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Playoff Dunkest, i consigli per le Conference Finals

Playoff Dunkest, Rockets vs Warriors ad Ovest, Celtics vs Cavaliers ad Est. Sono queste le Conference Finals che infiammeranno le prossime due/tre settimane di NBA e le prossime settimane su Dunkest. Harden, James, Curry e Durant: scelta vastissima per il capitano. Molto più difficile per il resto della squadra, vista la scarsità di ricambio: 48 giocatori più 4 coach su cui incentrare la decisione finale.

Ci siamo! L’ultimo mese di NBA è ormai alle porte. Quello decisivo, quello che (speriamo) ci possa far vivere emozioni indimenticabili. Molte delle attese sono state confermate: Houston, Golden State e Cleveland su tutte. La vera sorpresa, non per rendimento ma per gli infortuni che hanno decimato il roster, sono i Celtics di Brad Stevens. Le Conference Finals 2017-2018, che iniziano domenica alle 21:30 con BOS-CLE, sembrano avere tutti i presupposti per essere le più belle e emozionanti degli ultimi 5 anni.

Anche in ottica Dunkest, questo mese sarà decisivo per la graduatoria finale. Si decidono, infatti, sia la classifica generale dei Playoff che quella cumulata (PO+RS), con l’assegnazione del mini Larry O’Brien. A questo punto della stagione, le scelte si iniziano a contare sul palmo della mano, specie in alcuni ruoli. E’ il caso, in particolare, del ruolo di Coach e di Centro, due chiavi fondamentali nel gioco. Indecisione massima, invece, per il posto da capitano: ci sono almeno 5-6 giocatori in lizza per tale posizione. Lebron James, James Harden, Steph Curry, Kevin Durant e Draymond Green, su tutti, possono rappresentare quella spanna in più che fa schizzare in alto il punteggio finale.

Dopo la consueta analisi iniziale, procediamo con la lista dei consigli per le Finali di Conference, che monopolizzeranno le prossime 10-15 giornate Dunkest..

Infortunati: Larkin, McCaw;

In Dubbio: Hood

PLAYOFF DUNKEST CONFERENCE FINALS: GUARDIE

Steph Curry (GSW, crediti: 15,7): con lui in campo, i Golden State Warriors hanno alzato ancora di più l’asticella di rendimento. Considerando le sole 4 partite giocate finora, i playoff Dunkest di Steph possono implodere in questa serie, vista la caratura dell’avversario. Per lui una gara 5 contro i Pelicans da 40,5 pdk, che sia un buon presagio per le Finals di Conference? (Guardia titolare Conference Finals Playoff Dunkest)

Terry Rozier (Boston Celtics, crediti: 11,9): nessuno avrebbe puntato un euro su Rozier ad inizio playoff. Invece, tutti i fanta-allenatori si sono dovuti ricredere. Terry è la PG con il più alto differenziale di valutazione fin dall’inizio dei PO (+1,9) ed è la seconda guardia per punteggio complessivo, dietro ad Harden. Potremmo dire, una garanzia dell’ultimo minuto.. (Guardia titolare Conference Finals Playoff Dunkest)

Andre Iguodala (GSW, crediti: 8,7): non si nota molto, ma Iguodala è il collante perfetto tra la difesa e l’attacco dei Warriors. Un giocatore su cui Kerr fa molto affidamento, soprattutto nelle gare e nei momenti decisivi. Proprio per questo, il suo minutaggio dovrebbe crescere ancora, in vista della serie con Houston. Un motivo in più per assicurarsi il miglior sesto uomo del momento, con 18 pdk di media gara. (Sesto uomo Conference Finals Playoff Dunkest)

Andre Iguodala, uno dei migliori sesti uomini in circolazione su Dunkest

Oltre ai consigliati, non dimentichiamoci di Chris Paul (Houston Rockets, crediti: 16,5) che deve elevarsi a livelli paranormali per traghettare i Rockets al sogno Finals. Oltre al 3, altro particolare menzione per Klay Thompson (GSW, crediti: 12,3), che può essere l’alternativa a Curry. Per il ruolo di sesto uomo, si potrebbe puntare anche su Marcus Smart (Boston Celtics, crediti: 8,2) e i due Cavs JR Smith e Kyle Korver (rispettivamente 7,4 e 7 crd).

