Chris Paul rivela: “Avevo 151 dollari sul mio conto al college”

Chris Paul

Negli ultimi anni, sempre più fuoriclasse firmano estensioni contrattuali al massimo salariale con le rispettive squadre, molte delle quali con cifre che non si erano mai viste prima nella storia della lega. Tra i tanti talenti della lega attuale con un contratto del genere, spicca Chris Paul, playmaker degli Houston Rockets e presidente dell’Associazione giocatori. Il classe ’85, infatti, ha firmato il suo primo max-contract la scorsa estate, firmando un quadriennale da ben 16o milioni di dollari, così ripartiti: 35.6 quest’anno, 38.5 l’anno prossimo, 41.3 nel 2020-2021 e 44.2 nel 2021-2022.

Nei precedenti undici anni di carriera, tra New Orleans Hornets (2005-2011) e Los Angeles Clippers (2011-2017), il prodotto di Wake Forest aveva guadagnato in totale circa 162 milioni e mezzo di dollari, di cui 44.2 con la franchigia della Louisiana e 118.3 con quella californiana. Al termine dell’accordo contrattuale con Houston (2023), invece, avrà accumulato ben 184.3 milioni, considerando anche i 24 milioni incassati lo scorso anno, prima di diventare unrestricted free agent e rinnovare con i Rockets.

CP3 tra i più ricchi della lega

Chi è Chris Paul
Chris Paul, terzo giocatore più pagato della lega in questa stagione con i suoi 35.6 milioni, alle spalle dei soli Westbrook (35.7) e Curry (37.5).

Insomma, Paul guadagnerà più di quanto aveva mai fatto prima d’ora in carriera e nella metà degli anni. Quando entrò nella lega, in occasione del Draft 2005, invece, la sua situazione economica non era così rosea. “Ai tempi del college avevo circa 151 dollari sul mio conto bancario, 200 al massimo. Poi mi resi eleggibile per il Draft e mi venne proposta una linea di credito di un massimo di centomila dollari. Per fortuna, i miei genitori mi dissero: ‘Non ne hai bisogno, prendi 25.000 dollari’. Quel giorno il mio conto bancario passò da 151 dollari a 25.151. E questo avvenne senza alcuna preparazione su come spendere i soldi. Ero ancora un sophomore al college. Io e la mia ragazza andavamo spesso al T.G.I. Fridays (nota catena di ristoranti americana, ndr) con un mio compagno di squadra e la sua ragazza, e noi chiedevamo sempre conti separati. Quel giorno ne chiedemmo uno solo, e da quel momento in poi fu sempre così.”, ha raccontato CP3 ai microfoni di Matthew McCreary dell’Entrepreneur.