Harakiri Raptors e serie ribaltata a sfavore, Leonard da solo non basta, Lowry: “Devo fare di più”

76ers embiid simmons

Dopo la netta vittoria ottenuta in gara 1 per 95-108 sul parquet amico, la serie contro i Philadelphia 76ers sembrava tutta in discesa per i Toronto Raptors. Così non è stato in effetti, e tante delle colpe per le ultime due sconfitte che hanno portato la serie ad essere ribaltata sono da ricercarsi nel supporting cast della stella Kawhi Leonard. Questa notte i Sixers hanno dominato, vincendo 95-116 una gara 3 fondamentale.

Leonard ha infatti messo a segno un’altra prestazione all’altezza del palcoscenico, con 33 punti su 13/22 tiri dal campo. Pascal Siakam ha provato ad adeguarsi con 20 punti, mentre tutti gli altri componenti del roster non sono stati semplicemente all’altezza del loro leader. E questo ai Playoff è un problema insormontabile.

Tra gli altri tre titolari si salva solo Danny Green, che ha segnato 13 punti, con 3/6 da oltre l’arco. Molto male Kyle Lowry, con solo 7 punti, 2/10 dal campo e 0/4 da tre punti, e Marc Gasol, che si ferma a 7 punti e 6 rimbalzi.

La panchina della squadra,invece, ha segnato solo 15 punti, di cui 4, di Jodie Meeks, arrivati nel cosiddetto “garbage time”. Gli altri panchinari hanno offerto prestazioni più che negative: Fred VanVleet ha chiuso con 1 punto e 0/7 dal campo in 21 minuti, Serge Ibaka con 4 punti in 16 minuti e Norman Powell con 6 punti, sempre in 16 minuti.

Insomma, è chiaro che se Toronto vuole avere qualche chance di riacciuffare la serie e non perdere gara 4, che la porterebbe sotto di 3-1, deve ripartire dall’aiuto da fornire alla sua stella più luminosa, l’unico in grado in brillare nel buio di Philadelphia.

“Kawhi ha bisogno d’aiuto, dobbiamo aiutarlo di più”

I giocatori e il Coach dei Raptors sono tristemente consapevoli della situazione e del fatto che tutti necessitino di dare di più, come riportato da Tim Bontemps per ESPN.

Kyle Lowry ha commentato così la prova imbarazzante, sua, e dei compagni:

“Dobbiamo tutti fare di più per aiutarlo (Leonard, ndr), lui sta facendo tutto quello che serve per vincere le partite. Io devo dare di più, non lo sto aiutando. Non do la colpa a nessuno se non a me stesso. (…) Forse a volte siamo troppo altruisti, dovremmo essere più egoisti e segnare un po’ per aiutare Kawhi e Pascal. (…) Devo giocare meglio, letteralmente, è l’unica cosa che mi interessa in questo momento, devo dare di più

Lo stesso Coach Nick Nurse ha riconosciuto i problemi dei suoi:

“Siamo stati superati in ogni area del gioco in cui è possibile esserlo: rimbalzi, fisicità, energia. Ci hanno superato completamente. (…) Il primo aggiustamento che dovremo fare sarà quello di giocare in modo più fisico ed aggressivo. Se non lo facciamo, anche le migliori cose preparate per l’attacco non vanno come dovrebbero.”

Raptors-Sixers: l’incertezza regna sovrana

Raptors-Sixers

Dopo gara 1 della serie Raptors-Sixers,  le certezze di Philadelphia sembravano in qualche modo scalfite, ma nel secondo atto è arrivato il pareggio che ha riequilibrato tutto. Le ambizioni dei Sixers passano da quel concetto di teamwork che è spesso venuto meno durante la regular season. In Canada invece hanno cantato vittoria troppo presto. La squadra di Nick Nurse deve aver sottovalutato i suoi avversari e il solo (e solito) Kawhi Leonard non è bastato. La serie ora si sposta nella città dell’amore fraterno dove non saranno ammessi altri errori di distrazione.

RAPTORS-SIXERS: L’ACUTO DEI CANADESI

Kawhi Leonard, grande protagonista di gara 1.

Gara 1 è stata un monologo biancorosso. I Sixers infatti non sono mai andati sopra durante i 48 minuti. Il trio Harris-Simmons-Redick ha svolto una partita sufficiente, senza però dare quel quid in più di cui la squadra avrebbe avuto bisogno. Jimmy Butler irriconoscibile sia in attacco che in difesa, mentre Joel Embiid è stato tenuto a 5/18 dal campo. Merito di Marc Gasol ,che da quando veste Raptors ha ridotto il suo contributo offensivo (da 15.7 punti con i Grizzlies a 9.1 punti), ma ha migliorato l’efficienza difensiva. Col catalano in campo il defense rating è di 96.5, senza si alza sopra i 100. Avrà anche chiuso con soli 8 punti a referto, ma la fase offensiva non è mai un problema quando in campo c’è Kawhi Leonard. The glow, dominante su entrambi i lati del campo. ha segnato 45 punti (5 punti in meno dal record di franchigia) uniti a 11 rimbalzi e 3 stoppate. A fargli da spalla ci ha pensato Paskal Siakam, oggi più che mai MIP della stagione: 29 punti tirando con l’80% dal campo. I Raptors hanno giocato di squadra, passandosi costantemente la palla e prendendosi i tiri più comodi possibili. La difesa ha messo a nudo tutti i difetti degli avversari, come al solito troppo Embiid-dipendenti e imprecisi al tiro. In un contesto del genere anche Kyle Lowry può prendersi una ‘serata libera’. Interessante il confronto tra le due panchine: per una volta la più fruttuosa è stata quella dei Sixers con 24 punti. In quella dei Raptors invece hanno segnato solo Ibaka e VanVleet per un totale di 10 punti.

LA REPLICA DI PHILA: BUTLER SUGLI SCUDI

Jimmy Butler.

