Memphis Grizzlies, c’è anche Igor Kokoskov per la panchina

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C’è anche Igor Kokoskov tra i nomi per la panchina dei Memphis Grizzlies, come riportato da Tim Bontemps di ESPN.

Kokoskov era stato licenziato ad aprile dopo una sola, negativa stagione sulla panchina dei Phoenix Suns, stessa sorte toccata a coach J.B. Bickerstaff in Tennessee, esonerato dopo due stagioni.

In questa prima parte di off-season, i Memphis Grizzlies hanno inaugurato un processo di riorganizzazione ai vertici del front office, promuovendo Jason Wexler al ruolo di President of Basketball Operations e “demansionando” lo storico general manager Chris Wallace a capo della sezione di scouting.

Nelle scorse settimane, i nomi di Sarunas Jasikevicius, Jarron Collins (assistente di Steve Kerr ai Golden State Warriors) ed Alex Jensen (Utah Jazz) erano stati accostati alla panchina dei Grizzlies.

I Memphis Grizzlies beneficeranno inoltre il prossimo 20 di giugno della seconda chiamata assoluta al draft NBA 2019. La franchigia del proprietario Robert Pera punterà sul talento e l’atletismo di Ja Morant, point guard in uscita da Murray State, una mossa che farà con ogni probabilità da preludio all’addio della star e volto della squadra Mike Conley, desideroso di cambiare aria e cercare una squadra immediatamente competitiva.

I Memphis Grizzlies rendono nota l’intenzione di selezionare Ja Morant

Ja Morant draft Murray State

Come preventivabile, i Memphis Grizzlies renderanno nota la loro intenzione di selezionare Ja Morant da Murray State con la seconda chiamata assoluta al prossimo draft NBA.

I Grizzlies, oggi ancora senza capo allenatore dopo la cacciata di coach J.B. Bickerstaff, hanno individuato in Morant, talentuosa ed atletica point-guard, il successore ideale per Mike Conley, che dopo la fine dell’era “grit & grind” e del tandem con Marc Gasol potrà richiedere una nuova sistemazione.

Con Zion Williamson già idealmente (e sorprendentemente) in maglia New Orleans Pelicans, e Ja Morant diretto verso i Grizzlies in Tennessee, rimarranno pertanto disponibili per New York Knicks e Los Angeles Lakers R.J. Barrett da Duke e giocatori come Jarrett Culver da Texas tech e DeAndre Hunter da Virginia.

Fonti citate da ESPN riportano di un Barrett “estasiato” dall’idea di giocare a New York, sebbene è possibile che i Knicks, battuti dalle urne della draft lottery di Chicago, possano esplorare scenari di mercato che coinvolgano la loro terza chiamata assoluta.

Memphis Grizzlies, la lottery porta a Ja Morant, cosa farà Mike Conley?

Memphis Grizzlies, le urne fortunate della draft lottery 2019 aprono scenari inaspettati per la franchigia del Tennessee.

I Grizzlies chiameranno con la seconda scelta assoluta al prossimo draft NBA, il 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, New York. La scorsa stagione il draft portò in dote il talento infinito seppur grezzo di Jaren Jackson Jr (prossimo probabile primo quintetto di matricole), che assieme ai veterani Marc Gasol e Mike Conley fu protagonista di due mesi da vertici della Western Conference.

Con l’accumularsi delle sconfitte, i Memphis Grizzlies si arresero però all’inevitabile smembramento della coppia Conley-Gasol, in grado anni fa di portare la squadra sino alla finale della Western Conference. Il lungo catalano fu spedito a febbraio ai Toronto Raptors, e Mike Conley divenne la chioccia perfetta per Jaren Jackson.

A fine stagione, il 31enne Conley aveva reso nota la sua intenzione di spendere gli ultimi anni di “picco” in una squadra competitiva, non arrivando però a chiedere espressamente la trade. La possibilità oggi dei Memphis Grizzlies di selezionare con la seconda scelta assoluta il sostituto ideale di Mike Conley – Ja Morant da Murray State – potrebbe facilitare l’uscita di un giocatore di valore assoluto, e stimato come il prodotto dell’università di Ohio State.

