Bradley Beal giura fedeltà ai Wizards: “Morirò con questa maglia”

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Bradley Beal e il suo futuro con i Washington Wizards sono stati argomenti molto spesso al centro dell’attenzione cestistica statunitense e non. Beal è stato spesso menzionato tra i candidati nelle potenziali trade della franchigia della capitale, e spesso sono sorti dei fraintendimenti.

 

Tutto è iniziato con il pessimo inizio di stagione degli Wizards, 8 sconfitte di fila all’esordio e i buoni propositi di stagione già falliti. Inoltre, oltre alla già pessima situazione di risultati, si uniscono infortuni a vari membri del team. John Wall in primis, che dopo essersi operato al tallone, si rompe il tendine d’Achille cadendo dalle scale di casa. Dopodiché è toccato a Dwight Howard, tormentato dai problemi alla schiena. Ciò ha portato il presidente della società a mettere tutti i componenti della squadra sul mercato, e a chiudere diverse trade a febbraio.

 

Anche Bradley Beal è stato accostato ad alcune squadre, Los Angeles Lakers e Toronto Raptors in primis, ma dopo aver giurato più volte fedeltà alla maglia, Ted Leonsis lo ha tolto dal mercato. Inoltre Leonsis ha anche dichiarato che i due all-star della squadra non si sarebbero mossi dalla capitale, portando Beal ad affermare i suoi pensieri una volta di più.

 

Bradley Beal: “Morirò con la canotta degli Wizards

 

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“Sono diverso da molte persone, odio i cambiamenti. Ha detto Beal a Chris Haynes di Yahoo Sports. “Odio cambiare. Sai, odio tutto ciò, se potessi morirei con la canotta degli Wizards al 100%. Finché arriverà quel giorno, mi godrò il contratto giorno dopo giorno. Se la franchigia vuole tenermi, rimarrò, se non vogliono, è stato bello”.

 

Beal ha poi aggiunto che apprezza la lealtà perché è così che è stato cresciuto, e ha promesso di continuare a dare tutto per il suo club.

 

“Alla fine della giornata, sono qui.” Ha detto Beal.Non penso che andrò da qualche parte e me lo hanno chiarito, e finché arriverà il giorno che dovrò cambiare canotta, combatterò duramente per ottenere un anello“.

Dwight Howard torna a Washington, rientro in campo più vicino?

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Dwight Howard tornerà a Washington per proseguire nella fase finale della riabilitazione dopo l’operazione alla spina dorsale dello scorso novembre.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, Howard farà ritorno a Washington nella giornata di mercoledì per sostenere le prime sessioni di allenamento, dopo aver ultimato la lunga fase di recupero e preparazione atletica post operatoria ad Atlanta, città natale del lungo 8 volte All-Star.

Lo scorso 30 di novembre, Dwight Howard si era sottoposto ad un intervento di micro-discectomia all’altezza della quarta e quinta vertebra lombare. Intervento necessario per risolvere i persistenti problemi al gluteo riscontrati dall’ex giocatore di Orlando Magic e Los Angeles Lakers dall’inizio della stagione 2018\19.

In sole nove apparizioni in maglia Washington Wizards, Dwigh Howard ha viaggiato a medie di 12.8 punti e 9.2 rimbalzi a partita, in 25.6 minuti d’impiego.

La prolungata assenza di Howard ed i diversi problemi di infortuni attraversati da Washington in questa stagione hanno aperto spazio e minuti di gioco per il secondo anno da Indiana Thomas Bryant. Il lungo ex Hoosiers ha viaggiato in stagione a 9.7 punti e 5.7 rimbalzi di media a gara, in 48 partite disputate (42 partenze in quintetto), con il 63% al tiro ed un ottimo 38.3$ al tiro dalla lunga distanza.

Il potenziale recupero di Howard potrebbe aiutare gli Washington Wizards (24-34) nel finale di stagione. Bradley Beal e compagni sono al momento 11esimi nella Eastern Conference, a 3 partite di distanza dai Detroit Pistons, oggi ottavi, e dietro a degli orlando Magic in serie positiva di 5 partite.

