Milwaukee Bucks, arriva Tim Frazier per sostituire l’infortunato Brogdon

I movimenti di mercato in NBA continuano, soprattutto per le squadre intenzionate a fare più cammino possibile durante i playoffs.

Dopo diverse contender, tra cui ad esempio i campioni in carica dei Golden State Warriors, anche la squadra con il miglior record della lega, i Milwaukee Bucks, annunciano un nuovo acquisto: Tim Frazier.

Il ventottenne ha firmato un contratto che lo legherà alla franchigia del Wisconsin sino alla fine della stagione, compresi i playoffs ai quali i Bucks hanno già la certezza di partecipare.

Questa mossa, arrivata subito dopo il taglio del centro Christian Wood, che è servito a liberare uno slot nel roster a disposizione di coach Mike Budenholzer; ha come scopo principale quello di migliorare il proprio back-court, che dovrà fare a meno dell’infortunato Malcolm Brogdon.

Il Rookie of the Year della stagione 2016-2017 ha subito un infortunio al piede destro che lo costringerà a stare lontano dal parquet per un periodo compreso tra le 6 e le 8 settimane.

Milwaukee Bucks, arriva Tim Frazier: un ritorno per lui

Frazier aveva già militato nei Bucks, da cui era stato però tagliato prima dell’inizio della stagione. Per lui si tratta quindi di un ritorno nella squadra di Giannis Antetokounmpo, dopo aver trascorso la prima parte di 2018-2019 con la maglia dei New Orleans Pelicans.

Con la franchigia della Luisiana, Frazier ha collezionato 5 punti e 4.4 assist di media in circa 19 minuti a partita.

La speranza da parte dei Bucks è che l’ex Pelicans riesca a rivelarsi una buona intuizione, fornendo minuti di qualità in assenza Brogdon, e maggiore profondità durante i playoffs.

Bucks, Malcom Brogdon fuori per 6-8 settimane (fascite plantare)

Milwaukee Bucks, Malcom Brogdon dovrebbe rimanere fuori tra le 6 e le 8 settimane a causa di un problema al piede destro.

Esami specialistici hanno riscontrato per la guardia dei Bucks una lesione tendinea “minore” all’altezza della fascia plantare del piede destro. Brogdon era già stato costretto a saltare alcune partite di stagione regolare a causa di un problema di fascite plantare.

I Bucks sperano di rivedere in campo l’ex Rookie of the Year 2017 in tempo per l’inizio della post-season, che vedrà con ogni probabilità Giannis Antetokounmpo e compagni ai nastri di partenza con la testa di serie numero 1 nella Eastern Conference.

In 64 partite disputate, Malcom Brogdon ha sinora viaggiato a 15.6 punti, 4.5 rimbalzi e 3.3 assista a gara, con il 42.6% al tiro dalla lunga distanza (career high in tutte le voci statistiche). I minuti di Brogdon saranno coperti nelle rotazioni di coach Mike Budenholzer dall’ex Cleveland Cavs George Hill e da Tony Snell.

Malcom Brogdon diventerà a fine stagione solo uno degli 8 giocatori nella storia NBA a chiudere la stagione con almeno il 50% al tiro, il 40% al tiro da tre punti ed il 90% dalla linea dei tiri liberi (Steve Nash, Larry Bird, Reggie Miller, Stephen Curry, Kevin Durant, Dirk Nowitzki e Mark Price).

Ad inizio stagione, un infortunio simile tenne fuori la point-guard dei San Antonio Spurs Derrick White per gran parte della pre-season e per 9 partite di stagione regolare.

