Jrue Holiday su Anthony Davis: “Sono rimasto a NOLA soprattutto per lui”

La richiesta di trade di Anthony Davis ha scatenato il caos nel mondo NBA. Dopo le dichiarazioni di alcuni avversari, come Brandon Ingram, sono finalmente arrivate anche quelle del suo compagno di squadra, Jrue Holiday.

L’ex 76ers ha affermato che Davis è la ragione principale che lo ha spinto a firmare nel 2017 un ricco rinnovo quinquennale da 125 milioni di dollari con la franchigia della Luisiana. “Davis rappresenta il 90% dei motivi per cui sono rimasto qui”, e ha poi continuato, “Anthony è sempre stato professionale con noi e, ancora di più, è stato un amico e come un fratello, qualunque sia la sua decisione, non posso arrabbiarmi con lui, so che è un business e sta facendo ciò che è meglio meglio per lui.”

Jrue Holiday su Anthony Davis, ora diventerà la star dei Pelicans?

Anche se la sua partenza potrebbe essere rimandata alla prossima estate, il futuro di AD sembra ormai lontano da New Orleans. Jrue Holiday deciderà allora di restare e diventare la star della squadra?

Difficile dare una risposta, ma sicuramente avrebbe tutte le carte in regola per farlo. Il n°11 sta viaggiando su ottime medie, 21.1 punti, 4.9 rimbalzi e 8.1 assist a partita, consacrandosi anche come una delle migliori point guard nella metà campo difensiva.

Lo scorso anno, ovviamente insieme a Davis, è stato protagonista della vittoria per 4-0 nella prima serie di playoff contro Portland.

 

L’NBA sanziona Anthony Davis per la richiesta di trade

Lakers-Davis-Lakers-Pelicans

Anthony Davis multato: dopo aver scosso la Lega con la richiesta di trade – disponibile lo Speciale di NBAPassion con tutti gli aggiornamenti – The Brow è stato sanzionato dalla Lega.

L’NBA ha comunicato di aver multato con 50.000 dollari Anthony Davis in seguito alla richiesta di trade fatta dal suo agente, Rich Paul.

L’NBA intende tutelare i diritti dei New Orleans Pelicans poiché il contratto collettivo vieta ad atleti ed agenti la richiesta pubblica di trade. Inoltre, la scopo di Paul ha come scopo quello di indebolire la posizione contrattuale della franchigia della Louisiana.

Come riportato da Marc Stein del New York Times, già Lunedì sera uno dei portavoce della NBA, Mike Bass, aveva dichiarato che la Lega aveva iniziato ad investigare non appena la notizia della richiesta di trade si è diffusa.

Anthony Davis multato, tanti gli scenari possibili

Il prodotto di Kentucky vuole essere scambiato per poter avere una chance di competere per il titolo e pertanto non firmerà l’estensione contrattuale. Di conseguenza, nelle ore successive di sono susseguiti rumor e ricostruzioni più o meno attendibili sul destino della prima scelta dell’NBA Draft del 2012.

La rosa delle pretendenti a Davis è ampia: dai Los Angeles Lakers di LeBron James – anch’egli rappresentato dalla Klutch Sports di Paul – ai Boston Celtics, nessuno vuole farsi sfuggire l’opportunità di firmare un pezzo pregiato come l’ex Wildcats.

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i Pelicans non hanno fretta e sono intenzionati a valutare tutte le offerte, nell’attesa di riceverne una congrua.

 

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Trade Anthony Davis, i New Orleans Pelicans non hanno alcuna fretta di chiudere l’affare entro la trade deadline del prossimo 7 di febbraio.

 

Los Angeles Lakers in primis, ed i New York Knicks sarebbero intenzionati ad offire già da subito un pacchetto allettante per il 5 volte All-Star Davis, che ha annunciato nella giornata di lunedì l’intenzione di non firmare in estate un’estensione contrattuale con New Orleans, richiedendo di conseguenza una trade.

