La stagione dei Boston Celtics è stata costellata fin dall’inizio da alti e bassi, i quali hanno determinato finora solamente la quinta posizione nella Eastern Conference con le prime due posizioni, occupate dai Milwaukee Bucks e i Toronto Raptors, che rimarranno quasi sicuramente irraggiungibili. Il bilancio della stagione, fermandosi a questa analisi, sarebbe disastroso (e in generale non si può dire che sia esaltante) ma nelle ultime partite si è visto qualcosa di diverso, sicuramente in positivo.

Nell’ultimo viaggio appena concluso della squadra sulla costa Ovest si sono visti miglioramenti sensibili dal punto di vista del gioco, della circolazione di palla e dell’atteggiamento. I risultati sono stati visibili sul campo dal momento che i Celtics hanno portato a casa tre dei quattro match, collezionando due vittorie di prestigio sui Golden State Warriors e sui Los Angeles Lakers.

LA CRESCITA DI HAYWARD

Uno dei giocatori che ha sicuramente beneficiato di questo mini viaggio è Gordon Hayward. L’ex giocatore degli Utah Jazz ha messo a referto durante questa serie di partite una media di 16.2 punti, 3.2 rimbalzi e 4 assist di media, mostrando sprazzi del vecchio Hayward versione Jazz.

Il game winner del nativo di Brownsburg contro i Sacramento Kings

Avere il prodotto di Butler coinvolto nella partita è in generale un buon segnale per i Celtics sia dal punto di vista tecnico (Hayward ha la capacità di portare palla e fungere da secondo playmaker in campo) e sia dal punto di vista del rendimento della squadra. Il record di Boston, quando Hayward prende più di 10 tiri, è infatti di 10 vittorie 3 sconfitte e quando segna più di 12 punti si alza a 21 vittorie e solo 3 sconfitte.

Riuscire a tenerlo in ritmo in vista delle partite che contano potrebbe rivelarsi fondamentale per coach Brad Stevens e soci, soprattutto se dovesse continuare a uscire dalla panchina.

IL RENDIMENTO DI BROWN

Jaylen Brown
Jaylen Brown.

Altro atleta che ha tratto guadagno da un cambio di ruolo è Jaylen Brown, partito dapprima in quintetto dopo aver giocato dei playoff ad altissimi livelli lo scorso anno, e insignito sostanzialmente della palma di sesto uomo di lusso.

Il prodotto di Cal University si è reso protagonista di ottime prestazioni dopo un inizio altalenante, pieno di dubbi nelle selezioni di tiro e a livello di playmaking.

Lo spostamento in quintetto di Marcus Smart ha dato un po più di equilibrio alla squadra e ha permesso a Brown di poter guidare la second unit insieme a Terry Rozier, in attesa di poterlo vedere decisivo come durante la scorsa postseason.

LA LEADERSHIP DI IRVING

La sua energia ci ha portai ad un altro livello. E’ stato un gran leader per noi nonostante le voci che sono circolate ultimamente

Queste le parole di Marcus Morris su Kyrie Irving, riguardo cosa ha aiutato i Celtics a compattarsi durante questo giro di trasferte. L’ex Cleveland Cavaliers è stato criticato durante tutta la stagione per mancanza di leadership all’interno dello spogliatoio e qualcuno ha anche suggerito che i rapporti fra i giovani della squadra e il nativo di Melbourne fossero poco idilliaci.

Stando alle recenti parole del compagno di squadra, le divergenze sembrano essere state chiarite in vista di un obbiettivo più grande, con la speranza che Boston possa arrivare fino in fondo a giocarsi tutte le sue carte.

 

 

 

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