Gli Wizards offrono un contratto a Tim Connelly, presidente dei Denver Nuggets

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Alla ricerca del nuovo capo del front office dopo la cacciata di Ernie Grunfeld, gli Washington Wizards puntano tutto su Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Denver Nuggets.

Come riportato da varie fonti tra cui Shams Charania e David Aldridge di The Athletic, gli Wizards hanno offerto a Connelly quattro anni di contratto ed una posizione “di primissimo piano” nel front office della squadra.

Gli Washington Wizards avevano ricevuto nei giorni scorsi il via libera da NBA e Nuggets per i colloqui con Tim Connelly.

Connelly è ai Denver Nuggets dal 2013 e da due stagioni ricopre l’incarico di President of Basketball OperationsSotto la sua direzione, il front office dei Nuggets ha selezionato giocatori come Jamal Murray, Gary Harris, Malik Beasley e soprattutto la stella della squadra Nikola Jokic.

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis aveva annunciato all’indomani del licenziamento di Grunfeld l’intenzione di attrarre a Washington “un grande nome” per l’incarico di general manager, affidando nel frattempo l’interim a Tommy Sheppard.

Tim Connelly aveva rinnovato il suo contratto con i Denver Nuggets lo scorso febbraio, adeguamento di cui cifre e durata non sono state rese note.

Washington Wizards in cerca di un GM: Rosas dei Rockets tra i candidati

Washington Wizards

I Washington Wizards sono in cerca di un nuovo general manager che vada a sostituire l’ormai ex Ernie Grunfeld.

Il primo nome sulla lista è quello di Gersson Rosas, che è stato intervistato per il posto da GM a Washington, come riportato da Fred Katz di The Athletics.

Sempre nella giornata di Lunedì gli Wizards hanno intervistato anche l’ex general manager degli Atlanta Hawks Danny Ferry, secondo quanto riferito da Candace Buckner del Washington Post. Ferry è stato il GM provvisorio dei New Orleans Pelicans prima dell’assunzione di David Griffin.

Gli Wasgington Wizards hanno una lista formata da 4 candidati per il posto di general manager. Oltre a Ferry e Rosas, ci sono anche i nomi di Tommy Sheppard, attuale presidente ad interim della squadra, e quello di Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Denver Nuggets.

Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, oltre a questi quattro nomi c’è anche quello di Troy Weaver, attuale executive degli Oklahoma City Thunder.

Rosas è attualmente Vice-President of Basketball Operations degli Houston Rockets e potrebbe essere un forte candidato per un posto vacante ai Minnesota Timberwolves. Per Rosas la stagione appena passata è stata la 16esima con i Rockets, la quinta nel suo attuale ruolo. Rosas è stato osservatore nazionale e internazionale e Player Development Assistant a Houston, ed è stato anche, per un breve periodo, general manager dei Dallas Mavericks nel 2013, prima di tornare a Houston.

La stagione degli Washington Wizards

In questa stagione gli Washington Wizards non hanno raggiunto i playoffs. Tra le cause, il grave infortunio di John Wall e alcuni giocatori che non hanno reso quanto ci si aspettava. Gli Wizards hanno terminato la stagione all’undicesimo posto nella Eastern Conference, con un record di 32 vittorie e 50 sconfitte, nonostante un roster che all’inizio dell’anno sembrava potesse arrivare tranquillamente in zona playoffs.

Dwight Howard esercita la sua player option, rimarrà agli Wizards

Howard-Wizards: esordio stagionale a rischio per il big man di Washington

Dwight Howard eserciterà la sua player option da 5.6 milioni di dollari complessivi e rimarrà agli Washington Wizards per una seconda stagione.

A riportare la notizia e Zach Lowe di ESPN, che cita fonti interne alla squadra. Dwight Howard aveva chiuso già a novembre una delle stagioni più deludenti della storia recente degli Washington Wizards, a causa di un problema alla schiena che ha richiesto un intervento chirurgico.

Per Dwight Howard solo 9 partite nella stagione 2018\19 (12.8 punti e 9.2 rimbalzi a partita in 25.6 minuti d’impiego). Stagione chiusa con un record di 32-50 dagli Wizards, e funestata dai problemi fisici di John Wall e dagli stravolgimenti del roster (via Otto Porter Jr e Kelly Oubre Jr, dentro Bobby Portis, Trevor Ariza e Jabari Parker), e terminata con il licenziamento dello storico general manager Ernie Grunfeld.

