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Il girovago Trevor Ariza non si ferma: prossima fermata Phoenix Suns

In questa calda free agency sembra essere passato in sordina il trasferimento di Trevor Ariza: i Phoenix Suns, battuta la concorrenza dei Warriors, hanno convinto l’ex Rockets a firmare un contratto annuale da 15 milioni di dollari.

Travel around USA: da New York a Los Angeles, da Orlando a Charlotte, da Washington a Houston, stavolta l’ala piccola classe 85′ decide di accasarsi in Arizona. Un colpo meno riecheggiante dei cambi di casacca a cui siamo stati abituati quest’estate (Cousins o James), ma comunque di fondamentale importanza per una franchigia in piena ricostruzione. I Suns si sono infatti assicurati un giocatore utile, funzionale e “a tempo”, sebbene il management guidato da Ryan McDonough  avrebbe potuto risparmiare qualche milione sul suo contratto.

D’altro canto Houston ha sacrificato una pedina tutt’altro che secondaria nello scacchiere di D’Antoni. Ariza, a suon di triple e scivolamenti difensivi, ha degnamente contribuito alle 65 vittorie stagionali e al raggiungimento delle finali di conference. Nonostante sia difficile definire Trevor Ariza un All-Star, egli resta un giocatore difficile da sostituire per gli Houston Rockets. Il probabile arrivo di Carmelo Anthony potrà anche scaldare i tifosi ma non porterà in dote lo stesso apporto di Ariza, soprattutto se dovessimo confrontare in due giocatori nella fase difensiva. Per la dirigenza, tuttavia, sarebbe stato comunque impossibile pareggiare l’offerta di Phoenix viste le esose riconferme di Chris Paul (160 milioni in 4 anni) e Clint Capela (90 milioni in 5 anni).

Trevor Ariza, protagonista dell’ultima strepitosa stagione dei Rockets

Trevor Ariza, un precettore per i “piccoli” Suns

Trevor Ariza è un classico esempio di 3&D, ovvero uno specialista difensivo nonché letale tiratore da oltre l’arco. Un nuovo prototipo cestistico di cui la lega oggigiorno è altamente gremita (esempi di questo genere sono giocatori come Danny GreenJae Crowder e Kyle Korver) e di cui parecchie franchigie sono dunque alla ricerca.

Phoenix aveva a disposizione 20 milioni di dollari sul CAP per firmare un free agent e, non potendosi permettere un pesce grosso, la scelta è ricaduta su un veterano a cui verranno richieste le sue due specialità: difesa e tiro dalla lunga distanza. È bene ricordare che i Suns hanno chiuso la passata stagione con la più bassa percentuale da tre punti e il peggior rating difensivo dell’intera lega. Proprio per questo motivo la presenza di Ariza potrebbe giovare, e non poco, alla franchigia dell’Arizona. Ma il suo compito più importante sarà quello di insegnare i trucchi del mestiere ai suoi nuovi compagni. Come Tony Parker agli Hornets o J.J. Redick ai Sixers, Trevor Ariza dovrà fare da chioccia ad un gruppo di ragazzi tanto talentuoso quanto inesperto. L’età media di questi Suns si aggira infatti intorno ai 24 anni, con solo due trentenni presenti a roster (Tyson Chandler e, appunto, Trevor Ariza). L’obiettivo di Phoenix appare chiaro: ricevere il maggior apporto possibile da Ariza, per poi rifirmarlo a cifre più basse, oppure svincolarlo il prossimo anno.

Le migliori giocate della stagione appena trascorsa da Trevor Ariza

Carpe Diem

Lo scrittore Michel Houellebecq soleva dire “La vita talvolta offre un’opportunità, ma quando si è troppo vigliacchi o troppo indecisi per coglierla, essa si riprende le sue carte”. Ecco perché sarebbe sbagliato definire Ariza un vigliacco o tantoméno un indeciso. Essendosi presentata dinanzi al suo tavolo una ghiotta occasione, non se l’è lasciata scappare. Per un 33enne é difficile rifiutare un contratto da 15 milioni di dollari, nonostante la sua scelta sia stata quella di abbandonare una contender per il titolo. Ariza, infatti, ha già portato a casa un anello con la canotta dei Lakers, ora è arrivato il momento di monetizzare. L’arrivo del nativo della Florida non garantisce, tuttavia, un salto di qualità nell’immediato, i Suns sono ancora in fase di rebuilding e questo sarà il loro anno zero. Sulle orme dei Sixers, nella stagione ventura coach Kokoskov si concentrerà più sulla crescita dei giovani che sul record finale, nella speranza di scoprire nuove All-Star e porre le basi di una futura contender. I tifosi invece dovranno avere pazienza, sono solo all’inizio di un cammino lungo e tortuoso, ma di gloriose speranze.

 

 

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