NBA Results: passano i Magic a Charlotte, Sixers e Pistons ancora sconfitti, ad ovest tracollo Thunder e Lakers

NBA Results: i Magic vincono a Charlotte, i Sixers durano poco più di un quarto contro i Suns, mentre i Bucks non creano alcuna difficoltà ai Raptors a Toronto. Ad ovest invece i Lakers interrompono la striscia vincente contro Dallas (ne prendono 140), mentre i Thunder continuano a perdere anche ad Oklahoma City, mentre i Minnesota Timberwolves non possono nulla contro il solito gioco spumeggiante degi Spurs nella loro tana.

Magic-Hornets 105-100
Suns-Sixers 122-96
Pistons-Hawks 89-99
Bucks-Raptors 83-124

Nets-Thunder 94-92
Lakers-Mavs 106-140
Spurs-TWolves 121-92

#123Ragioni per cui i Philadelphia 76ers dovrebbero tankare

Allen Iverson, una delle ex superstar alle prese con problemi finanziari

Ritorna oggi la nostra speciale rubrica #123ragioni. Questa settimana l’argomento oggetto del nostro focus sono stati i Philadelphia 76ers, autori di uno dei peggiori avvii della storia NBA. Ecco allora tre semplici ragioni per cui Phila farebbe bene a tankare anche quest’anno:

 

1) Prima scelta al Draft 2015

È il 26 maggio 2012 quando, per l’ultima volta, i Philadelphia 76ers salutano i Playoffs, uscendo sconfitti da una serie tirata contro i Celtics, chiusa sul 4-3. Da allora sono cambiate diverse cose. Salutata gente come Iguodala, Turner e Hawes, sono arrivati tanti giovani su cui puntare forte per il futuro. 15994706-mmmainAppunto, il futuro. Ma il presente? Questa parola sembra sia scomparsa tra i dirigenti, che guardano solo al domani senza curarsi dell’oggi. Tale scelta è stata avviata dallo scorso Draft quando arrivò Nerlens Noel, pivot dal gran futuro che però stette fuori tutta la stagione, causa infortunio. La storia si è ripetuta qualche mese fa al Draft 2014, quando, un po’ a sorpresa, i Philadelphia 76ers scelsero Joel Embiid, altro ragazzo dalla elevata prospettiva, che non verrà schierato in questa stagione, sempre a causa di un infortunio. Quando si tornerà a fare sul serio allora? Potremmo dire dalla prossima stagione. I Sixers infatti hanno attualmente il peggior record, con una delle partenze peggiori che la NBA ricordi. L’attuale record della franchigia suggerisce che a Philadelphia puntino ad avere una tra le migliori scelte del prossimo Draft, se non la migliore, in modo da sistemare il quintetto titolare in ruoli come quello di ala piccola. Al momento sarebbe prematuro fare nomi su chi possa essere la pick, di sicuro dalle voci che circolano, pare ci siano diversi nomi appetibili proprio nei ruoli in cui i Sixers necessitano rinforzi.

2) Pescare dal mercato FA

E se una scelta molto alta al draft non dovesse bastare come motivazione per tankare anche in questa stagione, ecco che sbuca il mercato dei Free Agent. Il 2015, infatti, potrebbe essere un anno ricco di cambiamenti. Nomi appetibili come quelli di Gay, Butler, Leonard e tanti altri con situazioni contrattuali ancora in bilico, potrebbero essere oggetto di interesse tra i piani alti della franchigia, magari convincendo almeno uno tra i migliori della Free Agency a credere nella buona fede del progetto, che sicuramente ha permesso ai Philadelphia 76ers di tirar su un roster che ha dalle potenzialità incredibili con gente quale Carter-Williams, Embiid e Noel. Ovviamente alcuni dei giocatori che attualmente vanno in scadenza potrebbero restare nei rispettivi roster, molti altri, però, potrebbero decidere di accettare una sfida stimolante come quella che propone Philadelphia. Al roster manca proprio l’elemento d’esperienza, qualcuno che possa diventare il leader di questo team che, solo attraverso la Free Agency, i Sixers possono sperare di ottenere in tempi brevi.

