Ventiduesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, anti-vigilia natalizia da urlo | Nba Passion

Ventiduesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, anti-vigilia natalizia da urlo

Ventiduesima giornata Dunkest NBA

Ventiduesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, anti-vigilia natalizia da urlo

Si avvicina inesorabilmente il Christmas Day, uno dei giorni più importanti della regular season NBA. Tra vacanze imminenti, la ricerca ossessionata del regalo giusto e il fittissimo palinsesto NBA del weekend, c’è una sola cosa che non cambia mai la sua essenza: la formazione Dunkest e la scelta del capitano.

Sancito il termine del primo terzo di stagione, all’insegna di un Paul George e di un James Harden a livelli paradisiaci e con una Brooklyn in versione “Vecchia Signora” dopo la Juventus Night, la questione più urgente da risolvere per il fanta-allenatore è la ricerca della costanza. Il bimestre che, giorno più giorno meno, inizia questa notte e termina con la settimana dedicata all’ASW di Charlotte sarà la spartiacque della stagione regolare e sancirà verdetti quasi definitivi per la lotta al primato del fantabasket (e parallelamente anche delle Conference).

Dopo una pausa di circa due settimane, la classifica della nostra lega Dunkest (NBA Passion Ufficiale) parla chiaro: VilleRegal di Francesco Cusaro e Olimpyans di Pietro Tarchi tornano a fare la voce grossa, essendo le uniche squadre sopra quota 6000 pdk. D’altronde, stiamo parlando dei primi due classificati della prima edizione della Lega Dunkest ufficiale di NBA Passion. Il gruppo, però, insegue a breve distanza dalla vetta.

Insomma, vietato farsi distrarre da parenti e panettoni. I 200+ sono l’obiettivo da inseguire e da raggiungere nei prossimi 2 mesi. Iniziamo col piede giusto dal Matchday 22, del quale scopriamo le possibili sorprese ed i migliori consigliati:

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: le guardie

John Wall (Washington Wizards, crediti 15.8): dopo un inizio penoso per il suo potenziale, il go-to-guy dei maghi ha inanellato 10 partite di importante e pregevole fattura. La sua crescita, accompagnata da quella del partner in crime Bradley Beal, hanno portato Washington a ridosso della zona playoff ad Est e la sua media su quote interessanti per non essere considerata. La partita in casa contro Phoenix è troppo appetitosa per il centometrista della Lega. Obiettivo 40 pdk. (G Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

D’Angelo Russell (Brooklyn Nets, crediti 12.0): D’Angelo Buckets gode di un momento di forma al limite dell’ultraterreno, che è valso una plusvalenza già di per se importante. La favola dicembrina dei Nets sembra essere magica, quasi come l’aria natalizia nella Grande Mela. 49 pdk contro Atlanta, 38 con di fronte Lebron e la sua ex LAL: Russell ha ancora tanti colpi in canna per prolungare quella che potrebbe la più lunga striscia di vittorie consecutive della stagione. Inoltre, Indiana viene da uno stop improvviso contro i Cavs: shock ancora da smaltire per Oladipo e compagnia? (G Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Monte Morris (Denver Nuggets, crediti 7.7): il sesto uomo ideale tra le guardie per rapporto qualità/prezzo risiede a Denver. Morris è ormai uno dei fedelissimi di coach Malone: gioca in T2 contro dei Clippers altalenanti e non efficacissimi in difesa. L’infortunio di Gary Harris lascia ampi spazi e Monte può ancora migliorare il suo rendimento. (G Riserva Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: le ali

Paul George (OKC, crediti 17.5): momento magico per PG13, di sicuro l’MVP Dunkest delle ultime due settimane. Una costanza di rendimento impressionante, quasi sempre sopra quota 35 punti a giornata. Insieme a Westbrook, il trascinante della seconda forza dell’Ovest al momento. L’ex Indiana gioca a Utah, con Mitchell e compagni in b-2-b: trasferta complicata, ma l’impegno di 24h prima può pesare nella testa e nelle gambe della franchigia di Salt Lake City. (A Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Jeff Green (Washington Wizards, crediti 9.1): l’eterno Uncle Jeff è una certezza della tundra tenebrosa di Washington. Titolare inamovibile di coach Brooks, ha le potenzialità per realizzare una DD contro Phoenix. Gioca in T2 e può il rincalzo giusto nel caso in cui qualche titolare toppasse questa notte. Anche più che sesto uomo il buon zio Jeff.  (A 6th Man Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

D.J. Wilson (Milwuakee Bucks, crediti 4.6): curiosa la storia di D.J. Wilson, scelta n.17 del Draft 2017 dei Bucks. Solo 21 partite giocate nella scorsa stagione, un periodo di adattamento lungo e complicato nonostante le buonissime capacità tecniche della giovane ala. Contro Detroit, il suo vero esordio in NBA, con i Pelicans la sua consacrazione come membro effettivo della rotazione dei Bucks. Budenholzer ha molta fiducia nei suoi mezzi: minuti importanti a sua disposizione anche contro i Celtics. Possibile sorpresa del sottobosco per il resto della stagione.  (A Riserva Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: i centri

DeAndre Ayton (Phoenix Suns, crediti 14): unico giocatore prendibile dei Suns, in questo momento. La prima scelta dello scorso Draft sta realizzando numeri da Shaq ed è un giocatore solido per il fantabasket. Cresciuto molto nelle ultime apparizioni, può sfruttare l’inesperienza di Bryant sotto canestro per collezionare l’ennesimo 10+/10+ della stagione. La DD è il suo pane quotidiano. (C Titolare Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Greg Monroe (Toronto Raptors, crediti 5.8): out Valanciunas e Ibaka, Monroe può partire titolare nello scacchiere di Nick Nurse. Ottima impressione nelle ultime due giornate, nonostante il minutaggio ridotto rispetto ai suoi compagni di reparto. Viene da un season-high nella scorsa giornata: contro i Cavs può continuare la tendenza. (C 6th Man Ventiduesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Scott Brooks (Washington Wizards, crediti 6.7): ho molta fiducia nei Wizards (se non si è capito in precendenza) nonostante il buon periodo dei Phoenix Suns. Anche nella Eastern Conference si corre alla ricerca di un posto per i playoff: nella partita casalinga di domani notte l’unico obiettivo è la vittoria per i ragazzi di Brooks.

Dave Joerger (Sacramento Kings, crediti 5,1): Memphis è in calando nelle ultime apparizioni. Totalmente opposta la situazione dei Kings che continuano a sorprendere e a dimostrarsi una squadra solida e coriacea. Con un back-court ispiratissimo, capitanato dai talentuosi Fox e Hield, Dave Joerger può dormire sogni tranquilli e togliersi qualche sassolino dalla scarpa in più del dovuto.

 

 

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Pierluigi Ninni
pier-juve96ma@hotmail.it

Ho 21 anni e sono uno studente universitario. Tifoso dei Cavs e della New Basket Brindisi.

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