Dominante

MVP!MVP!MVP!” urlava Anthony Davis in un spot di qualche anno fa, subito dopo aver stoppato un bambino innocente.Nonostante le grande stagione, The Brow sembra avere pochissime chance per vincere il trofeo individuale più importante della Regular Season. Se la lotta a due tra lo zero di Oklahoma e il tredici di Houston per il Most Valuable Player vede favorita la barba più famosa della lega un motivo c’è: Houston ha il terzo record migliore della lega(30-9) mentre OKC si trova al settimo posto(23-16) nella Western Conference, questo influisce molto sulle valutazioni finali per l’assegnazione del premio. Nella storia solo 3 giocatori sono riusciti a vincere il titolo di MVP senza portare la franchigia ai primi tre posti della Conference : Bob Pettit con i St.Louis Hawks  nel 1955/1956, Kareem Abdul-Jabbar con i Los Angeles Lakers  nel 1975/1976 e Moses Malone con gli Houston Rockets nel 1981/1982.  Questa stagione il prodotto di Kentucky sta giocando da MVP, secondo nella classifica marcatori dietro solo a Russell Westbrook, secondo nella classifica delle stoppate alle spalle di Rudy Gobert e sesto in quella dei rimbalzi; grazie soprattutto a lui, i suoi New Orleans Pelicans sono nella bagarre per l’ottavo seed ad ovest con i Portland Trail Blazers, Sacramento Kings, Denver Nuggets e i Los Angeles Lakers.

AD23 scrive una pagina di storia NBA

Nella notta i New Orleans Pelicans hanno vinto agevolmente sui New York Knicks privi di Derrick Rose volato a Chicago per motivi familiari. Davis ha dominato l’incontro con 40 punti, 18 rimbalzi, 3 stoppate e quasi il 64% dal campo; l’ uscita anzitempo del numero 23 per un problema all’anca dopo uno scontro con Kyle O’Quinn ha reso la prestazione già leggendaria di suo, epica, poichè l’ala di Chicago ha realizzato il tutto in meno di 30 minuti. Dalla stagione 1954/1955 ad oggi, nessuno era riuscito a fare almeno 40 punti e 18+ rimbalzi in meno di 30 minuti, nemmeno gli MVP citati sopra. Inoltre questa è la quinta gara consecutiva dove AD23  un minimo di 20 punti e 15 rimbalzi. Negli ultimi 30 anni, solo Hakeem Olajuwon (5 partite consecutive nella stagione 1989/1990) è riuscito in tale impresa; mentre Charles Barkley e Kevin Love hanno fatto addirittura meglio con una striscia di sei partite a testa, il primo con la casacca di Philadelphia sempre nella stagione 1989/1990, il secondo con la casacca dei Minnesota TWolves nel 2010/2011.

I New York incassano la pesante disfatta e salgono a quota 8 sconfitte nelle ultime 10 partite. Sembrava una squadra che potesse fare agevolmente i playoffs, ma la sonora sconfitta maturata contro la squadra della Louisiana ha evidenziato come non ci sia serenità all’interno dello spogliatoio. Due espulsioni, una per O’Quinn per il fallo pericolo su Davis e un’altra per Carmelo Anthony per proteste. Il prodotto dell’università di Syracuse è a quota due espulsioni nelle ultime otto partite e se anche l’uomo franchigia perde la testa…

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