3) Crescita senza eccessive pressioni

092914-embiid-noel-mcw-600La scelta da parte dei Philadelphia 76ers di tankare per l’ennessima volta, potrebbe avere una ragione di fondo da non trascurare. Non puntare al raggiungimento dei Playoffs sin da questi primi anni di formazione, equivale ad avere sicuramente molta meno pressione sulle spalle del roster. E la pressione si sa, non va sempre d’accordo con la giovane età. Non sarebbe il primo caso, infatti, in cui qualche talento viene bruciato a causa delle eccessive aspettative attorno a sé. Ragion per cui i dirigenti, avendo puntato tutto sul futuro e quindi sulla gioventù, potrebbero aver delineato un percorso ben definito, nel quale venivano contemplati 2-3 anni in cui la franchigia sarebbe rimasta imbottigliata nei bassi fondi della Eastern Conference. Una volta acquisita una buona dose di esperienza in NBA, unita quindi ad una comprovata consapevolezza dei propri mezzi, il team sarebbe stato pronto a puntare seriamente ad obiettivi decisamente più entusiasmanti, cercando di affermarsi come una delle franchigie di punta della Conference se non della lega intera.

I Philadelphia 76ers di oggi sono lontani dall’essere il team che se la giocava contro chiunque, grazie all’apporto di gente Julius Erving o Allen Iverson. Di certo però le scelte effettuate negli ultimi due anni fanno capire le serie intenzioni di costruire un roster completo in ogni reparto, da cui possa nascere una dinastia che duri nel tempo. Sicuramente, in prospettiva, le potenzialità per riuscirci ci sono tutte. Serve solamente un altro pizzico di pazienza, perché, come dice il detto, la pazienza è la virtù dei forti.

Per NBA Passion,

Mario Tomaino

NBA Results: arriva la prima dei Lakers, Suns e Thunder fermano GS e Kings. Deng-Wade-Bosh da 70 punti contro i Mavs

Nella notte NBA otto le sfide in programma a cominciare dal matineé tra Orlando Magic e Brooklyn Nets, per andare a chiudere allo Straples Center dove i Lakers ottengono la loro prima vittoria stagionale, passando per Toronto dove i Raptors dimostrano di essere in grande forma contro dei Sixers che faticano anche solo ad andare vicini ad alla loro prima vittoria.

Nei due big match passano Miami a Dallas, con 70 punti del trio Deng (30)-Wade (20)-Bosh (20), mentre in Arizona, primo tonfo stagionale per i Warriors, che senza Klay Thompson si affidano ad un Curry da 28 punti, 10 assist ed un Green da 22 e 9 rimbalzi. Per i Suns ottima prova ancora dalla panchina di Thomas, che cala 22 punti, 7 assist e 3 rimbalzi e di Goran Dragic, da 19 punti e 3 assist mentre Bledsoe fatica a decollare.

NBA Results:
Orlando-Brooklyn 96-104
Utah-Detroit 97-96
Sacramento-Oklahoma City 93-101
Philadelphia-Toronto 88-120
Miami-Dallas 105-96
Golden State-Phoenix 95-107
Denver-Portland 100-116
Charlotte-Los Angeles L 92-107

NBA Results: Chicago e Miami vincono e convincono. Marc Gasol ne fa 32 contro Minnesota

Nella seconda giornata di regular season sono scesi in campo i Chicago Bulls di Derrick Rose, contro i New York Knicks dell’obiettivo estivo della franchigia dell’Illinois, Melo Anthony; ma non solo: a Miami è partita l’era senza James degli Heat che affrontano i Washington Wizards attesi al grande salto di qualità. Spostandoci ad ovest i Thunder privi per infortunio di Kevin Durant, se la sono vista con i Portland Trail Blazer di Aldridge e Lillard, mentre gara ancora impossibile per i Lakers contro i Phoenix Suns delle tre guardie terribili Dragic-Bledsoe-Thomas.
Gibson vs Stoudemire

Vediamo i risultati della notte:

Milwaukee Bucks – Charlotte Hornets 106-108 OT (B.Knight 22 pts e 13 reb, Kemba Walker 26 pts e 6 reb)

