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Seconda giornata Dunkest NBA 2018-2019, puntare sui “delusi”

Dopo una prima giornata ricca di sorprese, bisogna sfruttare il fattore delusione: sbagliato rivoluzionare la squadra, anzi sfruttare l'occasione per cercare di portare a casa la massima plusvalenza

L’esordio stagionale è sempre una gara a se, con una sua logica. Non ci aspettavamo cose strordinarie e fuori dal comune (come la prestazione di Anthony Davis e dei Pelicans), ma neanche l’altra faccia della medaglia (James e Giannis su tutti). Alla prima, però, può capitare questo momento di indecisioni: le squadre sono ancora in fase di rodaggio, i meccanismi ancora da oliare nel miglior modo.

Ecco perchè, almeno in queste prime apparizioni, è bene differenziare molto le scelte anche a livello di top players. Seconda giornata Dunkest NBA 2018-2019 che si divide in due notti molto intense, con alcuni back-to-back da sfruttare assolutamente. A conclusione del tutto, poi, un attesissimo Lakers-Rockets per vedere chi reagirà meglio alla batosta ricevuta alla prima.

Complimenti al vincitore di giornata della nostra lega Andrea Cattaneo, che realizza 339,13 pdk con la squadra Bruhi, sapendo evitare alla grande l’effetto rimbalzo di cui parlavamo poc’anzi. Ancora aperto l’appuntamento con la lega ufficiale di NBA Passion (NBA Passion Ufficiale, cod. campionato: 5E364181) dove siete voi i protagonisti: continuate ad iscrivervi in tanti nonostante l’inizio della RS! Partiamo, quindi, con i consigli validi per la seconda giornata, in programma nelle notti di questo weekend.

 

Seconda giornata Dunkest NBA: le guardie

Kemba Walker (Charlotte Hornets, crediti 13,4): inizio spettacolare per la PG di Charlotte, con i 41 punti messi a referto contro i Milwaukee Bucks. Ormai si è capito, Kemba vuole a tutti i costi l’ASG di febbraio, che si disputerà proprio in North Carolina. Partita abbordabile contro Orlando, anche se i Magic vengono dall’exploit contro Miami: Walker, però, è l’unica certezza del roster di Borrego. (G Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Dennis Schroeder (OKC, crediti 10,5): contro i Warriors c’è stato poco da fare in termini di risultato, ma la prestazione dell’ex Atlanta è stata sicuramente ottima. Buoni numeri, vicini alla tripla-doppia, e percentuali in miglioramento. Avere meno responsabilità fa bene al tedesco e contro i Clippers potrebbe cercare il bis, magari con vittoria. (G Titolare/6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Rodney McGruder (Miami Heat, crediti 6,1): esordio Dunkest da dimenticare per Miami, sconfitta in maniera sorprendente ad Orlando. Anche McGruder, partito in quintetto, ha fatto male (4 pdk). Peccato che, a 24 ore di distanza, la stessa guardia insieme a Josh Richardson abbiano trascinato gli Heat alla vittoria all’OT a Washington. Valutazione interessante per un titolare, soprattutto all’esordio in casa contro Charlotte in b-2-b (G 6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: le ali

Kevin Love (Cleveland Cavaliers, crediti 17,4): prima giornata da dimenticare anche per il nuovo uomo-franchigia dei Cavs. Percentuali al tiro bassissime e, nonostante la doppia-doppia, 7,5 pdk. Questi non sono i veri valori di KLove: quindi, nel suo ennesimo ritorno a Minneapolis, l’ex di turno potrebbe sfoderare una delle prestazioni a cui siamo abituati per trascinare alla vittoria Cleveland. Per una scelta low-cost, Osman potrebbe essere il nome giusto, restando in casa CLE(A Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Nikola Mirotic (New Orleans Pelicans, crediti 12,7): la nuova Big 3 di NOLA ha dato spettacolo nella prima gara contro i Rockets, sbancando su Dunkest con dei punteggi assurdi. Che dire, se con i secondi ad Ovest Mirotic & co. hanno fatto il bello e cattivo tempo, figuriamoci contro i Kings, che non fanno della difesa il loro punto forte. Il prezzo inizia a diventare alto, quindi meglio cercare di accaparrarsi il montenegrino (naturalizzato spagnolo) ora. (A Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Noah Vonleh (New York Knicks, crediti 6,7): semplicemente una delle sorprese di giornata dal principio del sottobosco (33,75 pdk). Doppia-doppia e tante buone cose in poco più di 25 minuti: se Fizdale gli desse un ulteriore split a livello di minutaggio, Noah potrebbe rivelarsi un ottimo sesto uomo. Derby della Grande Mela contro Brooklyn tutto da giocare, ma senza Carroll e con Hollis-Jefferson in dubbio potrebbe essere più semplice replicare il super inizio di mercoledì notte. (6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: i centri

Joel Embiid (Philadelphia 76ers, crediti 15,4): esordio cosi e cosi per The Process, che fa registrare una gara da urlo due giorni dopo contro i Bulls (match non valevole per Dunkest per i 76ers). Il #21 dei Sixers è in forma, il possibile calo di valutazione sarebbe un’occasione importante e da sfruttare assolutamente. Contro i Magic in b-2-b, Embiid può essere la migliore presa tra i centri. (C Titolare Seconda giornata Dunkest NBA)

Jarrett Allen (Brooklyn Nets, crediti 8,6): il sophomore dei Nets è il punto di riferimento della squadra di Atkinson. Contro Drummond e Griffin ha dimostrato di essere quasi a l livello dei più forti della categoria, cosa che vorrà sicuramente rimarcare nella sfida del Barclays Center contro i Knicks. Ottimo sesto uomo per questo turno, da sruttare anche in quintetto per risparmiare crediti. (C Titolare/6th Man Seconda giornata Dunkest NBA)

Ian Mahinmi (Washington Wizards, crediti 5,1): molto deludente all’esordio contro gli Heat, il buon Mahinmi potrebbe trovare più spazio a causa della probabile assenza di Howard, ancora ai box. Contro i Raptors reduci dalla sfida contro Boston, il centro di riserva dei Wizards va a caccia di un punteggio sorprendente.  (C Riserva Seconda giornata Dunkest NBA)

Seconda giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Kenny Atkinson (Brooklyn Nets, crediti 4,8): sarà gara tiratissima contro i cugini Knicks, ma la tentazione di scegliere l’allenatore a più basso costo è alta. Potrebbe risultare il colpaccio di giornata, in caso di vittoria a sorpresa. Un pò di incauto rischio ci sta, soprattutto nelle prime giornate.

JB Bickerstaff (Memphis Grizzlies, crediti 4,7): altra gara da “lancio della monetina” quella tra Memphis e Atlanta. Meglio l’HC dei Grizzlies per due principali motivazioni: la prima sicuramente il fattore campo, visto che si vuol sempre fare bella figura dinanzi ai propri tifosi; il secondo è la maggiore qualità di Memphis, che può contare su giocatori più esperti e di livello come Marc Gasol e Mike Conley. Sfida interessante tra rookie: Jaren Jackson vs Trae Young.

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