In assenza di Howard, coach Scott Brooks ha trovato minuti di qualità dal secondo anno da Indiana University Thomas Bryant, in scadenza di contratto ed eleggibile per una qualifying offer annuale da 3 milioni di dollari.

Gli Wizards dovranno inoltre affrontare in estate le scadenze contrattuali di Bobby Portis, Jabari Parker (team option sul secondo anno di contratto dell’ex Chicago Bulls) e Tomas Satoransky.

Washington Wizards, le possibili conseguenze in caso di selezione di Bradley Beal per un quintetto All-NBA

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Dietro la fallimentare stagione degli Washington Wizards, conclusasi con l’undicesimo posto nella Eastern Conference, si nasonde quella fantastica di Bradley Beal.

Complice la lunga assenza dell’infortunato John Wall, il n°3 si è dimostrato il leader indiscusso della franchigia della capitale statunitense, riuscendo a realizzare 25.6 punti, 5.5 assist e 5 rimbalzi di media, disputando tutte le 82 partite della regular season.

Le grandi prestazioni di Beal rischiano tuttavia di compromettere i piani futuri della dirigenza Wizards. La terza scelta assoluta del draft 2012 è infatti tra i principali candidati per i tre quintetti All-NBA, che verranno annunciati con ogni probabilità a fine maggio.

Bradley Beal-All NBA, le conseguenze economiche

Nell’eventualità in cui la shooting guard venga selezionata per far parte di un quintetto All-NBA (presumibilmente il terzo), avrà diritto a un contratto supermax. Questo tipo di accordo, in caso di intesa fra le parti coinvolte, entrerebbe in vigore a partire dal 2021-2022, e permetterebbe al giocatore di incassare 194 milioni di dollari in quattro anni.

Tale cifra rappresenterebbe addirittura il 35% del salary cap degli Wizards. Una situazione analoga a quella di John Wall, che a partire dalla prossima stagione guadagnerà 170 milioni distribuiti in 4 anni.

Se ciò si verificasse, Washington potrebbe vantare la presenza in squadra di due All-Star di livello. I loro contratti andrebbero però ad incidere su tre quarti dello spazio salariale disponibile, riducendo inevitabilmente il margine di manovra per andare alla ricerca di un cast di supporto adeguato.

John Wall, “Giocare la prossima stagione è un mio obbiettivo, ma non ne sono certo”

John Wall infortunio

John Wall ha dichiarato di non avere alcuna certezza riguardo la data del suo rientro in campo. La star dei Washington Wizards, operata lo scorso febbraio a causa della rottura del tendine d’Achille che lo ha costretto ha porre fine anzitempo alla sua stagione; non è sicuro della possibilità di giocare interamente la prossima stagione.

“Non ne ho ancora idea, questo è il mio obiettivo … questa è la mia mentalità, dove mi sto spingendo”, ha detto, “ma non lo saprò fino a quando non avrò il consenso dei dottori”. 

I problemi fisici del ventottenne potrebbero portare la dirigenza della franchigia della capitale statunitense a selezionare un giovane playmaker al prossimo draft. Ciò apparentemente non rappresenterebbe un problema per Wall.

“Bisogna fare il meglio per la squadra assicurandosi di avere i pezzi necessari”, ha detto Wall ai giornalisti, “E al mio ritorno può rappresentare un’ottima alternativa a me ”.

L’infortunio di Wall, così come quello di Dwight Howard, ha inevitabilmente condizionato la stagione dei Wizards, conclusasi con un deludente undicesimo posto nella Eastern Conference, con un record di 32-50. In 32 match disputati la point-guard ha realizzato 20.7 punti e 8.7 assist di media.