Philadelphia 76ers – Indiana Pacers 91-103 (Wroten 22 pts e 8 reb, R.Hibbert 22 pts e 7 blk)

Brooklin Nets – Boston Celtics 105-121 (D.Williams 19 pts e 8 reb, R.Rondo 13 pts e 12 ast)

Washington Wizards – Miami Heat 95-107 (J.Wall 16 pts e 11 ast, C.Bosh 26 pts e 15 reb)

Atlanta Hawks – Toronto Raptors 10 -109 (J.Teague 20 pts e 8 ast, D.De Rozan 15 pts e 11 reb)

Minnesota Timberwolves – Memphis Grizzlies 101-105 (T.Young 26 pts e 4 reb, M.Gasol 32 pts e 9 reb)

Chicago Bulls – New York Knicks 104-80 (P.Gasol 21 pts e 11 reb, C.Anthony 14pts e 4 reb)

Detroit Pistons – Denver Nuggets 79-89 (JSmith 25 pts e 5 reb, K.Faried 26 pts e 17 reb)

Houston Rockets – Utah jazz 104-93 (D.Howard 22 pts e 10 reb, T.Burke 15 pts e 4 ast)

Los Angeles Lakers – Phoenix Suns 99-119 (K.Bryant 31 pts e 4 reb, E.Bledosea 16 pts e 9 ast)

Golden State Warriors – Sacramento Kings 95-77 (S.Curry 24 pts e 10 reb, DeMarcus Cousins 20 pts e 11 reb)

Oklahoma Thunder – Portland Trail Blazers 89-106 (R.Westbrook 28 pts e 6 ast, L.Aldridge 26 pts e 3 reb)

NBA Prediction: cinque nomi per il “Rookie of the year”

La stagione NBA è alle porte e le matricole sono pronte a fare il loro ingresso nella lega più competitiva del pianeta.

Non sono bastate nè la summer-leaugue nè la pre-season per chiarire tutti i dubbi sulle matricole ma sono servite a darci almeno un’idea di quello che possono dare alle rispettive franchigie.  Però il discorso rookie è molto complesso perchè non sai mai veramente quale sarà l’approccio all’NBA fino a che non inizia la regular season, ma salvo sorprese la corsa al premio rookie dell’anno riguarderà 5 giovani promesse:

MARCUS SMART (Boston Celtics):

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La guardia dei Celtics, scelta con la sesta scelta assoluta , è fatta per giocare a basket : atletico,esplosivo , veloce , mani di velluto e un cervello che tanti nell’NBA si sognano. Giocatore totale, sa fare tutto , passare , tirare , difendere , andare a rimbalzo . Viene considerato come la migliore guardia del draft e secondo me a Boston se gli verrà data fiducia e con Rondo a fargli da chioccia potrà essere devastante. Parte dietro agli altri quattro nella corsa al ROTY ma secondo me potrebbe essere la sorpesa che si aspettavi ma a cui non credevi minimamente.

JULIUS RANDLE (Los Angeles Lakers):

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Avete presente Zach Randolph, ecco lui è meglio(in prospettiva), fisico impressionante , cattiveria agonistica degna di un veterano, attaccante degno di nota , l’unica pecca la difesa . Questo è il profilo di Julius Randle , ala grande dei Los Angeles Lakers che lo hanno scelto alla settima dell’ultimo draft, magari per altri la pressione di giocare per i Lakers potrebbe essere nociva per lui è uno stimolo , da questo si capisce che tipo è. Ha fatto vedere buone cose in pre-season, ma il vero banco di prova è la prima allo Staples Center. Sentiremo parlare a lungo di questo ragazzo questo è poco ma è sicuro. Peccato per il brutto infortunio di questa notte, con la rottura della tibia che potrebbe influire negativamente sia a livello mentale che di ambientamento, su Randle. Lo aspettiamo di nuovo in campo!

