La situazione in casa Dallas Mavericks: il futuro promette bene

La stagione dei Dallas Mavericks è stata una stagione in cui si sono gettate le basi per un futuro luminoso, visto che la scelta di puntare su Luka Doncic ha ripagato eccome.

Infatti il talento sloveno ha disputato sin qui una stagione straordinaria, dimostrando di poter segnare in tutti i modi possibili ma non solo; infatti l’ex giocatore del Real Madrid è anche un ottimo passatore oltre a saper anche catturare vari rimbalzi ed è sicuramente il candidato numero uno alla vittoria del Rookie Of The Year. Le statistiche in stagione della stella dei Dallas Mavericks sono esorbitanti: 21.1 punti, 7.5 rimbalzi e 5.8 assist di media, anche se deve migliorare leggermente le sue percentuali al tiro, specialmente quello da 3 punti e dalla lunetta.

DALLAS MAVERICKS: IL CAMBIO DI ROTTA CON LA MAXI-TRADE PER PORZINGIS

Kristaps Porzingis con la casacca dei New York Knicks.

Prima della trade deadline i Dallas Mavericks si trovavano in lotta per un posto nei playoff, ma poi la scelta della trade per portare Kristaps Porzingis a Dallas insieme a Trey Burke, Courtney Lee e Tim Hardway Jr. in cambio di DeAndre Jordan, Wesley Matthews , Dennis Smith Jr. e due prime scelte future ha sicuramente cambiato le aspettative sui Dallas Mavericks in questa stagione, vista specialmente l’assenza di Kristaps Porzingis fino alla prossima stagione. Da quel momento in poi la stagione dei Mavs è precipitata, visto che sono arrivate molte sconfitte, ma le ambizioni sono diventate molto più elevate in quanto la prossima stagione Luka Doncic avrà al suo fianco un’altra superstar come il lettone, un lungo dal talento cristallino in grado di sfornare doppie doppie e ventelli a raffica.

FREE AGENCY E FUTURO

Kemba Walker, obbiettivo dei Dallas Mavericks nella prossima Free Agency

Con l’arrivo in quel di Dallas del lungo lettone Kristaps Porzingis, i Dallas Mavericks potranno anche tentare di firmare degli ottimi giocatori nella prossima free agency, visto che una squadra con Luka Doncic, Kristaps Porzingis ed una società seria come quella dei Mavs gode sicuramente di ottima reputazione e di fascino all’interno della lega; a questo proposito, un nome interessante in orbita Dallas Mavericks è quello di Kemba Walker, che andrebbe a formare insieme alle due già citate stelle dei Mavericks dei nuovi big three, oltre magari a qualche altro buon giocatore di contorno che potrà essere firmato dalla franchigia di Dallas.

Infatti la prossima free agency sarà piena di ottimi giocatori e visto che ci saranno a disposizione stelle come Kevin Durant, Kyrie Irving e Kawhi Leonard, i Dallas Mavericks potrebbero approfittarne per avere meno concorrenza su altri ottimi giocatori come appunto Kemba Walker ma non solo, visto che ci sono tantissimi ottimi giocatori che potrebbero partire in estate. Insomma, il futuro promette bene in quel di Dallas. Per quanto riguarda invece le scelte al draft, Dallas ha scambiato molte delle sue scelte, infatti gli restano a disposizione soltanto una scelta al secondo giro del 2020 dai Rockets o dagli Warriors ed una seconda scelta nel 2023 dai Miami Heat.

Sarà dunque certa la presenza attiva nelle prossime offseason dei Dallas Mavericks, oltre magari a concludere qualche trade scoppiettante come quella conclusa positivamente per Porzingis.

Derrick Rose: storia di una rinascita in quel di Minneapolis

Derrick Rose

Gli atleti della NBA appaiono al pubblico come della macchine perfette: indistruttibili, inarrivabili, ma anche loro sono umani e come tutti hanno una storia alle spalle. Storie di povertà,  di vite difficoltose e di continui spostamenti in cerca di fortuna. Storie di cadute e rivincite. Tutte store accomunate da una sola cosa: l’amore per il basket. Una delle storie che più ha commosso il mondo del basket è quella di Derrick Rose, passato dall’essere il più giovane MVP della lega, al fantasma di se stesso, fino al riscatto nella stagione 2018/2019.

 

DERRICK ROSE: IL NUOVO INIZIO COI TIMBERWOLVES

Derrick Rose sta trovando una seconda giovinezza in uscita dalla panchina di Minnesota
Derrick Rose ha trovato una seconda giovinezza nella franchigia dei Lupi

A Minnesota Rose rincontra l’amore tecnico della sua vita: Tom Thibodeau, l’uomo che lo ha lanciato nel grande Basket e che crede tantissimo in lui. Il primo acuto del nuovo Rose arriva dopo la quarta partita di Regular Season; contro i Mavericks fa registrare una prestazione da 28 punti, 5 assist,  5 rimbalzi, 2 palle recuperate e un 40% al tiro da 3 e 52.4% complessivo dal campo in 32 minuti uscendo dalla panchina. Finalmente si inizia a intravedere il Derrick Rose che noi tutti conosciamo. Il vero capolavoro arriva il 31 Ottobre del 2018 contro gli Utah Jazz: Rose mette a segno: 50 punti (career high), 6 assist, 4 rimbalzi con il 57.1% da 3 punti e il 61.3% dal campo. Tutta la frustrazione, le critiche subite, la voglia di riscatto si evincono dalle lacrime a fine partita. Un nuovo inizio di carriera per D-Rose che finalmente scaccia via i fantasmi del passato.

 

UN ROSE… PIÙ RIFLESSIVO

 

Non sarà esplosivo come un tempo, ma Derrick Rose sa come sbarazzarsi del proprio marcatore. Anche sfruttando il pick and roll.

Il Rose di Chicago era un giocatore immarcabile grazie ad un primo passo che lasciava tutti sul posto, attaccava il ferro con tutta la sua potenza chiudendo spesso e volentieri con una schiacciata. Non coinvolgeva troppo i compagni, preferendo le iniziative personali. Adesso è un giocatore più riflessivo, conscio dei suoi limiti fisici sfrutta la tecnica e l’intelletto. Utilizza il suo ball handling per ubriacare gli avversari e poter entrare nel pitturato per concludere l’azione in layup (circa il 46% dei suoi punti proviene dal pitturato) o scaricando per i compagni liberi. Quando l’area è chiusa e non può penetrare ha inserito nella suo bagaglio tecnico un arresto e tiro piuttosto credibile (44.4 % dalla media e 37% da 3 ). Rose è il leader tecnico ed emotivo della squadra, è il giocatore che apre le difese attirando i raddoppi su di se lasciando così libero un suo compagno pronto a ricevere l’assist. I numeri della stagione in corso sono i seguenti: 18.0 punti di media 4.3 assist e 2.7 rimbalzi con il 48.2% dal campo e 85.6% ai tiri liberi. Un giocatore completamente ritrovato, spesso decisivo per le vittorie della sua squadra, dimostrando che la partita contro gli Utah Jazz  non era un caso fortuito.

 

IL FUTURO DEI TIMBERWOLVES

Derrick Rose assieme a Karl-Anthony Towns e Andrew Wiggins.

La stagione dei Minnesota Timberwolves sta volgendo al termine,  la franchigia può praticamente dire addio ai playoff. Sicuramente non è andata come l’ambiente sperava e ci sono altrettante incertezze sul futuro: la scelta di un nuovo allenatore, l’impatto di Andrew Wiggins che in questa stagione è stato davvero minimo. Ci sono anche delle certezze da cui ripartire: le prestazioni mostruose di Karl-Anthony Towns, l’inserimento da inizio anno di due ragazzi interessanti come Dario Saric e Robert Convigton, ma soprattutto l’aver ritrovato un giocatore così decisivo come Rose, capace di risolvere le partite quando serve. In scadenza di contratto, il suo futuro è tutto da scrivere. Ed intanto il buon Derrick può godersi la sua rinascita.

 

 

 

Phoenix Suns, aspettative deluse. Cosa è andato, cosa no

Phoenix Suns

Ultimi nella Western Conferencequartultimo attacco e penultima difesa della lega. Anche quest’anno i Phoenix Suns sperano di giocare i playoff la prossima stagione. Tuttavia non c’è da sorprendersi: la franchigia dell’Arizona nelle ultime annate ha iniziato un lento processo di rebuilding che l’ha portata a sbarazzarsi nel tempo delle sue punte di diamante (Goran Dragic, Eric Bledsoe…) e puntare tutto sul draft. Gli arrivi di Devin Booker e DeAndre Ayton fanno ben sperare per il futuro, ma il presente non è certo dei migliori. Ripercorriamo allora la regular season dei Suns, analizzandone le debolezze e i punti di forza.

PHOENIX SUNS: COSA HA FUNZIONATO

Devin Booker in azione.

A giudicare dai risultati, molto poco. Tra i pochi a salvarsi DeAndre Ayton e Devin Booker. La prima scelta al draft ha dimostrato di essere fisicamente e tecnicamente pronto per la NBA, al netto di qualche uscita a vuoto. I 16.6 punti, 10.3 rimbalzi e 1.9 assist di media fanno ben sperare per il futuro, del quale farà sicuramente parte Booker: il prodotto di Kentucky ha confermato quanto di buono visto negli ultimi 4 anni. In preseason Ayton ha detto che sarebbero diventati i nuovi Kobe e Shaq. Chissà che un giorno non ripercorrano le loro orme, ma per il momento il paragone sembra azzardato. Gli innesti tardivi di Kelly Oubre Jr. e Tyler Johnson segnano un punto a favore per la dirigenza, finalmente attiva sul mercato. In particolare l’ex Wizards, che si è ben integrato nel sistema di Phoenix, rilevandosi uno straordinario scorer in uscita dalla panchina. I Phoenix Suns inoltre nelle ultime gare si sono anche tolti la soddisfazione di battere i Warriors e due volte i Bucks, le capolista delle rispettive conference. Che qualcosa inizi finalmente a girare in vista della prossima stagione?