Bradley Beal reclutatore per Washington: “Sta andando molto bene”

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L’All Star Game 2019 di Charlotte che si è da poco concluso non ha solo regalato spettacolo sul campo, bensì qualcosa sembra essersi mosso anche “dietro le quinte”.

 

La star dei Wizards Bradley Beal ha voluto sfruttare l’importante evento per reclutare, fra gli all star in scadenza di contratto, colleghi con cui giocare a Washington.

 

Secondo quanto raccontato dallo stesso n°3, le sue conversazioni potrebbero aver portato risultati graditi per i tifosi Wizards, riuscendo ad ottenere l’interesse di qualche stella.

 

Fino a non molto tempo fa, Bradley Beal sembrava sul punto di partenza, eppure il suo eccellente rendimento sembrerebbe aver fatto cambiare idea alla dirigenza della franchigia della capitale USA. Anche lo stesso giocatore aveva annunciato di voler concludere la propria carriera in maglia Wizards.

 

Bradley Beal reclutatore per Washington, “Non farò nomi”

 

“E ‘stato davvero pazzesco”, ha detto Beal dopo la partita di domenica a Fred Katz di The Athletic“Molti ragazzi venivano a parlarmi e mi chiedevano come mi sentivo: il processo di reclutamento sta andando davvero bene, sta andando tutto bene, ci sto provando, questo è nuovo per me”.

 

Beal Ha comunque precisato la sua chiara volontà di non fare alcun nome, in primo luogo per evitare inutili polemiche di tampering, “Non farò nessun nome. Li terrò per me, sperando di poter fare qualcosa in estate”.

 

Bradley Beal è titolare di un contratto che scadrà nel 2020-2021, quindi in caso di arrivo di un’altro top player, i Wizards non avranno nessuna necessità di inserirlo in qualche trade ed iniziare il processo di rebuilding. Il roster a disposizione di coach Scott Brooks gode già di un grande duo (Wall e appunto Beal), che potrebbe lottare per i vertici della Eastern Conference nell’eventualità di un nuovo importante innesto.

 

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Beal giura fedeltà a Washington: “Voglio concludere qui la carriera”

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Durante uno dei tanti eventi che la NBA ha organizzato in concomitanza con l’inizio dell’All Star Weekend, sono arrivate importanti indicazioni riguardo il futuro di Bradley Beal, uno dei partecipanti al match domenicale tra Team Giannis e Team LeBron.

Il giocatore dei Washington Wizards ha effettuato una vera e propria dichiarazione di lealtà verso la squadra in cui milita sin dal 2012, anno del proprio ingresso nella lega.

“Se potrò ritirarmi con questa maglia, lo farò. La lealtà è tutto per me”, ha detto rispondendo alla domanda di un fan.

Beal giura fedeltà a Washington: la dirigenza Wizards ricambierà?

Nonostante queste parole, pronosticare il futuro del n°3 sembra estremamente complicato, vista la situazione difficile in casa Wizards. Nel corso degli scorsi mesi, complice la stagione fin qui fallimentare della franchigia della capitale USA, spesso i nomi dello stesso Beal e di John Wall sono stati inseriti nei rumors di mercato. Il grave infortunio subito da Wall però, potrebbe aver drasticamente modificato i pieni della dirigenza.

In estate gli Wizards si troveranno di fronte ad una scelta che, nel bene o nel male, cambierà le sorti della squadra: mettere in atto il rebuild o proseguire con il roster attuale.

Sicuramente costruire un sistema intorno ad un due volte all star come Bradley Beal, non potrebbe essere considerata una scelta sbagliata. Il venticinquenne sta realizzando medie estremamente interessanti: 25.1 punti, 5.1 rimbalzi e 5.4 assist a partita, tirando col 34.9% da tre.

 

Otto Porter va ai Chicago Bulls, Jabari Parker e Bobby Portis agli Wizards

Gli Washington Wizards avrebbero spedito Otto Porter Jr ai Chicago Bulls, in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

 

I Chicago Bulls avrebbero incluso una seconda scelta al draft NBA 2023, come riportato da Adrian Wjnarowski di ESPN.