Rimonta record dei Milwaukee Bucks sui Miami Heat, Giannis: “Non smettiamo mai di lottare”

Giannis-antetokoumpo-storia

Nella notte è andata in scena all’American Airlines Arena di Miami una partita storica. I Milwaukee Bucks hanno infatti superato i Miami Heat per 113-98, dopo essere andati al riposo di fine primo tempo sotto di 20. La rimonta dei Bucks diventa quindi la migliore della loro storia, in una partita giocata in trasferta. Prima di venerdì era infatti di 0-77 il record storico per la franchigia del Wisconsin nelle partite in trasferta in cui erano andati sotto di 20 punti all’intervallo.

Si tratta anche di un record NBA: la prima squadra a vincere una partita di 15 punti dopo uno svantaggio di 20 punti portato nello spogliatoio tra primo e secondo tempo.

Fondamentale per la rimonta e nel parziale di 71-36 (!) dei suoi nella seconda metà di partita, neanche a dirlo, un Giannis Antetokounmpo da 33 punti, 16 rimbalzi e 9 assist. A supportarlo i 21 punti di Khris Middleton e i 15 con 3 su 5 da oltre l’arco dei 3 punti di Ersan Ilyasova.

Per gli Heat, che avevano chiuso il primo tempo sul 62-42, il migliore era stato Justise Winslow, almeno fino all’intervallo, con 20 punti.

Decisivo è stato il terzo quarto, con i Bucks tornati in campo con il sangue agli occhi. Mentre gli avversari hanno fatto registrare solo 5 tiri a bersaglio in tutto il periodo, Milwaukee ha eguagliato questo dato solo con le triple segnate. 10 punti ciascuno per Ilyasova e Middleton nella terza frazione di gioco.

Mai fermarsi, parola di un super Giannis Antetokounmpo

Giannis, che sta facendo sempre più suo il posto da front-runner per l’MVP, ha condotto i suoi alla vittoria. Ha decretato la fine anticipata dei giochi a 2:40 dal termine, quando ha trasformato un rimbalzo offensivo nel traffico in un assist dietro la schiena per Eric Blodsoe.

Il Greco ha parlato così della grande vittoria: “Non importa se siamo sotto di 20,15 o 10 punti. Non smetteremo di lottare. E’ un processo. Si devono vincere partite così. Si devono affrontare avversità quando si gioca in trasferta. Nei Playoff non sarà facile. Vogliamo essere una grande squadra ed è per questo che non smettiamo di giocare. dando l’anima”.

Coach Mike Budenholzer ha lodato i suoi: Fare quello che abbiamo fatto…Sono semplicemente contentissimo dei ragazzi. La nostra difesa alimenta l’attacco. Vogliamo che questa sia la nostra identità”

Infine anche Coach Erik Spoelstra ha detto la sua sulla brutta sconfitta incassata: “Può capitare che si sbaglino tiri con spazio, che si sbaglino tiri liberi, che ci siano palle perse, che ci siano chiamate arbitrali che non condividi. Tutto questo nel secondo tempo ci ha davvero distolti dalla partita, e loro ne hanno approfittato”.

Il sistema dei Milwaukee Bucks: un progetto ed un sistema vincente

Il sistema dei Milwaukee Bucks è un sistema che rappresenta al meglio l’evoluzione che il basket ha avuto in questi ultimi anni: infatti il roster è composto da lunghi atipici, in quanto sono tutti in grado di segnare dalla lunga distanza e da esterni in grado di giocare in avvicinamento al ferro e di strappare molti rimbalzi, sia offensivi che difensivi. I Bucks sono una delle sorprese più piacevoli in questa stagione, visto che si trovano in prima posizione nella prima Eastern Conference senza LeBron James con un record che dice 50 partite vinte e 17 partite perse (prima squadra della lega a raggiungere le 50 vittorie stagionali) ed in casa hanno un record di 27-5 che fa veramente paura alle avversarie.