 

PHOENIX SUNS: COSA NON HA FUNZIONATO

deandre ayton sulla sua difesa
DeAndre Ayton.

Essere penultimi nella lega significa che molte cose sono andate storte sia a livello corale che individuale. I Phoenix Suns hanno segnato in media 104.9 punti a partita, pochi per aspirare alla postseason. L’attacco poggia esclusivamente sulle spalle di Booker che ha sempre dato il suo contributo quando chiamato in causa. Il numero 1 però ha saltato finora 17 gare manifestando una preoccupante attitudine agli infortuni. Il roster giovane e talentuoso si è rivelato troppo discontinuo e ancora acerbo per i parquet NBA. Josh Jackson, Dragan Bender e Mikal Bridges ne sono la prova. Manca forse la giusta dose di esperienza per incentivare la crescita di questi ragazzi. Trevor Ariza è infatti tornato nella capitale e il solo Jamal Crawford non può bastare. C’è poi il caso Ayton che, come detto in precedenza, ha alternato partite monumentali a prestazioni insufficienti. DeAndre dovrà soprattutto migliorare il rendimento difensivo, in quanto è apparso per nulla temibile sotto le plance, malgrado la sua grande mole (0.7 stoppate a partita, il peggiore tra i lunghi titolari). Proprio la difesa è il principale tallone di Achille di questa squadra: 113.4 punti di media subiti, peggio di loro solo i bistrattati Cleveland Cavaliers.

Urge quindi una ripetizione ai ragazzi dell’Arizona e anche in fretta. Booker è desideroso di giocare una posteseason a cui i Phoenix Suns però non partecipano da 9 anni. Se dovessero proseguire nel loro declino, sarà dura convincerlo a restare per le prossime annate.

Houston Rockets, abbiamo tre problemi

Si è appena conclusa gara 7 delle finali di conference: i Golden State Warriors si sono imposti al Toyota Center ai danni degli Houston Rockets, privi di Chris Paul. Una sconfitta dolorosa che però certifica la crescita di una squadra capace di impensierire una corazzata ritenuta invincibile. Paul e Harden costituiscono il miglior backcourt della lega, il sistema D’Antoniano funziona e la panchina fornisce garanzie in zona d’attacco. Ci sono tutti i presupposti per prendersi la rivincita e battagliare per il titolo nella successiva stagione. Sono passati solo 9 mesi da allora ma la situazione sembra essersi capovolta: gli Houston Rockets occupano il quinto posto della Western Conference anche se a 3 gare di distanza dall’ottavo . Hanno il terzo miglior attacco ma la quinta peggior difesa. E pensare che l’anno scorso erano settimi nel rating difensivo e primi in quello offensivo. Come si spiega questa inversione di rotta? proviamo ad analizzarlo nel dettaglio.

PESSIME SCELTE DI MERCATO DEGLI HOUSTON ROCKETS

Rifirmare Capela e Paul era un dovere da adempiere ma non a quelle cifre: un quinquennale da 90 milioni di dollari per il primo, 160 milioni di dollari in quattro anni per il secondo. I due non stanno tenendo lo stesso rendimento dell’anno scorso, complice qualche infortunio di troppo. In particolare l’ex Clippers che però nelle ultime gare sta ritrovando lo smalto dei giorni migliori. Il dispendio economico versato dalla dirigenza limiterà le manovre di mercato dei Rockets nelle successive edizioni ed è costato il sacrificio di Trevor Ariza. L’attuale giocatore dei Wizards era il perfetto 3&D dello scacchiere di D’Antoni, segnando valanghe di triple e difendendo egregiamente sulle ali avversarie. La sua cessione risulta ancora più dolorosa se si considera che il suo sostituto, Carmelo Anthony, si è rivelato un pesce fuor d’acqua, tanto da costringerlo al buyout dopo solo mezza stagione. Inutile dire che si poteva (doveva) fare di più.

Carmelo Anthony.

 

HARDEN-DIPENDENZA

Mentre la scorsa stagione James Harden era solo il fiore all’occhiello di una collettivo che funzionava, quest’anno sembra un uomo solo al comando. Houston offensivamente dipende dalle lune del suo numero 13 che si sta prendendo più di 25 tiri di media a partita. Le percentuali dal campo non sono ottimali (44% da due e il 36.4% da tre) ma i numeri non mentono: 36.6 punti. 6.6 rimbalzi e 7.7 assist ad allacciata di scarpe. 6 cinquantelli, svariati quarantelli e due gare da 60 o più punti. Stats del genere non li aveva nemmeno Shaq nel suo annus domini. Poi però c’è l’altra faccia della medaglia: ovvero i 29.036 palleggi registrati finora (Curry, Durant e Thompson ne hanno fatti insieme 26 mila) che detonano una scarsa fluidità di gioco a livello offensivo. Su 76 canestri consecutivi realizzati a fine gennaio, nessuno è arrivato da assist. The Beard è sicuramente il miglior attaccante one on one della lega, ma gli Houston Rockets non possono prescindere dalle sue mani sopratutto quando ai playoff il gioco si farà duro. Se gli altri suoi compagni non entreranno in ritmo il rischio di una prematura uscita al primo turno non sarebbe più cosi improbabile.

 

L’ASSENZA DI GIOCO 

Uno stile, quello di Harden, che può piacere e o non piacere ma che è motivato dall’assenza di un solido sistema di gioco corale. Il 7 second or less sembra un lontano ricordo, D’Antoni al di la dei risultati non è ancora infatti riuscito a dare un impronta alla sua squadra. L’attacco è incentrato su Harden o Paul che, dopo una serie di palleggi sul posto, ingaggiano l’uno contro uno. Harden predilige lo step back da tre punti anche se non disdegna la penetrazione per poi chiudere in lay-up o scaricare per un compagno in angolo pronto a tirare. Paul invece tende a smarcare l’avversario e chiudere col suo solito jumper dalla media. Se finora la strategia ha funzionato il merito è tutto di Harden, mai cosi dominante come quest’anno. Ma, come detto nel punto precedente, potrebbe non bastare in pieno clima playoff. Lo hanno dimostrato i Thunder nella scorsa stagione e lo ha sempre rammentato Micheal Jordan: “l’individualismo fa vincere le partite, il gioco di squadra fa vincere i campionati”.

La corsa ai playoff della Western Conference

Los Angeles Clippers

Dopo la pausa per l’All Star Game, inizia l’ultimo tour de force per le squadre in lotta per la post-season. Oggi analizziamo la situazione della corsa playoff nella Western Conference: è bagarre tra la sesta posizione, attualmente detenuta dai Jazz, e la decima occupata dai Lakers di LeBron James.

Non sembrano certi al 100% dei playoff nemmeno i Rockets di Paul e Harden, attualmente quinti con 34 vittorie e 25 sconfitte. Houston però sembra aver ormai trovato il giusto equilibrio dopo un inizio travagliato e la pericolosità offensiva della coppia di guardie garantirà presumibilmente un piazzamento. Solo in caso di malaugurati infortuni potremmo vedere i Rockets fuori dai playoff. Per questo motivo, non ci soffermeremo oltre su di loro.

Per motivi opposti non analizzeremo nel dettaglio la situazione di Minnesota, attualmente undicesima con il record di 28-31. I Wolves, martoriati da diversi infortuni, non sembrano sufficientemente solidi e attrezzati per entrare in una striscia tale da farli arrivare in ottava posizione. Dopo l’apparizione ai playoff 2018, si prospetta un’esclusione a causa della fortissima concorrenza a Ovest.

Iniziamo ora a descrivere situazione e calendario delle squadre che rimangono in lotta per un piazzamento: Utah Jazz, San Antonio Spurs, Los Angeles Clippers, Sacramento Kings e Los Angeles Lakers.

UTAH JAZZ: 33-26

Donovan Mitchell, sophomore e leader offensivo dei Jazz.

L’esclusione di Rudy Gobert dall’All Star Game ha motivato ulteriormente un gruppo che pare molto coeso e deciso a prendersi una posizione nella griglia playoff. I Jazz però rimangono una squadra storicamente rallentata da numerosi infortuni (Favors e Exum sono solo due dei giocatori injury prone) e dotata di un talento offensivo limitato. Le penetrazioni di Mitchell muovono le difese avversarie, spesso incapaci di impedire a Gobert di dominare a rimbalzo offensivo. Le rotazioni rimangono però corte, la qualità non eccelsa: in caso di calo di forma da parte dei Jazz, le rivali saprebbero approfittarne. Attualmente la presenza dei Jazz ai playoff è probabile, a condizione che il livello di concentrazione difensiva rimanga sempre altissimo. Il calendario dei Jazz appare piuttosto favorevole:

vs Clippers, @ Denver, vs Bucks, vs Pelicans,@ Pelicans, @ Memphis, vs Thunder,@ Suns, vs Timberwolves, vs Nets, @ Wizards, @ Knicks, @ Atlanta,@ Bulls, vs Suns, vs Lakers, vs Wizards, vs Charlotte, @ Suns,vs Kings, @ Lakers, vs Denver, @ Clippers.

(in grassetto le partite contro squadre fuori dalla corsa playoff).