 

Gli Wizards dicono con ogni probabilità addio ad ogni residua possibilità di post-season con la partenza di Porter. Jabari Parker diventerà con ogni probabilità free agent a fine stagione (team option sul secondo anno del biennale da circa 40 milioni di dollari per l’ex giocatore dei Milwaukee Bucks).

 

Bobby Portis è all’ultimo anno del proprio contratto da rookie e diventerà free agent a fine stagione. Il prodotto di Arkansas sarà eleggibile per una qualifying offer annuale da 3.4 milioni di dollari a partire dal 1 luglio.

 

Come riportato da David Aldridge di The Athletic, la mossa degli Wizards consentirà a Washington di rifirmare in estate i giovani Tomas Satoransky e Thomas Bryant, due delle ben poche note positive della sventurata stagione nella capitale.

 

 

 

 

E’ una sensnazione un po’ strana” Così Bradley Beal sulla cessione di Otto Porter “Ma noi siamo dei professionisti, e come tali dobbiamo comportarci. Vengono prese delle decisioni, alcuni giocatori partono ed altri arrivano. Non possiamo farci molto. Otto (Porter, ndr) è stato per tanti anni parte di questa squadra… guardiamo avanti. Porter ha le qualità per diventare il leader di una squadra giovane, so che farà benissimo a Chicago. Noi diamo il benvenuto a Bobby (Portis, ndr) e a Jabari (Parker, ndr) e guardiamo avanti

Lakers, c’é ancora interesse per Trevor Ariza

Oltre all’affare Anthony Davis, che per il momento é entrato in una fase di stallo, i Los Angeles Lakers stanno vagliando il terreno per altri rinforzi. Rimane caldo il nome di Trevor Ariza: potrebbero esserci sviluppi prima della trade deadline. Lo riporta Ramona Shelburne di ESPN.

 

Lakers su Ariza: naufraga il progetto giovani?

I Lakers infatti, soprattutto dopo la batosta di questa notte, starebbero pensando ad un modo per rinforzare il roster, aggiungere giocatori di qualità ed esperienza in grado di dare una idendità difensiva chiara al team. Difficile capire però cosa farà Washington di uno dei suoi uomini di punta difensivamente parlando. Al momento Los Angeles tratta diversi giocatori per differenti ruoli, pronta a sferrare l’attacco decisivo per aumentare il tasso tecnico di una squadra giovane, ma senza grandissimi margini di miglioramento.

Potrebbbe dunque trattarsi nel caso di Ariza di una idea da sviluppare last minute, durante la trade deadline qualora l’eventuale proposta ultima arrivata ai Pelicans da parte di Magic and co, fosse rifiutata. C’è da attendere ancora un giorno prima che si decidano le sorti di molte franchigie, ma è chiaro che i Lakers e LeBron James hanno bisogno di ben altro per centrare l’obiettivo playoffs ed i giovani sembrano al momento fuori mentalmente dall’idea di restare ad LA complici voci di mercato che hanno destabilizzato completamente l’ambiente. Che succederà nelle prossime ore?

John Wall-infortunio: i tempi di recupero

Novità per gli Wizards sul tema John Wallinfortunio: infatti secondo quanto riportato da Shams Charania sul suo profilo Twitter, la stella degli Washington Wizards si è sottoposto ad un intervento chirurgico dopo essere caduto in casa e rotto di conseguenza il tendine d’achille. I tempi di recupero per il play di Washington non sono più gli originali 6-8 mesi, infatti dopo la caduta i tempi di recupero si sono allungati e diventati 12 mesi. Staremo a vedere se gli Wizards tenteranno di rimpiazzarlo in qualche modo anche magari nella prossima Free Agency

Concessa ai Wizards la Disabled Player Exception per John Wall

Disabled Player Exception-Lonzo Ball vs John Wall

La lega ha fatto sapere ai Washington Wizards di aver concesso loro la Disabled Player Exception per John Wall. La franchigia della capitale riceverà 8.6 milioni di dollari per via dell’infortunio che ha fatto chiudere la stagione al playmaker titolare dei Wizard (fonte Shams Charania giornalista di The Athletic).

