Diciassettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, altro che selvaggio West

Diciassettesima giornata Dunkest NBA

Diciassettesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, altro che selvaggio West

Nella settimana dell’onnipotenza di KD e del naufragio degli Spurs di Pop, della conferma di una Western Conference quantomai super competitiva,  il discorso dei punteggi medi ha infiammato la platea Dunkest. La novità, introdotta quest’anno, prevede la presenza di alcune giornate in cui una o più squadre non scenderanno virtualmente in campo: come accaduto nella giornata n.16 con Boston Celtics e Milwaukee Bucks e appena conclusasi.

In presenza di queste gare, il sistema Dunkest calcolerà come punteggio di giornata il punteggio medio realizzato fino a quel momento dal giocatore in questione. Questo stratagemma, scomodo ai più, è stato tuttavia fondamentale nella stipula del calendario della RS: esso ha permesso di prolungare la stagione regolare di ben 4 giornate, senza discostarsi in maniera notevole dal calendario NBA.

Nella prima giornata con il nuovo format a portare a casa il bottino pieno è stato ancora Francesco Cusaro, che bissa il successo di due settimane fa (12° turno) ed allunga in vetta. La sua VilleRegal si aggiudica con 383.85 pdk la 16a di RS e comanda la classifica generale della lega NBA Passion Ufficiale con 4530 punti ed un vantaggio di circa 20 pdk sulla seconda squadra (Gaveball di Andrea Gavemi).

Dopo il riepilogo della situazione, ci rituffiamo in un altra interessantissima giornata Dunkest con i nostri consigli giornalieri.

 

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: le guardie

DeMar DeRozan (San Antonio Spurs, crediti 15.4): unico punto di riferimento in una squadra in balia degli eventi nelle ultime apparizioni. Popovich sta provando di tutto pur di risolvere un matassa difensiva che sta diventando sempre più imbrigliata. Nel momento più difficile della sua esperienza texana, Pop si ritrova contro Lebron e i Lakers allo Staples Center. Nel rematch della super-partita di fine ottobre, DeRozan deve ergersi a salvatore della patria e cercare di replicare i due punteggioni stampati contro i Purple & Gold ad inizio stagione (media da quasi 50 pdk). (G Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Jamal Murray (Denver Nuggets, crediti 9.9): trasferta insidiosa per Denver ad Orlando, dove molte big hanno faticato in questo inizio di stagione. J-Murray, molto incostante nell’ultimo mese, potrebbe avere molti più possessi a disposizione vista l’assenza del suo compagno di back-court Gary Harris. Partita che si prevede spettacolare e ad alto punteggio: Murray potrebbe ritornare grande per una notte. (G Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Tim Frazier (New Orleans Pelicans, crediti 4.6): è la point-guard titolare dei Pelicans e può vantare un buon minutaggio. Contro Dallas è un ottima scelta per rimpinguare la panchina e cercare una plusvalenza interessante. (G Riserva Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: le ali

Robert Covington (Minnesota Timberwolves, crediti 10.1): non avrei mai immaginato di arrivare al punto di consigliare l’ex Phila. Giocatore molto incostante dal punto di vista Dunkest nei 76ers, si è trasformato in una macchina da punti in quel di Minnesota, viaggiando costantemente sopra i 20 pdk nelle ultime 5 apparizioni. Contro Charlotte in casa deve confermare questo trend. (A Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Lauri Markkannen (Chicago Bulls, crediti 9.1): il finlandese volante è tornato in rampa di lancio, nonostante il 20 pdk realizzato nella scorsa giornata. A questo prezzo, però, Markkannen potrebbe essere veramente un affare: giocatore che, se in condizione, può toccare anche quota 35 pdk con una certa continuità. OKC è in b-2-b e i Bulls possono fare lo scherzetto.  (A 6th Man Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Troy Williams (Sacramento Kings, crediti 4.3): con l’assenza di Bagley, Williams avrà sicuramente più spazio nelle rotazioni di Joerger. Viene da un 21 pdk realizzato proprio contro il suo avversario di giornata, i Cleveland Cavaliers. (A Riserva Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: i centri

Jusuf Nurkic (Portland Trail Blazers, crediti 13.7): il bosniaco della Rip City è in un buon periodo di forma, viaggia ad una media di circa 29 pdk ed affronta dei Suns in piena emergenza: sarebbe un errore non prenderlo nel quintetto titolare. (C Titolare Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Thomas Bryant (Washington Wizards, crediti 5.1): stabilente nello starting five di coach Brooks, Bryant è il nome nuovo nel sottobosco dei centri. Con l’infortunio di Jones, uno degli intoccabili di questo inizio di stagione, è l’ora di apportare delle modifiche alla panchina.  (C 6th Man Diciassettesima giornata Dunkest NBA)

Diciassettesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.9): i suoi Wizards sono in netta ripresa dopo un avvio a dir poco spaventoso. Trasferta ad Atlanta insidiosa ma non impossibile da portare a casa: a mio parere, il miglior coach per rapporto qualità/prezzo di giornata.

Steve Clifford (Orlando Magic, crediti 6,1): Denver con defezioni importanti, Orlando per continuare a rimanere attaccati al treno che porta verso i play-off. Gli stellati hanno individualità, Vucevic e Gordon, e un grande attacco per giocarsi il match dall’inizio alla fine. Scelta a sorpresa, ma non eccessivamente rischiosa: outsider di giornata?

 

 

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Pierluigi Ninni
pier-juve96ma@hotmail.it

Ho 21 anni e sono uno studente universitario. Tifoso dei Cavs e della New Basket Brindisi.

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