Western Conference 2017-18: chi sono stati i migliori giocatori?

Western Conference 2017-18: chi sono stati i migliori giocatori?

Western Conference 2017-18: chi sono stati i migliori giocatori?

La Western Conference NBA è ricca di talenti, star, superstar varie, da qualche stagione a questa parte anche più rispetto a quanto non offra l’Est. Con l’approdo di Sua Maestà LeBron James ad Occidente il trono di miglior giocatore della Conference è inevitabilmente già preso. Allora abbiamo pensato di scegliere quelli che, secondo noi, sono stati i migliori giocatori della Western Conference 2017-2018, creando una specialissima (e talentuosissima) Top Ten.

10. KARL ANTHONY TOWNS

Il ritorno di Minnesota ai playoff è gran parte merito di Towns e dei suoi incredibili istinti offensivi. Il centro dei Timberwolves è stato capace di chiudere la stagione con ben 64 doppie doppie, nettamente il miglior dato della Lega, e di riscrivere il proprio career-high di punti (56), facendo notare continui e notevoli progressi anche nel tiro da dietro l’arco dei tre punti. Il tutto gli è valso una stagione da 21.2 punti e 12.3 rimbalzi, che lo ha consacrato come uno dei primissimi centri non solo della Western Conference, ma anche di tutta la NBA.

La stagione 2017-18 ha indicato Karl-Anthony Towns come uno dei centro offensivamente più forti della Western Conference

La stagione 2017-18 ha indicato Karl-Anthony Towns come uno dei centro offensivamente più forti della Western Conference

9. LAMARCUS ALDRIDGE

I San Antonio Spurs non saranno più una delle migliori squadre del campionato né una contender credibile, tuttavia la scorsa stagione Aldridge ha continuato imperterrito a mostrare il proprio immenso valore in attacco, approfittando della perpetua assenza di Kawhi Leonard. Il suo gioco d’altri tempi è diventato ancor più “anacronistico” sull’Alamo, dove LaMarcus ha smesso sostanzialmente di tirare da tre punti, per dedicarsi al gioco in post-up e alle sue tanto amate conclusioni dal mid-range. Il lavoro di Popovich lo ha portato anche a una maggiore abnegazione in difesa, per una stagione da 23.3 punti e 8.4 rimbalzi. 

8. CHRIS PAUL

Chi avesse avuto dubbi sulla convivenza di Paul con James Harden si è dovuto ricredere quasi subito nel corso della stagione. Guidati dal Barba e dal playmaker ex Clippers gli Houston Rockets sono stati dominatori assoluti della Western Conference e sono arrivati a una sola vittoria dalle Finals. Il peso di CP3 si è notato tanto in fase difensiva (1.7 rubate) quanto in quella di costruzione, dove è riuscito a togliere un po’ di pressione dalle spalle di Harden (7.7 assist). A questo va aggiunta la capacità di trovare punti (18.8), insieme a una presenza notevole a rimbalzo per la stazza (5.5).

7. DEMARCUS COUSINS

Un’altra coppia che pensavamo non potesse funzionare, quella composta da Anthony Davis e DeMarcus Cousins. E invece i due hanno trascinato New Orleans a un’eccellente stagione, fermata solo dalla corazzata Warriors e dal fatto che, a gennaio, la stagione dell’ex Kings si sia chiusa anticipatamente per un gravissimo infortunio (rottura del tendine d’Achille). Cousins aveva fin lì giocato il miglior basket della sua carriera, producendo punti e gioco per i compagni, con una certa propensione al tiro dal perimetro (25.2 punti e 5.4 assist). E il lavoro fatto si esprimeva anche nella metà campo difensiva (12.3 rimbalzi, 1.6 rubate, 1.6 stoppate), all’interno di una difesa fra le migliori della passata stagione.

