NBA Dunkest: il valore aggiunto del sesto uomo

Ultimo appuntamento con NBA Dunkest prima dell’inizio di stagione. Oggi affronteremo la questione del “sesto”: colui che spesso è più influente dei titolari.

Ultimo step per quanto riguarda la stagione fantabasket tara con il nostro approfondimento. L’editoriale si conclude con l’analisi dei “6th men”: tradotto in breve sesti uomini. Il sesto uomo è considerato, da molti, uno dei punti cardine per diventare una grande squadra NBA. Stesso discorso vale per NBA Dunkest: chi andrà avanti in classifica, avrà sicuramente un roster lungo ed una panca molto ampia, per coprire eventuali infortuni o assenze.

Ecco perché il ruolo di sesto uomo è fondamentale in tale gioco. Vedere per credere l’approccio fenomenale in Serie A di Omogbo, ala di Pesaro partita come titolare o sesto uomo di bassa caratura, che incanta e soprattutto fa tantissimi punti. Episodi simili potrebbero verificarsi anche in NBA Dunkest, vediamo su chi dovremmo puntare:

  1. Jamal Crawford (prezzo: 8 crediti): è il sesto uomo per eccellenza, visti i due award vinti in passato. Uno stacanovista instancabile, che entra subito in partita in qualsiasi ruolo in cui viene impiegato. Con i Twolves punta ad accedere tra le migliori otto squadre dell’intera lega. Garanzia di punti e costanza nell’arco dell’anno.
  2. Marco Belinelli (prezzo: 8 crediti): l’anno passato, a Charlotte, è stato chiamato proprio per ricoprire questo ruolo. Ha ottenuto discreti risultati, ma può ancora migliorare. Ad Atlanta non dovrebbe partire titolare e con un buon minutaggio e le sue strabilianti percentuali può portare a casa tanti fantapunti.
  3. JR Smith (prezzo: 8 crediti): stessa valutazione dei precedenti, ma qualità superiore per esperienza e partite importanti disputate. Altro punto a favore di Smith è il seguente: salvo cataclismi, Cleveland dovrebbe arrivare almeno alle Finals di Conference. Quindi, la possibilità per i fanta-allenatori di poterlo tenere anche per i playoff.
  4. Andre Iguodala (prezzo: 8,5 crediti): in casa Golden State, tutti potrebbero essere considerati grandi specialisti di questa classifica. Ma Iguodala è il migliore qualitativamente ed anche secondo le statistiche. Grande atleta ed ottimo rimbalzista, è sicuramente un sesto “titolare” per il suo minutaggio.
  5. Lauri Markannen (prezzo: 7 crediti): per proseguire al meglio il processo di crescita già intravisto agli Europei, Lauri Markannen partirà dalla panchina. Nel proseguo di stagione potrebbe essere tra i titolari, ma è un’ottima occasione da sfruttare per questi primi mesi di NBA. Egregio tiratore, può migliorare in fase difensiva.
  6. Emmanuel Mudiay (prezzo: 7,5 crediti): solo chi rischia può aspirare alla vittoria. Mudiay facendo un parallelismo quanto mai lontano,sarebbe considerato in economia un indice dal rating B, ovvero oggetto ad una grossa alea di rischio. L’anno scorso ha deluso, è il momento di prendersi una rivincita. Potrebbe essere sesto uomo vista l’abbondanza di guardie in casa Nuggets.
  7. Kelly Olynyk (prezzo: 8 crediti): il sostituto designato di Whiteside potrebbe rivelarsi la sorpresa di questa speciale classifica. Nonostante l’addio ai Celtics, egli è pronto a ritrovare la via dei playoff, dove si esprime al meglio (vedi serie con i Cavs). Non male in fase offensiva, molto meglio a rimbalzo. Un giocatore non molto bello da vedere, ma che in NBA si fa sentire con il fisico e i centimetri.
  8. Mario Hezonja (prezzo: 5,5 crediti): dopo delle stagioni in chiaroscuro, è giunta l’ora di esplodere per un grande talento europeo come Hezonja. Lo spazio non sarà molto, ma il contributo del croato dovrà essere sopra le aspettative, essendo all’ultima chiamata per diventare un buon giocatore da NBA.
  9. Furkan Korkmaz (prezzo: 4,5 crediti): altro talento europeo in grado di portare tanti punti nonostante il minutaggio risicato. Nel “Process” di Philadelphia, può rivestire i gradi di sostituto di Simmons. Grande tiro e buona visione per il turco.
  10. Jordan Bell (prezzo: 4,5 crediti): non c’è niente da fare. L’occhio di Steve Kerr non sbaglia mai quando si tratta di nuovi talenti. Dopo Klay Thompson, ecco un altro prodotto Warriors di qualità. Da considerarsi come l’erede di Draymond Green. Fa tutto: attacca il ferro, schiaccia, blocca l’azione, stoppa. Per me, potrebbe essere la rivelazione dell’anno in casa Warriors.

Siamo giunti al termine di questo editoriale, dedicato al più grande sito di fantabasket italiano, NBA Dunkest. Spero vi sia piaciuto questo approfondimento e che vi sia stato utile per comporre la vostra formazione ideale. Non mi resta altro che invitarvi ad iscrivervi alla nostra lega NBAPASSION OFFICIAL, codice: Y90FN.

Pierluigi Ninni

 

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