 

 

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, i colloqui tra Lakers e Pelicans inizieranno già nelle prossime ore. E’ convinzione a Los Angeles che il desiderio di Davis sia quello di trasferirsi a L.A. e giocare con LeBron James. Anthony Davis sarà free agent nell’estate del 2020, e fonti vicine al giocatore rivelano come l’intenzione di Davis sia quella di approdare comunque a Los Angeles, da subito – o al più tardi a luglio 2019 – o da free agent l’estate successiva.

 

I principali competitor dei Lakers nella corsa ad Anthony Davis – i Boston Celticsnon potranno procedere ad una trade prima dell’estate 2019. E’ possibile che i New Orleans Pelicans, interessati ad un’eventuale ricca offerta da parte del GM dei Celtics Danny Ainge, possano resistere all’assalto di Lakers (e Knicks) per trattare a partire da luglio con Boston sulla base di un accordo che comprenda prime scelte future ed un giocatore come Jayson Tatum.

 

Nella giornata di lunedì, Chris Haynes di Yahoo Sports ha riportato la notizia di un Anthony Davis “dubbioso” circa la soluzione Boston Celtics. I timori legati all’imminente free agency di Kyrie Irving il motivo pincipale.

 

 

I Los Angeles Lakers sarebbero pronti ad offrire ai New Orleans Pelicans quanto di meglio il celebrato “young core” giallo-viola abbia da offrire: Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Josh Hart ed il lungo croato Ivica Zubac.

 

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, Lonzo Ball non avrebbe alcun interesse nel trasferirsi in una squadra che disponga di una point-guard affermata (l’All-Star Jrue Holiday), chiedendo in caso di trade con i New Orleans Pelicans di essere “girato” verso una terza squadra.

Pelicans tanti giocatori con il futuro incerto che dipendono da Anthony Davis

LeBron James-Anthony Davis il possibile duo Anti-Warriors?

I New Orleans Pelicans devono ripartire da zero o possono contare ancora su Anthony Davis per il futuro? il destino della franchigia di New Orleans dipende certamente dalla scelta del monociglio che in caso di addio a New Orleans porterebbe un vero terremoto. In due sensi, ovviamente: andrebbe a spostare il suo peso sotto canestro in una delle franchigie con più storia e più possibilità di vincere rispetto ai Pelicans, modificando gli equilibri della lega ed al tempo stesso distruggerebbe le ambizioni di NOLA nel vincere.

Anthony Davis futuro nel mistero?

Anthony Davis è un centro tra i più dominanti in assoluto ed è ancora giovanissimo. Nonostante questo già viene considerato tra i primi 5-6 giocatori della lega. Unico problema del ragazzo è quello relativo agli infortuni che lo hanno spesso costretto negli ultimi anni a saltare diverse partite. Dalla sua parte però c’è da dire che nelle ultime stagioni sembra essere superato il pericolo di diventare un giocatore injury prone, ovvero sempre destinato ad infortunarsi e mai completamente sano.

Anthony Davis è il punto di diamante di una squadra che fatica a decollare e che sta trovando diverse difficoltà nell’ultimo periodo non solo sotto il punto di vista fisico ma soprattutto sotto il punto di vista del gioco e della continuità di risultati.

E’ inoltre notizia di qualche settimana fa la possibilità che New Orleans non voglia far partire in estate Anthony Davis e farà di tutto per tenerlo dalla propria parte. Dall’altro lato però ha parlato anche AD della sua situazione: il monociglio ha scosso l’ambiente di NOLA dopo le sue dichiarazioni riguardanti il futuro. Nulla di certo è stato ancora svelato ma il monociglio ha detto che valuterà sì la questione economica e ma soprattutto le possibilità di aprire una dinastia e di cercare di vincere l’anello cosa che a New Orleans sembra essere praticamente impossibile.