Il sistema dei Milwaukee Bucks ha la sua forza nel gruppo
Il sistema dei Milwaukee Bucks ha la sua forza nel gruppo

Il sistema dei Milwaukee Bucks è ovviamente basato sul loro giocatore più forte, ovvero il greco Giannis Antetokounmpo, ma prevede comunque che tutti i giocatori diano il proprio contributo secondo le proprie caratteristiche; a testimonianza di questa affermazione è il fatto che i Milwaukee Bucks abbiano in rosa ben 6 giocatori in doppia cifra per punti segnati. Quando si parla dei Milwaukee Bucks però non si può non parlare di Giannis Antetokounmpo, serio candidato al titolo di MVP di questa stagione: l’ala dei Bucks è infatti un giocatore in grado di trascinare i compagni verso il gioco che lui preferisce fare ed è in grado di caricarsi la squadra sulle spalle, oltre a trasmettere gioia alla squadra ed ai tifosi giocando; il greco predilige il gioco in velocità, infatti sui tiri avversari il sistema dei Milwaukee Bucks prevede quattro giocatori a presidiare l’area ed eventualmente fare tagliafuori difensivo, per permettere ad Antetokounmpo di prendere il rimbalzo difensivo ed andare immediatamente in transizione offensiva, che spesso si conclude o con una penetrazione del greco (primo giocatore della lega per conclusioni al ferro, oltre quota 400), o con uno scarico sui tiratori posizionati nei due angoli e nelle posizioni di ala.

L’efficace transizione del sistema dei Milwaukee Bucks

Il roster dei Bucks è infatti costruito sulle caratteristiche del greco, visto che troviamo tanti tiratori per potersi permettere di lasciare l’area libera e giocare “5 fuori” in modo da lasciar spazio alle penetrazioni di Antetokounmpo; infatti nel roster dei Milwaukee Bucks ci sono Brook Lopez che tira da 3 con il 37%, Khris Middleton quasi con il 38%, Malcom Brogdon addirittura con il 43%, Nikola Mirotic con il 38%, quindi viene anche difficile alle difese avversarie dire di sfidare al tiro giocatori con una percentuale così alta al tiro dall’arco, mentre se lasci un uno contro uno ad Antetokounmpo (attenzione, che sta mettendo anche un buon tiro da 3 punti…) l’azione finisce quasi sempre con una schiacciata. I tiri dei Milwaukee Bucks avvengono, come del resto la pallacanestro moderna vuole, o da 3 punti o al ferro (oltre l’80% dei loro tiri è in queste due situazioni) e questo sistema sembra essere difficilmente contrastabile, in quanto, come detto in precedenza, i Bucks hanno il miglior record della lega. Nella metà campo difensiva inoltre Coach Budenholzer è un vero maestro, visto che i Bucks sono la nona miglior difesa della lega pur essendo il secondo miglior attacco: ciò significa che la sua squadra riesce a mantenere un’intensità elevata in entrambe le metà campo, sicuramente anche perché il coach dei Bucks può utilizzare una rotazione profonda avendo tanti giocatori affidabili in uscita dalla panchina (George Hill, Nikola Mirotic, Tony Snell, Ersan Ilyasova, Pat Connaughton e Donte DiVincenzo, oltre alla grande esperienza di Pau Gasol se necessaria). Inoltre un giocatore fondamentale che merita di essere menzionato è Eric Bledsoe, il quale pur non avendo un ottimo tiro da 3 punti riesce grazie alla sua tanta fisicità ed esplosività ad essere un giocatore importantissimo per la sua squadra, sia in difesa sia in attacco, dove segna oltre 15 punti di media e distribuisce più di 5 assist a partita, mentre in difesa riesce a marcare la maggior parte dei giocatori avversari e ad essere efficace sui blocchi, permettendo ai propri lunghi di restare in area a protezione del ferro. Insomma, il sistema dei Milwaukee Bucks sembra funzionare in tutte le sue sfumature.