In Gara 2 la musica è cambiata. MVP del match, Jimmy Butler: 30 punti, di cui 12 nell’ultimo quarto, e 11 rimbalzi.  Canestri pesanti e tanta difesa. Questa mentalità lo rende un giocatore capace di portare da solo l’inerzia dal suo lato. Simmons e Harris deludenti sotto la doppia cifra, mentre JJ Redick ha tirato con appena il 40%. Gasol si conferma la kryptonite di Embiid che, al netto della prestazione in se (12 punti con 2/7 dal campo), ha comunque siglato il canestro decisivo. I Sixers hanno giocato una partita di forte intensità e grande agonismo, come era lecito aspettarsi dopo la carica di Butler nel prepartita. I Raptors sono scesi in campo privi di aggressività e convinzione. Leonard questa volta non è bastato. Malgrado i 35 punti dell’ex Spurs, uniti ai 41 del duo Lowry-Siakam, i Raptors hanno messo a referto 89 punti, nettamente al di sotto della media stagionale. Deludenti i panchinari e Danny Green (3 punti con 1/8 dal campo) che ancora non ha ingranato in questa serie.

Ora ci si sposta al Wells Fargo Center, dove Toronto cercherà il definitivo controsorpasso e Philadelphia tenterà di far rispettare il fattore campo. Come spesso accade nelle semifinali, anche in questo caso l’incertezza regna sovrana.

Sixers-Raptors, Jimmy Butler sa come fermare Kawhi Leonard

Sabato 19 aprile si è giocata gara 1 di semifinale della Eastern Conference tra Toronto Raptors e Philadelphia 76ers. Una partita dominata da Kawhi Leonard che con i suoi 45 punti (career high nei playoffs) ha disposto a piacimento della difesa dei Sixers, che non sono mai riusciti a trovare la chiave di lettura giusta per fermare il numero 2 dei Raptors.

Una prestazione fantastica da parte dell’ex stella dei San Antonio Spurs che ha condotto i suoi alla vittoria per 108-95. Una grossa mano Leonard l’ha ricevuta anche da Pascal Siakam con 29 punti e 7 assist a referto.

Un totale dominio del duo Siakam/Leonard, nonostante la presenza nelle fila dei Sixers di difensori molto validi, uno di questi proprio Jimmy Butler da subito accoppiato con Leonard che lo ha attaccato a ripetizione segnando 28 punti solo nel primo tempo di gioco.

Lo stesso Jimmy Butler si è espresso in merito alla sua difesa nelle ore successive a gara 1, dicendo di aver soltanto bisogno di essere ancora più aggressivo continuando a forzare Kawhi Leonard a prendere tiri difficili entrando nel suo “air space” o “shooting space” che sia.

Jimmy Butler ha l’antidoto per fermare Kawhi Leonard

Così Butler a Michael Lee di The Athletic: “Devo continuare così, tutto ciò che posso fare è contestare i tiri. Lui è un giocatore formidabile e tutti lo sappiamo.” Continua svelando il suo piano per fermare Leonard in gara 2 “Dobbiamo essere più aggressivi con tutti a livello difensivo. la serie è ancora aperta.”

Insomma, Butler ne fa un discorso di squadra e non di singoli giocatori, sottolineando la mancanza di aggressività difensiva messa in campo dai suoi Sixers in gara 1.

Toccherà proprio a Butler vedersela faccia a faccia con Leonard in gara 2, un accoppiamento difficile nonostante le grandi abilità di Jimmy come difensore sul perimetro, accoppiamento che lo tiene perennemente impegnato nella metà campo difensiva e lo rende quindi poco lucido in quella offensiva.

Gli sforzi difensivi per contenere lo strapotere di Kawhi hanno ridotto le sue percentuali ad un misero 4 su 12 da campo, in questo modo l’intero attacco dei 76ers ha sofferto della mancanza di un leader carismatico, capace di prendere decisioni importanti e tiri decisivi anche nei momenti più cruciali della partita.

Andrà in onda su Sky Sport alle 2.00 di lunedì ora italiana il secondo atto della serie, i Raptors sperano di ritrovare un Kawhi Leonard ancora una volta strepitoso e riprendere da dove avevano finito in gara 1. I Sixers, decisi ad essere più aggressivi cercheranno di strappare un importante vittoria esterna che pareggerebbe la serie e permetterebbe loro di guadagnare il fattore campo.

Super Kawhi Leonard, gara 1 è dei Toronto Raptors

Loenard su Lowry

In gara 1 delle semifinali della Eastern Conference Kawhi Leonard ha dominato sui Philadelphia 76ers mettendo a referto 45 punti, 11 rimbalzi e 2 assist, portando i suoi Raptors sul 1-0 nella serie. Per Leonard un nuovo career high per punti in una gara di playoffs.

108-95 il risultato finale, in una partita mai in discussione.

“Avrei preferito uscire prima di arrivare a quel punto della partita”, Così Kawhi Leonard a fine partita. A poco meno di 5 minuti dal termine della gara, i Raptors erano già avanti di 20 punti. “Eravamo già sopra di 20 punti, e stavo già guardando la panchina provando a far capire che avrei preferito uscire”.

Con un paio di minuti in più di gioco, Kawhi avrebbe potuto molto probabilmente raggiungere quota 50 punti, così come aveva fatto solo poche ore prima Kevin Durant in gara 6 contro i Los Angeles Clippers.

E arrivare a 50 punti avrebbe significato anche essere il primo giocatore dei Toronto Raptors a raggiungere i 50 punti in partita singola di playoffs dai tempi di Vince Carter. “Questi traguardi individuali per me non contano, non è la cosa più importante” ha proseguito Leonard. “Raggiungere questi obiettivi è fantastico quando solo riesci anche a vincere. Ma il nostro obiettivo è di vincere la partita. Questo è il motivo per cui giochiamo. Non giochiamo per fare 50 o 40 punti, ma per dire ‘i Raptors hanno vinto’.

Anche l’allenatore dei 76ers, Brett Brown, è intervenuto sulla partita. e in particolar modo sul come Ben Simmons sarà chiamato a fare di più rispetto alla scorsa partita, per provare a fermare Kawhi Leonard lunedì in gara 2.