 

ALI

Kevin Durant (GSW, crediti: 18,2): il suo livello di gioco, man mano, sta arrivando ai picchi massimi della scorsa stagione. Se inizia a giocare al 90-100%, non ce n’è per nessuno. In questo momento della stagione, che sia su Dunkest come per le scommesse, chi non punta su KD è pazzo. Finora mai sopra i 50 pdk ai playoff: questa potrebbe essere l’occasione giusta per timbrare più volte il punteggione. (Ala titolare e Conference Finals Playoff Dunkest)

Jayson Tatum (Boston Celtics, crediti: 10,5): un uomo in missione, un predestinato che sta facendo le fortune di Stevens ed Ainge, per la gioia del popolo Celtics. Tatum ha dimostrato di essere un diesel. Dopo una partenza in sordina contro Milwaukee, contro i Sixers il rookie di Boston si è costantemente assestato du quota 25 pdk di media. Per far fuori James e soci, Tatum dovrà superarsi: quota 30 pdk non irraggiungibile, anche con una certa continuità. (Ala titolare Conference Finals Playoff Dunkest)

PJ Tucker (Houston Rockets, crediti: 7,5): l’ala Rockets potrebbe essere uno dei prescelti per marcare KD in fase difensiva. Se avrà le forze per esprimersi al meglio in attacco, Tucker potrebbe diventare un fattore da 3 punti. D’Antoni gli affiderà molte più responsabilità e minuti, in vista di una serie molto complicata e lunga.  (Sesto uomo Conference Finals Playoff Dunkest)

Kevin Love è tornato grande: nelle ultime 3 gare, 34 pdk di media.

Da Golden State, da tenere in considerazione anche Draymond Green (18,6 crd), per il posto da titolare, e Kevon Looney, per un ottimo rincalzo dalla panca (5,3 crd). Menzione particolare per il ritrovato Kevin Love (Cleveland Cavaliers, crediti: 14,3) che potrebbe rivelarsi il secondo tenore dei Cavs, dopo Lebron.

CENTRI

Clint Capela (Houston Rockets, crediti: 15,8) : la post-season di Clint è stata perfetta, fino a questo momento. Ora lo scoglio più arcigno da superare: GSW e, soprattutto, Draymond Green. Sarà proprio lui il marcatore designato dello svizzero, nettamente uno dei migliori centri di questi PO Dunkest. Se Capela troverà le misure alla marcatura di Green e se il pick-n-roll con Paul e Harden contiuasse a funzionare, diventerebbe la scelta migliore in questo reparto. (Centro titolare Conference Finals Playoff Dunkest)

Tristan Thompson (Cleveland Cavaliers, crediti: 8,1) : dopo una fiammata durata due gare (gara 7 contro Indiana e gara 1 contro Toronto), TT è tornato sulla Terra, rivelandosi lo stesso della RS. Incostante, impreciso, ma questa sfida potrebbe essere a suo favore. Boston non è molto forte a rimbalzo e, nonostante la grande fase difensiva dei Celtics, Thompson avrà più possibilità di andare in doppia-doppia rispetto alla serie contro i Pacers, se in buona serata. Scelta azzardata, ma con possibili risvolti positivi.  (Sesto uomo Conference Finals Playoff Dunkest)

Oltre ai due consigliati, ci sono solamente Horford e Baynes (Boston Celtics, 14,5 e 7,7 crd) e Javale McGee dei Warriors (6,2 crd) per un posto da sesto uomo.

CAPITANO

James Harden (Houston Rockets, crediti: 19) : lo scontro che tutti si attendevano è arrivato. Harden ha un solo ostacolo che lo divide dal suo primo obiettivo: le Finals NBA. Contro un’armata quasi invincibile, il Barba deve ergersi a mo di supereroe e capitanare l’attacco Rockets. Poco da aggiungere, serve il formato MVP per tenere a galla la serie e cercare il colpaccio..

Lebron James (Cleveland Cavaliers, crediti: 23,3) : quasi 560 pdk in 11 giornate, 180 pdk di distacco dal secondo miglior giocatore. Più che un giocatore, una macchina da guerra. Il TD Garden proverà a intimidirlo, ma siamo sicuri che LBJ non pensa ad altro all’infuori di un’altra NBA Finals. E se il Re si mette in testa qualcosa, non c’è nessuno che può fermarlo..

COACH

Brad Stevens (Boston Celtics, crediti: 8,8) : come ripetiamo dallo scorso turno, ora la scelta diventa molto soggettiva. Tuttavia, l’unico per cui andrebbe la pena rischiare è proprio il coach dei Celtics. Questi ultimi sono imbattuti in casa e la serie rischia di andare a gara 7. Stevens potrebbe anche portarsi a casa 3 vittorie e, chissà, anche il passaggio alle Finals.

 

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