SAN ANTONIO SPURS: 33-27

Mai scommettere contro Gregg Popovich (in foto). L’ultima esclusione degli Spurs risale al 1997. Ogni anno i nerargento partono contro i favori del pronostico per poi sovvertirlo e ricordare a tutti che uno degli 8 posti spetta a loro. DeMar DeRozan e LaMarcus Aldridge sono due giocatori esperti, solidi sani e capaci di portare un contributo fisso ogni partita. Difficile che gli Spurs possano avere un calo tale da uscire dall’ottava posizione, ma anche nel loro caso il talento non è così sfavillante da lasciarli tranquilli.

Il calendario non pare particolarmente favorevole agli Spurs, che dovranno mantenere il vantaggio acquisito:

@ Knicks,@ Nets,vs Pistons,vs Thunder,vs Denver,@ Atlanta,vs Bucks,@ Mavericks,vs Knicks,vs Portland,vs Warriors,vs Miami,@ Rockets,@ Celtics,@ Charlotte,vs Cavs,vs Kings,vs Atlanta,@ Denver,@ Wizards,@ Atlanta,vs Mavericks

LOS ANGELES CLIPPERS: 33-27

Danilo Gallinari farà di tutto per accedere ai playoff. La cessione alla deadline di Tobias Harris, Marjanovic e Bradley ha certamente indebolito la squadra, garantendo però una notevole quantità di asset per il futuro. Arrivare ai playoff sarebbe un successo straordinario considerando le prospettive d’inizio stagione e l’indebolimento causato dalle trade. I Clippers sembrano sulla carta la squadra che può scivolare fuori più facilmente: Gallinari dovrà innalzare il livello del suo gioco per consentire ai losangelini di non farsi scalzare dai Lakers o da Sacramento.

Il calendario prevede diverse sfide con dirette concorrenti per i playoff nella Western Conference:

@ Denver,vs Mavericks,@ Utah,@ Sacramento,vs Knicks,@ Lakers,vs Thunder,vs Celtics,vs Portland,vs Bulls,vs Nets,vs Indiana,@ Cavs,@ Knicks,@ Timberwolves,@ Bucks,@ Cavs,@ Memphis,vs Rockets,vs Lakers,@ Warriors,vs Utah

Da segnare sul calendario le sfide con Utah (due volte), Sacramento e Lakers (due volte).

SACRAMENTO KINGS: 31-28

I Kings hanno fatto un notevole passo in avanti grazie al mercato: Harrison Barnes e Alec Burks possono aiutare i giovani agli ordini di Joerger nella loro corsa. La vittoria contro i Thunder ha dato nuova speranza ai Kings, che ora vedono davvero realizzabile un obiettivo che appariva molto distante a inizio stagione. Fox, Hield, Bogdanovic e Bagley III: questo il nucleo di una Sacramento che diverte gli spettatori e gli addetti ai lavori. Raggiungere la post-season significherebbe sperimentare un livello di gioco ancora superiore e spingere i giovani oltre i loro limiti. Sebbene un 4-0 contro la Golden State di turno appaia inevitabile, i Kings hanno più volte dimostrato di poter stupire tutti. I playoff sono a un passo, la rincorsa ai Clippers è iniziata e Sacramento è in ascesa.

Il calendario prevede anche in questo caso diverse sfide contro le dirette concorrenti: i Clippers ormai nel mirino, poi in ordine Lakers, Spurs e Jazz. Per raggiungere la post-season i Kings dovranno vincere qualche sfida con avversari sulla carta superiori, come le big dell’Est o i Rockets di Harden.

@ Timberwolves,vs Bucks,vs Clippers,vs Knicks,vs Celtics,@ Knicks,@ Wizards,@ Celtics,@ Philadelphia,vs Bulls,vs Nets,vs Mavericks,vs Suns,@ Lakers,@ Mavericks,@ Pelicans,@ Rockets,@ Spurs,vs Rockets,vs Cavs,@ Utah,vs Pelicans,@ Portland.

LOS ANGELES LAKERS: 29-30

Volete voi scommettere contro un uomo chiamato LeBron James? 

Per una volta, la risposta pare affermativa. I Lakers hanno perso malamente contro dei Pelicans rimaneggiati, mostrando le solite lacune difensive. LeBron ha criticato ancora una volta i compagni, colpevoli di eccessiva arrendevolezza. Il sistema difensivo di Walton pare inesistente e le aspettative derivanti dall’approdo del Re sembrano destinate a essere disilluse. Se LeBron dovesse inserire la playoff mode e vincere molte partite da solo, potremmo vedere i Lakers nella postseason. In caso contrario, si rischia una clamorosa esclusione: chi avrebbe detto che Clippers e Kings potessero essere davanti ai Lakers a questo punto della stagione?

L’infortunio di LeBron James ha penalizzato i Lakers oltre misura. Ora bisogna correre ai ripari e inserire le marce alte.

Questo l’elenco delle partite rimanenti:

@ Memphis,vs Pelicans,vs Bucks,@ Suns,vs Clippers,vs Denver,vs Celtics,@ Bulls,@ Raptors,@ Pistons,@ Knicks,@ Bucks,vs Nets,vs Sacramento,vs Wizards,@ Utah,vs Charlotte,@ Pelicans,@ Thunder,vs Warriors,@ Clippers,vs Utah,vs Portland

 

Visto il finale in salita, sarà fondamentale vincere le prossime partite per rimanere in scia e provare l’assalto finale ai playoff della Western Conference.

Lo strapotere di Anthony Davis

Anthony Davis, New Orleans Pelicans

A New Orleans c’è un ragazzotto che per anni ha predicato nel deserto, ha portato l’acqua al mulino con le sue larghe spalle e con una forza al di sopra della media.  I suoi propositi di gloria però sono sempre stati sopiti da un contesto tecnico tutt’altro che all’altezza delle sue doti. E così rompere gli indugi e chiedere la trade ai Pelicans sembrava la soluzione giusta per dare una svolta alla sua carriera: Anthony Davis dovrà in ogni caso pazientare ancora un po’.

 

L’intenzione di cambiare aria, manifestata tramite l’agente Rich Paul. I Los Angeles Lakers che si fanno sotto per accaparrarselo. L’offerta gialloviola. Il rilancio. La controproposta di Dell Demps. Il silenzio. Il nulla di fatto. I giorni che hanno preceduto la trade deadline sono stati episodi di un drama ad alta tensione ma senza il colpo ad affetto sperato. Il finale cliffhanger ha rimandato i discorsi alla offseason 2019. Ma intanto Anthony Davis è salito alla ribalta per il mancato affare: meglio lasciarci tutto alle spalle e ricordare il perchè sia uno dei giocatori più chiacchierati in circolazione.

 

ANTHONY DAVIS:  POTENZA E VERSATILITÀ IN ATTACCO

Power forward di ruolo, Davis è capace di svariare su tutto il fronte offensivo a prescindere dall’avversario ha davanti. In post basso il nativo di Chicago banchetta agevolmente: prende la posizione, sfrutta il fisico per avvicinarsi al canestro e spostare il marcatore ed infine va a concludere grazie a delle parabole alte, sfruttando le sue lunghe leve. Nel pitturato detta legge (15 punti in media a gara, in soldoni), basta vedere come negli uno contro uno riesce facilmente ad attaccare il ferro in penetrazione, con un passo piuttosto svelto nonostante la stazza; senza dimenticare i tap in dopo aver abbrancato un rimbalzo offensivo.

 

Il pitturato è il suo terreno di caccia preferito, dove risulta incontenibile.

 

 

Ovviamente il suo contributo nei giochi in pick and roll. Prima compie il blocco in maniera granitica per il portatore di palla, poi si dirige lesto verso il canestro per chiudere il tutto, a volte anche su alley-oop (cosa che si vede spesso in altri frangenti). Anthony Davis è un giocatore dinamico, moderno, che sa destreggiarsi in diverse situazioni. L’alto ritmo del gioco dei Pelicans l’ha aiutato ad essere un’arma anche in transizione. Una volta afferrato che viene interrotto il possesso avversario, Davis riesce a percorrere il campo a grandi falcate e a volte conduce il pallone con naturalezza. Il computo dei punti messi a referto durante un contropiede son quasi 3 in media, forse non pochissimi se consideriamo che si parla di un lungo puro e che prima di lui, nella classifica ad hoc, ci sono esterni o guardie (tranne Pascal Siakam).

In termini di spaziature una mano la può dare quando si apposta sulla linea dei tre punti. Già, appena si presenta l’occasione tenta la gloria dalla suddetta zona di campo aspettando il passaggio giusto dettatogli da un compagno, come il classico spot up shooter; dagli angoli c’è da dire che tira di rado, anche se in toto viaggia su un rispettabile 32%.

 

ATTITUDINE E LETTURE IN DIFESA

Nella sua metà campo offensiva Anthony Davis fa la voce grossa, e non solo. Lo stesso discorso lo si può fare in difesa, dove emergono la sua attitudine e le sue letture. Di fatto è uno dei migliori rim protector della lega, grazie alle sue stoppate che arrivano puntuali negli aiuti dal lato debole: se l’attaccante riesce a penetrare,  interviene subito per frenare le velleità. Il suo spiccato senso della posizione è importante in questo tipo di giocata. 2,5 le stoppate rifilate a partita, il che ne fa uno specialista della categoria.

Accettare i cambi non è un problema, infatti l’ala grande è capace di contenere avversari più rapidi col suo buon footwork e un’apertura alare che ostruisce a dovere gli spazi.

 

Strada verso il ferro chiusa, a doppia mandata.