Budenholzer su Giannis: “Ha la saggezza di Tim Duncan”

Budenholzer su Giannis: il coach dei Bucks è tornato a parlare nuovamente della stella di Milwaukee, ossia Antetokounmpo, il quale sta compiendo una stagione davvero straordinaria. All’età di 24 anni, è evidente come lo status del greco all’interno della Lega sia ormai consolidato al livello di superstar. A testimonianza di ciò, sussistono le statistiche sinora realizzate da The Greek Freak.

  • 27,1 punti (settimo posto nella lega ex-aqueo con LeBron James)
  • 12,6 rimbalzi (quinto nella lega)
  • 6 assist
  • 57,9 FG%
  • 71,2 FT%

Tali dati esprimono in maniera chiara la natura ormai globale dello stile di gioco del talento in maglia Bucks. In quest’ordine di idee, numerosi sono stati i paragoni effettuati del numero 34 con i grandi giocatori del passato, ma il più curioso è stato quello effettuato da coach Budenholzer, il quale ha comparato Giannis niente poco di meno che con Tim Duncan, leggenda dei San Antonio Spurs.

BUDENHOLZER SU GIANNIS: LE DICHIARAZIONI DELL’EX ALLENATORE DEGLI HAWKS

Il numero 34 dei Bucks in compagnia del suo coach

Parlando con Sam Amick di The Athletic, l’ex vice allenatore degli Speroni, nell’effettuare tale similitudine, ha messo in evidenza sopratutto l’umiltà e la saggezza mostrata da entrambi.

Penso che in quanto a maturità e saggezza sia simile a Duncan. La sua voglia di vincere e la sua umiltà mi ricordano molto Timmy. Lui era ricordato tantissimo per quest’aspetto ed era amato dai suoi compagni di squadra, così come accade a Giannis.

Nell’esprimere questa opinione, ovviamente, sicuramente ha influenzato la lunga militanza dell’allenatore di Milwaukee all’interno dello staff di Gregg Popovich. In tale arco temporale, infatti, il 49 enne ha potuto ammirare tutte le qualità dell’ex lungo della franchigia texana, le quali sono state intraviste, verosimilmente, anche nell’ala piccola dei Cervi.

In ogni caso, per poter rendere ancor più veritiero il confronto tra questi due fenomeni, Giannis deve riuscire a portare i suoi Bucks alla conquista del titolo, impresa sicuramente non facile. Golden State, infatti, seppur alle prese con diversi problemi inerenti al suo spogliatoio, rimane sempre la squadra da battere. Ma c’è da dire, comunque, che allo stato attuale Milwaukee rappresenta forse l’avversario più credibile in ottica Finals, Raptors permettendo. La franchigia del Wisconsin, infatti, con un record di 49 vittorie e 16 sconfitte, è ora l’unica compagine approdata ufficialmente ai playoff. E merito di questo risultato è dovuto anche alle super prestazioni offerte dall’ateniese.

In conclusione, dunque, non smette di aumentare il riconoscimento e l’ammirazione per questo giocatore davvero unico nel suo genere, che sembra pronto più che mai al salto di qualità decisivo.

 

 

 

Bucks, è ufficiale il rinnovo di Eric Bledsoe, Pau Gasol firma per il resto della stagione

Milwaukee Bucks, è ufficiale il rinnovo di Eric Bledsoe. La point guard 29enne, arrivata in Winsconsin nel novembre 2017 in una trade che coinvolse i Phoenix Suns e l’allora giocatore dei Bucks Greg Monroe, ha firmato un’estensione contrattuale quadriennale da 70 milioni di dollari complessivi.

 

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, solo 3.9 degli oltre 19 milioni di dollari previsti sull’ultimo anno di contratto di Eric Bledsoe (stagione 2022\23) saranno garantiti. Una mossa che garantirà una maggiore flessibilità salariale in futuro ai Milwaukee Bucks, e renderà il contratto dell’ex giocatore dei Los Angeles Clippers più appetibile sul mercato, in caso di un’eventuale futura trade.