Se consideriamo poi che New Orleans potrebbe restare anche fuori dai play-off la situazione diventa ancora più grave del previsto. Anthony Davis allora potrebbe partire andando a rinforzare attraverso una trade squadre come Los Angeles che vogliono un centro dominante ed affiancare una stella a LeBron James oppure i Boston Celtics altra squadra con una grande storia e tradizione che vuole inserire l’ultimo tassello per provare a migliorare ulteriormente un roster già molto competitivo e ricco di talento.

infortunio anthony davis

L’effetto domino a New Orleans

Ecco allora che se dovesse partire Anthony Davis potrebbe esserci un effetto domino sulla franchigia di New Orleans. A quel punto sarebbe giusto ripartire propriamente da zero e magari ricostruire una franchigia partendo dal draft e da giocatori come Julius Randle ma non sono. Chi potrebbe partire in caso di mancato accordo con Anthony Davis?

Gli indiziati sono due e sono giocatori che potrebbero fare le fortune delle squadre in cui si troverebbero a giocare in caso di scambio o di firma durante la free agency.

Il primo è sicuramente più importante dei due è Holiday, un ottimo difensore ed un grande attaccante che sta però facendo meno bene rispetto alla scorsa stagione egli ultimi play-off in cui è stato letteralmente dominante per New Orleans insieme ad Anthony Davis. Oggi è  diventando uno dei migliori two way players ovvero giocatori in grado di avere un impatto sia difensivo che offensivo della lega. Su Holiday potrebbe scatenarsi una vera e propria asta visto che è una guardia con un contratto non troppo pesante e che garantisce un rendimento veramente eccezionale.

l’altro indiziato è invece il giocatore diverso: si tratta di Nikola Mirotic anche lui alle prese negli ultimi periodi con diversi infortuni di natura muscolare e non solo. Nikola è un giocatore in grado di avere un impatto solo ed esclusivamente a livello offensivo mentre a livello difensivo paga ancora dazio rispetto agli avversari causa un fisico troppo leggero e soprattutto una scarsa propensione all’abnegazione difensiva.

Difficile si scateni una vera e propria asta ma un giocatore del genere che in uscita dalla panchina possa portare punti per alleggerire il lavoro dei titolari ed allungare il roster farebbe comodo veramente a molti. Non è infatti una novità che soprattutto lo scorso anno sia stato uno dei migliori per quanto riguarda l’impatto a livello di entrata in corso quando c’era ancora sano DeMarcus Cousins mentre ha visto poi affievolire il suo impatto durante i play-off. C’è da dire però che è stato altrettanto dominante quando il centro ex Kings si è infortunato ed ha dovuto giocare lui in quintetto titolare al fianco di Anthony Davis. Un giocatore utile a molti. Chi si farà sotto per Nikola Mirotic ed Holiday? Se partisse Anthony Davis prepariamoci ad un terremoto ad ovest…

Due settimane di stop per Nikola Mirotic dei New Orleans Pelicans

mirotic vicino ai raptors

Problema al polpaccio destro e due settimane di stop per l’ala dei New Orleans Pelicans Nikola Mirotic.

Il giocatore montenegrino e di passaporto spagnolo era da poco rientrato da un infortunio alla caviglia che lo aveva costretto a saltare 12 partite. Mirotic si è infortunato durante il quarto periodo della sconfitta casalinga dei suoi Pelicans contro i Detroit Pistons.

Come riportato dalla squadra via Twitter, le condizioni dell’ex giocatore dei Chicago Bulls saranno rivalutate tra una settimana. Altra assenza pesante per i New Orleans Pelicans, che dovranno rinunciare per almeno altre due gare alla star Anthony Davis.

In questa stagione, Nikola Mirotic ha disputato 32 partite, viaggiando a 16.7 punti e 8.3 rimbalzi a gara, con il 44.7% al tiro ed il 36.8% da dietro l’arco dei tre punti, in 28.9 minuti di impiego.

