Il futuro dei Detroit Pistons si chiama Derrick Rose?

Quale sarà il futuro dei TWolves e di un rinato Derrick Rose?

Dopo l’eliminazione al primo turno dei playoffs ai danni dei più quotati Milwaukee Bucks, I Detroit Pistons hanno iniziato a sondare il terreno alla ricerca di una point-guard. 

In queste ultime ore pare che il front office dei Pistons abbia seriamente preso in considerazione la pista che li porterebbe dritti a Derrick Rose, point-guard dei Minnesota Timberwolves.

Il futuro di Rose, unrestricted free agent il prossimo luglio, è ancora piuttosto incerto. Le squadre che ruotano intorno al nome di Rose sembranoessere aumentate vista la stagione giocata ad altissimi livelli dal più giovane MVP della storia della NBA.

Derrick Rose: una stagione da protagonista assoluto

La stagione 2018/2019 è stata per Derrick Rose una sorta di rinascita sia a livello fisico che a livello mentale.

In 51 partite disputate, Rose ha viaggiato ad una media di 18 punti, 2.7 rimbalzi e 4.3 assist a partita. Tuttavia La statistica che mette in ulteriore evidenza la rinascita di Rose è la percentuale al tiro da tre punti. L’exBulls ha mantenuto infatti una media del 37% (massimo in carriera)sui tiri dalla lunga distanza.

Se dovessimo riassumere la stagione di Rose attraverso un’istantanea, sarebbe sicuramente la partita contro gli Utah Jazz50 punti, 4 rimbalzi e 6 assist facevano da cornice al volto rigato da lacrime di felicità e rivincita personale di Derrick Rose. 

Un’operazione chirurgica al gomito ha impedito a Rose di portare a termine la stagione con  i Minnesota Timberwolves. Fortunatamente questo non sembrerebbe compromettere il ritorno in campo di Rose in vista dalla prossima stagione.

Non solo Derrick Rose nella lista dei Pistons, da Seth Curry a Patrick Beverley

Oltre al sopracitato Derrick Rose, la dirigenza dei Detroit Pistons sembrerebbe intenzionata a creare una squadra più competitiva rispetto a quella di quest’anno.

Seth Curry, Patrick Beverly,Ricky Rubio e T.J. McConnell,sono i nomi caldi che in questi ultimi giorni sembrano essere entrati in orbita Pistons.

Pistons, Blake Griffin si opera al ginocchio, sarà pronto per il training camp di settembre

Blake Griffin si è sottoposto ad un intervento in artroscopia al ginocchio sinistro, previsto un pieno recupero in vista del prossimo training camp.

I Detroit Pistons hanno perso in gara 4 della serie contro i Milwakee Bucks, venendo così spazzati via per 4-0. È stata eroica la prestazione di Blake Griffin, assente nei primi due capitoli della serie, tornato solo per gara 3 e gara 4 per un problema al ginocchio.

L’ex giocatore dei Clippers, protagonista dell’era di “lob city” si è letteralmente trascinato per il campo in gara 4, giocando per 28 minuti ed uscendo per raggiunto limite di falli ad inizio quarto periodo.

Griffin ha giocato 72 partite di regular season quest’anno saltandone però 4 delle ultime 6, e le prime 2 della serie di primo turno.

Nelle ultime ore i Pistons hanno dichiarato che il giocatore è stato sottoposto ad un intervento andato a buon fine nella giornata di mercoledì. I Pistons, che sono ormai proiettati verso la prossima stagione però non corrono rischi, infatti Griffin sarà in campo prima dell’inizio del training camp di settembre.

in questa stagione Griffin è stato fondamentale per la conquista dei playoffs da parte dei Pistons, facendo registrare il suo personale career high in termini di realizzazione, con 24.5 punti di media a partita seguiti da 7.5 rimbalzi e 5.4 assist.

Quello che impressiona di più però è l’evoluzione del suo tiro, che migliora di anno in anno. Proprio quest’anno Griffin ha fatto registrare il career high per triple segnate in stagione: sono stati 189 i centri da oltre l’arco con il 36% di realizzazione, un traguardo molto importante se si pensa ai primi anni nella lega di Blake, spesso in difficoltà persino dalla lunetta.

Bucks-Pistons, Giannis domina: grazie e avanti il prossimo

Bucks-Pistons

Quasi nessuno, prima dell’inizio delle ostilità playoff del 13 Aprile, aveva dubbi sul fatto che i Milwaukee Bucks avrebbero superato agevolmente i Detroit Pistons. Così in effetti è andata. 4-0 perentorio e serie mai davvero in discussione. I motivi sono vari, ma girano probabilmente intorno ad un unico tema centrale : il talento.