NERLENS NOEL (Philadelphia Sixers):

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Nerlens Noel è la sesta scelta del draft dello scorso anno ma è stato fermo per tutta la regular season ed è forse l’unico vero fenomeno della sfortunata classe del 2013. Le qualità offensive e difensive  ce le ha , il fisico pure e soprattutto ha la voglia di dimostrare quel che vale e nel cantiere aperto dei 76ers ne ha tutte le possibilità. Speriamo che non subisca infortuni nonostante la sua predisposizione , perchè sarebbe davvero un peccato dover rinunciare ad un giocatore del genere per un’altra stagione.

ANDREW WIGGINS (Minnesota Timberwolves):

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Wiggins è stato chiamato come prima scelta nel draft del 2014 dai Cavaliers che lo hanno girato subito ai Timberwolves insieme alla prima scelta del draft precedente, Bennet, in cambio dell’all star Kevin Love . Wiggins è sicuramente il più completo del suo draft per quanto riguarda i fondamentali e l’atletismo ed è potenzialmente il più forte ma non si può essere certi che le sue prestazioni siano fin da subito devastanti, per questo motivo nella nostra speciale lista occupa solo la seconda posizione.

JABARI PARKER (Milwaukee Bucks):

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Al primo posto c’è l’ex stella di duke e l’attuale ala titolare dei bucks Jabari Parker. A detta di tutti è il più adatto a dominare fin da subito, realizzatore incredibile, fisico impressionante , certo in difesa non è impeccabile ma ripaga tutto in avanti. Il paragone viene spontaneo , sembra un Carmelo Antonhy 2.0 , infatti le caratteristiche sono quelle e anche i risultati saranno gli stessi secondo me. Parker è chiamato a risollevare i Bucks del nuovo coach Jason Kidd che avrà il compito di coltivare il talento di questo giovane fenomeno.

 

Per nbapassion.com,
Alessandro Rubimarca

Draft Lottery NBA, la riforma non passa: 13 franchigie hanno detto no

17 sì, 13 no: è questo il bilancio della votazione del Board of Governors sulla riforma della NBA Draft Lottery che, sorprendentemente rispetto alle previsioni iniziali, non passa (servivano minimo 23 voti).

 

NBA Draft 2014.
NBA Draft 2014.

Inizialmente,  solo Philadelphia 76ers erano gli unici oppositori del nuovo   provvedimento che prevedeva le stesse possibilità di pescare la prima scelta assoluta (12%) per le ultime quattro classificate. Alla  quinta e la sesta toccavano rispettivamente dl’11,5% e il 10%. Nelle ultime ore però il fronte del no si è allargato: come ha riportato Adrian Wojnarowski su Twitter, insieme ai Sixers si sono schierati, tra gli altri, i Chicago Bulls, gli Oklahoma City Thunder e i Miami Heat, sbarrando così la strada ad un cambiamento che alla vigilia sembrava ad un passo.

Il vecchio sistema resterà dunque in vigore: alla franchigia col peggior record stagionale spetterà il 25 % di possibilità di beccare la prima scelta, mentre per la penultima la percentuale sarà del 19,9 %, per poi scendere progressivamente dalla terzultima in poi. Il tutto sembra dare ‘ un vantaggio’ in più alle squadre che decidono di tankare o che, per un motivo o per l’altro, finiscono in fondo alla classifica.

La lega, dunque, voleva cambiare le cose riequilibrando il meccanismo, ma alla fine 13 owners hanno deciso di non voltare pagina. E c’è chi intanto si sfrega le mani…

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

Sixers, la pazza idea dello scambio di Carter-Williams

Oladipo Carter WilliamsRookie of the year in carica, grazie ad una stagione da 16.7 punti, 6.2 rimbalzi e 6.3 assist, Micheal Carter-Williams si prepara ad essere no dei fari dei nuovi Sixers versione young. La clamorosa notizia arriva però proprio da Philadelphia. Pare infatti che la franchigia abbia seriamente pensato di scambiare il giocatore uscito da Syracuse. Zach Lowe, giornalista di Grantland, scrive: “Ci hanno provato, ma nulla poi si è concretizzato. Stanno morendo per scambiarlo, ma potrebbe anche iniziare un corso a lunga duranta a Philly. Il ruolo di play è probabilmente il più semplice da sostituire, molto dipenderà anche dal possibile cambio”.