Sospiro di sollievo Pelicans, Anthony Davis in campo già tra una settimana

padre Anthony Davis

Sospiro di sollievo udibile in tutto il golfo del Messico per Anthony Davis ed i New Orleans Pelicans, l’infortunio alla mano del 5 volte All-Star dei Pels è “meno serio di quanto preventivato”.

Davis sarà pronto a tornare in campo tra non più di una settimana. Gli esami effettuati sulla mano della star dei New Orleans Pelicans hanno evidenziato una lesione del legamento volare dell’indice della mano sinistra, infortunio che sarà rivalutato tra 48 e 72 ore, e conseguentemente monitorato.

Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, l’agente di Anthony Davis Rich Paul ha confermato come il guaio si sia rivelato molto meno grave di quanto temuto. Un report preliminare aveva stimato in 2-4 settimane i tempi di recupero per il giocatore.

Secondo Paul, Davis potrà riprendere a breve le normali attività, una volta smaltito il gonfiore ed una volta valutato il grado di mobilità della parte infortunata. I New Orleans Pelicans (22-26), sconfitti di misura in casa dai Detroit Pistons di Blake Griffin nella serata di mercoledì, torneranno in campo venerdì per sfidare gli Oklahoma City Thunder alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City.

Se i tempi di recupero per Anthony Davis dovessereo essere confermati, la star dei Pelicans potrebbe fare ritorno in campo già il prossimo mercoledì 30 gennaio al Toyota Center di Houston.

Infortunio Anthony Davis: out 2-4 settimane

infortunio anthony davis

Infortunio Anthony Davis confermato: stop per il giocatore dei New Orleans Pelicans che potrebbe saltare dalle 2 alle 4 settimane. Per lui un infortunio all’indice della mano sinistra.

Infortunio Anthony Davis: brutta tegola per i Pelicans

 

Piove sul bagnato per i New Orleans Plelicans, che dopo un avvio non proprio brillante perdono la loro stella. Infortunio Anthony Davis confermato da una nota rilasciata dall’agente del giocatore Rich Paul a Shams Charania di The Athletic

Notizia che spiazza l’intero ambiente Pelicans. Coach Alvin Gentry sarà dunque costretta fare affidamento sotto canestro ad un giocatore come Jahlil Okafor, di norma poco utilizzato dall’ex head coach dei Phoenix Suns. Responsabilità che potrebbe rilanciare l’ex giocatore dei Philadelphia 76ers, che già nella serata di lunedì contro i Memphis Grizzlies ha messo a referto una doppia doppia da 20 punti e 10 rimbalzi nella facile vittoria dei Pelicans per 105-85.

In questa stagione con i Pelicans, Davis sta mantenendo numeri da MVP nonostante la sua squadra si trovi all’11esimo posto nella Western Conference, a 3.5 partite di distanza dalla zona playoffs. Queste le sue cifre:

  • 29.3 punti
  • 13.3 rimbalzi
  • 4.4 assist

Infortunio Anthony Davis: entra Okafor

 

La carriera di Jahlil Okafor, scelta numero 3 dei Philadelphia 76ers al draft NBA 2015, non è mai decollata nonostante il grande talento mostrato a Duke.

La buona prestazione di Okafor contro Memphis Grizzlies lunedì può far ben sperare i New Orleans Pelicans, ora orfani di Davis. Nonostante l’attuale posizione di classifica, i Pelicans hanno la possibilità matematica di credere ancora nei playoffs, anche se il calendario si è dimostrato malevolo nei loro confronti. New Orleans dovrà probabilmente fare a meno di Davis in un periodo cruciale, con 6 partite contro squadre attualmente tra le prime 8 delle rispettive conference.