LA VOGLIA DI VINCERE IN UN FUTURO INCERTO

La prossima estate sarà più infuocata che mai. Oltre ai Lakers, che potrebbero bussare di nuovo alla porta, ci saranno inoltre Boston Celtics e New York Knicks pronti ad unirsi alla corsa e scatenare una potenziale asta. Sono queste tre le pretendenti più accreditate, seppur lo stesso giocatore abbia ribadito di guardare a tutte le 29 franchigie NBA. Anthony Davis è destinato a lasciare la Louisiana per compiere finalmente il grande passo e ambire così a qualcosa di importante, ossia lottare per vincere. Cosa che ai Pelicans, per svariati motivi, non ha potuto fare. Il futuro è aperto ad ogni scenario, tra possibili proposte indecenti, offerte al ribasso e attese strategiche. Insomma, si vedrà. Comunque farà parlare di sé, sia fuori che, soprattutto, sul parquet.

Il mercato da playoff dei Sacramento Kings (e non solo): l’analisi

Sacramento Kings

I Sacramento Kings sono stati uno dei team più attivi nell’ultimo giorno di mercato. I due rinforzi portano il nome di Harrison Barnes e Alec Burks, giocatori che potranno essere decisivi per la corsa ai playoff dei giovani Kings.

Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio le due trade imbastite dal GM Vlade Divac, la prima e più importante con i Dallas Mavericks, la seconda con Houston e Cleveland.

L’ARRIVO DI HARRISON BARNES 

 

I Kings hanno sfruttato l’occasione di mercato costituita da un Barnes ormai indesiderato a Dallas, portando a casa l’ala piccola necessaria per completare il quintetto. Per farlo, il prezzo da pagare è stato decisamente basso: il classe ’95 Justin Jackson e il contratto di Zach Randolph. Nella sua esperienza ai Kings, Jackson è stato capace di buone prestazioni ma non ha mai avuto la continuità necessaria per proporsi come titolare nello spot di ala piccola. Randolph era invece fuori dalle rotazioni di coach Joerger e costituiva un contratto in scadenza da scambiare a franchigie desiderose di liberare spazio.

Sacramento non si è fatta problemi ad assorbire il pesante contratto di Harrison Barnes, immeritato per quanto fatto vedere a Dallas. I 25 milioni di player option per la prossima stagione non impediranno ai Kings di avere spazio salariale in estate, dal momento che gran parte del roster è composta da giocatori in rookie scale. Barnes sarà per lo più impiegato cometiratore sugli scarichi e  difensore sugli esterni: non dovrà più essere la prima scelta offensiva come nei primi anni a Dallas, ruolo evidentemente non adatto a lui. In una squadra che gioca su ritmi alti, Barnes potrà sicuramente costituire una risorsa affidabile per Joerger.

Nella sua prima partita, ha giocato 37 minuti producendo 12 punti e 7 rimbalzi. Barnes è rimasto in campo anche nel concitato finale contro gli Heat, cavandosela con disinvoltura nonostante il pochissimo tempo per ambientarsi. Una singola partita non può essere che un indizio, ma pare che Barnes possa diventare rapidamente un elemento chiave nelle rotazioni dei Kings.

LATO DALLAS: LA RICERCA DI SPAZIO SALARIALE

Agli occhi di Mark Cuban e della dirigenza Dallas, Barnes era solo un peso eccessivo a libro paga, ormai fuori dal progetto tecnico della squadra. Il piano dei texani consiste nell’offrire un ricchissimo rinnovo a Kristaps Porzingis, recentemente arrivato da New York, ed eventualmente attirare un altro grosso free agent in estate. Assorbiti i terribili contratti di Hardaway Jr. e Courtney Lee, Dallas doveva liberarsi di Barnes per non ingolfare eccessivamente il cap. Inoltre, Hardaway Jr. e Barnes occupano circa le stesse zone di campo: vendendo Barnes, si cercherà di valorizzare Hardaway Jr. anche nell’ottica di trade future.

Tuttavia, Dallas ha ricevuto davvero troppo poco per un giocatore forse strapagato ma certamente meritevole di uno spazio in molti quintetti NBA. Jackson è una magra soddisfazione, mentre Randolph verrà tagliato a breve. L’ideale sarebbe stato ricevere scelte in cambio di Barnes, dato che gran parte delle opportunità al draft in futuro sono state pregiudicate dalla trade per Porzingis. Probabilmente, Dallas ha ottenuto Porzingis e i piani della franchigia sono cambiati molto rapidamente: da una remota eventualità playoff a un tentativo di salvare la prima scelta 2019, destinata agli Hawks ma protetta in top 5. Per questo motivo, non c’è stato il tempo necessario per trovare una contropartita valida per Harrison Barnes, che  è stato svenduto ai Kings.

VOTI ALLA TRADE

Sacramento esce vincitrice dallo scambio e potrà forse puntare a una delle ultime piazze ai playoff nella Western Conference. I Clippers usciranno sicuramente dopo aver ceduto Tobias Harris, perciò i Kings lotteranno con Lakers, Spurs e Jazz per gli ultimi 3 posti validi per la postseason. Il contratto di Barnes è oneroso ma scadrà nel 2020 e non costituisce un grosso impedimento per i piani estivi dei Kings. Voto 9.

Dallas libera spazio ma finisce per svendere uno dei pochi giocatori che avessero valore sul mercato. Se in estate riuscisse a raggiungere una terza stella o alcuni ottimi comprimari da affiancare a Doncic e Porzingis, Cuban avrebbe raggiunto il suo obiettivo. Voto 6.

LO SCAMBIO A TRE CON CAVS E ROCKETS

Vlade Divac ha ricevuto un discreto giocatore come Alec Burks insieme a una seconda scelta nell’ambito di una trade a tre squadre che ha coinvolto Cavaliers e Rockets. Burks si è subito messo in luce con 9 punti e una buona presenza in campo nella vittoria sofferta contro Miami. La guardia ex Cavs completerà le rotazioni dei ruoli di guardia e ala piccola, accontentandosi dei minuti lasciati da Hield, Bogdanovic e Barnes. Il prezzo per raggiungerlo è stato Iman Shumpert, ottimo nella stagione in corso ma non più necessario dopo l’acquisizione di Harrison Barnes. La seconda scelta proveniente da Houston è pur sempre un piccolo asset ricevuto da Divac.

Iman Shumpert andrà a inserirsi nelle rotazioni degli esterni di Houston: l’ennesimo 3&D che va ad aiutare Harden e Chris Paul nella loro lotta per le vette della Western Conference. A Houston si è recentemente liberato lo spazio occupato da James Ennis, finito a Philadelphia. Shumpert occuperà i suoi minuti. Nella trade, Houston ha ceduto anche Brandon Knight e Marquese Chriss ai Cavs, pagando con una prima scelta la necessità di liberarsi dei due pessimi contratti. Houston risparmia sulla luxury e aggiunge un giocatore di esperienza come Shumpert, che potrà rivelarsi utile ai playoff.

I Cleveland Cavaliers giocano a perdere in questa stagione e accettano di cedere i loro giocatori migliori (Alec Burks, ovvero uno scarto di Utah) per accumulare scelte future. La prima scelta di Houston sarà presumibilmente molto alta, ma potrebbe ugualmente rivelarsi utile per i Cavs desiderosi di ricominciare dopo l’addio di LeBron James.

VOTI ALLA TRADE

Si tratta di una trade minore ma interessante e vantaggiosa per tutte le parti in causa. Sacramento pare la vincitrice, perché acquisisce un giocatore tutto sommato simile a Shumpert e riceve una seconda scelta. Voto 7.

Houston aveva necessità di liberarsi dei contratti di Chriss e Knight per ragioni economiche: una prima scelta alta è un prezzo da pagare in questi casi. Voto 6.5.

I Cleveland Cavs accumulano scelte e vendono Burks, che in ogni caso non avrebbe fatto parte del progetto. Voto 7.

 

Lakers, molto probabile la firma di Carmelo Anthony

Dopo la trade coi Los Angeles Clippers per Mike Muscala (che ha liberato un posto nel roster)  ora si fa sempre più concreta la possibilità dell’approdo di Carmelo Anthony ai Los Angeles Lakers. Lo riporta Brad Turner.

Mike Conley, no a Utah: vuole la Eastern Conference. Pacers interessati

Mercato Mike Conley: Utah in pole ma si inseriscono ora i Pistons

Gli Utah Jazz non sono la destinazione preferita di Mike Conley, destinato a lasciare i Memphis Grizzlies prima della trade deadline.

Il playmaker preferisce approdare nella Eastern Conference: gli Indiana Pacers, secondo Sam Amick, sono nel mix. Anche se le richieste di Memphis sono molto alte.

Toronto Raptors sulla coppia Conley-Gasol: rifiutata la proposta dei canadesi

The Athletic-Mike Conley-Utah-Jazz-Memphis Grizzlies 2018/2019

I Toronto Raptors piombano su Marc Gasol e Mike Conley, le due star dei Memphis Grizzlies attualmente sul mercato.

 

Secondo quanto riportato da Jake Fischer, i canadesi hanno proposto in cambio Kyle Lowry e Jonas Valanciunas. Su Conley ci sono anche i Detroit Pistons e gli Utah Jazz.

 

Sempre come riportato da Fischer, i Memphis Grizzlies avrebbero rifiutato la proposta dei Toronto Raptors. Gasol e Conley rimangono per il momento in Tennessee.

 

 

Utah Jazz, alla ricerca della nota giusta

Utah Jazz 2018/2019

Da mina vagante nella selvaggia Western Conference a squadra sul filo del rasoio per quanto riguarda la lotta per i playoff. La stagione degli Utah Jazz è al momento costellata da alti e bassi, arricchita da scalpi importanti come quelli dei campioni in carica dei Golden State Warriors e le due vittorie contro i Boston Celtics a sconfitte inaspettate come contro i Minnesota Timberwolves in casa.