Arriva la Disabled Player Exception per John Wall

Il 28enne americano è fermo da fine 2018 (l’ultima partita l’ha giocata il 27 dicembre contro i Pistons) dopo esser stato costretto a sottoporsi a un operazione che gli farà perdere dai 6 agli 8 mesi.

Il team di coach Scott Brooks ha tempo fino all’11 marzo per usare i soldi della DPE e mettere sotto contratto un giocatore. I maghi hanno attualmente una sola altra PG di ruolo, ossia Tomas Satoransky. Infatti, il nativo di Praga, è passato dal giocare 20/25 minuti a partita, in uscita dalla panchina, ai 39 giocati ieri sera contro i Warriors. I milioni arrivati dall’infortunio di Wall danno alla squadra di Washington la possibilità di mettere in rosa un play (anche piuttosto decente), che possa far rifiatare Satoransky a match in corso.

I Wizard hanno uno score di 20 W e 26 L (di cui 9 nelle prime 9 partite) e sono attualmente in decima posizione nella Eastern Conference, a sole due vittoria dagli Heat che occupano l’ultimo posto disponibile per i playoff.

Il cinque volte All-Star, John Wall, è stata una perdita pesantissima per il suo team (nonostante sia che dalla sua assenza è arrivata la sbocciatura dell’ex Barcellona). Infatti Wall stava viaggiando ha una media di 20.7 punti, 8.7 assist, 3.6 rimbalzi e 1.5 recuperi a match in 32 partite giocate.

Otto Porter in partenza? Una franchigia in pole per il ragazzo

Wizards-Thunder-mercato-Otto Porter

I Washington Wizards sarebbero disponibili a cedere la propria ala piccola, Otto Porter per liberare spazio salariale in vista della prossima estate e cercare di riformare una squadra equilibrata e libera da vincoli eccessivi del salary cap. Per farlo ovviamente dovrebbero sacrificare anche Bradley Beal visto il nuovo contratto di John Wall. Al momento gli Utah Jazz sarebbero interessati a cercare di aggiungere al proprio roster Otto Porter per dare profondità alla squadra.

Otto Porter a Salt Lake City?

E’ dunque possibile al momento che Washington tenti di scambiare alcune pedine vista la situazione ad Est. John Wall come detto è ai box e resterà così fino al termine della stagione. Ed anche se dovesse la squadra centrare l’obiettivo, non ci sono buonissime possibilità di fare strada complice un roster costruito senza troppo pensare agli equilibri di squadre e soprattutto dello spogliatoio.

Bradley Beal come detto è l’altro indiziato in casa Washington Wizards a lasciare la franchigia e cercare fortuna altrove anche se il prezzo da pagare per la guardia è molto superiore rispetto a quello di Otto Porter.

Al momento sul ci sarebbero i Los Angeles Lakers che non sembrano essere però intenzionati ad andare all-in già durante ultime settimane che ci separano dalla trade deadline, per potersi concentrare al meglio e lasciare spazio salariale in ottica estiva. Il motivo? I Big name in ballo e liberi dal proprio contratto che potranno essere attratti dal processo di crescita di Los Angeles attorno a LeBron ed i vari giovani.

Uno dei due partirà? Secondo the Athletic ci sarebbero le possibilità e ci sarebbe l’apertura da parte di Washington a cedere soprattutto Porter per mantenere Bradley Beal con John Wall per provare a costruire attorno a loro due il prossimo anno una squadra più funzionale.

Bradley Beal: rendimento al top, ma i Washington Wizards arrancano

Bradley Beal

Bradley Beal, insieme a John Wall, rappresenta il volto dei Washington Wizards, che per anni sono rimasti nelle zone nobili della Eastern Conference, senza però riuscire mai nel definitivo salto di qualità. Quest’anno il team sta facendo più fatica del previsto, ritrovandosi al momento fuori dalla zona playoff, senza Wall per il resto della stagione e senza Howard. Tra tante ombre, chi sta fugando molti dei dubbi a suo riguardo, è proprio Beal che, con prestazioni da All Star, sta cercando di far tornare Washington nella zona post season.

