Chris Paul elogia i suoi Rockets: “Non ci arrendiamo mai”

Nonostante non siano riusciti a ripetere la super regular season dello scorso anno, conclusa col miglior record della loro storia e della lega al primo posto nella Western Conference con ben 65 vittorie e appena 17 sconfitte, gli Houston Rockets restano una delle principali contender in grado di giocarsela con i campioni in carica dei Golden State Warriors e hanno migliorato il loro roster con le aggiunte di Danuel House, Kenneth Faried, Austin Rivers e Iman Shumpert alla second unit e lo spostamento di Eric Gordon in quintetto.

Dopo un inizio a dir poco deludente, i Razzi sono riusciti a risalire la china tra metà dicembre e inizio aprile, salendo dal penultimo posto di dicembre (11-14) al quarto di fine regular season (53-29 a pari merito coi Portland Trail Blazers terzi). Tra le chiavi della ritrovata efficacia della squadra texana non soltanto James Harden e i sopracitati nuovi innesti, ma anche e soprattutto Chris Paul, pedina insostituibile dello scacchiere dantoniano.

Chris Paul spiega la risalita dei Rockets

Chris Paul non si arrende e vuole riprovare a spodestare i Golden State Warriors dal trono della NBA.

“Il nostro motto è sempre ‘Qual è la prossima?’, sia quando vinciamo che quando perdiamo. Siamo una squadra dura, sappiamo superare ogni ostacolo e non ci fermiamo di fronte a niente, anche quando dobbiamo rinunciare a giocatori importanti in seguito a infortuni. Qualsiasi cosa succede, andiamo sempre avanti. Penso che gran parte del merito sia di coach D’Antoni, che è sempre molto rilassato e tranquillo con noi.”, ha dichiarato lo stesso CP3 in merito alle ritrovate certezze di una squadra che punta a detronizzare i Warriors e a riportare il titolo nella H-Town.

I Rockets hanno cominciato alla grande la propria avventura nei playoff, battendo con un pesantissimo 122-90 gli Utah Jazz al Toyota Center in gara-1. Nel caso in cui dovesse superare il turno, Houston avrebbe un’altra occasione per fronteggiare i sopracitati Warriors, nettamente favoriti contro i Los Angeles Clippers (anche Golden State ha stravinto gara-1, imponendosi per 121-104 alla Oracle Arena).