Come la storia dello sport ci ha sempre insegnato, il talento da solo non porta a vittorie o successi, ma senza dubbio è una buona base da cui partire. La squadra di Milwaukee ne è piena, mentre quella di Detroit generalmente sprovvista. Soprattutto quando il suo miglior giocatore, Blake Griffin, viene fermato da un infortunio come nelle prime due gare, o rallentato come nelle due successive, a cui ha preso parte non essendo al top.

I Bucks non vincevano una serie playoff dal 2001, ora finalmente ce l’hanno fatta e sembrano usciti dal limbo della mediocrità NBA. Sono pronti per incontrare di nuovo i Boston Celtics, dai quali erano stati eliminati al primo turno dei Playoff dell’anno scorso. Ma vediamo intanto quali sono stati i fattori che li hanno spinti oltre i Pistons.

GIANNIS ANTETOKOUNMPO: L’IMMARCABILITA’ FATTA GIOCATORE

Dall’inizio di questa stagione Giannis Antetokounmpo ha iniziato a dimostrare cose importanti. Più la stagione avanzava e i suoi Bucks continuavano a vincere, più la lega intera si è iniziata a porre una domanda: come si marca questo signore?

In tanti hanno cercato risposte all’ardua questione. Il greco è alto 2.11 metri, pesa 110 chili ed ha l’esplosività propria di un giocatore almeno 15 centimetri più basso, senza dimenticarne la forza incredibile. Durante la stagione regolare diverse squadre hanno provato a contrapporgli il proprio centro, ma i risultati non sono stati eccezionali, come sottolineato dal numero 34 stesso. I Pistons tuttavia, non avendo così tanto talento difensivo in roster (non che quello offensivo abbondi..), non hanno trovato alternative al mettere sui suoi passi Andre Drummond o Thon Maker, quando il numero 0 sedeva in panchina.

Il risultato non è stato dei migliori. Giannis sa attaccare il ferro in penetrazione, in post, sa passare la palla e sta sviluppando un’abilità quasi credibile al tiro, benché sia la soluzione che le difese avversarie sono più inclini a concedergli. Drummond e Maker, dal canto loro, non hanno un range di abilità difensive così ampio. The Greek Freak ha così potuto fare il bello e cattivo tempo sotto il canestro avversario in tutte e quattro le uscite della serie, facendo registrare 26.3 punti di media.

Giannis attacca Drummond sotto il ferro, area in teoria di dominio del difensore, ma grazie alla sua abilità lo supera e segna un canestro con libero supplementare.

Questa marcatura ha fatto segnare due prime volte nella storia dei playoff: una per mano di Giannis e una sotto il nome di Drummond.

Il greco è stato il primo giocatore nella storia a segnare 40 punti in una partita playoff giocando meno di 33 minuti.

Il centro dei Pistons ha invece fatto registrare il peggior plus-minus di sempre ai playoff: -45, in gara 1.

LA FORZA DI MILWAUKEE STA ANCHE NEI NUMERI

Lo slogan della squadra che ha vinto l’anello NBA quattro volte negli ultimi cinque anni, i Golden State Warriors, recita: “Strenght in Numbers”. I Bucks quest’anno vorranno essere i loro rivali alle Finals, ma intanto ne stanno incarnando lo spirito. Coach Mike Budenholzer è stato bravissimo nel creare un sistema di gioco che avesse Giannis come protagonista, ma che ha esaltato anche tutti gli altri suoi componenti, portando l’intero roster a un miglioramento costante.

L’unione come forza, a cui inneggia lo slogan sopra citato, è davvero un punto fortemente a favore della franchigia di Milwaukee. Non solo lo è stato in questa serie, ma lo sarà per tutta la lunghezza dei playoff. E’ ben risaputo che un giocatore, per quanto dominante, non possa umanamente giocare tutte le partite di postseason al massimo. E proprio in quelle uscite si vede allora quanto sia stata positiva la costruzione della squadra e quanto lo sia stato il lavoro del coach.

Un esempio? Gara 2 di questa serie. Antetokounmpo non ha giocato agli standard altissimi a cui ha abituato tutti, fermandosi a 26 punti. Si sono fatti avanti con grandi prestazioni, allora, Pat Connaughton (18 punti dalla panchina), Eric Bledsoe (27 punti e 6 assist) e Kris Middleton (24 punti e 8 assist). Questi ultimi due si stanno confermando due giocatori maturi, pronti a supportare la loro stella verso l’ascesa all’Olimpo delle Finals. Parlando di supporto, non abbiamo ancora neanche visto per infortunio Malcom Brogdon, comprimario fondamentale, che tornerà probabilmente per il secondo turno. Contro i Celtics ci sarà da divertirsi.

