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Draft 2018: tris di prospetti interessanti

Draft 2018: ecco alcuni dei migliori prospetti che potrebbe venire scelti con le prime chiamate

Il draft 2018 avrà sicuramente una delle migliori classi rookie degli ultimi 20 anni, almeno sulla carta, in quanto saranno selezionati moltissimi prospetti interessanti e ci saranno possibilmente dei futuri all star fino alla scelta numero 8 o giù di lì. Il draft, come sappiamo, è un’ottima risorsa per le squadre che navigano nei fondali della lega, le quali devono ripartire praticamente da zero e che con la squadra attuale le vittorie faticano ad arrivare. Ovviamente ci sarà anche la curiosità nel scoprire chi sarà (e se ci sarà) un prossimo Stephen Curry pescato con soltanto la pick numero 7 o un prossimo Isaiah Thomas selezionato addirittura con la scelta numero 60, quindi oltre ai nomi che verranno selezionati con le prime scelte potrebbero sicuramente esserci delle steal of the draft. Scegliere con la prima chiamata è senza dubbio l’obbiettivo più grande per le squadre che cercano fortuna con il draft, ma una volta ottenuta bisogna saperla sfruttare: il caso Anthony Bennett dice qualcosa in tal senso.

Insomma, non è tutto oro quel che luccica. Ora andiamo ad analizzare 3 dei prospetti più interessanti del draft 2018:

Trae Young

 

 

Palleggio ubriacante e tripla pulita.

La guardia degli Oklahoma Sooners è sicuramente uno dei giocatori più importanti della prossima classe rookie, nonostante il suo nome non era uno dei più in evidenza sino a qualche mese fa. Diversi mock draft lo vedono tra le prime 5 posizioni della prossima tornata. Il prodotto dei Sooners sta viaggiando a cifre mostruose: per lui sono infatti 30.5 i punti di media contando anche 9.7 assist, 4.2 rimbalzi e 2 palle rubate a partita in 33 minuti di gioco. Inoltre, la guardia statunitense tira anche con il 40% dalla linea dei 3 punti e prendendosi quasi 11 triple a gara. Insomma, queste cifre farebbero comodo a molte franchigie NBA, anche se magari in NBA almeno inizialmente non avrà lo stesso numero di possessi a disposizione; come stile di gioco si potrebbe essere una via di mezzo tra Stephen Curry e Russell Westbrook. Le aspettative sono quindi molto elevate su questo giocatore.

DeAndre Ayton

 

In area Ayton è uno che si fa rispettare.

Il centro degli Arizona Wildcats è senza dubbio la stella del suo team, nonostante difficilmente potrà arrivare al titolo. Sarà probabilmente una delle prime scelte nel draft 2018, visto che Ayton viaggia infatti con 19.7 punti e 11.1 rimbalzi di media, a cui vanno aggiunti anche 1.6 assist e 1.8 stoppate di media a partita. Ha un fisico possente grazie al quale potrà fare la voce grossa in NBA su entrambi i lati del campo; nonostante sia alto 2.16 metri e pesa 110 kg è abbastanza veloce e rapido di piedi. Il pitturato è terreno di caccia fertile,  dove banchetta grazie ai discreti movimenti in post basso. Abile rim protector, dà garanzie a rimbalzo. Ayton ha  delle mani piuttosto educate: tira infatti con il 71.6% dalla lunetta e con un onesto 32% da dietro l’arco. Lo si può paragonabile a Karl-Anthony Towns, ma con più cattiveria agonistica nel gioco interno.

Luka Doncic

 

Doncic sa dialogare bene coi compagni.

Non potevamo non parlare del bambino prodigio del Real Madrid. Nel primo mock draft 2018 è stato previsto come first pick assoluta del draft 2018, visto che ha un talento cristallino in tutti gli aspetti del gioco: fresco di vittoria agli ultimi Europei, Luka Doncic si sta dimostrando leader della compagine spagnola, viaggiando con 16.2 punti, 5.6 rimbalzi e 4.7 assist di media tra campionato e Euroleague. È un predestinato sin da quando aveva 13 anni, quando nel torneo Lido di Roma realizzò una tripla doppia da 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Ha un QI cestistico fuori dal comune, che gli permette di leggere alla grande ogni azione e di non forzare mai troppo le sue giocate. In penetrazione nonostante non sia molto esplosivo riesce spesso a concludere con canestro più fallo, ha un affidabile tiro da 3 punti (34% in stagione) ed è ottimo dalla lunetta (82%). Alcuni esperti di prospetti lo accostano a Manu Ginobili per la sua intelligenza e creatività: tuttavia se siamo di fronte ad un giocatore polivalenteoffensivamente dotato  che si contraddistingue dalla guardia argentina.

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