La squadra dal canto suo sta reagendo in maniera positiva alle difficoltà di inizio stagione (nelle prime 21 partite il record era di nove vittorie e dodici sconfitte) visto che delle ultime dodici partite ne ha vinte dieci, con un Donovan Mitchell che si sta ritrovando dopo i primi mesi di appannamento.

Il prodotto di Louisville, infatti, in questo lasso di tempo sta viaggiando ad una media di 29.6 punti, 5.7 assist e 4.6 rimbalzi tirando con il 49.4% dal campo e il 40.9% da tre. Mitchell è inoltre diventato il primo giocatore dei Jazz a far registrare due partite consecutive da 35 punti dai tempi di Karl Malone nell’Aprile del 1998.

L’abilità di Mitchell di segnare dal palleggio-arresto e tiro
Il sophomore ha migliorato anche la capacità di mettere in ritmo i compagni.

CALENDARIO AGEVOLE

I Jazz, come detto, hanno avuto un inizio di regular season non facile non essendo stati aiutati dal calendario abbastanza complicato di inizio stagione che li hanno visti contrapposti alle migliori squadre della lega. Le prossime partite della squadra allenata da Quin Snyder saranno quasi tutte in casa (sei delle prossime otto si giocheranno a Salt Lake City) e tutte le prossime partite saranno contro squadre dell’Ovest, evitando le scomode trasferte per attraversare il paese.

Se continueranno a giocare come stanno facendo nelle ultime settimane, Mitchell e compagni potranno ritagliarsi un posto più alto per i playoff.

STAR POWER E SUPPORTING CAST

Se Mitchell sta elevando il suo livello di prestazione, anche Rudy Gobert non sta certamente sfigurando. Il centro francese sta viaggiando ad una media di 15.2 punti, 12.8 rimbalzi e 2.2 stoppate, confermandosi come l’ancora difensiva della squadra ed uno dei migliori centri della lega.

Rudy Gobert.

Dal supporting cast stanno arrivando segnali confortanti, dopo l’inizio di stagione non entusiasmante. Jae Crowder, Kyle Korver (arrivato a stagione in corso dai Cleveland Cavaliers) e Joe Ingles hanno elevato il proprio gioco come dimostrato dalle percentuali del tiro da fuori nelle ultime partite. In particolare l’australiano sembra poter essere il leader carismatico del team, affiancando il giovane Mitchell nel guidare i compagni.

Anche Ricky Rubio, dopo le difficoltà delle prime stagioni nella lega, sembra aver trovato continuità di rendimento (15 punti e 7 assist di media nelle ultime 5 partite al ritorno da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per sei match).

FATTORE ESPERIENZA

I Jazz si sono già trovati in una situazione simile l’anno scorso quando, dopo l’addio di Gordon Hayward andato ai Boston Celtics, riuscirono ad agguantare addirittura il quinto posto nella griglia dei playoff, guidati dalle prestazioni straordinarie di Mitchell che gli sono valse il primo quintetto nelle matricole e il secondo posto nella corsa al Rookie dell’Anno.

Le aspettative per questa stagione erano leggermente diverse ma in una Western Conference cosi agguerrita, dove sostanzialmente ogni partita rappresenta un’insidia diversa, fare pronostici è certamente complicato.

La squadra può contare su uno dei più organizzati staff tecnici della lega e sicuramente lotterà fino alla fine per raggiungere i playoff per il terzo anno consecutivo ed essere una delle mine vaganti della competizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trade deadline 2019: AD-Lakers, nulla di fatto. Gasol ai Raptors, Melo verso L.A. e Fultz ad Orlando

Los Angeles Lakers playoffs

La NBA trade deadline 2019 è stata veramente caldissima: durante questi giorni prima del gong finale ci  rumors, firme, arrivi importanti, buyout e scambi importanti.

Il protagonista è stato sicuramente Anthony Davis: il lungo dei New Orleans Pelicans è stato ricercato dai Lakers ma alla fine è rimasto nella Louisiana nonostante l’offerta monstre dei gialloviola. Tutto rinviato alla prossima estate. Nulla di fatto anche per Mike Conley, che non si è mosso da Memphis, mentre Marc Gasol ha salutato i Grizzlies per andare ai Toronto Raptors. Da non dimenticare, inoltre,  lo scambio che ha portato Tobias Harris a Philadelphia e quello che ha visto Markelle Fultz prendere la via di Orlando. Carmelo Anthony, attualmente free agent, cerca una sistemazione: c’è la possibilità che raggiunga LeBron ai Lakers.

Qui sotto trovate il riassunto di tutto quello che è successo fino al 7 Febbraio, alle 21:00 ora italiana, data in cui è scoccata la NBA trade deadline 2019.

NBA TRADE DEADLINE 2019: TUTTI GLI AFFARI

 

Giovedì 7 febbraio

Ore 23.00 I Phoenix Suns tagliano ufficialmente Wayne Ellington, i Detroit Pistons in prima fila per il tiratore da North Carolina (John Gambadoro – arizonasports.com)

Ore 22.35 I Memphis Grizzlies rilasceranno Omri Casspi, attualmento infortunato, per riportare il numero di giocatori a roster a 15, il numero massimo consentito (Michael Wallace – Grizzlies.com)

Ore 22.24 I Dallas Mavericks rilasceranno Zach Randolph (Shams Charania – The athletic)

Ore 21.56 I Sacramento Kings taglieranno Ben McLemore (Sam Amick – The Athletic)

Ore 21.29 Wesley Matthews ha intenzione di accordarsi con gli Indiana Pacers una volta rilasciato dai New York Knicks (Shams Charania – The Athletic)

Ore 21.26 I Chicago Bulls e Robin Lopez si accorderanno per un buyout nelle prossime ore (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Ore 21.24 I Portland Trail Blazers spediscono Caleb Swanigan ai Sacramento Kings in cambio di Skal Labissiere (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Ore 21.22 I Detroit Pistons cercheranno di arrivare a Wayne Ellington, tagliato dai Phoenix Suns dopo la trade con i Miami Heat (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Ore 21.16 I Toronto Raptors spediscono Greg Monroe ed una seconda scelta futura ai Brooklyn Nets (Shams Charania – The Athletic)

Ore 21.10 Niente trade per Frank Kaminsky degli Charlotte Hornets, il prodotto di Wisconsin verso il buyout? (Sean Deveney – sportingnews.com)

Ore 21.07 Jabari Bird dei Boston Celtics vola ad Atlanta, gli Hawks rilasceranno immediatamente il giocatore. I Celtics liberano uno spot a roster e guarderanno agli svincolati (Shams Charania – The Athletic e Marc Stein – NY Times)

Ore 21.05 Rich Paul conferma a Joe Vardon di Cleveland.com che Anthony davis non sarà scambiato oggi. I New Orleans Pelicans tratterranno Davis ed aspettano l’offerta dei Boston Celtics in estate.

Ore 21.02 I New York Knicks procederanno al buyout con Enes Kanter già in serata, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

Ore 21.00 Gli Orlando Magic puntano su Markelle Fultz, coach Steve Clifford e lo staff dei Magic lavoreranno da subito con il neo-acquisto dei Magic (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Ore 20.55 I New York Knicks tratterranno DeAndre Jordan e rilasceranno Wesley Matthews. Pacers, Warriors e Houston su Matthews, Indiana Pacers al momento favoriti (Marc Stein – NY Times e Shams Charania – The Athletic)

Ore 20.50 I Los Angeles Clippers rilasciano Milos Teodosic (Chris Haynes – Yahoo Sports)

Ore 20.47 Gli Orlando Magic acquisiscono Markelle Fultz dai Philadelphia 76ers in cambio di Jonathon Simmons ed una prima ed una seconda scelta(Adrian Wojnarowksi – ESPN e Shams Charania – The Athletic)

Ore 20.45 I Memphis Grizzlies tratterranno Mike Conley, e spediscono Shelvin Mack agli Atlanta Hawks. Mike Conley avrebbe lasciato Memphis a malincuore, ed i Grizzlies reputano la point guard essenziale per la crescita di Jaren Jackson Jr (Tim MacMahon – ESPN)

Ore 20.35 Come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN i Los Angeles Lakers avrebbero spedito Michael Beasley e Ivica Zubac ai Los Angeles Clippers, in cambio di Mike Muscala. Muscala era appena giunto ai Clippers nell’affare Tobias Harris. La mossa dei Lakers libera uno spot a roster per eventuali addizioni post-deadline. Michael Beasley sarà con ogni probabilità tagliato dai Los Angeles Clippers (Chris Haynes – Yahoo Sports)

Ore 20.20 Los Angeles Clippers tagliano Marcin Gortat

Ore 19.54: Marc Gasol è un nuovo giocatore dei Raptors. In Tennessee vanno Jonas Valanciunas, Delon Wright, CJ Miles e una scelta al secondo giro del 2024 (Adrian Wojnarowski).

Ore 19.53: I Toronto Raptors sarebbero vicini all’accordo per acquisire Marc Gasol (Adrian Wojnarowski).

Ore 19.52: I Memphis Grizzlies scambiano JaMychal Green e Garrett Temple ai Los Angeles Clippers in cambio di Avery Bradley (Adrian Wojnarowski).

Ore 19.30: Anche gli Houston Rockets tra le squadre che potrebbero acquisire Wesley Matthews (Ian Begley).

Ore 19.25: I Boston Celtics sarebbero interessati, una volta tagliati, a Enes Kanter e Wayne Ellington con il turco avvantaggiato (Ian Begley).

