In attesa della rinascita: Portland Trail Blazers

Damian Lillard e CJ McCollum saranno anche quest’anno i trascinatori e i leader dei Portland Trail Blazers. Dal 2013 insieme nella franchigia dell’Oregon, i due sono riusciti ad arrivare al massimo alle semifinali, perdendo entrambe le volte 4-1 (2014 vs San Antonio Spurs e 2016 vs Golden State Warriors) contro i futuri vincitori della Western Conference. Dunque dei risultati certamente positivi, ma i due insieme potrebbero dare di più? Difficile dirlo, sono due grandi giocatori, ma personalmente credo che manchi almeno un altro giocatore di livello nel roster per potergli permettere di raggiungere il livello delle altre. Perché se è vero che hanno una buona squadra, con buoni giocatori, i top team quali Golden State, Oklahoma City, Houston e San Antonio sono ancora irraggiungibili, senza contare che l’anno scorso sono arrivati ai Playoff per il rotto della cuffia e che non hanno (ancora) fatto quella trade che gli può far fare il salto di qualità.cj mccollum Certo, nel basket come nello sport spesso i pronostici sono fatti per essere sovvertiti, e io personalmente gli auguro il meglio, ma il loro obiettivo deve essere di entrare ai Playoff, poi tutto quello che verrà sarà buono. Il fattore determinante dovranno essere proprio loro due, CJ e Damian, che hanno raggiunto la maturità cestistica giusta per diventare finalmente dei top player e che ormai fanno dell’intesa il loro punto forte (oltre alle qualità individuali, chiaramente).

damian lillardIl loro compito sarà quello di dimostrare a tutti chi sono, ma non solo a livello individuale: dovranno fare da chioccia ai giovani, soprattutto dal punto di vista caratteriale, per portare Portland ai fasti di un tempo. Già, quegli anni ’70, l’era di un certo Bill Walton, che nel 1977 ha portato i Trail Blazers all’anello.                                                                        Risultati immagini per bill walton

Forse ai tifosi basterebbe tornare anche agli anni ’90, dove disputarono per due volte le NBA Finals (1990-1992), ma dove dovettero entrambe le volte inchinarsi, prima a Isiah Thomas e poi Michael Jordan. Insomma, non due nomi da poco. Poi altre due apparizioni alle Conference Finals (1999-2000), con due sconfitte. Da lì in poi, solo 10 apparizioni ai Playoff in 17 anni, superando il Primo Round solo 2 volte. Esatto, quelle 2 volte con Lillard e McCollum di cui parlavo prima. Dopo un paio di volte che in quel di Portland si è cercato di rifondare senza successo, finalmente potrebbero esserci riusciti. Sarà importante lavorare ancora di più per il futuro, per evitare di continuare a fare apparizioni sporadiche ai Playoff mantenendo la mediocrità. E per una franchigia in cui hanno giocato giocatori del calibro di Lenny Wilkens, Bill Walton, Clyde Drexler, Drazen Petrovic, Arvydas Sabonis e Scottie Pippen, rasentare la mediocrità non può essere contemplato. Risultati immagini per drexler e sabonis

Damian e CJ, a voi l’arduo compito di riportare Portland tra i grandi, dovreste esserne all’altezza. Il campo, come ogni anno, sarà l’unico giudice.

 

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