Al termine dell’ultima gara di regular season contro i Boston Celtics (persa 110-116), anche coach Scott Brooks ha voluto dedicare qualche parola a Wall:

“Ha molto lavoro da fare e avrà delle giornate difficili, ma John tornerà”

 

Bradley Beal sul suo futuro: “La mia preoccupazione non sono i soldi ma la gestione della franchigia”

Bradley Beal, stella dei Washington Wizards, si è espresso sul suo futuro. Al momento, infatti, il 25 enne dei Maghi, pur avendo un contratto fino al 2021, sarebbe in procinto di discuterne un eventuale allungamento fino al massimo salariale. La preoccupazione più grande per la guardia di Washington, però, non sarebbero i soldi, ma la riorganizzazione della squadra dopo una stagione sfortunata e ben al di sotto delle aspettative di inizio anno.

LE DICHIARAZIONI DEL NUMERO 3

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La shooting guard dei Wizards in azione contro i Knicks

Intervistato ai microfoni di The Athletic, Beal ha affermato tali concetti in maniera molto chiara.

La mia più grande preoccupazione è solo quella di assicurarmi se stiamo andando nella giusta direzione. Ho già denaro e non sarebbe un problema ottenerne dell’altro. Ma io voglio delle garanzie sul nostro team.

Il nativo di Saint Louis, nello specifico, ha realizzato la migliore stagione della sua carriera, classificandosi tra le migliori guardie dell’intero campionato, come testimoniano le cifre da lui raccolte.

  • 25,7 punti
  • 5 rimbalzi
  • 5,5 assist
  • 47,4 FG%
  • 35,0 3P%
  • 80,7 FT%

Di tutt’altro tono, invece, la stagione complessiva della squadra della capitale americana. Con un record totale composto da 32 vittorie e 49 sconfitte, valevole l’undicesimo posto ad Est, sicuramente nella prossima estate ci sarà una profonda riorganizzazione del roster, al fine di dare all’ex Florida Gators una franchigia competitiva. Ed è proprio in tale periodo che, a detta di Beal, emergerà quale sarà la strada intrapresa dall’organizzazione che lo ha scelto nell’ormai lontano 2012.

Ho bisogno di capire cosa faremo nella prossima off-season, che decisioni prenderemo. Ci sarà un nuovo GM, tutto sarà da costruire, sicuramente non sarà facile. E’ quasi come una partita di scacchi.

In conclusione, dunque, forse Washington si sta avvicinando alla chiusura di un ciclo protrattosi per diversi anni e, allo stesso tempo, mai vincente. Il grave infortunio di John Wall e i dubbi dell’attuale leader della squadra, Bradley Beal, sembrano essere il preludio ad una radicale ricostruzione del roster. Ad ogni modo, per capire quale sarà la verità, però, non resta che aspettare la prossima estate.

Wizards, cacciato Grunfeld è Tim Connelly dei Nuggets l’uomo giusto?

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Washington Wizards, sarebbe Tim Connelly, President of Basketball Operations dei Denver Nuggets, il profilo ideale per sostituire Ernie Grunfeld, lo storico GM cacciato nella serata di martedì.

La notizia è riportata da Fred Katz di The Athletic. Connelly è ai Denver Nuggets dal 2013 e da due stagioni ricopre l’incarico di President of Basketball Operations. Sotto la sua direzione, il front office dei Nuggets ha selezionato giocatori come Jamal Murray, Gary Harris, Malik Beasley e soprattutto la stella della squadra Nikola Jokic.

I Denver Nuggets occupano attualmente la seconda posizione nella Western Conference, alle spalle dei Golden State Warriors. Tim Connelly ha iniziato la sua carriera NBA proprio agli Washington Wizards, diventando nel 1999 video coordinator della squadra allora allenata da Mike D’antoni ( poi cacciato) e Dan Issel.

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis ha annunciato l’intenzione di attrarre a Washington “un grande nome” per l’incarico di general manager, affidando nel frattempo l’interim a Tommy Sheppard.

Tim Connelly aveva rinnovato il suo contratto con i Denver Nuggets lo scorso febbraio, adeguamento di cui cifre e durata non sono state rese note.

Gli Washington Wizards licenziano il GM Ernie Grunfeld dopo 16 stagioni

Gli Washington Wizards hanno licenziato lo storico General Manager Ernie Grunfeld, da 16 stagioni a capo del front office della squadra della capitale.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic via Twitter. Grunfeld sarà rimpiazzato ad interim da Tommy Sheppard, attuale Vice-President of Basketball Operations della squadra.