L’idea di Brown rimane quella di alternare Tobias Harris, Jimmy Butler e Simmons per tentare di frenare la coppia Kawhi Leonard-Pascal Siakam (autore di una gara da 29 punti e 7 rimbalzi, con 12 su 15 al tiro): “Se vedremo più Simmons su Kawhi? Forse” ha riferito Brown, “forse anche gli altri devono fare meglio, per aiutare Ben. La nostra intenzione è quella di mettere più giocatori su Kawhi, tra quelli già citati”. 

Vedremo se in gara 2 Philadelphia riuscirà a contenere in qualche modo Leonard, e provare a vincere una partita a Toronto che sarebbe molto importante per l’intera serie.

Raptors-Magic: il pesce grosso mangia quello piccolo

Una legge universale della natura dice che il grosso mangia il più piccolo e, come nella natura questa legge si può applicare anche al mondo dello sport. In questo caso, vediamo questa legge affermarsi nella NBA, nella serie di playoffs tra Toronto Raptors e Orlando Magic, dove vediamo i Raptors (la squadra con più talento e più esperienza) travolgere per 4-1 gli Orlando Magic.

I Magic sono riusciti a strappare gara 1 alla Scotiabank Arena, ma purtroppo per loro non è bastato. I Raptors mettono subito le cose in chiaro, vincendo tutte le seguenti partite e chiudendo la serie in 5 gare.

RAPTORS-MAGIC: LEONARD & CO PERFETTI SIA IN FASE OFFENSIVA CHE DIFENSIVA

Dopo la batosta subita in gara 1 la squadra allenata da Nick Nurse ha rimesso subito in chiaro i rapporti di forza, dominando i Magic sia in attacco che in difesa nelle altre 4 gare. L’attacco, come sempre durante questa stagione, in queste quattro vittorie è stato trascinato e gestito in maniera eccelsa dalla superstar Kawhi Leonard, accompagnato dal probabile Most Improved Player Paskal Siakam e dal leader dello spogliatoio Kyle Lowry.

Leonard in primis, che per tutta la serie contro Orlando ha mantenuto delle statistiche da vero campione. Kawhi ha chiuso la serie con 27.8 punti, 6.6 rimbalzi, 3 assist e 1.2 recuperi a partita, numeri di grande livello ma che non mettono del tutto in mostra il lavoro svolto, in entrambi i lati del campo, dal 2 volte difensore dell’anno

La chiave dell’attacco dei Toronto Raptors è la difesa, che è stata perfetta sotto tutti i punti di vista, annullando soprattutto il miglior giocatore della squadra Nikola Vucevic. Marc Gasol è riuscito a contenerlo sia sul pick and roll sia nelle situazioni di post, usando la sua grande fisicità. Leonard, con la sua predisposizione a difendere tutte le posizioni, è riuscito a soffocare l’attacco dei Magic durante la serie.

La difesa eccellente dei due, insieme a tutto il resto della squadra, ha reso possibile mantenere per quattro gare consecutive gli Orlando Magic al di sotto dei 100 punti. Unica pecca di questi Toronto Raptors è stata gara 1, dove la squadra si è fatta sorprendere da degli agguerriti Orlando Magic, vogliosi di dimostrare il loro valore.

In aggiunta, alcune lacune difensive, insieme a pessime scelte offensive hanno portato alla vittoria dei Magic che, sfruttando un errore difensivo sul pick and Roll di Gasol e Leonard hanno trovato in D.J. Augustin la possibilità di punire questi errori.

Determinati cali di rendimento di alcuni giocatori, e la mancanza di sicurezza dei propri mezzi potranno risultare imperdonabili contro i Philadelphia 76ers, che difficilmente si faranno travolgere per quattro partite di seguito, dopo aver vinto gara 1 in casa degli avversari.

RAPTORS-MAGIC: ORLANDO NON ANCORA PRONTA PER QUESTO PALCOSCENICO

Raptors-Magic streaming: la necessità di vincere contro la leggerezza della sorpresa
Raptors-Magic

Dopo la vittoria in gara 1 ci si aspettava qualcosa in più da questi Magic, non sul risultato della serie (che tutti davano per scontato, ovviamente). Ci si aspettava una squadra con più coraggio, che avesse potuto dare più filo da torcere ai Raptors.

Invece sia in difesa che in attacco, dopo gara 1 i Magic sono stati poco efficaci, non superando mai quota 96 punti e per due partite incapaci di superare gli 85.La realtà dei fatti è che gli Orlando Magic avevano già ottenuto il massimo arrivando ai playoffs dopo 6 anni con l’attuale roster, e chiedergli di andare fino in fondo alla competizione sarebbe stato irreale. Purtroppo la squadra non è ancora pronta a questo livello di pallacanestro, Vucevic e altri 2 buoni giocatori offensivi non bastano.

Futuro incerto e tutto da scoprire quello degli Orlando Magic, che in estate cercheranno di capire se i due talenti grezzi oggi in squadra Mo Bamba e Markelle Fultz possano avere buoni margini di miglioramento. In più, il miglior giocatore della squadra, Nikola Vucevic, sarà free agent insieme a uno dei giocatori fondamentali e con più esperienza,Terrence Ross.

I veri problemi offensivi dei Magic di coach Clifford in questa serie sono state le pessime percentuali da 3, che in gara 5 sono arrivate ad un minimo del 26% (9 su 34). Anche la cattiva gestione della palla ha le sue colpe: dopo gara 1 i Magic non sono più riusciti a far girare il pallone contro una squadra come i Toronto Raptors, una difesa molto più preparata.

Un altro problema fondamentale del totale fallimento contro i Raptors è stata la scomparsa offensiva di Vucevic, che dopo la miglior stagione come carriera era atteso a dei playoffs di alto livello. Il montenegrino è invece calato: dai 20.8 punti, 12.0 rimbalzi e 3.8 assist in stagione regolare agli 11.2 punti, 8.0 rimbalzi e 3.0 assist dell 5 gare di post-season. 

Marc Gasol: “Come si marca Joel Embiid? Essendo il più fisici possibile, come contro Vucevic”

Sarà Philadelphia contro Toronto, Sixers contro Raptors, Kawhi Leonard contro Jimmy Buler, ma soprattutto Marc Gasol  contro Joel Embiid.