Middleton recupera palla in difesa e lancia il contropiede di Bledsoe, che conclude al ferro in un momento chiave di gara 2

 

Pistons, Dwane Casey: “Blake Griffin ha giocato su una gamba sola, ammirevole”

Dwane Casey su Griffin

Nonostante l’eliminazione al primo turno dei playoffs ad opera dei Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, i Detroit Pistons di coach Dwane Casey hanno più di una ragione per sentirsi ottimisti. Una di queste corrisponde ad un identikit ben preciso: quello di Blake Griffin.

La stella dei Pistons, costretta a saltare gara 1 e 2 a causa di un infortunio al ginocchio, ha insistito per scendere in campo a fianco dei compagni in occasione di gara 3 e gara 4. 

Il sacrificio di Griffin si è rivelato inutile in termini di risultato finale. Tuttavia ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei compagni di squadra e sopratutto di coach Casey.

Le parole di Casey e l’ovazione della Little Caesars Arena

Nel post-partita, intervistato da Ben Golliver del Washington Post, Dwane Casey ha voluto omaggiare il suo giocatore con parole di profondo rispetto e sincera ammirazione. 

Blake ha giocato gara 3 e 4 con una gamba sola. Ha lottato contro il suo stesso fisico per essere al fianco della squadra. Dopo la partita ha voluto fare un discorso, un discorso di stima e profondo rispetto nei confronti dei suoi compagni, sottolineando quanto fosse fiero di giocare per loro”

Griffin ha concluso gara 4 mettendo a referto 22 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. Al termine della partita, vinta dai Bucks per 127-104, Griffin ha ricevuto la standing ovation dall’intero pubblico della Little Caesars Arena.

Il futuro dei Pistons è nelle mani di Blake Griffin

Le ultime due partite di una serie dominata in lungo e in largo dai Bucks hanno messo in ulteriore evidenza il talento sconfinato della stella dei Pistons. Griffin ha dimostrato una volta per tutte di essere molto più di un semplice giocatore. Un giocatore spesso e volentieri sottovalutato,  pronto a diventare il primo tassello di un progetto ancora più ambizioso del precedente. Un progetto a lungo termine che ha come obbiettivo finale quello di trasformare i Pistons in una contender per il titolo NBA.

La prossima stagione sarà quindi una tappa fondamentale in chiave futura. Tappa che impone la costruzione di un team migliore e  più competitivo rispetto al precedente.

I Milwaukee Bucks spazzano via i Detroit Pistons: “Ora sotto con i Celtics”

Bucks-Pistons

Si chiude con un “cappotto” una delle serie di playoffs più a senso unico di sempre, i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo battono i Detroit Pistons 127-104 ed accedono alle semifinali della Eastern Conference, dove affronteranno i Boston Celtics.

Pistons mai competitivi e con l’alibi Blake Griffin, in campo per le due gare casalinghe ma lontano dalla forma migliore dopo i problemi al ginocchio sinistro di fine regular season. Per i Bucks è la prima vittoria in una serie di playoffs dal lontano 2001 e dalla squadra dei “big three” Ray Allen- Sam Cassell- Glenn Robinson e di coach George Karl.

Da lì e fino ad oggi, solo otto eliminazioni al primo turno per la franchigia del Wisconsin: “Un grande giorno per i Milwaukee Bucks” Così ha commentato coach Mike Budenholzer.

In gara 4 i Detroit Pistons mostrano l’orgoglio e conducono per 64-58 all’intervallo, guidati da Reggie Jackson (26 punti e 7 assist) e da un Blake Griffin a mezzo servizio (22 punti, 5 rimbalzi e 6 assist in 28 minuti di gioco, con 6 falli).

Il terzo quarto è un monologo Bucks, che vanno in lunetta 16 volte e segnano 38 punti in 12 minuti, chiudendo di fatto partita e serie. Per Giannis Antetokounmpo una prova da 41 punti e 9 rimbalzi, con 20 tiri liberi guadagnati e 4 stoppate, ed il consueto dominio: “Abbiamo solo dovuto lasciar sfogare i Pistons. Loro giustamente non volevano finire spazzati via ed hanno iniziato bene la partita” Così Eric Bledsoe, autore di 16 punti e 5 assist “Ora celebriamo questa vittoria, da domani avanti con i Celtics“.

Come riportato da Malika Andrews di ESPN, i Bucks hanno eguagliato al secondo posto il Los Angeles Lakers del 1986 come squadra a vincere una serie di playoffs con lo scarto complessivo maggiore. Milwaukee è diventata inoltre la seconda squadra nella storia NBA a vincere le prime quattro partite di playoffs con almeno 15 punti di differenza a gara.