Mike Conley è titolare di un contratto importante (ancora due stagioni e circa 66 milioni di dollari complessivi), ma nonostante l’età ed il chilometraggio rimane una delle point-guard più efficaci della lega su entrambi i lati del campo. Già in prossimità della trade deadline dello scorso 7 febbraio, Conley fu accostato a Utah Jazz e Detroit Pistons, senza però che le trattative giungessero mai ad una fase avanzata.

Le trade di febbraio hanno portato a Memphis veterani d’impatto come Jonas Valanciunas (vicino a medie da 20 punti e 10 rimbalzi a gara nei due mesi finora trascorsi in Tennessee), Avery Bradley e C.J. Miles. In estate scadranno i contratti di Delon Wright e Justin Holiday, ma i Grizzlies avranno ancora circa 119 milioni di dollari impegnati a libro paga per la stagione 2019\20.

In caso i Memphis Grizzlies decidano di puntare su una decisa ricostruzione e sull’asse Morant-Jackson, Conley sarà destinato a fare le valigie e vedere accontentato il suo desiderio di tornare a competere per i playoffs. I pretendenti per l’ex Buckeyes non mancherebbero, nemmeno a stagione inoltrata in caso di mancato affare già in estate.

Ai Jazz (che dovranno risolvere in estate la questione Ricky Rubio, free agent), Mike Conley garantirebbe punti, play-making ed appoggio alla giovane star Donovan Mitchell. I Detroit Pistons torneranno a bussare alla porta di Memphis, per alzare ulteriormente il livello della squadra dopo le 41 vittorie stagionali e gli sfortunati playoffs.

Altre squadre con ambizioni come gli Orlando Magic ed i Phoenix Suns (usciti “scornati” dalle urne della draft lottery) potrebbero sondare il terreno, così come squadre in cerca di un ultimo tassello per completare un roster già competitivo (gli Indiana Pacers fecero un pensiero a Conley a febbraio).

I Memphis Grizzlies si priveranno in ogni caso a malincuore, e chiedendo il giusto prezzo per un giocatore di valore come Mike Conley. Il possibile arrivo in città di Ja Morant potrebbe rendere presto la separazione meno traumatica sul Mississippi.

Memphis Grizzlies, anche Jarron Collins per la panchina

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Anche Jarron Collins, assistente allenatore dei Golden State Warriors di Steve Kerr, uno dei possibili candidati alla panchina dei Memphis Grizzlies.

Come riportato da Ramona Shelburne di ESPN, Collins avrebbe sostenuto un primo colloquio con i Grizzlies, alla ricerca di un nuovo capo allenatore dopo la cacciata di coach J.B. Bickerstaff. Per la panchina dei Memphis Grizzlies ci sarebbero in lizza anche l’attuale allenatore dello Zalgiris Kaunas e grande ex giocatore lituano Sarunas Jasikevicius, e Alex Jensen, assistente allenatore di coach Quin Snyder agli Utah Jazz.

Jarron Collins ha disputato 11 stagioni NBA con la maglia degli Utah Jazz, e brevemente con Phoenix Suns e Los Angeles Clippers, dal 2001 al 2011, dopo 4 anni passati all’università di Stanford.

Nel 2014 l’approdo a Golden State, dapprima come player development coach e dal 2015 come assistente allenatore. Jarron Collins è fratello gemello di Jason, ex giocatore NBA tra New Jersey Nets e Atlanta Hawks.

Sarunas Jasikevicius nel radar dei Memphis Grizzlies?

I Memphis Grizzlies sarebbero interessati a Sarunas Jasikevicius per il posto di capo allenatore, vacante dopo l’allontanamento di coach J.B. Bickerstaff.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bryan Windhorst di ESPN, le parti si incontreranno a breve, sebbene le operazioni di ricerca del nuovo capo allenatore “sarebbero ancora in una fase preliminare”.

Il lituano Jasikevicius, ex stella del basket europeo, è da tre anni allenatore dello Zalgiris Kaunas, ed ha portato la squadra alla Final Four di Eurolega nel 2018 ed a 3 titoli nazionali.