 

 

Bledsoe percepirà rispettivamente 15.62, 16.87 e 18.12 milioni di dollari per le prime tre stagioni di contratto. In questa stagione, Eric Bledsoe ha sinora viaggiato a 15.9 punti e 5.5 assist a partita, in 61 gare e 29.2 minuti d’impiego.

 

Milwaukee Bucks, dopo il rinnovo di Eric Bledsoe è ufficiale Pau Gasol

 

Dopo la risoluzione contrattuale tra Pau Gasol ed i San Antonio Spurs, è divenuto ufficiale l’ingaggio del giocatore catalano da parte dei Milwaukee Bucks.

 

Giunto alla sua 18esima stagione NBA, il due volte campione NBA vestirà la maglia numero 17 per i Bucks. Gasol era al primo anno di un biennale da circa 32 milioni di dollari complessivi siglato in estate con i San Antonio Spurs. La progressiva diminuzione di ruolo e responsabilità in squadra nelle gerarchie di coach Gregg Popovich ha portato alla risoluzione consensuale tra la franchigia texana e l’ex giocatore di Los Angeles Lakers, Memphis Grizzlies e Chicago Bulls.

 

Per liberarsi dal suo precedente contratto, Gasol avrebbe rinunciato ad una cifra pari a 2.5 milioni di dollari sulla buonuscita. Il giocatore catalano rimarrà in Wisconsin fino al termine della stagione.

 

In questa stagione, Pau Gasol ha saltato ben 26 partite a causa di una frattura da stress al piede destro, infortunio occorso lo scorso 31 dicembre.

 

I Milwaukee Bucks stendono i Lakers ed agganciano i playoffs, rinnovo quadriennale per Eric Bledsoe

Con la vittoria in trasferta per 131-120 sui Los Angeles Lakers, i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo ed Eric Blesdoe diventano la prima squadra in stagione ad assicurarsi un posto ai playoffs.

 

La vittoria dello Staples Center di Los Angeles è la 48esima W stagionale per gli uomini di coach Mike Budenholzer, la settima consecutiva e la 13esima nelle ultime 15. A Los Angeles, un Eric Bledsoe da 31 punti, 9 rimbalzi e 5 assist festeggia il rinnovo contrattuale quadriennale appena siglato con i Milwaukee Bucks.

 

 

Giannis Antetokounmpo aggiunge una doppia doppia da 16 punti e 15 rimbalzi, i Bucks (48-14) chiudono la loro partita tirando con il 51% dal campo e con un secondo tempo da 72 punti segnati, dopo una prima metà di gara favorevole ai padroni di casa in giallo-viola.

 

31 punti con 10 assist e 7 rimbalzi per LeBron James, Brandon Ingram chiude con 31 punti in ben 39 minuti d’impiego e prosegue nel periodo di grande vena offensiva iniziato prima della pausa per L’All-Star Game di Charlotte (28.4 punti a partita nelle ultime 5 uscite stagionali).

 

Milwaukee Bucks, rinnovo da 70 milioni di dollari per Eric Bledsoe

 

E’ l’ex giocatore di Los Angeles Clippers e Phoenix Suns a rintuzzare il tentativo di rimonta finale dei Lakers. I Milwaukee Bucks chiudono la partita con un parziale di 15-2 nei minuti finali per ricacciare definitivamente indietro LeBron James e compagni.

 

Poche ore prima della partita, e come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i Bucks ed Eric Bledsoe avrebbero trovato l’accordo per un rinnovo contrattuale quadriennale. Per l’ex Clippers un contratto da 70 milioni di dollari complessivi.

 

Il rinnovo di Eric Bledsoe risolve per i Bucks uno dei nodi legati alla prossima off-season, ed alla prossima free agency di Khris Middleton, del neo acquisto Nikola Mirotic e di Brook Lopez. Middleton non eserciterà con ogni probabilità la player option da 13 milioni di dollari prevista sul suo contratto per negoziare un accordo al massimo salariale con Milwaukee.

