assist, con 12 su 22 al tiro ed una sola palla persa dopo la gara di sospensione:

“(Nikola Jokic, ndr) è tornato ed ha fatto esattamente quello che ci si aspetta da lui. E’ stato una parte fondamentale del nostro attacco, ha fatto tutte le giocate giuste al momento giusto. Ci ha dimostrato quanto forte sia, un All-NBA assoluto, E per fortuna gioca per noi nei Denver Nuggets

– Coach Malone su Nikola Jokic –

 

Saltato a Denver il suggestivo scontro Jokic-Embiid (turno di riposo per la star camerunense dei 76ers), ed ancora assente Jimmy Butler (guai al polso destro per l’ex Twolves, che tornerà in campo contro i Los Angeles Lakers martedì sera), tocca a Ben Simmons e J.J Redick guidare l’attacco dei Sixers.

Simmons chiude con 19 punti, 12 rimbalzi ma soli 4 assist, e 6 su 17 al tiro (persino una tripla tentata, la prima stagionale). Redick è il miglior realizzatore di serata in casa 76ers con 22 punti e 4 su 10 dalla lunga distanza.

Partita ad alto punteggio nel primo tempo. I Nuggets segnano 41 punti nel solo primo quarto (41-37) e chiudono la prima metà di gara sul +9 (77-68). Sono già 20 i punti di Jokic, con 10 rimbalzi, e 13 i punti di Will Barton al riposo.

A fine terzo quarto il divario tra le due squadre si allarga, ed a metà quarto periodo Denver scappa definitivamente (120-104 a 5:48 dal termine), guidata da Jokic e Malik Beasley (14 punti a fine gara).

Nuggets-76ers, Mike Malone: “Buona prova, un po’ preoccupato per Jamal Murray”

 

Troppa la voglia di Nikola Jokic di rifarsi dopo la squalifica (a suo dire ingiusta, ma prevista dal severo regolamento NBA) che ha costretto la star serba dei Nuggets a saltare la sfida casalinga contro i Phoenix Suns di venerdì notte.

Così Jokic nel post partita tra Nuggets-76ers:

Se mi aspettavo la tripla doppia? Non so, non scendo in campo con l’idea di fare 30 punti o prendere 20 rimbalzi, voglio solo giocare, dare il massimo e vincere. Abbiamo vinto, quindi tutto OK, mi prendo anche la mia tripla-doppia

– Nikola Jokic dopo Nuggets-76ers –

 

 

Così coach Mike Malone sulla prestazione dei suoi e sull’assenza di Jamal Murray, out per un problema ad una caviglia:

Nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi nel fornire uno sforzo maggiore in difesa, rispetto alla prima metà di gara. Dopo il primo tempo (i Sixers, ndr) stavano tirando con 9 su 18 da tre punti, nel secondo tempo ne hanno messe solo cinque. Una buona prova contro una buona squadra, anche senza Embiid e Butler (…) Jamal Murray? Sono un po’ preoccupato. ha convissuto con un guaio alla caviglia negli ultimi giorni, sembrava stare meglio ma si è infortunato di nuovo. Oggi pomeriggio (sabato, ndr) la caviglia era molto gonfia. Farà trattamenti e fisioterapia, vedremo come si sentirà e se potrà giocare a Memphis (martedì, ndr)”

– Mike Malone dopo Nuggets-76ers –

Denver Nuggets, Isaiah Thomas è pronto al rientro, in campo a febbraio

Isaiah Thomas

Denver Nuggets, Isaiah Thomas potrebe ritornare in campo a febbraio?

Adrian Wojanorowski di ESPN riporta di “un certo ottimismo” in ambienti Nuggets sul pieno recupero ed il ritorno sui campi da gioco della point- guard ex Boston Celtics e Cleveland Cavs già nella seconda settimana di febbraio. Le due sfide casalinghe contro Miami Heat e Sacramento Kings dell’11 e 13 febbraio l’obiettivo minimo di Thomas e Nuggets.

Isaiah Thomas ha finalmente completato il lungo processo di riabilitazione e preparazione atletica dopo l’operazione all’anca destra subita nel marzo 2018. L’ex giocatore di Lakers, Kings e Suns dovrà ora sostenere alcuni allenamenti completi 5 vs 5 prima di esere dichiarato abile e arruolato a tutti gli effetti.

Isaiah Thomas ha firmato in estate un contratto annuale garantito con i Denver Nuggets.

Dopo aver condotto i suoi Celtics sino alla finale della Eastern Conference nel 2017 (1-4 per mano dei Cleveland Cavs di LeBron James), Thomas fu coinvolto durante la off-season dello stesso anno nella celebre trade che portò Kyrie Irving proprio a Boston.

L’avventura di Thomas a Cleveland sarebbe durata solo 15 partite. Un infortunio all’anca destra costrinse il prodotto dell’università di Washington a saltare i primi due mesi di regular season, e l’8 febbraio 2018 Isaiah Thomas fu spedito a Los Angeles, sponda Lakers, assieme a Channing Frye in cambio di Jordan Clarkson e Larry Nance Jr.

Nikola Jokic stende i Blazers, il Pepsi Center lo acclama: “MVP? Stavo sbagliando il libero…”

Se al termine inglese “valuable” attribuiamo il significato di “prezioso”, difficile immaginare giocatore più prezioso per la propria squadra di Nikola Jokic, come ben sanno i quasi 20mila che sera dopo sera osservano le giocate del lungo serbo a Denver, Colorado.