I Toronto Raptors avevano già sondato il terreno con l’ex stella di Barcellona e Panathinaikos lo scorso anno, dopo il licenziamento di coach Dwane Casey. Da giocatore, Sarunas Jasikevicius ha vinto 4 Euroleghe, una medaglia olimpica (Sidney 2000) e due medaglie europee con la maglia della nazionale lituana e diversi titoli nazionali tra Spagna, Grecia e Lituania.

Per Jasikevicius anche una breve esperienza NBA tra Golden State Warriors ed Indiana Pacers (2005-2007).

I Memphis Grizzlies hanno licenziato coach J.B. Bickerstaff, Il GM Wallace demansionato

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I Memphis Grizzlies hanno licenziato J.B. Bickerstaff, come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter.

Bickerstaff aveva sostituito nel novembre del 2017 coach David Fizdale, che aveva pagato un avvio di stagione negativo e condizionato dall’infortunio di Mike Conley in apertura di regular season.

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i Grizzlies sarebbero nel pieno di un’opera di pesante revisione dell’organigramma societario. Il General Manager Chris Wallace sarebbe stato riassegnato ad un ruolo di scout, così come l’ex vice-presidente John Hollinger, mentre Jason Wexler dovrebbe assumere il doppio incarico di GM e President of Basketball Operations.

Nuovo incarico anche per Zach Kleiman, che diventa il nuovo vice-presidente esecutivo della squadra. I Grizzlies inizieranno immediatamente la ricerca del nuovo capo allenatore della squadra, che ha terminato la stagione 2018\19 con un record di 33-49.

Il nuovo front office sarà inoltre chiamato a gestire la delicata situazione della star Mike Conley, che avrebbe reso noto nelle scorse settimane il desiderio di giocare in una squadra con ambizioni di titolo, seppur senza chiedere ufficialmente la cessione.

Nella giornata di giovedì, in una simile operazione di stravolgimento dei vertici, i Sacramento Kings hanno licenziato coach Dave Joerger.

Jerry Stackhouse è il nuovo allenatore dei Vanderbilt Commodores

Jerry Stackhouse è il nuovo capo allenatore della squadra dell’università di Vanderbilt, l’ex giocatore dei Detroit Poston ha firmato un contratto che lo legherà all’ateneo per i prossimi 6 anni.

Stackhouse, ritiratosi al termine della stagione 2012\13, è stato in questa stagione assistente allenatore dei Memphis Grizzlies di coach J.B. Bickerstaff, dopo un’esperienza biennale ai Toronto Raptors ed ai Raptors 905, squadra di G-League affiliata dei canadesi.

L’ex giocatore di Pistons, Washington Wizards, Dallas Mavericks e Brooklyn Nets rimpiazzerà coach Bryce Drew sulla panchina dei Vanderbilt Commodores, reduci da due stagioni estremamente negative.

Stackhouse è stato nominato al termine della stagione 2016\17 allenatore dell’anno in G-League, dopo aver condotto i Raptors 905 alla vittoria del titolo della lega di sviluppo NBA.

Grizzlies, Infortunio alla caviglia e stagione finita per Jonas Valanciunas

Jonas Valanciunas, dallo scorso febbraio ai Memphis Grizzlies, salterà le ultime cinque partite della stagione a causa di un infortunio alla caviglia destra.

Valanciunas si era infortunato nella serata di domenica durante il terzo periodo della sfida tra i suoi Grizzlies ed i Los Angeles Clippers, allo Staples Center di LA.

Gli esami hanno evidenziato una distorsione di secondo grado per il lungo lituano, infortunio che non richiederà intervento chirurgico come confermato dalla stessa squadra in un comunicato.

Arrivato a Memphis in chiusura di mercato di febbraio dai Toronto Raptors, team in cui ha militato per ben 7 stagioni, assieme a C.J. Miles e Delon Whright in cambio di Marc Gasol, Jonas Valanciunas ha viaggiato a 19.9 punti, 10 rimbalzi e 1.5 stoppate di media a gara nelle 19 partite disputate in maglia Grizzlies, a fianco di Mike Conley.