Infortunio Anthony Davis: possibile uno stop di 1-2 settimane

padre Anthony Davis

Anthony Davis rimarrà fuori per alcuni giorni a causa di un problema ad un dito della mano sinistra a seguito di un contatto di gioco con Zach Collins nell’ultimo quarto della gara, poi persa dai suoi New Orleans Pelicas, contro i Portland Trail Blazers venerdì sera.

Il giocatore si è immediatamente sottoposto ai raggi X, come riportato da Andrew Lopez di NOLA.com. Secondo le prime indiscrezioni il lungo dovrà rimanere lontano dai campi per circa 1-2 settimane.

Infortunio Anthony Davis: le ultime

Dopo il contatto, Anthony Davis è uscito momentaneamente dal campo per farsi “nastrare” due dita cosi da poter continuare a giocare, rientrando in campo dopo appena 9 secondi. Il 25enne ha chiuso il match con 27 punti e 7 rimbalzi che tuttavia non sono bastati ai suoi per avere la meglio degli avversari, col punteggio finale che ha recitato 128 a 112 per Lillard&co. L’esito definitivo delle radiografie sarà ufficiale soltanto nelle prossime ore ma il lungo salterà almeno 5-6 partite.

Questo è il secondo infortunio di questo mese dopo il problema alla caviglia del 12 gennaio e nel corso di questa stagione ha riscontrato anche un problema al gomito ed uno all’anca. Davis, attualmente in corsa per il premio di MVP, sta tenendo una media di 29.3 punti, 13.3 rimbalzi e 2.6 stoppate a partita.

Il candidato numero uno per sostituire The Brow dovrebbe essere Nikola Mirotic che dunque passerebbe titolare e vedrebbe aumentare notevolmente i suoi minuti

 

 

 

 

I New Orleans Pelicans alla finestra per Jabari Parker

jabari parker-Bulls

Una nuova pretendente si affaccia per Jabari Parker dei Chicago Bulls, da ormai un mese ai margini della rotazioni di coach Jim Boylen e sul mercato.

Secondo quanto riportato da Sean Deveney di SportingNews.com, i New Orleans Pelicans potrebbero inserirsi in una trattativa che potrebbe portare l’ex giocatore dei Milwaukee Bucks alla corte di Anthony Davis.

L’interesse “storico” dei New York Knicks per Parker si sarebbe raffreddato, vista l’indisponibilità dei Bulls a sobbarcarsi i quasi 25 milioni rimanenti sugli ultimi due anni di contratto di Courtney Lee.

In tale scenario, i Pelicans potrebbero tentare di convincere il duo John Paxson-Gar Forman offrendo il contratto di Solomon Hill (non la contropartita dei sogni) e soprattutto tentando di coinvolgere una terza squadra nell’affare. Jabari Parker è titolare di un biennale da 40 milioni di dollari, firmato nell’estate 2018. Il secondo anno dell’accordo prevede una team option, che se non esercitata renderà il prodotto di Duke nuovamente free agent, dopo una sola stagione.

Parker, recentemente “ricomparso” in campo per dei Chicago Bulls ansiosi di mettere in mostra le doti offensive dell’ex Blue Devils, sarebbe il profilo ideale per i New Orleans Pelicans, squadra alla disperata ricerca di punti e profondità in uscita dalla panchina, sebbene la presenza di Nikola Mirotic e Julius Randle potrebbe creare affollamento alla posizione di ala forte per coach Alvin Gentry.

I Pelicans ri-travolgono i Cavs e riabbracciano Nikola Mirotic: “Mi siete mancati, amo questa città”

Dopo la sonora sconfitta casalinga per mano dei New Orleans Pelicans (un 133-98 da record, a suo modo), il coach dei Cleveland Cavs Larry Drew aveva messo in discussione sforzo ed intensità agonistica dei suoi uomini, annunciando novità nelle rotazioni.