Partono domenica le semifinali della Western Conference che vedranno darsi battaglia Philadelphia 76ers e Toronto Raptors. Entrambe le squadre, sorprese in gara 1 e sconfitte rispettivamente da Brooklyn Nets e Orlando Magic, hanno poi portato a casa la serie con 4 vittorie consecutive.

Sarà senza dubbio una serie tra due squadre molto interessanti, decise a darsi battaglia dalla prima palla a due di gara 1 alla ScotiaBank arena di Toronto fino a quella di un’ipotetica gara 7, che i Raptors giocherebbero in casa, forti del fattore campo conquistato in regular season.

Gasol vs Embiid, come si ferma “The process”?

Sarà una serie di duelli importanti, Philadelphia schiererà un quintetto sicuramente più talentuoso, dove ogni suo componente è capace di guidare la squadra alla vittoria, un quintetto che ha il lusso di avere Joel Embiid, probabilmente il giocatore più dominante della lega nel suo ruolo.

Lo aspetta un cliente alquanto ostico in mezzo all’area, infatti dopo la trade deadline di febbraio i Raptors hanno portato a Toronto Marc Gasol, proprio per dare maggiore compattezza alla propria difesa, già molto difficile da attaccare anche prima dell’arrivo del catalano.

Sul duello si è espresso coach Nick Nurse dei Raptors: “Sono fiducioso sul fatto che Gasol possa marcare Embiid individualmente uno contro uno” continua però: “non è un discorso di uno contro uno, è difficile fermare un giocatore così per una serie intera, sarà necessario che Gasol e Ibaka con la loro straordinaria fisicità agiscano in concomitanza facendo un bel gioco di squadra”

Parole volte a spronare i suoi lunghi a collaborare, per fermare il fenomenale lungo dei Sixers che non ha mai giocato contro Marc Gasol versione Toronto Raptors, ma lo ha fatto nelle scorse stagioni, quando il fratello di Pau giocava per i Memphis Grizzlies.

Il miglior difensore della stagione 2012/13 non è stato un avversario semplice da affrontare per Embiid, le cifre infatti non sono eccezionali nei duelli con il catalano: a referto soltanto 14.0 punti con il 34% dal campo e 4.4 palle perse. 

La vittima più recente di Gasol è stato il centro degli Orlando Magic Nikola Vucevicche ha visto i suoi numeri precipitare nella serie contro i Toronto Raptors. Lo spagnolo ha letteralmente annientato Vucevic in un duello tutto europeo, limitandolo a 11.2 punti di media contro i 20.8 di media messi a referto in regular season.

In merito al duello con Embiid il catalano ha dichiarato a Josh Lewenberg di TSN: “Come per ogni gran giocatore bisogna cercare di rendergli la vita più difficile possibile, essendo più fisici possibile. mantenendo la stessa mentalità messa in campo contro Nikola (Vucevic, ndr)”.

Non sarà facile tuttavia fermare “The process” che ha fatto registrare 27.5 punti e 13.6 rimbalzi di media a partita in regular season. L’unico ma molto importante punto debole per Embiid sarà la sua condizione fisica, precaria fin dai primi tempi nella lega, che in questi anni lo ha tenuto lontano dal campo per i primi due anni della sua carriera, giocando solo 158 partite delle 410 disponibili.

L’intensità della difesa di Gasol contro la fragilità di Embiid potrebbero essere un importante fattore per l’andamento generale della serie.

Inside the duel: Raptors-Sixers

Raptors-Sixers streaming

All in. Arriva prima o poi il momento in cui si deve tentare il tutto per tutto, perché la situazione, magari disperata, lo impone. Il rischio preso può pagare o meno, ma una cosa è certa: si arriva sempre alla resa dei conti. Una resa dei conti che può significare successo o fallimento. Quando poi si trovino due diversi all in a scontrarsi il tutto si fa bellissimo: uno dovrà fallire, l’altro otterrà l’agognato obiettivo, in un’atmosfera da poema epico, in una tensione che ci riporta all’ancestrale scontro tra Ettore e Achille. Ettore e Achille nelle Semifinali a Est sono i Toronto Raptors e i Philadelphia 76ers, ma il vero problema è che nessuna delle due vorrebbe trovare il proprio cadavere trascinato nella polvere alla fine del duello, nessuna delle due, insomma, vorrebbe essere Ettore. Eppure una delle due dovrà far proprio questa fine e cadere insieme alla propria città cestistica e qui sta il bello di una serie che procurerà libidine agli appassionati. Raptors-Sixers streaming e analisi del confronto, ricordandoci che comunque anche Achille, alla fine, deve soccombere.

LO SCORE AI PLAYOFF

Toronto Raptors

  • First round: 4-1 vs Magic
  • Offensive Rating: 111.5
  • Defensive Rating: 95.8
  • Team leaders: Kawhi Leonard (27.8 PTS), Pascal Siakam (8.4 REB), Kyle Lowry (8.6 AST)

Philadelphia 76ers

  • First round: 4-1 vs Nets
  • Offensive rating: 115.7
  • Defensive rating: 105.7
  • Team leaders: Joel Embiid (24.8 PTS), Joel Embiid (13.5 REB), Ben Simmons (7.6 AST)