Milwaukee Bucks e Boston Celtics sono oggi due squadre molto diverse da quelle che si affrontarono in 7 partite appena un anno fa. Brook Lopez, Nikola Mirotic e George Hill i volti nuovi da una parte, Kyrie Irving e Gordon Hayward di nuovo in forze per i Celtics, ed il fattore campo invertito darà un piccolo vantaggio iniziale a Giannis Antetokounmpo e compagni.

Bucks-Pistons: la serie che non c’è

Bucks-Pistons

La serie Bucks-Pistons come da pronostico si sta dimostrando una serie a senso unico, con la squadra di coach Mike Budenholzer che si è portata sul 2-0 dando l’impressione di non dover faticare per passare il turno (tranne in qualche minuto di gara 2). Nella serie sono sicuramente da segnalare le assenze di Blake Griffin da una parte (problema al ginocchio per lui, sarà out per tutta la serie) e di Malcom Brogdon (problema alla pianta del piede per lui, a rischio il primo turno).

Se già al completo i Bucks sarebbero stati un avversario insormontabile per i Detroit Pistons, con l’assenza della loro stella il primo round verosimilmente sarà solo un processo burocratico in attesa del secondo turno di questi playoff per Giannis Antetokounmpo e compagni.

La serie dopo aver visto i primi due capitoli in quel di Milwaukee, si sposterà nella Motor City per gara 3 e gara 4, in cui i Bucks avranno la possibilità di chiudere la serie in attesa di conoscere i loro prossimi avversari.

BUCKS-PISTONS: MONOLOGO BUCKS IN GARA 1

Nel primo atto della serie Bucks-Pistons il dominio della testa di serie numero 1 dell’intera NBA è stato costante per tutti i 48 minuti di gioco: infatti i Milwaukee Bucks si sono portati sin dal primo quarto in vantaggio di 20 punti, concludendo i primi 12 minuti di gioco sul 38-18, per allungare poi il vantaggio a fine primo tempo di ulteriori 7 punti. Una gara da dimenticare per i ragazzi di coach Dwane Casey, visto che non sono mai riusciti a contrastare l’attacco avversario (che concluderà con 121 punti) ed hanno avuto grossi problemi anche nel segnare canestri, visto che a fine partita segneranno appena 86 punti; inoltre Giannis Antetokounmpo ha dato l’impressione di essere totalmente inarrestabile: infatti il greco è stato marcato da Andre Drummond, il quale ha concluso la partita con il peggior plus minus della storia dei Play0ff facendo siglare un orrendo -45, oltre a venire espulso per doppio fallo tecnico nel terzo quarto ed a tratti da Thon Maker, il quale però ha faticato anche lui non poco. Infatti la stella dei Bucks nei primi due capitoli della serie Bucks-Pistons ha tenuto di media 25 punti, 14.5 rimbalzi e 4 assist: compito non esattamente riuscito quello di limitare Antetokounmpo dai due lunghi dei Pistons.

Drummond non è riuscito ad arginare Antetokounmpo, venendo poi espulso per un brutto fallo.

BUCKS-PISTONS: LA MUSICA NON CAMBIA IN GARA 2

La gara 2 di Bucks-Pistons non ha visto grossi cambiamenti tattici e tecnici, salvo un ottimo secondo quarto dei Pistons che dopo aver chiuso sotto di 11 punti il primo periodo, si sono portati all’intervallo in vantaggio per 59-58. Anche in gara 2 Antetokounmpo non è stato limitato dalla marcatura di Drummond e Maker, dato che ha concluso la partita con 26 punti e 12 rimbalzi in poco meno di 30 minuti di gioco. L’attacco dei Pistons ha funzionato meglio rispetto alla prima partita della serie, ma ancora non è lontanamente sufficiente per impensierire i Milwaukee Bucks, dato che la partita è comunque finita 120-99; a differenza della prima partita, in cui era stata un’ottima partita corale in attacco da parte dei Bucks, in gara 2 spiccano le prove Antetokounmpo, Bledsoe, Middleton e Connaughton, i quali in quattro hanno segnato 95 punti complessivi. Inoltre nelle due partite di questa prima parte di Bucks-Pistons, la squadra di Budenholzer ha avuto un’ampia supremazia a rimbalzo, dato che il conteggio totale dei rimbalzi dice 108-89 per i Milwaukee Bucks. I Bucks sembrano dunque avere una marcia in più rispetto ai Detroit Pistons, i quali hanno comunque raggiunto un ottimo traguardo con il raggiungimento della postseason.

Eric Bledsoe è stato tra i protagonisti del secondo atto della serie.

COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?

La serie Bucks-Pistons potrebbe chiudersi con uno sweep a favore della squadra del Wisconsin, visto che i Detroit Pistons non sembrano riuscire a reggere il ritmo imposto dai Milwaukee Bucks; sicuramente la squadra di Coach Casey tenterà di strappare almeno una partita in casa per l’orgoglio, ma per farlo dovrà sicuramente sistemare la propria difesa e riuscire a trovare una risposta all’enigma al momento irrisolvibile chiamato Giannis Antetokounmpo.