Ore 19.18: I Pacers sarebbero tra le squadre interessate a Wesley Matthews per sostituire l’infortunato Victor Oladipo insieme ai Philadelphia 76ers, Golden State Warriors e Oklahoma City Thunder (Marc Stein).

Ore 19.10: Gli Houston Rockets scambiano Nik Stauskas e Wade Baldwin agli Indiana Pacers e una seconda scelta. Indiana, tuttavia, taglierà i due giocatori (Adrian Wojnarowski).

Ore 19.00: I Denver Nuggets sarebbero interessati a Noah Vonleh, il quale sarà free agent quest’anno (Ian Begley).

Ore 18.53: I New Orleans Pelicans scambiano Nikola Mirotic ai Milwaukee Bucks in cambio di Jason SmithStanley Jonhson e quattro scelte al secondo giro del draft (Zack Lowe).

Ore 18.28: Gli Charlotte Hornets stanno cercando di scambiare Frank Kaminsky (Marc Stein).

Ore 18.05: Gli Houston Rockets scambiano James Ennis ai Philadelphia 76ers in una cambio di una seconda scelta al draft 2021 (Shams Charania).

Ore 17.55: Conley, intervistato durante lo shootaround prima della partita di oggi contro gli Oklahoma City Thunder, ha dichiarato di essere disposto a giocare in qualunque squadra sia scambiato (Marc Stein).

Ore 17.45: I colloqui tra Pelicans e Lakers sembrano essersi arenate. Al momento non sono previste altre offerte o altre comunicazioni tra i due team (Adrian Wojnarowski).

Ore 17.15 Mercato immobile per i Minnesota Timberwolves, Jeff Teague e Gorgui Dieng non attirano grande interesse, Taj Gibson è un’operazione difficile. Anthony Tolliver potrebbero suscitare maggior interesse (Darren Wolfson – KSTP.com)

Ore 16.55 sarebbe definitivamente tramontata l’ipotesi di scambio Kyle Lowry-Mike Conley con i Toronto Raptors, come riportato da Michael Grange di sportsnet.ca

Ore 16.30 Gli Utah Jazz non rinunciano a Mike Conley, nonostante il rifiuto nella giornata di ieri della point-guard dei Grizzlies. L’urgenza di Memphis di muovere la sua coppia di star potrebbe sbloccare l’affare (Marc Stein – NY Times)

Ore 16.25 Gli Charlotte Hornets proseguono i lavori per l’affare Marc Gasol, nonostante alcuni ostacoli evidenti. Anche JaMychal Green dei Grizzlies sul mercato, ci sarebbero squadre interessate (Marc Stein – NY Times)

Ore 16.20 Percorso difficile per la reunion Zach Randolph – Memphis Grizzlies, in usciota da Dallas. Come riportato da Omari Sankofa per The Athletic, i Grizzlies avrebbero bisogno di liberare un posto a roster, ed un’eventuale trade per Mike Conley e\o Marc Gasol porterebbe ulteriore “affollamento” in casa Grizzlies.

Ore 16.10 Gli Charlotte Hornets cercheranno sino all’ultimo momento disponibile di cedere il lungo al quarto anno Frank Kaminsky (sean Devenet – sportingnews.com)

Ore 14.55 Davide Chinellato riporta su Twitter che i Dallas Mavericks e Zach Randolph sono vicini ad un accordo per il buyout. Come riportato da Marc Stein del NY Times, Randolph non è atteso a Dallas.

Ore 14.30 Secondo Bleacher Report gli Orlando Magic e gli Atlanta Hawks sono interessate a Markelle Fultz, il quale sembra essere fuori dal progetto 76ers. Ci sono già stati dei contatti, la trade si potrebbe realizzare in queste ultime ore di mercato.

Ore 14.15 Brad Turner riporta che i Los Angeles Lakers non faranno altre telefonate per Anthony Davis, perchè ritengono di aver già offerto il massimo e non hanno ricevuto notizie dal Gm dei Pelicans Dell Demps. Il coaching staff dei Pelicans sarebbe favorevole ad effettuare la trade proposta dai Lakers, ma non possono forzare il GM ad accettarla.

Ore 13.00 David Aldridge conferma il forte interesse dei Los Angeles Lakers per Trevor Ariza, sebbene l’unico modo per arrivare al giocatore ex Rockets sia quello di sacrificare un role player giovane, come ad esempio Kentavious Caldwell-Pope.

Ore 12.58 Secondo David Aldridge gli Wizards non hanno alcuna intenzione di privarsi di Bradley Beal. Con le trade che hanno coinvolto Otto Porter Jr e Markieff Morris, gli Wizards hanno abbattuto il proprio payroll per la stagione 2019\20, evitando la luxury tax.

Ore 6.30 Mossa anche sull’asse Wizards-Pelicans di impatto minore: Markieff Morris vola a NOLA, Washington accoglie Wesley Johnson. Altro movimento degli Wizards, molto attivi nelle ultime ore.

Ore 5.00 Scambio fatto per i Sacramento Kings che arrivano ad Harrison Barnes: ceduti a Dallas Justin Jackson e Zach Randolph (Wojnarowski – ESPN)

Ore 02.55 Gli Houston Rockets potrebbero anche tagliare il contratto di Iman Shumpert, garantendosi uno spazio salariale pari a 13,5 milioni. (Kevin O’Connor, The Ringer)

Ore 02.40 Si affievoliscono le speranze dei Los Angeles Lakers per la chiusura dell’affare Davis, dopo un mercoledì avaro di conversazioni con il GM di NOLA Dell Demps. (Adrian Wojnarowski, ESPN)

Ore 02.20 Cleveland cede agli Houston Rockets Wade Baldwin e Nik Stauskas, appena arrivati dalla trade che aveva coinvolto Rodney Hood pochi giorni fa. Il quadro del maxi-scambio è ora completo. (Adrian Wojnarowski, ESPN)

Ore 02.12 Novità riguardo la trade a 3 tra Houston, Sacramento e Cleveland: i Kings riceveranno una scelta futura al secondo giro. (Bleacher Report)

Ore 02.01 Another Woj Bomb! Maxi-trade a 3 tra Houston Rockets, Cleveland Cavaliers e Sacramento Kings: Iman Shumpert va alla corte di Mike D’Antoni,  Alec Burks invece vestirà la canotta dei Sacramento Kings, via Cleveland. I Cavs ricevono Brandon Knight e Marquese Chriss (via Rockets) ed una scelta 2019 protetta al primo giro 

Ore 02.00 I Boston Celtics sono interessati ad acquisire le prestazioni di Wayne Ellington, in uscita dai Phoenix Suns. Possibile buy-out nelle prossime ore. (Hoop Central)

Ore 01.55 Nell’affare precedente, Chicago manderà anche una scelta al secondo giro del 2023, a completamento della trade. (Adrian Wojnarowski, ESPN)

Ore 01.45 Scambio completato sull’asse Washington Wizards-Chicago Bulls. Saluta il Distretto Otto Porter in cambio di Jabari Parker e Bobby Portis, che effettuano il percorso inverso. (Adrian Wojnaroswki, ESPN)

Ore 01.05 I Toronto Raptors non attivamente alla ricerca di Mike Conley, secondo Marc Stein del NY Times. C’è pessimismo sulla possibilità dei Detroit Pistons di arrivare alla point guard di Memphis,

Ore 01.05 Marc Gasol dei Memphis Grizzlies non viaggerà ad Oklahoma City con la squadra per la trasferta di venerdì. (Shams Charania – The Athletic)

Ore 00.45 A circa 24 ore dallo scadere della trade deadline, niente si è ancora mosso in casa New York Knicks per Enes Kanter. In caso di mancata trade, Kanter ed i Knicks si accorderanno immediatamente per un buyout. (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Mercoledì 6 febbraio

Ore 22.45 L’agente Mark Bartelstein sta lavorando con i Suns per trovare un accordo sul buyout di Wayne Ellington arrivato insieme a Tyler Johnson. L’ex Los Angeles Lakers potrà firmare con una squadra che lotterà per i playoff. (Adrian Wojnarowski)

Ore 22.20 Gli Indiana Pacers e i Toronto Raptors fra le squadre interessate a Mike Conley. Il prezzo rimane comunque alto. (Sam Amick)

Ore 22.15 Mike Conley non vorrebbe giocare a Utah ma preferirebbe una squadra della Eastern Conference. (Brian Windhorst)

Ore 21.55 I Miami Heat scambiano le guardie Tyler Johnson e Wayne Ellington ai Phoenix Suns in cambio di Ryan Anderson. (Adrian Wojnarowski)

Ore 20:58 i Pistons avrebbero offerto ai Grizzlies Drummond in cambio di Marc Gasol, ma la proposta è stata rifiutata. (Kevin O’Connor)

Ore 20:47 rimane ancora in piedi la trattativa tra Grizzlies e Hornets con al centro Marc Gasol. (Jake Fischer)

Ore 20:42 i Raptors hanno spedito ai Sixers Malachi Richardson, una seconda scelta del 2022 e i diritti su Emir Preldzic in cambio di cash. (Keith Pompey)

Ore 20:21 interesse dei Sixers nei confronti di Wesley Matthews. (Jon Johnson)

Ore 20:13 Lakers, ufficiale l’arrivo di Reggie Bullock.