Grunfeld, 64 anni, era agli Washington Wizards dal 2003, anno in cui diventò President of Basketball Operations della squadra dopo 4 anni passati ai Milwaukee Bucks, in qualità di General Manager. Grunfeld è diventato negli anni uno degli executive NBA più longevi di sempre, ed il secondo più longevo nella storia della franchigia di Washington.

Gli Washington Wizards (32-46) stanno per chiudere una delle stagioni più fallimentari della storia recente, iniziata con una serie di sconfitte e proseguita con gli infortuni di Dwight Howard (schiena) e della star John Wall (out per la stagione a dicembre dopo un’operazione al piede, e poi vittima di un incidente domestico che gli ha causato la rottura del tendine d’Achille della gamba sinistra).

Una serie di scambi condotti a ridosso della trade deadline dello scorso 7 febbraio aveva rivoluzionato il roster della squadra ed alleggerito uno dei payroll più pesanti ed onerosi dell’intera NBA.

Dopo l’arrivo di Trevor Ariza (in cambio di Kelly Oubre Jr) da Phoenix lo scorso dicembre, Grunfeld aveva spedito in febbraio Otto Porter Jr ai Chicago Bulls in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis.

Gli Wizards si attiveranno già nelle prossime settimane per la ricerca di un successore. Così in un comunicato ufficiale il proprietario della squadra Ted Leonsis:

Come riportato da Marc Stein del NY Times, Tommy Shepard è uno dei candidati al ruolo di General Manager dei New Orleans Pelicans, a propria volta alla ricerca di un sostituto per Dell Demps, cacciato a febbraio.

Washington Wizards, Ted Leonsis: “Decisione mia, Scott Brooks non rischia”

Il proprietario degli Wizards Ted Leonsis si assume l’esclusiva responsabilità del cambio al vertice, come riportato da Candace Buckner del Washington Post: “Mi prendo la responsabilità (per l’operazione, ndr), abbiamo fallito ed ho fallito, la decisione è solo mia (…) forse ho fatto degli errori nel modo in cui abbiamo investito i nostri soldi. Per questo, sebbene a farne le conseguenze sia stato anche Ernie Grunfeld, la responsabilità prima del fallimento è mia. E’ quello che i leader maturi fanno, devono fare, anche se non è una cosa piacevole“.

Secondo Buckner, Leonsis ritiene che gli Wizards non avranno alcun problema ad attirare “un grande nome” per il prossimo incarico di general manager, sebbene Tommy Sheppard – da oggi GM ad interim – rimanga un “candidato forte” al ruolo a pieno servizio.

Tra i nomi che sarebbero circolati, oltre ai nomi “classici” di diversi executive NBA di lungo corso come Gersson Rosas degli Houston Rockets (in corsa anche per il posto di general manager a New Orleans), anche i profili di Chauncey Billups – già accostato all’epoca del licenziamento di Tom Thibodeau a Minnesota – e di Malik Rose. L’ex giocatore dei San Antonio Spurs è stato in passato General Manager degli Erie BayHawks (team affiliati di G-League degli Atlanta Hawks) ed è attualmente Assistant General Manager dei Detroit Pistons.

Rimarrebbe al momento salda la posizione di coach Scott Brooks, nonostante la stagione negativa della squadra.

Ted Leonsis: “Inseriremo un’agenzia di scommesse nella Capital One Arena”

Rivoluzione in atto per i Washington Wizards che vogliono posizionarsi all’avanguardia nel gioco d’azzardo della NBA. Il proprietario della franchigia, Ted Leonsis, ha infatti annunciato in giornata che il Green Turtle Bar, facente parte della Capital One Arena, sarà trasformato in un centro scommesse sportive.

NBA scommesse: il piano di Ted Leonsis

“Vogliamo inserire un’agenzia di scommesse nel palazzetto accessibile dall’esterno”, ha detto Ted Leonsis a Darren Rovell di ESPN. “A seconda dell’evento, poi, si potrebbe accedere anche dall’interno per piazzare giocate”. In questo senso è bene ricordare di come non tutti gli sport americani abbiamo reso favorevole lo scommettere su eventi e che, nello stesso impianto, giocano altre due franchigie: Washington Capitals (hockey su ghiaccio) e Washington Valor (football arena).