Pistons, Casey sull’espulsione di Drummond: “Ho visto di peggio”

Detroit Pistons 2018/2019

L’allenatore dei Detroit Pistons Dwane Casey ha provato a giustificare Andre Drummond dopo l’espulsione subita in gara 1 contro i Milwaukee Bucks.

Drummond ha ricevuto un “flagrant-two” per aver spinto Giannis Antetokounmpo, dopo una lotta a rimbalzo nell’area difensiva dei Pistons.

“Ho visto molto di peggio” , ha detto Casey , “Cosa ti aspetti che faccia la nostra difesa se arrivi a 100 miglia orarie per prendere il rimbalzo? Doveva (Drummond ndr) togliersi e fargli fare quello che voleva?”.

Casey ha anche aggiunto che gli arbitri hanno provato a tenere sotto controllo il match, sbagliando però nell’episodio clou della gara.

Dello stesso avviso anche Drummond, che ha aggiunto “non sto giocando di certo per provare ad essere multato o espulso”.

Al momento non è ancora chiaro se la lega prenderà decisioni per quanto riguarda un’eventuale squalifica del lungo. Drummond è fondamentale in questo momento per i Pistons, viste le condizioni non ottimali di Griffin (costretto già a saltare gara 1 ed in dubbio per la seconda partita contro i Bucks), e i limiti evidenti di organico dei pistons.

Il lungo di Mount Vernon era sembrato molto sicuro di sé prima della partita contro Milwaukee, tanto da affermare di conoscere già il modo di giocare di Antetokounmpo a memoria, e quindi anche tutte le contromisure necessarie per fronteggiarlo.

Evidentemente Drummond non era aggiornato sui progressi del fenomeno greco, che in soli 23 minuti sul parquet ha prodotto 24 punti e 17 rimbalzi, oltre a far esondare i nervi del centro di Detroit, fino a portarlo poi al fragrant-two.

I Pistons hanno perso gara 1 al Fiserv Forum di Milwaukee, con una sonora sconfitta per 121-86 (record di franchigia ai playoffs per i Bucks). I bucks partivano con tutti i fattori dei pronostici, e l’espulsione di Drummond, unita all’assenza di Griffin, non ha fatto altro che aumentare il divario tecnico tra le due squadre. Servirà un cambio di rotta ai Pistons in vista di gara 2, in modo da provare a tenere aperta una serie che per tanti fattori lì dà già per spacciati.

Detroit Pistons, Blake Griffin potrebbe saltare l’intera serie

I playoffs 2016 di Blake Griffin terminarono dopo gara 3 del primo turno contro i Portland Trail Blazers, quelli del 2017 appena due partite, a causa di un infortunio al piede, durante la serie d’esordio dei suoi Los Angeles Clippers contro gli Utah Jazz di Gordon Hayward.

E i playoffs 2019 rischiano di essere terminati ancor prima di poter scendere in campo per Griffin, costretto da un problema al ginocchio sinistro a guardare i suoi Detroit Pistons cedere di schianto contro Giannis Antetokounmpo ed i Milwaukee Bucks.

Lo status del 6 volte All-Star rimarrà ufficialmente quello di “day-to-day” per tutta la serie. Le condizioni precarie del ginocchio di Griffin non permettono previsioni a lungo termine, nonostante la voglia di esserci dell’ex Clippers: “Fosse dipeso solo da me, sarei stato in campo” Così Blake dopo gara 1.

Griffin aveva saltato tre partite consecutive nel finale di stagione, dopo un leggero infortunio al ginocchio, per poi tornare in campo il 5 aprile scorso con 45 punti segnati contro gli Oklahoma City Thunder.

Gli esami effettuati non hanno riscontrato danni strutturali, ma fastidio e disagio persistenti hanno tenuto fuori la star dei Pistons in gara 1, senza alcuna garanzia di ritorno in campo per la seconda gara in Wisconsin.

Blake Griffin ha giocato 75 partite in maglia Pistons in questa stagione, viaggiando ad una media di 24.5 punti a partita, la migliore nella decennale carriera del rookie dell’anno 2011.

Inside the duel: Bucks-Pistons

Pistons-Bucks streaming

Quella tra Milwaukee Bucks e Detroit Pistons potrebbe essere una delle serie più interessanti che ci viene proposta in questo primo turno di playoff, in quanto si affrontano due squadre che giocano in maniera totalmente opposta e che quindi dovranno cercare di imporre il proprio ritmo nelle varie partite. I Bucks si sono aggiudicati la prima posizione nella Eastern Conference ottenendo peraltro il miglior record della lega, mentre i Pistons hanno ottenuto il pass per la postseason all’ultima giornata battendo i New York Knicks nonostante l’assenza della loro stella Blake Griffin. L’ultima serie playoff disputata tra le franchigie risale al 2004, quando la Motor City si impose sul team del Wisconsin per 4-1 nella serie proprio al primo turno di playoff.

