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L’importanza di avere Kevin Durant in squadra

Come può essere marcato un giocatore come KD? Klay Thompson ha affermato che non si può fermare quando in giornata, bene non resta che farsi il segno della croce

Kevin Durant statistiche spaventose in gara 1, ma non solo, in tutta la serie di gare che lo hanno visto protagonista in questa postseason: Steph Curry playoffs cominciati in ritardo e nell’attesa ha carburato il numero 35, l’ex OKC Thunder è l’autentico killer delle difese avversarie.

“Quando vuoi come vuoi” il riassunto della prestazione di Kevin Durant per Reggie Miller.
Onnipotenza cestistica allo stato puro.

Contro i Pelicans marcato da Jrue Holiday ne piazza 14.6 su 46.6 possessi, al contrario limita Holiday a 12.2 punti su quasi 10 possessi in più 54.4 in 5 gare.
Contro gli Spurs marcato da Danny Green su 9 possessi piazza 1.8 punti, in difesa gli concede 2.2 punti in 5 gare su 17 possessi.

Steph Curry playoffs: Kevin Durant statistiche super, qui in azione contro James Harden
Steph Curry playoffs: Kevin Durant statistiche super, qui in azione contro James Harden

Kevin Durant statistiche in gara 1

Kevin Durant numeri e statistiche da urlo, quello che impressiona del numero 35 è la facilità con la quale segna, come abbiamo detto contro chiunque e si è ripetuto anche contro Houston in Texas.  Infatti in gara 1 contro i Rockets è marcato da Harden, Tucker, Capela, Chris Paul, Green, Ariza chiunque e chiude con:

  • 37 punti
  • 3 rimbalzi
  • 51.9% dal campo
  • 50% da tre
  • 100% dalla lunetta
  • +11 di plus/minus

E pensare che la sua prima azione con la penetrazione e la stoppatona di Capela faceva presagire ben altro.
Fino ad ora in 11 gare viaggia a 28.8 punti di media con il 49.6% dal campo con 7.5 rimbalzi, con 4.6 assist, 1 stoppata e 1 palla rubata di media. La cosa impressionante è come salga di livello IN TRASFERTA quando i compagni hanno più bisogno di lui:

  • 26.7 punti alla Oracle
  • 31.4 lontani dalla Baia
  • 28.9% da tre nella Baia
  • 30.6% in trasferta
  • 49.6% in casa
  • 49.6% in trasferta ma da 9.7 tiri di media in casa passa a 11.6 realizzati lontani dalla California.

E’ un serial Killer silenzioso

 

Steph Curry playoffs non partiti benissimo? Non proprio

E’ vero, gara 1 non è esaltante i playoffs per Stephen Curry non sono partiti alla grande visto che era ai box fermo per infortunio ma è anche vero che ci sta mettendo tanto impegno per ritrovare continuità a livello offensivo e difensivo. Se stecca offensivamente, o meglio tira male da tre punti concludendo con 18 punti di Steph Curry in gara 1 contro i Rockets, è anche vero che difensivamente e sotto altri punti di vista sta disputando degli ottimi playoffs. 

Impegno, abnegazione, voglia di lottare e canestri sempre importanti anche se da tre non entra. C’ una statistica curiosa sul fatto che Steph Curry nei playoffs o meglio nelle finali di conference sia sempre stato un martello: il giocatore dei Warriors ha disputato 17 gare valevoli per le finali di conference, non aveva mai realizzato così pochi punti. 

Ecco se Steph tira male da tre e non vinci, cominciano ad esserci seri problemi per Houston calcolando quando potrà essere efficiente anche sotto questo punto di vista. Intanto si diletta in assist e giocate del genere:

Assist, palle rubate, rimbalzi, punti anche decisivi come detto, il suo lavoro è oscurato da quello fatto da Kevin Durant è vero, innegabile, ma quello che fa Stephen Curry è sempre di altissimo livello, con un valore unico, come quello che fa Draymond Green, il leader emotivo del team, come quello che fa difensivamente ed offensivamente Klay Thompson e la panchina di una delle migliori squadre NBA di tutti i tempi.

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