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Ventunesima giornata Playoff Dunkest, torna in campo l’Ovest

Playoff Dunkest, ventunesima giornata incentrata totalmente sulla situazione Semifinals ad Ovest. I Pelicans di Anthony Davis devono cercare un acuto per rianimare una serie quasi a senso unico diretta verso Oakland. Il cammino di Houston verso le Finals di Conference non è così in discesa, soprattutto per merito di Mitchell e soci. E se Snyder escogitasse un altro capolavoro...

La ventunesima giornata dei Playoff Dunkest sarà cruciale per capire e delineare il cammino delle 4 squadre rimaste in lotta per le Finals della Western Conference. La Lousiana riabbraccia i suo eroi, i Pelicans, reduci da una buona prestazione in gara-2 ma che non è servita ad arginare lo strapotere Warriors. Anche Davis non sta vivendo il suo momento migliore (anche su Dunkest), vista la marcatura asfissiante di Green e Looney. GSW che ha riaccolto a braccia aperte il “figliol prodigo” Steph Curry, tornato col botto e con 28 punti a referto (29,5 pdk). Quasi sicuramente, il “30” di Golden State partirà titolare stanotte, senza restrizioni. In caso di 3-0 Golden State, la serie aspetterebbe solo la fine matematica dei giochi.

Molto più equilibrio, invece, tra Houston e Utah. Primo vero momento di difficoltà per i Rockets, messi alle corde in gara-2 dalla grande compattezza dei Jazz. Mitchell e Ingles sugli scudi, con Snyder che gongola al pensiero di passare avanti nella serie, già stanotte. Non sarà facile uscire indenni da Salt Lake City per Harden e compagni, che stanno pagando soprattutto l’assenza completa dal campo di Gordon e Ariza, veri e propri oggetti misteriosi di HOU.

I presupposti per una grande serata di Playoff e di PO Dunkest ci sono tutti. Andiamo a vedere i consigli di giornata, numero 21 di post-season.

 

Infortunati: McCaw, Luwawu-Cabarrot, Rubio;

In Dubbio: Brown;

VENTUNESIMA GIORNATA PLAYOFF DUNKEST: GUARDIE

Steph Curry (GSW, crediti: 15,9): il suo esordio è stato favoloso, partendo dalla panchina. Stanotte ci sarà il suo ritorno da titolare e, credo, non sarà una partita qualsiasi. Se mantiene le sue percentuali, il suo acquisto potrebbe essere il più redditizio di giornata. (Guardia titolare Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

Dante Exum (Utah Jazz, crediti: 4,4 ): la panchina dei Jazz sta facendo la differenza in questi playoff. Anche le guardie, come Exum e Burks stanno avendo un grande impatto in fase difensiva. Con Rubio ancora out, il loro ruolo e i minuti a disposizione per far bene aumentano. (Panchinaro Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

ALI

Draymond Green (GSW, crediti: 18,4): non possiamo non confermarlo, dopo un’altra prestazione in cui ha sfiorato la seconda tripla-doppia consecutiva. E’ una sicurezza in questa fase della stagione, soprattutto su Dunkest. Quasi 120 punti in due giornate: pronti per il tris? (Ala titolare Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

Jae Crowder (Utah Jazz, crediti: 7,3): dopo il suo arrivo a Utah, la squadra è cresciuta tantissimo. Crowder si è dimostrato il tipico “giocatore da sistema” e sta rendendo al meglio delle sue possibilità. Anche su Dunkest, ottimo score per lui con 13 pdk di media. Potrebbe essere il sesto uomo perfetto per chi non ha a disposizione tanti crediti. (Sesto uomo Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

CENTRO

Javale McGee (GSW, crediti: 6,8) : andamento in calo per Javalone, che non ha disputato l’ultima gara contro i Pelicans. Nonostante questo, il suo rendimento ai playoff è abbastanza positivo. Approfittare del buon prezzo può essere la scelta giusta per un sesto uomo o per un titolare low-cost (Sesto uomo Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

CAPITANO

Anthony Davis (New Orleans Pelicans, crediti: 20) :  difficile esprimere il miglior basket contro una difesa così organizzata come quella dei Warriors. Si torna a NOLA per game-3 e sicuramente Unibrow vorrà imporre la sua legge. Ci aspettiamo una doppia-doppia da 50 pdk, per riscattare le ultime prestazioni sotto la media.(Capitano Ventunesima Giornata Playoff Dunkest)

COACH

Quin Snyder (Utah Jazz, crediti: 6,6) : coach meno costoso del panorama, ma esito non così scontato e rischioso come direbbe la valutazione. Utah può fare lo sgambetto a Houston, soprattutto dopo la forza dimostrata in gara-2.

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