Suns-Irving: l’idillio è possibile?

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Kyrie Irving e Cleveland, una bellissima storia d’amore iniziata nel 2011 culminata con un anello ma che, come purtroppo succede in questi casi, pare destinata a chiudersi. Quando succede che ci si è amati troppo diventa difficile dirsi addio e, molto spesso, si chiude la relazione nel peggiore dei modi. Kyrie e LeBron, una coppia da far invidia all’NBA intera potrebbero separarsi: nel futuro del play potrebbero esserci i Phoenix Suns, interessati a lui.

 

Il GM Ryan McDonough non ha fatto segreto della sua intenzione di voler, quanto meno, provare a portare Irving in Arizona. Nel possibile pacchetto da presentare in ambito trade potrebbero finirci Eric Bledsoe e una prima scelta futura.

Ad una proposta concreta ed allettante i Cavs potrebbero vacillare e lasciare partire il numero 2,  anche perché lo stesso ha intenzione di non essere più la spalla di LeBron ma avere sulle proprie spalle l’intero peso di una franchigia.

Che sia Phoenix sia la prossima città di Irving? Presto per dirlo, i Suns tuttavia sono pronti ad agire concretamente per cercare di portarlo via da Cleveland. Sicuramente in Arizona sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte, immaginando una nuova coppia Irving-Booker che potrebbe interrompere questo periodo di anonimia della franchigia che dura da qualche anno. Il duo sopracitato potrebbe diventare, potenzialmente, stratosferico. Una coppia che, considerata la giovane età di entrambi (classe 1992 il primo, classe 1996 il secondo) potrebbe fare faville per i prossimi dieci anni, con Kyrie che, finalmente, potrà dimostrare di essere in grado di svolgere le mansioni da primo violino.

Da verificare in ogni caso come si svilupperà  questa intesa. Booker dovrà di fatto accettare di non essere più (o di non diventare) l’unico emblema della squadra, condividendo con l’enventuale nuovo compagno di reparto lo status di franchise player. Se i due riuscissero a spartirsi per bene le mansioni, allora ci sarà da divertirsi.
A Phoenix, Irving avrebbe sicuramente maggiori responsabilità, diventerebbe un mentore con il compito di trascinare i suoi. L’inserimento nella franchigi non dovrebbe essere troppo complicato: Irving ha mostrato sprazzi di talento anche negli anni pre-LeBron, sintomo che è in grado di prendersi i tiri importanti, anzi, molto spesso ha preso lui i clutch shot nonostante LBJ fosse sul parquet (vedi Christmas Game vs Golden State).
Inoltre, Kyrie potrebbe, oltre a giocare una buona dose dj isolamenti, beneficiare dei giochi in pick and roll  coi vari Chandler e Chriss.
È tutto ancora molto in forse. New York Knicks, Minnesota Timberwolves, San Antonio Spurs, Miami Heat e altre franchigie sono alla finestra: McDonough sbaraglierà la concorrenza e farà sorgere un nuovo sole in quel di Phoenix?

Amante dello sport, scrittore per passione. Grande tifoso Milan, Timberwolves, Olimpia Milano. Appassionato di cinema, politica e Charles Bukowski. Cresciuto a pane, Kerouac, Shevchenko e Kevin Garnett.

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