IL DUELLO

Per due squadre che, dopo gli iniziali passi falsi, hanno dominato i rispettivi primi turni, sarà questione di ritmo. La necessità dei Sixers di correre (105.6 possessi a partita) si scontra con la volontà di coach Nurse di non premere troppo sull’acceleratore (95.7). L’organizzazione sistematica dei Raptors permette loro di riuscire a produrre punti anche contro la difesa schierata senza problemi. Kawhi Leonard, attaccante ormai mortifero, è solo la ciliegina sulla torta di un attacco che viaggia a ben il 65% di canestri assistiti nei playoff, trovando punti da un Pascal Siakam sempre più fattore (22.3 nel primo turno). La presenza di Marc Gasol in quintetto non ha cambiato le idee di gioco dei Dinosauri, che continuano a tenere cinque uomini sul perimetro per favorire il penetra e scarica e quindi facili conclusioni al ferro e da tre punti (34% dei punti di Toronto arrivano dall’arco). Ma le penetrazioni al ferro, a differenza degli anni passati, non nascono dagli isolamenti. Arma privilegiata è il pick and pop, giocato soprattutto da Kyle Lowry, con Gasol e Serge Ibaka che amano aprirsi per tirare da fuori, costringendo la difesa a scelte estreme contro un attacco fluido e imprevedibile. D’altro canto per i Sixers è impensabile fare a meno della transizione offensiva, in cui Ben Simmons è assoluto artista, potendo andare in area per concludere o per trovare Tobias Harris e JJ Redick sul perimetro. A metà campo la storia cambia decisamente. Con Simmons sfidato al tiro, Jimmy Butler, Redick e Harris sono “in guerra” per trovare il rispettivo volume di conclusioni. Allora spazio all’arsenale illimitato di Joel Embiid, i cui isolamenti spalle a canestro dovranno essere fattore positivo per la squadra di coach Brown, aprendo spazi anche ai talentuosi compagni, altrimenti costretti a crearseli in soluzioni individualistiche molto rischiose per Phila. Se la produzione del quintetto rimane comunque buona (89 punti di media ai playoff), sussiste sicuramente un problema panchina. L’unico cambio in doppia cifra è Boban Marjanovic, che però non può garantire troppi minuti filati. Troppo poco, a livello offensivo, contro la smisurata panchina Raptors, da cui escono giocatori del calibro di Ibaka, Fred Van Vleet, OG Anunoby (al rientro) e Norman Powell.

 

Raptors-Sixers streaming e analisi: riuscirà Embiid a essere fattore spalle a canestro?

Tra due team tanto ricchi di talento, alla fine, a far la differenza saranno le due difese. Quella dei Raptors, fatte le debite proporzioni, è stata mostruosa nel primo turno. Qui le scelte dovranno necessariamente variare. Lowry diminuirà la pressione sul portatore di palla per sfidare Simmons al tiro e mettergli addosso il corpo nel pitturato. Ovviamente la transizione difensiva sarà chiave per Nurse e i suoi giocatori. Toronto va poco a rimbalzo offensivo (20% dei rimbalzi presi in attacco) e non rischierà di farlo proprio contro i veloci 76ers. A metà campo poi Gasol e Ibaka dovranno confermare l’ottimo lavoro operato su Vucevic anche contro Embiid, che sarà fonte di gioco, preferendo sfidarlo al tiro piuttosto che farlo dominare in area. Sui giochi a due si continuerà sulla strada del cambio sistematico e dell’intasamento dell’area, soprattutto contro una squadra che segna appena il 22% dei propri punti dall’arco. Phila, dal canto suo, ha difeso abbastanza male contro i Nets e avrà necessità di aumentare la qualità della fase di non possesso. I temi principali saranno due. Prima di tutto si dovrà nascondere Redick, cercando di non farlo turbinare nella circolazione di palla dei Raptors e affidandogli su Danny Green. In secundis, sarà necessario proteggere Embiid, che è grande difensore nel pitturato, ma sarà costretto a inseguire Gasol e Ibaka. Cambi difensivi quindi da escludersi a priori. L’idea principale sarà quella di mettere pressione grazie alla fisicità di Simmons, Butler ed Harris, per poi confidare nella protezione del ferro di Embiid. Difesa significa contropiede o transizione, quindi ritmo alto. Ritmo alto significa che i Sixers vinceranno la serie. Se questo non è uno stimolo sufficiente a difendere per davvero…

I Raptors hanno spesso costretto Vucevic a scaricare sul perimetro, sarà lo stesso contro Embiid?

RAPTORS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Patrick McCaw, #1
  • Kawhi Leonard, #2
  • OG Anunoby, #3
  • Kyle Lowry, #7
  • Jordan Loyd, #8
  • Serge Ibaka, #9 C-
  • Malcolm Miller, #13
  • Danny Green, #13
  • Eric Moreland, #15
  • Jeremy Lin, #17
  • Jodie Meeks, #20
  • Fred Van Vleet, #23
  • Norman Powell, #24
  • Chris Boucher, #25
  • Marc Gasol, #33
  • Pascal Siakam, #43

SIXERS: ROSTER E ROTAZIONI

  • Ben Simmons, #25
  • JJ Redick, #17
  • Jimmy Butler, #23
  • Tobias Harris, #33
  • Joel Embiid, #21
  • Boban Marjanovic, #51
  • Jonathon Simmons, #14
  • T.J. McConnell, #12
  • Mike Scott, #1
  • Furkan Korkmaz, #30
  • Greg Monroe, #55
  • Zhaire Smit, #8
  • Amir Johnson, #5
  • James Ennis III, #11
  • Haywood Highsmith, #7
  • Shake Milton, #18

RAPTORS-SIXERS STREAMING

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Raptors-Sixers streaming: Pascal Siakam giocherà un'altra grande serie?
Raptors-Sixers streaming: Pascal Siakam giocherà un’altra grande serie?

La serie tra Toronto e Philadelphia ha tutte le carte in regola per essere lunga ed equilibrata, con la tensione di due squadre che buttano tutto sul tavolo da gioco. La sensazione però è che i Raptors abbiano qualcosa in più, siano più organizzati ed esperti, godano di certezze più solide, partendo per questo leggermente favoriti.

Infortunio per Kyle Lowry, i Raptors eliminano i Magic: “Ci sarò per gara 1”

Kyle Lowry

Infortunio per Kyle Lowry durante gara 5 del primo turno dei playoffs della Eastern Conference, che ha visto i Toronto Raptors prevalere nettamente sugli Orlando Magic ed accedere alle semifinali.