Come sappiamo la Corte Suprema ha stabilito a settembre 2018 la legalizzazione delle scommesse sportive nella NBA, annullando una legge in vigore dal 1992 che impediva alla stragrande maggioranza degli Stati Uniti di giocare sul campionato americano di basket (qui un nostro interessante approfondimento in merito). Adam Silver si era detto favorevole in questo senso già dal 2014. Lo scorso luglio la Lega annunciò un accordo con la MGM Resorts International, rendendolo di fatto partner ufficiale dell’associazione (primo accordo tra una lega sportiva professionistica ed una agenzia incentrata sul business del gioco d’azzardo).

 

 

 

Wizards, Jabari Parker vale una riconferma? Beal: “Potrà esserci utile”

Il mercato NBA di febbraio è servito agli Washington Wizards per fare chiarezza, alleggerire un monte salari oberato da contratti pesanti, e per portare nella capitale talento e forze fresche.

L’arrivo via Chicago di Jabari Parker e Bobby Portis non è servito a Bradley Beal e compagni per centrare una qualificazione ai playoffs in una stagione difficile sin dall’inizio, e complicata ulteriormente dagli infortuni di Dwight Howard prima e di John Wall poi.

Fallito l’ingresso nella post-season per la sola seconda volta nelle ultime cinque stagioni, l’obiettivo dichiarato del proprietario Ted Leonsis è quello di una rapida “ristrutturazione” della squadra attuale. Nei piani di Mr Leonsis, la parola “ricostruzione” non compare, non almeno in questa fase. La presenza di una star conclamata come Beal (sotto contratto per le prossime due stagioni), rappresenta un punto d’appoggio saldo per risollevare da subito le sorti della squadra.

Il front office degli Wizards, guidato dallo storico GM Ernie Grunfled, sara chiamato in estate a scelte importanti, riguardanti la free agency di Tomas Satoranky, Bobby Portis e Thomas Bryant, e la team option prevista sul secondo ano di contratto per Jabari Parker.

Satoransky e Bryant sono state le due note positive della brutta stagione nella capitale. I due giovani si sono rivelati giocatori di ruolo affidabili e di valore.

Bobby Portis, giocatore prezioso e con capacità di aprire il campo, ha fornito numeri solidi nelle 19 partite sinora disputate in maglia Wizards.

Bradley Beal: “Jabari Parker giocatore versatile, ci sarà utile”

Più complesso il discorso relativo a Jabari Parker. L’ex giocatore dei Milwaukee Bucks è titolare di un biennale da circa 40 milioni di dollari, in scadenza nel 2020. Al pari di Portis, Parker ha garantito solidità e punti a coach Scott Brooks, e si è guadagnato un attestato di stima dalla star della squadra, Bradley Beal:

Mi piace tantissimo come giocatore. Jabari è versatile, può giocare spalle a canestro, da esterno… lo si può mettere ovunque in campo, mi è piaciuto tantissimo giocare con lui e credo che Jabari possa essere un pezzo importante del nostro futuro

Parole riprese da coach Brooks: “Credo che Parker non abbia ancora raggiunto il massimo del suo potenziale. Il suo impegno e la sua dedizione qui con noi sono stati impeccabili, non vedo in lui necessariamente un centro, o un’ala. E’ un giocatore versatile, può coprire qualunque posizione“.

La versatilità di Jabari Parker, reduce da due gravi infortuni alle ginocchia nonostante la giovane età, è stata però nei primi anni di carriera perlopiù un ostacolo.

L’esplosione di un altro atipico come Giannis Antetokounmpo ha rapidamente allontanato Parker da Milwaukee. Dopo un inizio incoraggiante a Chicago, l’avvicendamento Fred Hoiberg-Jim Boylen, rigido allenatore di scuola Spurs, ha spinto l’ex Duke Blue Devils ai margini delle rotazioni, prima della trade che lo ha portato a Washington.

Gli Wizards dovranno decidere se esercitare l’opzione sul secondo anno di contratto di Parker, consci del fatto che tale mossa non permetterebbe a Washington di trattenere il terzetto Satoransky, Bryant e Portis.