Saric, parla il papà: “Se all’EFES non gioca, ce ne potremmo andare”

Dario Saric, giocatore croato dell'Efes
Dario Saric, giocatore croato dell’Efes

Clamorose indiscrezioni sul fronte Dario Saric. Il giocatore, scelto all’ultimo draft dai Magic e poi girato ai 76ers, ha deciso di rimanere in Europa, firmando un biennale con l’Efes, che però l’ha tenuto fuori per le prime due uscite stagionali. “Dario è triste, qui è tutto un caos. Se la situazione non migliorerà, troveremo qualcuno disponibile a pagare un buyout all’Efes. Mio figlio deve giocare, non stare in tribuna, sta bene”.

NBA Prediction 2014-2015: Philadelphia 76ers

Proiezione: 15-67

SixersI Sixers 2014-2015 puntano su un roster giovane costruito attorno a tre giocatori cardine: la sicurezza Carter-Williams e le due incognite rappresentate dai lunghi Noel ed Embiid, di cui preoccupano le condizioni fisiche, non di certo le doti fisiche e tecniche.

Rispetto alla scorsa stagione non ci sono più i tre giocatori chiave come Spencer Hawes (finito prima a gennaio a Cleveland, ed ora a Los Angeles sponda Clippers), Evan Turner (stesso discorso prima però ad Indiana ed ora a Boston) ed infine Thaddeus Young, che ha lasciato i Philadelphia 76ers per accasarsi a Minnesota.
La franchigia proverà a non allungare la striscia record negativa di 26 sconfitte di fila fatta registrare nella scorsa stagione: a Brett Brown il compito di amalgamare il gruppo e tirare fuori il meglio soprattutto da Embiid e Noel, due lunghi molto simili e che potrebbero trovare difficoltà a giocare insieme.

NBA: Minnesota Timberwolves at Philadelphia 76ersCi si aspetta la definitiva consacrazione di MCW, che si è rivelata una delle scelte migliori dell’ultimo draft, insieme al rookie di Orlando, Victor Oladipo: dopo una stagione condita da alcuni infortuni, è arrivato il momento di diventare il leader reale di questo gruppo.

C’è molta curiosità di vedere all’opera anche la sesta scelta del draft 2013, Nerlens Noel, che prima del grava infortunio dopo il college, era additato da tutti gli addetti ai lavori come la prima scelta assoluta dal draft. Lungo dotato di ottima tecnica, è pronto a dare man forte sotto canestro e prendere il posto di Spencer Hawes, ma con caratteristiche molto diverse.

JOEL_EMBIIDLa terza scelta del draft 2014-2015 invece, Joel Embiid, resterà fuori per parte della stagione: i suoi problemi alla schiena sono ormai cronici, e potrebbero essere un freno per un giocatore che sotto canestro ha dimostrato di poter dominare anche in NBA, dove il ruolo di centro è cambiato molto negli ultimi anni, con Cousins e Noah in primis. Con Noel potrebbe nei prossimi anni formare una coppia davvero invidiabile, ma va valutata l’intesa tra i due giovani.

A dare un pò di esperienza al gruppo sono arrivati Luc Richard Mbah a Moute, Jason Richardson, che ha saltato la scorsa stagione causa infortunio, ed  Alexey Shved: il roster resta poco competitivo nel breve periodo, e dopo la scorsa annata da dimenticare, in questa stagione ci si potrebbe attendere anche di peggio.

Con Saric che arriverà in NBA minimo il prossimo anno (più probabilmente tra due anni), i Philadelphia 76ers hanno tutte le carte in regola per costruire qualcosa di davvero luminoso. Ma non da oggi..

PHILADELPHIA 76ERS
Sixers field

Arrivi: Shved, Mbah a Moute, Alexey Shved, Embiid (draft), Saric (draft)

 

Quintetto:
PG: Michael Carter-Williams,
SG: Tony Wroten,
SF: Jason Richardson,
PF: Luc Richard Mbah a Moute/EMBIID,
C: Nerlens Noel