 

 

Abbiamo una squadra giovane e di talento” Così Bledsoe nel post partitaOggi giochiamo per qualcosa di più grande di noi, ed io voglio farne parte. La rimonta Lakers nel finale? Ci è già successo in stagione, siamo sempre riusciti a mantenere la calma ed il controllo della gara anche in caso di parziale avversario, e rispondere prontamente. Il rinnovo? La nostra intesa di squadra funziona a meraviglia, il nostro è un grande gruppo e l’anno scorso i ragazzi mi hanno accolto a braccia aperte, ed il risultato del duro lavoro si vede. Quindi, perché aspettare l’estate?“.

 

I Milwaukee Bucks rimangono in testa alla classifica della Eastern Conference, con due gare e mezzo dii vantaggio sui Toronto Raptors di Kawhi Leonard. Il record di 48-14 è oggi valido per il miglior record assoluto NBA, che se confermato varrebbe il fattore campo per i Milwaukee Bucks in ogni eventuale serie di playoffs, Finali NBA comprese.

 

Spurs, buyout per Pau Gasol, il catalano diretto ai Milwaukee Bucks

Pau Gasol Aldridge a San Antonio, gli Spurs puntano ancora su di loro

Pau Gasol lascia il Texas ed i San Antonio Spurs e vola ad est, verso i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo.

 

Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, gli Spurs ed il giocatore catalano si sarebbero accordati in queste ore per una risoluzione contrattuale. Alla mezzanotte (orario di New York) del 1 marzo scadranno i termini per le 30 squadre NBA per aggiungere a roster giocatori eleggibili per la rosa che prenderà parte ai playoffs.

 

 

Per far si che i Milwaukee Bucks possano dunque schierare Pau Gasol, il buyout tra i San Antonio Spurs ed il 6 volte All-Star dovrà dunque essere ufficializzato nelle prossime ore.

 

I San Antonio Spurs avevano tentato con l’approssimarsi della trade deadline dello scorso 7 febbraio di cedere Gasol. Il 38enne bi-campione NBA con la maglia dei Los Angeles Lakers sta viaggiando in questa stagione ai minimi per media punti (4.2), rimbalzi (4.7) e minuti (12.2) in carriera.

 

A Milwaukee, Pau Gasol raggiungerebbe ad Est una delle massime rivali dei Bucks, i Toronto Raptors, squadra in cui era approdato appena 3 settimane fa il fratello minore Marc. Pau Gasol guadagnerà circa 16 milioni di dollari in questa stagione, la prima di un biennale da 38 milioni di dollari complessivi (parzialmente garantiti).

George Hill ai box per un problema all’inguine: i Bucks firmano Canaan

george hill problema all'inguine

Questo weekend ha portato brutte notizie in casa Milwaukee Bucks, domenica scorsa, infatti, il playmaker George Hill ha accusato un problema all’inguine. Secondo il coach della franchigia dei Wisconsin, Mike Budenholzer, il 32enne (ex Cleveland Cavaliers tra le tante) sarà costretto a saltare diverse partite di regular season a causa dell’infortunio.

 

I Bucks firmano Canaan, dopo il problema all’inguine accusato da Hill

 

Ieri, il front office Bucks, ha dichiarato che non si sa dire con precisione quando Hill tornerà a disposizione dell’allenatore. Aggiungendo che per questo si muoveranno per cercare un sostituto per i prossimi match.

 

Stiamo lavorando per cercare un giocatore da mettere sotto contratto per coprire le tante assenzecosì ha scritto la società di Milwaukee sul sito ufficiale dopo il problema occorso a Hill. “Attualmente il nostro roster è carente nel ruolo di playmaker dopo l’infortunio accusato da George. La sua assenza lascerà un enorme buco nelle rotazioni, oltre che  nella fase difensiva, della squadra. Quindi stiamo cercando un giusto rinforzo per aggiungere profondità nel ruolo di point-guard“.

