Ventottesima giornata Dunkest NBA 2018-2019, nel mezzo del giro di boa

Ventottesima giornata Dunkest NBA

Dopo una (in)giustificata pausa natalizia, torna l’appuntamento con i consueti consigli Dunkest. Nonostante le tre settimane di inattività, ci ritroviamo in una situazione paradossalmente simile a quella antecedente il Christmas Day. Su tutto e tutti splende la barba di James Harden, semplicemente paranormale in questo mesetto a cavallo tra la prima settimana di Dicembre e la prima del nuovo anno.

Non si fermano Giannis e i Bucks, che cercano di stare al passo dei solidissimi Toronto Raptors di un Kawhi Leonard sempre più arruolabile nel ruolo di capitano Dunkest, soprattutto per la sua continuità. Continuano a sorprendente i Denver Nuggets ad Ovest, trainati da un Nikola Jokic in versione MVP anche se appesantito dalle feste (fisico da Minors ma mani di velluto per il serbo) e da un Jamal Murray che si candida per il premio “sinusoide” Dunkest, per il suo andamento più da funzione trigonometrica che da normale giocatore Dunkest (passare da 1 a 40 pdk in meno di una settimana, provare per credere).

Al contrario, chi scende (ed a picco) sono i Los Angeles Lakers. La mancanza del Re si sente e come, soprattutto con una coppia Kuzma-Ingram sulla via del pensionamento. Male anche gli Utah Jazz di Donovan Mitchell, ancora lontano dalla forma ideale e sempre più inaffidabile per essere inserito nei nostri consigli.

Nonostante tutto, un pò a sorpresa, sarà proprio la franchigia di Salt Lake City la più rappresentata nel “listone” della giornata n.28 della Regular Season 18-19, che nella vede la super-sfida tra due dei tre giocatori più influenti del momento in NBA: a Houston c’è Harden vs The Greak Freak. Andiamo a vedere il perché..

Ventottesima giornata Dunkest NBA: le guardie

DeMar DeRozan (San Antonio Spurs, crediti 15.9): dopo un calo importante accusato a Dicembre, DeMar ha ricominciato a correre sulle ali dell’entusiasmo che cospargono la franchigia del Texas dopo una grandissima striscia di 15 gare (12-3), che ha riportato Gregg e i suoi in piena zona playoff. Partita in trasferta contro Memphis, poco convincente nelle ultime uscite: valutazione ancora buona per puntare su di lui. (G Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Jeff Teague (Minnesota Timberwolves, crediti 10.8): la PG titolare di Minnesota è tornata alla grande dopo lo stop di 1 mese. Due quarantelli consecutivi con altrettante vittorie e annesse DD contro Orlando e LAL, tanto per ribadire la sua importanza quando si parla di guardie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il migliore al momento sulla piazza. Partita con Dallas equilibrata ma da punteggio alto: potrebbe mantenere la tendenza JT(G Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Raul Neto (Utah Jazz, crediti 4.2): il brasiliano dei Jazz, complice gli infortuni di Rubio e Sefolosha, si è ritrovato a sorpresa in quintetto. Panchinaro di lusso per questa giornata, visto anche l’impegno alla portata contro i Magic. Saldi di inizio anno da non lasciarsi sfuggire! (G Riserva Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventottesima giornata Dunkest NBA: le ali

Julius Randle (New Orleans Pelicans, crediti 13.4): protagonista indiscusso a NOLA, Randle sta approfittando dell’assenza di Mirotic e dal minutaggio ridotto di Moore per esprimersi a massimo. In queste ultime giornate è stato devastante, realizzando una plusvalenza di quasi 1.5 crediti Dunkest. Piccola battuta di arresto nella scorsa giornata contro Memphis. In casa, stanotte, arrivano i Cavs: una sicurezza in termini di buon punteggio. (per gli avversari però) (A Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Pascal Siakam (Toronto Raptors, crediti 10.9): abbiamo finito gli aggettivi per descrivere il nuovo fenomeno Dunkest 2018-2019: una sicurezza dalle origini africane ma con degli attributi enormi. Dopo un periodo balbettante in concomitanza del Natale, Pascal è tornato alla grande per deliziarci con delle gustose plusvalenze. Gioca in T3 contro Brooklyn: occhio al garbage time, punteggi che possono gonfiarsi considerevolmente. (A Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Rodions Kurucs (Brooklyn Nets, crediti 4.6): quasi sicuramente sarà uno dei candidati per ricevere l’acronimo di “Steal of The Draft 2018”. Il nazionale lettone, prodotto del Barcellona, è oramai titolare indiscusso con Atkinson, soprattutto dopo l’infortunio subito da Hollis-Jefferson. Giocatore completo, con un buon tiro e una buona attitudine a rimbalzo: nella sfida contro Atlanta può anche cogliere la sua seconda DD stagionale valida per Dunkest. Sesto uomo low cost per chi vuole risparmiare. (A 6th Man/Riserva Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventottesima giornata Dunkest NBA: i centri

Clint Capela (Houston Rockets, crediti 19.1): ormai tra i migliori 10 giocatori del gioco per rendimento e valutazione, un vero top player. Capela, anche grazie agli assist di Harden, sta realizzando massimi stagionali a raffica, sia nella realtà che su Dunkest. Seconda media crediti dopo Jokic, migliore rendimento nelle ultime 5 giornate (circa 45 pdk di media). Brook Lopez poco attivo nel pitturato, Clint potrebbe avere vita facile per un’altra doppia-doppia d’autore. (C Titolare Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Jusuf Nurkic (Portland Trail Blazers, crediti 14.3): il bosniaco dei Blazers è in crescendo di condizioni e di punteggio nelle ultime 10 giornate e rappresenta la più valida alternativa ai centri di primissima fascia, visto anche l’imminente uscita dalle rotazioni di Kanter. Il match-up contro Wendell Carter di Chicago è intrigante, ma Nurkic può fare bene. (C 6th Man Ventottesima giornata Dunkest NBA)

Ventiduesima giornata Dunkest NBA: gli allenatori

Quin Snyder (Utah Jazz, crediti 8.3): é nettamente il miglior allenatore per la giornata odierna, nonostante le assenze. Utah deve vincere contro Orlando per non perdere contatto dai Lakers, ora ottavi ed a 3 vittorie di distacco.

Dave Joerger (Sacramento Kings, crediti 6.3): l’HC più sorprendente di questo inizio di RS ospita i Pistons, impegnati 24 ore prima allo Staples contro i Lakers. Kings ancora in piena lotta PO ad Ovest e Joerger vuole approfittare dell’assenza del Re tra i cugini per creare un piccolo divario.