40 punti, 1o rimbalzi e 8 assist, con 15 su 23 al tiro e 4 triple mandate a bersaglio per difendere le mura amiche del Pepsi Center dall’assalto nel finale di gara di Damian Lillard e dei Portland Trail Blazers. A Denver, Nuggets-Blazers termina 116-113 per i padroni di casa.

Denver riabbraccia Will Barton dopo quasi 3 mesi di assenza, e gli uomini di coach Mike Malone conservano la testa della Western Conference, con mezza partita di vantaggio dai sempre più pericolosi Golden State Warriors.

Per l’ex Blazers Barton minutaggio controllato, e 7 punti a fine gara. i Nuggets devono ancora rinunciare a Gary Harris (stagione difficile per il prodotto di Michigan State) e si affidano a Jokic ed a Jamal Murray. Per il canadese partita da 24 punti e 4 rimbalzi.

15 punti nel quarto periodo del serbo chiudono la porta in faccia ai Trail Blazers, un semi-gancio e due tiri liberi di Jokic danno il +4 a Denver (112-108) ad un minuto dalla fine. Portland accorcia con C.J. McCollum ma concede un sanguinoso rimbalzo offensivo a Murray, che dalla lunetta chiude i conti.

Nikola Jokic: “MVP? Ho sbagliati i liberi… Niente tra me e Nurkic, Warriors una sfida”

 

Il pubblico del Pepsi Center di Denver ha salutato l’ennesimo viaggio in lunetta di giornata (6 su 8) e l’ennesima grande partita di Nikola Jokic con il consueto canto “MVP-MVP”.

Sin dall’inizio della stagione abbiamo cercato di far valere il nostro fattore campo, con l’obiettivo di vincere la nostra Division. Finora sta andando tutto bene, stiamo giocando bene. Durante il riscaldamento la squadra mi era parsa un po’ piatta, così ho deciso di aggredire la partita sin dal primo minuto (…) i cori di MVP? Grazie, ma ho rischiato di sbagliare il primo dei due tiri liberi! Fatica? No, siamo appena a metà stagione, in estate ho lavorato sodo, così come i miei compagni, la fatica non è mai una scusa. Nurkic? Non so perché si continua a parlare di me e Nurk (Jusuf Nurkic, ex Nuggets, ndr), non ci sono problemi tra noi, per me era solo un’altra partita, Credo che in questa stagione (Nurkic, ndr) sia migliorato tanto, è più forte e più sicuro di se, è un grande giocatore. La prossima contro gli Warriors? hanno una talento mai visto, unico. Sarà una vera sfida per noi ed una bella partita

– Nikola Jokic dopo Nuggets-Blazers –

Nikola Jokic e Murray l’oro dei Denver Nuggets: i numeri

Jokic e Murray

Re Nikola Jokic e Jamal Murray continuano a mettere a referto numeri sensazionali in casa Denver Nuggets: la franchigia del Colorado in attesa di Porter JR, out per un lungo stop, continuano ad incantare e stanno trascinando la squadra al primo posto ad Ovest.

Possibilità di MVP per Jokic? Assolutamente si, ecco i numeri contro Charlotte del centro:

  • 39 PTS
  • 12 REB
  • 6 AST

Nikola Jokic decide di mettersi in proprio contro Charlotte e porta tutti alla vittoria. Nelle ultime 5 gare, in tranquillità ha viaggiato a:

  • 25.6 punti
  • 11.2 rimbalzi
  • 9 assist
  • 59.1% FG
  • 1.6 palle rubate
  • 1.2 stoppate

The Joker MVP, al momento è in piena corsa con Giannis, Kawhi, James sia Harden che LeBron, insomma un bel gruppetto. Record di punti stagionali e record di tiri tentati in una notte. Sta facendo cose a dir poco assurde ed i Nuggets si godono il primo posto ad Ovest.

Non solo Jokic, i numeri di Murray

L’altro giocatore da tenere d’occhio a Denver? Jamal Murray, senza alcun dubbio. Che numeri ha messo a referto il ragazzo?

  • 25.8 punti
  • 5.6 rimbalzi
  • 5.8 assist
  • 48% FG
  • 56.8% 3FG

Decima gara consecutiva vinta da Denver, 26-11 totale come record, 16-3 tra le mura domestiche nella stagione e contro gli Hornets sono venuti a galla nuovamente i punti di forza della squadra.

Quali?
-punti nel pitturato 64
-punti da turnover 27
-rimbalzi offensivi 17
-punti dalla panchina 56
-fast break points 12
-second chance points 31

Grinta e qualità, i giovani terribili a Denver stanno mettendo in scena uno show.

I Denver Nuggets rilasciano Nick Young

I Denver Nuggets rilasciano Nick Young. Ad annunciare il taglio è la squadra stessa tramite profilo ufficiale Twitter.

Nick Young, 33 anni, era stato messo sotto contratto lo scorso 10 dicembre, per ovviare alle assenze prolungate nel reparto esterni agli ordini di coaoch Mike Malone di Will Barton e Gary Harris.

Col ritorno sul parquet dell’infortunato Paul Millsap, il prossimo rientro in campo di Barton ed il conseguente “ripristino” del regolare roster a 15 giocatori, i Nuggets hanno deciso di tagliare l’ex Lakers e Golden State.

Di seguito il comunicato ufficiale di Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Nuggets: “Rigraziamo Nick per aver accettato l’offerta dei Denver Nuggets nonostante il pochissimo preavviso, e per il supporto fornitoci per ovviare ai tanti infortuni. Nick si è inserito da subito nel gruppo, dimostrando grande professionalità e spirito di squadra“.

Nick Young è apparso in 4 partite, segnando 2.4 punti di media in circa 9 minuti di impiego. La stagione scorsa, Young era diventato campione NBA con i Golden State Warriors