Mike Conley è pronto a lasciare i Grizzlies? “Voglio vincere, qui o altrove”

Mercato Mike Conley: Utah in pole ma si inseriscono ora i Pistons

Con la dodicesima stagione che si sta per chiudere, la point guard dei Memphis Grizzlies Mike Conley, si prepara ad un estate in cui potrebbe allontanarsi dalla città del Tennessee.

Il 31enne è sicuramente stato un caposaldo dei Grizzlies negli ultimi anni, ma ora che la franchigia sembra sia intenzionata a ricostruire, le due strade si potrebbero dividere. La scelta societaria è conseguenza dei pessimi risultati ottenuti, che li hanno portati a scambiare l’altra bandiera di Memphis, Marc Gasol, sbarcato a Toronto.

Parlando con Jonathan Abrams di Bleacher Report, Conley ha ammesso che, pur amando la città e l’organizzazione, rimane aperto alla possibilità di cambiare prospettiva, se si presentasse la possibilità.

“Sono ad un punto avanzato della mia carriera, e voglio avere una possibilità di vincere. Sono in grado di competere o almeno di averne un opportunità, qualunque e dovunque essa sia. Desidero avere quell’opportunità, ma amo Memphis e amo stare qui. Amo tutto ciò che abbiamo creato e che stiamo creando. Ma se sono disposti a scambiarmi per iniziare a ricostruire, allora sarò pronto a competere per l’anello o qualunque cosa esso sia”

Il padre e agente di Conley, Mike Conley Sr., concorda pienamente con il pensiero di suo figlio, affermando che gli obiettivi di Conley e dei Grizzlies non sembrano più essere gli stessi.

“In questo periodo nella NBA, i talenti si muovono così tanto che sembra non ci sia più attaccamento al rapporto che si ha con la città. È una parte dura che appartiene al business” Conley Sr. ha poi aggiunto “Perciò, se i Grizzlies sono in rebuild, Mike non può esserne parte. Non è giusto metterlo in quel contesto, ha dato tanto alla città e al progetto per trovarsi in quel contesto. Quindi, qualunque cosa la società deciderà di fare, spero faranno la cosa giusta per lui”

Conley è attualmente al terzo anno di un contratto quinquennale da 153 milioni di dollari. Gli sono dovuti altri 67 milioni di dollari nei prossimi due anni, quindi trovare una società intenzionata a farsi carico di un contratto così pesante non sarà così facile.

Mike Conley miglior marcatore della storia dei Grizzlies, superato Gasol

Conley su Trade Gasol

Nonostante la sconfitta indolore della scorsa notte contro i Golden State Warriors, i Memphis Grizzlies hanno un buon motivo per festeggiare: Mike Conley ha superato Marc Gasol ed è diventato il miglior marcatore della storia della franchigia del Tennessee.

Con poco meno di 3 minuti rimanenti sul cronometro del secondo quarto, una tripla dall’angolo ha permesso al prodotto di Ohio State di entrare nella storia dei Grizzlies. Il match, conclusosi 118-103 a favore dei campioni in carica, ha visto Conley protagonista di 22 punti e 8 assist, in linea con le sue medie stagionali da 20.9 punti e 6.4 assist in 69 partite fin qui disputate.

Attualmente la quarta scelta assoluta al draft 2007 guida la particolare classifica citata in precedenza con un esiguo margine di 16 punti rispetto a Gasol (11700 contro 11684), con la possibilità però di estendere la propria leadership almeno in questo finale di regular season. Decisamente più distaccato nella graduatoria Zach Randolph con 9261 punti.

Mike Conley nella storia dei Grizzlies e della NBA

Il primo posto rende la point-guard di Memphis anche uno dei soli sei giocatori in attività capaci di poter godere di un tale privilegio. Gli altri a far parte della prestigiosa lista sono Dirk Nowitzki, Dwyane Wade, Russell Westbrook, Kemba Walker ed Anthony Davis.

Non finisce tuttavia qui, in quanto il trentunenne è diventato in seguito alla prestazione contro gli Warriors anche uno dei soli tre cestisti di sempre a guidare una franchigia per match disputati, punti, assist, palle rubate e canestri da tre punti. Insieme a lui due leggende come LeBron James e Reggie Miller, rispettivamente con le maglie di Cleveland e Indiana.