Dopo i Pelicans, una sconfitta onorevole ma pur sempre evidente, sempre a Cleveland, contro gli Indiana Pacers non aveva certo risollevato un gran che gli animi in casa Cavs, giunti alla decima sconfitta consecutiva ed attesi da una trasferta ad ovest, che li porterà a visitare Houston, Portland, Los Angeles (sponda Lakers), Utah e Denver.

La prima fermata del viaggio ad ovest era però la New Orleans di Mr Anthony Davis, quella del suddetto 133-98.

Allo Smoothie King Center di New Orleans, Pelicans-Cavs termina 140-124. I derelitti Cavaliers riescono a fare peggio di quanto ottenuto appena quattro giorni fa con i medesimi avversari, subendo 81 (!) punti nel secondo tempo, dopo aver iniziato la gara con un primo quarto da ben 38 punti segnati.

8 su 8 da tre punti per aprire la partita per i Cavs, giusto il tempo per Anthony Davis di scaldarsi e chiudere la gara con 36 punti, 13 rimbalzi, 7 assist e 4 stoppate.

I Pelicans recuperano lo svantaggio già nel secondo periodo (34-25) prima di aprire il gas e segnare rispettivamente 41 e 40 punti nei successivi due quarti.

Coach Gentry deve rinunciare ad E’Twaun Moore (quadricipite) ma riaccoglie a braccia aperte Nikola Mirotic. Il montenegrino con passaporto spagnolo fa il suo rientro in campo dopo 12 gare d’assenza, e chiude con 17 punti e 4 rimbalzi in 22 minuti di gioco. Per NOLA anche 19 punti in altrettanti minuti del secondo anno da Duke Frank Jackson.

Per Cleveland (8-34), assenti Larry Nance Jr, David Nwaba e Rodney Hood, ed esordio per Cameron Payne. Per l’ex OKC e Chicago Bulls, arrivato due giorni fa ai Cavs con un contratto decadale, 16 punti e 2 assist in 22 minuti d’impiego.

Pelicans-Cavs, Nikola Mirotic: “Mi sono mancati i miei compagni, bella vittoria”

 

Il ritorno di Nikola Mirotic sarà fondamentale per le fortune dei New Orleans Pelicans (20-22), a loro volta attesi da un giro di trasferte tra Minnesota, LA Clippers, Golden State, Portland e Memphis nelle prossime 5 gare.

Così il montenegrino-spagnolo a fine partita:

Tornare in campo con i miei compagni è stato bellissimo, mi sono mancati e mi è mancanto tantissimo il campo. Nel secondo tempo abbiamo profuso un grande sforzo, ed abbiamo giocato in modo semplice, distribuendo bene il pallone. Abbiamo tante armi in attacco, una buona vittoria. Nel primo tempo mi sono sentito un po’ a disagio, ma nel secondo le cose sono migliorate, i miei compagni mi hanno aiutato e dato tanta energia, sono tornato a divertirmi in campo. Un bel giorno, sono tornato, abbiamo vinto. Il pubblico? Ho apprezzato molto l’accolgienza, amo New Orleans e questo pubblico

– Nikola Mirotic dopo Pelicans-Cavs –

 

 

Pelicans, vicino il rientro di Mirotic. “Sono quasi pronto”

mirotic vicino ai raptors

Nikola Mirotic, rientro più vicino? L’ala dei New Orleans Pelicans si è infortunata alla caviglia destra lo scorso mese, e non mette piede su un parquet NBA dal 10 dicembre. Ma il suo rientro sembra sempre più vicino.

“Sto migliorando ogni giorno di più”. Ha detto Mirotic ai media nello shootaround di lunedì. “Sto facendo dei trattamenti e un sacco di lavoro individuale, sia in campo che fuori. Oggi è stato un gran giorno perchè ho potuto fare dell’allenamento cardio e un sacco di movimenti laterali. Quindi è stato bello, piuttosto bello.”