 

Oltre al nativo di Indianapolis, i Bucks, hanno fermi ai box altri due giocatori del backcourt: DiVincenzo e Sterling Brown. Proprio per questo il GM della franchigia di Milwaukee, Jon Horst, non ci ha pensato due volte ad offrire una contratto di 10 giorni al veterano Isaiah Canaan. Per l’ex Bulls quella dei Bucks è la terza canotta che indossa in quest’anno, avendo iniziato la stagione con i Suns, per poi passare a fine novembre ai T’Wolves e ora si trova alla corte di coach Bud. In questi 4 mesi ha collezionato 26 partite, viaggiando a una media di 6.7 punti, 2.1 rimbalzi e 3.1 assist.

 

Canaan è stato lanciato in campo già ieri sera, uscendo dalla panchina, nel suo ritorno da ex allo United Center di Chicago. Match nel quale Isaiah ha realizzato 6 punti, 1 rimbalzo e 2 assist, in 12 minuti tirando 2/2 da oltre l’arco.

Bucks interessati a J.R. Smith, ma si va verso la permanenza ai Cavs

I Milwaukee Bucks puntano a rinforzarsi ulteriormente, dopo il colpo Mirotic, per candidarsi a giocare un serio ruolo da protagonista nei playoff.

 

Secondo quanto riportato da Joe Vardon di The Athletic, J.R. Smith sarebbe finito nei radar della dirigenza Bucks. Il suo eventuale acquisto permetterebbe alla franchigia del Wisconsin di aggiungere un importante veterano al proprio roster, andando anche ad aumentare il numero di tiratori attorno a Giannis Antetokounmpo.

 

Ad oggi però, una cessione del giocatore dai Cleveland Cavaliers sembrerebbe alquanto improbabile. Con il mercato delle trade chiuso infatti, l’unico modo per firmare giocatori è quello di attingere dal mercato dei buyout. Cleveland però, non sembra intenzionata a tagliare il giocatore.

 

Bucks interessati a J.R. Smith: tutte le possibili mosse dei Cavs

 

L’ex squadra di LeBron James tenterà di resistere agli assalti dei Bucks, in modo da mantenere la shooting guard statunitense nel proprio roster fino a fine stagione, per poi provare a scambiarlo.

 

Se ciò non dovesse però riuscire, i Cavs si troverebbero costretti a prendere una delicata decisione: rilasciarlo, pagando $3.9 milioni; o correre il rischio di assumersi il suo intero contratto, da $ 57 milioni per quattro anni, nella speranza di scambiarlo entro la prossima trade deadline.

 

Oltre alla volontà della società, andrà tenuta in grande considerazione anche quella del giocatore. Senza dubbio J.R. Smith mostrerebbe interesse nell’aggregarsi ad una contender, ma a questo punto della sua carriera un contratto al minimo salariale potrebbe non bastare.

“Finding Giannis” su TNT le difficoltà del 19enne Giannis Antetokounmpo

Essere un giocatore di basket greco-nigeriano di 19 anni, sperduto a Milwaukee, Wisconsin, e senza la possibilità di avere la propria famiglia al fianco. Questo la scenario della prima annata NBA di Giannis Antetokounmpo.

La futura star dei Milwaukee Bucks avrebbe chiuso la sua prima stagione NBA (2013\14) con 6.8 punti e 4.4 rimbalzi a partita, in 73 gare in una squadra da 15 vittorie e 67 sconfitte. Un documentario prodotto da TNT, “Finding Giannis”, ha svelato un particolare significativo sui primi mesi da giocatore NBA di Antetokounmpo.

Problemi di visto internazionale impedirono per ben due volte alla famiglia Antetokounmpo di raggiungere il 19enne Giannis negli Stati Uniti. Il futuro Giocatore più Migliorato della lega (2017) fu costretto a vivere e ad affrontare da solo Milwaukee, l’impatto con un paese straniero, la lingua e l’adattamento alla sua nuova dimensione.