GLI ALTALENANTI WIZARDS

Che fosse un’annata particolare per i Washington Wizards lo si era già capito durante l’estate. Washington, infatti, ha deciso di puntare sulla voglia di rivalsa dei vari Dwight Howard, Austin Rivers (recentemente girato ai Rockets) e Jeff Green, con risultati alterni. Howard continua a patire infortuni frequenti, che ne minano la sicurezza in campo, dando sempre di più la sensazione di essere un lontano parente del dominante centro che fu. Jeff Green fa il suo senza eccellere, d’altra parte non è da lui che ci si aspetta il cambio di passo. Non può quindi sorprendere il tremendo 2-9 di inizio regular season e la pessima posizione attuale dei Wizards, con un record ampiamente negativo, che, in ogni caso, non è in linea con il valore della squadra e le aspettative di inizio stagione. In questo periodo buio, ad aggravare la situazione, si sono inoltre inseriti i continui mugugni sul difficile rapporto tra Beal e Wall, sia dentro che fuori dal campo.

 

Il momento dell’infortunio di John Wall: la dirigenza troverà un’alternativa valida?

Dopo l’inizio deficitario, i Wizards hanno cominciato un lento tentativo di recupero appoggiandosi alle sue due superstar. Proprio nel momento di maggiore sforzo del team, con le due stelle finalmente in palla, ecco arrivare prima lo stop di Howard in dicembre, i cui tempi di recupero non sono ancora ben definiti, e soprattutto il grave infortunio di John Wall al piede sinistro, che lo terrà fuori per tutto il resto della stagione. Beal sta cercando in tutti i modi di caricarsi la squadra sulle spalle, con buoni risultati soprattutto nell’ultimo mese, ma la franchigia deve decidere se tentare un recupero per i playoff (può essere visto in tal senso l’arrivo di un ottimo role player come Trevor Ariza), o scegliere il tanking per ripartire dal basso attraverso il draft. In questo secondo contesto si inseriscono le voci su una possibile clamorosa trade di Bradley Beal a stagione in corso, insinuazioni che finora non stanno distraendo il nostro, come stiamo per spiegare.

UN BRADLEY BEAL DECISIVO

La sconfitta del 27 dicembre contro Detroit, è stata l’ultima gara della stagione per John Wall. Quello che poteva essere il preambolo al tracollo definitivo dei Wizards, si è trasformato in ben altro. 6 vittorie in 10 partite è lo score dalla quella data, e gran parte del merito è da attribuire alla leadership di Bradley Beal.

Che il prodotto di Florida fosse un’attaccante fenomenale, non lo veniamo di certo a sapere solo ora. La capacità di saper segnare in più modi e da qualsiasi posizione in campo è nota, e Beal sta raggiungendo una sicurezza nei propri mezzi invidiabile, prendendosi tutte le responsabilità, da vero go to guy. Nonostante ciò, Beal conferma di non essere un mangia palloni, lasciando volentieri il timone ai compagni di squadra in quel momento più caldi, aspettando che sia la partita ad andare verso di lui e non il contrario. Beal sta migliorando tutte le voci offensive, comprese le percentuali al tiro e gli assist (5 di media). La specialità della casa, è sempre il tiro dalla lunga, sia sullo scarico che dal palleggio, dove Beal quando riesce a mettersi in ritmo, risulta immarcabile.

Beal ormai non è più pericoloso solamente off the ball…

Difensivamente si comporta molto meglio di altre star, aiutato da una taglia fisica importante, che gli permette di attutire ogni contatto, aiutando spesso i lunghi a rimbalzo (anche qui, 5 di media a partita).

Infine, Beal sta diventando sempre più clutch, e, anche con Wall in campo, è stato spesso lui a gestire i finali di partita, con risultati tutt’altro che negativi.

Nei finali di partita, da buon trascinatore, Bradley Beal si fa trovare sempre pronto.