La point-guard dei Raptors ha riportato un problema al dito anulare della mano destra, nel tentativo di recuperare un pallone durante il secondo quarto di gioco. Lowry ha proseguito la partita (chiusa con 14 punti e 9 assist) ma è stato costretto ad indossare un tutore sulla mano nel post gara:

Il dito? Mi si è dislocato, ma ora credo sia a posto. Un paio di giorni di riposo e vedremo come va, sarò pronto per gara 1Così Lowry in conferenza stampa. I Toronto Raptors hanno battuto agilmente degli Orlando Magic ormai senza energie, in svantaggio per 35-19 dopo i primi 12 minuti di gioco e precipitati sino al -37 nel terzo quarto: “Dopo la sconfitta di gara 1 abbiamo capito cosa fare contro di loro, eravamo stati un po’ troppo superficiali su alcuni cambi difensivi ma abbiamo recuperato in fretta il filo della serie. Una buona partenza per noi“.

Saranno i Philadelphia 76ers di Joel Embiid i prossimi avversari dei Raptors. Per Kawhi Leonard una gara 5 da 27 punti (8 su 11 al tiro) e 7 rimbalzi, 24 i punti a fine gara per l’ottimo Pascal Siakam.

Si chiude dopo 5 partite la prima apparizione ai playoffs degli Orlando Magic dal lontano 2012, troppo forti e profondi i Toronto Raptors per sperare in una serie lunga, anche dopo la sorprendente vittoria di gara 1.

Per i Magic di coach Steve Clifford si apre una off-season che vedrà tra le priorità le riconferme di Terrence Ross e soprattutto di Nikola Vucevic, reduce da una stagione da All-Star e giocatore con tanti estimatori in giro per la lega. Orlando ritroverà in estate il rookie Mo Bamba, fermatosi a febbraio a causa si un problema fisico, e la prima scelta assoluta del draft NBA 2017 Markelle Fultz.

Toronto Raptors, Magic KO e coach Nurse elogia Lowry: “E’ nel suo ruolo ideale, meno pressione su di lui”

I migliori Toronto Raptors della serie non lasciano scampo in gara 4 agli Orlando Magic, imponendosi all’Amway Center di Orlando, Florida, per 107-85.

34 punti ed influenza smaltita per un fantastico Kawhi Leonard (12 su 20 al tiro e 6 rimbalzi), 16 punti per Pascal Siakam ed un attacco a pieno regime per Toronto, che chiude la partita con un eccellente 53.3% al tiro.

La difesa dei Raptors non è da meno: Nikola Vucevic viene contenuto a soli 11 punti ed un modesto 5 su 14 al tiro, e la (debole) panchina dei Magic non riesce ad incidere senza Terrence Ross (solo 5 punti per il grande ex della serie, in 31 minuti di gioco.

Ed è proprio l’approccio difensivo dei suoi la chiave delle due vittorie in trasferta dei Toronto Raptors per coach Nick Nurse: “Due vittorie così sono gratificanti per la nostra squadra, avremo l’opportunità di chiudere la serie in casa. Ma, cosa più importante, è il modo in cui le vittorie sono arrivate. In gara 2, 3 e 4 abbiamo difeso, ed è così che vogliamo continuare, se saremo abbastanza bravi“.

Gli Orlando Magic durano solo un quarto, il primo (28-26 Toronto), i Raptors accelerano nella nella seconda frazione e rimangono in totale controllo della partita. A fine gara coach Nurse spende parole d’elogio per Kyle Lowry (9 punti, 9 assist e 4 recuperi), poco appariscente in questa serie – 10.8 punti e 8.5 assista a partita con il 39% al tiro, e zero punti nella sconfitta di gara 1 – ma fondamentale per le fortune dei suoi:

Credo che (Lowry, ndr) stia giocando ora più libero, non si sente più il peso del mondo sulle spalle. Si è visto il suo istinto primario: giocare per la squadra e dare tutto sé stesso in campo. Questo è il suo ruolo, è perfetto in questa veste e si vede in campo“.

Toronto Raptors, Kawhi Leonard: “Mi è mancata l’atmosfera playoffs”

Kawhi Leonard ha fatto quest’anno ritorno in post-season dopo un anno di assenza e dopo gara 1 delle finali della Western Conference 2017 contro i Golden State Warriors, ed ha ripreso da dove aveva interrotto, seppur con una maglia diversa.

Mi mancava tutto questo” Spiega Kawhi a fine gara “Mi ritengo fortunato ad essere di nuovo in campo e poter giocare a questi livelli, comunque vada. Le vittorie in trasferta sono speciali, soprattutto ai playoffs, ne manca ancora una ed il lavoro non è finito“.

Davvero deludente non essere stati in grado di regalare una vittoria al nostro pubblico” Mastica amaro Evan Fournier (19 punti a fine gara) “Faremo di tutto per tornare qui per gara 6“.

Aaron Gordon il migliore in casa Orlando Magic. 25 punti, 7 rimbalzi, 5 assist ed il consueto iper-atletismo: “Abbiamo già dimostrato che possiamo andare a vincere a Toronto. Andremo là a combattere, vinceremo e poi la serie sarà di nuovo alla portata per noi“.

I Toronto Raptors si prepareranno a chiudere la serie già a gara 5 alla Scotiabank Arena di Toronto. La vincente della serie incontrerà la vincente tra Philadelphia 76ers e Brooklyn Nets.

Un “incredibile” Pascal Siakam spinge i Raptors, Orlando Magic KO in gara 3

Gli Orlando Magic cadono alla prima casalinga di playoffs dal lontano 2012, e si ritrovano sotto 1-2 nella serie contro i Toronto Raptors di uno scatenato Pascal Siakam.

Con Kawhi Leonard influenzato e limitato dalla difesa soffocante di Jonathan Isaac, è il lungo camerunense la chiave del match per coach Nick Nurse. Siakam approfitta delle attenzioni generate da Leonard e chiude la sua gara con 31 punti e 11 rimbalzi (13 su 20 al tiro) in ben 42 minuti di gioco.

Siakam è il topo scorer di serata, in una partita a punteggio basso (98-93 per i Toronto Raptors). Leonard regolarmente in campo nonostante un leggero stato influenzale ma impreciso al tiro (5 su 19), un primo quarto dove la tensione gioca un brutto scherzo agli Orlando Magic che faticano a trovare con continuità il canestro.