Mike Conley su Marc Gasol, “È un onore superarlo”

Nel corso della serata immancabili le dichiarazioni postpartita di Mike Conley, che ha voluto rendere omaggio all’ex compagno di squadra Marc Gasol, definendo come un onore l’aver scavalcato il centro attualmente in forza ai Toronto Raptors.

Poco prima della trade deadline di febbraio anche Conley, così come l’amico Gasol, è stato al centro di vari rumors di mercato. La permanenza nella contea di Shelby lo ha privato della possibilità di prendere parte ai playoff, ma quantomeno gli ha permesso di entrare negli annali della lega di basket statunitense.

Un super Conley trascina Memphis: successo a sorpresa contro Portland

Tra le partite della scorsa notte NBA spicca l’inaspettato successo dei Memphis Grizzlies contro i Portland Trail Blazers. Protagonista indiscusso del match Mike Conley, point-guard della franchigia del Tennessee, capace di mettere a referto un career-high da ben 40 punti, fondamentali nel risultato finale di 120-111.

Conley aveva iniziato la sfida in modo poco convincente, riuscendo però a risultare decisivo nel 4° quarto, in cui ha messo a referto quasi la metà del suo totale: 19 punti nel solo ultimo periodo.

“È stato molto divertente”, ha detto il giocatore nel postpartita, “Il match è stato strano perchè all’inizio sentivo di non aver giocato bene, tutta la squadra non è partita bene. Finire e giocare così come ho fatto io nella seconda parte di gara è stato speciale”.

 

Super Conley trascina Memphis: “È stato eccezionale”

Sono arrivate parole di elogio nei confronti dei Grizzlies anche da parte del coach avversario. “Avevamo un vantaggio di 16 punti, e loro continuavano a giocare e a difendere”, ha detto l’allenatore di Portland, Terry Stotts, “Mike Conley è stato eccezionale”.

La sconfitta contro Memphis è stata certamente dolorosa per Portland, sia ai fini della classifica della Western Conference, ma soprattutto considerando le modalità attraverso cui è arrivata.

La squadra di Lillard, autore di 24 punti, ha infatti controllato agevolmente il match fino a circa 6 minuti dal termine, toccando anche un massimo vantaggio di 16 punti nel primo quarto. La grandiosa prestazione di Conley non ha però rappresentato l’unica spiegazione riguardo la sconfitta della franchigia dell’Oregon. Portland infatti ha dovuto fare i conti con un poco invitante 9 su 18 al tiro negli ultimi 12 minuti di gioco, con nessuna tripla a bersaglio.

Questa sconfitta, insieme a quella di Oklahoma e alla vittoria di Houston, permette a queste tre squadre di occupare la terza posizione della conference con un record di 39-25. Memphis continua invece a rimanere stabilmente nelle ultime posizioni, nonostante siano arrivati 3 successi nelle ultime 5 partite disputate.

Grizzlies, infortunio per Jaren Jackson Jr (quadricipite destro) e sconfitta con i Clippers

Memphis Grizzlies, infortunio per Jaren Jackson Jr. Il giocatore ha accusato un problema muscolare al quadricipite della gamba destra nella giornata di venerdì, e non è sceso in campo al FedEx Forum di Memphis per la sfida tra i suoi Grizzlies ed i Los Angeles Clippers.

 

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, i Memphis Grizzlies stimano per Jackson Jr tempi di recupero medio-lunghi. Il prodotto di Michigan State sta viaggiando a medie di 13.5 punti, 4.7 rimbalzi e 1,4 stoppate a partita, tirando con il 36% da dietro l’arco dei tre punti.

 

Privi di Jaren Jackson Jr, i Memphis Grizzlies hanno ceduto per 112-106 contro i Los Angeles Clippers di un Danilo Gallinari da 23 punti e 8 rimbalzi e dai 30 punti in 26 minuti in uscita dalla panchina di Montrezl Harrell.

 

Per i padroni di casa, una doppia-doppia da 22 punti e 11 rimbalzi in uscita dalla panchina per un ritrovato Joakim Noah, e 25 punti con 10 assist per Mike Conley, in una partita decisa solo nel quarto periodo.