CONCLUSIONE

In ogni caso non è tutto oro quello che luccica, e se i Wizards sono fuori dalla zona playoff un motivo ci sarà. Beal dovrà dare continuità alle sue ultime prestazioni, mettendo da parte gli alti e bassi che hanno caratterizzato finora la sua carriera. Molto starà anche alle decisioni della franchigia che, se vuole giocarsi le proprie chance di post season, dovrà effettuare dei movimenti di mercato puntellando un roster al momento molto corto, soprattutto con le defezioni di Wall e Howard. Staremo a vedere, nel frattempo l’auspicio di fans e dirigenza è che Bradley Beal continui a fare la differenza, candidandosi prepotentemente ad entrare a far parte degli All Star della lega.

Wizards, Otto Porter Jr può rimanere: si allontana l’ipotesi di una trade

Gli Washington Wizards, reduci dal successo del NBA London Game contro i Knicks, sono intenzionati a trattenere l’ala Otto Porter Jr.

Secondo quanto riportato da Zach Lowe di ESPN.com, il front office degli Wizards non avrebbe interesse nel valutare “contropartite incentrate su scelte future e giovani”. Il contratto del venticinquenne non è certamente dei più comodi da muovere in sede di trade. Il contratto di Porter prevede circa 26 milioni di dollari per questa stagione, cifra che aumenterà fino a 27 milioni nella prossima.

Otto Porter Jr, una stagione sottotono

 

Il nativo del Missouri non è stato in questa stagione all’altezza di cotanto contratto. Per Porter 12.8 punti, 5.7 rimbalzi e 1.9 assist a partita. Numeri di tutto rispetto, ma non per un giocatore dal grande potenziale, e dallo stipendio elevato. Cifre – complice anche un infortunio che ha limitato il prodotto di Georgetown a sole 33 gare disputate – notevolmente inferiori a quelle dello scorso anno.

L’infortunio di John Wall ha rimescolato le carte in casa Wizards. Dopo la trade che ha portato Kelly Oubre Jr. a Phoenix, Otto Porter Jr è diventato la seconda opzione offensiva della squadra per coach Scott Brooks, dietro all’All-Star Bradley Beal.

I destini degli Wizards dipenderanno soprattutto dal rendimento di Porter, e Washington conta ancora sull’apporto dell’ex Georgetown Hoyas per puntare ai playoff. Una delle storiche pretendenti di Otto Porter Jr, i Sacramento Kings, potrebbero arrivare ad offire un “pacchetto” incentrato su Justin Jackson e Bogdan Bogdanovic, sebbene in California uno degli obiettivi principali in queste fasi finali di mercato rimane liberarsi dei contratti di Zach Randolph e Kosta Koufous.

Wizards vincenti a Londra, Ted Leonsis suona la carica: “Tanking? Mai, nostro obiettivo i playoffs”

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Ted Leonsis, proprietario degli Washington Wizards, aveva un sogno: “50 vittorie e la finale di Conference – come minimo”. Il trionfo nella Stanley Cup 2018 dei suoi Washington Capitals avrebbe dovuto funzionare da trampolino di lancio per degli Wizards forti di 3 All-Star (Wall-Beal-Howard) e di una panchina rinforzata dagli arrivi di Jeff Green da Cleveland e dalla Finale NBA, e di Austin Rivers dai Los Angeles Clippers.

Era solo ottobre.

4 mesi malcontati dopo, gli Washington Wizards (19-26) di Bradley Beal, Tomas Satoransky e poco altro sbarcano a Londra per sfidare i New York Knicks e tenere vive le speranze di playoffs, nonostante una prima metà di stagione da incubo.

Un posto di rincalzo ad Est non si nega a nessuno, da anni ormai. Fuori John Wall (intervento al piede sinistro, stagione finita), fuori da subito Dwight Howard (seconda operazione alla schiena, rientro previsto a… chissà), via Austin Rivers, via Kelly Oubre Jr, dentro il talismano Trevor Ariza, minuti di valore per la classe operaia NBA, rappresentata al suo meglio da Sam Dekker da Cleveland, dal secondo anno Thomas Bryant, persino dall’undrafted Chasson Randle, passato anche dalla massima serie ceca.