Era vulnerabile ed intimorito. Spesso si ritrovava a dormire in palestra perché non voleva tornare a casa e rimanere da solo (…) questa fu la cosa più difficile per lui, io sapevo quanto Giannis avrebbe voluto avere la sua famiglia qui con lui. C’erano stati problemi, la famiglia Antetokounmpo era già stata “rimbalzata” due volte, e la legge dice che al terzo rifiuto, il permesso di entrare negli Stati Uniti viene revocato a vita. Dopo il secondo rifiuto, Giannis mi chiamò e mi disse: ‘Giorgios, se la mia famiglia non riesce a venire qui, io me ne vado, torno in Grecia’

– Giorgios Panou, ex agente di Giannis Antetokounmpo –

Fu un periodo difficile” Prosegue Alex Saratzis, attuale agente del giocatore dei Bucks “Quando finalmente arrivò la chiamata che ci annunciò che i genitori di Giannis avrebbero potuto volare negli States, quello fu il momento della svolta“.

The Greek Freak alla conquista del mondo

Greek Freak

 

Giannis Antetokounmpo vuole allacciarsi le scarpette e spiccare il volo anche per la nazionale Greca, questa estate alla FIBA World Cup.

Antetokounmpo vuole essere indubbiamente la punta di diamante della sua nazione. Il candidato MVP è alla sua miglior stagione di sempre, e sta viaggiando a a 27.2 punti, 12.7 rimbalzi, 6 assist, 1.4 steal, e 1.4 stoppate di media per gara, nel suo sesto anno ai Milwaukee Bucks.

La nazionale greca ha raggiunto l’ultima volta il podio ai mondiali del 2006, battendo gli USA 101-95 nelle semifinali, e perdendo successivamente in finale contro la Spagna. Antetokounmpo ha affermato che salterà il mondiale solo in caso di infortunio.

Un’occhio ai mondiali in terra cinese per Giannis

Il torneo si svolgerà in Cina dal 31 Agosto al 15 Settembre, spostandosi lungo otto città.

Si tratterà della seconda edizione con la nuova denominazione FIBA World Cup e della prima con 32 partecipanti. Gli Stati Uniti sono i detentori del titolo.

Le squadre partecipanti sono Cina, Nigeria, Tunisia, Grecia, Germania, Repubblica Ceca, Lituania, Australia, Francia, Angola, Nuova Zelanda, Korea del Sud, Spagna, Turchia, Stati Uniti, Venezuela, Argentina e Canada.

I quattro gironi sono ancora da definire, e gli Stati Uniti partono chiaramente con i favori del pronostico.

La Grecia arriva a questi mondiali con Antetokounmpo, a trascinare verso l’alto la squadra. Il ragazzo è la next big thing del basket ed è diventato una delle stelle più brillanti della NBA.

Per il resto, le redini della squadra passano a Nick Calathes, il play del Panathinaikos, un giocatore ordinato, buon difensore, e con una breve comparsa in NBA ai Memphis Grizzlies. Sotto canestro Mavroedis e Printzesis garantiscono esperienza e durezza, mentre Vasilopoulis, Bochoridis e Sloukas sono le armi dall’arco a completare un roster non giovanissimo, ma in grado sia di allargare il campo che colpire anche da sotto.

I greci sono storicamente grossi e combattivi, e a questo uniscono una buona tecnica ed esperienza. Con l’aggiunta di un giocatore di livello straordinario come Antetokounmpo, saranno ancora più agguerriti del solito.

 

Sono lontani i tempi di Spanoulis, Kakiouzis e Diamantidis, ma con questo Antetokounmpo, siamo certi che i ragazzi di coach Skourtopoulos daranno battaglia fino all’ultima sirena.