LO SCORE IN REGULAR SEASON

Milwaukee Bucks

  • Record: 60-22 (#1, Eastern Conference)
  • Offensive rating: 113.5
  • Defensive rating: 104.9
  • Team leaders: Giannis Antetokounmpo (27.7 PTS), Giannis Antetokounmpo (12.5 REB), Giannis Antetokounmpo (5.9 AST)

Detroit Pistons

  • Record: 41-41 (#8, Eastern Conference)
  • Offensive rating: 108.3
  • Defensive rating: 108.6
  • Team Leaders: Blake Griffin (24.5 PTS), Andre Drummond (15.6 REB), Blake Griffin (5.4 AST)

BUCKS-PISTONS: IL DUELLO

Questa sarà una serie tatticamente complessa, visto che da una parte troviamo una squadra che ama correre il campo e prendersi tiri in transizione, una squadra che predilige dunque un gioco in velocità piuttosto che attaccare a difesa schierata (Bucks); mentre dall’altra parte abbiamo una squadra che gioca una pallacanestro a ritmi bassi e che si affida molto agli isolamenti e agli 1 vs 1 (i Pistons).

I Detroit Pistons dovranno dimostrarsi una squadra solida, vincendo anche almeno una gara fuori casa per ribaltare il fattore campo (impresa ardua visto il record pesantemente negativo in trasferta avuto dalla squadra di coach Dwane Casey ed il record quasi impeccabile dei Bucks in casa); inoltre dovranno cercare di controllare il ritmo delle partite e concedere il meno possibile canestri in contropiede ai Bucks, visto che se dovessero trovare vita facile Antetokounmpo e compagni sarebbero sciolti e supererebbero la pressione che hanno sulle spalle. Già, pressione, questo è un tema caldo in casa Bucks perchè è si vero che hanno ottenuto il miglior record della lega, ma non è così

scontato che riusciranno a reggere mentalmente la pressione, vista la gioventù del gruppo. Un tema tattico interessante nella serie sarà sicuramente chi marcherà (o almeno chi ci proverà a marcarlo) Giannis Antetokounmpo. A disposizione di Coach Casey non ci sono difensori affidabili; il principale indiziato potrebbe essere Blake Griffin dato che entrambi giocano da ala grande ed anche negli scontri in RS era stato proprio l’ex Clippers a prendersi cura della stella greca. Questo potrebbe sicuramente essere un duello chiave: Griffin non è di certo conosciuto per la sua attitudine difensiva ed Antetokounmpo potrebbe dominare magari mettendo Griffin in difficoltà  per eventuali problemi di falli. Ad alternarsi con Blake Griffin in marcatura sul greco potrebbe essere Andre Drummond, un difensore senza dubbio più solido di Griffin che però paga sicuramente una velocità nettamente minore ed una lentezza di piedi del quale Antetokounmpo potrebbe approfittare. Sicuramente il compito di chi marcherà Antetokounmpo sarà quello di sfidarlo al tiro da tre punti, l’arma meno letale a disposizione del fenomeno greco.

 

Una possibile opzione per contenere l’attacco dei Bucks potrebbe essere quello di difendere a zona, una novità tattica che anche se concederebbe qualcosina dal perimetro ai tanti tiratori che coach Mike Budenholzer schiererà, potrebbe rivelarsi un grattacapo fastidioso da risolvere per i Milwaukee Bucks. L’altro duello chiave potrebbe rivelarsi anche quello tra Brook Lopez ed Andre Drummond: il lungo dei Bucks ama giocare sul perimetro e prendersi tantissime conclusioni da tre punti (anche con notevoli risultati, 36.5% al tiro pesante) mentre Drummond non ha nessunissima voglia di uscire dalla propria area per difendere, oltre al fatto che pagherebbe molto negli 1 vs 1 lontano da canestro. I Milwaukee Bucks d’altra parte, per vincere la serie, dovranno semplicemente riuscire a giocare la propria pallacanestro e magari trovare tante conclusioni in campo aperto, difendendo il fattore campo. Dovranno inoltre difendere in maniera intelligente sugli isolamenti di Griffin e magari dare una mano ad Antetokounmpo per evitare che il greco si trovi con problemi di falli. Inoltre i Bucks dovranno controllare i rimbalzi difensivi per partire in contropiede, limitando anche quindi gli extra possessi ai Pistons che hanno in Drummond un rimbalzista formidabile, mentre a difesa schierata attaccheranno sicuramente Blake Griffin per mettergli pressione e costringerlo a spendere falli.