Durante la porzione di allenamento di lunedì aperta ai media, Mirotic ha partecipato alle attività di tiro in terzetto con Julius Randle e Anthony Davis, proprio come si concludono gli allenamenti di norma. Dopodiché ha continuato a lavorare con lo staff di preparatori dei Pelicans su esercitazioni extra.

La stagione dello spagnolo non è stata fino ad ora tranquilla. Infatti ha dovuto saltare due partite a Novembre per una distorsione alla caviglia. Successivamente altre due partite il 3 e 5 dicembre per una malattia. Quando è tornato, ha giocato 3 partite in uscita dalla panchina ed ha faticato non poco, come lo dimostrano i numeri: 6.3 punti e 3.3 rimbalzi tirando col 29.2% dal campo; molto al di sotto delle sue medie. Da allora ha perso tutte le consecutive 11 partite per un infortunio alla caviglia destra.

Infortunio Mirotic: le sue dichiarazioni

Alla domanda dei giornalisti, su quando potrà ritornare in campo, Mirotic ha risposto: “Non appena lo staff medico mi dirà che sarò pronto per scendere in campo. Sarà quello il giorno. Ma ci stiamo avvicinando molto.”

Nikola ha poi detto che è stato molto difficile guardare le partite dalla panchina, specialmente considerando che i Pelicans hanno iniziato la stagione col record di 4-0 con lui in forma.

“Mi sentivo molto fiducioso, stavo giocando bene ed ero in salute, per questo è stato difficile. Ha aggiunto Mirotic. “Ogni partita è importante. Mi piace stare con la squadra e aiutarla. So che l’aiuto più grande lo posso dare quando sono in campo.” Ha poi concluso dicendo: “Essere lontani è stato difficile, ma sto cercando di rimanere sempre positivo e di imparare cosa posso fare per aiutare la squadra a migliorare. Sono quasi pronto e non vedo l’ora di tornare”.

Trade Anthony Davis, la proprietaria: “Faremo di tutto per trattenerlo, ma…”

trade Anthony Davis

Trade Anthony Davis: uno degli argomenti più caldi della NBA. Tutti vorrebbero The Brow che a differenza di altri grandi nome (Durant e Leonard) non sarà free agent a giugno. L’unico modo per ottenerlo sarà imbastire una trade, con Lakers e Celtics alle porte. Ma la proprietaria dei Pelicans vuole fare di tutto per trattenerlo in Louisiana.

Trade Anthony Davis: le parole del proprietario

E’ uno dei giocatori più dominanti della lega che però non ha mai avuto una squadra competitiva per vincere. L’approdo di LeBron James ai Lakers ha aperto molte strade che portano in California. Il centro prodotto da Kentucky porta con sè un contratto molto importante. E’ vincolato ai Pelicans ancora per la prossima stagione, con una player option nel 2020-21 da più di 28 milioni di dollari. Un investimento importante per la proprietaria della franchigia Gayle Benson che ha dichiarato di non voler perdere la sua stella.

Investiremo più denaro e cercheremo di prendere grandi giocatori. Faremo tutto il possibile per far sì che Anthony rimanga qui. Mi piace molto quello che stiamo costruendo, mi piace molto Anthony, ma se vuole andarsene, non possiamo trattenerlo

Trade Anthony Davis quindi non così scontata per la proprietaria anche se i rumors di un suo approdo ai Lakers si fanno sempre più forti. La prossima estate New Orleans sarà in grado di proporre un maxi contrattoThe Brow che senza garanzie tecniche difficilmente deciderà di legarsi alla franchigia. La sua voglia di vincere è forte e i suoi fan sgomitano per vederlo in roster competitivo.

 

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I n questa stagione i Pelicans viaggiano con 17 vittorie e 22 sconfitte, relegati al penultimo posto della Western Conference. Le cifre di Davis rimangono sempre impressionanti:

  • 28.7 punti
  • 13.4 rimbalzi
  • 4.4 assist
  • 50.6% FG