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Phoenix Suns: è tempo di dare una svolta?

Dall'Arizona arrivano buoni segnali dalla truppa di Booker e compagni

Phoenix Suns: è arrivata la svolta? Sono passati già cinque anni da quel triste 2012, quando Steve Nash decise di entrare a far parte del super team dei Los Angeles Lakers mettendo di fatto una pietra tombale sulla squadra che per un lustro aveva fatto saltare sulle sedie milioni di fan in tutto il mondo. Guardando i Suns di oggi, non può che scendere la malinconia pensando a quella squadra tanto strana quanto rivoluzionari, una squadra che ha posto le basi per il dominio odierno dei Golden State Warriors. Ma i tifosi della franchigia dell’Arizona, nonostante tutto, possono guardare al futuro con un cauto ottimismo, perché due anni fa, nel silenzio generale, è entrato nella lega un ragazzotto dalla faccia pulita che risponde al nome di Devin Booker.

Il prodotto di Kentucky, infatti, ha completamente stravolto i piani della dirigenza dei Suns che di punto in bianco si sono ritrovati tra le mani uno dei migliori prospetti degli ultimi anni. Dopo una prima discreta stagione, condita dalla chiamata alla gara del tiro da 3 all’All Star Game, il ragazzo ha messo numeri clamorosi per la sua giovane età ( tra cui la partita da 70 punti contro i Celtics), ed in questa prima parte di stagione ha dimostrato di non essere soltanto un fenomeno ma di avere anche enormi capacità di leadership. La sua esplosione pone tutto lo staff tecnico e la dirigenza di fronte ad un bivio: investire sui giovani del roster oppure puntare con decisione a qualche Big attraverso scambi e free agency.

Puntare sui giovani: Pro e Contro

A dispetto di altre franchigie, i Suns possiedono uno dei parchi giovani più interessanti della lega visto che, oltre Booker, hanno a roster Josh Jackson, Marquese Chriss e T.J. Warren. Investire su questo gruppo darebbe senso alle sofferenze degli ultimi anni e potrebbe portare i Suns nell’elitè della lega nel giro di 4/5 anni. Di contro, il rischio di avere in mano buoni giocatori e non potenziali fenomeni è sempre elevatissimo; puntare su di loro, infatti, potrebbe anche portare i Suns in quel limbo in cui sono stati intrappolati i Clippers per molti anni: troppo forti per stare fuori dai Play Off, troppo deboli per competere per l’anello.

Puntare sui Big: Pro e Contro

A parte Charles Barkley negli anni 90, i Phoenix Suns sono sempre stati snobbati dai “Pesci Grossi” della Lega. La presenza di un talento come Booker, però, potrebbe cambiare la storia. Infatti, negli ultimi anni sono state sempre più le star pronte ad “accudire” giovani talenti e nello stesso tempo continuare a giocare ad alti livelli. A livello di scambi, i Suns hanno, come abbiamo visto sopra, molte pedine da giocarsi, le quali potrebbero essere sfruttate per arrivare ad una guardia di spessore ed esperienza da affiancare a Booker in cabina di regia. Per quanto riguarda il mercato dei Free Agent, i Suns potrbbero virare su un lungo d’elitè, che manca in Arizona dai tempi di Stoudemaire. Tra i papabili, potrebbe esserci DeAndre Jordan, già accostato a diverse franchigie, ed in scadenza a fine stagione con i Clippers, con i quali ha una player option. Questa strategia, mirata per un successo a corto raggio, potrebbe rivelarsi inconcludente vista l’incredibile situazione della Western Conference, che potrebbe i Warriors in vetta per ancora un po’ di anni.

Di Francesco Merendino

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