6. STEPHEN CURRY

Se non fosse stato per i continui problemi fisici alle caviglie Stephen Curry sarebbe ora molto più in alto in questa classifica. Certo è che quando è stato presente e sano il suo peso si è fatto sentire sull’attacco dei Warriors, che possono godere di uno dei pochissimi giocatori capaci di creare spazi nelle difese solo con la loro esistenza. Nonostante le grandi attenzioni sempre riservategli dalle difese, il miglior tiratore della Western Conference (anzi, di tutti i tempi) ha chiuso la regular season 26.4 punti, 5.1 rimbalzi e 6.1 assist. 

Stephen Curry è e rimarrà a lungo il miglior tiratore della Western Conference

Stephen Curry è e rimarrà a lungo il miglior tiratore della Western Conference

5. RUSSELL WESTBROOK

Basterebbe fermarsi a dire che ha chiuso la seconda stagione consecutiva in tripla doppia di media (25.6 punti, 10 rimbalzi, 10.1 assist), dopo aver vinto il titolo di MVP. Purtroppo per lui, a penalizzarlo è la stagione assolutamente insufficiente dei Thunder, costellata dal fallimento dell’esperimento Carmelo Anthony. Ma il presente sta mostrando che Westbrook può convivere alla grande con Paul George e che, dunque, sta raggiungendo quella maturità necessaria per dividere il campo con altre stelle, conditio sine qua non per puntare veramente al bersaglio grosso.

4. DAMIAN LILLARD

Le dimenticanze della NBA e di chi le sta attorno rispetto a Damian Lillard sono qualcosa di scandaloso. E’ come se i Greci avessero dimenticato di raccontare le imprese di un Eracle o di un Achille. Le sue medie (26.7 punti e 6.6 assist) lo rendono certamente uno dei migliori attaccanti della Western Conference, oltre che uno dei giocatori più freddi nei momenti clutch, ma questa non è una novità. I miglioramenti più significativi sono quelli in fase difensiva, fondamentali nel condurre Portland al terzo posto ad Ovest.

3. ANTHONY DAVIS

La sua strada per la consacrazione è proseguita a pie’ sospinto anche nella stagione 2017-18, che lo ha visto come serissimo candidato al titolo di MVP, anche per i grandi risultati cui ha condotto i Pelicans, nonostante l’infortunio di Cousins. I 29.1 punti con 11.1 rimbalzi e 2.5 stoppate ne fanno un lungo dominante, sia sotto il proprio ferro, sia sotto il ferro avversario. Le movenze da guardia e una rara dolcezza di tocco, espressa nel tiro da lontano, lo rendono il centro più forte della NBA anche a livello difensivo.

2. KEVIN DURANT

Forse, fino all’anno scorso, era da considerarsi il giocatore più forte della Western Conference, eppure noi abbiamo deciso di assegnarlo alla seconda posizione per motivi che poi saranno meglio chiariti. I problemi fisici di Curry gli hanno permesso di evidenziarsi come capace di guidare i Warriors privi del proprio leader, trasformandosi in un’arma totale. E se dell’immenso talento offensivo non c’è nemmeno da discutere, a impressionare è la prepotenza con cui si è fatto vedere in difesa. In contumacia Kawhi Leonard, il miglior difensore a Ovest nella stagione 2017-2018, come se gli servisse.

1. JAMES HARDEN: IL RE DELLA WESTERN CONFERENCE 2017-18

Nel caso i 30.6 punti, 5.4 rimbalzi e 8.7 assist non bastassero, a testimoniare in favore del Barba interviene il meritato titolo di MVP, già più volte sfiorato nelle stagioni precedenti. Con l’aiuto di Paul, ha portato i Rockets a un inaspettato primo posto nella Western Conference e la vittoria del titolo gli è stata preclusa solo dalle rotazioni troppo corte e dalla stanchezza. La stagione 2017-2018 è stata certamente quella della consacrazione definitiva, quella che lo ha visto come miglior giocatore della metà occidentale della NBA.

Il titolo di MVP fa di James Harden il miglior giocatore della Western Conference 2017-2018

Il titolo di MVP fa di James Harden il miglior giocatore della Western Conference 2017-2018

Andrea Ranieri
andreranieri98@gmail.com

Studente di lettere presso l'Università Statale di Milano. Allenatore e appassionato di pallacanestro, americana ed europea. Redattore per NBAPassion.com

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