BUCKS: ROSTER E ROTAZIONI

Queste le rotazioni ed il roster dei Bucks:

  •  Giannis Antetokounmpo, #34
  •  Eric Bledsoe, #6
  • Malcom Brogdon, #13
  • Sterling Brown, #23
  • Bonzie Colson, #50
  • Pat Connaughton, #24
  • Donte DiVincenzo, #9
  • Tim Frazier, #12
  •  Pau Gasol, #17
  •  George Hill, #3
  •  Ersan Ilyasova, #77
  • Brook Lopez #11
  • Khris Middleton, #22
  • Nikola Mirotic, #41
  • Tony Snell, #21
  • D.J. Wilson, #5

PISTONS ROSTER E ROTAZIONI:

Queste sono le rotazioni dei Pistons invece:

  •  Bruce Brown, #6
  •  Jose Calderon, #81
  • Andre Drummond,  #0
  •  Wayne Ellington, #20
  • Langston Galloway, #9
  • Blake Griffin, #23
  • Reggie Jackson, #1
  • Luke Kennard, #5
  • Jon Leuer, #30
  • Kalin Lucas, #24
  • Thon Maker, #7
  •  Svi Mykhailiuk, #19
  •  Zaza Pachulia, #27
  •  Glenn Robinson III, #22
  •  Ish Smith, #14
  •  Khyri Thomas, #13
  •  Isaiah Whitehead, #12

BUCKS-PISTONS STREAMING

Bucks-Pistons streaming della serie.  Dove trovarlo? Il confronto si preannuncia veramente interessante, anche solamente perchè in campo troveremo Giannis Antetokounmpo e Blake Griffin, due dei giocatori più spettacolari della lega. Volete sapere dove trovare Bucks-Pistons streaming? Ecco qui le modalità per seguire la serie:

  1. Bucks-Pistons streaming su Sky Go
  2. Bucks-Pistons streaming su NBA League Pass

Con la prima modalità sarà possibile seguire i playoff su Sky, attraverso l’applicazione disponibile per Smartphone, tablet e pc. I requisiti? Bisogna avere un abbonamento con Sky da almeno un anno col pacchetto sport attivo. Con Sky Go potrete seguire le partite in diretta ma anche registrarli e riguardarli comodamente, quando vorrete, sui vostri dispositivi preferiti Si partirà lunedì 15 aprile alle ore 01:00 italiane con Gara 1, Gara 2 sarà alle ore 02:00 italiane giovedì 18 aprile , Gara 3 domenica 21 alle ore 02:00 italiane e Gara 4 martedì 23 aprile alle 02.00 italiane.  Per le eventuali altre gare sono ancora da definire gli orari. Con NBA League Pass invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete così vedere tutte le gare in diretta e anche in contemporanea su PC, tablet o cellulare. Insomma, potrete vedere Bucks-Pistons streaming come preferirete.

Mike Budenholzer, coach dei Milwaukee Bucks.

I favoriti sono sicuramente i Milwaukee Bucks, che mai come quest’anno hanno ambizioni di NBA Finals, ma attenzione perchè gli NBA playoff possono giocare brutti scherzi sotto il punto di vista di sfortuna e di pressione.

Pistons, Blake Griffin potrebbe rientrare già venerdì: “Aspettiamo l’OK dei medici”

Detroit Pistons

La star dei Detroit Pistons Blake Griffin è reduce da tre partite saltate, a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Un fastidio avvertito nei minuti precedenti la palla a due della sfida contro i Portland Trail Blazers di domenica aveva tenuto fuori Griffin dalla partita, e consigliato cautela allo staff medico dei Pistons. L’ex giocatore dei Los Angeles Clippers aveva pertanto guardato i suoi compagni cedere due giorni dopo ad Indianapolis, contro gli Indiana Pacers.

Uno stop proseguito nella serata di mercoledì, con i Detroit Pistons impegnati di nuovo contro gli uomini di coach Nate McMillan, stavolta alla Little Caesars Arena di Detroit, Michigan.

Dopo la vittoria contro Portland, due sconfitte consecutive contro i Pacers hanno complicato il cammino verso il ritorno alla post-season dei Detroit Pistons, oggi al sesto posto della classifica della Eastern Conference ma distanti una sola partita dal disastro, ergo dal nono posto provvisorio dei Miami Heat.

La buona notizia per gli uomini di coach Dwane Casey è il possibile ritorno in campo di Blake Griffin già dal prossimo impegno dei Pistons, venerdì in trasferta contro gli Oklahoma City Thunder:

Non ci sono danni strutturali (al ginocchio, ndr)” Così coach Casey a Rod Beard di Detroit News “Blake può sopportare. Ci stiamo lavorando su, stiamo cercando di rimetterlo a suo agio ma finché i medici non ci diranno che Blake potrà scendere in campo, non rischieremo“.