Alla o2 Arena di Londra il copione funziona alla perfezione, e salva “capra e cavoli” per la NBA nonostante le assenze per infortunio ed i problemi di politica internazionale.

Wizards sotto di 10 all’intervallo, sotto di 12 a fine terzo quarto contro dei Knicks (10-34) privi di Trey Burke, Enes Kanter, ovviamente di Kristaps Porzingis (“non schierato” nemmeno per gli autografi) e guidati dall’arrembante Emmanuel Mudiay (25 punti e 7 rimbalzi a fine gara).

Un quarto quarto giocato all’assalto riporta (ça va sans dire) gli Wizards in partita. Dekker suona la carica, Beal e Otto Porter Jr (20 punti e 11 rimbalzi in uscita dalla panchina) sorpassano a destra i Knicks (92-91) con 4:34 ancora da giocare. Mudiay non permette alla gara di sfuggirgli di mano ed a 33 secondi dal termine il punteggio dice +1 New York (100-99 su canestro di Noah Vonleh).

Sbaglia Beal da tre, ri-sbalgia Kevin Knox sempre da tre (infrazione di 24 secondi annessa) e con 0.4 decimi di secondo sul cronometro della partita è Thomas Bryant a depositare nella retina l’assist di Trevor Ariza per il definitivo 101-100 (Allonzo Trier devia il layup di Bryant ma la palla è già in parabola discendente).

 

Washington Wizards, Ted Leonsis: “Tanking? Mai”

 

Vittoria, coriandoli e speranze di playoffs sempre vive per gli Washinton Wizards. Le circostanze hanno costretto Mr. Leonsis a correggere il tiro, ma non hanno fiaccato la volontà di vedere la sua squadra ancora tra le 16 grandi:

Si fissano degli obiettivi, ed è a questi che bisogna guardare. Il nostro obiettivo è fare i playoffs, e fare meglio di quanto fatto lo scorso anno. Questo farebbe della nostra stagione un successo, nonostante tutto. E incoraggiante sapere che nessuno dei ragazzi si stia piangendo addosso. Per tanti di loro è una nuova opportunità, ci sono giocatori che stanno avendo tanti minuti, e tutti vogliono trarre il massimo da tale opportunità. L’obiettivo della squadra sono i playoffs

– Ted Leonsis sugli Washington Wizards –

 

Con la vittoria di Londra, sale a 7-4 il record degli Wizards in assenza John Wall. Bradley Beal è uno dei motivi principali della tenuta della squadra:

Bradley Beal me l’ha promesso: ‘andremo ai playoffs, abbiamo abbastanza armi, non la deluderemo’ Per cui, chi sono io per cambiare piani in corsa? Ninete scuse, per noi sarebbe stato facile dare la colpa agli infortuni, ma non lo faremo (…) siamo stati a Philadelphia, loro avevano scarpe con il motto ‘Trust The Process’. Per anni (i Sixers, ndr) hanno faticato (…) giocare a perdere sistematicamente è una cosa rischiosa, non credo si possa ordinare a giocatori e staff di perdere apposta. Noi non ci daremo mai al tanking. Quando rilevai la squadra, il nostro piano fu liberarsi dei contratti pesanti e ricostruire via draft. E l’abbiamo fatto, siamo stati in grado di trattenere qui le nostre prime scelte con un secondo, a volte con un terzo contratto. Questa è stata a nostra versione di “The Process”. E non è una cosa che ho intenzione di ripetere a breve, per cui non dirò a nessuno di cercare di non vincere troppe partite. Se questa squadra sarà in grado a fine stagione di partecipare ai playoffs, sarà un risultato fantastico (…) se non saremo in grado di tener fede ai nostri obiettivi, allora bisognerà prendere dei provvedimenti, questo è certo. Ci penseremo a tempo debito, ma ora siamo solo alla 40esima partita. Le decisioni possono attendere