Ore 19:44 I Pelicans cercano acquirenti per Randle e Mirotic. (Marc Stein)

Ore 19:30 Fronte Anthony Davis: i Pelicans non hanno ancora risposto all’ultima proposta dei Lakers, con cui dovranno riallacciare i contatti per l’affare (Adrian Wojnarowski)

Ore 18.05 La trade, imbastita dai Charlotte Hornets, che avrebbe mandato Bismack Biyombo, Michael Kidd-Gilchrist e una scelta protetta ai Memphis Grizzlies in cambio di Marc Gasol, si sarebbe complicata proprio a causa della scelta. La franchigia del Tennessee la vorrebbe senza restrizioni. (Kevin O’Connor)

Ore 17.39 Gli Utah Jazz hanno offerto Ricky Rubio, Derrick Favors e una scelta ai Memphis Grizzlies in cambio di Mike Conley. (Kevin O’Connor)

Ore 17.36 I Minnesota Timberwolves starebbero cercando di trovare acquirenti per Jeff Teague. (The Athletic)

Ore 17.28 I Detroit Pistons stanno finalizzando una trade che manderebbe Stanley Johnson ai Milwaukee Bucks in cambio di Thon Maker. (Adrian Wojnarowski)

Ore 16.25 I Boston Celtics sono ottimisti per quanto riguarda la firma di Kyrie Irving, nonostante siano rimasti un pò scossi. (Zach Lowe)

Ore 11:30 Nikola Mirotic nel mirino dei Milwaukee Bucks. L’ala dei New Orleans Pelicans, sul mercato da un paio di giorni, sarebbe il fit perfetto per Antetokounmpo e compagni. (Sporting News)

Ore 10.55 Anche Pau Gasol dei San Antonio Spurs è sul mercato. La franchigia texana sta facendo di tutto per cedere il centro spagnolo prima della chiusura della trade-deadline, secondo Sporting News. 

Ore 10.40 Secondo Sean Deveney di sportingnews.com, dopo una iniziale accelerazione si sarebbero bloccati i colloqui tra Memphis Grizzlies e Charlotte Hornets per Marc Gasol, “scetticismo” circa la chiusura dell’affare entro giovedì.

Ore 10.30 L’intenzione dei Philadelphia 76ers sarà in estate quella di trattenere sia Jimmy Butler che il neo acquisto Tobias Harris, entrambi prossimi free agent (Adrian Wojnarowski – ESPN)

Ore 10.30 Dopo l’affare Bullock-Lakers, i Detroit Pistons si ritirano dalla corsa per Mike Conley?Prezzo troppo alto” secondo Vincent Ellis di Detroit Free Press.

Ore 10.20 I Philadelphia 76ers ed i Los Angeles Clippers si accordano per una maxi-trade che spedisce Tobias Harris, Boban Marjanovic e Mike Scott ai Sixers in cambio di Landry Shamet, Wilson Chandler, Mike Muscala, una scelta al primo giro 2020, una scelta non protetta al primo giro 2021 (via Miami Heat) e due future seconde scelte (2021 e 2023) (Adrian Wojnarowski- ESPN)

Ore 10.10 I Detroit Pistons spediscono la guardia Reggie Bullock ai Los Angeles Lakers in cambio della seconda scelta Sviatoslav Mykhailiuk e di una scelta futura al secondo giro. L’affare verrà ufficializzato nelle prossime ore. (Brad Turner- LA Times)

Ore 01.30 Rimosso il numero 33 sopra l’armadietto di Marc Gasol nello spogliatoio dei Grizzlies” lo riporta David Cobb del Commercial Appeal di Memphis.

Ore 01.05 I New Orleans Pelicans non intendono schierare Anthony Davis sino a giovedì, e ne rivaluteranno la posizione e le condizioni fisiche solo dopo la trade deadline. Non esclusa la possibilità che, in caso di mancata trade, Davis possa restare fermo per il resto della stagione. Lo staff medico dei Pelicans ha dichiarato Davis guarito e pronto a tornare in campo (Shams Charania – The Athletic)

Ore 00.50 Come riportato da Brendan Marks del Charlotte Observer, ci sarebbe la volontà da parte di Grizzlies e Hornets di chiudere per Marc Gasol. Difficile per Charlotte far quadrare i conti, però.

Ore 00.20 Memphis avrebbe avviato colloqui con almeno sei squadre diverse per Mike Conley e Marc Gasol, tra cui Toronto Raptors e Charlotte Hornets. Conley vedrebbe di buon occhio la soluzione Toronto (Michael Grange – Sportsnet.ca)

Ore 00.05 Come riportato da Shams Charania di The Athletic via Twitter, i Memphis Grizzlies e gli Charlotte Hornets avrebbero avviato le trattative per Marc Gasol. Il catalano non scenderà in campo martedì notte contro i Minnesota Timberwolves a Memphis.

Seguite tutti gli aggiornamenti live anche VIDEO: direttamente e per la prima volta sul canale YouTube di NBAPassion, con tanti ospiti illustri da diverse riviste del settore, per arrivare fino alla Gazzetta dello Sport. Dalle 15.30 fino al termine della deadline, chiudendo anche con i commenti a caldo una volta che i giochi saranno fatti.

 

NBA Trade deadline 2019: Martedì 5 Febbraio

 

Ore 23.25 Interesse immutato per Trevor Ariza da parte dei Los Angeles Lakers, in caso gli Washington Wizards decidessero di sondare il terreno per l’ex Phoenix Suns (Ramona Shelburne – ESPN)

Ore 23.00 Gli Indiana Pacers cercherebbero acquirenti per Kyle O’Quinn ed il suo annuale da 4.4 milioni di dollari. Obiettivo una guardia\ala (KeithSmith – Yahoo Sports)

Ore 22.35 Kyle Lowry dei Toronto Raptors “è pienamente consapevole” dell’eventualità di poter essere coinvolto in una trade entro la deadline di giovedì (Jake Fischer – SI.com)

Ore 22.15 I New Orleans Pelicanshanno chiesto sempre di più ed ancora di più, una proposta irrealistica ed oltraggiosa. Anthony Davis rimane della stessa idea: vuole L.A.” (Brad Turner – LA Times)

Ore 21.55 I colloqui tra Toronto e Memphis per Mike Conley e Marc Gasol sarebbero stati iniziati dai Grizzlies, nel tentativo di stimolare il mercato per la coppia di giocatori. I colloqui “non avrebbero fatto molti progressi” prima di arenarsi (Michael Grange – sportsnet.ca)

Ore 21.48 Secondo Marc Stein del NY Times, i Los Angeles Lakers sono l’unica squadra attualmente al lavoro per una trade per Anthony Davis (via Marc Stein – Twitter)

Ore 21.45 I New Orleans Pelicans rendono noto che Anthony Davis (indice della mano sinistra) potrebbe fare il proprio ritorno in campo mercoledì sera a Chicago (via Bleacher Report)

Ore 21.35 i Memphis Grizzlies rifiutano la proposta dei Toronto Raptors per Mike Conley e Marc Gasol (Jake Fischer – via Bleacher Report)

Ore 21.20 L’ultima offerta presentata dai Los Angeles Lakers prevedeva Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Josh Hart, Ivica Zubac, Kentavious Caldwell-Pope e 2 future prime scelte. I Lakers avrebbero inoltre accolto il contratto di Solomon Hill (Brad Turner – LA Times)

Ore 20:48 i Raptors piombano su Marc Gasol e Mike Conley: offerti ai Memphis Grizzlies Kyle Lowry e Jonas Valanciunas (Jake Fischer)

Ore 20:44 Lakers-Davis: i gialloviola rimangono interessati all’affare, aspettando una controproposta dei Pelicans che non sia esagerata. (Adrian Wojnarowski)

Ore 20:38 i Lakers non sono disposti ad accettare la richiesta di aggiunta di altre due prime scelte per Anthony Davis, tirandosi fuori dalle discussioni (Brad Turner)

Ore 19:16 i Phoenix Suns potrebbero essere interessati ad inserirsi come terzo team nella trattativa tra Pelicans e Lakers per Anthony Davis (Brad Turner e Tania Ganguli)

Ore 18.00 I Philadelphia 76ers non vogliono privarsi di Markelle Fultz, convinti del suo potenziale in relazione alla sua giovane età (Sean Deveney).

Ore 17.48 I Washington Wizards vorrebbero una star al posto di Otto Porter, ma difficilmente verrà trovato un accordo (Sean Deveney).

Ore 17.00 I Milwaukee Bucks starebbero cercando di scambiare Tony Snell (Brian Windhorst).

Ore 01.18 Jabari Parker, ala dei Chicago Bulls, potrebbe essere un giocatore giallo-viola a giorni, secondo Brian Windhorst di ESPN.

 

NBA Trade Deadline 2019 Lunedì 4 Febbraio

 

Ore 23.00 LaVar Ball: “Lonzo vuole rimanere a Los Angeles, ma se dovesse essere scambiato, Phoenix sarebbe la metà più adatta. Non voglio vederlo a New Orleans” (Ohm Youngmisuk, ESPN)

Ore 21.50: Fra le priorità dei Pelicans nella trade ci sarebbe quella di prendere un giocatore che abbia il potenziale per diventare una star (Adrian Wojnarowski).

Ore 21.36: Magic Johnson e Dell Demps hanno parlato della trade che coinvolgerebbe Davis. I Lakers sarebbero disposti a prendere il contratto pesante di Solomon Hill per Lonzo Ball , Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Rajon Rondo, Lance Stephenson, Michael Beasley e due prime scelte (Brad Turner).

