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Luka Doncic Draft 2018: chi sceglierà il fenomeno sloveno?

Luka Doncic draft 2018 è un associazione che va di moda tra i media della palla a spicchi, e non a torto

Luka Doncic Draft 2018: vi è già capitato di orecchiare questo accostamento nel corso della stagione cestistica corrente? Facile immaginare che la risposta sia affermativa, data la possibile portata di un evento che si avvicina sempre più al tanto atteso compimento. Diciamo la verità: ormai l’Europa fornisce sempre più talenti di livello NBA alla grande lega statunitense, ma astri luminosi come quello di Luka Doncic brillano raramente dalle parti del Vecchio Continente. E forse una stella tanto luminosa non veniva avvistata dai tempi del compianto Drazen Petrovic, un altro che sapeva fare un paio di cose col pallone da pallacanestro.

LUKA DONCIC: STORIA DI UN PREDESTINATO

Probabilmente più piccolo è il luogo di nascita, più è alta la probabilità che da esso venga fuori un grande talento (riferimenti casuali alla Akron di Sua Maestà Lebron James, nonché di Stephen Curry, e scusate se è poco). E’ il 28 febbraio del 1999, quando a Lubiana, nella piccola Slovenia, nasce un ragazzo che potrebbe essere come tanti altri, figlio del giocatore di pallacanestro Sasa Doncic; il suo nome è Luka. Come sempre l’influsso del padre si fa sentire e il piccolo Luka, già alla tenere età di sei anni, ha un pallone da pallacanestro in mano. Non ha ancora finito il proprio percorso nel minibasket, a 11 anni, quando entra a far parte del settore giovanile più importante della nazione: quello dell’Olimpia Lubiana. La sua avventura in terra natia dura però appena due anni, “a causa” della finale pazzesca che Doncic gioca al prestigioso torneo internazionale Under 13 Lido di Roma, facendo registrare una tripla doppia da 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist e portando a casa un decisamente scontato titolo di MVP.

Luka Doncic Draft 2018
Luka Doncic Draft 2018: il talento sloveno si è dimostrato grande fin da giovanissimo

Il Real Madrid, che tanto tiene al proprio settore giovanile, non perde l’occasione e fa firmare al giovanissimo sloveno un contratto quinquennale. Troppo forte per giocare con i propri coetanei, Luka è sempre schierato assieme alle squadre più grandi e ha appena 15 anni quando comincia a militare nella Under 18 blanca e nel Real Madrid B, con il quale chiude la stagione a 14.5 punti, 6.2 rimbalzi e 3.1 assist di media. La stagione è suggellata dalla vittoria del Next Generation Tournament (torneo giovanile dell’Eurolega), vinto proprio dal Real Madrid, con Luka Doncic, ancora una volta, MVP indiscusso. A soli 16 anni, il 30 aprile del 2015 esordisce in ACB contro Malaga.

LUKA DONCIC DRAFT 2018: IL DOMINIO IN EUROPA COME BIGLIETTO DA VISITA

L’ascesa continua: nella stagione 2015/2016 Luka Doncic fa il suo esordio nel secondo campionato più competitivo al mondo, l’Eurolega, iniziando ad assaggiare il dolce, ma anche talvolta aspro sapore della ionosfera del gioco europeo. A una prima stagione di rodaggio, con dodici presenze, fa seguito una seconda da elemento fisso nelle rotazioni di coach Pablo Laso. La stagione regolare è un percorso di continua crescita per la stellina slovena, che culmina nel doppio riconoscimento di MVP settimanale in occasione di gara 3 e 4 dei playoff sul difficilissimo campo del Darussafaka, sul cui terreno Doncic impone un dominio mai visto per un ragazzo appena maggiorenne. Purtroppo per lui, la Final Four di Istanbul non si rivela una debacle solo a livello di squadra, ma anche a livello personale. Nelle due gare finali Doncic totalizza la miseria di 6 punti, tutti segnati dalla lunetta. Schiacciato dalla pressione e dalle aspettative, anche lui si dimostra umano.

Luka Doncic Draft 2018
Luka Doncic Draft 2018: il fallimento alla Final Four di Istanbul è stato solo un piccolo intoppo

Ma per coloro che sono grandi, il fallimento altro non è che la strada più tortuosa, ma allo stesso tempo più diretta per il successo. La stagione corrente fornisce un’informazione ben precisa: Luka Doncic è il nuovo leader del Real Madrid. Aldilà dei pesanti infortuni nel roster dei Blancos, il ragazzo di Lubiana guida la squadra spagnola a una regular season da quinto posto e conseguente partecipazione ai playoff. Le cifre parlano di 16.9 punti (61.4% da due), 4.8 rimbalzi e 4.8 assist, il tutto condito con la saporita salsa di giocate risolutive nelle partite più complesse (chiedere ai calorosi tifosi della Stella Rossa). Ai playoff, il Panathinaikos dispone una grande gabbia difensiva per Doncic, che però, pur dovendo calare di molto nelle cifre, ha la maturità di mettersi a disposizione della squadra senza forzare, attendendo il suo momento. momento che arriva nella decisiva gara 4, in cui i 17 punti di Luka guidano il Real all’ennesima Final Four, che, statene certi, difficilmente la giovane star slovena steccherà.

LUKA DONCIC DRAFT 2018: TANTI (OTTIMI) MOTIVI PER SCEGLIERLO

E Luka Doncic giocherà buone ( o magari grandi) Final Four perché sa che a giugno c’è il Draft NBA, dove lui è uno dei pezzi grossi. Facile che sia tra le prime tre scelte, praticamente impossibile che scenda sotto la Top 5. Diciamolo onestamente: nessun altro candidato ha la sua stessa dose di esperienza. E questo per il semplice fatto che lo sloveno viene da tre anni giocati al massimo livello professionistico europeo, tra l’altro da protagonista assoluto. Nulla di comparabile al pur buon campionato NCAA. L’abitudine a palcoscenici importanti, a partite sempre giocate al massimo dell’intensità e alla gestione di palloni pesanti sono uniche e non possono che andare a favore del classe 1999.

Tecnica e tanta freddezza per il talentino sloveno.

 

Entrando nel dettaglio tecnico, Luka Doncic è un giocatore perfettamente descrivibile con l’aggettivo completo. Segna, recupera rimbalzi e distribuisce assist, elementi che piacciono molto agli scout NBA. Letale quando attacca il ferro, rimane alterno al tiro da tre punti (32% in questa stagione), ma mette quelli che contano, sapendo essere efficace soprattutto dal palleggio. Ha doti tecniche notevoli per un playmaker di 201 centimetri, caratterizzato da eccellente ball handling e mani educatissime. L’atletismo per escursioni sopra al ferro non manca e, con esso, si abbina una fisicità che gli consente di subire molti falli (146/178 ai liberi in Eurolega). Buon difensore, anche se raffinabile, sul pallone, il punto debole è sicuramente l’alterna concentrazione lontano dalla sfera e sul lato debole in particolare. La ricerca da parte dei Suns di un playmaker da affiancare a Booker e il bisogno dei Grizzlies di un esterno giovane, di talento e che sia già pronto fanno di queste due squadre le principali indiziate alla chiamata, ma a questo contribuirà significativamente anche la sorte. Intanto Doncic crescerà, farà esperienza e continuerà questa meravigliosa storia, cominciata in quell’ospedale di Lubiana il 28 febbraio di diciannove anni fa.

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