James Harden carico: “Posso finire tra i migliori. Riposo? Che cos’è?”

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La scorsa notte, James Harden ha vissuto l’ennesima serata da incorniciare della sua stagione da consegnare ai posteri, mettendo a referto la bellezza di 61 punti, 7 rimbalzi, un assist e 3 palle recuperate col 56% al tiro (19/34) e il 69% da dietro l’arco (9/13) in quasi 37’ nel match vinto per 111-105 contro i San Antonio Spurs.

Non una novità per il Barba, che sembra ormai essersi abituato a offrire prestazioni del genere: si tratta, infatti, della sua seconda partita consecutiva da almeno 50 punti, impresa in cui era già riuscito lo scorso gennaio, segnandone 57 contro i Memphis Grizzlies e 58 contro i Brooklyn Nets.

Riposarsi? Il Barba non ci pensa

James Harden ha grandi ambizioni e non intende fermarsi: dopo i 61 agli Spurs, cosa possiamo aspettarci dal Barba?

Stavolta, dopo altri 57 punti contro la franchigia del Tennessee, ne arrivano 61 contro gli Speroni, suo career-high e seconda prova da 60 o più punti in stagione dopo quella dello scorso 24 gennaio contro i New York Knicks al Madison Square Garden.

Il detentore dell’MVP appare il principale favorito per la conquista del premio, anche perché se i suoi Rockets sono attualmente terzi a Ovest con 46 vittorie e 27 sconfitte lo devono in gran parte a lui, protagonista della miglior stagione della sua carriera su entrambi i lati del campo.

Ho la possibilità di essere ricordato come uno dei migliori giocatori della storia. Gestire le mie energie? Cosa significa? Gioco a basket e amo farlo, non penso ad altro.”, ha dichiarato Harden al termine della gara, per poi recarsi in palestra ad allenarsi, subito dopo aver fatto registrare la miglior prestazione della sua carriera, della storia della franchigia e della regular season attualmente in corso, per la seconda volta nel giro di due mesi.