Corsa al titolo di MVP, ecco chi sono i 5 favoriti per la vittoria finale

MVP

2. James Harden

 

Il “Barba” James Harden non ha bisogno di presentazioni: sta dominando la NBA da due anni con il suo singolare stile di attacco. Quale? Tirare, tirare, tirare e…tirare. Non è un bello stile? Scolastico? Tattico? A Harden non interessa.

In questa stagione l’MVP uscente è riuscito in un’impresa vista pochissime altre volte nella storia NBA, chiudendo una serie di 32 partite da almeno 30 punti a partita, la seconda striscia più lunga di sempre (la migliore, da 65 partite, appartiene a Wilt Chamberlain).

La serie ha portato i suoi, e solamente suoi Houston Rockets dal 14esimo al terzo posto nella Western Conference. Durante tale serie Houston ha perso per infortunio Chris Paul, Eric Gordon e Clint Capela.

Serve altro per glorificare Harden? Da solo, in questa stagione, l’ex giocatore degli Oklahoma City Thunder ha segnato almeno 50 punti in 6 occasioni, mentre il resto dei giocatori NBA, combinato, solo 9 volte, e nessun giocatore per più di una partita.

Altro? Le medie: 36 punti (leader NBA), 6.5 rimbalzi, 7.5 assist, 2.2 palle rubate (solo 0.1 in meno del leader NBA Paul George) a partita. Dove Harden riesca a trovare la forza di difendere ed i possessi per fare anche 7 assist, resta un mistero.

Sembrerebbe inspiegabile perché Harden non abbia già ricevuto per posta il premio. Tre le motivazioni principali.

La prima è che il premio, il “Barba” l’ha appena ricevuto e questo non lo rende un favorito assoluto. La seconda è che gli Houston Rockets fecero molto meglio la stagione passata. Un passaggio dal primo al terzo posto (nella migliore delle ipotesi) sarebbe oggettivamente un peggioramento considerevole.

La terza ragione è che nella nella Eastern Conference c’è oggi un signore che sta giocando bene quasi quanto lui, con il  vantaggio di guidare la miglior squadra NBA del momento.

POSIZIONE NUMERO 1>>>

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