76ers su Dewayne Dedmon degli Atlanta Hawks, ma il mercato del Sixers è bloccato… da Markelle Fultz

La parola magica per coach Brett Brown ed i suoi Philadelphia 76ers da qui ai playoffs? “Profondità“.

 

Profondità dalla panchina, da ottenere agendo sul mercato, mentre i giorni disponibili per concludere gli scambi diminuiscono, con un occhio al successivo “mercato degli svincolati” che la stagione scorsa portò a Philadelphia i rimpianti Marco Belinelli ed Ersan Ilyasova.

 

O profondità da ottenersi sviluppando quanto di buono già a disposizione. La partenza di Robert Covington e Dario Saric verso Minneapolis ha aperto un buco alle spalle dello starting five dei 76ers, l’assenza di Markelle Fultz lo ha allargato.

 

 

L’ex prima scelta assoluta al draft NBA 2017 avrebbe dovuto essere l’uomo in più, per Phila. In campo, e conseguentemente sul mercato per attrarre le tante squadre in cerca di una point guard di talento, e disposte a tutto pur di ottenerla.

 

Le cose non sono andate così, come ben sappiamo. Il valore di mercato di Fultz si è inabissato, il prodotto di Washington è ricomparso la settimana scorsa – rigorosamente in borgherse – sulla panchina dei Sixers, ma di ritorno in campo a breve non se ne parla.

 

Da settimane il GM dei Sixers Elton Brand è in cerca di una soluzione che possa portare a Philadelphia forze fresche e quantità dalla panchina, soprattutto nel reparto lunghi. Alle spale di Joel Embiid, il vecchio Amir Johnson, il veterano Wilson Chandler, il “leggero” Mike Muscala ed il giovane aussie Jonah Bolden si sono alternati alla ricerca della quadra.

 

L’ex Thunder, Rockets, Twolves ed altro ancora Corey Brewer è arrivato in città con un contratto decadale, successivamente rinnovato per altri 10 giorni, ed ha subito saputo contribuire, rimpiazzando nelle rotazioni il turco Furkan Korkmaz. Il rookie Landry Shamet da Wichita State si è rivelato una piacevole sorpresa col suo 40.4% al tiro da tre punti, il quintetto base di coach Brown (Simmons-Redick-Butler-Chandler-Embiid) supera i suoi avversari con uno scarto medio di 11.8 punti a partita (come riportato da Tim Bontemps di ESPN).

 

Ci sentiamo bene, abbiamo fiducia nelle nostre fondamenta. Credo che tutti concordiamo sul fatto che per salire ancora di livello abbiamo bisogno di più aiuto. Siamo contenti di ciò che abbiamo a disposizione, e siamo contenti della crescita dei nostri giocatori, ma sappiamo che abbiamo un’opportunità, che il nostro momento (per vincere, ndr) è ora. Profondità è la parola chiave. Prima della trade deadline, vogliamo essere sicuri di aver imparato il più possibile sulla nostra squadra. Elton (Brand, il general manager, ndr) farà quanto giusto e necessario per migliorare la squadra (…) sarà il più attivo possibile sul mercato per trovare il pezzo giusto, ma questo non significa che noi non sappiamo quanto l’attuale gruppo possa darci. Non è così

 

– Brett Brown sui Philadelphia 76ers –

 

Philadelphia 76ers su Dewayne Dedmon degli Atlanta Hawks?

 

Il lungo ex San Antonio Spurs, in particolare, sarebbe uno dei rinforzi su cui Elton Brand punterà. Noah Vonleh un altro nome possibile, sebbene la pista che porta a New York pare non essersi mai aperta del tutto.

 

Dewayne Dedmon, che sarà free agent a luglio, sarà a libro paga per 7.2 milioni di dollari in questa stagione. La situazione salariale dei 76ers è tale che nessun giocatore al di fuori di Markelle Fultz possa davvero funzionare da contropartita per Dedmon, protagonista quest’anno di una solida stagione da 10.3 punti e 7.4 rimbalzi a gara, con un ottimo 37.2% al tiro da tre punti ed uno scintillante 86.9% ai tiri liberi.

 

Difficile pensare che gli Atlanta Hawks, che hanno deciso di affidare il loro futuro a Trae Young, possano essere solleticati dai circa 9 milioni a stagione (per ancora una stagione) di Fultz. Difficile pensare che chiunque possa ora accettare la sfida di rilanciare la giovanissima carriera dell’ex Washington Huskies.

 

 

Ed è proprio il fallimento del progetto Fultz ad aver compromesso le possibilità d’azione sul mercato per i 76ers. Nessun altro giocatore di complemento attualmente a roster possiede contratti superiori ai 5 milioni di dollari a stagione. Concludere uno scambio che possa portare a Philadelphia un giocatore d’impatto, basandosi sui contratti di Mike Muscala o T.J. McConnell potrebbe risultare altrettanto difficile.

 

Elton Brand continuerà a sondare il mercato, guardando soprattutto al “post 7 febbraio” in cerca di occasioni irripetibili. I Philadelphia 76ers hanno una lunga strada davanti a loro, e gli uomini contati. Sapranno fare di necessità virtù?