Charlotte Hornets-Bradley Beal: trattativa iniziata | Nba Passion
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Bradley Beal-Charlotte Hornets-Bradley Beal

Charlotte Hornets-Bradley Beal: trattativa iniziata

Charlotte Hornets-Bradley Beal si tratta per arrivare ad una fumata bianca che porti la guardia alla corte di Kemba Walker. La franchigia della Carolina del Nord infatti avrebbe avviato un contatto con i Wizards per capire la fattibilità di una trade e mettere in piedi una bozza di scambio possibile.

Charlotte Hornets-Bradley Beal: lo stato della trattativa

La guardia All Star è stato messo praticamente sul mercato dai Wizards, come rivelato già ieri sera dopo un avvio di stagione a dir poco negativo per la franchigia ed il ragazzo. Secondo il Charlotte Observer ed in particolare Rick Bonnell ci sarebbe un tentativo degli Hornets per portarlo a formare con Kemba Walker una coppia davvero da urlo.

Kemba Walker infatti dopo i 60 punti contro i Sixers e la sconfitta, si è ripetuto ieri notte con 43 punti in grande stile contro i Boston Celtics, ed un urlo praticamente di disperazione nel finale di gara ed anche una chiamata alla franchigia per cercare di rendere la squadra sempre più competitiva proprio con Kemba Walker faro del progetto.

Come potrebbe Charlotte convincere i Wizards a scambiare Bradley Beal? Servirà sicuramente una super offerta. Eccola qui:

  • Charlotte Hornets Ricevono: Bradley Beal, Jeff Green
  • Washington Wizards Ricevono: Michael Kidd-Gilchrist, Jeremy Lamb, Malik Monk, 2019 first-round pick (lottery protection), 2020 second-round pick (from Brooklyn or New York, via Charlotte)

Chi ci guadagnerebbe dallo scambio?

Bradley Beal reagisce alla crisi Wizards

Mentre la situazione a Washington rimane fluida, tra voci di trade che coinvolgono sia Otto Porter (riportato l’interesse di lunga data dei Brooklyn Nets per l’ala) che lo stesso Beal, la star dei Wizards crede che la stagione degli Wizards sia arrivata ad un punto di non ritorno.

Come riportato da Michael Lee per The Athletic, Bradley ritiene che le recenti vicende di spogliatoio potrebbero servire da stimolo per uscire dalla crisi, o “mandare tutto all’aria” definitivamente in casa Wizards:

Di problemi ne abbiamo già appianati parecchi, negli ultimi due anni. Le nostre vicissitudini di spogliatoio non sono certo un segreto. Dobbiamo uscirne, in campo. Qui non ci sono brutte persone, o uomini con caratteri incompatibili. Semplicemente, non riusciamo ad uscirne. Forse pensiamo inconsciamente di poterne uscire a comando. Forse la facciamo troppo facile, siamo convinti di poter premere un bottone e cambiare le cose in qualsiasi momento (…) sono tante le cause

Scott Brooks: “Ne usciremo come fa una famiglia”

Il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti si avvicina (giovedì 22 novembre). Coach Scott Brooks descrive le questioni sorte nelle ultime ore tra suoi Washington Wizards con una metafora a tema: “Ne usciremo come fanno tutte le famiglie”.

Tra poco sarà il Giorno del Ringraziamento. Sulla nostra tavola del Pranzo ci sarà parecchio da discutere. Era così con la mia famiglia, lo sarà stato anche con le vostre (rivolto ai cronisti, ndr), spero per voi che aveste finito di discutere prima di mangiare la torta di zucca“.

La sessione di allenamento di lunedì in casa (seguendo la metafora di Brooks) Wizards è stata piuttosto animata. John Wall avrebbe mandato al diavolo il proprio coach, ed avrebbe avuto un alterco con Jeff Green. Wall è stato multato dalla squadra ed ha chiesto scusa ad allenatore e compagni.

Continua Brooks:

In quei Rockets del ’94 (in cui Brooks militò, ndr), cose così sarebbero potute succedere. Non dico tutti i giorni, ma di momenti così ve ne furono più di uno durante quella stagione. Non sto cercando di minimizzare, ma come una vera squadra dobbiamo accettare tutto quello che è accaduto, tutte le cose che sono state dette, cose di cui non siamo certo fieri. Io, John (Wall, ndr) e gli altri giocatori siamo tutti dispiaciuti

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