Evan Fournier e Nikola Vucevic tardano ad entrare in partita, solo i tanti errori al tiro dei Raptors e la grande difesa di Isaac evitano un passivo pesante ad inizio gara per gli uomini di coach Steve Clifford.

Con l’ingresso di Terence Ross (24 punti a fine partita), Wes Iwundu e Michael Carter-Williams dalla panchina, e con i problemi di falli di Kyle Lowry, Orlando si scuote. Il primo tempo si chiude sul 48-45 Raptors, guidati da Siakam.

Nel secondo tempo i due allenatori limitano al massimo le loro rotazioni, Nikola Vucevic (22 punti, 14 rimbalzi, 6 assist ma 5 palle perse) reagisce ad un primo tempo difficile ma Orlando non trova mai il canestro dalla distanza (13 su 44 a fine partita) e Fournier non incide sulla partita.

Toronto prova la fuga a fine terzo quarto (28-20 il parziale) ma i Magic risalgono ed a 1:33 dal termine della gara sono ancora a -3 (96-93), nonostante le cattive percentuali di tiro e le tante palle perse (16). Paskal Siakam tiene Orlando a distanza di sicurezza con un layup che fissa la partita sul risultato finale, 98-93.

Raptors-Magic, Pascal Siakam è l’eroe: “Oggi è stato incredibile”

L’ala al terzo anno dei Raptors (candidato numero 1 d’obbligo per il premio di giocatore più migliorato dell’anno) è stato sinora protagonista di una serie sontuosa: 24 punti e 10 rimbalzi a partita, con il 55% al tiro ed una sola palla persa in tre partite.

Le difficoltà offensive di Kawhi Leonard ed i falli di Kyle Lowry nel primo tempo hanno esaltato le qualità di Siakam, prontissimo nel chiudere ogni azione attaccando senza esitare, e ritrovando la mira la tiro pesante (3 su 4).

Oggi è stato incredibile” Lowry su Siakam “Ed è solo l’inizio per lui“. Il camerunense è diventato il primo giocatore dei Toronto Raptors dai tempi di Chris Bosh a realizzare una partita da almeno 30 punti e 10 rimbalzi ai playoffs, ed il primo giocatore NBA nelle ultime 5 stagioni a riuscirvi senza palle perse all’attivo.

Davvero niente male per un giocatore che, come riportato da Kevin Arnowitz di ESPN, iniziò con la palla a spicchi appena 7 anni fa in Camerun, nel 2012 dopo aver tentato come di consueto con il calcio: “7 anni? Davvero?” Così Danny Green, da questa stagione compagno di Siakam ai Raptors.

Tutto questo è nuovo per me, si potrebbe dire” Così Siakam nel post gara “Mi sento come se migliorassi giorno dopo giorno, è questa la cosa bella: ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da imparare, e sai che c’è ancora tanto lavoro davanti a te“.

La partita? Si tratta di non forzare e cercare gli spazi giusti, oggi sono molto più paziente che in passato in campo. Iniziare bene la partita mi ha permesso di trovare occasioni extra per me e per i miei compagni

Raptors-Magic, una serie con un risultato scontato ma non troppo

 

Come sempre i Playoff Nba ci hanno abituato a non dare mai nulla per scontato, uno di questi casi è la serie RaptorsMagic.In cui si vede il team con il secondo record più alto della  Eastern Conference (1°Milwaukee Bucks) essere battuto in casa  in gara 1 da una squadra che ricopre la settima posizione. Per poi in gara 2 dominarli in entrambi i lati del campo, facendo dimenticare ai tifosi e a tutto l’Air Canada Center la sconfitta subita negli ultimi istanti appena qualche giorno fa.

Entrambe le squadre nelle loro sconfitte hanno mostrato i loro punti deboli. Per quanto riguarda i Raptors, la loro PG Kyle Lowry continua ad avere dei momenti di calo una volta arrivata la postseason. Per un giocatore cosi determinante per la sua squadra, avere dei momenti bui sempre nei momenti più decisivi della stagione può essere un gran problema.Passando dall’altro lato, i Magic risentono molto del mancato apporto offensivo da parte di Vucevic, giocatore chiave della squadra. Ma anche alcune lacune difensive e la mancanza di carattere non verranno perdonate da Leonard e compagni.

Con la fine di gara 2 la serie si sposta in Florida, e la possibilità di giocare in casa per i Magic potrà rendere il risultato della serie meno scontato di quanto tutti gli appassionati pensino, dando del filo da torcere ai talentuosi Toronto Raptors.

 

RAPTORS-MAGIC: LOWRY E D.J AUGUSTIN DECISIVI IN NEGATIVO E POSITIVO IN GARA 1

 

La panchina degli Orlando Magic che guarda la tripla vincente messa da D.J Augustin in gara 1 Raptors-Magic

Gara 1 della serie vede uscire vittoriosi negli ultimi secondi della partita gli Orlando Magic dall’Air Canada Center. La squadra guidata da Clifford grazie alla grande serata in attacco di D.J Augustin, è riuscita a battere i grandi favoriti dei Raptors. Augustin con i suoi 25 punti, 2 rimbalzi e 6 assist è stato il leader offensivo dei Magic in questa sudata vittoria, soprattutto con gli ultimi due canestri decisivi. Uno in penetrazione con un layup per il pareggio, e l’altro un tiro da 3 che sigla la vittoria a pochi secondi dal termine, sfruttando l’errore fatto da Gasol e Leonard sul Pick and roll centrale giocato con Vucevic. Da premiare anche la difesa di Aron Gordon e Jonathan Isaac su Leonard, e il grande apporto di tutta la panchina (Michael Carter Williams in primis).

Il canestro decisivo di DJ Augustin in gara 1 di Raptors-Magic

L’altro giocatore decisivo di gara 1, ma in negativo è Kyle Lowry, che tirando con un 0/7 dal campo, 0/6 da tre e 0/2 ai liberi ha terminato la partita con 0 punti a referto. La Point-Guard proveniente da Philadelphia non è nuova a questi cali di prestazione nei Playoff. Il suo apporto offensivo è troppo importante per la squadra, e questi momenti bui portano il team ad andare in contro a difficoltà durante la partita.