Ore 20:35 i Lakers hanno offerto ai Pelicans un nuovo pacchetto per Anthony Davis comprendente giovani e scelte che sembra accontentare i Pelicans. Ci sono stati colloqui tra Magic Johnson, Rob Pelinka e Dell Demps: non sono noti i progressi ma la trattativa è diventata più serrata (Adrian Wojnarowski)

Ore 20:28 Anthony Davis rifirmerebbe a lungo termine con Lakers, Knicks, Bucks e Clippers (Shams Charania)

Ore 20:26 nella lista di Davis ci sarebbero anche i Milwaukee Bucks, che però non hanno parlato coi Pelicans dell’affare (Adrian Wojnarowski)

Ore 20:23 i Pelicans hanno respinto una proposta di trade per Davis da parte dei Knicks: nel pacchetto era incluso Porzingis (Adrian Wojnarowski)

Ore 20:18 i Sixers non rifirmeranno Corey Brewer per il resto della stagione (Bleacher Report)

Ore 20:13 i contatti tra Lakers e Pelicans per l’affare Davis verranno intensificati questa settimana (Bill Oram)

Ore 19:56 Pelicans, anche Julius Randle e Nikola Mirotic potrebbero partire entro la trade deadline (Marc Stein)

Ore 19:51 Fronte Anthony Davis: i Celtics non sono tra le squadre con cui sarebbe disposto di firmare a lungo termine  (Adrian Wojnarowski)

Ore 19:40 Alec Burks verrà tradato dai Cavs prima della trade deadline (Marla Ridenour)

Ore 19:34 DeAndre Jordan è destinato a lasciare New York nei prossimi giorni. Si parla di buyout (Mike Vorkunov)

Ore 18.20 i Cleveland Cavs tagliano Kobi Simmons, e liberano un posto a roster per i nuovi arrivati Nik Stauskas e Wade Baldwin. (Kenny Honaker, Cavs Nation)

Ore 16:30 Aggiornamento su Wesley Matthews: oltre agli Indiana Pacers e ai Philadelphia 76ers, sarebbero sull’ex Mavericks anche Houston Rockets, Oklahoma City Thunder, Toronto Raptors e i Golden State Warriors. (Marc Stein, NY Times)

Ore 16:00 Dopo aver scambiato Rodney Hood, Cleveland è pronta a salutare anche Alec Burks, finito nel mirino degli Houston Rockets. Secondo Clutch Points, sul piatto ci sarebbero Brandon Knight ed una scelta futura al primo giro.

Ore 15.25 a New York ci sono molti movimenti in uscita: Wesley Matthews interessa a 76ers Pacers secondo J. Michael di The Athletic, mentre per Marc Berman di The New York Post il centro Enes Kanter potrebbe finire all’interno di una trade.

NBA Trade Deadline 2019: Domenica 3 Febbraio

 

Ore 22.30 Il futuro di Frank Ntilikina è a New York, come ribadito da coach David Fizdale nonostante l’arrivo ai Knicks di Dennis Smith Jr: “Sta a me trovare il modo di farli coesistere“. (Ian Begley ESPN)

Ore 21.00 I Cleveland Cavs spediscono Rodney Hood ai Portland Trail Blazers in cambio di Nik Stauskas, Wade Baldwin e due future seconde scelte (2021 e 2023). (Adrian Wojnarowski ESPN)

Ore 16.35 I Dallas Mavericks ascolteranno offerte per Harrison Barnes e Dwight Powell. Alcuni team sono già pronti per presentare una proposta di trade nei prossimi. I due giocatori avrebbero diritto ad una player option per la stagione 2019-2020 rispettivamente da 25 e 10 milioni di dollari. (David Lord, 247 Sports)

Ore 16.15 Rodney Hood nel mirino dei Golden State Warriors e dei San Antonio Spurs. Secondo Chris Fedor di Cleveland.com, anche Philadelphia 76ers, Los Angeles Clippers e Oklahoma City Thunder avrebbero mostrato interesse per la guardia tiratrice dei Cavs.

Ore 15.00 Secondo Eric Pincus di Bleacher Report , se i New Orleans Pelicans dovessero ottenere una prima scelta per Julius Randle o Nikola Mirotic entro il 7 febbraio, ai Lakers potrebbe bastare inserire un’altra prima scelta nei pacchetti proposti a NOLA per sbloccare la situazione.

Ore 12.36  arrivano da NO le prime indiscrezioni sulle offerte presentate dai Lakers: all in con giocatori giovani e veterani ed una scelta al primo giro. I Pelicans chiedono un’altra scelta e l’inserimento di un giocatore di New Orleans in direzione LaLaLand.

Ore 10.00 Thon Maker dei Milwaukee Bucks rimane sul mercato, diverse squadre hanno chiesto informazioni a Milwaukee sul lungo sudanese-australiano. Maker non è sceso in campo sabato notte contro gli Washington Wizards (Adrian Wojnarowski, ESPN)

Ore 01.40 Reggie Bullock, guardia dei Detroit Pistons, è seguito da un gruppo importante di squadre. Tra queste ci sarebbero anche i Los Angeles Lakers: finora, però, i Pistons non sono soddisfatti delle contropartite offerte. (Tania Ganguli, LA Times) 

Sabato 2 Febbraio

Ore 23.15 I New Orleans Pelicans non hanno intenzione di muovere Jrue Holiday, nonostante l’interesse di alcuni team. Holiday sarà sotto contratto fino al 2022. (Adrian Wojnarowski, ESPN)

Ore 21.26 Ore di attesa e studio per AD in partenza: i Lakers sarebbero in prima linea ma oggi non ci sono stati rilanci ufficiali ed arrivano rumors contrastanti e differenti sulle offerte presentate. Per alcuni insider di ESPN LA non avrebbe le scelte ed i giocatori giusti per accontentare i Pelicans. Ma NOLA ha l’acqua alla gola, o lo scambia in tempi rapidi oppure dovrà accantonare Davis per il resto della stagione, facendoli perdere valore. Sarà ceduto?

Ore 19.08 Portland Trail Blazers, NBC Sports riporta che i Portland Trail Blazers siano pronti a sacrificare una prima scelta al draft ed almeno un giocatore per arrivare ad un giocatore in grado di spostare gli equilibri. Recenti voci (anche se smentite dal Front Office della franchigia) riportano di un interesse dei Trail Blazers nei confronti di Marc Gasol.

Ore 18.45 New York Knicks, GM anonimo su NY e Kevin Durant: “Se i Knicks si sono privati di Porzingis, è perché sono sicuri che arriveranno a Durant quest’estate. La mossa dei Knicks non ha precedenti.(Howard Beck, Bleacher Report)

Ore 18.30 Bobby Marks (ESPN) sui Pelicans: “Se Anthony Davis non lascerà New Orleans entro il 7 febbraio, nel loro interesse i Pelicans farebbero bene a non schierarlo per il resto della stagione, per non correre il rischio di infortuni” Davis ha saltato 66 partite per infortunio dal 2012, ed è al momento fuori per un problema all’indice della mano sinistra.

Ore 18.10 Dopo il passaggio di Timothé Luwawu-Cabarrot ai Chicago Bulls, gli Oklahoma City Thunder hanno due posti disponibili a roster ed una trade exception da 10.8 milioni di dollari da spendere, potenzialmente già entro il 7 febbraio: “Dipenderà da chi sarà disponibile da qui a giovedì prossimo“, così coach Billy Donovan. (Cody Taylor, USA Today)

Ore 17.40 Tutti disponibili in casa Bulls a parte Lauri Markkanen e Wendell Carter Jr, fonti riportate da ESPN. Prezzi altissimi per Zach LaVine e Kris Dunn.

Ore 17.40 Gli Houston Rockets cercano acquirenti per i contratti di Marquese Chriss e Brandon Knight, disponibili ad aggiungere una futura prima scelta. (ESPN)

Ore 17.30 JaMychal Green, Garrett Temple e Justin Holiday dei Memphis Grizzlies sarebbero disponibili sul mercato, fonti citate da ESPN riportano.

Ore 17.30 Ricky Rubio e Derrick Favours disponibili per arrivare a Mike Conley dei Memphis Grizzlies. Mossa che garantirebbe spazio salariale ai Jazz nella prossima stagione. Dante Exum o Grayson Allen possibili aggiunte. (Zach Lowe, ESPN)

Ore 17.30 i Portland Trail Blazers cercano di rinforzare la squadra rendendo disponibile la loro prossima prima scelta. Obiettivo un’ala, Otto Porter Jr degli Washigton Wizards e Taurean Prince degli Atlanta Hawks tra i nomi. Atlanta chiede un giocatore giovane e scelte. (Zach Lowe, ESPN)

Ore 17.00 A seguito della trade tra New York Knicks e Dallas Mavericks che lo ha convolto –  assieme Kristaps Porzings, Courtney Lee, Wesley Matthews, Dennis Smith jr e Trey BurkeTim Hardaway Jr beneficierà della clausola di “trade kicker” che accrescerà la cifra percepita dall’ex Knicks del 15% per le prossime due stagioni. Hardaway Jr percepirà quindi 19.2 milioni in questa stagione, e 20 per la prossima.

Ore 15.00 Shams Charania di The Athletic riporta che Kentavious Caldwell-Pope dei Los Angeles Lakers non rientra in nessuno dei pacchetti proposti ai New Orleans Pelicans per Anthony Davis.

Ore 8.40 Adam Wojnarowski di ESPN riporta la prima effettiva offerta ufficiale dei Lakers per Anthony Davis: non tutti i giovani coinvolti.

Ore 7.30 Secondo quanto riportato dal padre di AD il centro non avrebbe intenzione di giocare con i Celtics. (ESPN)

Ore 4.30 Houston e Memphis stanno discutendo i termini di una trade che coinvolgerebbe Brandon Knight, attuale guardia dei Rockets. La squadra di D’Antoni potrebbe inserire nella trattativa una scelta futura al primo giro per liberare l’intero contratto del giocatore. (Kevin O’Connor, The Ringer)