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Kyle Kuzma contesta il regolamento NCAA

Kyle Kuzma esprime la sua opinione in merito alla regola NCAA che permette agli allenatori di cambiare team in corso d'opera

Kyle Kuzma sta dimostrando il suo vero valore in questa prima stagione NBA. Il ragazzo infatti, è stato etichettato ormai come la Steal of the Draft di quest’anno, riscuotendo molto successo tra i propri tifosi. Kyle Kuzma però, in questi giorni ha anche dimostrato di essere un attento osservatore del mondo cestistico americano. Il giocatore infatti, in un’intervista alle agenzie americane parla delle disuguaglianze di regolamento tra atleti e allenatori.

Il numero 0 dei Los Angeles Lakers prende in esame il cambio di casacca durante la stagione NCAA e spiega: “Questo è il problema con lo sport del college. Criticano e ci vanno giù duro se un giocatore lascia la scuola. Ma lo stesso allenatore va a trovare i genitori e gli dice come prendersi cura dei figli per quattro anni. Perché per lui non vale la stessa regola che si applica ai giocatori?” 

Il motivo? Per essere un atleta universitario in NCAA ci sono dei regolamenti precisi. Una regola dice che un giocatore può (solitamente) cambiare scuola a metà della sua carriera scolastica con la pena (solitamente) di dover restare però fuori dalla competizione NCAA per un intero anno accademico, senza poter cambiare quindi sia scuola che squadra di college relativa in pratica. Lo stesso regolamento non è valido però per i coach.

Questo il suo tweet polemico:

Casus Belli

Possiamo dire che la causa scatenante di questo caso sia da trovare in coach Taggart. Kyle Kuzma infatti, spiega che al coach è stato possibile il cambio di team (da Oregon Ducks  a Florida State) senza subire lo stesso trattamento dei giocatori. Ovviamente questo è frutto del regolamento, quindi nulla di illegale, ma per il ragazzo la questione è morale.

 

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