Bradley Beal giura fedeltà ai Wizards: “Morirò con questa maglia”

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Bradley Beal e il suo futuro con i Washington Wizards sono stati argomenti molto spesso al centro dell’attenzione cestistica statunitense e non. Beal è stato spesso menzionato tra i candidati nelle potenziali trade della franchigia della capitale, e spesso sono sorti dei fraintendimenti.

 

Tutto è iniziato con il pessimo inizio di stagione degli Wizards, 8 sconfitte di fila all’esordio e i buoni propositi di stagione già falliti. Inoltre, oltre alla già pessima situazione di risultati, si uniscono infortuni a vari membri del team. John Wall in primis, che dopo essersi operato al tallone, si rompe il tendine d’Achille cadendo dalle scale di casa. Dopodiché è toccato a Dwight Howard, tormentato dai problemi alla schiena. Ciò ha portato il presidente della società a mettere tutti i componenti della squadra sul mercato, e a chiudere diverse trade a febbraio.

 

Anche Bradley Beal è stato accostato ad alcune squadre, Los Angeles Lakers e Toronto Raptors in primis, ma dopo aver giurato più volte fedeltà alla maglia, Ted Leonsis lo ha tolto dal mercato. Inoltre Leonsis ha anche dichiarato che i due all-star della squadra non si sarebbero mossi dalla capitale, portando Beal ad affermare i suoi pensieri una volta di più.

 

Bradley Beal: “Morirò con la canotta degli Wizards

 

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“Sono diverso da molte persone, odio i cambiamenti. Ha detto Beal a Chris Haynes di Yahoo Sports. “Odio cambiare. Sai, odio tutto ciò, se potessi morirei con la canotta degli Wizards al 100%. Finché arriverà quel giorno, mi godrò il contratto giorno dopo giorno. Se la franchigia vuole tenermi, rimarrò, se non vogliono, è stato bello”.

 

Beal ha poi aggiunto che apprezza la lealtà perché è così che è stato cresciuto, e ha promesso di continuare a dare tutto per il suo club.

 

“Alla fine della giornata, sono qui.” Ha detto Beal.Non penso che andrò da qualche parte e me lo hanno chiarito, e finché arriverà il giorno che dovrò cambiare canotta, combatterò duramente per ottenere un anello“.

Dwight Howard torna a Washington, rientro in campo più vicino?

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Dwight Howard tornerà a Washington per proseguire nella fase finale della riabilitazione dopo l’operazione alla spina dorsale dello scorso novembre.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, Howard farà ritorno a Washington nella giornata di mercoledì per sostenere le prime sessioni di allenamento, dopo aver ultimato la lunga fase di recupero e preparazione atletica post operatoria ad Atlanta, città natale del lungo 8 volte All-Star.

Lo scorso 30 di novembre, Dwight Howard si era sottoposto ad un intervento di micro-discectomia all’altezza della quarta e quinta vertebra lombare. Intervento necessario per risolvere i persistenti problemi al gluteo riscontrati dall’ex giocatore di Orlando Magic e Los Angeles Lakers dall’inizio della stagione 2018\19.

In sole nove apparizioni in maglia Washington Wizards, Dwigh Howard ha viaggiato a medie di 12.8 punti e 9.2 rimbalzi a partita, in 25.6 minuti d’impiego.

La prolungata assenza di Howard ed i diversi problemi di infortuni attraversati da Washington in questa stagione hanno aperto spazio e minuti di gioco per il secondo anno da Indiana Thomas Bryant. Il lungo ex Hoosiers ha viaggiato in stagione a 9.7 punti e 5.7 rimbalzi di media a gara, in 48 partite disputate (42 partenze in quintetto), con il 63% al tiro ed un ottimo 38.3$ al tiro dalla lunga distanza.

Il potenziale recupero di Howard potrebbe aiutare gli Washington Wizards (24-34) nel finale di stagione. Bradley Beal e compagni sono al momento 11esimi nella Eastern Conference, a 3 partite di distanza dai Detroit Pistons, oggi ottavi, e dietro a degli orlando Magic in serie positiva di 5 partite.