La carriera di Blake Griffin, autore di una stagione di altissimo livello, è purtroppo costellata di infortuni intempestivi. Nel 2015 uno stiramento alla gamba sinistra pose fine alla sua post-season dopo appena quattro partite.

I playoffs 2017 di Griffin durarono invece appena 3 partite di primo turno contro gli Utah Jazz di Gordon Hayward, a causa di un infortunio all’alluce del piede destro.

L’assenza di Blake si è sentita” Così Andre Drummond dopo la sconfitta casalinga contro IndianaE soprattutto nel primo tempo. Non siamo riusciti mai a trovare ritmo, nel secondo tempo le cose sono migliorate, ma Blake ci manca“. In questa stagione i Detroit Pistons hanno raccolto la miseria di una sola vittoria nelle 6 gare sinora giocate senza la loro stella. A Detroit c’è fiducia che Griffin possa tornare “ad un certo punto nel week-end“.

Quel che è certo è che un’eventuale mancata qualificazione ai playoffs, sempre a causa di un mal capitato infortunio, suonerebbe quest’anno sia per Griffin che per i Detroit Pistons come una vera beffa.

Lotta playoffs della Eastern Conference, sconfitte per Heat, Magic e Nets

Post Heat-Thunder, Spoelstra: "Abbiamo bisogno di punti dalla panca"

Lotta playoffs della Eastern Conference, rimane tutto invariato dopo le partite di lunedì notte, sconfitte per Detroit Pistons, Brooklyn Nets, Miami Heat ed Orlando Magic.

I Pistons, privi di Blake Griffin, cadono ad Indianapolis ma mantengono il sesto posto in classifica (39-38), ed una vittoria nella prossima partita (mercoledì notte, sempre contro gli Indiana Pacers a Detroit) darebbe una certa tranquillità agli uomini di coach Dwane Casey.

I Brooklyn Nets (39-39) falliscono l’aggancio ai Detroit Pistons cedendo in casa ai Milwaukee Bucks di un rientrante Giannis Antetokounmpo, mentre i Miami Heat (38-39) non riescono a violare il TD Garden di Boston, nonostante i 30 punti di uno scatenato Goran Dragic nella probabile ultima partita in carriera a Boston di Dwyane Wade.

Infine, gli Orlando Magic di Nikola Vucevic tornano sconfitti dalla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario. 19 tiri da tre punti mandati a bersaglio dai Raptors condannano gli uomini di coach Steve Clifford ad una sconfitta che li tiene lontani mezza partita dall’ottavo ed ultimo posto ad Est.

La sconfitta rimediata alla Vivint Smart Home Arena per mano degli Utah Jazz pone fine con ogni probabilità alla caccia ai playoffs degli Charlotte Hornets di Kemba Walker, ora distanti ben 3 partite dall’ottavo posto e penalizzati da un calendario proibitivo nell’ultima settimana.

Pistons, il ginocchio di Blake Griffin preoccupa, salterà la trasferta di Indianapolis

Detroit Pistons, Blake Griffin salterà anche la trasferta di Indianapolis a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Griifin si era fermato precauzionalmente solo pochi minuti prima della palla a due alla Little Caesars Arena di Detroit tra Pistons e Portland Trail Blazers. Il posto in quintetto dell’ex giocatore dei Los Angeles Clippers verrà preso da Thon Maker.

I Pistons (39-37) tenteranno contro gli Indiana Pacers di ottenere una vittoria decisiva per l’accesso alla post-season, contro una squadra in difficoltà (3-7 nelle ultime 10 partite giocate, 3 sconfitte consecutive), ma dovranno farlo senza contare sui 24.7 punti, 7.7 rimbalzi e 5,5 assist di Blake Griffin, autore quest’anno della miglior stagione in carriera per punti segnati e assist.

Le condizioni di Blake Griffin verranno rivalutate di giorno in giorno. I Detroit Pistons affronteranno di nuovo Indiana mercoledì 3 aprile in Michigan, per poi chiudere la stagione ad Oklahoma City, in casa contro Charlotte Hornets e Memphis Grizzlies e di nuovo in trasferta, al Madison Square Garden di New York.

La doppia sfida contro i Pacers potrebbe rivelarsi l’ultimo vero ostacolo tra i Detroit Pistons ed il ritorno ai playoffs. La squadra allenata da coach Nate McMillan (45-32) è in lotta con i Boston Celtics per il quarto posto nella Eastern Conference ed il vantaggio del campo al primo turno.

I Pistons hanno a oggi una partita e mezza di vantaggio sugli Orlando Magic (38-39), attualmente noni.