James Harden da videogame: 61 punti e vittoria con gli Spurs

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Gli Houston Rockets si aggiudicano il quarto e ultimo derby texano della regular season con i San Antonio Spurs, imponendosi per 111-105 al Toyota Center e portandosi sul 3-1 nella serie stagionale con gli Speroni. Dopo un primo tempo di dominio dei padroni di casa (62-47 per i Razzi alla pausa lunga), nel terzo quarto gli ospiti infilano un parziale di 34-19 e si portano sull’81-81.

San Antonio sembra avere una marcia in più anche negli ultimi 12’ e riesce persino a portarsi avanti di sei lunghezze (100-94). Ci pensa James Harden a scacciare i fantasmi della seconda sconfitta consecutiva per i suoi, segnando tredici punti consecutivi nel finale di gara e chiudendo a quota 61 punti, 7 rimbalzi, un assist e 3 palle recuperate col 56% al tiro (19/34) e il 69% da dietro l’arco (9/13).

Il Barba, dunque, eguaglia il suo career-high per punti, stabilito lo scorso 24 gennaio contro i Knicks al Madison Square Garden di New York. Dei suoi 61 punti, ben 27 arrivano nel primo quarto, concluso col 70% dal campo (7/10) e il 75% dalla lunga distanza (3/4), risultando il secondo di sempre nella storia della franchigia a mettere a referto uno score così elevato nel solo primo periodo.

I Rockets tengono a riposo Kenneth Faried e Austin Rivers e – eccezion fatta per Harden – stentano a decollare in attacco. Si salvano soltanto Chris Paul e Eric Gordon, che combinano per 27 punti, mentre i vari Capela, House, Tucker, Green, Nenê e Shumpert non vanno oltre quota 20 insieme, tirando col 25% dal campo (6/24). La second unit dei Razzi, inoltre, produce soltanto 13 punti, contro i 34 di quella degli Speroni.

Escluso Harden, Houston tira con poco più del 32% dal campo (17/52) e col 21% da tre (5/24). Il detentore dell’MVP è infallibile, abbatte praticamente da solo la granitica difesa dei San Antonio Spurs e fa registrare un’altra serie infinita di record storici, tra cui si segnala l’ingresso nella Top-10 all-time per triple in carriera, con 1981 conclusioni vincenti dalla lunga distanza (superato il suo ex compagno di squadra Joe Johnson, fermo a quota 1978).

Harden su un altro pianeta

James Harden inarrestabile: 61 punti contro i San Antonio Spurs. L’MVP si avvicina?

Oltre a ciò, James Harden si porta a quota due partite da almeno 60 punti nel corso di questa stagione – eguagliando Kobe Bryant (2005-2006 e 2006-2007) e Michael Jordan (1986-1987) al secondo posto alle spalle di Wilt Chamberlain (15 nel 1961-1962 e 9 nel 1962-1963) – e tre in carriera, risultando quarto nella graduatoria complessiva, appena dietro Chamberlain (32), Kobe (6) e MJ (4).,

Le gare da 50 o più punti, invece, diventano 8 nell’attuale regular season – meglio di lui solo i sopracitati Chamberlain (45 nel 1961-1962, 30 nel 1962-1963, 9 nel 1963-1964 e nel 1964-1965) e Bryant (10 nel 2006-2007) – e 17 in carriera (eguagliato Elgin Baylor al quarto posto all-time, davanti a lui ora ci sono soltanto Chamberlain, Jordan e Bryant).

Harden ha già messo a referto 2517 punti totali e sta viaggiando a 36.5 punti di media, ma non sembra intenzionato a fermarsi sul più bello. Dopo la partita, il Barba si è recato in palestra ad allenarsi, dimostrando così di avere una mentalità da vero vincente. Con la regular season che volge ormai al termine, il fuoriclasse dei Rockets vuole ipotecare il secondo MVP consecutivo.