Anche i problemi nel tiro dall’arco da parte del resto della squadrahanno pesato: gara 1 di Raptors-Magic li ha visti tirare con un pessimo 12/36. Uno dei peggiori riguardante questo aspetto, ovviamente dopo Lowry, è stato Pascal Siakam che sì ha chiuso la partita con 24 punti 9 rimbalzi e 4 assist ma ha tirato dall’arco con lo 0% (0/4). Percentuale che unita a quella di Lowry ha portato l’attacco dei Raptors a non essere molto efficiente.

 

RAPTORS-MAGIC: DOMINIO TOTALE DEI RAPTORS IN GARA 2

I Toronto Raptors in gara 2, al contrario di gara 1 che è stata sempre combattuta fino alla fine, sono scesi in campo con la voglia di ristabilire immediatamente i rapporti di forza.

Iniziando subito il primo quarto con un parziale di 11-0, imponendosi subito sulla impotente difesa di Orlando, arrivando addirittura ad avere 34 punti di vantaggio nell’ultimo quarto. Il protagonista della serata è stato come al solito Kawhi Leonard, che con i suoi 37 punti, 4 rimbalzi e 4 assist e tirando dal campo col 68,2%(15/22) e dall’arco con il 50 %(4/8) ha distrutto le speranze dei Magic. Bella prova di riscatto anche da parte di Kyle Lowry con 22 punti e 7 assist (8/13 al tiro), che mette in chiaro a tutti che è fondamentale un suo costante rendimento offensivo per andare avanti ai playoff.

Per quanto riguarda gli Orlando Magic, la squadra allenata da Clifford non è mai veramente entrata in partita. Le basse percentuali dal campo (37%) e quelle da 3 (26.5%) non hanno aiutato, aggiungendoci in più le 17 palle perse di squadra in confronto alle 7 dei Raptors si può dire che la partita è stata approcciata nel peggiore dei modi.

I principali colpevoli di questa brutta sconfitta sono i giocatori in cui il coach Clifford crede di più, Nikola Vucevic, Evan Fournier e il protagonista di gara 1 D.J Augustin. Il primo, il giocatore da cui si aspetta di più, ha terminato la gara con 6 punti e 6 rimbalzi, Fournier invece ha registrato nel tabellino soltanto 10 punti, mentre Augustin ha messo a referto soltanto 9 punti, di cui 7 provenienti dai liberi. La difesa asfissiante dei Raptors ad inizio partita ha dettato il ritmo di tutta la partita e dal terzo quarto in poi gli Orlando Magic sono stati completamenti allontanati dalla possibilità di rientrare in partita.

Con una partita dominata su entrambi i lati del campo la squadra allenata da Nick Nurse pareggia la serie e si prepara a spostarsi all’Amway Center, casa degli Orlando Magic, dove grazie al calore del pubblico di casa proveranno a mettere in difficoltà i favoriti Raptors di Leonard e Lowry.

VEDREMO UNA SERIE DOMINATA DAI RAPTORS O I MAGIC RIUSCIRANNO A TENERE TESTA?

Aspettarsi che i favoriti Toronto Raptors passino il turno è lecito, ma non bisogna pensare che i Magic apriranno loro il passaggio senza far nulla. Nelle prossime due gare si passerà a giocare in quel di Orlando in Florida, dove la squadra allenata da Clifford avrà la chance di farsi valere e magari stupire tutti gli appassionati del mondo NBA, passando il turno.

La chiave per dare del filo da torcere a Toronto per i Magic è puntare molto sul fattore casa, giocare con grinta e sperare che Vucevic in primis ma anche Fornier, Augustin, Gordon riescano ad innalzare il loro livello di gioco per mettere in difficoltà la solida difesa guidata da giocatori fenomenali in quest’aspetto del gioco come Leonard e Ibaka.

Invece i Toronto Raptors, se godranno sempre delle solite prestazioni di Kawhi Leonard, e Lowry troverà costanza offensiva insieme alla grande difesa che hanno, potranno letteralmente dominare questa serie passando il turno e avvicinandosi sempre di più alla vetta, le finali NBA.

Raptors, Patrick McCaw si allena, possibile il rientro per gara 2

Buone notizie per i Toronto Raptors, l’ex Golden State Patrick McCaw è prossimo al rientro dopo un infortunio al pollice che lo ha tenuto fuori dai campi. Il giocatore ha ricominciato ad allenarsi come ha annunciato via twitter Josh Lewenberg, di TSN.

McCaw ha giocato solamente 26 partite con i Raptors in questa stagione e il suo apporto a livello di numeri potrebbe sembrare irrilevante sulle prestazioni della squadra. L’ex Warriors Ha fatto registrare infatti solamente 2.7 punti e 1.7 assist di media a partita in 13.2 minuti.

Numeri che non impressionano, e l’importanza che Patrick McCaw potrebbe avere sta proprio al di fuori dei numeri, infatti il suo rientro in campo potrebbe causare un incremento del livello di esperienza, cosa che manca ai Raptors, soprattutto nei giocatori in uscita dalla panchina.

Sono solamente 3 i giocatori a roster che hanno giocato dei minuti nelle NBA Finals, uno di questi è proprio Patrick McCaw che con la sua versatilità e la sua attitudine difensiva potrebbe fungere da antidoto per fermare lo scatenato D.J. Augustin che ha messo a ferro e fuoco la difesa di Toronto in gara 1, segnando 25 punti con la tripla vincente che ha gelato pubblico e giocatori presenti alla Scotiabank arena di Toronto.

Se lo augura Nick Nurse, che quindi potrebbe avere la possibilità di schierare in gara 2 contro i Magic il 2 volte campione NBA, puntando sulle sue capacità di marcare, grazie alla sua lunghezza, guardie più veloci di lui, e tiratori temibili come Ross e Augustin.

Martedì di nuovo in campo per il secondo atto della serie tra Magic e Raptors, che vede i Magic in vantaggio per 1-0 ed i Raptors alla ricerca di una vittoria che riporterebbe la serie in parità, prima di affrontare le due partite di Orlando dove i canadesi proveranno a riprendersi il fattore campo.